domenica 8 giugno 2014

Poi è stato "cagato"

Così UnRagazzo, ieri, è apparso dal nulla alle 20:30. Non mi ha dato nessuna notizia per ore, nonostante i miei messaggi e i miei tentativi di chiamata al cellulare.
Gli ho dato una bella lavata di capo. Io mi incazzo raramente e ciò lo rende efficace.
Rispetto.
Rispetto nelle relazioni, anche col papà. Mi fai sapere: arrivo alle x, arrivo alle y, vieni a prendermi alle z lì o là.
Tu fai le tue cose io mi organizzo per le mie, senza stare "appeso" senza info per ore come un salame coglione.
Usa il cellulare anche poco ma usalo quando necessario.
Non l'ho messa sul gerarchico (hai sbagliato perché sono il tuo papà) ma sul piano della correttezza nei rapporti (anche io sono una persona).
Poi è stato "cagato".


15 commenti:

  1. Mia figlia avvisa se ritarda, devo dire

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  2. Faccio il mea culpa di figlia sbadata.
    Avete presente il "Chiama quando arrivi?"
    Puntualmente me ne dimentico.
    E puntualmente arriva la cazziata di papà, che soffre pure di ipertensione...

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    1. Asimmetria informativa genitori-figli...

      ;-)

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  3. Che significa è stato cagato?
    Perchè cambia a seconda delle regioni di pertinenza!

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  4. Io da brava ansiosa mi metto molto nei panni dei miei genitori e, anche se ormai di anni ne ho 31, ancora informo, avviso, tranquillizzo.

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  5. Guai. Io immagino immediatamente catastrofi.
    Quindi chi mi vuol bene lo sa.
    P.s. Rispetto. Esatto. Con un ragazzo è su questo che si deve puntare, da pari.

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  6. Ma come, Man, mi fai il genitore italiota?

    Questa casa non è un albergo...C'è bisogno di rispetto. Devo sapere a che ora buttare la pasta per preparare la pappa bbboona che poi io e bipedinone ci lecchiamo i baffi e facciamo i compiti insieme.

    LOL. E tu saresti quello nordico che mi disprezza gli usi terronici e levantini?

    Quando facevo gli interrail e dormivo in stazione coi barboni (per risparmiare), mi ricordo che i ragazzi "nordici" a sedici anni erano già fuori di casa. Altro che "chiamo il babbo che m'aspetta"...

    Le ragazze erano pure peggio. Una volta una tipa m'ha detto: "ok, usciamo insieme però devo rientrare per le 8.00"

    Così presto? (faccio io)

    Tomorrow morning (mi fa lei)

    Da ecologista decrescista, tu al massimo dovresti dare a bipedinone un bel gettone della SIP, solo per le strette emergenze (quelle vere). E non intasare le reti WiFi con comunicazioni superflue.

    Decrescimi bene. Nordicamente.

    ;-)

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  7. Quando i figlioli divengono grandi la relazione è reciproca. Io aspetto te. Tu aspetti me. Io avviso te. Tu avvisi me. Punto. Nulla da aggiungere.

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  8. x Francesco:
    Io non mi posso lamentare del mio scarrafone. Anzi...
    Però ora a volte fa delle robe sconclusionate. Come stare in giro senza... avvisare.
    Se non sei stronza e tieni a lui, tienilo informatio, eccheccazz!

    x Amore_immaginato:
    E' stato mogio, "con le pive nel sacco".
    Quando ti sei cacat* addosso, un* non + particolarmente baldanzos*, anzi... Eheheh, la metafora scatologica è abbastanza efficace.
    Dalle tue parti cosa significa?
    La lezione penso sia servita visto che ieri ha comunicato abbastanza bene, facendomi sapere quando sarebbe tornato a casa dagli amici.

    x Wannabe Figa:
    Il tuo papi avrà sempre il cuore tenero per la sua scarrafona bella. :)

    x Mareva:
    Se una vive da sola, diciamo che è fisiologico non avvisare un tubo della propria vita, sarebbe 'na palla micidiale e anche innaturale.
    Ma se hai per quelle ore una relazione, vivi in casa dell'altr* e hai degli appuntamenti in comune, non sei minore, etc. è del tutto logico accordarsi sugli orari.
    Non farlo è parecchio stronzoide, direi.

    x gioia:
    Ho evitato frasi fatte, etc. Rispetto tra persone (come tuo papà sono una persona e come tale devi essere corretto nei rapporti con me, gli ho detturlato).
    Così non si tratta un amico, un'amica, la zia e ... neppure il papà!

