giovedì 13 ottobre 2016

Ci portano i giuochi



Il "profugo" siriano quello innestato a forza nei territori tedeschi, contro i tedeschi, uno dei "doni, ricchezze, opportunità, fratelli gioiosi, multiculturalità e pagatori di pensione", sì molto gioiosi si è suicidato. Fosse per me, prima, lo avrei fatto cantare per risalire agli altri. Quindi bene ma anche male. Stava progettando di esprime la propria gioia e riconoscenza con un intervento scoppiettante, direi quasi pirotecnico. Che bello, le "ricchezze" ci portano anche i fuochi di artificio, i giuochi pirotecnici.
Quando ho saputo che la merda stava progettando un attentato ad una delle stazioni ferroviarie di Berlino, sono stato ancora più felice per la sua fine: un problema in meno!

Nel frattempo, in questa città, hanno finalmente sgomberato una base di invasori spostato il problema, ovvero un edificio okkupato nei pressi della stazione per il quale il sindaco e una donna assessore, contravvenendo la legge che vieta di erogare servizi a edifici okkupati, avevano disposto che la fornitura di acqua e luce continuasse per anni.
Un sistema di leggi vessatorio con gli onesti, a loro spese, ovviamente, cogli schiavi autoctoni e complice di furbi, criminali, violenti. Io ci sono finito dentro, mercoledì mattina c'era tutta l'area intorno alla stazione sottosopra, con cassonetti ribaltati di traverso e molte vie chiuse. Un buon assaggio di progresso verso la guerra civile; sono arrivato al lavoro con un quarto d'ora di ritardo.
Protagonisti? I merdosi kompagni universitari anarcomunistoidi dei vari collettivi sinistranti e fondamentalisti con le loro manifestazioni razzistiche e squadriste.
Un magrebino rompeva il cazzo ai celerini, con quel loro modo di fare tra lo sprezzante e il mendicante lagnoso che io gli darei tante carezze anche solo per quello, invasoreokkupantedelcazzotornaneltuomerdosopaese che allahmaiale ti strafulmini ha visto il mio sguardo che parlava, senza parole di disprezzo e odio. Penso che non fosse possibile celare, anche rimanendo in silenzio, l'onda di disprezzo e di odio per uno di questa feccia. Ma la merda peggiore, quella che a me piacerebbe pestare, è proprio quella dei collaborazionisti. Quella per la quale, non sono poche le probabilità che io, un giorno, finisca a pezzi di carne sui muri della stazione per le espressioni gioiose dei fratelli, kompagni responsabili morali dello sfascio e della sirianizzazione del paese la cui azione di frantumazione continua.

24 commenti:

  1. E' l'inevitabile risultato di cent'anni di lavaggio del cervello.

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    1. Pulsioni sadiche, masochiste e distruttive insieme con un complesso di superiorità morale.
      Peggio sono e meglio si credono.

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  2. Ti segnalo questo vomito pubblicato su Repubblica

    "Emma Bonino ha ideato un "piccolo prontuario" per smontare punto per punto i pregiudizi sull'accoglienza".

    Non monta assolutamente nulla, anzi, conferma punto per punto.

    Ma ripeto, allo stato attuale, dopo che alla gente hanno piallato il cervello, la percezione è completamente alterata, sopra diventa sotto, 2+2 fa 5, eccetera.

    Povera la Bonino, personaggio in cerca d'autore.

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  3. Ho letto anche io quell'articolo ieri, che ribrezzo. Cestinabile da qualsiasi persona mediamente intelligente in 12 secondi. Ma tant'è, la verità é che non serve più spiegare, dimostrare. A loro basta Il titolo per veicolare nelle vene, subliminalie, il loro sporco messaggio.

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  4. Tempo fa il sindaco di Milano, DettoBeppe Sala, dichiarava che il barcone affondato e poi ripescato spendendo milioni, sputando in faccia ai bimbi che muoiono di fame in Africa, andava collocato in un museo a Milano per portarci le scolaresche in gita.

