giovedì 12 novembre 2015

Frontiere colabrodo

Alla radio stamani la notizia che R., il tale di Firenze, avrebbe parlato dicendo che l'Italia è contraria alla politica delle frontiere sigillate (trad.: alcuni di noi [più uguali degli altri ma noi siamo democratici antirazzisti blablablabla] sono favorevoli alle frontiere colabrodo). Ma a nome di chi parla il politicastro mestierante del potere neppure eletto?
Il disegno fil massmigrazionista di cattolici e della sinistra emerge sempre più in tutta la sua evidenza. Essi vogliono e apologizzano l'invasione e la sostengono in tutti i modi. Cercando qualche riferimento sui quotidiani in linea sono finito dall'altra parte e leggevo, allibito, le sciocchezze de Il Giornale: dunque il problema sarebbe... colpa della Merkel. Avevo giù scritto della follia autolesionista tedesca. Ma il problema del consentire e sostenere l'invasione dell'Italia (con l'ipocrisia poi di scaricare i migranti su altri paesi) è ovviamente un problema italiano, in primis.
Il problema dell'invasione è in assoluto il più grave ed è per questo che voterei perfino un partito neonazista, se ci fosse, alle prossime politiche o comunque un qualsiasi partito che parti dall'idea che le migrazioni di massa sono un problema, il massimo, e che bisogna affrontarlo e contrastarlo il tutti i modi possibili con azioni via via più radicali, sinergiche, multifronte come hanno fatto, fanno e faranno alcuni paesi dell'Europa orientale. Certo che quando vedo Buonanno della Lega andare in parlamento e appendersi al collo un cartello con una immagine della cancelliera tedesca hitlerizzata e leggo altre idiozie demagogiche, crescitiste della Lega capisco  che dovrò usare molte mollette sul naso.


49 commenti:

  1. UomoCoso, citando una delle canzoni della serie Rocky, there's no easy way out. (https://www.youtube.com/watch?v=MwPb7g_BlXQ)

    Il presupposto del "Piano" non è certo quello di invadere l'Europa coi carri armati e imporci l'invasione con la forza. Al contrario, si basa sulla persuasione tramite il lavaggio del cervello.

    Se i cattocomunisti nostrani si possono permettere di fare certi discorsi deliranti urbi et orbi è perché ormai certi concetti sono stati assimilati dalla persone come "normali" e ne abbiamo degli esempi anche qui nel tuo blog.

    Cercare qualcuno che esprima una posizione "antagonista" rispetto al "Piano" è abbastanza velleitario. I personaggi della Lega hanno due problemi fondamentali, primo, chi vive di politica essenzialmente è un venditore, secondo, vivono anche essi dentro il meccanismo persuasivo in cui siamo tutti immersi, per cui da una parte non riescono e dall'altra non possono esprimere una idea veramente "antagonista", sia perché sarebbe rigettata dalla "pubblica opinione" come estranea, sia perché incorrerebbero nella azione di repressione poliziesca con una scusa qualsiasi o anche in virtù di qualche legge "umanitaria" stabilita dal Parlamento secondo le linee del "Piano".

    Anche tu vedi bene che sei incatenato dalla propaganda. Il partito Nazional-Socialista che prese il potere in Germania alla prima metà del Novecento era un partito "di sinistra", esattamente come il Fascismo italiano. La contrapposizione "anti-fascista" è stata un conflitto per il potere tra correnti dello stesso "movimento", per spartirsi la rappresentanza del famoso Terzo Stato. E' un "movimento" che si è messo in moto con la civiltà delle macchine e il costituirsi di "classi sociali" completamente slegate dal legame con la terra.

    Ci sarebbero mille altre cose da dire, per esempio che il Dio dello Antico Testamento stringe la sua alleanza con gli Ebrei e solo con loro. Il Messia viene per condurre gli Ebrei al dominio su tutte le genti. Del Marxismo abbiamo già detto, chi vuole può approfondire.

    Fatto sta che quello che ci frega è il nostro rapporto di servitù alla macchina. Da quello discende tutto il resto, compreso il fatto che la maggior parte della gente non riesce a vedere il "Piano".

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    1. Insisto, finché la gente vive servendo la macchina sarà intrinsecamente schiava. Il "Piano" serve a renderci tutti ancora più servi di quanto già non siamo, troncando tutti i legami e i punti di riferimento. Non è una cosa nuova, da sempre per asservire un Popolo la prima cosa da fare è cancellarne la cultura, troncare i legami col suo passato.

      Cosa ci promette la propaganda? Un "mondo nuovo", dove il lupo vive felice con l'agnello, un mondo di uguaglianza, di giustizia, dove tutti sono felici. E come si realizza? Appunto, abolendo tutto quello che c'era prima e servendo la macchina.

