martedì 19 luglio 2022

La solitudine

Mi piace molto questo abbracciarsi di montagna e mare.
Nella "nostra" baia solitaria, un anfratto ombroso ci ha protetto, per ore, dal sole terribile.
Solo meraviglia e silenzio.

Il principio del sentiero verso il capo.

La baia e le cale a levante.

La nostra baia solitaria...

... popolata solo di mostri marini di roccia.

lunedì 18 luglio 2022

Maria del Carmelo

Prima siamo rimasti estasiati dalla bellezza dei costumi. Ammiro i Sardi che, ancora li curano, li fanno, li indossano, come segni della cultura della loro nazione.
Alcune di queste donne erano bellissime e quegli abiti della festa tradizionale, teche preziose del mistero femminile che celano, così finemente erotizzanti!
Abbiamo partecipato, Rosa Canina ed io, alla intera processione, un'ora e mezza di cammino, Gloria, Ave Maria ripetute. Pensavo non avrei mai partecipato a qualcosa del genere. Ma vivere questa festa non è se non si partecipa, fisicamente, anche al cammino, alle litanie ripetute e cullanti.
Nella tradizione comune ad altri luoghi, la strada è stata cosparsa di fiori, di erbe profumate (mirto, menta nepitella, elicriso), una splendida cornice olfattiva che si è fatta notare,  calpestata dai devoti, nel giorno di festa.
Abituato alle nostre Madonne longobarde bionde cogli occhi azzurri, ho trovato bellissima la statua di Maria del Carmelo, occhi scuri, come la carnagione, e un accenno di chioma corvina sotto il velo.

Abbiamo aspettato, alla fine, su ballu tundu: erano apparsi tre musicanti (un organetto diatonico, una fisarmonica, un flauto triplo) ma... nulla. La piazzetta del ballo è stata dominata dal concerto ufficiale, una insulsa e anonima sbobba di brani inglesi interrotta da un paio di pezzi di Mina e Pino Daniele, brodaglia musicale internescional che puoi ascoltare in un qualsiasi laungebarre del pianeta globalizzato.

Maria del Carmelo... prega per noi!










(unuomoincammino)

Gaia e le dune

Un po' licantropi per la piccola scottatura da sole, siamo usciti tardi. Con tre quarti d'ora di piacevole camminata sul tombolo, via via più deserto, siamo arrivati alle dune e quindi all'estremità, oltre di esse.
Alle 19 i guardiani se ne vanno e i figli delle madri semprincinte hanno libero sfogo.
Ecco che inizia l'assalto al luogo da parte dei bipedi umani. Il classico è per la foto scema per Instagram o il faccialibro. I cartelli di divieto? Cosa sono?
Uno di questi gruppi era... una famiglia, egli milanese, ella bella e più giovane gnocca bionda anglofona.
Dopo aver scorazzato su e giù per le dune non più  protette, scendono a mare coi tre figli.
Gaia, Gaia, vieni che andiamo.
Beh, non male, Eh!? Gaia!
Magari fanno pure le steineriane e bevono il tea biodinamico di Sri Lanka. Non erano dei tamarri, questa volta.
Gaia, il tutto connesso vivente, può pure essere calpestato per il proprio ego.
Mi chiedono perché  io sia sempre più misantropo!?

domenica 17 luglio 2022

Scalfari

E'  morto Eugenio Scalfari. Ho aspettato che si compissero i funerali. Sono contento che abbia smesso di fare danni, un irreparabile inquinamento del pensiero, liquefatto a quello unico conforme appiattito sul più becero politicamente corretto. Uno che è stato alla greppia, da fasciofascista a progressista arcobalengo al peggio.

“Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato”. [Eugenio Scalfari, “L’Espresso”, 6 agosto 2017] ."

Un fenomenale razzista (anti) che apologizzava meticciamenti e incroci in una squallida zootecnia umana nella quale la razza è la fissazione fondamentale, è l'obiettivo da parte di queste castalie parassitarie che stanno trasformando l'Europa in una colonia multirazziale di grigi indistinti confliggenti servi mediocri informi senza identità. In tutto ciò il dividi e impera è funzionale alla prosecuzione del parassitismo da parte dei compagni col Rolex.

