sabato 21 novembre 2015

Eccessi? Sì grazie

Ero seduto, a termine lezione, con la mia partner di studi sulle sedie a margine della sala. Mi parlava e mi giungevano, da lontano, le sue parole. Avevo promesso a _ara di andare con lei in milonga ma tutto il corpo, o più precisamente, la testa, arroventata, intossicata, da una giornata di lavoro stakanovista, mi diceva che l'unico obiettivo possibile era tornare a casa prima possibile. Ieri ho lavorato con attenzione e tensione undici ore e mezzo nette, oltre a una mezzoretta per la pausa pranzo: dodici ore di cui undici e mezza spasmodiche. Come amante degli eccessi, non mi è dispiaciuto: sento adrenalina che gira e questo è, per me, un motore da 900cv Lamborghini o Maserati dentro con la sua musica. Il progetto - che deve essere pronto per l'altro ieri, vero!? - è il dispositivo di questa sfida e di passione e voluttà. Siamo in due a lavorare. Il collega - in realtà un lavoratore interinale – si dice così? – è il mio esplementare. Siamo opposti in quasi tutto. Egli lavora per l'immediato, io lavoro per ciò che sarà nel tempo, egli è veloce e sregolato, io sono lento e ingegneristico, egli è filosoficamente distaccato, io sono appassionato e critico. Un tempo mi sarebbe venuta la bile a vedere certo disordine e sciatteria; ora osservo la velocità e la capacità esplorativa. In realtà, per un progetto che iniziate e ce lo preparate per l'altro ieri, sarebbe la persona ideale: realizzare una soluzione più velocemente possibile che appaia.
In auto mentre quasi come un automa, viaggiavo tra colline e boschi e prati verso casa, pensavo che è stato così anche nel sesso, essere eccessivo: sono passato dai banchetti lussuriosi e barocchi, creativo con A-Woman al nulla, dalla lussuria settimanale al nulla, dalle orge alla mastubazione sporadica, dall'esplorare ogni possibile arte di senso e piacere ad uno sbiadito ricordo di passione femminile all'insofferenza per il blablabla, i fiumi di parole delle venusiane, dal puntare vulve che si dischiudono bagnate, ad ani ingordi e capezzoli eretti desiderosi di essere tormentati ai soli abbracci in milonga, al starmene per mezzore, come oggi, davanti al fuoco. O tutto o niente.

Alle scariche di adrenalina hanno contribuito anche l'osservare come i fanatici razzisti sìglobal, panmixisti, dopo qualche ora di silenzio (qui e qui alcune osservazioni sul problema), abbiano iniziato subito a far funzionare la macchina del plagio, la catechesi per farcire le piccole menti scadenti della massa con l'inquinamento del loro oppio per popoli. Nel coordinamento dei GAS è stata proposta una riflessione sui fatti di Parigi e ancora una volta ho osservato un acritico ripetersi di litanie dogmatiche con il solito miscuglione di molteplici peggio. Sono intervenuto in maniera netta. Non tutti sono stati ancora plagiati nella formazione suggerita da Gramsci che da opportunità di riscatto culturale delle classi “subalterne” è diventata un fine, invasivo metodo di programmazione delle menti e onologazione al mediocre, al conformista, al moralista, al fazioso e acritico. Io non lo sono stato e un pensiero può andare solo a mio padre che mi ha sempre mostrato l'esempio di un pensiero non omologato, autonomo, critico. In un certo senso li detesto e li disprezzo e questo è eccessivo e mi dà vita.

Nell'essere esausto purtroppo solo mentalmente, nella testa pogavano analisi su possibili soluzioni per una parte del progetto e una sorta di ira, di rabbia per questi nuovi ipocriti, fanatici zeloti collaborazionisti cattocomunisti.

Sabrina Dacos mi piace anche per i suoi eccessi. Forse è meglio che faccia qualche ripasso, anche solo con il piacere della vista.


