venerdì 20 febbraio 2015

Kitsch e "opera" olandese sul Bernini

  • Siamo pronti per l'Isis. Poi arrivano cento ubriaconi e li lasciamo devastare (parte della carrozza ride).
    Viaggiatore (stamani in piedi nel treno stipato come 'na scatola di sardine dopo la caporetto ferroviaria di ieri nonvogliobestemmiarelamattina)
  • Mamma li turchi
    Detto popolare
  • C'è una paura del terrore, paura della distruzione, paura del vuoto, paura della parte oscura della realtà. E' la paura porta al nichilismo del non vivere, quello più distruttivo [...] Repressione, punizione, pena capitale, pena, ergastolo, giusto-sbagliato, meritorio-deprecabile, omertà-delazione, correzione, riformatorio, responsabilità, lavori forzati, sono termini o coppie di duali che sono diventati in parte o completamente semplicemente tabù. Più scacci Thanatos più esso sarà energico e distruttivo al suo ripresentarsi.
    UUiC, Facciamo il degero


Uno dei problemi cognitivi comuni è che la percezione dei pro di una situazione si affievolisce col tempo, mentre ciò non succede per i contro che essa comporta. Il tentativo di creare una Nazione Italiana, nella testa della intellighenzia madre del risorgimento fu non solo quella di affrancarsi dalle invasioni e relative predazioni da parte di potenze straniere (che col senno di poi portarono benefici, i trentini o i furlan possono ringraziare gli austriaci se non sono come i locridesi o i napulo-casertani della Terra dei fuochi) ma anche di prevenire, con la forza dell'unità violenze straniere future.
Come misantropo, snob, esteta, ecologista io osservo sempre più allibito di quanto si possano spostare in là nel degrado, nell'abbrutimento le masse, nella corruzione, nelle perversioni che insultano le arti.
Dunque, arriva massa di feccia olandese della pedata, le autorità dei Paesi Bassi ci allertano:

L’ultima segnalazione è stata trasmessa dalla polizia olandese una settimana fa e confermata a 48 ore dalla partita: a Roma arriveranno circa 5.000 tifosi organizzati, ma anche 500 sostenitori del Feyenoord senza biglietto. «Sono i più violenti», avevano avvisato le autorità de L’Aia decidendo di inviare una decina di funzionari al seguito.
(fonte)


Cosa succede? Devastazione urbana e danni ingenti a quanto di più prezioso c'è nel(l'ex) Belpaese, il patrimonio di arti e Grande Bellezza, ciò che rimane dopo le nostre barbare devastazioni crescitiste moderniste (la distruzione della Palermo liberty perla d'Europa è forse uno degli esempi più paradigmatici insieme con la periferia costipata padana, quella romana, quella toscana, romagnola, ligure...).
Come ecologista non posso non cercare di risalire, ancora una volta, ad uno dei mali oscuri e profondi, congeniti di questo paese che è l'incultura della irresponsabilità, l'incultura dell'impunità e gli svampimenti  e le fanfaluche (in realtà spesso sofisticazioni studiate, prima cattoliche poi il buonismo moralista sinistro, la predazione parassitaria, predatoria e il garantismo peloso destroidi) che le sostengono ideologicamente (orse solo un segno della perdita dei lumi della ragione, uno dei molti).
Allora, questa Dolce Vita a cui, per fortuna del mistero d'essere nati qui, in questa cultura, la paghiamo col ventre molle, con l'incapacità, come osservavo (Thanatos buttato fuori dalla porta che rientra potenziato dalla finestra), di prendere atto che il dolce non esiste senza l'amaro e l'aspro, che la soavità nulla è senza la durezza. E il paradosso della Dolce Vita che ci rende incapaci di difenderla, di lottare per essa, di usare la testa, l'ecologia della prevenzione, della repressione. 
Siamo incapaci di apprezzare e quindi difendere ciò che ci è scontato.
Dopo lo tsunami senza fine di masse di cacca arabislamica sudica e levantina, ora la calata nordica dei barbari della pedata (con l'aggravante per la prima che è un male definitivo rispetto alla temporaneità della seconda). Il kitsch (la negazione della merda, per dirla alla Kundera) ti rende inetto, ti inibisce ogni reazione immunitaria: neghi la merda ed essa ti viene addosso e ti seppellisce, potenziata dalla tecnica modernista (a proposito di pro e contro).
Ignoriamo secoli di storia, le ragioni, i pro del tenere insieme queste Italie. Il kitsch (modernista è pleonastico) dell'ignorare la storia è foriero di grandi disastri. Appunto.