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    2. Ora, in questo periodo e relativa mia evoluzione, io sono un anarcoide libertariano e quindi non posso che essere molto lontano dai sistemi assolutisti, dai regimi (ricordo che i regimi di "non comunisti" come il franchismo,il nazismo, il fascismo hanno assicurato libertà economica e d'impresa mentre i regimi comunisti hanno tolto anche quella) nazismo compreso.
      In questo momento bisogna capire che il problema è l'omologazione industrializzata globalizzante delle società e, da questo punto, tolto il "globalizzante" e sostituito con il "nazionale" sarebbe poi l'azione dei regimi "non comunisti" della prima metà del secolo scorso).

      Ma è ovvio che rispetto ad una guerra a bassa intensità non si possa andare molto per il sottile e sia necessario sporcarsi di "sangue e merda".
      Allora, se c'è una invasione di massa in corso, io voterei pure il partito dei ciripilliani, dei margiulli, dei nazinazisti o qualsiasi partito che preveda di combattere il fenomeno invece che di sostenerlo.
      Vuoi che scriva quindi che voterei il partito dei Localisti Estremo-Radicali Antiumanisti? Ecco, allora posso scrivere che voterei i LERA.
      E il combattere l'omologazione è a tutti i livelli:

      o - culturale
      o - linguistico
      o - economico
      o - mass mediatico
      o - gastronomico
      o - cinematografico
      o - ...

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    3. Lorenzo, proprio oggi pomeriggio ho potuto toccare con mano, in un cosiddetto "corso di aggiornamento", che il Piano che citi è pienamente operativo: il "corso" non era altro che una sottile appendice della propaganda quotidiana, tenuto da due cattedratici della Università Cattolica di Milano che hanno fatto certi rigiri, ma certi rigiri che non sto a raccontarti per arrivare a dire che... (lo sai, dai, quindi taglio corto) e a sostenere che la scuola ha una funzione cardine nel (attenzione) "formare le coscienze e la disponibilità delle nuove generazioni ad accogliere l'alterità e a riconoscerne gli aspetti costruttivi e vantaggiosi" e che quindi noi insegnanti dobbiamo sentirci orgogliosi di essere parte degli accadimenti di questi anni che ci vedono in prima fila nello sforzo d'assicurare migliori condizioni di vita a chi sta peggio di noi. Vedi tu. Considera in particolare il virgolettato, che vale un tot.

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    4. UUIC, per te che parli di "invasione di massa in corso", sottolineerò in particolare che tale Redaelli ha ripetutamente affermato, ironizzando pure sferzante sulla pochezza di chi usa espressioni come quella che hai appena usato tu, che non esiste alcuna invasione, e che i numeri in ingresso sul nostro territorio sono risibili rispetto a quelli di altri Paesi (tra i quali, visto che voglio essere più specifico, ha citato il Pakistan, la Turchia, il Libano, ecc.). Ovviamente ha insistito sul fatto che dovremmo fare di più e comprendere quanto la cosa sia nel nostro interesse per poter "aiutare" i ragazzini a capire a loro volta. Sì, credo che da domani comincerò. Certo.

      Non scendo in ulteriori dettagli perché sarebbe noioso, ma è stata una conferenza davvero interessante nella quale ho effettivamente imparato qualcosa: la propaganda è una cosa seria, e richiede mezzi, organizzazione e abilità. Ci credi se ti dico che almeno i tre quarti dei presenti hanno dato segno d'aver abboccato all'amo con almeno apparente convinzione? E che il rimanente quarto (me compreso) non ha fatto altro che guardare in sù, agitarsi un po' sulla sedia e scrollare di quando in quando il capo con fare sconsolato?

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    5. Non mi dici niente di nuovo, ho postato tempo fa il video degli insegnanti orgogliosi che riprendevano i bimbetti stranieri mentre gli facevano cantare "bella ciao". Che poi non è tanto diverso da quando io marciavo cantando "bandiera rossa", che sembrava la Cambogia di Pol Pot.

      Io dico solo che anche in questo blog sono stato deriso da alcuni con il solito repertorio del "populismo" e del "vai a leggere qualche libro" e sono stato sminuito da UomoCoso che non crede alle "conspiracy theories".

      Io ho sempre insistito che proprio le grandezze in gioco dimostrano l'evidenza che la "spontaneità" di questi fenomeni è impossibile e che dietro c'è sia un disegno applicato con metodo che le risorse inimmaginabili per applicarlo.

      Insisto anche dicendo che il fatto che le cose che dico non siano nemmeno percepite dalla stragrande maggioranza delle persone, che ce l'abbiano davanti ma che non le vedano, dimostra a che punto siamo arrivati e che invertire il processo è praticamente impossibile.

      C'è una cosa divertente nella tragedia apocalittica: l'ennesima prova che i compagnucci non hanno mai capito una beata fava e continuano a non capirla tutt'oggi, dato che si fanno in quattro per essere agenti di un "Piano" che inevitabilmente finirà per eradicare anche loro. Sono veramente i peggiori tra noi e lo spasso consiste nel vedere quanto siano convinti del contrario.

