mercoledì 4 febbraio 2015

Il tramonto dell'euro - 10: external compact

(Il tramonto dell'euro - 9: geoinsania)

Questa penultima pagina va a una delle cose che ho più apprezzato ovvero l'analisi finale dell'autore, che parte da un lavoro del 1957 di James Meade, su come evitare scompensi e patatrac nell'area di libero scambio europea.
Anche in principio di questa sezione del libro Bagnai cede a - come la indico? - alla demagogia? al dirittismo? parlando della questione di libero scambio e del "diritto" all'occupazione.

Obiettivo, quest'ultimo, che oggi suona forse un po' arcaico, abituati come siamo a ministri del Lavoro moderni, per i quali il lavoro non è un diritto.
p. 384

Il lavoro, come ogni risorsa, NON è MAI stato un diritto, non lo è, lo sarà ancora di meno vista la combinazione sinergica di automazione crescente dei lavori e la mefistofelica crescita esponenziale di masse umane (non qualificate). "Non bisogna essere 'grandi economisti' alla Prodi per capirlo" osservava Lorenzo. Questo alternarsi tra osservazioni precise della realtà, terapie sensate e strane assurde teorie demagogico-dirittiste è un filo conduttore di questo libro che mi lascia sempre sconcertato.

Insomma, cosa propone Bagnai riprendendo il lavoro di Meade? Quella cosa straordinariamente sensata che è il pareggio del dare avere economici nei rapporti tra i vari stati dell'area economica europea. Quante volte qui dentro ho osservato che paesi come la Grecia, l'Italia così spaventosamente in deficit di tutto e quindi anche nella bilancia import-export non hanno alcuna possibilità di futuro? Quante volte ho osservato la suicida, nichilista, giuliva, spensierata speculazione inflattiva italiota? E l'import dissennato? Manca solo che Grecia e Italia importino pure greci e italiani al novero delle rispettive dissennatezze "importatorie". Non occorre essere grandi economisti alla Meade o alla Bagnai per capirlo. Questa attenzione ai fondamenti dell'economia è una delle cose che mi è piaciuta di questo libro. Insieme alle osservazioni sulle storture, sul non-sense del mercantilismo (tedesco), sulle asimmetrie idiote nelle leggi comunitarie.

Inoltre il sistema è distorto in senso deflazionistico, cioè si parla sempre e solo di tagli  dei salari per chi è in deficit, e mai di aumenti per chi è in surplus, e questo per un motivo ovvio: il Paese in surplus, per il semplice fatto di essere in surplus, ha messo da parte dei mezzi di pagamento (oro, euro) con cui sovvenire ai propri bisogni. Il Paese in deficit, invece, per il semplice fatto di essere in deficit, è a rischio di esaurimento delle risorse (di oro, di euro) e deve quindi sbrigarsi a recuperare competitività per evitare l'accumulo di debiti insostenibili.
p. 391

Passati 2600 anni da Esopo enonècambiatouncazz. Deficit perenni, debiti sempre più grandi: implementare il proprio suicidio. E chi sono eticamente più responsabili? I debitori, ovvio. Ma se Bagnai osserva l'assurdità delle asimmetrie normative comunitarie non è meno asimmetrico nel condannare solo... i creditori (area crucca).

Come proseguire? Bagnai riprende, a p. 393, tre punti del lavoro di Meade:
  1. Stabilizzazione economica interna volte ad evitare la deflazione nei paesi in surplus e l'inflazione nei paesi in deficit.
  2. Aggiustamenti di cambio in fluttuazione libera e rispettando un principio di simmetria, moneta dei paesi in surplus devono potersi apprezzare, moneta dei paesi in deficit deve potersi deprezzare.
  3. Un meccanismo (fondo monetario) che fornisca valuta ai paesi in deficit per evitare traumi economici.
Due cose sensate e una strampalata. Ma nei condomini che conoscete, i condomini abbienti forniscono valuta a quelli poracci o meno abbienti? Come si può pensare di risolvere i problemi con delle fanfaluche moraliste avulse dalla realtà? In ogni caso le prime due osservazioni sono... al limite dell'ovvio, la prima per il principio di ecologia universale della simmetria, la seconda per il buon senso economico della realtà e per il fatto che strutture complesse sovravincolate sono destinate alla rottura.

Bagnai cita ancora le parole di Meade:

Morale
"Per questa ragione, se non altro, i tassi di cambio fra le valute europee devono restare variabili, se si desidera evitare l'impiego di restrizioni più o meno permamenti delle importazioni come strumento per compensare divergenze crescenti fra i livelli dei prezzi nei vari Paesi."
p. 394

e arriva ad alcune proposte:
  1. Adottare uno standard europeo di salario minimo garantito.
  2. Parametrare i salari alla produttività, in aumento se la produttività è aumentata.
  3. Programmare la spesa pubblica in modo che il deficit pubblico compensi il surplus privato.
Anche qui io sono perplesso: il punto 1 contraddice il noto assioma che... in natura non si mangia gratis, al punto 2 nessuna parola (a proposito di simmetria!) sulla diminuzione dei salari se la produttività cala, al punto 3 rientra dalla finestra il peggior citrocapitalismo al quale io sono filosoficamente ed eticamente ferocemente contrario, ovvero rientra la collettivizzazione dei deficit e le privatizzazioni dei surplus, una delle peggiori malefatte del berlusconismo demagogico e ladresco e dell'assistenzialismo cattocomunista.

