lunedì 22 giugno 2015

Ultramecantile? - 2

(Ultramercantile?)

Quanto sta succedendo alla Grecia (debitrice) e ad altri (legati ad essa come creditori) è un accanimento ideologico, terapeutico che non ha eguali nel peggiorare, per assenza di provvedimenti di cura radicali, quanto già in cancrena.
E' necessario che la Grecia vada in bancarotta (uso l'italiano!) perché questo educa e i greci (cosa significa fare debiti insensati e poi non onorarli, perché ci sono questi debiti), i suoi creditori (cosa significa speculare alimentando a dismisura il malessere del dipendente, un buon spacciatore non dovrebbe arrivare mai all'overdose del cliente), cerca di ripristinare un po' di ecologia politica contro le demagogie più becere (diritto di più tutto per più tutti) e la sovversione etica (i diritti acquisti (?) di una ampia parte della popolazione greca che, nel meno peggio dei casi, sono un furto intergenerazionale).

Io sono sempre più no global e ogni (ripeto, sottolineo) ogni azione che vada in direzione ostinata e contraria all'insensatezza sì global, alla globalizzazione, ora, è un'azione altamente ecologica. Il ritorno della Grecia ad una moneta nazionale va in direzione del principio ecologico (OCA) di monete il più possibili locali.

Questo accanimento che non prende atto dell'impossibilità di onorare certi debiti a certi tassi di interesse, i vaneggiamenti dirittisti di un intero paese che ha perso il lume della ragione sulle cause della scellerata insostenibilità sono solo la ciliegia sulla torta di una follia senza confini.

La cosa buffa è che la speculazione del capitalismo parassitario transnazionale e l'internazionalismo sì global dei marxisti-comunisti più si combattono a parole e più sono complici degli stessi misfatti. Le zuffe tra i comunistoni capipopolo demagoghi greci e i rappresentanti di FMI e Europa(quale?), osservati dall'esterno hanno un che di grottesco. Dall'altra parte i creditori-spacciatori si cacano sotto, la voragine che hanno contribuito a creare rischia di inghiottirli.
In realtà entrambe le parti non hanno alcuna intenzione di mettere in discussione l'ultramercantile a favore del quale competono. In altre parole i medici pietosi che stanno azzuffandosi su quale medicinale utilizzare non accettano la cancrena e il fatto che essa si estenda. L'aumento continuo, peraltro, del debito pubblico italiano a furia di deficit annuali indicibili, l'ostilità al pareggio di bilancio e il rancore contro l'austerità che sarebbe necessaria per tanti anni quanti ne son stati necessari per creare il problema senza soluzione sono sintomi del fatto che essi non possano ammettere di aver apologizzato per anni la distruzione sistematica dello scafo a base di falle sempre più ampie.
Prima esso va a fondo e minori i danni saranno. E più educativo sarà.
Grecia (e Roma, demagogia dei marci cialtroni ladri di destra con l'avvallo del peggior sindacatume di sinistra) in bancarotta prima possibile!
Isolare i settori che imbarcano acqua per evitare il naufragio globale.



64 commenti:

  1. Ecco bravo. Quando ci imbattiamo nel solito genio che sostiene la necessità di combattere il Capitalismo bisogna ricordargli che ogni cosa ha un prezzo quindi se non vuoi pagare il prezzo del Capitalismo devi fare a meno di tutti i vantaggi e i privilegi che il Capitalismo ti fornisce, altrimenti è come pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca. Peccato che I Cretinisti non solo sono demagoghi e instillano concetti risibili come quello che tutti gli uomini devono essere uguali tranne i membri del partito che sono più uguali, sono anche parte di un clero che propaga una fede del tutto irrazionale, dove appunto si possono avere giardini di latte e miele scaturiti dal nulla e si può combattere il Capitalismo tenendo in mano un iPad.

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    1. Poi non si tratta di ostilità al pareggio di bilancio. Si tratta della necessità di trovare una scusa a posteriori al dogma di fede che tutti devono avere tutto. Capisci bene che tutto a tutti implica risorse illimitate, quindi se tu metti un limite, è una eresia. O meglio, se metti un limite ai "diritti" sei un fascista, da cui girotondo coi bimbi che cantano "bella ciao".

      Su, sveglia. Giriamo sempre attorno allo stesso problema. Chi c'è adesso al governo in Grecia?

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    2. Il capitalismo è l'etologia di specie. E' una cosa che ho discusso fino alla nausea con gli invasati moralisti come i cattolici e i marxisti che non lo vogliono accettare.
      Come tutte le cose, non è isolato, ha effetti sinergici, positivi e negativi, con tutto ciò che forma l'ambiente "esteso" in cui vive la specie. Tra queste cose c'è la globalizzazione, il tecnoteismo progressista, le dimensioni del teratoma umano, etc. .
      Quindi bisogna governare il capitalismo primo che esso, con il resto dei "sistemi 5" realizzi il biocidio definitivo.
      Riportare il capitalismo ad una scala locale, in cui un opportuno sistema di responsabilizzazione delle persone e di virtuosi conflitti sistematici di interessi ne imbriglino la potenza.