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    6. Per inciso, gli insegnanti non si devono limitare ad essere orgogliosi di formare le coscienze nella "accoglienza" degli invasori, devono anche formarle nella convinzione che i ruoli di genere devono essere aboliti e che sia più importante imparare il "coding" che a coniugare i verbi, usando la "didattica digitale", che si accorda con i tre ragazzini delle medie che ieri osservavo seduti sul muretto con in mano il furbofono, ovviamente con pieno accesso ad Internet e quindi a tutte le aberrazioni non filtrate.

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    7. Lorenzo: "[...] disegno applicato con metodo che le risorse inimmaginabili per applicarlo [...]"

      Tra le mezze verità emerse c'era anche il fatto che le 300 persone più ricche nel mondo possiederebbero tanto quanto i 3 miliardi di persone più povere. Dunque, domanda da 1000 punti: perché dovrebbe essere tanto difficile credere a un "piano" che preveda di impiegare risorse "inimmaginabili" per attuarlo? Stiamo parlando di grandezze che vanno leggermente al di là di quel che spendo io per comprare il classico etto di prosciutto cotto al supermercato...

      Quanto all'importanza della didattica digitale... altra illusione impacchettata ad arte per sembrare altro da quel che è. Un approccio serio al mondo della programmazione armerebbe i discenti di strumenti potentissimi per interpretare il mondo -- gli strumenti della logica e del metodo -- però quel che si spaccia per didattica digitale non ha nulla a che fare col coding, ha piuttosto a che fare con una fruizione decerebrata di contenuti incoerenti senza avere a disposizione mezzi per attribuire loro quella coerenza che manca alla fonte. Non so se la frase mi è riuscita bene, però nella mia testa ha un significato ben preciso.

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    8. Io non faccio nessuna fatica ad immaginare il "Piano". Non conta nemmeno quante siano le persone che controllano le risorse, basta che queste risorse siano incanalate lungo un struttura gerarchica.

      Per contro, la maggior parte delle persone è condizionata allo "spontaneismo", per cui tutto accade un po' per caso o al massimo come esito del fatto che esiste genericamente il "male nel mondo", tipo guerre, pestilenze e carestie. Che ovviamente è il convincimento ideale per chi sta attuando il "Piano".

      Ancora, cosa sarebbe successo se nella seduta di indottrinamento dei docenti uno si fosse alzato e avesse detto "ma basta con questa propaganda, io non mi presto a fare il lavaggio del cervello agli studenti!"? Cosa succederebbe se la seduta di indottrinamento fosse pubblicata, con adeguato commento?

      Riguardo al "coding", su questo credimi sulla parola: conosco parecchi programmatori e sono tra le persone più intellettualmente limitate. Non è affatto vero che la programmazione implica logica e metodo, invece implica ripetizione pedissequa di schemi predefiniti, visione a tunnel e quasi sempre comportamenti e ragionamenti anti-sociali. Inoltre, la scolarità del programmatore è quasi sempre insufficiente, sono i primi a non sapere scrivere un testo in italiano non sgrammaticato.

      In questo consiste il "modello" verso cui tendiamo, che per inciso è un modello "globale". La carenza nella quantità e qualità delle informazioni e dei metodi per elaborarle è lo scopo che si propone l'istruzione che emana da un sistema che vuole i "cittadini" servi e asserviti alle macchine.

      Il "coding" non consiste nel padroneggiare la macchina come il samurai padroneggia la spada. Significa invece essere capaci di accudirla, sapendo quel tanto che basta per pigiare il bottone e ottenere la nocciolina in premio.

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    9. Lorenzo: "conosco parecchi programmatori"

      Sono, evidentemente, pessimi programmatori.

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    10. Non conta che siano pessimi ma che siano quasi tutti quelli che conosco. Il discorso riguardo lo IT è lungo e andremmo offtopic ma la faccio breve dicendo che le caratteristiche sia del lato consumer che di quello business sono essenzialmente dettate dalla ignoranza di tutti.

      Per altro, prego notare che, salvo eccezioni, le aziende di telecomunicazione e di informatica NON sono dirette da tecnici ma da gente che ha una formazione "umanistica". Anche li ci sarebbe da fare un discorso lunghissimo che vi risparmio.

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    11. D'accordo, anche se trovo che sia un tema intrigante sul quale non mi dispiacerebbe scambiare quattro chiacchiere. In effetti, questa non è la sede più adatta, anche se UUIC è oggettivamente molto "ospitale".

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    12. > sono stato sminuito da UomoCoso che non crede alle "conspiracy theories"

      La mia posizione è che esiste uno straordinariamente evidente piano cattolico e di sinistra di sostegno e apologia dell'invasione insieme ad uno antidemocratico di annullamento delle democrazie nazionali e di concentrazione del potere in gruppi di potere ristretti e autoreferenziali sovranazionali.

      La testimonianza di MKS sulla catechizzazione delle menti da parte di doventi universitari cattolici al panmixismo porta un'altra tessera a questo mosaico.