(""ickle me, pickle me, tickle me too", sabrinadacos)

51 commenti:

  1. Sui tuoi estremi abbiamo già detto, strano che tu ne sia consapevole solo a tratti. Per alleggerire il pessimismo catastrofico diciamo che è meglio la scarica di adrenalina che la scarica di diarrea, quindi non sei messo malissimo. :)

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    1. Devo dire che gli ultimi anni sono stati molto vivi, intensi.
      Zero sesso, zero lussuria ma molto intensi su altro.
      Quando ero con A-Woman molta lussuria, sesso a livelli massimi ma questo aveva un costo, la difficolta' della relazione, per quanto basata su ampi spazi.

      Oggi mi sono ripreso, meno adrenalina, ma meglio cosi'. Quella ti fa andare al massimo ma cio' e' usurante.

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    2. Lo "stare bene" è un concetto molto diverso a seconda di come uno propenda verso l'introversione o l'estroversione. L'esempio classico è lo stare in mezzo alla gente che strema l'introverso e galvanizza l'estroverso. E sopra ci metti il fatto che invecchiando si percepiscono e si valutano le cose con tutta un'altra prospettiva.

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  2. Dico che mezzora come oggi, davanti al fuoco, può essere un soddisfacentissimo tutto.

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    1. Infatti ho abbandonato molte idee. Solo dopo cena, dopo un pomeriggio di rilassamento, fuoco, cucina, sono uscito al cinema.
      Ho visto "45"ma non tornerei a rivederlo. Oggi non ero né sono per storie cosi' introspettive.

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  3. questa della Dacos me l'ero persa

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  4. Però che tutto alla fine si sia concluso in una astinenza che dura da due o tre anni, beh uuic direi che resta una sconfitta. Almeno cerca di tornare seppur solo nei prive non è il massimo ma almeno. ...

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    1. Sì, e' un disequilibrio che peggiora col tempo.
      Devo tornare ad avere un qualche relazione di tipo erotico-sessuale e sentimentale con le femmine.
      Lo sai che non sono mai stato attratto delfare sesso di gruppo da solo, Francesco.

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    2. Ma se abbassiamo un po' il tiro e invece di puntare alle acrobazie ci accontentassimo di frequentare una sciampista che mastica la cingomma ma che ce la smolla di tanto in tanto?

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    3. la sciampista però sarebbe dura non solo per uuic.....

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    4. See, tutti Lord in questo blog.See, tutti Lord in questo blog.

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    5. Non ho nulla in contrario a sciampiste, fornaie o cassiere, basta che mi piacciono.
      Una donna che rumina perde 93 punti in partenza, anche se arciduchessa di Transilvania o modella di Jean Paul Gaultier.

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    6. basta che mi piacciano
      Il furbofono sì dimostra stupido.

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    7. UomoCoso, scusa ma la incoerenza mi da il mal di testa. Se pubblichi una foto di una con un cetriolo nel sedere non si vede se sta masticando la cingomma. Deciditi una buona volta.

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    8. Ecco, anche Sabrina Dacos, se ruminasse perderebbe 96 punti.
      Sarebbe un buon motivo per limitarsi alle sue terga!

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    9. Ma non farmi ridere. Fatti dire da Francesco, cultore del genere, cosa gli fa Rocco alle malcapitate che gli capitano (avano) sotto, altro che fargli sputare le cingomma prima di fargli le carezze.

      E questo lo dico in omaggio agli eccessi letterari e dannunziani di cui sopra.

      Più prosaicamente io direi che se le "artiste", quelle piene di angoli ottusi e acuti, quelle con cui si fanno i discorsi, alla fine non te la smollano, sarà il caso di a. rassegnarsi oppure b. cambiare mercato e rivolgersi a altre categorie, perché la topa ce l'hanno tutte.

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    10. Se esse hanno la cingomma mentre spompinano il fallo di Rocco, penso che non andrebbe bene, lo avviluperebbero in tutti quei filamenti gommosi.

      Per il resto, non è che io mi sia fissato sulle artiste: solo _tra lo era, non sketti e neppure _polfi.

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  5. Vabbe', Man, può darsi che tu sia anche cambiato negli anni...

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    1. Molto.
      Meno ormone ora. Ma esso e'diminuito, non (ancora) scomparso.

