giovedì 16 luglio 2015

40 per cento!

Se avessimo datto retta ai nuclearosauri, saremo ancora lì a spendere miliardi di euri per realizzare le loro carrette "problema senza soluzione" (v. caso paradigmatico di Olkiluoto).

La realizzazione quasi subitanea di16.6 GW elettrici fotovoltaici (poco meno di 10 Olkiluoto) ha salvato in pochissimo tempo il paese dai rischi di interruzioni nelle forniture proprio in estate per le canicole sempre più gravi e frequenti e i relativi picchi di carico. I picchi ora sono eccellentemente gestiti proprio in seguito alla realizzazione di milioni di campi solari fotovoltaici - aberrazioni di campi fv a terra (su terreni biotici) a parte - che forniscono energia di massimo valore, ovvero quella necessaria proprio nei picchi, quando è necessaria e richiesta (di giorno).

Martedì 7 luglio record di consumi elettrici (56.9 GW) di cui il 40% prodotto a rinnovabili (*) e, date le previsioni meteo, domani potremmo superare ancora quel record storico.
Quante risorse abbiamo tenuto in Italia, invece di dissanguarci con l'importazione di carbone, petrolio, gas e uranio dall'estero? Quanti piccoli redditi mensili sono arrivati nelle tasche di centinaia di migliaia di famiglie invece che ad ingrassare patrimoni obesi di pochi capitalisti (esteri)?
Questo nonostante tutti i tentativi di mettere i bastoni nelle ruote e un mercato elettrico nazionale corrotto e criminale.
40% di energia elettrica da rinnovabili è una straordinaria, fantastica notizia.

(*)
un quarto? del consumo di picco specificamente da fotovoltaico



43 commenti:

  1. Man, non sai quanto a me piacciano le energie rinnovabili. Il fotovoltaico lo metterei ovunque sui tetti, sui capannoni. Farei anche i berretti a pannelli solari, se si potesse.

    Spesso il gestore utilizza i picchi diurni per pompare l'acqua in altura e poi restituire energia idroelettrica nelle ore diurne o di minore illuminazione. Fantastico.

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    1. Abbiamo svariati milioni di ettari di territorio morto, cementificato, capannonizzato, villettizzato, incatramato, condominizzato.
      Se l'Italia captasse ed accumulasse un decimo dell'energia che riceve da vento, sole e altro rinnovabile, ma specialmente dal sole, venderemmo energia a mezzo mondo.

      > il gestore utilizza i picchi diurni per pompare l'acqua in altura e poi restituire energia idroelettrica nelle ore diurne

      Purtroppo solo pochi bacini idroelettrici sono attrezzati per funzonare come accumulatori. Dovrei studiare un po' se siamo migliorati, da questo punto di vista, non ho dati recenti a disposizione.

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  2. La tecnologia dei pannelli fotovoltaici non funziona. Il rendimento dei pannelli è troppo basso e diminuisce rapidamente col tempo. Il fotovoltaico è antieconomico. E' un problema di tecnologia, come per le batterie.

    UomoCoso hai fatto il conto di quanto ci è costato, cioè quanta parte dei duemila miliardi di Debito è servita a finanziare le "energie rinnovabili"? In questo calcolo ci hai messo il costo del rinnovo del parco installato e dello smaltimento degli impianti obsoleti?

    Prego notare che del 40% solo il 7.5% viene dal fotovoltaico. Per il resto si sa che le regioni con le Alpi alle spalle sono quasi autonome energeticamente grazie alle centrali idroelettriche.




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    1. E' chiaro che bisognerebbe investire e "crescere", per aumentare la resa dei pannelli, le tecnologie, eccetera. Ma qui è vietato.

      Per par condicio non dico nulla sui contributi diretti e indiretti alle fonti tradizionali, sul cip6 e sugli inceneritori. Quanto costano le guerre per andare aprendere il petrolio, i costi sulla salute di certe tecnologie, eccetera. E' vietato anche questo.

