martedì 24 giugno 2014

Baccelli pisellacei



Il gas contadino giovedì ci ha portato i piselli e le fave bio appena colti. Delle fave avevo scritto. Dire che sono parecchio 'gnorante sulla gastronomia di questo legume, devo degnorantizzarmi un po. Poi i piselli. Ovvero i baccelli. Quattroeuriemezzo al chilo, per tre chili. Insomma, mi stava sul culo cacciar via un terzo di quanto acquistato.
Così il gascontadino mi ha suggerito di farli a mo' di crema (qui una ricetta, anche se io ho lavorato ancor più minimalmente).
Risultato... strepitoso. Anche se ... c'è un ma!
A casa non ho un passa verdure e ho usato sempre il frullatore ad immersione. I baccelli però hanno e una fibra tenace e ne hanno molta.
La passata, è stata guarnita alla fine con un po' di balsamico e di parmigiano reggiano dei monti stravecchio. E' stata un'esperienza estetica.
Nel bene per la gamma di sapori, straordinari.
Nel male perché c'era un sacco di fibra tritata.
Una sorta di paradiso e inferno in bocca, di doccia scozzese papillare.
Una gamma di sapori incredibile in bocca, insieme ad una gamma di fastidi fibrosi da sputacchiare.
Il bipede all'inizio ha fatto la bocca storta, come me, poi ce ne siamo sbaffati tre piatti a testa. Incredibile.

Sapevo della qualità culinarie straordinarie dei baccelli di fava che una conoscente apulo-terrona che lavora molto bene in cucina lavora a mo' di parmigiana. I baccelli dei piselli non hanno nulla da invidiare. Penso che il mio bipede ora voglia regalarmi - per il compleanno - un passaverdure.

A proposito.
Lessi di recente un articolo (dovrei ravanare in rete ma non ho tempo) che affermava che una delle cause della crescita del rincitrullimento di massa è dovuto anche alla perdita di capacità manuale e fisica in genere. In modo assolutamente dispotico - eheheh - ho obbligato il bipede a sbacellare i piselli con me, sabato pomeriggio. Solita resistenza malmostoso-mugugnante iniziale, poi è andata via bene. I risultati vengono col tempo!

41 commenti:

  1. Ottimo, questo mi piace.

    Innanzi tutto perché hai insegnato a bipede come sono fatti i prodotti della terra (tu scherzi, ma credo che tanti ragazzi di città non abbiano mai visto un baccello)

    Secondo perché ci si deve ricollegare al territorio e alla nostra peculiarità italiana, che ha (aveva) trasceso questo rapporto facendolo diventare arte.

    Questo è tornare a crescere alla nostra maniera e secondo le nostre tradizioni, restituendo quel senso che stiamo purtroppo perdendo.

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    1. @nottebuia hai ragione. Io ho assaggiato per la prima volta in vita mia le nespole qualche mese fa (24 anni abbondanti). E daje a prendermi per culo il mio fidanzato - in senso figurato...

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    2. ecco, ora dovrei fare una battuta.....

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    3. LOL, effettivamente la nespola mi pare un po' eccessivo...

      Due negroni + cesta di nespole e ciliegie !

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    4. Ti dirò le nespole non mi fanno impazzire.
      Le ciliege sì, ma solo perché sono una pigrona e non devo sbucciarle :-D

      Il Negroni ci sta SEMPRE!

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    5. Il negroni rallenta l'attività di coordinazione motoria, la scelta della ciliegia diventa anche adattiva, non facciamo i furbi... ;-)

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    6. Quella è sempre rallentata nel mio caso.
      Stamattina risucchiata nel turbine di uno shopping sconsiderato sono inciampata in un tubino, evidentemente non della mia taglia...

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  2. Finora ne ho sbaccellati una quindicina di chili, ma li pago 3,50 al chilo. Quest'anno intendo.
    E i baccelli non mi piacciono.

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  3. Eheheh, nottebuia.