      Purtroppo il dogma di fede, l'hybris dell'ignorare i limiti è connaturato alla specie. Il "Più tutto per tutti!" berlusconiano è diventato il sinistro "Più tutto per più tutti!", i sinistri sono riusciti a fare peggio persino di B.

      Il pareggio di bilancio è l'aritmetica elementare dei limiti nella finanza della sociologia. Per quello è così odiato a destra, sinistra, sopra, sotto, avanti e indietro. Il fatto che la sinistra sia passata da sbandierare l'austerità contro il neoricchismo italico e berlusconiano a deterstarla in tutti i modi la dice non lunga, lunghissima.
      Il fatto che esista una stupidera pseudo intellettualoide a sinistra che apologizza il deficit e avvoca il debitismo la rende più pericolosa della destra che, su certe cose, è più schietta.

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    3. Lo so che sono ripetitivo, l'ho già scritto in passato ma, causa anche attacco di cretinismo di NotteCoso sotto, ecco una citazione:

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      "La teoria degli "oneri impropri"

      Ai vertici dell'IRI si insediarono esponenti della DC come Giuseppe Petrilli, presidente dell'Istituto per quasi vent'anni (dal 1960 al 1979). Petrilli nei suoi scritti elaborò una teoria che sottolineava gli effetti positivi della "formula IRI". Attraverso l'IRI le imprese erano utilizzabili per finalità sociali e lo Stato doveva farsi carico dei costi e delle diseconomie generati dagli investimenti; significava che l'IRI non doveva necessariamente seguire criteri imprenditoriali nella sua attività, ma investire secondo quelli che erano gli interessi della collettività anche quando ciò avesse generato "oneri impropri", cioè anche in investimenti antieconomici.

      Poiché gli obiettivi dello stato erano sviluppare l'economia del Mezzogiorno e mantenere la piena occupazione, l'IRI doveva concentrare i propri investimenti nel Sud ed incrementare l'occupazione nelle proprie aziende. La posizione di Petrilli rifletteva quelle già diffuse in alcune correnti della DC, che cercavano una "terza via" tra il liberismo ed il comunismo; il sistema misto delle imprese a partecipazione statale dell'IRI sembrava realizzare questo ibrido tra due sistemi agli antipodi."

      L'IRI effettivamente poneva in essere grandissimi investimenti nel Sud Italia, come la costruzione dell'Italsider di Taranto e quella dell'AlfaSud di Pomigliano d'Arco e di Pratola Serra in Irpinia; altri furono programmati senza essere mai essere realizzati, come il centro siderurgico di Gioia Tauro . Per evitare gravi crisi occupazionali, l'IRI venne spesso chiamato in soccorso di aziende private in difficoltà: ne sono esempi i "salvataggi" della Motta e dei Cantieri Navali Rinaldo Piaggio e l'acquisizione di aziende alimentari dalla Montedison; questo portò ad un incremento progressivo di attività e dipendenti dell'Istituto.

      All'IRI vennero richiesti ingentissimi investimenti anche in periodi di crisi, quando i privati riducevano i loro investimenti. Lo Stato erogava i cosiddetti "fondi di dotazione" all'IRI, che poi li allocava alle sue caposettore sotto forma di capitale; tali fondi però non erano mai sufficienti per finanziare gli enormi investimenti e spesso venivano erogati con ritardo. L'Istituto e le sue aziende dovevano quindi finanziarsi con l'indebitamento bancario, che negli anni Settanta crebbe a livelli vertiginosi: gli investimenti del gruppo IRI erano coperti da mezzi propri solo per il 14%; il caso più estremo era la Finsider dove nel 1981 questo rapporto scendeva al 5%
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      Indovina indovinello, chi c'è adesso al governo in Italia? Chi votano gli Italiani? Cosa si aspettano gli Italiani dal Partito Demente?

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    4. Come scrivevo da Francesco, TUTTA la Pubblica Amministrazione esiste con la stessa logica e gli stessi scopi dell'IRI.

      E cioè, da sempre cerchiamo di avere i vantaggi concreti del "liberismo capitalista" senza pagarne il prezzo, cioè promettendo una utopia cretinista dove tutti hanno diritto a tutto o tutti i diritti.

      E' un tipo particolare di "anticapitalismo", tipico dei "cretini" e dei "cretinisti".