63 commenti:

  1. tu sai che l'italianità, che tu hai tutto sommato ben descritto nelle sue sfaccettature negative, ha in realtà il suo lato opposto positivo. per dire, la cosiddetta "elasticità di pensiero", che si può tradurre con "flessibilità, creatività, aproceduralità" è un fatto per me positivo. perchè le griglie rigide non portano a mio giudizio da nessuna parte. le aziende anglosassoni, rigide e ben codificate, secondo me non sono un esempio virtuoso. ma come sempre, andare per la strada diametralmente opposta ti fa andare ugualmente nel burrone.

    l'italia e l'italiano è e sono l'arte di arrangiarsi. di vivere di espediente continuo intervallato da qualche picco di generosità. siamo un popolo strano. abbiamo un senso estetico spiccato, abbiamo anche tanta voglia di lavorare, ma non ci imbarazza l'utilizzo delle scorciatoie. ci manca il senso etico, trasversalemnte, da Trento a Ragusa.

    uno pensa "ma questi come fanno ad andare avanti ?". ma in realtà questa domanda forse ce la pongono da secoli, e di andare avanti siamo andati avanti lo stesso.

    infine una cosa: l'immagine che gli altri hanno di noi è decisamente migliore di quanto non si immagini

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    1. Sì, questa bellezza, la soavità della vita in cui viviamo e che è stata creata in millenni (io ritengo che sia un patrimonio culturale che è sostanzialmente precedente alla sciagura del boom, la straordinaria crescita quantitativa post modernista, consumista ha un bilancio culturale pesantemente negativo ed uno estetico fallimentare, uno sociale di regressioni cognitive di massa brutali) produce questo sostrato, questo topo (ambiente) culturale unico e che mi lascia sempre più perplesso.
      Il senso etico (e la sua dimensione sociale che è quello del senso comunitario) a Trento è n volte quello di Ragusa, non capisco come tu possa scrivere una cosa del genere, Francesco.
      Io come ex lombardo non mi sognerei mai di dire che il consumismo e l'inquinamento dei sardi sono come quello della Lombardia, avevo già sottolineato l'insussistenza e la pericolosità di questi sillogismi.

      Ora qui abbiamo una calata di lanzichenecchi (sulla quale peraltro, i privati commercianti di alcolici, esercenti e albergatori hanno realizzato i loro profitti) e un danno irreparabile al patrimonio artistico (quei travertini sono litiologicamente fragili e non torneranno mai più come prima) di cui le loro autorità ci avevano, peraltro allertati (e qui c'è una differenza notevole, c'è uno spirito di collaborazione europeo, l'opposto dell'attacco e della complicità di molti paesi d'origine nella invasione violenta migratoria) e noi? E noi lasciamo bellamente che "facciano il degenero".
      Cioè: noi siamo inetti rispetti agli scafisti che minacciano una motovedetta (che non reagisce, sarebbe come io che andassi con una fionda a minacciare un tank e questo obbedisce ai miei voleri) e siamo inetti rispetto a questa feccia ultras.
      Non vogliamo difenderci, siamo deboli, siamo succubi.
      Quando io ho corretto il teppistello dell'accendino in ghenga, qui molti si sono scandalizzati, si sono scagliati contro la mia difesa del bene comune. Più o meno è sempre lo stesso problema.
      Dico che non si può certo non osservare anche una sorta di accondiscendenza masochista.
      Ecco, mi viene in mente Tafazzi.

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    2. non fare paragoni tra Trento e Ragusa. quello che cambia è la forma, ma la "sostanza del negativo" è la stessa. per dire, la mafia uccideva a Palermo ma faceva affari a Milano, con la complicità dei milanesi.

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    3. Ah ridaje.