    x nottebuia:
    "Questa casa non è un albergo"
    ahahah, è proprio il genere di frasi che ho evitato.
    'spetta, tu stai facendo casino... levantino.
    > i ragazzi "nordici" a sedici anni erano già fuori di casa
    Io non ho nulla in contrario, anzi...
    Però le condizioni sabato erano altre: UnRagazzo NON era fuori di casa, in vacanza, in Danimarca o a Rodi per i fatti suoi. Era una giornata in cui il riferimento ero io e la nostra casa, sai quelle cose tipo cenare e dormire.
    Io non ho fatto la_mamma_mia italiana, questo è pericoloso, quello è fuori dalla campana di vetro, etc.: stai fuori finché vuoi ma... accordandoci su orari etc.
    Vuoi stare con amici alla grigliata? Ne parliamo.
    Che è un filino diverso dal "all'ultimo momento sto con amici alla grigliata" fino alle ore quando non so ancora e tanto non te lo dico etcetera etcetera.

    Eh, nottebuiaccio, hai voglia di far polemica, oggi, eh!?
    Usare la tecnologia necessaria, quando necessario.
    E' semplice, anche se voi non potete capirlo. :)

    x Mira Magò:
    Parole sagge.
    Bentornata carizzzzzima. :*

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    1. Eh, ma è proprio dopo aver passato tempo con i "barbari" che ho imparato ad apprezzare la mia cultura italiana.

      Ho visto gente "fregarsene" consapevolmente dei pericoli in cui potevano incorrere i figli, anche quando erano evidentissimi. Tanto per farti un esempio una volta, a tavola, una coppia di amici osservava impassibile il figlio di 3 anni che giocava accarezzando la lama di un coltello.

      Va bene così, mi hanno detto. Deve fare esperienza.

      Per quanto riguarda i ragazzi più grandi e la gestione degli orari, in genere ognuno viveva e si nutriva per i fatti suoi. Uno in cucina, uno davanti alla TV, uno in giardino.
      Tutti abituati a essere indipendenti. Non ho mai visto nessuno mettersi d'accordo con i genitori per organizzarsi.
      Nè genitori, nè figli. Altri usi e altri costumi, sicuramente diversi dai nostri.

      Forse è tua la confusione...vuoi fare il "nordico" col core caliente...

      Va bene così. E' questo, in fondo, il vero UomoInCammino, quello che esplora il rapporto con i figli e scopre il suo lato tenero e levantino.

      Francamente, io ti preferisco così.

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  9. Hai fatto bene Uomo.
    Anch'io all'espressione "è stato cagato" collegavo un'altra cosa. E cioè: l'essere preso in considerazione.

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  10. x Clorinda:
    In un certo senso l'ho preso molto in considerazione. Proprio molto (anche se un poco brusca).

    x nottebuia:
    Ahaha, io sono troppo tirolesosburgico, nottebuia, troppo barbaro e con simpatie per Sparta per scrivere alcunché di altro sensato.
    Invece lo fece in maniera spassosissima der Pilger in questa pagina che mi strappa sempre risate fino alle lacrime.
    "Tutto inizia verso i due-tre anni, quando si cominciano a muovere i primi passi..."
    Ahahahah

    Frizzi e lazzi a parte, gli italiani mamma_mia_sto_sotto_la_campana_di_vetro hanno bisogno di qualche scuotimento perché si preparino alle asperità e alle asprezze della vita, i crucchimagnacrauti e i gliolandesicolmulinoaventointesta avranno bisogno di qualche tenerezza in più.

    Io penso che i crucchi siano una via di mezzo, sai!?
    Hanno ancora un concetto abbastanza forte di famiglia, c'è convivio e l'atto sociale importante dei pasti insieme, etc. rispetto a granbritannici o scandinavi.
    Nel 92 andai a trovare un'amica a Brighton, famiglia della borghesia inglese, benestante. Semplicemente, avevano abolito il tavolo. Non c'era. Perché un tavolo? Quando uno arriva, piglia una lattina di ravioli al ragù alla bolognaise, una scatola di chilli meat etc. le schiaffa nel microonde e se le mangia sullo sgabello della penisola.
    Che bisogno c'è di un obsoleto tavolo per stare seduti insieme a pranzare o a cenare?

    Pigliare e conservare con cura le buone cose nostre italiane e imparare dall'estero per quello che ci manca o sul quale abbiamo problemi, nottebuia.

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  11. Dalle mie parti significa che è stato considerato.
    Ovvero, dire di qualcuno non mi ha cagato, significa che è passato indifferente senza considerarmi, "mi ha cagato" il suo contrario. Ecco, giusto per amplificare la reciproca cultura!!! ahahahah

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  12. Sì, conosco il modo di dire: essere cagato che sta per essere considerato.
    Come scrivevo a Clorinda In un certo senso l'ho preso molto in considerazione, anche se considerazione un po' brusca, energica. >;)
    Anche la espressioni scatologiche sono parte della cultura.

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