lunedì 23 gennaio 2017

Super eros



Tutto sommato, rallentare un po', per qualche giorno, fa bene. Oggi ancora a casa, preferisco che passi un giorno da quando mi è passata la sia pur scarsa febbre.
Il tempo porta anche a riflettere. Per me il rapporto con l'eros non è mai stato medio, costante, moderato. Passo da lunghi periodi di cast(r)ità a fasi bulimiche, o tutto o nulla, o banchetti pantagruelici o digiuni. Io temo le vie di mezzo, anche nell'eros. _mlero era appassionata tra le lenzuola. Aveva un bel fisico asciutto, tonicità. Però con lei - e pure io ne sono stato corresponsabile, visto che non l'ho mai coltivata, non l'ho mai alimentata, come feci, ad arte, con A-Woman, mancava la malizia, la volontà di renderlo, l'eros, arte, eccesso. Era un buon sesso normale e semplice. Ci mancava, ad entrambi, una mente sessuale. Per rifrasare Nietzsche, non ci fu mai alcuna tensione verso un... super eros.

Nota:  (coloro che non vogliono vedere scene esplicite di eros non canonico evitino di aprire il collegamento). Ieri osservavo, affascinato, questa fine donna francese  e la sua meravigliosa, decadente, raffinata, delicata sublime arte sessuale, erotica e l'abbandonarsi agli eccessi. Quella miscela esplosiva di avere grazia e compostezza negli eccessi e nel saperli condurre. Di fatto una Regina sui suoi Tilopa, su coloro che la onoravano. L'audacia ha in sé genio, potere e magia, diceva Goethe, a ragione.
L'eros non è diverso da altre dimensioni della dimensione umana: può essere ripetitivo, costante, incostante, ordinario, eccessivo, una passione, arte o mediocrità, superlativo o banale, noioso, un dovere, entusiamante. Non sono certo i luoghi, la meccanica o le pratiche a renderlo forte: mi ricordo di quella volta in un privè una scambista che sbadigliava mentre stava chiavando con due uomini. Solo a volte c'è una mente erotica, un'anima erotica, un'attitudine a L'Art pour l'Art. A volte proprio non c'è.
Forse per questo che io ora amo più il tango che una relazione "normale": col tango posso andare ai limiti, esplorarli, portarli in là, avere la fiamma del superlativo, essere la fiamma del superlativo, volerlo diventarlo e , in parte, farlo.

80 commenti:

  1. Guarda che strano, anche oggi c'è un video porno sul tuo blog. Ah no, è una mia proiezione.

    Personalmente il video in questione mi fa l'effetto della mortadella quando è rimasta nel frigo una settimana. De gustibus...

    Niente di male, UCoso. Il video non mi da nessun fastidio, invece leggere la tua prosa è come passarsi una grattugia sulle chiappe.

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    1. Non ti piace. Degustibus, appunto.
      Cliccare la crocetta in alto a destra e portare pazienza, Lorenzo.

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    2. No, il video è una questione di gusti, la prosa invece è questione di due altre cose:
      1. la quantità di aggettivi e sostantivi esagerati è inversamente proporzionale al contenuto.
      2. a scuola ti dovrebbero insegnare a scrivere, cosi come il muratore deve sapere mettere i mattoni per fare un muro. Se non scrivi bene, il muro non sta in piedi.

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    3. Lorenzo, quando appare qualcosa attinente all'eros,diventi una palla micidiale.

      Questo non e' un'opera di fine letteratura.
      Questo e' un diario personale, le cui pagine sono scritte in certi tempi, in certi modi.
      C'e' la liberta' di non dover leggere tutto.
      Non c'e' alcun diritto, neppure di trovare qui solo cose gradite e scritte come si vorrebbe.

      Piuttosto che un muro, puoi vederlo come castello di sabbia, dal tuo punto di vista.
      Un divertimento gratuito che oggi c'e' e tra qualche lustro,quando sara' morto blogpost o saro' morto io, non ci sara' piu'.

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    4. Non ci capiamo, UCoso. Il fatto che tu descriva le cose in un certo modo invece che un altro, dice qualcosa sulle cose che scrivi. Ovvero, è tutto un cumulo di cazzate.

      Te l'ho appoggiata paiano, eh.

      Inoltre, io contesto e nego la tua definizione di "eros".

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    5. A proposito del "diario personale". E' diario ma non è personale, infatti quello che scrivi qui è un documento pubblicato verso TUTTO IL MONDO.

      Il fatto di pubblicare qualcosa ti addossa la responsabilità di quello che scrivi (e per inciso, anche di quello che scrivo io).

      Sei chiamato a rispondere delle cose che scrivi, non te la cavi dicendo "scrivo quello che mi pare". Se anche tu escludessi i miei commenti, io aprirei un'altra pagine collegata a questa dove scriverei che sono un cumulo di scemenze.

      Se non vuoi essere contraddetto, non pubblicare.

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    6. Idubbiamente, Lorenzo.
      Il fatto che questo diario personale sia condiviso e che sia consentito commentare ogni pagina, significa che io devo essere (entro un certo limite) alle critiche, fondate o meno, garbate o meno, attinenti o meno, a ciascuna pagina.

      Riporto, per chiarezza, cosa c'e' scritto qui sotto.

      "Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone."

      Quindi io ho una buona resilienza, una buona pazienza che, come tutto, hanno dei limiti.