      La ndrangheta NON esisteva in Emilia.
      Poi negli anni 80 hanno inviato qui ca. 3000 mele marce (o qualcosa del genere) di ndranghetisti in confino.
      Cosa è successo?
      Certo che essi hanno trovato alcune mele emiliane con qualche bella fessura nella buccia e poi si sa cosa è successo.
      Ora c'è la ndrangheta calabrese (non quella boema o le gang irlandesi, la mafia lappone o la malavita tirolese) in emilia.
      Diciamo che allora la cultura emiliana e quella calabrese sono eguali e che il problema non esiste.
      Il problema a Reggio Calabria? Che con lo scirocco fa caldo d'estate e il traffico.

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    4. Se la sostanza fosse la stessa, ci sarebbero i trentini che vanno a farsi curare a Ragusa, 30k forestali in val di Fiemme e i furti delle bottiglie di plasma all'Ospedale di Rovereto, le baby pensioni di platino oro e diamanti a Trento invece che a Palermo.

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    5. Penso che la negazione delle differenze, l'omologazione, il negare la diversità e il combatterla in sé sia il combattere la separatezza delle diversità sia uno degli altri grandi problemi attuali, del modernismo, del progressismo industrialista globalista.

      Non a caso questa specie di miscuglizzazione con speci animali e vegetali che in pochi anni viaggiano da una parte all'altra del globo, in un processo di omogeneizzazione, è anche uno dei fattori di crisi ecologica più gravi.

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    6. UomoCoso, siamo sempre li a non volere vedere il balrog. Come se "bella ciao" fosse uguale al coleottero cinese.

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    7. meanwhile, dalla rete.....


      Praticamente ci sono 1000 immigrati, alti, biondi, cristiani fino al midollo, che hanno messo a ferro e fuoco le piazze più belle di Roma. E che fanno i nostri? Li portano in questura? Li mettono su un aereo e li rimandano a casa? Ma figurati, devono vedere la partita e quindi li scortano allo stadio.( *avranno modo di devastare i 15 autobus su cui viaggiano ) Perché ci sono migranti e migranti. E se non sbarchi in Italia su un barcone non sei nessuno.
      aggiunta personale:
      * Alfano, mi mancano gli aggettivi per te.

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    8. ma sei ancora rimasto UUIC alla leggenda che la mafia è arrivata al nord perchè c'era il confino ? altrimenti non sarebbe mai arrivata ? mi dici questo ignorando che questo è un mondo dove si ci si può spostare in 1 ora da sud a nord e mille comandi possono essere dati schiacciando il tasto "invio" di un pc ?
      ma vi rendete che stata assumendo una posa caricaturale te e i fasciolehisti che scrivono qui dentro? mi parli di un trentino dove i politici hanno vitalizi più alti di quelli siciliani e fanno ricorso perchè glieli si vuole tagliare in modo uguale a quelli siciliani come ad un posto da favola? dove esiste la stessa autonomia fiscale della Sicilia (ovvero si trattengono tutte le tasse senza dare un cazzo allo stato centrale) come un esempio di virtuosità, dimenticando che però lì abita un decimo forse della popolazione siciliana?
      io onestamente vi invito a togliere i paraocchi finchè potete. pazienza Lorenzo che probabilmente vede le cose come un toro rispetto ad un drappo rosso, ma te avevi molta più oggettività in passato, adesso veramente non ti risconosco più. parli per frasi fatte e stereotipi, negando evidenze che magari fino a poco tempo fa tu stesso riconoscevi

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    9. > Ma figurati, devono vedere la partita

      Beh, di cosa ti meravigli?
      Quando sabato 24 gennaio alcune decine di maghrebini di Al Sassuol e Al Modin bravi ragazzi magrebini di seconda generazione presenti anche nelle scuole italiane e ben integrati hanno assaltato per tutto il pomeriggio vari treni fino ad arrivare al divertimentificio romagnolo, cosa ha fatto la Polfer?
      Li ha fatti scendere da un treno, questi sono saliti sul successivo, etc fino ad arrivare al divertimentificio nonché devastificio delle carrozze che decisero di devastare e poi... tadaaa.. ritorno la domenica 25 gennaio
      Perché le forze dell'ordine dovrebbero essere meno gentili con la teppaglia ospite olandese di quella residente magrebina?

      Nota: la prima ce la togliamo dai coglioni, la seconda rimane.

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    10. > UUIC alla leggenda che la mafia è arrivata al nord perchè c'era il confino ?

