lunedì 23 febbraio 2015

Condizioni proibitive

Condizioni proibitive recitava il bollettino meteo per l'appennino, in crinale e vetta, per oggi, domenica 22. Eravamo a pochi minuti dalla vetta.

Violiamo le condizioni proibitive!
Violiamo le condizioni proibitive!
Ridevamo. Un po' rallentati perché le condizioni proibitive ci avevano ghiacciato ogni angolo, per quanto piccolo esposto. Ma felici di fregarcene - fino ad un  certo punto, racconterò - di 'ste condizioni proibitive.
I chicchi di neve, a 90 o 100km orari, piccoli aghi di spillo.
E le parole uscivano piano, i muscoli del viso rallentati dal freddo, le sopracciglia ghiacciate, il fiato gelato sotto il naso. Himalaya appenninico. Continuerò poi domani.
La cosa buffa è che sono passato da condizioni invernali estreme selvagge al caldo umido, sudato, di abbracci e musica e anime uno di due in milonga.
Condizioni proibitive e da un eccesso all'altro. E una vita così, folle e piena, eccessiva, con il buco sempre più grande.
Sono felice!

32 commenti:

  1. man, ma qual'è la tua opinione su quelli che si avventurano in montagna esponendosi al rischio valanghe? come si fa a "non conoscere" i rischi? senza contare poi il costo per la collettività di questi comportamenti rischiosi.... hai visto chi erano i 4 milanesi morti di sabato in Svizzera ?

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    1. Pensavo di averlo fatto in modo più esaustivo ma la storia di una coppia uomo e donna di cinesi italiani (ho scritto cinesi italiani, non italiani di origine cinese) andati allo sbaraglio sulla colma di Premosello nella bufera di neve, con le superga ai piedi !! e poi salvati da una squadra in elicottero del Soccorso Alpino al Bivacco della Colma di Premosello. Ne accennai solo come commento in Betulle - 8.

      Costi del soccorso da addebitare sempre alle persone soccorse. Solo alcune regioni lo fanno pagare, specie in caso di negligenza (la Lombardia purtroppo ancora no, e nella proposta di riforma ancora esco sconclusionate teorie dirittiste - formative. leggere qui e la posizione di Raffaele Straniero, PD).

      In Italia del "Piuù tutti i diritti per tutti!" la proposta del ministero del Regno Unito di eliminare l'assistenza gratuita a persone sovrappeso che non avessero intrapreso un piano di dimagrimento e relativo dimagrimento tempo addietro scatenò un sacco di polemiche.

      Tu sai che la mia fissa è come riuscire a responsabilizzare il più possibile le persone sulle conseguenze delle loro scelte.

      Anche la sicurezza senza se e senza ha dei costi elevati: parlo delle paranoie securitarie per cui parte sempre crescente della popolazione regredisce, di mese in mese sempre più imbelle.
      C'è anche questo.

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    2. bene, mi fa piacere leggere queste parole

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  2. Io preferisco spendere un po' di soldi per mandare il soccorso alpino a cercare UomoCoso disperso sull'appennino piuttosto che spendere molti più soldi per cercare immigrati illegali in mezzo al mare.

    A m

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    1. Dai con tutti i soldi che buttiamo dalla finestra in minchiate di sinistra - VEDI RISCATTO LUNGA SERIE DI CRETINI ANDATI AD ABBRACCIARE MUSULMANI - figurati se dobbiamo tagliare sul soccorso in montagna.

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    2. Eh, Lorenzo, almeno tu non mi diventare assistenzialista!
      ;) :p

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    3. Ma che assistenzialista. Mi sta sulla palle che ogni lombardo ha un avanzo di 5mila e rotti euro nei confronti dello Stato ogni anno e dobbiamo risparmiare sui soccorsi. Risparmiamo sui forestali, sugli immigrati, su qualsiasi altra cosa invece.

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    4. Ah.
      Il crudele Lorenzo che alza il livello di 1, e da quello individuale, poi amministrativo locale, siamo a quello delle politiche nazionali tipo ''Mare nostrum''.
      Difficile dare torto pure a lui.
      Ma se devo scegliere, preferisco il meccanismo pedagogico proposto da Uomo, con la percentuale delle spese da accollare al soggetto soccorso che andrebbe parametrata a diverse variabili ( abilità certificata, equipaggiamento più o meno regolare, sensatezza e grado di difficoltà del percorso scelto, mutamento delle condizioni meteo in rapporto a quelle previste dal bollettino ... ).

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    5. Quindi pedagogia selettiva.
      Se io vado in montagna scivolo e mi rompo una gamba, devo pagare il soccorso, lo devo pagare sopra le tasse insensate che già pago. Se Amhed prende un gommone e si trova in mezzo al mare invece bisogna mandare una nave a recuperarlo, poi bisogna vestirlo, alloggiarlo, sfamarlo, accudirlo, eccetera, tutto gratis.

      Demenziale.
      Ma cosa avete nella testa, la segatura?

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    6. In un articolo che lessi sul corriere viene citato il caso di una coppia italica (forse veneta? o in Veneto dove forse l''intervento di soccorso è ancora gratuito? dovrei controllare) che allertata sull'opportunità di sospendere l'escursione oppose diniego. Tanto, se ci va male, un colpo di cellulare e poi ci facciamo soccorrere.
      I dementi non mancano neppure qui. Basta che io osservi alcuni vicini (manineicapelli).
      Diciamo che la responsabilizzazione di tutti non può che essere anche fiscale ovvero di troncare i trasferimenti regioni - stato e stato- regioni. Ho sempre detto che l'autonomia (autarchia) fiscale deve essere organizzata su base provinciale.

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    7. UomoCoso, non puoi mica pensare che per ogni intervento di soccorso si istituisca un tribunale per decidere se ci sono gli estremi per l'intervento gratuito o l'intervento a pagamento.

      Di conseguenza tutti gli interventi sarebbero a pagamento.

      Per me è inaccettabile, per le ragioni che ho detto sopra e cioè che io già pago molto di più del dovuto per i servizi che mi vengono erogati.

      Nello stesso tempo ci sono "n" esempi di servizi che vengono erogati a perdere a gente che non se lo merita e/o che non ha nessun titolo per usufruire di questi servizi.

      Ho detto di Amhed che parte già con l'intenzione di chiamare i soccorsi ad una certa distanza dalla costa. Ho accennato al caso del cooperante che va in zona di guerra e che poi chiede allo Stato di pagare il riscatto. Ho accennato al caso dei dipendenti di tutte le amministrazioni pubbliche che ricevono stipendi e pensioni sotto forma di regalia. Eccetera eccetera.

      Quindi per me il ragionamento "pedagogico" è assolutamente privo di senso.

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    8. Se io vado in montagna scivolo e mi rompo una gamba, devo pagare il soccorso [ ... ].

      No, Lorenzo.
      E' : se io vado in montagna e pur non possedendo alcuna preparazione né esperienza, né un equipaggiamento adeguato, decido di usare un sentiero impervio di difficoltà massima e per giunta in mezzo a una bufera di neve, quindi a questo punto scivolo e mi rompo una gamba, devo pagare il soccorso.
      E in questo caso limite per intero, senza 1 cent. di sconto.

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    9. Dai, ripeto quanto scritto in precedenza. Siccome non si può fare un processo per ogni intervento per stabilire se l'infortunato ha seguito le norme di buon senso o che ne so, fare pagare gli interventi significa farli pagare tutti, sempre e comunque.

      Cerchiamo di non essere infantili.

      Fare pagare gli interventi di soccorso ha senso in una regione dove il bilancio è in deficit, non in una regione che versa 5 mila euro di surplus per cittadino ogni anno. In nome di Odino.

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    10. Lorenzo, è inutile che t'incattivisci : il tuo vicino di casa - magari - è un meridionale trapiantato a 02, i cui numerosi parenti laggiù in Calabbria apprezzano moltissimo la tua solidarietà materiale !

      ^_____^

      ...

      Siccome non si può fare un processo per ogni intervento per stabilire se l'infortunato ha seguito le norme di buon senso o che ne so [ ... ].

      Un'autorità locale decide e poi, eventualmente, è opzione ( ed onere iniziale ) dell'infortunato il ricorrere al Tribunale per mettere in discussione la decisione.

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    11. Protocolli simili a quelli dei "codici cromatici" del pronto soccorso.
      In quanto ai 5k€ che lo stato parassita a lombardi e paesani e cittadini di altre regioni direi che è corretto e giusto che quei denari rimangano nelle rispettive province e che essi decrescano dal loro produci - consuma - krepa!

      Una macchina economica leviatana dissipatrice che DEVE ridurre la propria capacità biodistruttrice anche riducendo il numero di giri.

      Ci sono parametri relativamente semplici, oggettivi.
      Sei su un ghiacciaio senza occhiali da ghiacciaio? senza ramponi/picozza? senza provviste? senza guanti? con gli scarponi estivi?
      Infortunio su un sentiero in salita a 2h dal bivacco e già in crepuscolo al tramonto?
      Il tuo infortunio consiste in un'abrasione? in una vescica? dove sono i cerotti contro le vesciche? a sole 2h dall'auto? alle ore 14?

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    12. Vi maledico. Dico sul serio.

      Se la Lombardia fosse autonoma gli ospedali sarebbero ricoperti di una lamina d'oro come le cupole di Bisanzio, altro che codici e ticket.

      E voi mi venite a straparlare di "parametri oggettivi".

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    13. Se la Lombardia fosse autonoma non avrebbe raggiunto la spaventosa impronta ecologica che ha visto che essa NON ha la sovranità/autonomia alimentare.
      Dovrebbe avere più campi e mono fabbriche, meno fabbriche che scaricano nel fiume il cromo esavalente oppure che lo delocalizzano in Campania con la complicità dei capibastone locali, etc. .

