venerdì 12 giugno 2015

ppma

Quando 'na roba è 'na sola, i furbetti te l'appioppano in inglesano (inglese + italiacano).

Privacy Policy Mobile Advertising

In altre parole essi si scambiano i tuoi dati (come uno dei numeri dei tuoi cellulari) e poi ti molestano inviandoti pubblicità né voluta né gradita.
Però è bello, suona fichinglese, è tecnologico, è smart, è [altre buzzwords per idioti qui].


Leggo

"Yakindo ltd - 89 Vicars Moor Lane, N21 1BL Winchmore Hill, London
Email: privacy@yakindo.co.uk"

I parassiti hanno sede nel Regno Unito. Dovrei indagare come sono entrati in possesso del mio numero. Il loro sito è praticamente vuoto. Mi puzza.
Infatti ho riflettuto a lungo anche sul fatto di togliere il mio numero dai loro registri: potrebbe servire a confermarne loro la bontà . Che casino.

Da tempo rinuncio a fornire il mio numero di cellulare. C'era un concorso a premi di un prodotto che acquistai al supermercato, volevano il mio numero... col cazzo!
Un'utile alternativa è avere un numero di telefono reale ma non usato e, quando obbligatorio, fornire quello. Data l'invasività ormai uso quello (che avevo per le tresche scambiste).
Purtroppo ho fornito il numero ufficiale a google ma sono riuscito ad evitare di farlo con yahoo. In caso di "smarrimento" della parola chiave, una buona domanda di riserva è più che sufficiente.
Reagire e resistere a questa intrusione. In un certo senso è un piccolo assaggio di ciò che avverrà col TTIP. TTIP, Expo, tsunami migratorio, la merda sì global arriva sempre di più.


32 commenti:

  1. Se parliamo del furbofono, tecnicamente il tuo numero di telefono non serve a niente. Il fabbricante dell'hardware, il distributore del furbofono, il provider dei servizi di connettività, chi distribuisce il software che usi, il provider dei web-service, tutti questi hanno accesso al tuo furbofono, dove per accesso si intende leggere e scrivere dentro il furbofono senza il tuo permesso e lo possono identificare in maniera univoca senza usare il numero di telefono.

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    1. In pratica il numero serve solo per chiamarti o per mandarti sms.

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    2. Uso il furbofono il 5% del tempo. Solo quando devo scattare delle foto o in alcune occasioni di viaggio.
      Uno dei motivi per cui 'sto riducendone ancor più l'uso e vado avanti col mio Nokia da 29 pleuri.

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  2. un gruppo di sudamericani trancia con il machete un braccio a un ferroviere nichiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii dove sei? perchè non ti tranciano il pisello?

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    1. Devo scrivere due cosette a proposito di questo fatto e di uno precedente. Sempre aspettare qualche ora, prima.

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  3. questa è la virilità che le donne italiane vanno cercando

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    1. Michele, come al solito dico che l'episodio di cronaca nera NON è il problema che ci troviamo ad affrontare. Intorno a casa mia ci sarà forse un esercizio commerciale su cinque che è condotto da italiani. Tutti gli altri sono condotti da stranieri.

      Se i nativi americani invece di essere incuriositi da questi nuovi venuti li avessero prontamente buttati in mare non avrebbero fatto la fine che poi fecero. Se gli imperatori romani del basso impero non avessero pensato di sfruttare i germani per ripopolare le campagne e per rinfoltire i ranghi dell'esercito dopo le ripetute epidemie e crisi demografiche, non avrebbero avuto un re germanico pochi anni dopo. La nota di colore divertente secondo cui a Milano il cognome più comune non è Brambilla ma Hu faceva ridere tanti anni fa, adesso un po' meno.

      Non apriamo il Vaso di Pandora su quello che cercano le donne. Limitiamoci alla considerazione che l'Italia repubblicana ha da sempre al suo interno una forza politica che da una parte colonizza tutti i centri di potere e dall'altra ha il progetto di abbattere l'Italia e più in generale tutte le Nazioni per sostituirle con un "mondo nuovo" ispirato alle dottrine del marxismo. Anche se oggi certe parole come "marxismo" non si usano più, il riflesso condizionato alla distruzione di tutto quello che esiste e che ci è stato tramandato rimane, anzi, diventa più forte perché riempie un vuoto.