      Guarda che parlava un magistrato antimafia di non so quale procura in trasferta straordinaria in Emilia intervistato dal TG radio regionale.
      E i dati dei 3000 calabresi al confine in Emilia li ha citati il magistrato.
      Comunque hai ragione.
      La ndrangheta calabrese in Emilia e la camorra in Romagna sono tipiche espressioni culturali della regione.
      Problema sempre esistito, eh!?


      > togliere i paraocchi
      Il problema a Catania?Il traffico.
      Esattamente come sulla tangenziale di Trento, Francesco.
      Il traffico!
      Ora vedo tutto chiaramente.
      Grazie.

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    11. niente man, ormai ti abbiamo perso. forse un pò di sesso ti farà tornare alla normalità. con te mi sa che è più facile fare l'analisi psicologica rispetto all'amico tuo.

      guarda, d'ora in poi veramente rinuncio a leggerti e commentarti quando scrivi di questi argomenti, hai perso completamente il lume della ragione. leggerò solo quando si parla di cazzo/figa/culo/tango.

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    12. > mi sa che è più facile fare l'analisi psicologica rispetto all'amico tuo

      Francesco, scendi un po' di livello, qui. Io ritengo che non si possa spiegare tutto in termini di attività o astinenza sessuale.
      Aggiungo, inoltre, che se si arriva a paragonare Ragusa a Trento e a dire che sono "sostanzialmente" uguali, direi che anche l'attività sessuale potrebbe essere indicata come causa di problemi.
      Comunque, sono tutte parole.
      Tu potresti smentire me se tu e/o io dessimo l'esempio trascolcando e andando a vivere a Ragusa o a Scampia.

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    13. Aggiungo, in tutto questo, che Ragusa e Trento sono molto, molto più simili di Ragusa e Mossul o di Trento e Il Cairo.
      Si torna alla questione dei pro di tenere insieme queste Italie con i costi che ciò comporta.

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    14. Fascioleghista! Malato di mente!

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    15. "No good deed goes unpunished" UomoCoso.

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    16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    17. la negazione delle differenze, l'omologazione, il negare la diversità e il combatterla in sé sia il combattere la separatezza delle diversità sia uno degli altri grandi problemi attuali [ ... ].

      E' il nodo.
      Ma riconoscere le differenze, innesca una serie di azioni faticose e spiacevoli, fino all'eseguire un giudizio morale verso il prossimo.
      Al respingerlo, talvolta.
      Meglio seguire chi s'inventa una narrazione omologatrice, come Francesco e un tale con cui ho discusso su FB in questi giorni ( e milioni di buonisti ) e ci si mette il cuore in pace, magari con postura e parole pseudo-intellettuali da Magna Grecia.
      Girando la testa dall'altra parte, quando occorre.

      ...

      Altra notizia.
      Pare che la Madia rimetta in moto le assunzioni nella PA, come se ce ne fosse bisogno.
      ( datemi conferma ).
      Siamo alle solite : c'è la disoccupazione ?
      =
      Ci pensa Lu Statu !

      ^_____^

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  2. Ma che, è una novità?

    Quod non fecerunt barbari fecerunt barberini

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    1. I Barberini distrussero per creare.
      Qui si tratta di consumare e distruggere e basta.

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  3. UomoCoso, invece ti manca una cosa.
    La ragione per cui calano gli Olandesi e devastano Roma è che gli abitanti di Roma non la considerano una cosa loro. In funzione della meridionalizzazione dell'Italia, fuori dalla porta di casa è terra di nessuno, quindi che la devastino gli Olandesi o gli Eschimesi o i Rom o i Bresciani è esattametne uguale. Nessuno muove un dito.
    Inoltre, come dicevo altrove, ormai il concetto di difendere la Patria, cioè la terra dei padri, è ridotto alla idea di delegare ad altri funzioni di vigilanza. A nessun Romano, come a nessun Italiano, verrebbe in mente di scendere per strada con gli strumenti del mestiere per cacciare l'invasore. Sarebbe una ridicola ronda leghista o una apologia del Fascismo, quindi si chiama un numero verde e si segnale il disguido. Poi ci si lamenta che il servizio è scadente.

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    1. Mi stupisco che il sindaco di Roma Capitale non abbia invocato l'ONU.