Le conclusioni di Bagnai, rimandano al problema della falsa assunzione di un'OCA (ricorsivo, per l''Italia) e del fatto che invece di essere l'obiettivo essa è stata impropriamente assunta come requisito; insomma si è proseguito in verso opposto, lungo quello sbagliato.
Il principio di realtà vuol che sia la flessibilità dei cambi tra monete locali (io vado oltre alle monete nazionali) contenga e prevenga strutturalmente gli sbilanci patologici (compreso quelli a deficit, i debiti cicaleschi così amati nello Stivale, sissignorecheleggi, non solo i surplus crucchi).
Si può pensare in inglesano economichese all'external compact oppure andare oltre, in direzione no global verso un principio di autarchia e di sensata separatezza, di suddivisione netta in componenti robuste e di qualità.


53 commenti:

  1. La Repubblica, all'atto della sua costituzione, ha scelto scientemente di comprare gli Italiani.

    Al Nord li ha comprati con il lasciar fare dell'economia sommersa, al Centro e al Sud con l'assistenzialismo.

    Adesso la tesi è del tipo "abbiamo scherzato", cioè lasciamo perdere questa idea di fare uno Stato nazionale, cose ottocentesche. Facciamo un super-stato prima europeo e poi mondiale di cui l'Italia è solo una regione topografica.

    Peccato che per farlo bisogna convincere tutti gli altri che va bene lo status quo italiano, avere il lasciar fare dell'economia sommersa e l'assistenzialismo. Non solo, bisogna anche convincerli a condividere quei 40 mila euro di debiti a testa che abbiamo accumulato nel frattempo.

    La cosa magari funziona coi Greci, diventa difficilina coi Tedeschi.

    Poi diventa anche difficile vendere un prodotto quando si va in giro a dire che è una merda. Il venditore porta a porta del Folletto non esordisce dicendo "prego signora, guardi questa merda di aspirapolvere, fa veramente schifo, cosa ne dice di acquistarlo?"
    Uno che vuole fare incetta di donne non si presenta dicendo "ciao sono Mario e ho l'epatite".

    Io come sempre vedo che tutti i discorsi economici e/o macroeconomici servono a non fare una mazza. E che casomai sono conseguenze, non cause, di questioni insieme più semplici, più catastrofiche e più radicate.

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    1. "i discorsi economici e/o macroeconomici servono a non fare una mazza"

      Diciamo che i discorsi Macroeconomici collidono con i discorsi Microeconomici.

      L'interesse del singolo imprenditore (micro) è di farsi i soldi, per cui se seguo solamente principi microeconomici allora faccio in modo che si possa trapiantare un'azienda in Asia e avere un euro forte che renda conveniente importare tutto e di più.

      Come ? Non si può delocalizzare tutto? E va beh, dai, vorrà dire che trapiantiamo qui la forza lavoro del terzo mondo così abbiamo risolto il problema anche per le produzioni che non riusciamo a spostare all'estero.

      E' evidente che se invece iniziamo a fare qualche discorso macroeconomico, i punti di vista potrebbero cambiare.

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    2. Secondo me finché ci limitiamo ai "discorsi" e ai "punti di vista" non si farà mai concretamente una fava.

      Io concepisco solo due casi.
      1. il caso dell'astronauta nella capsula. Quando non sai cosa fare, non fare nulla, altrimenti rischi di peggiorare la situazione. Però bisogna dire "non so cosa fare quindi non faccio nulla".

      2. il caso di Lorenzo che guida lo scooter contro un muro. Sai cosa fare, o freni o sterzi (o vai a sbattere contro il muro).

      Il terzo e quarto caso, cioè non sai cosa fare ma fai lo stesso qualcosa a capocchia, oppure sai cosa fare e vai a sbattere di proposito contro il muro, sono inconcepibili. Per non dire del caso paradossale tipo Renzi che si ricompra Terni e cioè stai andando contro il muro, non sterzi, non freni ma acceleri.

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    3. Purtroppo, invece, il terzo e quarto caso non sono inconcepibili.

      Se io faccio il meccanico potrei avere interesse ad avere un motorino in più da aggiustare e convinco che è meglio andare dritto. Poi, beffardamente, succede che tu ci lasci le penne e il motorino viene rottamato, per cui il meccanico resta senza lavoro. In effeti questo è quello che sta succedendo a noi: per seguire interessi di pochi ci stiamo suicidando tutti.

      Le aziende ora non sanno più a chi vendere i loro prodotti perché la gente non ha i soldi per comprarli. Certo: è disoccupata o sottopagata.

      E sai cosa ti dicono i furbacchioni (sinistra compresa)? Di aumentare la spesa pubblica: la qual cosa (oggi sbagliata!!) comporterebbe importare più merci e peggiorare il debito estero!


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    4. Guarda, per farti convincere ad andare a sbattere contro un muro devi essere veramente scemo.

      Se partiamo dal presupposto che la maggior parte degli Italiani è incapace di intendere allora la prima cosa da fare è abolire la democrazia ed instaurare un regime aristocratico.

      Tutto il resto è in discesa.

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    5. Ovvio, Lorenzo, ma ti assicuro che convincere qualcuno ad andare a sbattere non è nemmeno così difficile come si pensa.
      Se ci aggiungi anche il ruolo dell'informazione tutto diventa molto più difficile anche per chi, pur avendo un minimo di buon senso per capire, non ha materialmente il tempo per andare a leggere e documentarsi.

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    6. > Le aziende ora non sanno più a chi vendere i loro prodotti perché la gente non ha i soldi per comprarli.