    Oggi leggo:
    "(ANSA) - ROMA, 14 OTT - "L'Europa deve cambiare l'approccio nella lotta allo spreco alimentare come sull'immigrazione. In Ue prevalgono gli egoismi nazionali ma l'Europa è nata per abbattere muri non alzarli. Per questo proporrò che quel barcone recuperato nel 2015 sia messo davanti alla sede delle istituzioni europee, mi piacerebbe che lì davanti ci fosse quel relitto che ci ricorda come combattere l'egoismo". Così Matteo Renzi intervenendo alla Giornata Mondiale dell'Alimentazione alla Fao, a Roma."

    Il prossimo passo dei cattocompagnucci sarà di proporre alla NASA di lanciare il barcone in orbita.

    Poi di mandarlo su Marte.

    Poi chi lo sa, il barcone interstellare.

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    1. Mi stupisco che i condominii e quartieri di tutte le città di Italia non facciano a gara per farsi assegnare il barcone.

      Chi non vorrebbe un relitto davanti casa che gli ricordi come combattere l'egoismo?

      Prendo esempio dal Caro Leader Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio e propongo di fabbricare delle repliche fedeli del relitto e di assegnarne almeno una per amministrazione comunale, una per circoscrizione nelle grandi città. In questo modo non si creano diseguaglianze in merito al privilegio di avere il relitto che ci ricorda come combattere l'egoismo. Anzi, ora che ci penso si dovrebbe creare un ente apposito che si faccia carico della fabbricazione, trasporto, collocazione e manutenzione delle repliche del barcone, nonché della promozione del monumento presso le scuole, i sindacati, le fabbriche, le associazioni dopolavoristiche e dei partigiani, i circoli, eccetera.

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    2. Lo stupidario di Emma Bonino è talmente rozzo e così manipolato che mi stupisco che una persona come ella possa aver scritto dieci enormi cazzate così una di seguito all'altra.
      Se avessi tempo smonterei, una ad una, quelle stupidaggini.
      Siamo a livello di propaganda di regime senza essere esplicitamente in un regime il che è la cosa peggiore che possa avvenire.

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  5. http://www.repubblica.it/economia/rubriche/eurobarometro/2016/10/15/news/trump_e_solo_l_inizio_il_futuro_rischia_di_essere_dei_populisti_autoritari_-149777996/?ref=HRLV-5
    Articolo interessante. Notare l'augurio, anzi il rammarico, di non trovarsi a vivere un "sorta di sintesi tecnocratica liberal-solidaristica, una specie di "fine della storia" ideologica." Mio dio.

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    1. Tra le cose più patetiche della implosione del Comunismo c'è questo andare degli ex-compagni agli USA col cappello in mano, fisicamente e metaforicamente.

      Come a cercare la mamma, che Putin non li accoglie a braccia aperte come fanno i finanzieri apolidi alla Soros, che formano le elite massoniche occulte.

      Poi tocca leggere queste rototraslazioni del mondo americano per cercare di inquadrarlo nelle antiche categorie "comunismo=sinistra-progresso-umanità-bene" e "fascismo=destra-regresso-disumanità-male".

      Categorie che erano una menzogna catastrofica fino dall'inizio, perché chi si è fatto venire qualche dubbio e ha controllato sa che il Fascismo e il Comunismo occupavano lo stesso "spazio sociale" e che la "destra" storicamente rappresenta i Conservatori della aristocrazia terriera, una categoria che in Italia non esiste ed è molto rara in tutta Europa.

      Tanto si può dire qualsiasi cosa in Italia, stante il livello medio di ignoranza e di idiozia degli Italiani, dopo cent'anni che si lavora alacremente per creare questa razza di idioti.

      Prima leggevo un discorso tenuto in Parlamento da un deputato del PD in occasione della morte di quell'immigrato dopo una rissa con un italiano definito "ultrà di destra".

      Due cose mi davano la nausea, primo che la vittima, tale Emmanuel Chidi Namdi, viene chiamato più volte "il povero Emmanuel", invece di "il povero signor Chidi Namdi", come se si trattasse di un bambino (il piccolo Luigi) o di un congiunto prossimo del deputato. Ironia inconsapevole, al solito, di chi non riesce a vedere il proprio paternalismo razzista. La seconda è che la morte dell'africano si definisce "omicidio bestiale". Ora, a parte che per dire che si tratta di un omicidio bisogna aspettare la sentenza definitiva, tutti gli eventi che conducono a morte di qualcuno sono "omicidio bestiale", oppure solo quelli che vedono soccombere un immigrato africano? Perché non ricordo che un deputato del PD abbia definito "bestiale" il triplice omicidio volontario per cui tale Kabobo del Ghana è stato condannato a vent'anni. Li no, non era "bestiale", anzi, bisogna decidere se il poverino era incapace di intendere e di volere, come gli stragisti depressi in Francia, oppure se il suo era un atto di comprensibile ribellione ai soprusi razzisti e xenofobi e alla emarginazione in cui lo costringevano gli spietati Milanesi.