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    13. Guarda non ci vuole molto a constatare che l'informatica ha il posto che aveva l'industria meccanica e che il programmatore è l'operaio tornitore di oggi. In quanto tale non gli serve una scolarità sofisticata, non gli serve avere abilità particolari, deve solo accudire il tornio, tirando leve e premendo bottoni quando è il caso.

      I gadget elettronici sono meccanismi sempre più sigillati e limitati sotto ogni punto di vista, l'utente li adopera come si adopera una TV. Anche li, non serve nessuna scolarità, nessuna capacità o conoscenza. Ci sono un certo numero di attività pre-definite e tutto quello che devi fare è pigiare i tasti, per ottenere "intrattenimento" mentre paghi una tariffa.

      Internet per esempio all'inizio era uno strumento delocalizzato con cui una elite di tecnici e appassionati si scambiava informazioni. Per fare un esempio, tipo una rete di radioa-amatori. Poi è diventata una specie di Biblioteca di Alessandria a cui potevi accedere per prelevare informazioni (ed eventualmente pubblicarle) e infine è diventata una specie di palinsesto TV a cui accedere per ricavare intrattenimento (e pubblicità e televendite), in maniera del tutto inconsapevole e passiva. Mentre nelle prime fasi tutti dovevano sapere cosa è un browser e come funziona, tutti avevano un client FTP, eccetera, adesso una frazione minima degli utenti conosce queste cose o ha bisogno di saperle. L'utente tipico del furbofono non sa fare una ricerca per parola chiave per trovare una email.

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    14. Da un punto di vista "business", siamo passati dalla "macchine per fare tutto", cioè il PC, al "terminale di servizi", cioè un dispositivo concepito in modo che l'utente lo usi per accedere ai servizi predefiniti. E' come avere un elicottero e poterci andare ovunque (e quindi devi sapere pilotare un elicottero) contro avere una teleferica con un seggiolino che ti porta su e giù (devi solo sederti e stare li appeso e guardare il panorama, sempre lo stesso).

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    15. UomoCoso, la differenza tra le grandezze in gioco e la piccolezza dei personaggi del "cattocomunismo" italico mi fa concludere che questi non siano certo nel novero dei "pianificatori" e nemmeno in quello degli "esecutori" di alto livello. Piuttosto sono scagnozzi, picciotti. L'unica domanda a cui non so rispondere è se lo facciano come "utile idiota", cioè in maniera folle ma inconsapevole, oppure se lo facciano con intento criminale, per guadagnare un vantaggio a costo di veicolare l'apocalisse.

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  2. Ecco, oggi esce questa (ovvia) notizia relativa a serpi in seno.

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    1. Quello che fanno questi personaggi è perfettamente coerente. Vengono qui per costituire il seme del "califfato" e il suolo che calpestano diventa "territorio dell'Islam".

      Ci siamo dimenticati o meglio, ce l'hanno nascosto, che la identità dell'Europa e degli Europei, divisi in mille etnie, lingue e tradizioni, si è costituita per contrapposizione con l'Islam. Ci siamo dimenticati che gli unici momenti in cui gli Europei si sono sentiti parte di una "koine" sono state le campagne per liberare l'Europa (riconquista dei Luoghi Santi, riconquista della Spagna, resistenza all'espansionismo ottomano, contrasto delle scorrerie "moresche" sul mare).

      Il Papa "ecumenico" di oggi è tutto baci ed abbracci, non ricorda che la Chiesa ancora celebra con festività le ricorrenze sopra elencate.

      Riguardo votare il partito dei ciripilliani, UomoCoso, il guaio è che per fare esistere un partito che si opponga al Piano bisogna che alla gente venga applicato il contro-lavaggio del cervello, altrimenti noto come "riprogrammazione", come si fa con quelli che escono volenti o nolenti dalle sette religiose. Fintanto che la gente è soggetta alla propaganda attuale, dalla nascita, 24/7, non solo un partito del genere non avrebbe elettori ma sarebbe anche illegale, quindi non si tratta di votare ma di praticare una dissidenza contro la legge.

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    2. Ennesima dimostrazione del perché non può esistere una opposizione al "Piano":
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    3. Come direbbe qualcuno, CAPRE!

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    4. Non so se sia più incogruente la parte cattolica del problema o quella comunista.
      Più i cattolici vengono massacrati dagli islamici e più il loro capo bergoglione vanvera di misericordia e di accoglienza e di altre stupidaggini del genere.
      Anche i comunisti non scherzano; nella storia gli islamici li hanno S E M P R E fatti fuori (non solo metaforicamente) dopo averli usati.

      Il fatto che queste due sette siano così masochiste (nonché sadiche quando vogliono estedere ad altri le assurdità dei loro comportamenti) è, anch'esso, nello spazio dei problemi.

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    5. > CAPRE!

