mercoledì 29 aprile 2020

Prima, durante, dopo

Questa pandemia scompiglia il nostro vivere.
Come ogni cosa ostile alla vita degli esseri umani

  • comporta dei benefici per il resto del pianeta vivente e di una parte dell'umanità
  • peggiora, anche drammaticamente, la vita di molti esseri umani.

Da tempo ritengo che, date tale aberrante concentrazione di esseri umani (dall'inizio della crisi sono venuti al mondo altri 24M di esseri umani, piu' della popolazione dei Paesi Bassi, in un trimestre!!) non ci sono possibilità di convivenza tra pianeta vivente e umanità in questa quantità.
Qualcuno può pensare che gli esseri umani possano vivere senza il resto del mondo vivente, un "pianeta degli umani"?
Ecco, allora, che la fondazione Bill Gates interviene con il vaccino e altro: non ho mai avuto notizie di piani di contraccezione, da parte di quella fondazione, nei paesi africani e asiatici (*) che stanno letteralmente esplodendo demograficamente.
Non c'è alcun senso nel voler tornare a questa normalità autodistruttiva, ecocida, biocida. Essere così dentro la malattia, la corruzione, l'autodistruzione da considerare tutto ciò normale.
E' tutto profondamente illogico.

Critica facile, arte difficile

Ho ascoltato e letto varie poemiche sull'uso del termine congiunto.
Due osservazioni
  1. Congiunto è un'astrazione che indica una vicinanza di affetti, relazionale. Dal punto di vista logico e anche linguistico è corretto visto che il termine vuole indicare una molteplicità di tipi di relazione (parentali, coniugali, di fidanzamento, di fratellanza, etc.).
  2. Il metodo: tutte le persone scandalizzate o arrabbiate per queste specifiche "fatte male", a fronte della loro critica dovrebbero portare la loro arte ovvero specificare come il concetto avrebbe docuto essere espresso.
Qui casca l'asino: la critica è facile l'arte è difficile.
Aggiungo un'osservazione, più volte riportata qui: la logica sfumata (fuzzy logic) e la ns. forma di diritto, sono incompatibili. Se ci dovesse essere una norma che vieta di creare mucchi di pietre sulle strade qualcuno potrebbe cavillare per cosa si intende per mucchio di pietre, come se i danni ad un veicolo (e alle persone in esso) che si schiantasse su tale mucchio di pietre fossero più o meno rilevanti se il numero di pietre fosse tredici oppure quarantuno o sei. Se non ci fosse tale norma, qualcuno potrebbe affermare che in tale mancanza, il responsabile non può essere considerato tale.
Meglio tacere che dire delle sciocchezze.


domenica 26 aprile 2020

Sepolcri imbiancati - liturgia dei

Come scrivevo, ieri, giornata storta, la prima di questa reclusione. Il fattore scatenante è stato un riferimento (la sera ne ho scoperto un secondo) di Rosa Canina a questa liturgia ipocrita, assurda, faziosa e intellettualmente disonesta oltre che moralmente abietta che è il 25 aprile.
Stare lontani da cinquanta giorni significa non avere i legami - ciò che tiene insieme - delle nostre buone cose. Così mi ha irritato quel suo riferimento, anche perché ella sa benissimo cosa penso di questa colossale menzogna, di quella feccia che è l'ANPI, delle falsità, delle omissioni che permeano questa narrazione tossica della resistenza (ridotta a quella comunista).
Quando leggi dell'eccidio di Schio, della mattanza dei fratelli Govoni, del treno della vergogna , la strage di Mignagola (e di mille mila altri crimini efferati) se sei uno storico, capisci che erano i tempi, erano i prodromi della continuazione di una guerra civile interna, se sei intelligente vieni a sapere del biennio rosso e capisci perché il fascismo ebbe quel seguito. Sei sei un koglione sinistro e ieri ne ho letti a josa in questa sagra della orgogliona stupidità conforme, sali sul pulpito e inizia a distribuire la peristalsi della tua piccola mente scadente che noi sì, noi buoni e santi e superiori, gli altri cattivi, il male, malvagi.
Come se a Norma Cossetto, stuprata in sessioni successive di gruppo, alla quale, viva, furono strappati i seni, poi sempre viva infoibata con un affare di legno in vagina, dai partigiani comunisti, potesse essere di qualche mitigazione sapere che essi erano buoni e moralmente superiori e tali li considerano ancora i kompagni.
Uno può comprendere emotivamente, umanamente e anche razionalmente l'odio dopo una guerra ma non la disonestà intellettuale, la turpitudine e l'abiezione morali e il fatto che questa faziosità indecente continui!
Più studio e più leggo e più scopro questo abominio umano che mi è stato regolarmente nascosto: è una miniera di crimini incredibili, più cerchi e più trovi. Dentro il sepolcro c'è il putrido e l'abiezione. A parte tutto quello non documentato, come un sindaco del paese in cui vivo, (post)comunista, che, presomi da parte, sottovoce, accennò agli stupri imposti dai partigiani comunisti alle contadine, alle mezzadre e dei metodi per convincerle (*). Di tutto questo in rete non c'è nulla perché l'omertà e la repressione di tutto ciò che viola questa ortodossia scatologica sono ancora la normalità.
Ecco, io non posso non avere dei problemi con coloro che mettono il cervello a questo ammasso.
Come le ho scritto, io ho impiegato anni a decondizionarmi (**), capivo che c'era qualcosa che non andava. Solo che ella ha la possibilità di non essere da sola in questa guarigione.
Ne abbiamo un poco parlato, ne parleremo.