      Ma io evidentemente sono populista, tanto che mi viene da vomitare anche quando ascolto una trasmissione sul Jazz alla radio e il conduttore mi racconta tutto contento che nelle chiese di Harlem dove cantano il Gospel i bianchi li fanno accomodare in balconata. Cosa non solo simpatica ma anche più che giusta, niente da dire.

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    2. Intanto il Minculpop mi fa sapere che Sua Eccellenza il Caro Leader degli Italiani sarà ricevuto da Sua Maestà Imperatore Barak Obama e in quella occasione sarà accompagnato dal fido menestrello Benigni.

      Nel caso qualcuno si fosse domandato a suo tempo dove erano finiti i lacrimoni di Benigni quando commentava la Costituzione Più Bella Del Mondo, mentre faceva la campagna per il "Si" alle "riforme" del Caro Leader.

      Franza o Spagna basta che se magna.

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    3. Per le castalie progressiste, sìglobal, marxistoide, etc etc funziona così:
      o - se il_popolo è nella direzione di quanto essi progettano, apoligizzano e governano, allora è tutto bello, gioioso, democratico, morale;
      o - se il_popolo non assume quanto ad esso propinato e guardano in altre direzioni politiche, allora si tratta di populismi, xenofobie, etc.

      Sono talmente penosi che mi chiedo come ci sia gente che possa attribuire loro ancora qualche autorevolezza. Purtroppo troppe persone hanno un sistema di credenze costruito in lustri di sistematica, martellante catechesi che li porta all'assenza di qualsiasi critica e di una qualche forma di relazione per la realtà.

      Ecco, Lorenzo cita, giustamente, il Minculpop.
      Siamo al lavaggio delle teste dei criceti in modo che essi subiscano gli esperimenti di ingegneria sociali che le castalie vogliono realizzare.
      Buondì, Katerina!

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  6. Io, invece, apprezzo la lotta dura per la casa : perché è uno dei nodi al pettine che vengono palesati in un Paese in cui la saturazione è giunta al massimo, in attesa di una riconfigurazione economica ( improbabile, ahimé ) oppure di una guerra ( civile, internazionale ... vedi anche la [ recente ed ennesima provocazione posta alla Federazione Russa ], questa volta con la partecipazione attiva del miserabile valvassore “italiano” );
    0039 è un Paese in cui si cerca di smussare a oltranza i problemi concreti ( vabbè, deformazione della finalità politica ), e, quel che è pessimo, i problemi si insabbiano, si dissimulano, anche oltre la Legge ( come ricordato da Uomo );
    quindi : bene, che sia chiaro che non c'è posto più per nessuno, che oltre questo punto c'è la guerra ( civile, per il momento ).

    ===

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    1. Non esiste un diritto alla casa.
      Non è MAI esistito nella storia, non esiste ora, non esisterà in futuro.
      Non esiste neppure per gli italiani e, tanto meno, per gli invasori.

      C'è una manovra di accerchiamento della Russia ordita dagli SUA. Lo scopo degli SUA è di mantenere, costi quel che costi, il loro impero. La Russia sta diventando sempre più scomodo in quanto non solo non asseconda i piani "di nuovo mondo" orditi dalle castalie alla Soros che manovrano pure gli SUA, ma resiste a questo mondialismo liquefatore, ma disponde ancora di un sacco di materi prime, di territorio e di giacimenti di energie fossili.
      MI chiedo sempre più perché l'Europa non li mandi al diavolo coloro che lavorano sistematicamente anche contro di lei e non guardi ad oriente, al vicino e naturale alleato russo.

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    2. UCoso, c'è un problema semantico alla base del concetto di "diritto".

