lunedì 20 luglio 2015

Pugili suonati?!



Pugili suonati!? Ugo Bardi, peraltro già  anticipava degli studi secondo i quali a distanza di pochi anni stiamo rivivendo l'inferno 2003 con mari con temperature estreme che significa rischio elevato di eventi metereologici altrettanto estremi (tornadici e alluvionali) più avanti.
Venerdì primo pomeriggio stavo salendo a piedi dalla stazione, l'aria rovente, un sole martellante.
Quanto durerà la vegetazione con aridità, temperature così alte e un sole reso forte dall'umidità relativa bassa? Ieri nel comune vicino al mio sono stati appiccati tre incendi boschivi domati sul nascere. Ecco l'incubo dei boschi inceneriti che ho già vissuto in alcune estati infernali recenti. Se continua così nel paio di un settimana il bosco inizierà a defogliarsi  a fine luglio, in agosto, invece che a ottobre. No acqua, no attività fotosintetica, no capacità di raffrescamento come polmone termico. Ecco la crisi che si avvita su se stessa.

Sistemi, piante, persone consumate.
Mia madre mi ha chiamato agitata che aveva tentato di uscire presto in città per fare due passi in temperature accettabile. _bio, mi raccontava ieri, che nel 2003 era sul punto di andare fuori di testa dal caldo.
Non solo la natura subisce un violento degrado, anche le persone.
E' stata la prima volta che ho osservato, venerdì sera, una milonga sotto le stelle, affollata e di successo, una tanda che è andata avanti oltre un brano senza alcuna coppia a ballare. Una passata e tangheri schiantati sulle sedie intorno agitando i ventagli, tergendosi il sudore.
Il pianeta sta restituendo, con gli interessi, l'inquinamento climalterante e non solo alla specie responsabile.
Non solo sistemi e pugili suonati.
R. demagogizza il_bobbolo di abbassare le tasse ovvero di aumentare il deficit (omissis) per rilanciare consumismi, crescita, inquinamento (omissis).
Stiamo freschi. No, caldi.

23 commenti:

  1. Ho ascoltato degli interventi al convengo del PD su Radio Radicale e erano veramente surreali. Non ho altro modo di esprimere il concetto se non dicendo che quelle persone sono dei mostri.

    La cosa che mi deprime di più è che non vedo alternative, nessuno che dica cose diverse.

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    1. Ci sono vari problemi enormi ai quali mestieranti del potere e buona parte dei relativi elettori, hanno lavorato per anni alacremente.
      Ne cito solo alcuni
      o - crescita
      o - deficit e debito pro crescita
      o - presunte OCA su economie deboli
      o - la "ricchezza" delle migrazioni di massa
      o - ugualismo
      o - fedeltà agli Stati Uniti (ostilità agli stati che questi indicano di volta in volta come "cattivi")
      o - ...

      Ora, apologeti, politicastri, economicastri, demagoghi, lestofanti, approfittatori, furbi, parassiti, cooperanti, vari operatori cattolici, della Caritas, militanti dei centri sociali, Toni Negri e tutti coloro che hanno apologizzato, che hanno campato, lucrato, ottenuto voti, hanno conquistato una qualsiasi forma di potere grazie a questi problemi, si trovano nella situazione in cui dovrebbero dire
      "scusate, per questa e quella ragione pensavamo che fosse così e pomì. Ci siamo sbagliati: le evidenze e i dati dimostrano che .... Quindi ora dobbiamo cambiare."

      Per i più sarebbe una occasione di dileggio, io invece la considererei un'azione di residuale intelligenza ed onestà intellettuale e la apprezzerei grandemente.

      Questo non avviene,
      Anzi, gli apologeti (mi viene in mente il fanatismo catechistico della Boldrini, ad esempio) aumentano e insistono maggiormente sulle loro posizioni ideologiche e (anti)politiche.
      Ora Renzi usa l'arma della demagogia più becera, proprio copiando B. sul suo terreno più efficace a breve termine: abbassiamo le tasse.

      Io non dico mica che non vada bene.
      Solo che manca la seconda metà della verità ovvero
      "... e quindi, per ridurre il deficit, taglieremo di un x% in più del corrispondente taglio delle tasse, le spese dello stato".

      Demagogia.

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    2. Ti ricordi quando dicevo che è meglio avere a che fare con un ladro che con un fanatico?