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    2. io il futuro di merda che attraverserà l'italia lo sto solo immaginando ma ho paura che la realtà supererà l'immaginazione stessa.

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    3. > Anche se oggi certe parole come "marxismo" non si usano più, il riflesso condizionato alla distruzione di tutto quello che esiste
      > e che ci è stato tramandato rimane, anzi, diventa più forte perché riempie un vuoto.

      Distruzione, catechesi, pulsioni masochistiche e sadiche latenti, speculazione e superstizioni, come osservavo.

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    4. Quando un amico romano pensa di rivolgersi agli zingari per dirimere delle controversie con un socio di azienda io penso che la sparizione della nostra popolazione non è solo giusta ma legittima. Al di la del progetto delle elite sovranazionali, mirante all'africanizzazione del continente europeo( tra cui il teorico Kalergi), io penso che la popolazione italiana, presa dalle sue meschinità meriti di fare la fine dei Sioux o degli antichi romani, e con essa anche il resto dell'Europa. Se uno è fesso è fesso e basta e Darwin serve a questo

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    5. UomoCoso, in tutti i nostri centri storici medievali c'è il duomo e c'è il palazzo comunale. Questi due edifici assolvevano le due funzioni dei due poteri, quello di Dio e quello di Cesare. I nostri "amici" di tastiera non hanno memoria e quindi non elaborano quello che vedono, lo reinventano. Il loro concetto di "comunità" equivale all'umanità in generale, non coincide con l'assemblea dei padri coscritti. Quindi i loro riferimenti non sono solo svincolati da qualsiasi "locale", lo vedono come un ostacolo, una aberrazione che va eradicata per completare la "comunità" umana.

      Quindi ci auto distruggiamo, distruggendo la nostra principale ricchezza ed eredità.

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    6. Michele, la popolazione italiana non soffre di meschinità, soffre della cancellazione della coscienza, della riprogrammazione della memoria.

      Per assoggettare un popolo gli devi togliere la lingua e la memoria storica. I romani facevano esattamente cosi, eliminavano gli eruditi e le classi nobiliari del popolo da assoggettare in modo che nel giro di poco le generazioni successive venissero assimilate dalla cultura romana.

      Le "res gestae" si possono usare sia in funzione celebrativa che come strumento di conquista, riscrivendo la storia e quindi riprogrammando le coscienze.

      Agli Italiani e agli Europei in generale è stato fatto esattamente questo e cioè riscrivere la storia degli antenati in modo che fosse qualcosa di orribile, di cui vergognarsi e di cui portare una colpa incancellabile.

      Si, ci sono le famose "elite sovranazionali" che ci vogliono annientare etnicamente per poi renderci schiavi, col meccanismo del divide et impera moltiplicato per cento. Ma ci sono anche i nostri amichetti "ex-comunisti" e quelli della parrocchietta che vedono nel terzomondismo una comoda leva per abbattere la Borghesia i primi e il Palazzo del Comune i secondi. Essendo gente fondamentalmente malata ed irrazionale, non si pongono il problema di cosa succederà quando avremo abbattuto quello che c'è o che c'era. Per "fede" sono sicuri che poi verrà un mondo migliore, perché esiste un disegno preordinato che bisogna solo facilitare, non importa a che prezzo.

      Per me siamo molto oltre il punto di non ritorno e per questo sono cosi incattivito.

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  4. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15166 per gli imbecilli catto comunisti che pensano che immigrato è bello leggetevi questo articolo. La tratta degli schiavi non è mai finita solo che prima era diretta verso le americhe ora è diretta verso l'europa ed è mascherata da umanitarismo, comunismo, siamo tutti uguali. Io preferivo gli spagnoli del 1600 erano perlomeno più siceri

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    1. Errore storico, la tratta degli schiavi africani era monopolio degli Arabi. Gli schiavisti europei li andavano a compare nei porti dove esistevano gli appositi mercati. Ma erano gli Arabi ad andarli a prelevare dai loro villaggi e a farli marciare verso il mercato.