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    2. Sì, Lorenzo.
      L'EROEI del fotovoltaico, sia pur in aumento, rimane relativamente basso (era tra 6e i 7, se ricordo bene).
      Diciamo che ... non c'è ancora una esperienza su grandi numeri sui campi FV perché la loro installazione diffusa e di massa a livello planetario è ancora recente rispetti ai tempi di durevolezza industriale (stimati sui 20 anni per una soglia intorno al 90% della resa iniziale).

      Certamente c'è stato un costo di investimento nelle rinnovabili. Peralto i primi conti energia hanno favorito una speculazione da parte di investitori esteri.
      Ci sarebbe da rifare tutto su quelle leggi, ma, come per il mercato elettrico, sono leggi fatte male per favorire alcuni portatori di interessi.
      Mi risulta, ad esempio, che in Germania NON davano il conto energia per campi FV a terra. se fosse così aggiungerei : - Mica scemi, eh!?

      > il 40% solo il 7.5% viene dal fotovoltaico
      A me interessa quanto fotovoltaico viene in questi periodi di picco, non sull'arco generale della giornata o di un anno.
      Qui qualche dato sulla distribuzione oraria della produzione
      Estate 2014, sempre piovosa e fresca (al nord e centro, in parte anche al sud), siamo arrivati a 15GW su 44GW di picco.

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    3. Eh no, ciccio. Solito gioco delle tre tavolette.

      "Crescere" nella accezione di Landini significa avere il fabbricone con dentro centinaia o migliaia di operai oppure assumere insegnanti analfabeti a botte di centomila alla volta.

      Investire nella qualità è completamente diverso che investire nella quantità. Ma è ovvio perché non si può fare. Per investire nella qualità non solo devi riconoscere un pannello solare che rende il 25% da uno che rende il 15%, devi anche riconoscere un ingegnere competente da uno incompetente, devi riconoscere un bidello che si da da fare da uno che legge la Gazza. Insomma devi valutare le differenze.

      Quello che noi abbiamo come tabù ormai è la differenza.

      Al contrario, abbiamo il feticcio della uguaglianza o più precisamente della equalizzazione forzata. Per cui siamo tutti uguali non solo di fronte alla legge ma sotto ogni aspetto, uno di questi giorni ci sarà una proposta di legge per obbligare le squadre di Pallacanestro ad arruolare gente di tutte le altezze invece che solo gli spilungoni, oppure le compagnie aeree ad assumere piloti miopi.

      Riguardo le guerre, il conto del costo va fatto in base alla considerazione ovvia che il vincitore prende tutto. Gli USA dominano il mondo non in virtù della loro superiorità spirituale ma in virtù della quantità di bombe che hanno tirato sulla testa di tutti gli altri. Si traduce nel fatto che il tenore di vita medio degli Americani è il più alto del Mondo (forse fatto salvo nicchie tipo Montecarlo). Certo che nel nostro caso il calcolo non si pone perche noi le guerre le facciamo per perderle e poi diventare la puttanella del vincitore. Ad ognuno la sua vocazione.




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    4. UomoCoso a me invece interessa che installare una macchina che so già in partenza che non funziona per me non ha senso. Non lo capisco. Se fosse dipeso da me non avrei MAI speso soldi per incentivare l'installazione di pannelli fotovoltaici. Che tra l'altro in 15-20 anni devi sostituire.

      Te guardi il picco. Bene. Quanti picchi pensi di guardare? Invece io guardo la media e l'allocazione delle risorse perché si tratta di ottenere il migliore compromesso, non mettere in scena una rappresentazione che mi piace, per il gusto di farlo.

      E in questa logica, non credo che serva dirti che se incentivi la gente a montare i condizionatori poi devi provvedere l'energia per farli funzionare, viceversa se tu abituassi la gente al raffrescamento naturale, non ci sarebbero i "picchi". Il tuo ecologismo è un po' strano secondo me.

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    5. > Che tra l'altro in 15-20 anni devi sostituire

      Se parliamo di pannelli di qualità media, è assicurato un rendimento del 90% e e oltre per cento, proprio su 20 anni.
      Certamente bisogna capire come influisce la loro qualità sulla loro durata, che non è solo quella di una soglia xy% sulla resa iniziale.
      Mi fermo perché non ho dati sui problemi inerenti i campi FV.

