sabato 8 novembre 2014

Ravenna, Dinazzano, Ripoli, Renzi: SbloccaFranaItalia

  • Lo Sblocca[Frana]Italia "serve a far ripartire il Paese, innanzitutto evitando che le opere pubbliche continuino a star ferme a causa dei comitatini che non hanno messo la testa all'ammasso pecoreccio di 'sua maestà la burocrazia'"
    Matteo Renzi

Stamani mi sono studiato per una buona ventina di minuti la bolletta del gas (otto pagine) e, alla fine, annientato dal groviglio di voci, numeri e riferimenti ho capito che sui 129 e rotti euri, solo ca. 31 sono attinenti al consumo di gas e ai costi di fornitura. Dunque ho 'na bolletta di 130€ di cui solo 30€ sono di gas. Esattamente il contrario di quanto dovrebbe avvenire, ca. 100€ di gas e ca. 30€ di tasse.
Ecco, ma cosa servono queste tasse?

Renzi il demagogo 'gnorante politicastro che insultava le scienziate che gli ricordavano i problemini che causano gli inceneritorao meravigliao che nell'immaginario popolare e dei mestieranti del potere che lo sfruttano, fanno magicamente sparire i rifiuti, è andato oggi a farsi qualche autoscatto (selfie) per un altro passo per il raddoppio del disastro autostradale BO – FI con galleria nella frana (il decreto SbloccaFranaItalia funziona bene!).

Stamattina ho trovato un papero interessante su Dinazzano, Ravenna e il trasporto merci su ferro in Emilia Romagna (qui in FarDiConto altre interessanti info sul caso studio di Dinazzano di cialtronesca e manigolda antipolitica dei trasporti italiota).
Se può essere utile in questo intervento o in questa discussione la differenza abissale tra politica (dei trasporti) e successi teutonici e antipolitica dei trasporti dell’Italia in crisi.

“Il collo di bottiglia che mette a repentaglio la competitività di un’industria di livello internazionale è la insufficiente capacità di smaltire i flussi di approvvigionamento delle materie prime.
[…]
forniture viaggiano via mare verso l’Adriatico fino al porto di Ravenna, dove talvolta la congestione di merci implica di dover spesso attendere il proprio turno nelle operazioni di smistamento anche per via di pochi terminal collegati al sistema ferroviario per arrivare a Dinazzano.”

Metti insieme con le "chicche" sulla faentina (terzo punto qui) ed altro e si capisce tutto.
Sempre lì: più soldi per cemento e catrame pro traffico su gomma e il sistema ferroviario a far salti mortali, con gran parte delle esigue risorse che ha, dilapidate in edilizia TAV.
La peggiore antipolitica dei trasporti prosegue giuliva e baldanzosa e ampio successo demagogico.
Poi arrivano le frane con le più nuove autostrade per tutti dentro.
E cadde l'ultimo imene e tutti lavorarono alla Grande Distruzione e applaudirono e si sdilinquirono felici e contenti.


(treni reduci dal tentativo di chiusura di Dinazzano "salvato" da DB Schenker)

13 commenti:

  1. Sì credo che Renzi voglia puntare sulle opere pubbliche. Ma quelle che si vedono nel breve. La tav valsusina non si farà vedrai

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    1. Il problema è che si fanno tutte le opere nefaste e non si fanno quelle necessarie.
      In Italia c'è bisogno di tutto meno che di più supporto e sostegno al traffico su catrame.
      TAV Valsusina e brennerina ma il porto di Ravenna soffre di mancanza di binari e raccordi ferroviari.
      Tanto ti segano i treni portacontenitori tra RA e LI e poi ti fanno la Orte - Mestre.
      Folli delinquentastri sotto, in mezzo, sopra.

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  2. se Sblocca Italia è sinonimo di sblocca cemento e sblocca trivelle, no grazie!!!

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    1. Sulle trivello io ho una posizione critica e provocatoria (tanto per sottolineare ancora una volta la GRAVE INSOSTENIBILITA' della nostra impronta ecologica).
      Perché mai le trivelle necessarie per recuperare il petrolio che usiamo NOI devono essere a far disastri altrove?
      SbloccaFranaItalia è la summa delle peggiori antipolitiche dei cui effetti e conseguenze soffre il paese.

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  3. Grandi opere come la metro C di Roma?

    (dopo anni di cantieri ne hanno aperto un minuscolo pezzetto fine a se stesso)

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    1. Si, assurdo! Io mi augurerei che a Roma non si facciano altre metro sotterranee. Il sottosuolo di Roma è pieno di reperti archeologici, ville romane, mosaici, reperti, e ogni genere di antichità sepolta.

      Forse, Roma è la città dove andrebbero studiate soluzioni differenti di viabilità in superficie (pedonalizzazione, metro-ferro-tramvie, metropolitane di superficie, ciclabili, eccetera).

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    2. Stella osservava, qualche giorno fa, che oltre ad essere un'opera che non opera... è l'opera che è costata di più della storia repubblicana.

      Del resto la crescita tumorale basata sulla speculazione più bieca è stata ciò che ha disgovernato l'(anti)urbanistica della città.
      Tutta roba bona PD marca Veltroni Morassut fino a qualche mese fa, Per non parlare poi dei cementofili del centrodestra.

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  4. Ok, Man, tutto giusto e condivisibile.

    Stai sempre attento che il mainstream canta in coro questo genere di polpettone (la bolletta, lo spreco, la burocrazia, l'inefficienza) per svendere e privatizzare.

    Poi, quando tutto sarà privatizzato fammi sapere come andranno le cose e quanto pagherai le bollette. T'aspetto, come per la Telefonia, e tutte le altre fantastiche privatizzazioni! ;-)

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    1. Infatti la ricetta "socialdemocratica" a base fi ferro tedesca è tutt'altra, ferrovie federali.
      Solo che la nostra cultura è ostile a tutto ciò che sia razionale e all'etica pubblica in generale.
      Ad iniziare dalle ferrovie.
      E' questione di cultura molto più che di tipo di indirizzo economico.
      E perciò, molto più grave,

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  5. Roma? ecco cosa mi ispira (come ogni altra città che abbia più di poche centinaia d'abitanti).

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    1. Già, le città...
      Consumano risorse prese dalla provincia, producono rifiuti non biodegradabili che... vanno a scaricare in provincia.
      C'è una insostenibilità GRAVE delle città.

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  6. Io un po' di schifo lo provo.

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    1. Non so se sia schifo.
      De dovessi trovare un solo termine farei fatica.
      Assurdo? folle? criminale? demagogico?
      In realtà è tutto ciò e la pagina odierna lo osserva, lo sottolinea ancora una volta.

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