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    2. si d'altro canto gli arabi hanno movimentato "merce" nera per 40 milioni nel corso dei secoli, numero impressionante per la popolazione africana dell'epoca. Inoltre anche oggi gli arabi stanno movimentando principalmente i neri, l'indole non l'hanno mai persa. Gli arabi sono molto razzisti verso i neri. Il comunismo inoltre nacque durante la dominazione spagnola ed era una forma di organizzazione per piccole comunità prima degli schiavi indios e poi degli schiavi neri. Il teorico fu il gesuita Ignazio de Loyola. Quindi comunismo e cattolicesimo vanno a braccetto.

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    3. Lorenzo: "Ma erano gli Arabi ad andarli a prelevare dai loro villaggi e a farli marciare verso il mercato."

      Vero. Se vogliamo aggiungere un altro tassello di concretezza, dovremmo anche ricordare che gli Arabi il più delle volte compravano a loro volta gli schiavi neri da altri neri, che li avevano catturati in razzie ai danni delle comunità rivali, molte volte in seguito ad azioni belliche. (Giusto per dare una bella spallatina al mito della "fratellanza nera", 'ché pure tra neri e neri il razzismo è tutt'oggi ben radicato, anzi assai più virulento di quel viene attribuito oggigiorno a noi.)

      Tralasciamo pure il discorso del modo in cui è stato strumentalmente allargato il concetto da associare al lemma "razzismo", perché l'abbiamo già affrontato più volte.

      I sensi di colpa, per di più per azioni condotte in tempi nei quali non ero neppure ancora nato e da gente che neppure so chi sia (stata), assolutamente non mi appartengono. E sarebbe bene che ciascuno li cacciasse rapidamente fuori dalla propria testa.

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    4. Lo stupidari cialtronesco dei catto e dei sinistri che si riempiono la bocca di razzismi (alla fine esce cio' che c'e' dentro) ignora storia, scienza e conoscenza.
      Infatti, come ho scritto mille miila volte, la difesa del territorio e l'ostilita' alle invasioni migratorie e' in TUTTE le culture, in ogni tempo, spazio e on bisogna avere un dottorato in storia o in sociologia per saperlo.
      Queste patacche 'gnoranti o pseduo intellettualoidi della sinistra, cattolichi e di altre religioni e superstizioni, se ne inventano di tutti i colori.
      Ora vado ad ascoltarne uno, quel figuro patetico di Parenzo a La Zanzara. Il fatto e'che crede pure di essere un intellettuale. Ahaha

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  5. Per cortesia

    Se volete continuare sulle questioni inerenti lo tsunami migratorio, la sottomissione degli europei da parte degli islamici, etc. nelle pagine in tema.
    Grazie.

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    1. Sì, brevi messaggi di testo pubblicitari.

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    2. Sempre meglio gli SMS delle chiamate in voce.
      Un tempo ero educato con gli operatori dei centri di chiamata... mi dicevo "poveracci, cercano di guadagnarsi da vivere". Poi ci ho riflettuto, ed ho cambiato atteggiamento.

      N.B. Ho scritto intenzionalmente e con goduria "centri di chiamata" e non quell'altra robaccia che sento sempre più ostile, anche se conosco quella lingua piuttosto bene. Comincio a comprendere certi atteggiamenti del Mussolini (anche se sono consapevole del fatto che si trattava solo di propaganda).

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    3. a me scassano il cazzo sul telefono fisso. ma tanto lì non rispondo a nessuno. suonasse pure.

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    4. Ho mandato a scopare il mare la telecom nell'ultima decade di maggio.
      E oggi li ho richiamati perche' tergiversano. Vabbe' altra storia pazzesca quella.
      A casa sul fisso, rispondevo solo ai numeri che voglio. Alla fine hanno smesso di chiamare, si sono stufati.
      Imparare da loro: muro di gomma.

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  7. Io mi sono resa conto, come tutti ormai, che l'era della connessione ci si sta rivoltando conto. Mica avevamo fatto i conti con una serie di cose.

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    1. Non è cosi. La "connessione" di perse è neutra, basta scegliere gli strumenti giusti invece di quelli che usano tutti, che vengono imposti dalla "industria del settore".