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    5. > vere i vantaggi concreti del "liberismo capitalista" senza pagarne il prezzo, cioè promettendo una utopia

      L'assenza di un'etologia di specie ci porta al fatto che alcune utopie basate su un qualche sistema di pensiero razionale diventano le peggiori distopie, gravide di conseguenze nefaste.

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  2. a parte che lo stato (o la UE) etico non ha senso, va bene tutto, ma se il default greco significasse, che so, la perdita di 300.000 posti di lavoro in Italia o la necessità di aumentare le tasse di ancora qualche punto di pil, saresti contento? in questo sistema, dove ci stanno pure i greci, ci stai pure te, ricordalo sempre. poi posso anche essere d'accordo su tante cose, ma il debito greco non è sorto spontaneamente sotto un albero

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    1. Il default greco significa che le banche di tutto il mondo ribaltano sui clienti le perdite conseguenti alla impossibilità di esigere i crediti e significa anche che lo Stato italiano ci rimette circa 40 miliardi di euro di prestiti erogati alla Grecia, che rispetto al PIL ci rende tra i principali creditori.

      Il debito greco è sorto esattamente come il debito italiano, per le stesse ragioni. L'unica differenza è che la Lombardia da sola fa tre volte il PIL di tutta la Grecia.

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    2. @Lorenzo

      Gioco al tuo gioco, dai.

      La Lombardia guadagna perché ha venduto al Meridione per 50 anni i prodotti che questo ha comprato con i soldi dello Stato (scaricati sulle generazioni future).

      Ora: se tu fossi un imprenditore Lombardo all'anno zero, preferiresti che il Meridione producesse i propri beni così tu guadagneresti la metà della metà (vendendo solo ai lombardi e subendo pure la concorrenza dell'industria meridionale) o vorresti farti i soldi da solo vendendo per 50 anni al Sud e salutando tutti dal tuo yacht?

      Certo, hai pagato un po' più tasse (quelle sul lavoro dei tuoi dipendenti, però bilanciate con l'importazione di manodopera meridionale a più basso costo), ma volendo c'era anche il modo di portare i profitti all'estero e fare evasione.

      Complessivamente, un affare.

      La stessa cosa fa la Germania con l'Europa e con la Grecia, però in maniera meno furba perchè non accetta i trasferimenti interni e pretende che la Grecia non esca.

      Il banco salta ugualmente o si arriva a una guerra.

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    3. Quindi se l'Italia va in default è colpe dalla Lombardia, cosi come se la Grecia va in default è colpa della Germania.

      Voi cretinisti siete incredibili, nel vero senso della parola. SI fa fatica a credere che esistano tali cretini.

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    4. LOL, Lorenzo, ma guarda che io ho tratto la conclusione seguendo il TUO di ragionamento, non quello dei cretinisti. Quindi, come dire...decidi pure tu dove sta il cretinismo. ;-)

      Poi diciamo che si fa default perché ognuno pensa di fare il furbo guardando al suo orto, e tutti insieme affondiamo.
      Anzi, ti dirò: l'industriale lombardo sta con le palle al sole sullo yacht, il pensionato invalido è vissuto di rendita e tutti e due si sono risolti la vita in maniera più o meno brillante, per cui il problema ora è il tuo.

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    5. Altra scarica di cazzate. Dai continua. Tanto questo è il blog di UomoCoso, detto anche Il Dialogante, o il San Francesco dei Cretinisti.

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    6. Va là, dai, non te la prendere. Lo sai che io scherzo e ogni tanto ci piglio. Poi sai anche tu che le classi dirigenti non hanno mai fatto l'interesse del popolo e, ancor meno, il comunismo...;-)

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    7. Io so di non sapere. Ti farò sapere quando ci piglierai, per adesso sei sempre ben fisso sui binari degli stereotipi cretinisti, incluso il concetto di "classe dirigente" e di "interesse del popolo". Secondo me non te ne rendi nemmeno conto.

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    8. Un ottimo Lorenzo socratico che non sa, ma che però ci fa sapere ! :-))

      Restiamo in attesa di un suo cortese cenno di riscontro. Ma volendo anche no, dai... :-)

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    9. Io so di non sapere e so che tu non sai, quindi te lo faccio presente.

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    10. Io invece sto qua con la lanterna come Diogene. Sto in cammino, e cerco l'uomo :-)

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    11. Il rapporto duale creditore-debitore, italia settentrionale - italia meridionale non può sussistere senza entrambe le parti e la relazione che le lega.
      Il fatto che nella Terra dei Fuochi siano stati scaricati milioni di tonnellate di rifiuti tossici spesso di provenienza dall'opificio settentrionale richiede necessariamente
      o - la presenza dell'illegalità diffusa, della malavita organizzata, del furbismo fesso chi onesto nelle province di Napoi e Caserta
      o - la produzione di milioni di tonnellate di sostanze biocide, teratogene, tossiche, etc nelle fabbriche del nord. La metafora del imprenditur 'gnorante e e delinquentoide già, vado ai mieti lustri di vita nella costipazione lombarda) che si compra il panfilo coi soldi risparmiati mediante smaltimeno illegale in altri territori, è pertinente.