      Mark, la nota espressione sgarbiana è una stupidaggine completa.
      E' noto che le capre sono animali intelligenti, vispi, tendenti al poco controllabile e con una spiccata individualità.
      Il fatto di usare "capre" come metafora per scemo/poco intelligente e, generalmente, con accezione dispregiativa (invece di usare la assai più precisa metafora di "pecora") non va a merito dello storico d'arte ferrarese. Quel tale preso dalla sue hybris egoiche perde spesso controllo e dignità.

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    6. Piccola precisazione: In origine esisteva una sola Cristianità.

      In seguito c'è stata la separazione tra "Latini" e "Greco/Orientali", con un lungo processo iniziato attorno all'anno 1050 ma che ha avuto il suo punto di svolta col "sacco di Costantinopoli" operato dai "crociati" europei nell'anno 1204, dopo che vent'anni prima a loro volta i Bizantini avevano sterminato gli abitanti "latini" di Costantinopoli e venduto altri come schiavi ai Turchi. Tutto questo avveniva, oltre che per le mire espansionistiche di Venezia, a causa delle profonde incomprensioni tra le due parti dell'ex Impero Romano che avevano preso strade diverse 800 anni prima e ormai erano inconciliabili. I primi "crociati" non sapevano niente dell'oriente greco e davano per scontato che esistesse una sola Cristianità.

      In ogni caso la Chiesa Latina (cattolica sta per "universale") ancora oggi riconosce come validi i sacramenti della Chiesa Greca/Orientale, con cui è sempre stato in corso un tentativo di riunificazione.

      Cosa completamente diversa è stata la Riforma luterana, degli inizi del 1500, che per la Chiesa (cattolica) era una eresia. La Riforma si impose in un contesto di guerre civili, durante le quali le minoranze delle due parti vennero duramente perseguitate da una o dall'altra maggioranza "locale".

      Gli Islamici non hanno mai distinto tra una variante di Cristianesimo e l'altra. La loro idea è semplicemente quella di estendere l'Islam sottomettendo tutte le altre religioni, quelle "pagane" con l'annientamento, quelle "bibliche" con l'asservimento. Le uccisioni dei Cristiani non hanno valore di perse, sono strumentali alla conquista territoriale e in seconda battuta alla conversione.

      Quello che non funziona nella relazione con l'Islam è proprio la diversa percezione della relazione. Gli Islamici danno per scontato che NON POSSA ESISTERE convivenza, alla fine uno deve sottomettere l'altro e ovviamente solo uno ha ricevuto l'approvazione da Dio.

      Invece per gli Europei contemporanei, gli Islamici sono semplicemente una delle tante, infinite, "espressioni" o "culture" che possono convivere in un mondo "multi-qualsiasi-cosa". Cioè se convivono due Europei uno cattolico e uno protestante, possono convivere anche con un Europeo islamico.

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    7. Uomo, non c'è dubbio che una capra (stile William Windsor) insegnerebbe meglio di certi docenti imbecilli.

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  3. L unica maniera per contrastare il piano e' la violenza utilizzare la persuasione per smuovere le coscienze e' tempo perso

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    1. La "violenza" è una espressione vaga e ambigua, volutamente. Facciamo il caso classico e ovvio, se i "centri sociali" fanno il diavolo a quattro per impedire una manifestazione di Pincopalla, quella non è "violenza", è antifascismo, dovere civico. Se i militanti di Casa Pound si ritrovano da qualche parte a inneggiare al Duce, quella è inammissibile "violenza" da reprimere con il napalm. E' cosi da sempre, la "violenza" cambia connotati, è bene o male a seconda di chi la esprime.

      Detto questo, se l'unico modo è un modo che non ha alcuna possibilità di avere successo, allora non esiste un modo per contrastare il "Piano".

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    2. La riuscita del piano è una cosa che richiede tempo ed è intrisa di contraddizioni. Queste contraddizioni possono esplodere. Anche le eliite sovranazionali sono divise. Se vogliamo salvarci l'europa dovrà esprimere dei leader capaci di di far esplodere queste contraddizioni. La violenza non è violenza dell'imbecille che lancia molotov ma qualcosa di più grosso e deve essere indirizzata.

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    3. Secondo me non ci capiamo. Sopra MrCoso dice che gli insegnanti, per altro ricattabili per la natura stessa dell'impiego pubblico, sono istruiti per agire da "agenti" del lavaggio del cervello.

      Non esiste "violenza" che può funzionare in queste condizioni, viene semplicemente definita e percepita come una aberrazione. Qui parliamo della definizione di Male e di Bene, di Giusto e Sbagliato.

      Anche questo rimando a idee rivoluzionarie vecchie di secoli è abbastanza una conseguenza del lavaggio del cervello, perché originano dalla non-percezione del problema. Il problema è che non esiste un qualcosa di materiale da abbattere fisicamente, si tratta invece di "informazioni" che vengono artefatte e infilate nelle teste delle persone.