      La gente, sempre tramite il lavaggio del cervello, ritiene che "diritto" significhi "quello che mi è dovuto per la/il mi</o condizione/status".

      Esempio, sono operaio, mi sono dovuti i "diritti del lavoratore".

      Sono essere umano, mi sono dovuti i "diritti umani".

      Invece la parola si riferisce ad un concetto insieme più generale e più focalizzato, cioè il concetto di cioè che "giusto". Il diritto altro non è che quello che ti spetta PER LEGGE e la Legge, sotto i tecnicismi e i costumi dell'epoca, si fonda appunto sul concetto di "giusto/sbagliato".

      Ergo, l'operaio non ha "diritti" nella sua natura di operaio ma come conseguenza del fatto che tra lui e la controparte esiste un contratto che stabilisce gli obblighi reciproci.

      Gli esseri umani in quanto tali godono dei "diritti" fondamentali che sono quelli che fondamentalmente tutelano la vita.

      Di conseguenza, mentre esiste un "diritto" consuetudinario per cui i naviganti devono soccorrere il naufrago, non esiste un "diritto" del naufrago alla cittadinanza di uno Stato di sua scelta. Infatti la cittadinanza da che mondo è mondo si acquisisce PER NASCITA, cioè si eredita come il cognome. Esattamente come l'ingresso in una famiglia/clan diversa da quella di origine non è un "diritto" ma è una concessione, un dono se vogliamo, che dipende dalla volontà della famiglia di adozione, la cittadinanza di uno Stato si acquisisce alle condizioni di chi ti accoglie.

      Ora, il "diritto" alla casa, come il "diritto" al sostentamento, riguardano SOLO le persone che non sono in grado di provvedere a se stesse. In quel caso subentra lo Stato o la comunità in base ai "diritti" fondamentali che tutelano la vita.

      A questo punto si può discutere dove mettere il limite del "capace di provvedere a se stesso", banalmente si può pensare al reddito. Anche qui, un conto è una persona invalida o anziana, quindi incapace fisicamente e definitivamente di garantirsi di che vivere, un altro è una persona abile ma priva di occupazione, il cui stato potrebbe essere temporaneo.

      Nel secondo caso, cioè lo stato di incapacità temporanea di provvedersi di che vivere, non si tratta di "diritto", si tratta di opportunità, è opportuno che lo Stato faciliti il più possibile le condizioni per cui tutti abbiamo modo di provvedere a se stessi. Quindi invece del famoso "reddito di cittadinanza", si tratta di un "sussidio temporaneo di disoccupazione" subordinato ad un servizio nazionale obbligatorio di collocamento. Che, guarda caso, in Italia non esiste però esistono i sindacati che trattano col Governo i "diritti" dei lavoratori.

      Se entriamo nell'ambito delle "opportunità", eccoci alla "economia", ovvero come spendere i soldi raccolti con la fiscalità in modo da ottenere idealmente il maggiore utile (v. "investimenti"). Che è una cosa completamente differente dal discorso sui "diritti".

      La faccio breve: uno Stato che vuole cittadini liberi, investirà in modo da avere come ritorno la massima indipendenza del cittadino. Uno Stato che vuole i cittadini asserviti, investirà in modo da creare e mantenere il rapporto di dipendenza clientelare.

      Fateci caso, chi si vende come "difensore dei deboli" è colui che fa di tutti perché i deboli rimangano tali. La "dittatura del proletariato" serve a garantire che il proletariato continui ad esistere, per conservarlo. Paradossale? Certo, ve lo devo dire io?

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    3. > cioè il concetto di cioè che "giusto".
      In questo periodo in cui il dirittismo più becero, oscurantista, dilaga, vorrei essere estremamente preciso e attinente alla realtà.

      Non è neppure sufficiente il "giusto". Un cercatore di funghi, un cacciatore, un contadino, un imprenditore, un ricercatore, uno scienziato, possono essere "giusti" nelle loro azioni, nel loro lavoro, nel loro pensiero.
      Questo non garantisce alcunché!

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    4. UomoCoso, se ogni uomo, come lo "ultrauomo" di Nietzsche, si facesse le sue leggi, semplicemente le comunità umane non potrebbero esistere.