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    2. > e devastano Roma è che gli abitanti di Roma non la considerano una cosa loro. In funzione della meridionalizzazione dell'Italia

      Indubbiamente c'è un problema di deficit di senso civico che aumenta drammaticamente nel proseguire da nord a sud.
      Però io ricordo che salli in un treno su una linea tra una citta lombarda ed una emiliana, per tornare in emilia: esso era stato "omaggiato" dagli ultras lombardi e in uno stato pietoso.
      Infatti ho scritto che il deficit di senso civico aumenta, nel senso che anche in città del nord il bene comune, pubblico non eccede.
      Devastare un treno è certamente meno grave di devastare la Barcaccia del Bernini.

      Ecco, mi sarebbe piaciuto sapere se queste cose succedevano negli anni '50, ad esempio.
      E con quale incidenza, geograficamente per regioni o province.

      (il centro di) Roma è un diadema, è strutturalmente prezioso e fragile.
      E incompatibile con l'impatto delle masse moderniste sempre più estese.
      Leggo sul corriere che pare che le forze dell'ordine non siano intervenute.
      Un po' come i marinai della motovedetta che invece di usare il cannoncino contro gli scafisti che avevano appena consegnato loro una barcata di problemi hanno lasciato loro il barcone confiscato.
      Siamo all'inettitudine persino di chi dovrebbe intervenire.
      Come un norcino che diventa vegetariano e si oppone di ammazzare e di lavorare il maiale.
      Assurdità senza limiti.

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    3. La motovedetta non interviene perché deve essere l'Europa ad intervenire. L'Europa non interviene perché deve essere l'ONU ad intervenire. Quando si appaleseranno gli alieni, l'ONU non interverrà perché deve essere il consiglio intergalattico ad intervenire...

      Poi anche te, scrivi "ultras lombardi" come se essere "Lombardi" significasse qualcosa. Oltre al fatto che io da bambino vivevo in una città popolata da gente originaria di Mazzarino in Sicilia e San Severo in Puglia (cioè Lombardi del Suriname per dirla come Francesco), oltre al fatto che stamattina al mercato gli Italiani saranno stati meno della metà dei presenti, oggi anche i nativi della Lombardia sono indistinguibili dal resto, dopo decenni di colonialismo.

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    4. avrei visto te Lorenzo a difenderti da 1000 hooligans ubriachi

      sei mai stato in una curva? se vogliono ti fanno in 1000 pezzi.

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    5. Beh, quello dell'uno contro tanti è una delle tecniche di questi valorosi energumeni.
      Ovvio che centinaia di delinquenti possano infierire su uno.
      Però... Leonida e i suoi trecento resistettero alla "teppaglia persiana" che si schiantò ripetutamente e riuscì a passare solo per un traditore di Sparta.

      La capacità distruttiva di queste teppaglie non sono una novità.
      Come NON è una novità che in paesi come il Regno Unito abbiano risolto il problema col pugno di ferro.
      E si torna la grande problema italiano: perché nel Regno Unito sì e in Italia no?

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    6. Francesco, sei al corrente del fatto che le forze dell'ordine sono armate di mezzi non letali e di mezzi letali? Non credo che Lorenzo possa disporre di autoblindo con idranti all'acqua addizionata d'urtincanti, né di gas lacrimogeni, né di fucili con proiettili di gomma. Qualora anche li avesse, decidendo d'usarli ci guadagnerebbe giusto una serie di guai giudiziari, perché quella "giustizia" tanto imbelle con alcuni è assai muscolare con altri. Inoltre, il Lorenzo di turno è uno, laddove uno squadrone di agenti addestrati ed attrezzati per la difesa e per l'offesa è, per l'appunto, uno squadrone. Ne sanno qualcosa tanti scioperanti, che sicuramente non sono lì per una partita di pallone del cavolo.

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    7. No. il confronto non è tra "Lorenzo" e "uno squadrone di agenti".

      Il confronto è tra "Lorenzo" e "gli Italiani".

      Se la maggior parte degli Italiani fossero come Lorenzo il mondo sarebbe radicalmente diverso.

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    8. Francesco, in uno stadio inglese, "se vogliono ti fanno in mille pezzi" non esiste.

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    9. E' notizia di queste ore un carabiniere condannato e sospeso dal servizio per avere ''arrestato con troppa violenza'' un tunno beccato a rubare in un capannone.
      La Giustizia italica sordida, che inciucia con la feccia.

      oggi anche i nativi della Lombardia sono indistinguibili dal resto, dopo decenni di colonialismo.