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  6. Uomo ricordo le tante cose scritte sul vecchio diario . ...penso che una storia come l `hai avuta cn Awoman sia irrepitibile. Poi con l`età si diventa più esigenti¶ e i rapporti diventano più complicati. E` un peccato che tra voi sia finita.

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    1. Che storia pazzesca quella.
      Si, penso anch'io che sia irripetibile una storia così.
      E' finita perche' io non riesco a sopravvivere alla fine degli innamoramenti.

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    2. Spirita, non riesco a commentare piu' su WP e quindi neppure a casa tua. Mi contatti via mail, per cortesia? Grazie.

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    3. Ti ho scritto in email, Uomo. Spero di aver ricordato giusto l`indirizzo. Non so a cosa sia dovuto il disguido su wordpress in meritovai commenti...controllerò.

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    4. Sistemato i commenti. ..per una misteriosa ragione erano finiti nello spam. :/

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  7. l' astinenza è buona per ripulirsi dagli eccessi del sesso.
    ora, secondo me, dovresti inventarti un nuovo modo di vederla, la sessualità intendo.
    buona domenica ^_^

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    1. Io pensavo che bisognasse strofinare col sapone per ripulirsi dagli eccessi... comunque non la definirei "astinenza", un concetto che implica l'atto volontario di non fare una certa cosa, la definirei invece la mancanza si spera temporanea di un partner disponibile. Mi preoccupa un po' il caso che UomoCoso riesca ad inventarsi qualcosa di nuovo in proposito, sopratutto alla luce delle sue memorie di quando ci dava dentro. Che per inciso, io non giudico ma non condivido.

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    2. una volta ho letto..che ogni eccesso è un danno.
      io aggiunsi che da un danno se ne puo' uscire.
      è solo una questione dei sui tempi.

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    3. C'è una falla nel ragionamento e cioè che il limite dell'eccesso varia da persona a persona. Secondo me è questione di cosa cerchi.

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    4. Quel limite probabilmente è l'apice dell'eccesso per ogni persone che senza dubbio vale .
      Secondo me molto spesso l'eccesso si realizza perché non sai cosa cerchi o cmq è quello che più ho riscontrato nella realtà.

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    6. E' bene praticare numerosi vizi ed eccessi in modo che nessuno prevalga.
      Essi determinano l'ampiezza della tua vita, la lunghezza del raggio del cerchio in cui muoverti con arbitrio, Magnolia.

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    7. Oppure determinano la tua rovina e/o la tua morte.

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    8. Si torna al fatto di vivere cento giorni da pecore o uno da leoni, se vogliamo portare il ragionamento al contorno.

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    9. Ne le pecore ne i leoni possono scegliere di essere rispettivamente leone e pecora. L'idea è farlocca. Invece gli eccessi, fermo restando che la soglia dell'eccesso è diversa per ognuno, secondo me necessariamente sono un comportamento auto-distruttivo quindi o la percezione o la valutazione sono sbagliate, patologiche.
      Faccio un esempio, quando bevi un caffè non succede niente, quando bevi tre caffè potresti avere un effetto benefico o malefico ma poco percettibile, quando bevi dieci caffè cominci a stare male, se continuassi a bere caffè finiresti all'ospedale. Ora, se una persona bene troppo caffè in maniera parossistica, o gli manca il meccanismo che segnala "troppo" quando mangi o bevi, oppure il meccanismo funziona ma la persona lo ignora per una qualche convinzione. D'altra parte partiamo dal presupposto che ci sono persone che volontariamente si fanno impiantare oggetti di metallo in varie parti del corpo, senza alcuna ragione se non estetica, anche li c'è chi si ferma all'anellino e chi continua fino ad indossare una ferramenta. Se l'anellino può essere una piccola stramberia, la ferramenta è ovviamente patologica, deviante.

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  8. UnUomo, apro il tuo blog per commentare, ma quella foto con il cetriolo mi fa proprio impressione (per usare un termine neutro)...