      C'e' la liberta' di commentare e quella di non leggere.
      E anche la mia liberta' di non dover sopportare ogni commento possibile.

      Se nonb vuoi leggere certe cose, peraltro ora ho tolto l'alibi di "ma non sapevo" visto che avviso dei contenuti dei collegamenti, evita di leggerle.

      Uomo avvisato mezzo salvato.

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    7. Quindi quando leggo sotto il filmetto porno:

      "Quella miscela esplosiva di avere grazia e compostezza negli eccessi e nel saperli condurre. Di fatto una Regina sui suoi Tilopa, su coloro che la onoravano. L'audacia ha in sé genio, potere e magia, diceva Goethe, a ragione."

      Non devo ridere?

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    8. Ridi pure.
      Basta che non scassi troppo le palle.

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    9. Prometto di non commentare ulteriori post sull'argomento.

      Ma sappi che sei cosi eccessivo e fuori bersaglio che fai ridere, volendo essere lievi. A leggerti sembra che invece di una casalinga con due magutti addosso tu stia commentando, che ne so, un dipinto di Raffaello. E saresti ancora e comunque eccessivo.

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    10. Il fato che Lea (cosi' e' stata battezzata nella sinossi del video) sia una casalinga, un'ostetrica, che i due tizi siano dei manovali o dei periti meccnici, e', in questo contesto, del tutto irrilevante.
      Qui io parlo del modo di Lea di vivere quell'esperienza, del suo garbo, etc. .
      Nella sfera erotica io trovo Lea straordinaria, formidabile, una vera e propria artista.
      Non mi sono esteso ad altre considerazioni, ad esempio sulle doti professionali o civiche,etc. della signora.

      Certamente apparira' (la mia descrizione) esagerato a tutti coloro che non la considerano straordinaria. Io sorrido, a volte, quando sento parlare con entusiamo degli appassionati di una certa disciplina dei loro modelli/campioni preferiti.

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    11. Ti è passato per la testa il dubbio che NON CI SIA niente di straordinario nella casalinga con i due magutti addosso?

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    12. Quella donna, nel sesso, ci sa fare alla grande e con una classe straordinaria che la rende speciale. E' una Troia sublime, fine e raffinata. Altro che niente di straordinario.
      Questo, ovviamente, relativamente all'eros.
      Fuori non so.
      Limiti e difetti della signora esistono, sono certezze. Ma qui non si tratta della sua visione politica o del fatto che sia ecologica o che sappia essere una eccellente compagna in montagna, etc. .

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    13. Guarda, mi ricorda certe tanghere che sono semplicemente Regine, regali.
      E' una combinazione unica di grazia, arte, stile, portamento, capacita' di analisi e di sintesi, fierezza, sfida, audacia. Sì, come certe Tanghere.

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    14. Ho promesso di tacere UCoso ma qui sei arrivato alla evidente follia, ti manca qualche rotella, hai la percezione delle cose che è completamente distorta dato che metti attributi come "sublime, fine e raffinato" sopra qualcosa dove io metterei "ecce homo".

      Oppure sono il quello svitato. Ma alla luce di quello che conosco, dubito.

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  2. certo che non capisco. pare che _mlero non fosse male a letto con annessi e connessi....boh!

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    1. Era un appassionato sesso normale e lineare.
      Qualche volta accennai a possibili divagazioni ma venni, di fatto, immediatamente "censurato". Scrissi e delle volte che furomo artefici di un buon sesso, appassionato, e anche di un paio di queste "censure" ai miei accenni che mi scorsero come acqua sulla cera perche' non ero granche' preso dalla storia (anche per queste ragioni).
      Per dirla in modo politicamente scorretto e vero, un po' di sesso "lineare", "normnle" non compensava i contro di stare in una relazione esclusiva e che cercava una prospettiva.
      Sì, non era male.
      Ecco, lo spiega,lo dice bene.

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    2. Francesco è questione di fetish.

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    3. Si', come scritto piu' volte, io ho qualche vena feticista, nel mio eros.
      In qualche modo, come osservavi, ora che siamo oltre all'accoppiamento base, mi piace qualche ornamento.

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    4. Era un appassionato sesso normale e lineare.
      Uomo, quindi a te piace "farlo strano"!
      Comunque, se lei cercava una cosa e tu un'altra è un bene che vi siate lasciati.

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    5. Qualche venuzza appena appena accennata.

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    6. > a te piace "farlo strano"!
      A me piace anche falro strano.
      Un po' come il cotechino, i tortellini o la parmigiana di melanzane; delizie da mangiare quando si fa festa.

      bulutn, con _mlero, come leggevo da Magnolia, non e' mai stata una "droga", ma una cosa piacevole, garbata.
      Come scrissi, una cara amica che stimavo come ho stimato poche donne, ma che sulla connotazione fondamentale di una coppia (alla nostra eta') che e' quella delle fondamenta erotiche del rapoprtro, NON era speciale ne' io ero speciale per lei.

      Quindi la cosa si e' risolta perche'mancava la miscela propulsiva della tensione erotica che distingue una coppia da un qualsiasi altro duo.

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    7. > Qualche venuzza appena appena accennata.

      Beh, i feticisti rendono i loro feticci come oggetto primario della loro libido.
      Ad esempio, ammettono e si limitno ad un contatto-rapporto sessuale solo con una qualche parte anatomica del partner, oppure solo se il partner e'vestito in una certa maniera, oppure solo se gioca un certo ruolo, etc. .
      Il fatto di gradire, di tanto in tanto, un corsetto, una guepiere o che ci si trastulli con le proprie fantasie, che si progetti di realizzarle, mi sembra del tutto sano, fisiologico e normale.