      Ed è per questo motivo, che riferendomi alla città dove sono nato uso sempre il prefisso telefonico ( 051 ) in vece di un toponimo che oggi proprio non ha alcun senso ( non v'è quasi più nulla di ''bolognese'' a 051 ).

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    10. Io invece per respirare mi sposto verso le montagne. Ma anche li diventa difficile, un po' perché non ce la faccio io, un po' perché trovi le donne velate sotto il monumento ai caduti.

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    11. Io uso il Baltico meridionale.

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  4. Aggiornamento:

    1
    Parole del Sindaco Mario "Lui [l'ambascaitore olandese] mi ha riferito che non ritengono di dover pagare le spese» per la riparazione della fontana del Bernini danneggiata dai tifosi del Feyenoord."

    2
    Quartieri dove non controlliamo atti violenti [...], quartieri dominato da prostituzione e abbiamo avuto ieri una situazione dove persone hanno potuto spadroneggiare per quasi due giorni nella nostra città

    3
    Confcommercio ha stimato i danni per i negozi chiusi di circa 3 milioni di euro
    3.1
    Marino commenta la protesta verso i venditori abusivi di alcol.


    Rudolph Giuliani "Durante il suo mandato ha attuato una politica di repressione del crimine definita Tolleranza zero, che ha ridotto il numero di crimini commessi migliorando la situazione newyorkese".

    Mi sembra così chiaro.
    La disfatta del senso della convivenza civile a base di disorganizzazione, di lassismo e sfilza lunga così di -ismi vari e il fatto che altre persone - come il sindaco newyorchese, peraltro di origini italiane - abbiano risolto dei problemi secondo quanto è noto in letteratura.

    Che senso ha tutto quanto sta avvenendo?

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  5. Ma io non capisco 'sta gente. I governi possono fare qualsiasi cosa e loro zitti. Vivono in condizioni assurde e zitti. Fra poco non avranno più nemmeno da mangiare e sempre zitti.

    Poi però, toccagli la squadra di calcio e ti portano la guerra per le strade.

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  6. Mamma li turchi?:) E invece sono arrivati gli olandesi volanti...che dire... chi compie atti del genere merita i lavori forzati. Non si tratta solo di danneggiaenti di cose ma di un vero crimine contro l'umanitá perche' le opere d'arte sono patrimonio di tutti...pure di questi idioti imbriagoni. Purtroppo.

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  7. Si poteva approfittare guidando la marmaglia ubriaca verso l'Altare della Patria e lasciarli sfogare in loco. Avremmo rimediato forse a una delle peggiori brutture architettoniche (?!) romane... magari ce lo buttavano tutto giù aggratis..

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  8. Che paese di palle mosce.

    Ci credo che poi le donne partono da quì per andare a farsi trombare da quelli dell' ISIS.

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    1. C'è anche da dire che quando vogliono menare non si tirano certo indietro, anzi: vanno di manganello, randellano, pestano e vedi la gente con la fronte che gronda di sangue o la testa spaccata. Su altre cose lasciano fare.

      Il calcio è una di quelle cose che lasciano fare. Evidentemente, vogliono così.

      Quasi quasi mi meraviglio che non vadano direttamente davanti alle coste mediorentali con le navi da crociera a imbarcare uomini. Farebbero anche prima.

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    2. @ Nottebuia : questo contrappunto è stato mosso da [ n ] mie amicizie di Facebook ...
      introduce ( devia il discorso a ) una delle mille intra-faide del non-Paese a forma di calzetta.
      Penso che bisognerebbe smetterla di ragionare così.
      Esiste uno Stato ?
      Inadempiente, inefficiente, sprecone, ladro e quant'altro ... ma insomma, esistono fisicamente milioni di persone a libro paga della comunità ?
      Allora bisogna pretendere che facciano il loro lavoro !
      Punto su punto, senza sconti !

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    3. Indubbiamente. Mi domando poi perché dobbiamo poi essere io e te a pagare danni a treni, stazioni, mezzi pubblici o fontane.
      In compenso stanno appostati dietro alle siepi in discesa per controllare se superi i 50. Su quello sono impegnatissimi.