    Le masse sradicate dalla Terra hanno una serie incredibile di credenze idiote. Ci sono persone che si rallegrano del bel tempo in periodi di siccità anche se a momenti non avranno più acqua per la doccia e poi si metteranno a sclerare istericamente che non c'è più acqua per lavare l'auto o per farsi la doccia.

    Tu lo sai che sa sempre io affermo che sia necessario sostenere l'economia locale e diminuire drasticamente la nosta dipendenza mortale dall'estero.

    Dal punto di vista dell'economia neoclassica, io ho commesso un crimine.
    Se tutti comprassero i prodotti del contadino a km 0 (che non è possibile per l'insostenibilità dell'aberrante impronta ecologica che abbiamo raggiunto) i trasportartori andrebbero in rovina
    I costruttori di veicoli industriali avrebbero un tracollo del fatturato.
    I cementifici per fare il cemento per fare il calcestruzzo per fare le varianti di valico, la Orte - Mestre, la BreBeMi, la Rosignano-Civitavecchia, la TEEM, etc decrescerebbero il loro fatturato.
    Le società di costruzione progettazione delle discariche aeree, ohps, inceneritori -ehhnò, UUiC, il termine politiamente corretto è termovalorizzatori! - andrebbero di male in peggio, bisognerebbe aumentare ancora la quota assimilata di CIP6, sottraendole alle briciole per le rinnovabili.
    Poi decrescerebbero le code per il traffico per andare negli ipermercati, cosa farebbero carrozzieri, oncologi e ortopoedici senza incidenti, senza neoplasie da inquinamento, senza traumi da incidenti?

    Questo tornare a decrescere nelle quantità di risorse (finite e non rinnovabili) consumate e dei rifiuti non biodegradabili e tossici prodotti è una vera jattura.

    Tu non devi fare la crema di bacelli.
    Devi pigliare la cremina Knorr di piselli prodotta in Polonia e mangiare quella. Altrimenti come facciamo a guadagnare su di te?

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  4. Alahambra, quindici chili sono una bella quantità!!
    Penso che se ce ne saranno ancora, un paio di chili li prenderei anche la settimana prossima. Devo ammettere che ho problemi di spazio nel congelatore.

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  5. > 3,50 al chilo
    Mh
    Io 4.50
    Sensibile differenza!

    Diciamo che io mi dico sempre che è un sostegno diretto all'attività della piccola impresa contadina. Il famoso prezzo "equo" e ragionato dell'economia critica.

    Nella piccola frazione sopra cui abito ha chiuso l'unico negozietto della zia Emma.
    Ci sono molte persone senza auto che sono in difficoltà, ora.

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    1. > 3,50 al chilo Mh Io 4.50 Sensibile differenza!

      Al TG3 lombardo di qualche settimana fa hanno intervistato una signora che vende uova nostrane di galline ruspanti e abbastanza felici al Mercato della Terra di Milano, alla domanda "come mai le sue uova costano così tanto rispetto a quelle che si acquistano in negozio?" lei ha risposto "Lei ha sbagliato domanda, si deve chiedere come mai le altre uova costano così poco!"

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    2. I piccoli produttori del gas ogni tanto commentano tra lo strabiliato e l'amareggiato i prezzi al massacro della GDO.
      Basati su fabbriche di animalli (v. qui), sull'abuso di chimica, su lavoro schiiavile, su altre violenze e sfruttamenti di ogni peggior sorta.

      Hai scritto la domanda giusta, Baffus.
      Del resto solo coloro che hanno un ecologia quotidiana anche nell'economia si fanno queste domande e cercano di fornire delle risposte.

      Se fossi andato alla GDO avrei preso quei piselli surgelati probabilmente a un terzo del prezzo.
      Poi oltre al negozietto chiuderebbe pure l'attività del piccolo contadino.
      No grazie!