      Autarchia anche nella gestione dei rifiuti, ovviamente!

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    12. Ti sei dimenticato un'altra componente: la omissione o addirittura la complicità delle autorità preposte al controllo del territorio e della Magistratura. Infatti è impossibile spostare migliaia e migliaia di autotreni carichi di rifiuti, scavare buchi, rovesciare i rifiuti, coprire i buchi, tutto alla luce del sole, senza che nessuno se ne accorga per decenni. A sua volta questa osservazione implica l'evidenza della discrezionalità con cui vengono (o non vengono) perseguiti i reati.

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    13. E questo mi fa venire in mente un'altra questione nota e stranota, l'esistenza di intere città completamente abusive e/o ignote al catasto, con tutte le implicazioni di ogni ordine e grado. Anche questo fenomeno viene represso, tollerato o legalizzato in maniera del tutto discrezionale a seconda del tempo e del luogo.

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    14. Osservazione corretta.
      Del resto è noto che è il marcio che guasta il sano e non il sano che guarisce il marcio.
      Il fatto che ampia parte della non-nazione sia "io non c'ero e se c'er dormivo" riguarda anche gli organi di controllo e la magistratura.
      Molti di queste istituzioni sono animate da persone con una cultura ostile alla cosa pubblica, familista, corruttiva, furbista-dellinquenziale, menefreghista, assenteista etc.
      Osservare la differenza tra la Zelanda danese, il Tirolo, la provincia di Belluno, quella di Reggio Calabria e la Tripolitania o Il Cairo.

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    15. Si ma la conseguenza immediata è che non puoi pensare che un sistema corrotto e disfunzionale corregga se stesso. Anzi, di più, l'Italia si divide tra "innocentisti" e "colpevolisti" su questioni globalmente irrilevanti come la detenzione di Corona oppure si straparla di concetti assurdi e falsi come la "accoglienza dei profughi" ma nessuno va a vedere come e se girano le rotelline della Cosa Pubblica, per esempio nel caso in oggetto le procedure con cui le aziende smaltiscono i rifiuti, i controlli che vengono effettuati sull'effettivo smaltimento, più in generale la pianificazione e il controllo del territorio, eccetera.

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  3. Condivido pienamente tutto il post.
    UUIC: "E' necessario che la Grecia vada in bancarotta [...]"
    Già..., e con la Grecia tutti gli Stati che hanno impostato la loro economia sul debito.
    Da quando si è abbandonato il "gold standard" (Accordi di Bretton Woods - 1944, e poi Nixon a Camp David - 1971) la moneta creata dal nulla ha perso ogni valore intrinseco e ha portato le "cicale" a sottovalutare i debiti contratti. Però, come tutti i nodi, prima o poi anche questi vengono al pettine.

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    1. La moneta cresciuta del nulla.
      A me vien da ridere, perché mi ricordo il mio babbo che da piccino mi leggeva Pinocchio del Collodi. E io, già a quel tempo, non potevo capire la grullagine del burattino quando il Gatto e la Volpe gli raccontarono la fregnaccia del campo dei miracoli.
      Ecco, pensa che noi abbiamo un sistema globale di idioti demagoghi del genere. Persone, come Barnard, come i neomonetaristi, crescito-sviluppisti a debito che imbastiscono la crescita del teratoma antropico proprio centrandola sul debito.
      Padoan che si inalbera perché gli ricordano l'aritmetica elementare del deficit che aumenta aumentando il debito.
      Pazzi e sterminate masse di imbecilli creduloni o in malafede al governo del pianeta.
      Uno dei molteplici problemi senza soluzione.
      Grazie per il tuo contributo, Michele.

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  4. Credo che Feltri (assai di destra) abbia detto cose molto simili a quelle che dici tu.
    Fortunatamente in Europa si sta lavorando per evitare il fallimento della Grecia, che potrebbe essere una "lezione" ugualmente educativa per i greci e per gli altri.
    Visto che il crac di una nazione europea, che sta nel sistema monetario e finanziario mondiale, comporterebbe un effetto "contagio" che tu neppure immagini. E l'Italia sarebbe tra i Paesi più a rischio. Borse che crollano, prezzi che volano, lavoro che manca con tutte le conseguenze che sappiamo. Peggio, molto peggio di come siamo ridotti adesso.
    Ed è questo, come spiega anche Francesco, che avverrebbe.

    Quindi non capisco a cosa servirebbe la bancarotta greca. Se non a far felice uno come Feltri.