      > Te guardi il picco. [...] Invece io guardo la media
      Il carico dei consumi ha andamento noto come "emme" nei mesi invernali), un po' più a collina/dosso nei mesi estivi,
      (osservare, per i vari mesi, i grafici sempre in questa pagina)
      Il fotovoltaico fornisce energia nei momento di picco estivo,, diciamo 8 - 18 con massimi consumi nelle ore peraltro di irradiazione maggiore.
      Durante le fasi di punta, l'energia è più preziosa e pagata anche più, ha un prezzo elevato.

      > ottenere il migliore compromesso
      So che in California e in Germania stanno lavorando molto sulla dinamizzazione dei carichi.

      > se incentivi la gente a montare i condizionatori
      Sfondi una porta aperta.
      Ma d'altra parte, sono io ecologista e decrescitista, a farti osservare che coi paradigmi tecnocrescitisti attuali, in cui lavori in officina, laboratorio o ufficio dalle alle, se c'è un caldo merdoso col quale sarebbe meglio fare una pausa (decrescita) e invece devi lavorare, a qualche compromesso sul condizionamento devi scendere, come scrivevo.

      La migliore energia è quella non consumata.
      Sempre.
      Poi, nel mondo reale, devi sporcare questo principio.
      Io in quest giorni ho dovuto cedere e utilizza il condizionatore per - vado a naso - un 20% del tempo.
      Poiché non posso regolare la temperatura sopra i 29° (la regola dovrebbe essere temperatura esterna - 5, dovrei essere sui 31, 32, domani si dice 34) lo accendo e spengo.
      Spero che i giorni in cui cio' è necessario siano pochi.

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    6. UomoCoso, io non so cosa significhi essere ecologisti ma costruire impianti tecnologici uno sopra l'altro, tipo condizionatore-distesa di pannelli che lo alimenta, non mi sembra una idea geniale. Tu mi dirai, meglio alimentare il condizionatore con il fotovoltaico che con un forno a carbone. Boh, bisogna vedere se l'industria del carbone è collegata all'industria dei condizionatori. Di sicuro so che importiamo tutta l'elettronica dall'Asia e gli elettrodomestici un po' dappertutto.

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    7. Una cosa che gli ecologisti (necessariamente decrescitisti) osservano è che le energie rinnovabili hanno affiancato quelle fossili, invece che sostituirle e questo processo è causa ed effetto di una crescita dell' energivorismo.

      Quello che non entra nelle crape tantomeno in quelle crescitiste è che è ASSOUTAMENTE necessario DIMINUIRE il valore assoluto dell'energia consumata/propdotta ad iniziando dalla peggiore ovvero quelle fossili e nucleari.
      In questo processo la parte di energia che rimane deve essere coperta solo da fonti rinnovabili.
      Spero che sia stato chiaro.
      Sul condizionamento indotto dal condizionamento sfondi una porta aperta.

      A proopsito: alle 14:40 sono partito in bici per andare, al confine orientale della città, dal dentista.
      Finché pedalavo abbastanza gradevole. Quando mi affiancavano auto, furgoni e altro, sentivo le zaffate roventi prodotte per i loro merdosi condizionatori. In veicoli dai colori assurdi, come nero, blu scuro, etc. tutti con una sola persona a bordo.
      Chi condiziona non solo si condiziona ma rompe il kazzo anche al prossimo, contribuendo con calore e sprechi, all'aumento del calore complessivo. Nella fattispecie scaricato letteralmente addosso a coloro che non sono nei loro gusci su quattro ruote energivori e caloriferi.

      Al ritorno una delle paline elettroniche della città segnava +45°
      anche se non so dove abbia preso quei dati.
      Faceva una certa impressione.

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    8. Dai UomoCoso, il condizionatore serve per raffreddare l'aria dentro la macchina, il compressore scaricherà aria calda.