      Non avere quelle vene e' anormale, malato. Nel 2016.

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    8. Un corsetto e una guepiere è quello che faccio io, al massimo. Te miri ad altro, Coso. E qui mi taccio.

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    9. A me piacciono un sacco di cose "non canoniche" nel sesso.
      Il sesso di gruppo, un po' di feticismo, qualche gioco di ruolo, l'utilizzo di strumenti e giocattoli, il sesso lentissimo (via della valle) o quello sul filo del rasoio (via della vetta), il sesso anale, ho le mie fantasie etc. .
      Mi lasciano algido o schifato altre cose: non mi eccita il sadomaso, mi schifano attivita' con secrezioni corporali (urina e feci), non ho alcuna attrazione per le lolite che trovo, anzi, un po' patetiche, il tradimento non mi piace, non mi eccita, le sveltine le trovo banali.
      Cose che piacciono, altre indifferenti, altre ancora che disturbano.

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    10. Adesso sono curioso, definire prego la differenza tra "sesso di gruppo" e "tradimento".

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    11. Non ce la faccio, volevo tacere ma non ce la faccio.
      Primo: a te piace SOPRATTUTTO farlo strano. O meglio, quello che nella tua testa è strano.
      Secondo: ti senti molto figo nel tuo ribadire in continuazione che l'equilibrio è da perdenti.
      Terzo: non avere "quelle vene" è tutto tranne che malato od anormale, e non è certo questione di anno.
      Quarto: il sesso non è il fondamento di una coppia, se non forse -ribadisco forse- nei primissimi giorni.
      Quinto: tutto questo, tutto questo post e le tue risposte ti inquadrano, come se servisse una conferma, nella tua eterna adolescenza.

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    12. Sulla faccenda dell'equilibrio dei perdenti, UCoso, poverino, ha qui pronto il Grillo Parlante :)

      AlaCosa, di quale adolescenza parli?
      Nella mia c'erano le signorine in lingerie delle riviste femminili che mi immaginavo di potere accarezzare e, nei sogni più arditi, di potere possedere nel modo più banale possibile.

      UCoso su questo lato non è adolescente, nemmeno da un punto di vista storico-antropolgico. Casomai è un vecchio lascivo, annoiato da tutto e dal contrario di tutto.

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    13. Parlo dell'adolescenza che riconosce come unico obiettivo l'eccesso, che vede nella trasgressione (e qui c'è da rotolarsi dal ridere) la massima aspirazione, che non porta a identificarsi nell'ombelico del mondo e di conseguenza rifiuta tutto quello che comporterebbe un cambiamento per quanto positivo.

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    14. > definire prego la differenza tra "sesso di gruppo" e "tradimento"

      Il tradimento e' la violazione di un patto.
      Ad esempio, un marito ed una moglie si promettono la fedelta' (esclusivita' nel rapporto) poi uno dei due lo viola appassionanadosi "anche patologicamente", fino ad arrivare all'antitesi di escludere il coniuge, con il lavoro, con un figlio, con un amante sessuale,con la famiglia, con un pasatempo, uno sport, etc. .

      Una coppia puo' accordarsi liberamente per estendere la propria sfera sessuale ad altre persone secondo varie modalita'. Ad esempio puo'decidere di fare sesso con altre persone in modi stabiliti.
      Questo patto puo' essere a sua volta rispettato o tradito. Ci sono tradimenti anche nei patti non basati sulla sessualita' mutuamente eslusiva. Anche questo e' abbastanza frequente.

      Il vocabolario Treccani riporta, per tradimento,come prima accezione

      "L’atto e il fatto di venire meno a un dovere o a un impegno morale o giuridico di fedeltà e di lealtà".

      Ecco, usano impegno invece che patto, presentano la dimensione morale appaiata alla fedelta' ma anche quella etica di diritto e lealta'. Ma la sostanza e' quella.

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    15. Alahambra, ti ho stanata! Ahahah

      Sono adolescente? Sì in parte lo sono perché ancora attirato da ecccessi e cose che non conosco.

      Sono un vecchio lascivo perché ho perso l'interesse per il sesso semplice, lineare ovvero non mi attrae piu' al punto di doverne sopportare, visto che anche esso ha dei costi, pone dei vincoli.

      Sono oltre il sesso perche' posso vivere molto bene anche per lunghi periodi senza di esso.

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    16. > il sesso non è il fondamento di una coppia, se non forse -ribadisco forse- nei primissimi giorni

      Ci sono varie motivazioni che contribuiscono a definire la relazione.

      o - la tensione erotica
      o - la dimensione riproduttiva
      o - la dimensione patrimoniale

      le ho gia' citate. Aggiungo

      o - le convenzioni sociali

      e forse ancora qualcos'altro ma di fatto riconducibile a queste categorie.
      Ieri mi sono visto un eccellente seminario di Alessandro Barbero, tenuto al Festival della Mente di Sarzana su "Come pensava una donna nel medioevo", la prima parte di tre, su Caterina da Siena. Ella si era sposata con Gesu' e con quel ruolo, per convenzione, acquisi' status e autorevolezza per parlare e indirizzare i vertici della chiesa.