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  5. x Francesco:
    > se il default greco significasse, che so, la perdita di 300.000 posti di lavoro in Italia
    > o la necessità di aumentare le tasse di ancora qualche punto di pil, saresti contento?

    Questo è un falso dilemma, ovvero una mezza terapia per una mezza analisi.
    Il fatto che siamo arrivati a questa crisi è dovuta a debito e deficit.
    In altre parole tu stai affermando retoricamente, se diminuire la dose di zucchero al diabetico non si può fare perché ciò comporterebbe dolori, sofferenza, disagio.
    Non riuscite ad avere una visione che non sia a brevissimo termine.
    Molti rricercatori del Club di Roma hanno individuato proprio in questa (anti)strategia di brevissimo termine tra le principali cause della drammatica crisi della biosfera e dell'umanità che essa ospita.
    300k posti di lavoro in meno sono poca cosa rispetto ad una guerra civile o al ritorno della guerra in Europa come stanno preparando gli Stati Uniti sfruttando il Dividi e Impera! e la debolezza di un sistema sempre più malato.

    x nottebuia:
    Quando arrivammo ad OCA e HOCA ho sempre sostenuto che l'antipattern economico è ricorsivo. Frenkel e Minsky sono "stati fatti" nella non-nazione italiana prima che in quella europea.

    Il banco salterà ugualmente (la crisi finanziaria è solo una rappresentazione di una crisi ecologica, valoriale, identitaria dovuta ad una insosteniobilità sempre più estesa e profonda).
    Quante volte ho scritto che il medico pietoso fa la piaga puzzolente?


    x Mia Euridice:
    > sta nel sistema monetario e finanziario mondiale, comporterebbe un effetto "contagio" che tu neppure immagini
    Bentornata, Mia Euridice.
    Non ho molto da aggiungere a quanto già scritto in questa pagina e nei commenti.
    A livello filosofico osservo che gran parte delle persone si rifiutano di prendere atto di un problema sempre più grave e rifiutano l'idea che, per una guarigione, sia necessario una cura che comporti dolore, fatica, problemi. Insomma, nessuna persona sana di mente, a seguito della diagnosi di un tumore, si sognerebbe di rifiutare un intervento risolutore perché ha paura della sala operatoria, considera l'anestesia generale un inquinamento del proprio corpo, teme il dolore post-operatorio.
    Nel frattempo il tumore si aggrava, la metastasi prosegue.
    Cosa serve la bancarotta greca?
    Spero di essermi spiegato con questa metafora medica.

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  6. UomoCoso, su un binario collaterale, ricordando la discussione sulla natura degli spazi dove viviamo, ecco un articolo del Corriere dal titolo enigmatico "come è bella Milano". Trattasi di una raccolta di fotografie AGGHIACCIANDE, per dirla come un innominabile allenatore della squadra innominabile.
    Bella Milano

    Se guardi bene le immagini, tutto dell'oggi si spiega e si disvela.

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    1. Agghiaccianti: per quale motivo? Le tre giovani partigiane? per il tumore edilizio? per l'orribile edilizia vetrocemento incorniciata dal groviglio di catrame, svincoli e materia artificiale morta?

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    2. No "agghianciande" per il ribaltamento del -Mondo dove il brutto è bello, lo sbagliato è giusto, la miseria è ricchezza, eccetera.

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    3. A proposito di "agghiacciande", ecco l'episodio di oggi:
      https://www.youtube.com/watch?v=9yM8x1mIHos

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    4. Bella Ciao è l'inno di fede, il credo dei comunisti/marxisti.
      L'internazionale era formale (come il Te Deum in latino) ora c'à Bella Ciao e l'alleluja.
      Liturgie religiose.

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    5. Si, applicate alla Hitlerjugend. Pensaci un attimo, con tutte le musichette che puoi insegnare ai bimbi, cosa spinge un maestro a scegliere "bella ciao"?

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    6. Voglio far felice Lorenzo dicendogli che in trent'anni di carriera non ho MAI proposto "Bella ciao" ai miei alunni, anche se è presente nell'antologia che ho messo a loro disposizione a fianco a "Faccetta nera", all'"Inno dell'Internazionale", allo "Horst-Wessel Lied", all'"Adeste fideles", a "Dragon Ball"... Ce n'è per tutti i gusti. Lì a disposizione, ma lasciati alla discrezionalità del discente per degli "extra" del tutto facoltativi. Per conto mio, preferisco proporre Monteverdi, Bach, Haendel, Mozart, Chopin, Debussy, Satie, Puccini...

      A volerla dire proprio tutta, "Bella ciao" è fiacca pure da un punto di vista strettamente musicale. Così come il "Canto degli Italiani", che sarà anche l'inno nazionale della nostra nazione (che ormai esiste solo più formalmente) ma musicalmente è sul livello di certe cose di Toto Cutugno (sul testo... mi astengo).