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    4. Ad esempio in Val Susa la repressione funzona benissimo.
      Ai confini zero, invece.
      Gia'

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  9. A proposito, uno di 'sti fenomeni ha sganciato 45.000 euro e c'ha salutato.
    Io direi di ingabbiarne un po' e chiedere il riscatto.

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    1. Mark, non ho capito. A cosa ti riferisci?

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    2. Mi riferisco che un'ubriacone olandese ha pagato la cauzione (45 testoni) e l'hanno scarcerato.

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    3. Quindi anche gente danarosa tra la teppaglia...

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  10. Mi fate ridere. Ieri sera ascoltavo un dibattito su Radio Radicale a proposito della "situazione carceraria" in Italia. Che è uno dei tormentoni dei Radicali.

    Ora, la situazione è la seguente:
    1. le carceri sono sovraffollate e fatiscenti.
    2. tra i carcerati c'è un numero sproporzionato di immigrati.
    3. le carceri sono sovraffollate nonostante la stragrande maggioranza dei reati resti impunita.

    In questo quadro il dibattito su Radio Radicale iniziava affermando che lo scopo del carcere è rieducare il "reo" per reintrodurlo nella società e si discuteva sul fatto che studio e lavoro fossero insieme lo strumento per rieducare e un diritto.

    Uno dei partecipanti però affermava "anche nei campi di concentramento nazisti i prigionieri lavoravano ma possiamo dire che fosse "lavoro"? Secondo me il lavoro deve essere una facoltà del detenuto, non un obbligo, altrimenti diventa lavoro forzato, una umiliazione".

    E qui capisci che gli "intellettuali" italiani, dopo decenni se non secoli di pugnette, hanno la mente stravolta.

    Infatti per prima cosa sarebbe meglio guardare in faccia alla realtà invece di sognare universi ideali. Il carcere non ha lo scopo di rieducare, ha lo scopo di essere un deterrente e per essere un deterrente deve essere una punizione.

    Se si ragiona in termini di deterrente/punizione, si può definire un armamentario di punizioni alternative a seconda della gravità del crimine commesso. Quindi possiamo prevedere una sanzione pecuniaria per reati lievi, il lavoro coatto per reati di media gravità, con obbligo di residenza o con pernottamento in carcere a seconda e la carcerazione per i reati più gravi.

    Lo studio e il lavoro non sono un "diritto" del reo e nemmeno possono essere obbligati. Ma possono essere un elemento di riduzione della pena, una concessione.

    Chiaro però che nel momento in cui l'Italia è invasa da milioni di immigrati di cui una buona parte delinque per abitudine o per mancanza di altre opportunità e rubano il rame dai binari del treno, mentre nello stesso tempo ci sono sempre meno risorse per la "sicurezza" (leggevo che l'esercito verrà ridotto a 140 mila unità), discutere del trattamento dei detenuti è veramente come discutere del sesso degli angeli.

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    1. Poi altri elementi di riflessione:
      1. i tifosi che hanno vandalizzato Roma non hanno fatto niente di diverso rispetto a tutte le manifestazioni a cui partecipano i "centri sociali" e compagnia cantante. La Polizia manganella il meno possibile. Non solo, non va nemmeno a cercare a casa i partecipanti, pur sapendo di chi si tratta, tranne in casi eccezionali. Si cita il caso clamoroso della scuola Diaz ma nessuno fa l'elenco delle manifestazioni. Io ne ho viste personalmente un paio e se io fossi stato a capo delle Forze dell'Ordine probabilmente avrei usato i carri armati. Ma se fai cosi sei uno schifoso fascista.

      2. il "tifo" è una componente della industria dello spettacolo, come la coreografia della corsa delle bighe nei colossal storici degli anni '70. Se fossimo uno Stato serio, non volendo distribuire manganellate, bisognerebbe fare pagare le spese della coreografia alla industria dello spettacolo, quindi alle Società sportive, ai loro sponsor, alle TV, ai loro inserzionisti, eccetera. Invece no, un altro caso di passivo collettivizzato e utile privatizzato. Perché il "popolo" ha diritto al pane e ai giochi, non sia mai che qualcuno metta in discussione i "diritti".