      Ora potremmo vedere come si caratterizza un duo di persone se togliamo la sfera sessuale.

      o - la dimensione riproduttiva e'quesitone biologica: da sempre ci sono uomini che hanno ingravidato belle femmine (o dei nemici, o di censo inferiore, etc.) per questioni riproduttive. Ora ci sono alcune donne che si fanno ingravidare sapendo di volere un figlio senza la rottura di ovaje di un maschio accanto.
      Si arriva quindi all'aberrazione dei figli fabbricati per i capricci vari di costellazioni varie (anche un trio,una volta, a La Zanzara) diversamente sessuali, magari fatti produrre da schiave a pagamento.

      o - la dimensione patrimoniale.
      Ora si puo' arrivare in altri modi alla fusione di patrimoni. In seguito a contratti civilistici, collaborazioni di impresa, l'erso nn c'entra piu' un mazza. Anzi, in ambienti con agiatezza economica, la liquidita' nelle relazioni e' ancora piu' elevata. Mi sono messo con un marito o con una moglie bancomat ma lo/l tradisco in mille mila modi.

      Su Caterina da Siena spisata con Cristo e sul fatto che cio' contribuisse alla sua esaltazione, alla sua sublimazione rispetto alle convenzioni sociali dell'epoca, ne ho gia' scritto.
      Due soci possono essere legati per patrimonio, in un impresa, due amici possono essere legati per una convenzione ma questo non fa di loro una coppia.
      Preciso che qui, col plurale, in italiano indico due persone a prescindere dal loro sesso. soci sta dunque anche per "una donna e un uomo o due donne" in societa', etc.

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    17. AlaCosa:

      Ancora quale adolescenza?
      La mia non aveva affatto come obbiettivo l'eccesso ma la scoperta dell'affascinante e misterioso ignoto. Puoi eccedere solo il limite che vedi davanti, non quello che non sai se e dove si trova. Oltre a volere scoprire l'ignoto, c'era la necessità della rassicurazione tramite il conformismo tra i propri pari, l'esatto contrario ancora della "trasgressione". A meno che, ovviamente, uno non avesse degli amici sbalestrati e che quindi dovesse essere anche lui sbalestrato. Non era il mio caso dato che i miei amici o studiavano o facevano sport. Ho avuto una adolescenza abbastanza semplice, in una periferia di impiegati ed operai.
      La mia adolescenza era quella delle feste col lento e il gioco della bottiglia, che già era una roba da brivido.

      UCoso:
      La parola "tradire" (stessa radice di "tradurre") significa "portare/consegnare qualcuno inerme al suo nemico". Il senso di "patto violato" è un significato conseguente, perché "consegni" qualcuno che evidentemente si è fidato di te.
      Ma nel significato etimologico del termine, consegnare la compagna ad un altro è esattamente l'atto di tradire. Certo, la signora può essere non solo consenziente ma entusiasta, da cui "donna di facili costumi". Quindi tu puoi scegliere tra stare a guardare (da cui guardone) oppure chiedere qualcosa in cambio (da cui scambista) che ti fa prossimo al concetto dei chi fa commercio di donne.

      Una coppia può... un individuo può... fintanto che non si imbatte nella Legge. A questo punto ci toccherebbe definire gli attributi di un Uomo e di una Donna, perché il concetto di "tutto è lecito" è una ovvia impossibilità pratica prima ancora che morale.

      AlaCosa non sa cosa è un adolescente oppure ha avuto una adolescenza un po' strana.

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    18. In passato ti ho fatto una domanda che non hai colto, ti chiedevo perché una donna dovrebbe fare coppia con te e viceversa. Mi sembra che, stante il tuo concetto di "coppia", tu non abbia affatto bisogno di una compagna ma che te la caveresti molto meglio con una professionista.

      Non mi dire che vuoi le coccole. Per tutte le altre cose, tipo cene e svaghi, sai bene che è meglio avere amici maschi.

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    19. La prima legge in una coppia e' il patto reciproco. Tant'e' che uno puo' comprare ottantamila modelli di auto ma, non si capisce perche', ha un solo tipo di contratto civilistico. Il risultato e' che sempre piu' coppie decidono di non sposarsi: cercano una famigliare, una quattro ruote motrici, un furgone, un decappottabile, un'auto ibrida, oppure una a sei posti, una verde, una con l;impinato a GPL e "la legge" ti offre solo una Brabant a 970cc a benzina, color bianco.
      Ovvio che mandino a quel paese il contratto pro Brabant.

      Portare al nemico?
      Lorenzo, come artifizio retorico mi sembra un po' superato. Visto che, come sappiamo, il nemico ora assume molteplici forme: non c'e' quasi piu' il maschio altro che ingravida la femmina di tua proprieta' e che subdolamente scarica su di te il costo dell'allevare un suo prodotto genetico.
      Certamente era un problema prima dei contraccettivi.

      Tempo addietro un articolo del Corriere riportava che piu' della meta' (se ricordo bene, il 56%) delle donne (milanesi?) oltre i (40? 50?) ha una o piu' relazioni extraconiugali.

      Quindi, se vogliamo stare nella realtà la scelta non è tra il modello Flintstone di una femmina che trascini per la zazzera con la clava o, come scrivevi, rubi a colpi di ascia ai parenti o al nemico e il nemico, ma tra una coppia che resiste un po' di piu' e una che si liquefa sempre di piu'.