      Ora, se questi del PD e la "sinistra" in generale mi proponessero cose che hanno come scopo quello di arricchire loro, parenti e amici, io lo capirei e potrei anche venire a patti.

      Invece propongono cose surreali come dicevo, un ribaltamento della realtà che come esito non può che portarci al disastro, ad una successione di eventi nefasti e catastrofici sul medio e sul lungo periodo.

      Li chiamo mostri perché non li comprendo, mentre li capirei se fossero semplicemente mossi dal proprio profitto. O sono completamente scemi o sono veramente senza nessuno scrupolo.

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    3. Per esempio, nello specifico dalla vicenda greca hanno imparato che bisogna rendere l'Europa meno "nordica" e meno "germanica" per renderla più "mediterranea", mettendo insieme le "forze progressiste" dal Portogallo alla Grecia.

      Cioè non hanno imparato la necessità del controllo della Spesa, degli investimenti che producono un ritorno, della virtù del bilancio, hanno rimesso in scena il teatrino del povero e del ricco, più in generale che il "debito" non esiste, esistono i "diritti".

      Renzi abbassa le tasse mentre il Debito italiano sfonda l'ennesimo record. Cose che nemmeno ai baracconi delle fiere di paese.

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    4. Meglio i ladri che i fanatici.
      Difficile darti torto, Lorenzo.

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  2. Ma ai piromani quanto gli danno di galera se li pigliano?
    Pochino, mi sa.

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    1. I piromani (piromania come patologia della psiche) sono pochissimi.
      Sono quasi tutti incendiari, colposi, dolosi e di altre connotazioni criminali.

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    2. Sara, in un sistema legale/giudiziario dove ci sono infiniti "sapienti" ma è tutto arbitrario, per una stessa azione puoi prendere l'ergastolo o nessuna punizione.

      A margine, sempre su Radio Radicale, ci sono gli speciali sul tema "depenalizziamo [inserire una cosa qualsiasi]" quindi perché accanirsi sui piromani?

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    3. Ricordo, si era sul finire degli anni '90, un articolo di giornale nel quale si raccontava dell'avvistamento di una coppia di incendiari "al lavoro" da parte d'una pattuglia a bordo d'un elicottero dei Carabinieri, in Puglia. Colti in flagranza d'appiccamento. L'articolo proseguiva dicendo qualcosa che suonava come "non è stato purtroppo possibile arrestare i due, che hanno fatto perdere le proprie tracce".

      C'è qualcosa di grottesco nella scena. Carabinieri, dunque armati. Su un elicottero, quindi in posizione di vantaggio. Due incendiari appiedati, sotto, che fuggono lestamente. Una scena completa avrebbe comportato un finale con abbattimento a fucilate dall'elicottero dei due fuggitivi incendiari (quindi potenzialmente stragisti) o, in caso di resa, con la loro cattura e punizione esemplare. Semplice e pulito. Non risulta sia stato sparato un colpo che sia uno, ai due è stata lasciata la possibilità di dileguarsi senza alcuna conseguenza.

      La prossima volta che mi spalettano a un posto di blocco mentre passo in auto provo a non fermarmi. Spero che qualcuno tra voi sia provvisto di buon cuore quanto basta per portarmi dei fiori al cimitero. Vi aspetto. (ovviamente non ho intenzione di fare una cosa tanto stupida, ma sicuramente avete capito il punto)

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    4. Come ho sempre scritto che gli stupratori, presi in flagranza, devo essere castrati fisicamente, così ho sempre desiderato e desidero ancora che incendiari presi in flagranza devono essere gettati, dall'elicottero, in mezzo ad altri incendi.

      Pensa che una volta, sulla costa di fronte a casa, un idiota criminale dopo una merdosa estate siccitosa fornafricana (era otttobre 2011) si mise ad incendiare il campo, poi, causa vento (questo ha dato fuoco al campo con siccità e vento!!!) il fuoco gli scappo "di mano" e si estese al bosco contiguo.
      La piccola diarrea umana ci lasciò le penne e io, preso dal mio godimento sublime, lo scrissi apertamente su una sorta di quotidiano in linea locale.
      Apriti o cielo, reazioni isteriche, insulti, il figlio mi chiamò per insultarmi e gli lisciai il pelo, gliene dissi di tutti i colori anche a lui, ci fu addirittura un altro luogo di discussione che si spaccò sulla mia presa di posizione.
      Se oltre al criminale incendiario ci avessero lasciato le penne altre persone - questi sono potenziali stragisti - si sarebbero tutti stracciati le vesti. Il fatto che non successe nulla e che io sottolineai che, almeno per una volta, giustizia era stata fatta, suscitò le più iraconde reazioni scandalizzate per il politicamente corretto violato.
      Guarda, godo ancora.

