lunedì 16 gennaio 2017

Tempo stretto

Ieri è andata bene in milonga. Sono andato e tornato in treno: si, sono dovuto uscire prima, per l'ultimo treno ma me l'ero già spassata per bene. Una delle cose che amo di più del viaggiare in treno/coi mezzi pubblici è che mi rimane tempo anche per curare rapporti umani, amicizie. scrivere, legge, contattare, salutare, conversare. Come ho fatto ieri ma anche sabato andando a trovare i miei in Lombardia.
Non è escluso che una cosa che mi andava stretta con _mlero e in coppia è che molto tempo viene sottratto per lo stare insieme: è vero che preparare un pasto, ad esempio, e cucinare e goderselo insieme è molto bello. Ma quel tempo diventa, di fatto, esclusivo a due. E questo è solo un caso, non è che ti metti a chiamare un vecchio amico o saluti una tanghera quando sei al cinema insieme oppure a letto insieme. E' lo stare insieme, il fare e lo stare insieme che mi è stretto. Se arriva su la morosa non è che puoi ignorarla per alcune questioni del GAS o che devi pensare a quel posto letto che un cugino ti chiede per un suo nipote o ...
Poi _mlero viaggiava spesso in auto (appassionata di auto, anche se certamente non autossicodipendente come A-Woman, ad esempio o la madre di mio figlio)  e quando veniva su mi proponeva di fare il viaggio insieme e già io recalcitravo, allora andavo fino ad una certa stazione a due terzi del percorso in treno ed ella, la cui strada più breve e più veloce che scollina mi veniva a prendere lì, di certo non mi mettevo a messaggiare o conversare con altri quando salivo sul suo mezzo. Insomma varie cose così.
In questi giorni sto tornando a fare molte cose. Ieri, me ne sono stato due ore accanto al fuoco, mentre fiori snevicchiava, a tratti - troppo brevi purtroppo - era un meraviglioso rovescio nevoso. Ecco, stare per i cazzi miei, in silenzio, al fuoco. In due, non è possibile.
Semplicemente il tempo esclusivo che utilizzavo nella relazione, per quanto cercassi di limitarlo, era comunque tanto, troppo.

21 commenti:

  1. Non inventi niente, UCoso. Forse non ti ricordi quando eravamo ragazzi e uno della "compagnia" si fidanzava, spariva nel nulla. E' morto Mario? No si è fidanzato. Oh poverino...

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    1. Ho rivisto "Servi della Gleba" di Elio e le storie tese, segnalato l'altro giorno da bulutn...
      Iihihih.

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  2. Stare in coppia, e quindi condividere tempo ecc, non e' una dimensione per tutti o non in ogni momento della vita. Ora a te, Uomo, va bene cosi'. Ma io penso che era la persona a non andare bene per te, non la sua presenza : se ti fosse piaciuta davvero il tempo con lei non sarebbe stato un peso. Ma siccome non ti piaceva abbastanza e non eri innamorato la sua presenza era per te solo un limite.
    Comunque io sono sempre per le coppie cha hanno interessi comuni ma anche divisi. Tempo per due ma anche tempo per interessi e amicizie.

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    1. Osservo che il fatto di avere vite quasi parallele, a intersezioni via via minori nelle coppie aumenta con la loro durata.
      Io ritengo che sotto ci sia un patto sostanzialmente bacato ovvero anacronistico, quello della "fedeltà senza se e senza ma" che, unitamente alla convivenza, disabitua le persone alla solitudine e tende a "inscatolarle" in ambienti diciamo asfittici.
      Alcune coppie riescono ad arrivare ad una certa diversità di interessi ma, appena questa diversità inizia ad avvicinarsi a questioni inerenti l'eros, si scatena l'inferno.

      Assurdo, irrazionale ma è proprio così.

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  3. Scrivi "...Ecco, stare per i cazzi miei, in silenzio, al fuoco. In due, non è possibile..." Bè cosa dire con un tracciato del genere se non che c'è un tempo per nascere, uno per crescere (?), uno per invecchiare et uno per morire. Ora, scegli tu dove se arrivato e vivere a modo tuo; alla fine: corri quanto vuoi...

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    1. Solitudine E socialità. Tutti e due, in un buon equilibrio dinamico.

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  4. Forse è possibile anche stare in due in silenzio davanti al camino, così come è possibile anche starsene abbracciati a letto con la mente altrove. Ma non è il "perfetto starsene da soli".
    E su questo non ci piove.

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    1. Ci sono momenti nei quali è bene essere in due, altri nei quali è bene starsene da soli, Franco.

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  5. secondo me si puo' fare tutto anche in coppia.....
    questioni di concessione di liberta' e di fiducia, di sentirsi se stessi in due, di accordarsi anche.
    certo poi riconosco il bisogno vero di solitudine buona.

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    1. Noooo, tutto in coppia no!
      Mi sparo, piuttosto. ;)

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    2. coppia con liberta'...ci sono spazi ...ma è per anime elevate :P

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  6. Autotossicodipendente...ma dai!

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    1. A-Woman lo era in modo patologico.
      La madre di mio figlio pure.
      _mlero, estreamente intelligente, aveva capito che l'utilizzo acritico dell'auto è un problema e si era data un po' da fare.

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    2. Il discorso è un po'di vedere cosa conviene. Certo treni e bus sono cari. Dalle mie parti poi non ne parliamo, un'appendice di Toscana tra la via Aurelia e il nulla.

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    3. Il prezzo (immediato) NON è l'unico criterio nella scelta di un prodotto/servizio.

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    4. No,il problema è che il servizio proprio non c'è.

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    5. Considerato il PD, il servizio non ci sarà mai.

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    6. Gli abbonamenti hanno prezzi ultra competitivi.
      Per quanto riguarda il servizio vale il principio di induzione o di evaporazione del traffico.
      Anche qui è tutto noto.
      Vuoi affossare una linea? Inizia a dilagare le corse.
      Vuoi avere "troppo" traffico? Inizia con orario cadenza con frequenza almeno oraria.
      Ci sono centinaia di casi e io ne conosco di persona almeno tre o quattro.
      Quale politica dei trasporti?
      E' una politica e antiurbanistica e catalitica

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    7. Conosco casi di taglio becero di treni anche con successo in regioni "leghiste".
      Un caso relativamente recente fu il taglio di alcuni (stipati) treni VR <-> MI .
      In Trentino la giunta PD provinciale ha preso in gestione la linea della Valsugana che stavano facendo seccare e ora essa ha problemi di eccesso di traffico.
      In Sicilia è dovuto venire giù un viadotto perchê decidessero di velocizzare di un 20/30% la CT - PA "al volo" (e prima?!?!) e avere un aumento problematico di traffico.
      Se il servizio c'é ed è buono l'utenza c'è eccome.
      E' questione di cultura e civismo più che di partito.
      Zaia, ad esempio, vuole ripristinare la ferrovia Calalzo - Cortina e prolungarla fino alla val Pusteria in accordo col "popolare" sudtirolese omologo (Kompatcher, ricordo bene?).

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    8. Mi fai ridere con la storia "più che di partito", UCoso. Ho perso la speranza con te.

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