      Se la coppia ha un valore e la sua durata pure, cosa possiamo fare affinche' possa durare di piu', si sciolga meno velocemnte?

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    20. >Perché una donna dovrebbe fare coppia con te e viceversa

      Per vivere bene, per entrambi.
      Mi rendo conto che si tratti di una nominalizzazione ma non puo' che essere cosi'.

      Con una professionista potrei dedicarmi alla parte ludica, esplorativa, creativa, ecccessiva del sesso. Il contratto e' semplice e chiaro, diciamo che prevede anche un certo ricambio e la novita' e' un ottimo combustibile per la libido.
      Con un'amica potrei condividere delle passioni, degli interessi, dei progetti. Forse anche il lato affettivo, ma non molto carnale-intimo.
      Con una socia un'impresa.
      Con una collega un obiettivo, un progetto professionale.

      Ecco, con la compagna c'e' la dimensione della affetto piu' intimo. Con un'amica ti puoi abbracciare, difficile che possa fare come con la tua compagna, ti appoggiarsi col capo, sul tuo busto mentre tu le accarezzi i capelli, il capo.

      Su molte cose certamente ci si capisce molto meglio tra maschi.

      Insomma, mettere insieme tutto in una sola donna e' oggettivamente molto difficile.

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    21. UCoso, sono un osso troppo duro da rodere per te quindi ancora prometto di non commentare più su questo argomento.

      Io ho scritto che ETIMOLOGICAMENTE tradire e quasi sinonimo di tradurre, significa portare qualcuno da A a B, per esempio tradurre il condannato in carcere.

      Nella tua "coppia" se la donna esce e va col primo che capita senza interpellarti e senza che tu ci guadagni niente, quello sarebbe "tradimento".

      Se invece tu la accompagni e poi stai li a guardare oppure se chiedi qualcosa in cambio, quello non è "tradimento", perché tu e lei e anche gli astanti in seconda battuta, siete tutti d'accordo.

      UCoso, io e te per certe cose siamo agli antipodi e assolutamente inconciliabili. Per me sarebbe un insulto abbastanza grave quello che per te è parte nella commedia del tuo "eros".

      Non passa mai, sono come Galdalf davanti al balrog.

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    22. Chiudo riflettendo su che tipo di donna vuole stare con un uomo che la accompagna a trombare con altri, oppure che genere di uomo vuole una donna da accompagnare a trombare con altri per guardare o chiedere qualcosa in cambio.

      Che era il nocciolo della mia domanda. Domanda inutile, perché nel momento che la devi fare la risposta è implicita e in tutti gli altri casi la domanda non si pone.

      Lorenzo out.

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    23. Ahah, Lorenzo, tu riesci a strapparmi delle risate incredibili, come questo commento.
      Grazie per questo presente, che non e' neppure piccolo, far ridere e in modo intelligente e' una capacita' rara.

      Nella coppia ci sono dei patti: violare le regole, portare, tradurre la coppia fuori da quanto stabilito (in genere in modo clandestino, furtivo, con dolo e frode) e' tradimento.
      Quindi se la coppia, stabilisce, ad esempio, che la donna possa copulare solo con un altro uomo in presenza del partner e questo copuli con la compagna di quell'uomo, il fatto che vada col primo che capiti sarebbe un comportamento non leale, un tradimento del patto.
      Eccetera eccetera.
      Messo cosi', davanti al fatto compiuto, mi girerebbero i coglioni. Ma utilizzerei subito l'occasione e metterei alla prova l'omnesta' intellettuale e l'intelligenza della mia compagna: ok, errare e'umano. Ora e'successo. Se cambiassimo situazione: ora cerco una e facco fickyficky.
      Poi vedo la reazione. Se la femmina e'intelligente, e capisce, riconosce l'etica della trasparenza, della reciprocita', allora acquista perfino punti,altrimenti si puo'mandare tutto a ramengo anche subito: non hai mantenuto i patti, non hai stabilito un contratto e in piu' sei anche disonesta intellettualmente "io si ma tu no", cercati un cretino. Ciao grazie.

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  3. Per mia personale esperienza, lego l'eros a minimalismi, pause, silenzi, oscurità, odori, fiati che sinceramente, in un video, non percepisco. Problema mio probabile.

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    1. Le storie raccontate pososno colpire o meno a seconda che risveglino dei vissuti, che abbiano contenuti che solleticano corde sensibili, etc. .
      Da questo punto di vista cortometraggi o mediometraggi attinenti a questioni sessuali, erotiche NON sono affatto diversi dalla cinemtografia o dalla videografia non sessuale. Prendi una pellicola, a Tizio entusiama, a Caia annoia.
      Beh, nella storia di tale Lea / Miss Lunettes i mininalismi non ci sono proprio. Anzi, e' una storia di eccessi, un retablo di erotismo ultra.
      Quindi mi pare ragionevole che ... non ti possa piacere, che non ti prenda.

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  4. E la mente l'artefice di base, se si scopa prima con gli occhi e poi con il corpo tutto cresce a dismisura.
    In merito alle censure dipende, dipende molto dalle motivazioni, dalla complicità e da un libero dialogo nella coppia.