      Invece pensa al radiatore della macchina che deve scaricare verso l'esterno la temperatura di centinaia di gradi delle parti interne del motore oppure pensa alla marmitta catalitica che si arroventa di proposito, altrimenti non funziona.

      Non è certo il condizionatore che ti da la "zaffata".

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    9. A proposito del "crescitismo/descrecistismo", ti dico cosa farei io se fossi imperatore.

      Invece di spendere soldi in pannelli fotovoltaici che riempiranno le discariche tra qualche anno, semplicemente sostituirei tutti i contatori da 3kW degli Italiani con dei contatori da 1kW, A quel punto se vuoi accendere il condizionatore puoi, però devi staccare qualsiasi altra cosa. Improvvisamente abbiamo triplicato la disponibilità di energia senza spendere una lira.

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    10. > sostituirei tutti i contatori da 3kW degli Italiani con dei contatori da 1kW

      Geniale, questo!
      Tutta l'energia dovrebbe essere contingentata per famiglia
      (così da avvantaggiare le famiglie leggere, con un figlio o senza)
      Ad esempio
      o - 50l di gasolio o benzina al mese
      o - 3mc di gas
      o - 1quintale di legna o biomasse equivalenti al mese

      Si tornerebbe alla necessità che aguzza ingegno, risparmio, moderazione, rinuncia agli sprechi, alle cose inutili o dannose.

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  3. sono consapevolmente ignorante sull'energia.
    ne so veramente poco, e tutto sommato, mi piace vivere così
    cerco di essere un risparmiatrice energetica, e mi vien male a pensare a come sarà la bolletta questo mese, visto il coniumo massiccio di climatizzatore

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    1. Be, diciamo che devi sapere tre cose:
      1. il motore elettrico si basa sul principio che un circuito metallico dentro un campo magnetico se viene mosso da una manovella viene attraversato da una corrente elettrica, se invece si immette corrente elettrica il circuito si muove (e fa muovere la manovella).

      2. quando fai passare la corrente elettrica dentro un filo metallico, questo si scalda in funzione del diametro del filo, In questo modo si ottiene la "resistenza" che scalda l'acqua della lavatrice.

      3. quando comprimi un gas e poi lo fai espandere ottieni il "freddo", è la ragione per cui quando soffi l'aria che esce dalla bocca è più fredda del fiato normale. Nel climatizzatore, di solito nella unità esterna, c'è una pompa che comprime il gas e poi questo gas passa nel tubo di rame fino a che arriva ad una griglia dove viene fatto espandere e quindi crea il "freddo". Il frigorifero funziona esattamente allo stesso modo.

      Quindi consumi corrente quando fai girare un motore elettrico, quando scaldi qualcosa con una resistenza e quando comprimi un gas con una pompa.

      Puoi creare corrente elettrica facendo girare un motore elettrico al contrario con la manovella.

      Il pannello solare fotovoltaico invece si basa sul principio che quando un fotone della luce del sole colpisce un atomo della sostanza del pannello si libera un elettrone e gli elettroni confluiscono nella corrente elettrica generata. Il guaio è che si genera poca corrente e che l'effetto descritto diminuisce col tempo per l'invecchiamento del materiale.

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    2. è la ragione per cui quando soffi l'aria che esce dalla bocca è più fredda del fiato normale... uhm, su questo particolare avrei da ridire.

      Il resto e' giusto, segue dai principi della termodinamica, in particolare dal fatto che calore fornito al sistema = lavoro fatto dal gas + aumento di energia interna del gas.
      Idem la parte sull'effetto fotoelettrico.
      Giusto per essere precisina!

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    3. Risparmiare energia è la più incredibile e non sfruttata fonte energetica.
      Si stima che - anche considerando il paradigma "sistema 5" attuale in cui molta energia è utuilizzata per cose inutili, sprechi o cose fortemente dannose", una parte rilevante dell'energia sia sprecata.
      Se ricordo bene, oltre il 30%, con picchi vicini al 50% in certi settori.