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  6. Eh, ma qui c'è soprattutto un aspetto prettamente culturale Man

    Sarebbe essenziale riprendere in mano il nostro modello insediativo, il nostro stile di vita (lo stile italiano, detto anche made in italy) e tornare a governare i processi, senza subirli.

    Invece viviamo e facciamo cose che ci sono estranee, che non governiamo.

    Servirebbe tornare a un progetto, un'idea, una direzione compatibile con le nostre peculiarità e le nostre specificità, come è sempre stato.

    Pare invece che abbiamo abdicato, grazie (anche) alla martellante propaganda (autorazzista) che facciamo schifo e che abbiamo bisogno di piani calati dall'alto.

    Ma no, che stupido! Adesso battiamo i pugni sul tavolo. Ora, siccome non vogliamo imprimere una direzione all'Italia, la imprimiamo a tutta l'Europa nel volgere di un semestre.

    Bum.

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  7. Comunque hai fatto benissimo ad insegnare al Bipede a sbaccellare.

    A me l'ha insegnato con mia nonna, quello e spuntare i fagiolini. Ogni volta che lo faccio mi sento più serena...

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    1. LOL ma tu però sei sul versante ossessivo-compulsivo !!!!!

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    2. Va be', non è che passi le giornate a sbaccellare, anzi è una vita che non lo faccio.
      Però son quelle cose che quando ti capitano ti fanno sorridere.

      Comunque sì, devo cominciare a farmi passare l'erba dai vicini...

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    3. je passi i baccelli, secondo me se fumano pure quelli ...

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    4. Magari essiccati e tritati...

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    5. Essicchi, triti...ma allora lo vedi che sei ossessiva...

      Ma loro se li fumano anche così, nun te preoccupà...nun se fanno probbblemi...

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    6. Ahahhaha come ossessiva?! :-PPPPP

      La colonna sonora da cannetta ce l'ho :-D

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    7. Posso dare la colpa delle mie manie all'indirizzo di studio??

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  8. le fave le ho mangiate e sbucciate domenica dai miei

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  9. Io che ho simpatie notevoli per molto tratti delle culture del nord europa sono pure una persona che ha attenzione massima alle migliori caratteristiche della cultura italiana e delle nostra economia.
    Cos'è il razzismo? E l'autorazzismo? Non fai entrare in autostrada o nell'area di servizio le Lancia metallizzate? le Citroen a metano? eheheh

    Io penso che nelle culture italiane (la cultura catalana di Alghero è molto diversa da quella serenissima di Rovigo, quella arbresh calabresi diverse da quelle liguri, quella del Salernitano diversa da quella giuliana e slovena/mitteleuropea) abbiamo pregi e difetti.
    Condividere i nostri punti di forza e lavorare sui nostri difetti.
    Non possiamo certo insegnare civismo o come si tratta l'ambiente o una carrozza di treno o una strada a danesi o lettoni.Possiamo invece insegnare a loro la cultura del bello, la filosofia che prendemmo dai greci, la passione per l'eccellenza in agricoltura, nella cultura del cibo, in quella musicale dell'Opera e del canto, etc.

    Metterla sull'(auto)razzismo è un tendere al tutto o niente, o noi o voi, o noi meglio e voi peggio o viceversa. Una sorta di approccio razzistico variamente qualificato.

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  10. x Wannabe Figa:
    Io dissi al mio bipede che sono lavori che possono essere estremamente rilassanti, quasi ipnotici.
    E lo sono. Perché lasciar andare il controllo al corpo, alla sua abilità - è così tantrico questo! - è riprenderselo, è arricchirsi.
    Per quanto in dosi minimali cerco di insegnare più possibile al bipede: dal farsi il letto, a essere responsabile nell'uso della legna e quindi a doversela sudare, a cucinare, ad avere abilità nelle mani che poi sono abilità nella mente, a raccogliere con me l'urina come dono poi da portare alla terra che ci accoglie.
    Ecco. devo dire che sto dando un pessimo esempio, un non-esempio nei rapporti con voi femmine.
    Già.

    x Francesco:
    Abbiamo un manipolo di irriducibili sbacellatori qui,
    Eheheh
    :)
    Erano bbbone? come le avete sbaffate?