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    1. _mlero era, di formazione, di una famiglia diciamo... come dirlo, di cattolici non granche' praticanti progressisti.
      In un certo senso ella si, in parte, libero' da certi moralismi ma, come succede spesso in questi casi, c'e' anche una parte reattiva in questo processo.
      Questo per dire che sotto sotto non considerava opportuno andare oltre certe cose nell'eros. Non sta bene. Ella era anche un po' femminista stampo "quella cosa e' degradante". Penso che sul sito di Eretika si possano trovare varie classificazioni delle nuemrose anime del femminismo, molte delle quali sessuofobe o ferocemente contrarie a forme di sesso non canoniche. Probabilmente da Eretika si trova un nome,nel loro gergo, anche per queste kompagne femministe "non sta bene".
      Ecco, _mlero non e' che fosse sessuofoba. Anzi, ella voleva molto piu' sesso semplice, lineare, appassionato di quanto ne volessi io.
      Ma era un sesso entro un alveo ben determinato, non era un grande lago o un mare.
      Il dialogo, in questo caso, e' stato utile per capire delle differenza, dei divari che non sono stati colmabili.
      In genere, per qualche tempo, se ci sono tali differenze incolmabili, le coppie vanno avanti un po'. Quando le situazioni ambientali cambiano, le coppie le riattraversano come Forche Caudine e, spesso, scoppiano.

      L'eros e' un potente attrattore ma anche un potente repulsore, allontanatore.

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    2. UCoso, sai che mi fai ridere?

      Tu mi stai dicendo che se domani incontrassi una donna (solo una donna?) che ti proponesse lei dei "giochi", tu li faresti tutti, sempre e comunque, perché è tutto un "mare" che devi navigare e non ci sarà mai qualcosa che non ti andrà di fare? Mi sembra una delle due, o ipocrisia o una devianza pericolosa.

      Io invece cito un mio collega, non fare ad altri quello che non vuoi sia fatto a te. E siccome a me non va di andare in giro con un cuneo nel sedere (ad es.) non mi aspetto che piaccia ad altri.

      Inoltre, prego notare che il cotechino è buono se lo mangi a Capodanno. Se lo mangi a colazione, tutte le mattine, non solo ti nausea ma ti porta alla fossa. Ergo, un conto è una cosa eccezionale o il provare cose nuove, un altro è quando la cosa eccezionale diventa normale. O ti ci abitui e quindi poi devi alzare ancora di più il livello, oppure ti schifa. Il che mi fa pensare che ci sia una correlazione tra i periodi di "eccesso" e i periodi di "stasi".

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    3. >li faresti tutti, sempre e comunque

      No, tutti, sempre e' impossibile.
      Il fatto che tu sia in un lago o in un mare al posto che in un alveo non significa che tu debba aver naviagto ogni loro metro quadrato. Avrai delle rotte che seguirai, no!?
      Mi sembra abbastanza normale, altro che devianza. Devianza e' pensare che un torrente, un ruscello o uno stagno siano l'unica condizione possibile per l'acqua.

      Il fatto che a te non piaccia andare avere un piccolo stimolatore (cuneo, plug) anale non significa che non possa piacere ad altri o ad altre.

      > non fare ad altri quello che non vuoi sia fatto a te

      Questa e' una mezza verita'. E poi il fatto che sia formulatoa in logic negativa significa che... parte col piede sbagliato.

      Fai agli altri cio' che gli altri amano sia fatto loro.

      E'molto meglio.

      Sul cotechino buono ogni tanto, sfondi una porta aperta.
      Gli eccessi sono godibili se sono saltuari. C'e' il rischio dell'assuefazione,della banalizzazione.
      Infatti ho citato la scambista che si annoiava mentre era aggrovigliato con due uomini.

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    4. Questo per dire che sotto sotto non considerava opportuno andare oltre certe cose nell'eros. Non sta bene. Ella era anche un po' femminista stampo "quella cosa e' degradante".

      Spezzo una lancia a favore di _mlero: perché quelle a cui non piacciono gli eccessi devono essere considerate "inibite, sessuofobe, non libere" come invece quelle cui piacciono?

      Per esempio, a me cose "poco canoniche" poco mi attirano (se non proprio mi schifano... dipende da cosa).
      Potrei benissimo capire _mlero che, probabilmente, pensa: "Ma a me piace trombare semplicemente! Senza tanti aggeggi erotici e trip mentali..." Non è che se a una piace trombare senza tante storie allora sia inibita o sessuofoba... boh.

      Comunque, ripeto: meglio che vi siate lasciati. Non t'azzardare a darle corda di nuovo! Non può cambiare se non snaturandosi. Se le vuoi bene come dici, allora lasciala dove sta e respingila a muso duro.

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    5. Eh no, fare agli altri quello che gli altri amano che sia fatto loro presuppone che questi altri TE LO CHIEDANO.

      Se invece sei tu che ti imponi, applicando una coercizione in qualsiasi forma, che gli altri "amino" il cuneo nel sedere è quella che tu chiameresti "la tua proiezione".

      Perché non è cosi innocente il meccanismo, tipo "ti va un cuneo nel sedere?" -> "no grazie" -> "e una camomilla?", contro "no grazie" -> "allora ciao".

      Comunque, ribadisco che tutta la questione non è importante per il contenuto in se ma per la "coloritura" assolutamente eccessiva e, secondo me falsa, che ne fai.

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    6. BuluCosa, la prima parte la condivido, è cosi ovvia che non dovremmo nemmeno dirla.
      La seconda parte invece apre il capitolo della predisposizione femminile al masochismo, ovvero che siete capacissime di sottoporvi a qualsiasi ordalia irragionevole per stare con un uomo, se vi siete fissate su questo.

