sabato 18 luglio 2015

Anita! Marcello!

Anita!
Marcello!
(*)

Avevamo giocato un po' su quella scena nei nostri pensieri scambiati via SMS. Ieri pomeriggio ci siamo fatti una sorpresa, visto che sembrava che per suoi impegni non saremmo riusciti a vederci. E invece.
E così siamo ritornati, un paio di ore di fuga sole e caldo terribili, a quella fontana in cima ai colli riarsi dove sono gia' prima montagna. E ci siamo parlati, ci siamo accarezzati, c'era il fresco e il sole e l'acqua copiosa che scorreva. Nella canicola arida non c'è piacere più grande di una fonte che dispensa, prodiga, il suo tesoro blu.
Abbiamo accennato un abbraccio di tango entrambi con l'acqua fin quasi al bacino. E l'abbraccio è stato tenero. Sempre più tenero, sceso fino alle sue braccia sul mio collo, le mie a cingere il suo bacino, a strigerci a noi.
Aveva esordito con :- Uomo, ti devo dire che ho iniziato da poco a frequentare una persona.
Penso che non ci sia mai stata goccia scivolata via più velocemente sulla cera.
Non sono mica geloso! Battuta scontata, vecchia e ritrita ma abbiamo riso.

E così con la fantastica energia dell'acqua che sembrava gelida e poi è diventata solo fresca, eravamo là, ad abbracciarci. Passavano qualche auto per andare al paesini vicino, ci guardavano e sorridevano. Non che sia amore ma essi non lo sapevano. Vedevano una donna ed un uomo e la fresca energia di quel loro incontro, abbracciati così, matti e belli quei due. E poi... in una fontana! Ridevamo e un po' ci schernivamo, protagonisti inconsapevoli, per caso. Gli abbracci erano sempre più teneri, fino a carezze e labbra che sfioravano, mani che andavano, leggere e delicate e così fortemente sovversive, a stuzzicare anime e corpi. Fino a diventare baci. Così finemente erotico e fine, quasi come il tango, non puoi lasciarti andare e questo accumula polveriere intere dentro.

Non posso non osservare che il fatto che _polfi siano meno libera del previsto mi lascia respiro e libertà. E' come se fosse un pro, non un contro.
Ho ripreso a giocare con la seduzione, è tutto così leggero e profumato, gaio, senza l'ingombro dei sentimenti ingombranti. Leggo i messaggi scoppiettanti, felici, di _sketti e _polfi che testimoniano che apprezzano la seduzione e ne sono intrigate. Va bene. Siamo solo all'inizio.

(*)
A differenza di Mastroianni, nella pellicola di Fellini, la Ekberg non mantiene il proprio nome nel ruolo ma ha quello di Sylvia.

10 commenti:

  1. Anvedi UnUomo!
    Ebbravo! Continua sul genere che vai bene! :)

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    1. Si stanno aprendo scenari "paralleli", "multipli" che non ho mai vissuto e che mi incuriosiscono molto.
      :)

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    2. E' il tuo campo...quindi vaiiiii!!!

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  2. Risposte
    1. Mi viene in mente il fil Ovosodo, quando chiamano il protagonista dal direttore.
      "secondo me lo licenzia" "secondo me lo promuovono" "secondo me trombano"

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  3. Vedremo. Spero di sì. Anzi, se dovessi trombarle tutte e due non sarebbe affatto male. Se poi dovessi andare in là colla fantasia e desideri, aahh, il massimo sarebbe che avvenisse in contemporanea. :o)

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  4. Il film vale il biglietto solo se te la trombi. Sennò è tempo perso. Ricordatelo.

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  5. Forse UomoCoso si diverte di più ballando, anche stando fermo, che trombando. Sono indeciso sul dargli ragione.

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  6. x Francesco:
    x Lorenzo:
    Allora, il ballare è correlato al trombare ma non è affatto fine solo a quello.
    La questione è che io non ho voglia che il trombare diventi un benefit di un legame, di una relazione pesante, impegnativa, soffocante, con una dimensione esclusiva o con questioni che sono al di là del rapporto erotico (convivenza, prole, etc.).
    Quindi, o si trova qualcosa di leggero, avventuroso e tromboso che poi può diventare anche più importante e grande, non dico mica di no, oppure a me_mi va bene così.

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