      Henry Ford diceva che doveva pagare bene i propri operai altrimenti non avrebbero avuto i soldi per acquistare le sue auto.
      Ora però le cose sono decisamente peggiorate.
      Da una parte l'ingegnere Alfa Romeo compra la BMW perché fica o la Subaru perché costa meno.
      Dall'altra i produttori hanno delocalizzato abbattendo i costi ma non solo mantenendo i prezzi ma, con l'introduzione dell'euro, raddoppiandoli.
      Ovvio che economicamente non può funzionare. E infatti non funziona.
      Anche se dal punto di vista ecologico il non funzionare economico è diventato un lieve miglioramento per diminuzione e delle dissipazioni e degli inquinanti.

      > E sai cosa ti dicono i furbacchioni (sinistra compresa)? Di aumentare la spesa pubblica: la qual cosa (oggi sbagliata!!) comporterebbe importare più merci e peggiorare il debito estero!

      Infatti.
      Questo fu proprio la "furbata" del craxismo prima e del berlusconismo: affossare le finanze pubbliche con la più becera spesa pubblica E evasione di massa. Cosa hanno fatto le masse italiche? coi soldi sotttratti alle casse pubbliche hanno comprato beni posizionali crucchi fino a diventare il primo mercato europeo per la mercedes.
      E così è anche per la demagogia degli 80euri renziani che il_bobbolo spende in iPhone, viaggi sul Mar Rosso e per comprarsi la nuova Mini.

      Bisogna essere dei demagoghi per non capirlo.
      E infatti...

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    7. > Se ci aggiungi anche il ruolo dell'informazione

      Infatti io leggo sconcertato i riferimenti di Bagnai alla democratizzazione dell'economia.
      Non bisogna essere Collodi o neppure Randers per sapere che il_bobbolo anela al paese dei balocchi da sempre.

      Un po' le stesse credenze di massa, come il dirittismo e altre assurdità che riempiono la testa delle masse e dei capipopolo che le manipolano per sfruttarle.

      Qui si torna sempre al problema delle demagogie democratiche e alle derive e alle peggiori cose alle qauli esse, strutturalmente, portano.
      Manca la responsabilizzazione di elettori e loro delegati, la globalizzazione differisce nel tempo e delocalizza gli effetti di scelte democratiche scellerate.
      Da questo punto Meade intravede una contromisura strutturale ragionevole: la flessibilità di cambio tra le valute. Non appena inizia ad accumulare deficit la tua valuta si deprezza e i beni i consumismi importati diventano più cari, si rompe il gioco al deficit.

      Ma oltre al feticismo fondamentalista pro democrazia c'è anche il credo sì global, oltre ad altre cose (tecnoteismo, crescitismo, etc.)
      Mah. Sembra un mondo di idioti direi.

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    8. Quindi se io e te andiamo a mangiare la pizza, tu ordini una margherita e io una pizza con lo storione del lago Titicaca guarnita di lamina d'oro, tu ordini la birretta e io ordino un vino del 1914 di cui esistono solo 10 bottiglie, quando andiamo alla cassa a pagare non puoi capire che dividere la spesa in parti uguali non è una buona idea a meno che tu prima non prenda una laurea alla Bocconi.

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    9. UomoCoso, scusa ma mi fai ridere, come se la Spesa Pubblica o l'Evasione Fiscale l'avesse inventate Craxi.

      E robettine come l'IRI, la Scala Mobile, la Cassa Per Il Mezzogiorno, eccetera eccetera fossero acqua fresca, anzi, azioni virtuose.

      Io ho iniziato dicendo la Repubblica all'atto della sua costituzione perché i fenomeni perversi attuali sono presenti dall'origine (non voglio risalire oltre) e per questo non si possono eradicare con teorie economiche.

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    10. Un deficit delle casse pubbliche può essere fatto

      o - diminuendo le entrate (l'incultura dell'evasione berluschina, incultura perché se fosse stato liberale e coerente e non demagogo avrebbe tagliato servizi e impieghi)
      o - aumentando le uscite, col dirittismo cattocomunista, il filomassmigrazionismo etc.
      o - o peggio, con entrambe le azioni combinate e, nell'Italia delle destre e delle sinistre demagogiche questo è ciò che è stato sempre fatto con maggior criminosità dal centro destra che ha spinto massimamente sull'evazione e anche sul "Più tutto per tutti!". Ricordo che il PD con Scelta Civica sono state le uniche forze politiche non ostili all'idea del pareggio di bilancio.

      Comunque è un problema globale in parte non piccola imputabile al nefasto modello "sistema 5" in cui gli USA sono campioni assoluti.
      Lo stesso Bagnai considera - robe da matti, v. qui
      - il debitismo del capitalismo anglosassone come... più affine a quello italico.

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    11. UomoCoso, sempre fedele alla mia linea della semplificazione di Bertoldo, ti dico che da bambino, essendo bambino povero e sfigato, mi trasferivo per le vacanze dalla periferia industriale del Nord-Milano alla ridente cittadina balneare di Piombino, dove la parte materna della famiglia viveva, tutta impiegata nel locale mega-complesso dell'acciaio.

      Cosi, per respirare aria buona.

      Tra le tante cose mi capitava quindi di sentire i discorsi dei familiari e degli abitanti della ridente cittadina, come dire che venivo da Stalingrado e passavo le vacanze a Magnitogorsk.

      Quando qualcuno mi racconta la fandonia della "sinistra" virtuosa e del craxismo-berlusconismo infame prima rido, poi mi incazzo.

      Quanto ai legami tra i poli siderurgici italiani, con tutto il contorno a 360° e il modello "sistema 5" direi che la questione è accademica, come discutere di quasar.