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    4. Precisina, l'unica cosa che non torna è che la compressione/espansione del fiato è minima rispetto ad un gas liquido che esce da una bombola, per il resto è esattamente lo stesso principio.

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    5. compressione/espansione del fiato è minima rispetto ad un gas liquido: quindi, quantificando, vedi che non può essere la stessa cosa. (inoltre temperatura, volume e pressione sono variabili termodinamiche macroscopiche che sono "ben definite" in stati di equilibrio, quindi, figuriamoci l'equilibrio di un soffio)

      Per una piccola discussione, con spunti interessanti:
      Perchè l'alito è caldo mentre il soffio è freddo?

      Precisina! :)

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    6. Il penultimo post, al punto quattro, cita il fenomeno che ho descritto. Non si tratta di "equilibrio", si tratta della differenza anche minima ma percepibile di temperatura.

      Invece, già che ci siamo, precisina, spiegaci perché quando c'è poco gas nel circuito sulla griglia di espansione si forma il ghiaccio.

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    7. Primo: visto che ti piace definire bene i concetti, dimmi come definisci (come misuri) la temperatura del soffio. Con una mano??? Con i sensori di temperatura del corpo umano??

      Precisina risponde: il ghiaccio si forma, in generale, se c'e' umidità nell'aria del frigo o freezer. No umidità, no ghiaccio.

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    8. Se la risposta e': "misuro con la percezione della pelle della mano" sappi che la percezione termica dovrebbe funzionare come scritto qui:
      Do humans perceive temperature or heat-flux? (or both?).

      Se invece mi dici: "misuro con un termometro" allora dimmi quale tipo di termometro e dove ti metti a misurare.

      Ripeto: la sensazione di frescura associata al soffio e' meglio spiegabile con una combinazione di percezione e il fatto che il soffio lo misuri distante, e il flusso uscente muove l'aria circostante che e' a temperatura inferiore.

      Cio' non toglie che, se prendi un gas e lo metti in una serpentina, se si espande, di solito la sua temperatura si abbassa (ci sono eccezioni, non mi dilungo). Ovvio, per i frigoriferi si sceglie un gas che ha esaltate le qualità' di abbassare la propria temperatura espandendosi.

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    9. Joule-Thomson effect: sfruttato per le macchine termiche, ma, ad esempio, idrogeno, elio e neon non si raffreddano espandendosi a temperatura ambiente (e nel caso dell'idrogeno lo rende pericolosissimo ed altamente esplosivo)

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    10. Lasciamo perdere la questione del fiato. Invece la questione del ghiaccio non l'hai capita, stessa macchina, per esempio un frigo, quando funziona bene produce una temperatura interna di tot gradi. Quando diminuisce il gas contenuto nell'impianto, dentro il frigo c'è sempre tot gradi ma dove c'è la serpentina si accumula uno strato di ghiaccio che in condizioni normali non si forma.

      L'umidità è presente sia prima che dopo, solo che quando non ghiaccia si condensa, le gocce cadono lungo la parete e di solito sul fondo c'è un foro che la fa cadere sopra il compressore (fa ridere ma è cosi) dove evapora. In teoria, essendo acqua di condensa non produce residuo, chiaramente però raccoglie quello che trova nel frigo.

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    11. Idem per i condizionatori, se non vengono ricaricati sulla griglia si forma il ghiaccio invece della condensa che viene scaricata col tubo, di solito nel bagno o fuori dalla finestra.

      Nota: una volta abbiamo montato un condizionatore dentro un capannone e siccome non c'era modo di scaricare la condensa da nessuna parte, abbiamo tirato il tubo dentro una tanica, raccomandando di svuotarla almeno una volta al giorno. Sono abbastanza sicuro che avranno allagato l'ufficio più di una volta.

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    12. Cioe', mi stai dicendo che il ghiaccio si forma nel frigo e non nel freezer?
      Quindi, suppongo che la cosa sia dovuta al fatto seguente: poco gas, stesso settaggio di temperatura da mantenere, il motorino del compressore funziona di continuo e, probabilmente, va a mantenere una temperatura che e' più bassa di quella voluta (perche' le cose sono tarate secondo una certa quantità' di gas), provocando il ghiacciamento dell'acqua (ti diro', non l'ho ancora osservato nel mio frigo, spero di non osservarlo!!!).