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    1. A me piace la pasta/risotto con le fave. A crudo non le mangio solo perché ci vuole troppo tempo a sbucciarle :-D

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    2. x Francesco:
      Uh.
      Minimalissimo.

      x Wannabe Figa:
      Risotto con le fave...
      Letto al volo due o tre risotti faveschi.
      (sono un risottone). Stasera potrei provare col bipede.
      Io le ho mangiate con la buccia. Ho commesso 'na roba grave!? :)

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    3. C'è anche l'ipotesi purea di fave. La buona, vecchia, pasta è fagioli + olio d'oliva è però imbattibile.

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    4. Ma Uomo... la buccia va tolta !!! Prima le sbollento poi le sbuccio...una ad una.. Per questo bisogna comprarne tante... !!

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    5. x nottebuia:
      Io preparo (ma generalmente non in questa stagione) una pasta e fagioli da far resuscitare pure la zia Ines!
      ;)

      x John Barish:
      Ideologicamente sono favorevole a mantenere gli alimenti (bio) più integri possibile.
      Praticamente sono anche pigro o con poco tempo a volte.
      Mi avevano detto che se le fave sono molto fresche si può non sbucciarle.

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    6. Mica grave, ma la buccia è amara...

      Ps mi astengo dal commentare il tuo ultimo post, consapevole che qualsiasi frase sarebbe fuori posto.

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    7. Amara!?
      Non in quelle fave. Forse perché (così) fresche?

      Oh, quello è stato un semplice osservare un istante della ,mia vita come essa ha reagito, con la musica, ad altre emozioni, ai ricordi per la fine di un'altra giovane vita.

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  11. Ecco, magari l'urina la affido al sistema fognario.
    La legna, idem. Da comodona regolo il termostato e immetto beatamente CO2 nell'aria.

    Sul resto però concordo :-)

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  12. Il problema, Vorressere Nagnocca, è sempre quanto vuoi la comodità/mediocrità e la fatichimpegno/eccellenza.
    Anche il mio bipede avrebbe voluto stare sul letto a spippolare il suo iPad. Ma ha trovato il tiranno dispotico che gli ha imposto la sbacellatura.

    Se tu eccedi con il regolare il termostato poi perderai la tua capacità di termoregolazione. Siamo sempre lì.
    Io voglio essere, avere le mie capacità o le voglio esterne? le delego perdendole? Fino a che punto?

    Ovviamente ciascuno di noi ha intervalli diversi in ampiezza in cui muoversi. Ma il problema è assai generale.
    Molte persone alla fine si pigliano la crema di piselli (?) liofilizzata Knorr e poi si abituano a quella comodità.

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    1. Hai ragione. Parlando di lavori manuali io fino a qualche mese fa aprivo l'insalata in busta già pulita e lavata e la buttavo in una ciotola.

      Adesso prendo quella fresca che è un po' meno triste...

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    2. c'è un gioco sul pad, con il finto baccello da sbaccellare...ormai siamo così...

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  13. x Wannabe Figa:
    Ecco, migliore esempio dei rifiuti di plastica contenenti porzioni di insalate tristo-marcio-fermentate vendute a cinque o sei volte il prezzo dei caspi di insalata non avresti potuto trovarlo.

    x nottebuia:
    Già.
    Tristezza, squallore.
    Pensare che esistono masse per questo progresso regressivo. Mah.

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  14. io sono un po'pitagorica, dunque non mi garbano particolarmente le fave, dipende. I piselli però potevi anche congelarli un po'per i minestroni invernali.

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  15. Pitagorica?

    Piselli tutti congelati per i prossimi mesi. Ieri sbaffati un po' con un buon piatto di pasta.

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