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    12. Cittadina pensionati a 40 anni, ex operai col doppio o triplo lavoro, di cui uno fittizio e due veri ma in nero. Tutti ben consapevoli del fatto che l'acciaieria funzionasse in perdita e di pesare sulle casse dello Stato, altresi convinti che questo fosse un giusto meccanismo di compensazione che espropriasse la ricchezza dalla Borghesia e la ridistribuisse al Proletariato (ovviamente proletariato con casa gratis, barca, casetta abusiva in campagna su terreno demaniale, lavori in nero, prepensionamento, invalidità presunta, eccetera).

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    13. > proletariato con casa gratis, barca, casetta abusiva in campagna su terreno demaniale,
      > lavori in nero, prepensionamento, invalidità presunta

      ovvero lo squallido e viscido mestierante pidino ex comunista pensionato baby ex ferroviere in BMW e ora Mercedes nuove di trinca ogni due o tre anni etc etc.

      Una delle colossali sofisticazioni ideologiche della religione sinistra è un presunto anelito all'uguaglianza, alla comunanza "proletaria" non escluso pauperista. Questo è contraddetto dalla realtà come ogni fanfaluca moralista e ipocrita.
      Ma Mao stesso osservava che gli operai comunisti non erano altro che piccoli borghesi mancati (forse anche per questo non era granché inviso ai comunisti europei).

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    14. Secondo te, nelle tre categorie degli idioti, degli eterni adolescenti e dei furbastri capipopolo, io con chi me la posso prendere?

      E secondo te, quando mi vengono a dire che la teoria economica di Pincopalla prevede che la variabile sto-cazzica xyz moltiplicata per il valore medio del ravanello dimostra che [qualsiasi cosa] poi mi giro e vedo quanto detto sopra, io cosa posso dire/pensare/fare?

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  2. comunque la vediate, è finita

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    1. ma forse no.

      (credo sia tua e ti cito, perché mi era piaciuta)

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    2. I collassi delle culture solo rare volte hanno portato alla completa scomparsa degli homo che le animavano.
      Diciamo che si può osservare ciò che successe in Ruanda, ciò che succede in Siria, in Bangladesh, nella parte russa dell'Ucraina etc.
      Purtroppo, ecologicamente, lì gli homo non sono scomparsi, non è finita.
      Anche se non è finita non è molto gradevole.

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    3. Io temo di più una lunga agonia di una rapida morte.

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    4. @ Lorenzo E' quella la cosa che mi preoccupa

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    5. Sei preoccupato dalla agonia del "sociale"? Basta che ti abitui a pensare come un batterio.

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    6. Dubito che i batteri pensino. Se è così, visti gli effetti del nostro gran pensare, la loro è una condizione invidiabile.

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    7. Quale nostro gran pensare?

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    8. In effetti le credenze più astruse che dilagano nelle masse (crescono anche esse, una delle molte crescite) significa che la nostra intelligenza non è molto distante da quella dei batteri.

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    9. Eh, Lorenzo, non dimenticare che la nostra specie è sapiens sapiens... due, dico due volte sapiens. Vuoi mettere?

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    10. Sapiens sapiens

      Aahhahahahahahaaahahhahahhahahah
      Ohahhahahahahahaaahahooahahhahahah
      iihihihihiiioohooahahaho ahhahah

      Tu prendi 'na cassetta di rape marce in cui ci sono 2 rape sane e 76 marce e la chiami cassetta di rape sane sane.
      :)

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  3. Ai tanti interrogativi sull'incertezze del lavoro che non è mai stato un fatto di designazione divina nè umana...dal punto di vista del diritto, e una volta che siamo viventi su questo pianeta, sorge una domanda a mio parere grossa come il pianeta: OK nessuno ha diritto al posto fisso...quando questo lo si ottiene, OK per la professionalità-scolarità adeguata...quando lo status sociale lo permette oltre alla scuola dell'obbligo; e vada anche per il surpluss di viventi sparse in ogni e dove; tuttavia in questo tempo, le cose stanno con en eccesso di surplus in ogni e dove...persino i cani e i gatti sono anch'essi in surplus, quantunque quest'ultimi trovano comunque compassione ecc.
    Ebbene si può continuare a pensare, e a continuare ad alzare muri sociali, contro chi non ha le caratteristiche dei più fortunati socialmente ? Va bene il "liberismo, la deregulation e chi più ne ha più ne mette...ma come si fa a non fermarsi un attimino e riflettere, che chi più e chi meno siamo tutti soggetti e strumentalizzati dalla paura del futuro? Sinceramente, in questa fase preferisco fare letture di sociologia che non di economia, quest'ultima a ben vedere ha fallito in ogni formulazione e modelli da adottare, esai perchè? essa guarda esclusivamente all'accumulo e non tiene conto dell' incombente "morso della fame" pe le moltitudini di esseri viventi ecc.

    Termino, e ti chedo scusa per le esternazioni, ma ne ho pieni i pendoli per le tante cazzate a senso unico...diciamo degli economisti molto modernisti, ma mi spiegate, lasciando per un attimo da parte il pensiero Nietzchiano del "supr uomo", come fareste voi a sfamare chi è stato messo col culo per terra dalle teorie economiche moderniste e politiche? A meno che non si sta diventando tutti invasi dal pensiero di rimettere in funzione i forni crematori di passata memoria, per le massicce eccedenze umane ?

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    1. La domanda è un'altra e cioè quando la smetti di scrivere delle balle, menzogne, fandonie, bugie, fanfaluche.