      Che l'acqua di condensa cada sul compressore ha il suo motivo, mi pare: raffreddarlo. Male non fa.
      Quindi se vado a guardare dietro il frigo e guardo il compressore trovo tutta la mia storia alimentare???

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    13. Si, sto dicendo che, a parità di condizioni ambiente, sia nel frigo che nel condizionatore quando si perde il freon (o gas analogo) causa una perdita minima nelle giunture a poco a poco vedi formarsi il ghiaccio invece della normale condensa nelle parti dove il gas si espande.

      La temperatura voluta penso si ottenga semplicemente pompando più o meno gas nel circuito, più ne comprimi/espandi più freddo ottieni.

      Il sensore dirà al meccanismo che fa troppo caldo, il meccanismo reagisce pompando più gas ma di gas ce n'è meno quindi non riesce ad abbassare la temperatura e va di continuo. E fino a qui tutto ok.

      Invece non capisco perché si formi il ghiaccio, se fosse come sopra significa che fa più freddo, perché dove c'è ghiaccio evidentemente la superficie è più fredda di quella che condensa semplicemente l'umidità. A quel punto il sensore dovrebbe dire all'aggeggio di non pompare più, non di funzionare di continuo.

      Ci sono anche dei frigo ventilati, che hanno cioè una circolazione forzata dell'aria all'interno e che in questo modo dovrebbero ridurre la condensa.

      Se guardi dietro il frigo è facile trovarci gli scarafaggi perché a loro piace il calduccio del compressore e l'umidità dello scarico.


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    14. Come dici spesso: Google e' tuo amico! :)
      Citano da varie parti l'effetto che dici, e probabilmente e' dovuto al fatto che, con poco gas refrigerante, il compressore "va sempre" (quanto mi piace questa espressione dialettale!!!) e il termostato non riesce a regolare appropriatamente la temperatura. Che tipo di termostato venga usato e dove venga misurata la temperatura: boh, dipende, dicono. Inoltre, avere un "crostone di ghiaccio" anziché l'aria attaccata alla serpentina ovviamente e' diverso, anche questo probabilmente influisce sul funzionamento, che in condizioni normali non prevede crostoni di ghiaccio. (Sto citando liberamente da una fonte trovata su google, dove parlano di frigoriferi che "vanno sempre" e di "crostoni di ghiaccio". Mi sa che sono miei compaesani, da come parlano!).

      Oddio, gli scarafaggi, stanotte non dormirò al pensiero!

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  4. Per quelle vaghe reminiscenze che ho in materia, il problema maggiore del fotovoltaico è che non è immagazzinabile, o sbaglio?

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    1. No, fotovoltaico è solo l'effetto che ho descritto sopra cioè fotone che colpisce l'atomo e libera un elettrone.

      L'effetto fotovoltaico produce elettroni e quindi corrente elettrica. La corrente elettrica poi è la cosa che puoi volere immagazzinare e in questo momento si può immagazzinare solo in due modi, con una batteria oppure trasformandola in "lavoro potenziale", come diceva NotteCoso sopra, sollevando un peso che poi viene fatto cadere per recuperare PARTE della energia spesa per sollevarlo.

      I metodi per immagazzinare corrente elettrica sono IMMENSAMENTE inefficienti, quindi quando la produci e non la usi, la maggior parte va semplicemente persa. Quando la immagazzini, molta viene persa nel procedimento di immagazzinamento.

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  5. Io spero solo di consumarne molto meno col ventilatore che col condizionatore...

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    1. Il ventilatore è molto più leggero come dispositivo contro il caldo.
      Io mi pongo una questione, anche su questo.
      Uso, per periodi di caldo intenso, il condizionatore: quanti giorni all'anno?
      (gli ultimi due anni non ho usato il condizionatore in ufficio).
      Ha senso che io chieda all'azienda di comprare un ventilatore da utilizzare al posto del condizionatore?
      Bisognerebbe fare una valutazione critica con alcuni scenari, stime, valutazione dei costi ecologici di un ventilatore.