      3. le donne non hanno bisogno di andare in Siria o in Libia per accoppiarsi con "uomini veri", basta che escono di casa e li trovano in ogni angolo. Qui torniamo sempre alla questione per cui se io chiedo ad una donna di stirarmi una camicia sono uno schifoso fascista invece quando lo "uomo vero" gli da due schiaffi, la prende per i capelli e la chiava e poi le ordina di stirare la camicia, quello è amore.

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    2. Leggere qui:
      Articolo ottimista

      Perché ottimista? Perché a Milano Centrale forse è meglio di Roma ma comunque è zona di guerra, ve lo assicuro.

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    3. Adesso vedrai il casino diplomatico che salterà fuori quando un italiano oserà rovinare la pala di un mulino di Rotterdam...

      I due Marò son sempre laggiù. Eh, ma ci vuole più Europa.

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    4. Uno dei partecipanti però affermava "anche nei campi di concentramento nazisti i prigionieri lavoravano ma possiamo dire che fosse "lavoro"? Secondo me il lavoro deve essere una facoltà del detenuto, non un obbligo, altrimenti diventa lavoro forzato, una umiliazione".

      E poi, di solito, questi stravolti iniziano a citare il Beccaria in quinta.
      ''Facoltà del detenuto'', sennò siamo ''nazisti'', questo è il sillogismo.
      Ma vaffanculo.
      Se uno compie un reato, contrae un debito con la collettività e lo dovrebbe ripagare con il lavoro coatto, poche pugnette !

      C'è troppo ciarpame avvocatizio ( una delle tante branche della Burocrazia ) che campa su leggi, paragrafi, codicilli e delinquenti ... questo è l'altro lato della medaglia.
      Ogni problema può essere risolto da uno dei due capi, non importa quale.

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    5. Il Parlamento è intasato di senatori e deputati avvocati.
      Ci sarà un motivo.

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    6. Fanno bene in Russia, che ancóra oggi i rei di fattacci di media gravità vengono spediti a tagliare i boschi in qualche lontana area uralica o siberiana.
      Zitti, e ringraziare !

      ;)

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    7. Non è il ciarpame avvocatizio, sono tre catastrofici problemi:
      1. religione cattolica con Gesu che frequenta pubblicani e prostitute e muore con a fianco Barabba. Perché "il sano non ha bisogno del medico". Da cui porgere l'altra guancia, perdono e redenzione, eccetera. La associazioni cattoliche impiegano brigatisti e immigrati irregolari che poi diventano ministri in quota PD.

      2. comunismo. Da cui tutte le istituzioni dello Stato borghese sono un nemico da abbattere. Non solo le istituzioni governative ma anche quelle della tradizione, il cosiddetto "vivere civile". L'idea è quella del "tanto peggio tanto meglio". Poi una volta raso tutto al suolo, si costruisce una utopia dove sono tutti uguali, liberi e felici.

      3. meridionalizzazione. Tutti gli apparati dello Stato sono popolati da persone di origine meridionale. Dal Presidente a scendere fino al cancelliere di tribunale o il bidello. Il meridionale mediamente non ha concezione dello Stato come patto tra uomini liberi ma come apparato di caste che signoreggiano in maniera arbitraria sui servi della gleba in un panorama che è terra di nessuno. Dalla idea di "dovere" alla idea di "lei non sa chi sono io" o il più prosaico "ti faccio passà nu guaie".

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    8. Riguardo l'intasamento, in realtà oltre l'avvocatura o la magistratura, sono ampiamente rappresentate le famose "scienze sociali". Il motivo l'ho già scritto, quando uno non ha nessun talento e abilità, come si crea una "posizione"? Gabbando il prossimo.

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    9. Il ciarpame avvocatizio si nutre di una legislazione affastellata in cui c'è tutto e il contrario di tutto, promossa dai politicanti, ed è lo strumento difensivo della merda.
      Bisogna abbreviare la Giustizia, bisogna dare l'esempio : la prospettiva di spaccare pietre per i prossimi 10 anni di vita può mitigare le peggiori intenzioni, non di tutti ma di molti.
      Le carceri italiche sono alberghetti con le porte girevoli.

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    10. Incultura dell'impunita', dell'assenza di responsabilita'.
      Insieme con la negazione di Thanatos, dell'altra meta' della realta'.
      La combinazione e' patologica e patogena.

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  11. Amareggiata come se l'avessero fatto a casa mia. Povera Roma, da acquasantiera a pattumiera per il non riciclabile.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.