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    7. Capisci che ci vuole un malato di mente, un fanatico, per insegnare ai bimbi Bella Ciao invece che "Monteverdi, Bach, Haendel, Mozart, Chopin, Debussy, Satie, Puccini...".

      Poi quando racconto che le maestre a noi ci facevano marciare in cortile cantando Bandiera Rossa (che non era il tempo di Renzi), mi dicono che me lo sto inventando.

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    8. Fanatici, sì. Sono tanti, su tanti versanti (non solo sul versante comunista, purtroppo, e non solo sul versante politico). I fanatici, però non sono tutti, anzi, l'esperienza mi dice che sono minoranza. Assai più numerosi sono i conformisti, i pressapochisti, i "tanto è lo stesso", i faciloni, i "c'è sul libro", i "lo dice la storia", i disattenti...

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    9. Mi sfugge il distinguo tra diverse categorie di cretini. Non sono equipaggiato per queste sottigliezze.

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    10. Il fato di "formare" le nuove generazioni è una caratteristica di tutte le culture.
      Più i sistemi sono connotati ideologicamente e più la formazione è esplicita, omogenea, martellante.
      Il fatto che sia fatto con girotondi o altro non rende "Bella ciao" diversa dai canti fascisti, da quelli cattolici, etc. .
      Solo che i credenti/educatori di sinistra sono convinti che la loro religione non sia tale, che i loro metodi educativi siano migliori, democratici, etc.
      Sono atti di fede e programmazione delle nuove generazioni.
      Chi ne è fuori li osserva abbastanza inorridito e a ragione.
      Chi è dentro crede non solo che sia normale ma che sia anche cosa buona e giusta.
      Osho aveva analizzato molte volte la violenza strutturale di queste forme di plagio collettivo.
      Bisogna anche dire che l'assenza di educazione, di formazione, non è che sia meglio, anzi... (penso al tasso elevatodi suicidi nella generazione "figli del dotto Spock").

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    11. UomoCoso, oltre il fatto che se uno di quei bimbi fosse figlio mio il "maestro" passerebbe un brutto quarto d'ora e anche gli eventuali suoi superiori gerarchici, la cosa fastidiosa è che questo indottrinamento onnipresente viene NEGATO, non esiste. Se tu chiedi a Francesco - Zampetti ti dirà che i cretinisti non esistono, non sono mai esistiti, che non si sente mai nessuno che canta Bella Ciao, che non ci sono i "talk show" cambogiani in TV, eccetera.

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  7. Allora, una proposta strutturata che risponda ai tanti problemi dell'economia, della finanza, del debito sociale che c'è, del modello di società ecc. Chi nè ha idea, chi pensa di intuirlo, lo esponga e se possibile in forma semplice e se ne assuma le responsabilità di ciò che indica-suggerisce...che tutti lo comprendano; si indichi chi lo dovrà sostenere e con quali strumenti, e con quali costi per ognuno. Ma basta con i continui chiacchierecci, braiti diversificati, teoria nuoviste ecc.
    ALLORA!!!
    Dove sono e chi sono questi patrioti che potrebbero indicare la via per la rinascita ? E saremo sicuramente a condividerli nella loro via; sono già in tantissimi a parlare col vento.

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    1. In una democrazia rappresentativa dove la gente vota quelli che gli pagano lo stipendio o la pensione, quindi gli incarichi si comprano distribuendo favori, il fallimento è contenuto nelle premesse.

      Infatti il fallimento di tutti i servizi pubblici è contenuto nelle loro premesse che sono quelle della ridistribuzione di risorse illimitate.

      In altre parole, la democrazia rappresentativa non funziona, sopratutto per quei Popoli che hanno l'arte di arrangiarsi nella propria tradizione atavica. E' anche la ragione per cui la democrazia non si esporta.

      In Italia esiste una unica soluzione, di cui si è parlato in lungo e in largo, che consiste nel recuperare l'unica dimensione pubblica che gli Italiani conoscono, cioè quella del campanile. Si tratta di incaricare le amministrazioni locali di imporre le proprie tasse e con le risorse raccolte in questo modo erogare TUTTI i servizi alla cittadinanza. Nessuna copertura o finanziamento statale. Le zone dove ci saranno amministrazioni capaci, vedranno migliorare la qualità della vita, le zone dove ci saranno amministrazioni incapaci, la vedranno peggiorare. A quel punto i cittadini, che saranno più vicini alle amministrazioni locali, avranno in mano il proprio destino, secondo il principio della corrispondenza tra rappresentanza politica e imposizione fiscale.