      Primo, "alzare muri sociali".
      Ciccio ci siamo svenati per sostenere il peso dello "Stato Sociale" che è esattamente il contrario e cioè lo Stato paga per assicurare i famosi "diritti" (pensione, casa, lavoro, scuola, sanità) a tutti. Quello che sta succedendo adesso è che ci arriva il conto da pagare del ristorante. Per pagare il conto lo Stato ha due strumenti, il prelievo fiscale o il più diretto esproprio.

      "chi non ha le caratteristiche dei più fortunati socialmente"
      Il concetto di "fortunato socialmente" mi fa ridere. Infatti se io paragono il mio amico Beppe che è venuto da un paese della Sicilia a fare il programmatore in Brianza e il suo omologo che è rimasto a vivere di lavori socialmente utili al paese, direi che quello "socialmente fortunato" (o socialmente furbo) è quello che non si è mosso dalla Sicilia, non solo perché sgobba di meno ma sopratutto perché con gli stessi soldi vivi molto meglio che in Brianza.

      Invece di lasciare da parte il "super uomo" perché non lasciamo da parte il "sotto uomo"? A chi fa comodo creare masse di mentecatti che poi dipendono dal Partito ?

      "chi è stato messo col culo per terra dalle teorie economiche moderniste e politiche"
      No, il "culo per terra" è l'esito inevitabile della illusione di potere dare tutto a tutti. Esattamente il contrario. Non ci sono "eccedenze umane", almeno non qui, ci sono invece aspettative eccedenti. E per queste aspettative eccedenti devi ringraziare i pifferai magici tipo Vendola o Tsipras.


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    2. [...ma mi spiegate ...come fareste voi a sfamare chi è stato messo col culo per terra dalle teorie economiche moderniste e politiche?]

      Applausi. Grazie, Dao.

      Vedi, il problema è che per anni hanno preso giornalisti incompetenti / prezzolati e poi li hanno fatti parlare in TV con un cartello con la scritta "economista" in sovraimpressione. Altri, come dice Uomo, erano invece pagati per non capire e, magicamente, non capivano ma divulgavano...

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    3. Il quale Tsipras ha venduto a quei cretini dei suoi elettori che avrebbe ottenuto l'azzeramento del debito greco e contemporaneamente nuovi finanziamenti a perdere per risollevare l'economia a forza di investimenti pubblici.

      Come? Col ricatto, minacciando di fare uscire la Grecia da tutti i trattati europei.

      Ma non ha considerato che l'ultima cosa che i creditori possono permettersi è di creare UN PRECEDENTE, infatti la Spagna e l'Italia hanno li pronti altri simpatici movimenti/partiti pronti a seguire l'esempio. Chi non vorrebbe mangiare a sbafo, andare dal titolare del ristorante e dire "non ti pago, adesso portami la cena"?

      Finirà molto male.

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    4. > le cose stanno con en eccesso di surplus in ogni e dove...

      Ecco, il punto fondamentale è quello.
      Si chiama impronta ecologica ovvero un deficit planetario già drammaticamente grave che aumenta per ciascuno degli 80 milioni di homo (un paese come la Germania) che si aggiunge alla costipazione umana esistente.

      Gran parte delle persone credono che le guerre siano di natura religiosa, culturale, etnica, politica.
      Ma questo è falso, il risultato di una lettura antropocentrica del mondo.
      Il caso più noto e vicino è quello della Siria che è stato un paese "civile" fino a che la crescita demografica spaventosa non l'ha portata al principio di collasso che vive.

      > a continuare ad alzare muri sociali, contro chi non ha le caratteristiche dei più fortunati socialmente ?

      La mia visione morale del mondo è che le persone e le culture che esse formano debbano essere responsabili delle loro scelte. In primis l'atto attualmente più antiecologico che è quello della riproduzione compulsiva.
      Se il muro serve per difendersi dallo tsunami migratorio del tutto voluto (leggere qui cosa sta succedendo in Egitto, con il piano studiato programmato e in implementazione di prevaricazione numerica degli islamici sui laici, quante decine di milioni di egiziani verranno scaricate in europa?) è un atto ecologico in quanto educativo: assumiti le conseguenze dei tuoi atti.
      Daoist, scrivevo qui abbiamo una cultura marcia che ha tentato di rimuovere Thanatos, Kali, dolore, morte, pena, sofferenza, distruzione, etc. e l'ecologia ad essi collegato.

      Questo è un colossale e drammaticamente insano lasciapassare ai comportamenti di massa più irresponsabili e forieri delle più nefaste conseguenze.
      Thanatos viene messo alla porta e rientra decupllicato dalla finestra.

      > come fareste voi a sfamare chi è stato messo col culo per terra dalle teorie economiche moderniste e politiche?

      Allora, in questi giorni passa alla radio una campagna da parte di quei marci corrotti parassiti di Unicef (ancora una!!) per ottenere le tue risorse per lavorare ad aumentare il problema.
      Non si lavora per campagne come questa in Uganda.
      No, abbiamo i papponi moralisti, gli aumentatori di problemi dell'Unicef (che se ricordo bene sono tra le associazioni peggiori in termini di quante risorse trattengono per il funzionamento della loro macchina).

      I forni crematori?
      Osservare cosa succede nei paesi in collasso, come Iraq, Siria, Ruanda, cosa successe in Cina durante le carestie a botte di decine di milioni di morti in cui avvennero le cose più orribili che possono succedero nella specie, fino al punto di spingere il PCC al "Mai più!" e alla saggia e lungimirante, politica di giustizia coercitiva del figlio unico.
      In confronto a queste cose i forni crematori sono delle bazzecole.