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    7. > Perché non è cosi innocente il meccanismo, tipo "ti va un cuneo nel sedere?" -> "no grazie" -> "e una camomilla?", contro "no grazie" -> "allora ciao".

      La relazione amorosa tra un uomo e una donna si basa su una condivisione della sfera sessuale. Parlo del 2016. Aggiungo "alla nostra eta'" quando la faccenda riproduttiva e' chiusa (spero definitivamente). La dimensione patrimoniale non e' mai esistita.
      Invece e' proprio in-nocente, come negazione di nocente: se a me piace gusto mela verde e tu non lo sopporti, e' bene che lo chiariamo prima possibile. Cosi' sara' un fattore da considerare nel ponderare se andare avanti o meno col rapporto.
      Patti chiari, eros lungo!?
      No, penso che anche questo sia necessario ma non sufficiente.

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    8. La seconda parte invece apre il capitolo della predisposizione femminile al masochismo, ovvero che siete capacissime di sottoporvi a qualsiasi ordalia irragionevole per stare con un uomo, se vi siete fissate su questo.

      È vero. Probabilmente, se _mlero lo cerca di nuovo, è colpa sua. Re-itererà il suo cercare finché non avrà sbattuti abbastanza il muso... o si farà piacere i cunei anali (sempre che basti a farsi amare da Uomo... non credo, visto come lui ha spiegato).

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    9. Torno a dire, questo modo di pensare non si limita al tuo "eros" (nota che non accetto la tua definizione) ma vale per qualsiasi cosa.

      "ti va la pizza con le acciughe?" -> "no vorrei il risotto ai funghi" -> "allora ciao".

      Diciamo che in base a quello che dici te non puoi fare a meno del tuo "eros",. è una condizione sine qua non per cui la donna o arriva già edotta oppure se lo deve fare piacere se vuole stare con te. Dove "se lo deve fare piacere" + sinonimo di "ti deve compiacere".

      La relazione amorosa si basa su cose diverse perché siamo tutti diversi, ognuno di noi è un universo a parte. Tornando a quanto dicevo sopra, io non voglio fare ad altri quello che non sopporterei io, ergo pre-definire delle condizioni, che sia la pizza o il tuo "eros", mi sarebbe insopportabile.

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    10. Bulutn, la frute di terra furlana e' tosta, quadrata, decisa, dignitosa come i suoi valorosi conterranei. Non tornera'.

      No, non ha senso farsi piacere il sesso non canonico per il partner. O ti piace oppure lo fai in acquiscenza che e' peggio.
      A meno che il partner non diventi una sorta di mentore (Lorenzo poi parlerebbe di plagio o di convincimento su menzogna o falso). Conobbi una coppia _lce e _ato (col quale successe pure il fatto, con A-Woman) nella quale ella era recalcitrante all'inizio e poi divento' quella che voleva gli incontri. Anche un paio d'altre (che citai, considera il numero relativamente limitato di incontri). Questa dinamica, peraltro, e' nota e abbastanza frequente nel mondo del sesso "in tre o piu'" / scambista, etc.

      Lorenzo, la relazione erotica sana e' un buon, chiaro e pulito Do ut des! nel quale si traccia un bilancio tra i pro e i contro.
      E'impossibile trovare un partner che sia allineato al 100%. Quindi ci saranno sempre alcune cose che "non piaceranno". Quel che conta e' il bilancio complessivo e le prospettive.

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    11. UCoso, adesso abbiamo un altro problema. Oltre alla semantica di termini come "eros" e "sesso", abbiamo due idee abbastanza diverse di "sano", "chiaro" e sopratutto "pulito".

      Per me per esempio, se il cuneo è qualcosa che di superfluo che non imporrei ma che nemmeno vieterei, lo "scambismo" è impensabile. Se il cuneo è solo uno dei tanti giochi che si possono fare, lo scambismo viola dei principi fondamentali, parte dei quali sono cablati cosi in fondo che non li posso gestire a livello razionale.

      Se tu mi parli del cuneo io reagisco con un "ah si?" e passo oltre, se mi parli dello scambismo ne consegue un inevitabile giudizio. Di cui puoi legittimamente infischiarti ma che nondimeno esiste.

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    12. Voglio dire, se io mi accompagnassi ad una donna e questa mi dicesse "ti va un cuneo nel sedere?" io dire "no grazie", se dicesse "ti va che io abbia un cuneo nel sedere" direi "se ti piace, per me non è importante", se mi dicesse "che ne dici facciamo gli scambisti" ne consegue "grazie arrivederci", prima che per la logistica e la meccanica dello scambismo, che pure sono rivoltanti, per i summenzionati tabu hardcoded.

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    13. Tu mandala da me, la signora.
      Ahah
      :)

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    14. Faccio notare che allo scambista ne servono almeno due, di signore, la sua da dare via e un altra che riceve in cambio.

      Non sei solidale. Invece che scambista dovresti essere guardone, sai quelli a cui piace guardare un altro che chiava la moglie. Il livello più ecologico del fetish la imbattibile pugnetta.

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    15. Se venisse la tua donna e mi dicesse "ti va di giocare" dipenderebbe solo da quanto è topa la signora. Nota la differenza con la condizione di cui sopra, per ovvissime ragioni.

