lunedì 27 luglio 2015

Non capisco

A quell'are di servizio poco prima di Salerno, dopo aver visto un tot di focolai di incendi appiccati, tre o quattro nell'area di Sarno (poi succedono "alcune cose") - la forestalessadellostato del 1515 era già a conoscenza di quelli e di molti altri focolai (visti da lì in giù) - arrotondano a 18.50 i 18.48 euro di GPL.
Già sapeva che avrei pagato col bancomat.
Non capisco. Questa cosa mi riporta ai motivi della nostra rovina come l'aberrante inflazione da... "arrotondamenti" speculativi.
Proprio non capisco.
Rispondo piccato :- Sono 18.48 e non 18.50! e per tale importo pago. Egli sorride.
Siamo in questo bellobrutto angolo di cosentino tirrenico.
E non capisco queste incredibili contraddizioni tra stupefacente bellezza della natura e dell'antico e la raccapricciante bruttezza del tumore modernista (ad esempio il turismificio romagnolo sia pur ordinato è un ordine di grandezza se non due peggio) , tra frutti e ortaggi del paradisointerra e la distruzione dei campi, tra umanità cuore e generosità e atteggiamenti squinternati o a bassa, media o alta tensione criminale, di mala vita e mal vivere, tra fatalismo e qui e ora.
Osservo con interesse filosofico rinnovato.
E' come se fossero bambini. I fanciulli a cui Cristo che non si è affatto fermato solo a Eboli, chiede di tornare.
Bambini giocosi, discoli, capricciosi, strillano che non vogliono mangiare i pomidoro, vogliono le pringles, poi si girano e ti sorridono, ti fanno una carezza. Poi uno sgambetto. Poi strappani un fiore e te lo portano o te lo poetano.
Le bufale ruminavano placidamente all'ombra in quel bosco di querce, indifferenti ai rifiuti lasciati lì dagli autocafoni e indifferenti alla bellezza, fin sù a Contursi che si vedeva in là.
Chaos, Thanatos e Afrodite, Kali e Ganesh, bufale e bottiglie di plastica, persino un biglietto da visita plasticato, Lucy, brillantini e stellne.
Non capisco.
E penso sia giusto così.

8 commenti:

  1. oh beh, quando arriverai in Calabria sarà anche peggio.

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    1. Ho scritto incompletamente.
      Ciò che descivo si riferisce anche alla Calabria, il Tirreno cosentino ai piedi del Pollino da cui scrivo.

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  2. La cosiddetta "natura" è indifferente. C'era prima e ci sarà dopo. