Come scrivevo, ieri, giornata storta, la prima di questa reclusione. Il fattore scatenante è stato un riferimento (la sera ne ho scoperto un secondo) di Rosa Canina a questa liturgia ipocrita, assurda, faziosa e intellettualmente disonesta oltre che moralmente abietta che è il 25 aprile.
Stare lontani da cinquanta giorni significa non avere i legami - ciò che tiene insieme - delle nostre buone cose. Così mi ha irritato quel suo riferimento, anche perché ella sa benissimo cosa penso di questa colossale menzogna, di quella feccia che è l'ANPI, delle falsità, delle omissioni che permeano questa narrazione tossica della resistenza (ridotta a quella comunista).
Quando leggi dell'
eccidio di Schio, della
mattanza dei fratelli Govoni, del t
reno della vergogna , la
strage di Mignagola (e di mille mila altri crimini efferati) se sei uno storico, capisci che erano i tempi, erano i prodromi della continuazione di una guerra civile interna, se sei intelligente vieni a sapere del biennio rosso e capisci perché il fascismo ebbe quel seguito. Sei sei un koglione sinistro e ieri ne ho letti a josa in questa sagra della orgogliona stupidità conforme, sali sul pulpito e inizia a distribuire la peristalsi della tua piccola mente scadente che noi sì, noi buoni e santi e superiori, gli altri cattivi, il male, malvagi.
Come se a Norma Cossetto, stuprata in sessioni successive di gruppo, alla quale, viva, furono strappati i seni, poi sempre viva infoibata con un affare di legno in vagina, dai partigiani comunisti, potesse essere di qualche mitigazione sapere che essi erano buoni e moralmente superiori e tali li considerano ancora i kompagni.
Uno può comprendere emotivamente, umanamente e anche razionalmente l'odio dopo una guerra ma non la disonestà intellettuale, la turpitudine e l'abiezione morali e il fatto che questa faziosità indecente continui!
Più studio e più leggo e più scopro questo abominio umano che mi è stato regolarmente nascosto: è una miniera di crimini incredibili, più cerchi e più trovi. Dentro il sepolcro c'è il putrido e l'abiezione. A parte tutto quello non documentato, come un sindaco del paese in cui vivo, (post)comunista, che, presomi da parte, sottovoce, accennò agli stupri imposti dai partigiani comunisti alle contadine, alle mezzadre e dei metodi per
convincerle (
*). Di tutto questo in rete non c'è nulla perché l'omertà e la repressione di tutto ciò che viola questa ortodossia scatologica sono ancora la normalità.
Ecco, io non posso non avere dei problemi con coloro che mettono il cervello a questo ammasso.
Come le ho scritto, io ho impiegato anni a decondizionarmi (
**), capivo che c'era qualcosa che non andava. Solo che ella ha la possibilità di non essere da sola in questa guarigione.
Ne abbiamo un poco parlato, ne parleremo.