      Ci sono due ovvi ostacoli: tutto l'apparato statale e para-statale esistente oggigiorno dovrebbe essere smantellato per essere sostituito da una galassia di organizzazioni locali. Siccome questo apparato ha come ragione di esistere la distribuzione di risorse nelle regioni del Centro-Sud, ovviamente una buona parte degli Italiani che vivono di questo assistenzialismo diretto e indiretto, non saranno mai d'accordo con questo tipo di riforma. In secondo luogo il Partito Demente eredita la tradizione del Partito Cretinista Italiano e della Democrazia Cretina e in entrambi i casi si fa riferimento ad una ideologia universalista che considera qualsiasi "differenza" come una aberrazione. Per cui, oltre i problemi contingenti dell'assistenzialismo, occorrerebbe anche affrontare la "de-ideologizzazione" degli Italiani che a sua volta farebbe sparire il Partito Demente, da cui ovvia opposizione.

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    2. Stikatzi, e meno male che non sai... ;-)

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    3. Infatti non è farina del mio sacco.

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    4. Poiché l'analisi è corretta e propone blasfeme soluzioni razionali e che vanno alla radice del problema, sacrilega rispetto alle religioni vecchie (universalismo ugualitario cristiano) e nuove (universalismo ugualitario marxista) verrà osteggiata e combattuta con ogni mezzo.

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    5. x Daoist:
      > chi sono questi patrioti che potrebbero indicare la via per la rinascita ?

      per dirla alla De Benoist / Fini sono solo le piccole patrie che
      funzionano. Il motivo lo ha spiegato in modo molto chiaro e semplice Lorenzo qui sopra.

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    6. semplice.... se fosse semplice l'avrebbero risolta.....

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    7. Francesco, una parte consistente (la maggioranza?) della popolazione vive, specula, lucra, ottiene potere dai problemi.
      Questo paradosso è già stato affrontato anche dai filosofi.
      Osho osservava che noi siamo programmati e allenati al dolore, lo ricerchiamo, lo apologizziamo. Le pulsioni sadiche e masochistiche latenti ma non troppo del crtistianesimo e del marxismo sono abbastanza chiare.
      Quindi molte persone lavorano per il dolore, per i problemi, non per il piacere, per le soluzioni.

      Io spero che tu sia conscio che il pensiero
      "semplice... l'avrebbero risolta"
      è infantile, ingenuo.
      Le sperequazioni hanno una parte che si giova di esse e senza le quali dovrebbe assumersi respons-abilità.

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    8. Ahaha, buona questa.

      Deve essere una barzelletta visto che stiamo abolendo gli Stati nazionali per costituire super-Stati spostando la rappresentanza politica ancora più lontano dal cittadino o addirittura abolendola, sostituendo i rappresentanti eletti con dei funzionari incaricati.

      Un elemento palese della crisi greca è che la Grecia non ha alcuna sovranità. Leggere i proclami di Tsipras è triste, sapendo che l'unica ragione per cui si addiviene ad un accordo è che i creditori vogliono riavere quanto più possibile ma la Grecia minaccia l'autarchia a vuoto, sapendo che implicherebbe una apocalisse che la raderebbe al suolo. La autonomia, la libertà, come tutte le cose hanno un prezzo. Se non vuoi pagare il prezzo, rinunci alla autonomia e alla libertà.

      In Italia uguale, gli Italiani, segnatamente gli elettori del Partito Demente, sono dispostissimi a rinunciare a qualsiasi cosa pur di mantenere l'illusione del loro -Mondo ribaltato.

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    9. @Lorenzo

      E tu di che ti preoccupi, scusa? L'Europa è proprio questo: abolizione dello statalismo senza creare un superstato ma, anzi, privatizzando tutto e lasciando che tutto si regoli con meccanismi di mercato, senza imposizioni dall'alto.

      Qaul è il problema tuo? Devono ancora abbattere un po' di statalismo e vuoi che facciano più in fretta? Non temere, lasciali lavorare, faranno più in fretta di quanto tu creda, non disperare.
      Poi hai già la moneta senza stato (l'eurone) che si regola da sola invece della liretta statale, è fantastico.

      Avete vinto, te l'ho detto. Non ti agitare, il sogno della visione austriacosa è quasi realtà. Lo guardano e ne ridono anche i falchi americani, che in confronto sono dei sovietici con quella vetusta banca centrale che ancora risponde al governo.