15 - 2


15 - 2 sarebbe una batosta in termini calcistici. Lo è pure in altri termini.
Dopo quindici anni di servizio un pezzo dell'aspirapolvere (il raccordo tra il tubo flessibile e quello rigido) aveva ceduto, in rete avevo trovato ed acquistato il pezzo di ricambio, che mi arrivò venerdì 18 aprile 2018.
Plastica (si dovrebbe dire resina) scadente, che aveva dato già subito qualche problema; insomma, una decina di giorni fa è schiattato definitivamente (il cedimento funzionale, quindi, addirittura prima di due anni, ero andato avanti un paio di settimane con del nastro adesivo). La plastica può essere fatta bene (pezzo originale) o male (pezzo di ricambio, quasi certamente una cazz di cineseria).
Nel frattempo l'aspirapolvere è invecchiato; ho dovuto fare una ricerca assai più lunga per trovare un sostituto. Il lato positivo è che io avrei detestato dover buttare un intero apparecchio per un cazzoso pezzo fatto con  della plastica marcia.
Alcune note:
  1. E' buffo: "il pezzo" raccordo di plastica e tubo flessibile (ho dovuto acquistare entrambi, anche il tubo di plastica flessibile, comunque, presentava qualche segno di usura/cedimento) costa circa quinto dell'intero aspirapolvere;
  2. costa i due terzi del pezzo di ricambio motore (pur avendo una complessità diciamo di un cinquantesimo, probabilmente meno).
  3. In linea non è specificato il paese di produzione.
  4. Purtroppo anche quest'azienda che vende pezzi di ricambio è dei Paesi Bassi (un'azienda italiana non aveva quel pezzo).
A proposito di costi: scommettiamo che non più del 10% del costo (una quindicina di euro) del primo pezzo di ricambio sarà arrivato ai produttori? La plastica di qualità mediocre è l'ovvio risultato.
Meglio rispetto al passato ma, sul fronte manutenzione/riparazione (uno degli aspetti chiave di un'ecologia dell'economia) c'è ancora molto da fare. Molto lavoro da fare anche sugli aspetti etici.
Ci vorrebbe... un approccio gas-istico anche per i pezzi di ricambio per elettrodomestici e non solo.

sabato 25 aprile 2020

Tu vivi, tu morirai

Ho  letto della morte di Furio Lescarini, del suo andarsene da solo. Alcuni particolari mi hanno colpito perché, in parte sono miei, in quanto persona schiva e riservata.
Scrivevo, in un commento, che la vita la dobbiamo viveri da soli: il primo respiro e l'ultimo sono da soli, le emozioni, il dolore, le gioie, gratificazioni e afflizioni. Non possiamo delegare emozioni, il corpo sensibile, non possiamo far trepidare o stringere i denti ad altri. Nasciamo, viviamo, moriamo da soli. Puoi avere qualcuno accanto, per un tratto, che dovra' stringere i denti, respirare, trepidare. Egli o ella, non tu.
Queste morti colpiscono chi rimane, perché ci rimettono al cospetto dei limiti, dei limiti della nostra vita, del mistero della morte. Alla questione della solitudine. Al terrore che molti hanno, di vivere, di vivere la vita, da soli, essi.
Che Furio Lescarini cammini in pace sui monti che amava.


Uff

Primo giorno di questa reclusione in cui sono, non so se scrivere di malanimo, smarugato, sminchiato. Il messaggio di Rosa Canina con il riferimento a bella ciao, stamani, non ha di certo aiutato. Anche il giro nel bosco non ha aiutato granché, oggi, ritornato tutto spaventosamente asciutto, la siccità continua.
Il lato positivo è che questa sminchiatura sottolinea, per contrasto, il benessere degli altri giorni. Spostarsi sul piano concettuale, oggettivo, non cambia molto le cose su quello emotivo.
Ora provo con un po' di sole.

lunedì 20 aprile 2020

Piove

Piove, Deo gratias!