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    4. Il rimando alla rivoluzione "salvifica" è un costrutto simbolico con funzioni catartiche. Non per niente la filmografia (holliwoodiana e non) ne è stracolma. Ora, chiediamoci un po' chi finanzia quella filmografia... e torniamo ai 300 individui più ricchi che dispongono di ricchezze pari a quella a disposizione dei 3 miliardi di individui più poveri...

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    5. Ah... e questa è bella... alcuni colleghi, in uscita dalla conferenza, mi hanno detto scherzosamente: "temevamo che tu potessi intervenire". Era uno sfottò, ovviamente, ma ormai ho deciso che non vale la pena. Di Cervantes ne basta uno, e il mio tempo è passato.

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    6. Sono in possesso della registrazione della tua seduta con i "cattedratici":

      https://www.youtube.com/watch?v=0vvvPZd6_D8

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    7. Il fatto che la conquista e la disintegrazione identitaria e culturale avvenga con una guerra continua a bassa intensità è parte del problema. Quando dei criminali importati commettono efferati delitti, quando gli imam vengono beccati a organizzare la violenza contro coloro che li "accolgono", quando i treni vengono assaltati da bande di predoni, quando gli islamici commettono stragi nelle vie di Parigi, quando qualche poveraccio viene massacrato a picconi, quando ti rubano la moto o ti scippano sull'autobus, ecco che la massa si accorge che l'idea astratta di una buonista e strampalato "convivenza multiroba" è una orribile distopia, il processo violento in corso da anni inizia a manifestare, più esplicitamente, la sua natura.
      Ho sempre scritto che le migrazioni di massa sono storicamente note per essere tra le forme più violente di conflitti.

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    8. UomoCoso guarda che basta conoscerli gli immigrati per rendersi conto che la prima "distopia" è nel modo in cui ci percepiamo l'un l'altro.
      Gli Europei sono condizionati a vedere nello "altro" un "simile", un "prossimo" che devi "amare come te stesso".
      Gli Islamici invece ci vedono come l'orso vede un campeggiatore. Tanto più noi siamo "accoglienti", tanto più il campeggiatore diventa qualcosa di appetibile per l'orso.

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  4. ti prego Uomo non farmi ricredere, credo che tu sia un Uomo molto intelligente ma questo non si puo' sentire o meglio leggere considerando il non contesto faccia a faccia: ... "che voterei perfino un partito neonazista, se ci fosse, alle prossime politiche...."

    poi secondo me....

    Il problema delle immigrazioni, ma non solo, anche delle torture conseguenza cmq delle prime va risolto direttamente nei loro paesi fermando le guerre. punto. e fin quando esisteranno paesi che alimenteranno tali massacri e venderanno armi questo non accadra' mai.
    Tu Uomo(mi rivolgo a te poichè il post lo hai scritto tu) rischieresti mai la tua vita con quella di tuo figlio se fosse minacciata? io credo di no-
    Tutte le bla bla bla che si sentono, dal blocco degli scafisti, alla cagata di salvini di andare in Nigeria, ai calcoli di smistamento degli immigrati, nemmeno fossero pacchi e quant'altro non saranno mai risolutive. Il mondo è vario, la globalizzazione funziona solo nel rispetto e non svantaggiando dei poveri per la quale credo sia stata creata. ognuno ha diritto di vivere secondo la propria cultura e nel proprio paese. I diritti umani bisogna perseguire. Giusto cielo!!! questo pero' ai potenti (alla futura potenza, perchè di questo passo lo diverra') non gli interessa un gran fico secco.

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    1. "ognuno ha diritto di vivere secondo la propria cultura e nel proprio paese. I diritti umani bisogna perseguire"

      Solenne stupidaggine, paradosso catastrofico.
      Per due ragioni. La prima è che se ognuno ha diritto bisogna dividere qualsiasi cosa in modo che tutti abbiano una parte, uguale. Quindi tutti devono essere "equalizzati", tutti vestiti uguali, mangiare le stesse cose nella stessa quantità, svolgere le stesse attività, eccetera.Si va dal "diritto al pane" al "diritto che un uomo possa partorire".
      La seconda ragione è che il "diritto" esiste solo quando esiste la forza che lo attua. Il diritto, cioè "quello che è giusto" è la base della Legge e la Legge esiste solo quando esiste una entità che ha la forza militare per applicare la Legge. Da cui si ricava che il "diritto" emana dalla forza militare e per sua natura non può essere "umano" nel senso di "universale" ma sarà sempre il "diritto" di uno che sottomette un altro in un sistema competitivo (cosa che viene assieme al punto precedente).

      Ora, la domanda è "come mai ad un certo punto la gente viene programmata con questa idea folle dei "diritti umani"?" La spiegazione è che i "diritti" sono funzionali al loro opposto e cioè sono un grimaldello con cui si scardina una società al fine di asservirne i membri, cioè il "diritto" è una arma che si usa per imporre un altro "diritto" di senso opposto.