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    16. Battute a parte, nel 2016 non c'e' proprio nulla da inventare.
      Il sesso in tre o piu' e' antico come il mondo.
      o - qui
      o - qui
      o - qui
      o - qui
      o - ...
      Esiste da sempre e le varie culture si sono rapportate in modo differente, dai roghi alle liturgie, dalla plebe alle classi superiori, dalla perversione alla terapia.

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    17. La prima immagine è di epoca greca. I Greci da cui il "vizio greco". Una società dove le donne erano rinchiuse e il "divertimento" era riservato agli uomini, cioè tra uomini. Celebri gli eroi come Patroclo, amichetto di Achille o personaggi storici come Efestione amante di Alessandro di Macedonia.

      Se lo scambismo è impensabile, figurati l'idea che tu me lo metta nel didietro.

      La seconda immagine è di epoca romana. Per i Romani il "vizio greco" era un crimine, dato che il romano doveva incarnare l'ideale del piccolo proprietario terriero, padre di famiglia, pio e senza grilli per la testa. Gli aristocratici però assunsero il "vizio" e tra di loro parlavano in greco.

      Idem come sopra.

      La terza fatico a localizzarla, forse è una ceramica del '700 che rappresenta un'orgia, un rituale, un baccanale, ambientato in un contesto "classicheggiante". E' un po' l'equivalente di un prodotto pornografico odierno del genere "gangbang" o "groupsex".

      Tutta un'altra cosa e comunque, finzione, intrattenimento.

      L'ultima è una grafica moderna di pessima qualità, ancora ambientata in un contesto "classicheggiante" a rappresentare un orgia immaginaria in una antichità immaginaria.

      Maciste contro zorro.

      Tutto esiste da sempre, UCoso, i sacrifici umani, l'omosessualità, la pedofilia, la zoofilia, Caino uccide il fratello Abele... Quindi?

      Non è questione di inventare, è questione di fare o non fare (Yoda) e Lorenzo dice anche di decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Fermo restando che certe cose sono razionalizzate solo a posteriori.

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    18. > anche di decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato

      Certamente. Questo è il punto essenziale.
      Stabilire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato e spiegare il perché.

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  5. In fatto di istinti erotici fuori controllo sono l'ultima che può parlare.
    Se sei contento tu, bene così ;)

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    1. Eheh, birba di una Pippa! :)

      In questi giorni, ad esempio, nel mio stato di influenzato, io sono stato proprio da dio da solo. Non ho rotto le scatole a nessuna, non sono stato lagnoso con nessuna, nessun ha dovuto svegliarsi per le interruzioni notturne del sonno, eccetera, eccetera.

      Sono piu' contento ora. Sì.
      Il sapore della liberta'!

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  6. Ma quanto è brutto o' giubbino di quella in foto: un piumino liscio sul petto e con effetto trapuntato sulle maniche? Non si può guardare.

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    1. Sì, anche la t-shirt del nero non è granché. ;)

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    2. Quelle clip non si possono vedere

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    3. Quelle clip non si possono vedere

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  7. Ma chi è la tipa della foto???

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    1. Indovina indovinello...
      Un po' mi ha stupito la tua domanda, nuvoletta.

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    2. Non sarà mica _mlero? No, direi di no, tu non metti volti di tue conoscenze personali...

      Così. Mi chiedevo chi fosse, perché mettere quella tipa... Io non so chi sia... dovrei saperlo?

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    3. In questa pagina e nei suoi collegamenti c'è tutto per sapere chi è la donna nella foto a corredo di questa pagina.
      Nuvola, come ricercatrice Voi dovete un po' ricercare, no!?

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  8. Quindi se la coppia, stabilisce, ad esempio, che la donna possa copulare solo con un altro uomo in presenza del partner [...]

    Ecco, a me, per esempio, darebbe incredibile fastidio/imbarazzo copulare con uno in presenza di altre persone... sarei allo stesso modo in imbarazzo a capitare dove altri due copulano. (Mentre se io sorprendessi il mio compagno a copulare con un'altra non sarei semplicemente in imbarazzo, ma oltremodo incazzata!)

    Insomma, io la vedo come una faccenda estremamente privata!

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    1. > incredibile fastidio/imbarazzo copulare con uno in presenza di altre persone

      La mia piccola esperienza (anche per il piccolo e saltuario trascorso di principiante "scambista"/orgiasta) è che, nella propria sessualità, è necessaria un po' di dimensione "esibizionista".

      Diciamo che non tutto è adatto né deve piacere a tutti.

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    2. mi darebbe fastidio sfiorare un cazzo altrui

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    3. Ci sono infinite possibilità nell'eros e ancor più in quello in cui il numero di persone coinvolte è tre o più. Francesco, ci saranno le combinazioni che ti piacciono, a partire da quella standard un uomo - una donna.
      Forse quella che in gergo viene detta reverse gang bang: un uomo, tante donne.
      Beh, dal punto di vista statistico, è una rarità visto che una donna può accoppiarsi e a lungo con molti uomini, mentre, a parte tecniche tantriche o taoiste abbastanza spinte, un uomo non si può accoppiare con tante donne né a lungo.

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    4. Ad ogni modo col cazzo che toccherei il tuo cazzo😊

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    5. Beh, effettivamente... che schifo!
      Comunque anche tu c'hai le tue fissazioni, eh!? (8)

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    6. Francesco, guarda che toccare il suo aggeggio sarebbe IL MENO, prova a pensarci. Si vede che non sei avvezzo.

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