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    10. Chiaro che non hai capito una beata fava ne in una direzione ne nell'altra. Lo Stato italiano non è mai esistito perché non esiste una Nazione Italia. E' esistito un apparato burocratico che nella fase repubblicana era emanazione del duopolio e che aveva lo scopo di comprare gli Italiani. Adesso il duopolio è diventato un monopolio e l'apparato burocratico locale non sta più in piedi, dovendo rendere conto ai prestatori di denaro. Il monopolio, davanti alla alternativa di sparire, preferisce farsi servo di poteri maggiori, sovra nazionali, conservando per se il ruolo di direttore della prigione. Il Super-Stato va benissimo al Partito Demente e ai suoi funzionari, fintanto che gli garantisce un posto di scagnozzo. Per altro, l'idea di una entità amministrativa burocratica universale e astratta era insita nelle due idelogie fondanti del monopolio attuale, che sia il PCUS o la Chiesa, cambia poco.

      Avete vinto... mi costringi a dirti che sei un coglione, non solo perché come ho appena scritto la Europa non abolisce e non è qualcosa di diverso dallo Stato italiano, invece è della stessa natura e lo acquisisce e lo ingloba ma anche perché, se tu avessi letto quanto ho scritto sopra dovresti capire che ne l'Europa per come è concepita da Renzi, ne lo Stato italiano per come lo concepivano i suoi predecessori, sono qualcosa che io posso auspicare, tutto il contrario.

      Ultima volta che argomento.

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    11. ma dai che non sarà l'ultima volta..... ci tornerai su, ci tornerai.....

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    12. Ultima volta che argomento dopo un commento senza senso e meccanicamente stereotipato. Come capita con qualcuno dei tuoi, argomentare è tempo perso.

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    13. lo so lo so, tu sei come Togliatti. il Migliore.

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    14. Attaccare, confutare il ragionamento, argomentando, spiegando, citando, riportando.
      Perché spendere tempo tentando di attaccare il ragionatore?

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    15. Allora visto che sono come Togliatti, posso manovrarti come un burattino, te e milioni di altri cretinisti?

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    16. ogni tentativo purchè non violento è lecito. poi bisogna vedere se si riesce nell'obiettivo.

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    17. Lo sai vero che voi cretinisti avete come capoccia tale Renzi Matteo da Firenze? Adesso parliamo dell'obbiettivo... Oggi per esempio leggevo della inaugurazione di una funivia sul Bianco costata oltre 100 milioni di euro. Ironia involontaria, gli hanno regalato una piccozza dorata, simbolo dell'alpinismo. Perché si sa che le funivie sono sinonimo di piccozza. Speriamo che con la sua opera indefessa di riformatore Renzi faccia ripartire tutti i cantieri e cosi facendo risollevi il PIL. Mi domando se mentre saliva la prima cabina risuonavano le note di "Bella Ciao"...

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    18. Guarda, io come difensore della montagna selvatica, non ho avuto tempo per descrivere quel nuovo scempio.
      I riti grotteschi (come regalare una picozza, siamo veramente alle pagliacciate più assurde e incogruenti) testimonano la farsesca dissociazione in cui vive la_ggente.
      Datemi del tritolo per merdexpo e per ogni infrastruttura che supporti il teratoma antropico in montagna.

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    19. vedi Lorenzo perchè passi per imbecille? mi dai del cretino (o cretinista, l'è stes) che ho per capoccia Renzi. ma tutto il mondo, compresa la mia fidanzata renziana, sa che di base io sono un antirenziano. lo sai anche tu che mi leggi. Renzi poi sta a bella ciao come Laura Antonelli a Stoya Doll (https://it.wikipedia.org/wiki/Stoya). solo che la tua visione manichea anni '70 del mondo ti impedisce di vedere questa cosa.

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    20. Magari nel tuo universo ribaltato io mi preoccupo della differenza tra la tua fidanzata renziana e tu che sei antirenziano. Si si, ci sono stati dei momenti nella storia in cui si consumavano gli scismi per molto meno. Siccome "Bella Ciao" per me ha lo stesso valore intrinseco della suoneria del mio Nokia, non mi importa niente in che proporzione si situi Renzi rispetto a quel popo di capolavoro.

      Fatto sta che Renzi parla a nome del Partito Demente e il Partito Demente parla a nome degli Italiani, te compreso. Me compreso.

      Adesso prendiamo due tamburelli, un paio di fumogeni e facciamo uno di quei riti di esorcismo di voi cretinisti. Dai.

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    21. Per completezza di satira, ecco una pagina Web interessante:
      Tutti i segretari del PD - foto
      Renzi chiaramente è un incidente, visto che razza di statisti si sono succeduti alla segreteria. Quindi si, comprensibile lo anti-renzismo.

      :)

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    22. Minkia, Renzo...ma è possibile che tu dia il meglio del meglio ogni volta che io non ci sono ???

      Cazzo, cosa mi sono perso... ma poi ci sono anche le canzoni, gli scleri, i rettiliani, a tutto tondo...uno spettacolo...

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    23. Non serve che vieni qui, basta che apri la finestra e guardi fuori. Certo, prima occorre levarsi le fette di salame dagli occhi.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.