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    5. @Lorenzo

      Nei tuoi discorsi sul Ristorante c'è sempre il conto del Debito Pubblico ma non c'è mai quello del Debito Privato.
      Facciamolo completo il conto, se lo vogliamo fare. Altrimenti finisce che ce la prendiamo (giustamente) solo con quello che si è bevuto il vinello del 1914 ma non ce la prendiamo con quello che si è addirittura preso uno Yacht da 50 metri e dispone di tutta la cantina dei vini a fiume per lavarsi anche i piedi.

      Vedi, tu ti incazzi e c'hai ragione (solo a metà), ma l'amante del mare ti ha trovato un facile nemico in modo che lui possa continuare a stare con la panza al sole mentre voi combattete una guerra tra poveri...

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    6. Il debito corrisponde sempre a soldi spesi in bomboloni. Chiaro che qualcuno avrà mangiato tanti bomboloni, qualcuno pochi, qualcuno uno, qualcuno è rimasto digiuno.

      Ma quando mi vengono a raccontare ancora la favola del proletariato mi fa venire i conati di vomito. Infatti chi ha la mia età si ricorda di una infanzia dove la gente della periferia viveva con MOLTO MENO di quello con cui vive oggi.

      Dice "c'è gente che fruga nei cassonetti". Vero ma la causa è che tutti gli altri hanno in casa la TV a mille pollici e l'abbonamento a Sky eccetera.

      Io trovo estremamente irrealistico aspettarsi che chi vive di speculazione finanziaria si preoccupi del mio/nostro benessere.

      Quindi se c'è un bottone da premere e una leva da tirare non è su quel fronte.

      Casomai bisogna andare a fare sempre lo stesso ragionamento e cioè quanto è in grado di produrre l'Italia, di quante risorse si dispone e come le vogliamo allocare. Certe spese si possono razionalizzare, certe altre vanno incrementate, altre ancora diminuite e certe abolite.

      Il guaio non è l'indigente, chiunque capisce che va sfamato.

      Il guaio sono tutti i milioni di Italiani che vivono più o meno agiatamente in funzione della Spesa Pubblica.

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    7. E qui facciamo i finti tonti.

      Perché si parla dell'anziano che fruga nel cassonetto ma non si parla degli autisti dell'ATAC di Roma che lavorano la metà di quelli di Milano.

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    8. Il problema è che il 99% de la_ggente ("poveri" compresi) non anela ad altro che avere il panfilo da 50 metri e di metri cubi di barolo per sciacquarsi la uallera o i piedi.
      Essi non hanno alcuna distanza ideologica, culturale, operativa dal paradigma, essi SONO il paradigma capitalista e lo animano coll'aggravante della sofisticazione ideologica di presunti egualitarismi pseudo sinistresi.

      Rimando al mio commento sopra.

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    9. Correzione, il problema è che al 99% della gente è stato messo in testa che è giusto che tutti abbiano [qualsiasi cosa]. Ma non solo "giusto" in senso morale, "giusto" in senso della legge universale.

      E' come se la gente fosse convinta che si possa creare la materia dal nulla.

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    10. @Lorenzo

      Da quando tu eri bambino la produttività è enormemente aumentata. Per fare il lavoro che fai tu oggi erano necessarie due o tre persone come minimo.
      La proporzione tra la produzione REALE è quello che tu reputi "ininfluente" è questa (in un paese come la Germania!!)

      Se tu nella colonna di sinistra metti a posto il problema dell'inefficienza pubblica tagliando o rendendo efficiente il fannullone tu comprenderai bene che comunque non ne avresti a sufficienza per ripianare la colonna di destra.

      Poi, io non credo nemmeno che la Finanza sia da demonizzare e non voglio fare discorsi ideologici o preconcetti. Però i conti sono conti, come dici tu ed è bene guardarli in faccia, altrimenti poi non si spiega perché la crisi ci sia anche in Olanda e Germania, dove lo spreco è inferiore all'Italia.

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    11. Siamo alle solite...qualcuno dei tuoi commentatori usa ingiurie,offese e altro e tuttavia, poichè riutengo il tuo blog un luogo di libera espressione, inviterei quel signore a riservarere un certo linguaggio, per i suoi compari di bar o altro luogo. Non vado oltre, UUIC, per non metterti in difficoltà... Grazie per la tua ospitalità, e buona giornata.

      ALT !, per il linguaggio scurrile e offensivo utilizzato da qualcuno...per questi provo colo compassione per i problemi di solitudine e frustrazione verso il prossimo.

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    12. Per quanto con qualche venatura socialdemocratica, quello tedesco è un "sistema 5".
      Non solo, già dai tempi di Hitler esso si basa sul mercantilismo per ovviare con l'ingegno e la qualità alla mancanza di risorse rispetto a quelle richieste dall'impronta ecologica.
      Come scrive Bagnai, se da una parte noi abbiamo il problema dell'import compulsivo a debito, essi, su questo tentano di camparci, segando il ramo su cui sono seduti ed ingrassati.
      Non bisogna essere grandi economisti alla Scheuble per capirlo.
      E' del tutto ovvio che se io faccio debiti per acquistare le tue Golf, Carrera e Birkenstock, prima o poi se devo rientrare dal debito, non acquisterò più Golf, Carrera e Birkenstock.
      :)
      Ecco l'importanza di questo moderato accenno al bilancio del dare avere (external compact) , che ancora non ci siamo rispetto alla quasi autarchia a cui si deve puntare considerate le pessime prospettive di medio e lungo termine.