      Magnolia, certo, quando sei a Sing Sing e il capo della Fratellanza Ariana ti vuole come moglie, conviene farselo piacere. Ecco, la faccenda dei "diritti" è più o meno la stessa cosa, cioè è la considerazione che tutto sommato è giusto fare la "moglie" e quindi bisogna mettersi a 90°.

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    2. > credo che tu sia un Uomo molto intelligente ma questo non si puo' sentire o meglio leggere
      > considerando il non contesto faccia a faccia: ... "che voterei perfino un partito neonazista, se ci fosse, alle prossime politiche...."

      Vedi mio commento sopra


      > va risolto direttamente nei loro paesi fermando le guerre
      Se questi paesi hanno sovranità è corretto intervenire?
      Vedi caso Siria, una guerra civile dovuta al collasso per sovraccarico antropico.
      Se non intervieni ma non vuoi l'invasione di quei bulli violenti, sei cattivo brutto cacca nazifascioleghisto
      Se intervieni sei cattivo brutto cacca nazifascioleghista guerrafondaio.
      L'intelligenza è quasi assente tra cattolici e sinistri visto che essi hanno la mente inquinata da assurdità religiose.

      > Tu Uomo(mi rivolgo a te poichè il post lo hai scritto tu) rischieresti mai la tua vita con quella di tuo figlio se fosse minacciata?

      Si ritorna a quella forma di hybris tecnoprogressista che ha - con tronfia ignoranza di scienza e conoscenza -semplicemente abolito il noto principio del Mors tua vita mea.
      Del resto il masochismo di cattolici e sinistri è, come scritto evidente. E il masochismo viene qui con il loro sadismo di voler estendere le loro patologie nichiliste agli altri.

      > ognuno ha diritto di vivere secondo la propria cultura e nel proprio paese
      Io non capisco da "voi dirittisti" come mai non viene mai il diritto di non essere invasi in casa propria.
      Cosa esiste, un razzismo dirittista positivista essi sì noi no? Sì, esiste questo razzismo.

      I diritti non esistono, Magnolia.
      Ne ho parlato qui dentro varie volte.
      Esistono delle conquiste e che durano tempi limitati. Forse, A volte neppure quello. In Natura non si mangia gratis e non ci sono neppure altri diritti.

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    3. A uomo e Lorenzo concludendo non condivido.
      Noto che per lo più girate intorno alle cose in maniera contorta. L' uomo nasce libero e a causa del denaro e del potere ci si è ridotti come siamo fin dai vecchi tempi.
      Oggi a differenza di ieri dovremmo essere più evoluti ma non è cosi. Sulla terra c'è tutto x tutti.si fa finta di non capire quindi tutti hanno il diritto e non pochi.
      Vi faccio un banale esempio in America le calorie a individuo solo oltre 3000 al giorno nei paesi poveri meno di 600. Tutto questo è voluto e come questo molte se non tutto compreso le guerre compreso la Siria compreso le invasioni.
      Bisogna sempre andare alla radice.
      Buona giornata

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    4. A uomo e Lorenzo concludendo non condivido.
      Noto che per lo più girate intorno alle cose in maniera contorta. L' uomo nasce libero e a causa del denaro e del potere ci si è ridotti come siamo fin dai vecchi tempi.
      Oggi a differenza di ieri dovremmo essere più evoluti ma non è cosi. Sulla terra c'è tutto x tutti.si fa finta di non capire quindi tutti hanno il diritto e non pochi.
      Vi faccio un banale esempio in America le calorie a individuo solo oltre 3000 al giorno nei paesi poveri meno di 600. Tutto questo è voluto e come questo molte se non tutto compreso le guerre compreso la Siria compreso le invasioni.
      Bisogna sempre andare alla radice.
      Buona giornata

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    5. Magnolia ma non ti rendi conto che non fai che declamare dei dogmi?

      Tipo "l' uomo nasce libero".

      Ma che minchiata sarebbe? L'uomo nasce incapace di badare a se stesso e dipende in tutto dagli altri per almeno una decina di anni.

      Quello che condiziona l'uomo non è "denaro" o "potere", è che l'universo cerca di ammazzarlo e per sopravvivere deve muovere vorticosamente le braccine e le gambine. A questo punto interviene la fortuna o la sfortuna di nascere in un certo contesto invece che un altro e di nascere con certe abilità invece che altre.

      "quindi tutti hanno il diritto"
      Ennesima minchiata. Sarebbe vero se tutti fossero UGUALI. Cioè se nascessero in un contesto identico, con capacità identiche. Dato che non esiste nessuna entità superiore che interviene dall'alto a garantire la "uguaglianza" a posteriori.

      I "paesi poveri" hanno due caratteristiche: o sono posti provi di risorse naturali o sono popolati da gente che ha perduto il confronto con gente più capace. Entrambi i problemi non hanno soluzione. Il secondo in particolare dimostra NEI FATTI che i tuoi discorsi non si collocano nel "mondo reale" ma in un "mondo immaginario".