      Leggi qui e il commento.

      Si torna sempre al diritto storto per cui i reati ambientali che sono oggettivamente molto più gravi (anche dal punto di vista antropocentrico) di quelli contro la persona vengono considerati come reati minori.
      Però è una specie che si appella come "sapiente", intelligente.
      Manineicapelli.

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    5. MrCoso e UomoCoso, siete cosi eccessivi che suonate ridicoli e ve lo dice uno che non ha mezze misure.

      Dai, la pena di morte per uno che da fuoco alle piante.

      Il "potenziale stragista" è anche chiunque conduca un veicolo, prego andare a verificare le statistiche su quante persone muoiono per la strada rispetto a quante muoiono per incendi dolosi. Allora mettiamo la pena di morte anche per le infrazioni al codice della strada, dato che sono "potenziali stragi".

      Secondo me i "reati ambientali" seri non sono quelli compiuti dai piromani, ai quali io invece imporrei i lavori forzati, possibilmente per piantumare le aree disboscate, sono invece quelli compiuti nell'ambito della Amministrazione Pubblica che non è capace ne di tutelare ne di gestire il territorio. Non è capace sia perché le persone preposte sono inadeguate e occupano un posto perché bisogna dargli uno stipendio, sia perché le persone preposte sono manigolde e quindi invece di tutelare la collettività tutelano gli interessi dei loro "amichetti". A questo aggiungiamo il solito discorso sulla ideologie obsolete, vecchie di secoli, con le quali si interpreta la realtà, il quadro è completo.

      Nota: è praticamente impossibile colpire qualcuno da un elicottero in movimento, questa è la ragione per cui gli elicotteri usano o armi guidate oppure armi che "saturano" una certa area, non certo armi di precisione. Per non parlare del fatto che gli agenti imbarcati al massimo avevano le pistole, con le quali è difficile colpire qualcosa se non è immobile e a qualche metro di distanza.

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    6. Sulla castrazione fisica c'è una posizione molto razionale.
      Gli stupratori sono.... per sempre. Scontata la pena, escono dal carcere e riprendono a stuprare.
      Neppure la castrazione chimica è efficace per la prevenzione del danno: nei paesi nei quali vige si è visto che quando la si sospende, gli stupratori ritornano a stuprare. Per questo è necessario un intervento che eviti che altre donne subiscano violenza e garantiscano una libertà dalle proprie compulsioni anche ai violentatori: togliere loro il problema.

      Per gli incendiari... bisognerebbe capire se la pena del contrappasso sarebbe o meno efficace.
      Condannare gli incendiari ai lavori forzati non è meno utopistico / eccessivo / irrealistico.
      Condanni ai lavori forzati, piantumano due settimane, poi spariscono od ottengono un condono di pena. Tanto son reati ambientali...

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    7. Non è un film, in Italia NESSUNO può sparire se non con la complicità delle istituzioni. La qual cosa dovrebbe suggerire i corollari dei famosi "latitanti" di mafia che si nascondono per anni nel loro paese.

      Se uno condannato ai lavori forzati non si presenta, oltre l'ovvia misura di andarlo a cercare a casa, c'è la possibilità accessoria di obbligarlo a risiedere in una struttura dedicata, tipo una caserma, con un piantone che verifica chi entra e chi esce. Chi non si adegua, si vede semplicemente prolungare la durata della sanzione.

      La pene corporali sono illogiche perché sono irreversibili.

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    8. Non c'è nulla di illogico nella irreversibilità quando questa funga da deterrente.
      Per questo io sono passata da essere contrario ad essere favorevole alla pena di morte. Ci sono dei casi di esseri umani che sono irrecuperabili, sono oggettivamente un problema senza soluzione.
      Si torna all'ecologia della pena, capitale inclusa.

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    9. Si, peccato che lo stesso imputato possa essere condannato da un tribunale e assolto da un altro tribunale, come nel caso dei due tizi di Perugia. La mia contrarietà rispetto alle pene corporali dipende dal fatto che non mi fido della "giustizia". Preferirei allora confinare i casi limite su un'isola remota, tipo Sant'Elena.