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    13. Daoist, qui tendiamo un po' al sanguigno, non di rado.
      La passione e l'impegno comportano a volte anche eccessi di tipo verbali.
      Sii sereno e pacifico e ben radicato nella tua terra, quelle raffiche di vento non potranno sradicarti. Le tue qualità non possono dipendere da giudizi esterni, no!?
      :)

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    14. Secondo me parliamo e non ci capiamo.
      Chi fruga nei cassonetti lo fa perché non ha un reddito sufficiente.

      Qualsiasi sia il suo caso, invalidità, età, disoccupazione, malattia, diamo per scontato che in un Paese civile ci sarebbero dei servizi di assistenza, collocamento, eccetera che in Italia non ci sono perché interromperebbero il meccanismo di dipendenza "mentecatto - partito".

      Ma a parte i casi di indigenza, dove diamo per scontato che la collettività se ne debba fare carico, ci sono i milioni e milioni di casi di gente che ha delle aspettative che non corrispondono al suo tenore di vita e si aspetta che queste aspettative siano soddisfatte dallo Stato - partito.

      Facciamo il caso della Grecia, se non vogliamo fare il caso italiano. In Grecia non c'è veramente niente. Per portare il tenore di vita dei Greci a livello comparabile con il resto della UE i partiti greci hanno creato una economia fittizia basata sulla Spesa e sul Debito. Facile, basta fare in modo che un impiegato su quattro sia dipendente pubblico e basta pagargli uno stipendio che non corrisponde ne alla qualifica ne alla mansione ne al servizio erogato.

      Passano gli anni, i Greci mangiano e bevono. Un giorno si svegliano e scoprono che il debito è cresciuto cosi tanto che nessuno gli vuole fare più credito.

      Soluzione: invece di dire ok, di quanto possiamo disporre al netto dei finanziamenti? Come ce lo dividiamo? Si dice "azzeriamo il debito e facciamo ripartire l'economia (finta, inventata, inesistente) con la Spesa. Facile, basta pagare i dipendenti pubblici.

      Ora, certo, speculazione finanziaria. Certo, le banche. Ma quello è come dire che in inverno fa freddo, c'è poca luce e non crescono i pomodori.

      Al netto della Finanza, rimane il meccanismo di pane e giochi alla plebaglia in cambio di voti. Che poi il voto in questi casi è simile alla acclamazione.

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    15. UomCoso io ribadisco quanto scritto sopra e cioè:

      "balle, menzogne, fandonie, bugie, fanfaluche"
      Tutti sinonimi di "affermazione non corrispondente al vero".

      Che in italiano non corrisponde a:
      "ingiurie,offese e altro"

      Ne tantomento a:
      "linguaggio scurrile"

      Se vuoi possiamo andare a quotare veri esempi di "ingiurie " e di "linguaggio scurrile". Cosi per fare capire al differenza a chi ne abbia la necessità.

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    16. Scusa, Lorenzo, ma tu lo hai visto il grafico che ti ho linkato?
      Guardalo bene in faccia. Se nella colonna di sinistra tu eliminassi tutti gli sprechi, di quanto riusciresti ad aumentare il PIL (somma di tutta la "produzione nazionale")?
      Vuoi aumentarlo del doppio? Ok, poi confrontalo con la colonna di destra e tu capisci che dovresti vivere schiavo per una dozzina di vite prima di pareggiare i conti...

      Il problema dello spreco pubblico è un problema e non ce lo nascondiamo, ma la sua soluzione non basta ! Iniziamo a fare quello? Beh, io se avessi un cancro non so se mi concentrerei a combattere il raffreddore...

      Oltre a questo discorso, che mi sembra molto "pratico e cinico", c'è l'ideologia, correggimi se sbaglio, naturalmente. Se ci fai caso, in TV ti martellano solo con lo spreco_pubblico (che è un problema, e non ce lo nascondiamo), ma domandati anche a chi risponde l'informazione...


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    17. A proposito dell'import compulsivo, se vai a leggere l'articolo del Corriere sugli autisti dell'ATAC che lavorano la metà di quelli di Milano, c'è anche un pezzo dove si dice che il parco dei veicoli privati circolanti a Roma, diviso per gli abitanti, ha raggiunto dei numeri insensati, tipo un'auto a testa, più moto e motorini.

      Io non possiedo auto. Ho uno scooter comprato nel 2000, 15 anni fa. Ora, se anche domani dovessi avere bisogno di una VolksWagen, farei la media dei decenni di mezzi pubblici, piedi calcanti e motoretta.

      Ognuno risponde per se stesso. Se l'Italiano Medio è una merdaccia, la colpa è solo sua.

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    18. NotteCoso, ho forse detto che voglio aumentare il PIL?

      Ma perdinci, è ovvio che non si possono compenetrare i solidi, il PIL non può aumentare all'infinito.

      Quindi, l'unica alternativa è abbassare la Spesa e magari anche abbassare il PIL, possibilmente abbassare la Spesa più rapidamente del PIL in modo da fare incontrare le due curve e ottenere il pareggio.

      Io non sono "decrescitista" nella eccezione estrema di UomoCoso ma è solo questione di buon senso. Se io pedalo sulla mia bicicletta, posso pedalare più in fretta, più in fretta ma ad un certo punto raggiungerò il limite. E conviene tornare ad un ritmo più blando perché sennò mi viene un infarto.

      Certo posso cambiare la bicicletta, usarne una con la pedalata assistita. Ma sposto solo il limite più avanti, non abolisco il limite.

      Io già adesso nella mia vita quotidiana spendo veramente il minimo possibile. Non pretendo che tutti vivano come Diogene ma che si inverta l'idea che bisogna produrre per garantire i famosi "diritti".