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    6. > le calorie a individuo solo oltre 3000 al giorno nei paesi poveri meno di 600

      Qui si apre una finestra su una questione molto complessa (Jared Diamond scrisse pure un libro, "Armi, acciaio e malattie" per capire come e perché si è arrivati a questo).

      > Tutto questo è voluto [...] Siria
      Sì, tutto questo è stato voluto (ovvero ignorato) dai Siriani.
      Ma, come ecologista, io noto che mai come in questo periodo il pianeta è pieno di future Siria, Ruanda, Yemen, Somalia, etc. .
      Quando gli ecologisti alzano la mano e dicono un paio di paroline (insostenibile, deficit ecologico) tranquillisti, benaltristi, tecnoprogressisti, accoglientisti, crescitisti etc. alzano le spallucce o, peggio, rispondono con litanie trite e ritrite che propongono, come soluzioni, proprio le cause dei problemi attuali.
      La stessa Italia è una polveriera che aumenta di anno in anno.

      Vedi il caso siriano è paradigmatico perché avulso da "interessi (neo)coloniali" etc. visto che è un paese che non ha risorse e quindi non ha neppure risorse da sfruttare dai cattivi liberisti capitalisti blablabla: no petrolio, no rame, no acqua, no...
      Un paese misero di risorse e subdesertico in cui dovrebbero essere quattro gatti e non quasi 18M homo.
      Se in quel posto ci sono 18M di siriani è colpa, assolutamente, nettamente e certamente, dei... siriani.
      La Siria è un caso interessante perché essa e strutturalmente priva del benché minimo fattore di quelli citati sempre dai terzomondisti.

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    7. UomoCoso se tu fossi veramente e astrattamente ecologista diresti che va anche bene se i Siriani invadono il territorio dei Minchilli, li sterminano e a quel punto si appropriano di terra e risorse. Che poi è quello che hanno fatto gli Europei tra la fine del '400 e la metà del '900.

      Anzi, dirò di più, da un punto di vista meccanico il problema è che ci sono evidentemente troppe poche guerre, pestilenze e carestie, se ce ne fossero di più ci sarebbe un migliore equilibrio demografico.

      Comunque non è questo l'argomento.

      Qui si parla della auto-distruzione, di masochismo, che è una cosa insieme irrazionale e contro gli istinti primordiali, quindi evidentemente un modo di pensare disturbato.

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    8. > se tu fossi veramente e astrattamente ecologista

      Quante volte ho scritto che ogni azione che riduca il numero di homo sul pianeta è intrinsecamente l'azione più ecologica?
      Anche nella pagina odierna ho scritto sull'ecologia del tornare alla realtà.
      Cattolici e sinistri sono masochisti - e fin qui non solo non mi interesserebbe ma lo riterrei persino una forma di giustizia - e sadici nella loro "missione" di voler estendere le patologie che hanno in testa al resto del mondo.

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    9. @Magnolia, che sostiene che esisterebbero luoghi ove le persone vivrebbero con 600 calorie al giorno.

      Esiste una cosa che si chiama "metabolismo basale", ovvero il minimo delle attività che un organismo deve poter svolgere per mantenersi in vita in condizioni di assoluto riposo. Sostenere il metabolismo basale richiede una quantità minima di energia, al di sotto della quale l'organismo entra in "deficit" e deperisce fino alla morte.

      Esistono calcolatori in rete che forniscono come servizio il calcolo approssimato del metabolismo basale in situazioni "medie" (con tutti i limiti delle medie). Ad esempio questo e questo; qui e qui due articoli divulgativi che possono servire a interpretare i risultati dei calcolatori. Usa le fonti per verificare qual è la quantità minima di calorie giornaliere necessarie per poter vivere. Tieni presente che la riproduzione richiede un margine d'energia, per cui una popolazione che disponga di una quantità di calorie al limite del metabolismo basale non è in grado di riprodursi, né di lavorare per ottenere quel che serve per sostenere il metabolismo anche solo basale (figuriamoci le attività lavorative).

      Chi t'avesse parlato di luoghi ove la gente vive con 600 calorie al giorno t'ha preso in giro.

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  5. Eccoci. Adesso il "cordoglio", le dichiarazioni "non ci faremo intimidire", la democrazia, i diritti e le decine di morti spariranno nel nulla perché alla fine l'idea è che se la sono cercata e che i massacratori sono dei partigiani.

    Viva la compagna Boldrini.
    Avanti con la società multietnica, i mediatori culturali, la accoglienza.

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    1. https://www.youtube.com/watch?v=E7QePDmPHfk

      Io la manderei a raccogliere i cadaveri a Parigi.

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    2. e non è nulla sarà ancora peggio, quelllo che è successo è solo un antipasto. La cosa peggiore che può fare questa gente non è ucciderti m non farti vivere

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    3. Ecco la nuova trinità: il padre, la sorella, il fratello.

      Siamo fottuti.

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  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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