    Comunque:

    Mi parlava e mi giungevano, da lontano, le sue parole: mi sembra di vederti.
    Come vedo ogni tanto il marito che io gli parlo e dico cose "Vai tu stasera a prendere i bambini e li porti al palazzetto che io devo fare questo e quest'altro?" e vedo lo sguardo assente, vedo che annuisce, poi dopo un po' con fare colpevole mi dice "Puoi ripetere scusa?"
    Ma ti capisco (e lo capisco). Di recente succede anche a me, che penso alle mie cose e stranamente il marito mi vuole parlare per comunicare davvero concetti che gli premono e io invece sto pensando al mio lavoro, e annuisco, e poi penso "Ach e poi se mi interroga?"

    Per quanto riguarda gli eccessi che ravvedi su di te: ho sempre pensato che se una persona e' libera da vincoli gli sia più facile iniziare una nuova frequentazione. Scommetto che prima o poi troverà qualcuna che ti piacerà abbastanza. Comunque, basta che la cosa stia bene a te.

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    1. Mi dispiace, Nuvola.
      Mi piacciono le mani di Sabrina, le sue dita fini, le unghie rosse curate sul verde dell'ortaggio.
      Rosso e verde sono colori "complementari" se ricordo bene.

      E' patologico tenere la mente concentrata così intensamente per così lungo tempo. Il risultato è una sorta di estranearsi difensivo. Penso sia proprio fisiologico.

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    2. Rosso e verde danno il marrone.

      Giallo e blu danno il verde, giallo e rosso l'arancio, rosso e blu il viola.

      I colori complementari sono quelli che sommati danno "nessun colore", cioè l'occhio percepisce grigio. Sono tinte opposte, dipende dalla sfumatura e credo che per annullare il rosso serva qualcosa intorno al ciano.

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    3. Chiedo scusa per l'imprecisione del termine. So che rosso e verde (e altre coppie di colori) sono legati da una certa relazione cromatologica.

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  9. Benché non sia tra i miei interessi, posso capire che qualcuno trovi divertente o intrigante giocare con i cetrioli a quel modo. Quel che invece non capisco, se non in un'ottica mercenaria, è cosa può spingere una persona a farsi fotografare (magari da un professionista) mentre si "intrattiene" per poi pubblicare la propria immagine. Mah... de gustibus sputtazzandum non est, come dicevano i latrini.

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    2. La tesi di Francesco è che quelle donne sia cortigiane e si facciano pubblicità attraverso il web.
      Non lo so.
      Direi che la Dacos non ha messo su uno dei mille mila siti a pagamento e lo fa, in rete, senza un tornaconto direttamente osservabile. Ella afferma che è fotografa e modella, ovvero si autofotografa, autoproduce. Anche questo mi piace.

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  10. se ti interessa conoscere donne che non se la "tirino" troppo come le nostrane, non posso che consigliarti una passeggiata per la "Nievskj prospeck": Città favolosa, bella gente, cultura europea non troppo distante dalla nostra e mancanza di psico-condizionamenti falso-religiosi.

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    1. Sai che c'è una tanghera russa di San Peitroburgo che mi ha ballato alla classica minitanda da compleanno?
      Diciamo che, esteticamente, trovo le slave un po'... algide.
      Ma non conoscendone bene di persona alcuna, posso solo leggere le tue note.

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    2. In effetti le Slave tendono a essere un poco slavate...

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  11. Ma chi è, la nuova testimonial della Pasta Fissan?

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    1. Ancora una volta io mi trovo privo di contesto e non capisco.
      Ho gugglato sia "Pasta Fissan" (non sapevo neppure cosa fosse) che "Pasta Fissan testimonial" e ... non ho capito la battuta.

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    2. La battuta allude all'uso di un prodotto che lenisca la irritazione provocata dall'attrito tra il cetriolo e l'orifizio anale come mostrato in figura.

      L'uso più comune della crema Fissan è quello di lenire gli arrossamenti del popò dei bimbi che portano il pannolino.

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    3. Sono veramente incapace di capire queste battute. :/

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    4. Lorenzo, spiegazione adamantina. UUIC, strano che tu non conosca la pasta Fissan... essendo stato padre d'un pupo è atipico che tu non ne abbia mai maneggiata.

      P.S. La pasta Fissan è ottima in sostituzione del dopobarba, anzi, è assai più efficace del dopobarba. Provare per credere.

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