Il giornale che ha diretto, da tempo, gareggia con l'Arcobaleno Atlantico della Sera come tabloid per il peggior pensiero sì global, progressista nei quali la merda riverniciata di arcobaleno viene imposta come oro colato. Uno dei capostipiti della lavatrice industriale per cervelli.
Ha smesso di fare danni, finalmente. Già ben sostituito da altri pennivendoli di prestigio.

Blu (col tappo giallo) - 2

(Blu (col tappo giallo))

Siamo ospiti di una locanda dignitosa: nonostante le recensioni "a manica larga" (non capisco questa moda del 10 - cinque pallini su cinque - a tutti) il luogo ha non pochi limiti. Rosa Canina ha delle faticose lotte con colleghi che vogliono dare il massimo dei voti senza distinzioni: problema italico (terronico? cattolico del si è impegnato tanto? il sinistro dieci politico?) della manica larga
Percepisco una forte necessità di denaro (*) che si palesa in molteplici aspetti: dalla colazione povera (prodotti industriali) ad una struttura non finita in molti punti (il tetto è... senza tegole, solo guaina bitumata - nera!! - significa temperature da forno della soletta e quindi della nostra stanza).
Però bisogna avere tempo e trovare il buono nelle persone.
Così quando ho chiesto alla ostessa se aveva consigli su come gestire la tanica (l'ho riannusata, forse gasolio più che cherosene) dicendole che ci sono direi una decina/dozzina di litri di carburante (ai prezzi attuali dire un 20/25€), ella prima ci  ha consigliato i vigili urbani e, dopo un breve ripensamento, ci ha detto: portatela qui, vediamo poi se mio marito la può usare.
Hanno un po' di campagna, stufe, etc. gasolio o cherosene possono essere utili!
Detto... fatto!
Nel frattempo, giù alla caletta qualcuno aveva spostato la tanica dal bagnasciuga qualche dm più in alto, qualche metro più in là, vicino alle rocce.
Ho faticato un po' per portarla su per il sentiero erto, a favore di brezza che voleva dire un caldo porco senza o poca ventilazione e, anche se erano le diciotto, il sole picchiava duro ancora (mi son un po' scottato in acqua, ieri).
Aver rimosso quel problema dalla caletta e averlo reso utile (in un contesto di relativa scarsità) è stata una bella soddisfazione.
L'ostessa pensa che sia roba dei clandestini (invasori) che qui arrivano dalla Algeria.
Questo suo rifuggire dalla cacca del politicamente corretto (insieme col pragmatismo dell'uso di quel carburante), chiamando le cose per il loro nome, è stato una bella serie di punti in più! La necessità aguzza l'ingegno.
Contribuiamo alla prosecuzione di questa attività economica, speriamo che migliori!

(c'è ancora qualche tellina attaccata)

(unuomoincammino)

Un po' più in là

(unuomoincammino)

Sabato: eravamo pensierosi per un possibile affollamento. Qualche minuto a piedi ed eccoci in un altro paradiso nel quale siamo stati in pochi gatti, ancora un po' più in là ed eccoci da soli. Camminare è fantastico: oltre agli innumerevoli benefici ti porta in posti nei quali i più non vogliono arrivare, semplicemente perché... bisogna camminare, appunto!
Si stava così  bene, in acqua, che... ci siamo un po' scottati.

sabato 16 luglio 2022

Che bella, che bella!

L'Arcobaleno Atlantico della Sera non cessa mai di stupirmi.
Non esiste alcun limite alla stupidità e al fatto di esibirla con gaudio.
Si noti che il tabloid, poco sopra, riporta(va) i 42 gradi, ieri, nella bassa sahariana modenese. Dopo due anni di siccità i raccolti saranno scarsi o nulli.
Ma che bello essere in otto miliardi e, possibilmente, trasferirli poi tutti in Italia ed Europa.
Ma che bello, ma che bello!
Anzi, raggiungiamo quanto prima i 9G così inizieremo prima a mangiare lombrichi e scarafaggi arrosto.
Ah la crescita... che bella, che bella!