      Primo perché è meccanicamente impossibile, secondo perché le cose se te le guadagni le compri e ce l'hai, senno ne fai a meno. Non esiste "diritto", esiste casomai la facoltà.

      Io posso decidere di pagare le cure mediche di un indigente, ho la facoltà di farlo.

      Ma non posso essere obbligato a pagare le vacanze sul mar rosso dell'autitsta ATAC.

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    19. Poi il discorso del "debito privato".
      A parte che io ribalto il tuo discorso, è molto più difficile trattare il cancro che il raffreddore, il secondo se vuoi te lo curo io con l'aspirina, comunque il concetto di "debito" significa che qualcuno i soldi o il bombolone se li è messi in tasca.

      Debito non significa che le risorse sono svanite, solo che sono state temporaneamente allocate da uno ad un altro. Io vado da Mediaword mi prendo una TV, firmo una cambiale. Debito privato ma TV in casa mia.

      Voglio dire che, al netto dei meccanismi finanziari che comunque esistono e che non puoi abolire a meno di non tirare fuori la solita fola della rivoluzione mondiale, si tratta di vedere dove sono le cambiali e dove sono le TV.

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    20. E poi, non vi siete stancati di essere sempre nel novero dei pezzenti che chiedono aiuto col cappello in mano? Questa è un'altra cosa che davvero non capisco. L'orgoglio del meridionale assistito.

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    21. Visto come i discorsi semplici diventano complicati?

      Risemplifico alla tua maniera. Uno produce 100, l'altro non produce e mangia 20 e l'altro ancora non produce e mangia per 10000. Non ti piace far lavorare quello che si fotte 20? E va bene allora tagliamolo pure. Ti rimane quello che mangia per 10000. Chi lo mantiene ???


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    22. Lo Stato mi obbliga a contribuire alla Spesa con la forza militare. Se non contribuisco mi manda a casa i gendarmi.

      La mia banca mi chiede di pagare una certa cifra per i suoi servizi. Se non sottoscrivo il contratto, non pago.

      Il venditore di sciroppo miracoloso mi truffa solo se io sono abbastanza stupido da abboccare alla sua truffa.

      Quindi facciamo queste distinzioni:
      1. il cancro ad oggi non si può eliminare. Lo stesso vale per certi meccanismi finanziari. Potrebbe darsi il caso che non sia possibile evitare di "mantenere" quello che mangia per X ma che sia possibile solo contenerlo.

      2. Nel tuo esempio si fa un minestrone di chi produce e non mangia, di chi produce X e mangia Y, di chi mangia e non produce. Nei fatti però io sono costretto a sottostare a certe imposizioni mentre altre sono conseguenze di mie scelte e altre ancora eventi ineluttabili. Non ha senso mettere sullo stesso piano il pagamento della fattura dell'idraulico, il mutuo, una rapina e un terremoto. Il primo è atto dovuto, il secondo è una mia facoltà, il terzo una violenza, l'ultimo un accidente.

      Io non vedo nessuna complicazione.
      Tutto quello che ci capita, in quanto Italiani, che sia il fallimento dello Stato o delle banche, è qualcosa che dipende solo da noi.

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    23. Diventa complicato se vuoi Tutto e non vuoi pagare Niente. Allora si, è tutto uguale, fattura, mutuo, rapina e terremoto, tutto sullo stesso piano.

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    24. > Io non sono "decrescitista" nella eccezione estrema di UomoCoso ma è solo questione di buon senso.

      Io non sono così radicale nella decrescita.
      Ci sono persone molto più coerenti e radicali.
      Ad esempio Gaia Baracetti che io ammiro e stimo moltissimo.

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    25. > Uno produce 100,
      > l'altro non produce e mangia 20
      > e l'altro ancora non produce e mangia per 10000.
      > Non ti piace far lavorare quello che si fotte 20?

      Una volta era uscita la notizia che i milionari in Italia siano circa 100k. Mi ero divertito a calcolare, di massima, quante persone potessero vivere sobriamente col loro reddito. Se ricordo bene era uscito 'na roba tipo: qualche centinaia. Per 100k milionari arriviamo a 10? 20? milioni.
      E gli altri 50/40 (+ 10 di clandesitini)?
      Il problema delle demagogie anticasta, comuniste, antiricchi etc. è che l'ammontare dell'impronta ecologica delle parti "medio basse" della piramide sociale è molto più grossa di quanto si pensi.

      L'austerità e il taglio di privilegi verso l'alto numericamente sono relativamente risibili (ma questo taglio è il più importante perché lo è dal punto di vista concettuale, motivazionale, elimina transfer e alibi).

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    26. Io sono/sarei per la crescita o la decrescita consapevoli.

      Un'altra cosa che rifiuto dei discorsi "economicistici" è questo traslare le nostre vite su un piano "ideale" dove le cose "succedono" come in astronomia, su scala e distanze siderali. Invece no, ognuno fa il suo pezzettino di mondo. Ora, qui e adesso.

      Per esempio, oltre il fatto che la prassi referendaria in Italia è priva di efficacia, dato che si abolisce la legge X e la rifanno uguale il giorno dopo, tutti sanno che la Costituzione vieta la consultazione popolare su materie fiscali e sui trattati internazionali.

      Ora io mi domando e chiedo, che Stato è quello in cui ai cittadini è sottratta la auto-determinazione.

      Cosa che avviene tacendo o mentendo sulle informazioni pertinenti, per esempio il bilancio dello Stato e perfino scrivendo nella Costituzione che non possiamo essere consultati sulle leggi che riguardano la imposizione fiscale a cui siamo soggetti.

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