      Invece i legislatori, fino dalla notte dei tempi, costruiscono i codici sulla base dei principi fondamentali che sono condivisi da tutti gli uomini, il famoso "jus gentium". Questi principi precedono di molto la loro formalizzazione, sono connaturati, come sopra, alla necessità degli esseri umani di cooperare all'interno di gruppi familiari e come raggruppamento di gruppi familiari, a crescere.

      Un esempio facile sono i "10 Comandamenti".

      Ergo, non si tratta di "garanzia" ma del fatto che dove esiste una collettività, anche quella dei libertariani, esiste necessariamente un codice, più o meno formale, al quale tutti si devono uniformare oppure vengono estromessi.

      Il concetto di "giusto" è un altro modo di esprimere il concetto di "virtù" che citavo in altri commenti. Dove "virtù" ha la radice di "vir", cioè "uomo" in latino (non "essere umano"). Per avere lo stato di "uomo" devi averne le "qualità" e quindi necessariamente non solo concepire ma rappresentare , incarnare, "quello che è giusto". Non a caso la Legge esiste solo dove esiste la forza che la impone. Nota che la Legge prima di imporla ad altri, la devi imporre a te stesso. Ove questo non succeda, sei nella condizione delle società decadenti che si avvicinano al collasso.

      Noterai che è l'esatto opposto del concetto attuale del "diritto", che ti deve essere riconosciuto a priori, in maniera passiva, per il solo fatto che esisti.

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    5. E' facile capire il perché.

      Mettiamo che tu vendi deodoranti. Ti guardi attorno e veci che ci sono 10 persone che si lavano e 10 milioni di persone che non si lavano. Ti conviene provare a vendere il deodorante a quelli puliti come un dipiù, oppure dire a quelli che non si lavano che usando il deodorante sono tutti puliti uguale?

      Ecco. Il "nessuno escluso" cattocomunista è un ovvio espediente per accattivarsi l'appoggio di masse di gente che, per demeriti propri o per demeriti altrui, non possiedono e non possono possedere alcuna virtù.

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    6. > Il "nessuno escluso" cattocomunista

      Il problema è ancora precedente: il pastore considera tutte uguali le sue pecore.
      Se in mente hai la metafora del gregge, ecco il "nessuna esclusa".
      L'ugualismo peggiore ha origine monoteistiche prima che comuniste.

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    7. > la Legge prima di imporla ad altri, la devi imporre a te stesso

      E' il Vince chi si vince! dei latini.


      Molte belle e nobili, le tue riflessioni, il tuo commento, Lorenzo.
      Grazie.

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    8. Tutte le civiltà attraversano delle fasi. La fase primitiva dove si elabora il mito e generalmente si applica la legge naturale del più forte, la fase espansiva dove si ri-elabora mitologia e forza in un codice guerrieri/cavalleresco, la fase decadente dove si nega il valore dei principi base delle epoche precedenti.

      Noi viviamo nella terza fase, il cui presupposto è evidentemente rinnegare l'eredità degli avi. La idea attuale di "progresso" non è quella di costruire sulle fondamenta esistenti o di allargare il dominio, è quella di saltare su un altro piano.

      Non capita a caso, dipende sempre dalle famose tre categorie, di cui la terza esiste sulle spalle delle prime due, ergo le alimenta e le conserva.

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  7. Intanto, combattere l'egoismo.

    Se guardate sotto il tappeto ci trovate "pagheranno le nostre pensioni" e "fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare".

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    1. Il piano sostituzionista, il piano per un "nuovo mondo" vengono realizzati con efficienza.
      R. ha alzato la voce: gli europei brutti e cattivi che ci controllano i bilanci non vogliono i migranti doni ricchezze opportunità gioiosi fratelli multiculturalità pagatori di pensione blablabla.
      Cioè non è neppure previsto che non si possa "prenderli", non è neppure contemplato, nel loro spazio ideologico.

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    2. Prima cosa abituare milanesi, romani, italiani, che lo loro standard di vita "normale" sarà quello di una baraccopoli, con gli standard qualitativi e di sicurezza (tanto i reati sono "lievi" no!?). Vi do oggi la vostra nocenza quotidiana!
      Educare, addomesticare, abituare al "nuovo mondo".

      Se avrò tempo racconterò cosa mi ha raccontato, domenica, un duro della ex lista civica che sono andato a trovare.

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