      Invece, quasi sicuramente, se la Lombardia conseguisse l'autonomia (solo quella fiscale) arriverebbe a cose tipiche come ospedali ricoperti di una lamina d'oro, malasanità da malaffarismo alla Compagnia delle Opere alla Formigoni, etc. .
      Cose note e già in corso nonostante il parassitaggio statale.
      Temi che Lombardia (specie dopo decenni di immigrazioni di massa di genti con etica pubblica e con senso civico scarsi se non prossimi allo zero) è più vicina e simile alla Calabria o alla Sicilia che alla Danimarca o all'Austria.
      Solo un po' meno corrotta di altre zone d'Italia.

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    14. Parole al vento UomoCoso.

      Anche te ami fare discorsi di teorie astruse quando la realtà dei fatti è molto più elementare.

      Io ho già pagato per essere soccorso in montagna. Quindi non mi va che mi facciano pagare un'altra gabella. Tantomeno con la risibile scura di fare della "pedagogia" nei confronti dell'eventuale cretino che si avventurasse in quei luoghi. Che è insieme un discorso stalinista e snob nel senso deteriore del termine.

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    15. Responsabilizzare SEMPRE le persone.
      E' quello che manca di più. Altro che stalinismo.

      La tua stessa piccola comunità potrebbe decidere
      o - di darti dei gran pappinoni quando ti ha riportato a casa (pedagogia dei vecchi tempi)
      o - oppure, se il costo non è (localmente) sostenibile, di non venire a salvarti.

      E' sempre stato così e deve tornare ad essere così.
      La realtà dei fatti è che la Lombardia non è autosufficiente su moltissime cose estremamente importanti.

      Vedi qui.

      Documenti in PDF nel riquadro a destra,

      Sezione 5.1, p. 40 (i numeri delle pagine pari sono omessi, mah), immagine in basso a destra, l'impronta ecologica della provincia di Milano è grosso modo quella della biocapacità dell'intera regione).

      Poi possiamo anche indicarle come teorie astruse.

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    16. RImane sempre il fatto che io ho già pagato e che tu mi vuoi fare ripagare.

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    17. Allora facciamo il discorso inverso, io smetto di pagare qualsiasi cosa tranne quello che uso effettivamente. Io pago il soccorso in montagna quando mi serve. Troppo comodo altrimenti.

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  3. "A m" è un refuso, mi è partito il messaggio e blogger non consente di editarli, chissà perché. Volevo scrivere "A margine, chi ha voglia faccia una capatina sul mio blog e si rilegga tutti i post dal fondo della pagina a salire perché è una cosa istruttiva".

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  4. Fanti ma stare a casa a bervi una tisana calda no?

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    1. Quei 40' di alpinismo invernale "himalayano" sono state una delle esperienze più interessanti di quest'anno.
      L'esperienza nell'alpinismo si fa anche con decine di queste uscite-palestra-esercizio in cui ti provi in condizioni più impegnative.
      In realtà direi che erano condizioni difficili non certo "proibitive".
      Se il vento, invece che essere a qualche grado sotto zero fosse stato a -20°, l'aggettivo proibitive sarebbe stato sensato.

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  5. L'esperienza del ghiacciare è assolutamente esaltante, una roba che rivitalizza.
    L'ho provata tre domeniche fa qui a Riga, attraversando la Daugava sul ponte Vanšu : vento fortissimo che entrava nel mio abbigliamento multi-strato, neve come proiettili ...
    temendo di essere sbattuto in mezzo al traffico veicolare, ho tentennato e appena cominciata la traversata sono tornato indietro un paio di volte.
    Poi, vedendo un locale che indifferente alle condizioni meteo s'incamminava, sono partito anch'io ...
    e ce l'ho fatta.
    Superato il fiume, la situazione era un po' meglio, ma potenti raffiche a random comunque.
    Alla fine, ho trovato il mio caldo ricovero all'expo Balttour 2015 : alcolici e squisitezze gastronomiche locali da assaggiare !

    ^_____^

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    1. Ora tu sei la in cima... :-O
      Adoro le città e le culture dell'Europa del Nord. Nionché il loro clima mi affascina. Con un po' di sana invidia.
      Ieri avevo, in testa, quattro strati
      - fascia in pile copri fronte orecchie
      - cuffia in lana
      - cappuccio della felpa
      - cappuccio del piumino
      e sentivo che l'orecchio sinistro, esposto alle raffiche, mi faceva male per il freddo. Anche i polpastrelli di alcune dita della mano destra - sempre più esposti al vento, iniziavano a pungere per il raffreddamento.
      Devo ammettere che NON avevo preso i guanti superpesanti da -30°, avevo solo quelli in pile. Solo che, nel momento in cui eravamo arrivati in crinale, era cessata il grosso della fatica e anche del produzione di calore che notoriamente affluisce alle mani, che sono radiatori.

      Esperienza veramente corroborante.Expo Balltour 2015: alcoli e squisitezze... Mmh, non so nulla della cucina lettone.
      E le lettoni? come sono, Marco?

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    2. Oè.
      Non ti bastano le tanguere ?
      Mi sa che ...
      alla fine ...
      c'abbia ragione Francesco !

      :P

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  6. È vero che mi è venuta la cefalea da freddo solo a leggerti, però, come al solito: snobbo e barbaro. :)

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