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    2. Il ventilatore consiste in un motorino elettrico.

      Il condizionatore consiste in un motore che fa funzionare il compressore che comprime il gas e lo fa circolare nell'impianto, più un altro motore che fa funzionare un ventilatore che serve per raffreddare il compressore, più un ventilatore che produce il getto d'aria fredda dalla griglia dove si espande il gas.

      Quindi il condizionatore consuma moolta più corrente. Credo che un condizionatore a palla consumi circa 1 kW/h. Il ventilatore consumerà un decimo.

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    3. Sì, però il ventilatore ha un costo di produzione e di smaltimento.
      Quando il condizionatore è già stato costruito.
      Comunque oggi ho ridotto ulteriormente la percentuale di utilizzo. Penso di averlo tenuto acceso non più di un decimo del tempo.
      Solo che ora son assai sudato e la t-shirt dovrò metterla a lavare dopo il secondo giorno, stasera doccia. Valutazioni già fatte.

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    4. Cioè il condizionatore appare dal nulla?

      Come apparato il condizionatore costa "n" volte più del ventilatore. Il ventilatore te lo monta un bambino di sette anni in cinque minuti, il condizionatore ci vuole mezza giornata solo per l'installazione e te lo dico perché li ho installati e non solo contiene una meccanica relativamente complessa (pensa alle tolleranze del compressore), contiene anche un tot di elettronica.

      Stiamo parlando di un rapporto di mille contro dieci. Anche nel caso in cui costruissero i ventilatori per funzionare all'infinito invece che per rompersi dopo tre anni.

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    5. Sì, direi che il rapporto mille contro dieci dà bene l'idea dei rapporti tra rispettivi complessità e energivorismo.

      Il condizionatore è già presente da anni in questo ufficio, non si tratta di scegliere ora acquisto e installo un condizionatore oppure acquisto un ventilatore.
      Ora la scelta è: faccio acquistare un ventilatore e uso quello oppure uso con certi limiti il condizionatore esistente?

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  6. ma si costruiscono ancora nel mondo centrali nucleari ?

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    1. Francesco, non hanno strombazzato ai quattro venti un accordo tra il "mondo libero" e l'Iran con cui si autorizza l'Iran a costruire centrali nucleari, più tutto l'indotto necessario a produrre/processare combustibile e impianti???

      In linea teorica esistono dei progetti di reattori a fusione invece che a fissione, che dovrebbero creare un "plasma" come quello del sole contenuto dentro un campo magnetico, un po' sulla idea del reattore anti-materia che alimenta le astronavi federali in Star Trek.

      Poi esistono progetti di reattori convenzionali che però usano come combustibile il Torio, se ricordo bene e che non dovrebbero produrre scorie, se non forse sotto forma degli impianti della centrale che sono direttamente bombardati dalle radiazioni. O forse producono un sottoprodotto che si dimezza molto rapidamente quindi più facile da gestire.

      Comunque il difetto consiste nei costi. Costruire la centrale costa tot ma nessuno sa o vuole calcolare i costi della gestione che includono manutenzione, incidenti, combustibile e smantellamento a fine vita. Faccio un esempio banale, quanto costerebbe rendere inabitabile un cerchio di 100km di diametro in Lombardia?

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    2. io intendevo in occidente

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    3. Prego leggere qui:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_nel_mondo

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    4. > io intendevo in occidente

      Uno dei problemi del "problema senza soluzione" è proprio la dimensione planetaria, transnazionale, dei problemi che esso comporta.
      Osservare qui il regalo che Fukushima ha fatto all'oceano pacifico.

      In gestione del rischio si sa che oltre alla sua probabilità si deve considerare i suoi costi.
      Ad esempio quanto costerebbe rendere inabitabile un cerchio di 100km di diametro nella scatola di sardine italica? Appunto!

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.