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    10. Se osservi ho enfatizzato (anche in grassetto) la flagranza di reato.
      Deve esserci certezza della colpevolezza.

      Per quello scrivevo che i clandestini rimpatriati dovrebbero avere il DNA schedato, perché in caso di rientro illegale questo potrebbe essere verificato con certezza e quindi sostenere la giustezza della pena massima - quella capitale.
      Scommetti che i flussi di invasione si ridurrebbbero in tempi brevi, qualche mese - del 99.8%?

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    11. Anche questo non funziona perché avresti due trattamenti diversi per uno stesso crimine solo in base alla flagranza di reato. Cioè due criminali ugualmente pericolosi otterrebbero due condanne diverse.

      Per rimpatriare i clandestini, cioè tutti gli immigrati tranne quelli che si qualificano per lo status di rifugiato, dovresti prima espellere qualche milione di Italiani che li vogliono accogliere in casa tua.

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    12. Il trattamento diverso per uno stesso reato è giù nell'ordine delle cose.
      Uno stesso reato, omicidio, ad esempio, può essere colposo, doloso, preterintenzionale a cui corrispondono pene diverse.

      Puoi anche osservare che, un reato molto pericoloso è punito in completezza almeno nei casi di flagranza (ed ogni altro in cui ci siano prove oggettive a carico del colpevole).
      Anche qui, puoi adottare un approccio etico - cosa fare per ridurre l'incidenza del reato e/o per prevenirne la reiterazione - oppure un approccio morale "pena giusta, riabilitazione, compassione, etc.".

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    13. UomoCoso, dai, non sono lo stesso reato, sono reati diversi.

      L'omicidio colposo per esempio è il caso un cui un manovratore di una gru si distrae e fa cadere un carico sulla testa di un passante.

      Ovvio che ottenga una condanna diversa rispetto a uno che uccide intenzionalmente un vicino di casa durante una lite

      Ovvio che anche questo ottenga una condanna diversa rispetto ad uno che pianifica ed esegue una esecuzione mafiosa.

      Invece nel caso nostro, lo stesso reato, per esempio un terrorista che prende e ammazza trenta persone sulla spiaggia, otterrebbe la pena di morte se sorpreso col fucile in mano, un altro che compisse lo stesso crimine invece otterrebbe il carcere perché arrestato durante la fuga. Capisci che non ha senso.

      Torno a dire, nei casi estremi io al massimo immaginerei la segregazione su un'isola.

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    14. Lo reato è esattamente lo stesso, l'uccisione di una persona.
      Avvenuta in modi e/o con intenzioni diverse.
      La segregazione su un isola, l'ergastolo, etc. sono, oggi, finzioni.
      Se non erro già ora il diritto considera la flagranza di reato, forse solo per l'aspetto procedurale e detentivo.
      Lorenzo, sono convenzioni di diritto che si possono cambiare a seconda degli scopi che si vogliono ottenere.

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    15. Non capisco la tua obiezione.

      Se tu arrivi in un pronto soccorso e il medico ti somministra un medicinale a cui sei allergico e quindi muori secondo te è lo stesso reato che compie uno che ti uccide per rubarti il portafogli?

      Senza entrare nei tecnicismi, dovresti capirlo da solo che sono cose completamente diverse anche se alla fine in entrambi i casi tu muori come conseguenza delle azioni di un altro.

      Rispetto allo scopo, se si tratta di togliere di torno un individuo pericoloso, considerato che non mi fido del tribunale, non vedo alternativa rispetto ad una segregazione che può essere annullata quando il giudizio dovesse cambiare.

      Per me è solo una questione di logica. Pena assoluta ha come pre-requisito la giustizia assoluta. Siccome non abbiamo la seconda, non ha senso la prima. Si tratta semplicemente del fatto che ogni X condanne ce ne sono Y ingiuste e comminando una condanna ingiusta lo Stato commette un crimine uguale o peggiore di quello che vuole reprimere. Si esce da questa empasse solo con una riduzione del danno, cioè scegliendo almeno una condanna reversibile.

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    16. Guarda, si potrebbe anche provvedere a fornire a questi gentiluomini qualche carica onorifica tipo, che so, senatore a vita. In definitiva sono solo alberi, occupano spazio e sporcano senza produrre niente. Almeno ci si facesse del pellet...

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    17. Su una cosa hai ragione, sono solo alberi, un po' poco per decretare la morte di qualcuno.

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