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    2. Penso che dovro' discutere e non sara' piacvole con la madre di mio figlio che ha regalato un furbofono a UnBipedinone.
      Ovviamente senza dirmi e chiedermi un cazzo. I papa' bancomat mom hanno poi molte altre funzioni.

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    3. Lungi da me l'idea di intromettermi ma è un treno che ha lasciato la stazione, forse non vale la pena di discuterne.

      Il furbofono in se ha due caratteristiche negative:
      1. si usa con una connessione Internet, quindi ha gli stessi problemi di qualsiasi cosa si colleghi ad Internet. Fosse per me l'accesso ad Internet dovrebbe essere vietato ai minori.
      2. è uno strumento che esiste perché è pervasivo, cioè non solo è portatile ma è pensato per una modalità d'uso semplificata e passiva che è alla portata di chiunque.

      Se il BiCoso ha già un PC connesso ad Internet il primo punto è andato.

      Per il secondo punto c'è poco da fare se non sperare che il BiCoso sia in grado di gestirsi. Ma non si può sperare che sia diverso dalla gente che vedi quando ti guardi attorno ogni giorno. Ormai io mi sono abituato a parlare con gente che mentre tu gli parli giochicchia costantemente col furbofono, ovunque ci troviamo.

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    4. Questo se vietare/isolare oppure consentire/esporre e' un dilemma educativo e non solo piuttosto frequente.
      Tempo addietro riportai il fatto che _rio, caro amico del milanese, ultra appassionato di calcio, aveva ritirato i figli dalla squadretta per l'orribile ambiente che connota, non di rado, il calcio giovanile.

      Ho amici che mandano i figli alle scuole steineriane: e poi, finite le medie? sopravviveranno all'impatto con le scuole "ordinarie", non steineriane?

      Ho parlato con sua madre che e' anch'ella contraria ma che ha ceduto per le sfinenti pressioni da parte di UnRagazzo che si "sente escluso" dai suoi amici.
      In genere il BiCoso - ahaha, ti voglio bene, Lorenzo - e' anche troppo maturo e responsabile.

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    5. Ho parlato con un amico con tre figli adolescenti. Mi diceva che il loro mondo è molto diverso dal nostro di quando eravamo ragazzi. Ai nostri tempi non esisteva ostracismo basato sulle "cose", chi aveva di più, i vestiti, i giochi, la moto, era invidiato ma in maniera "soffice", alla fine si stava insieme lo stesso, ci si incontrava negli stessi posti e si facevano più o meno le stesse cose. Invece pare che oggi ci sia una barriera "dentro/fuori" estremamente alta ed estremamente rigida, se non ti conformi allo standard praticamente non esisti, non ci sono vie di mezzo, non c'è tolleranza, non c'è adattabilità.

      Per esempio a me viene automatico domandarmi se tutti usano un certo software se per caso ne esiste uno migliore per qualche ragione. Mi viene automatico domandarmi come e perché delle cose. Invece questi ragazzi sono automi, prendono tutto per come gli viene dato senza metterlo in discussione. Se tutti usano uazap per comunicare tra di loro a nessuno verrà mai in mente di farlo in un qualsiasi altro modo, per loro è una idea bizzarra, come se gli elefanti volassero. Il risultato è che non solo a tutti serve il furbofono anche per fare i compiti ma se per caso non gli funziona uazap perché devi pigiare 3 bottoni, vanno in "errore catastrofico", primo per le conseguenze sociali di ostracismo meccanico immediato, come scollegarli dal matrix, poi perché non gli viene in mente di andare a vedere come aggirare o risolvere il problema. Piuttosto vanno a comprare un altro furbofono.

      Fossi in te non mi fiderei troppo della maturità e responsabilità del BiCoso. Comunque non è questo il punto, qui parliamo del conformismo e del prezzo che devi pagare quando ti sottrai. Forse i ragazzi di oggi non hanno gli strumenti per potersi sottrarre.

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    6. Partendo dalla ovvia considerazione che anche pochissimi adulti ce li hanno questi strumenti. Non possiamo chiedere ai ragazzi di essere meglio di noi.

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  8. Ciao e scusa l'OT! Mi contatteresti a mikimoz@hotmail.com?? :)

    Moz-

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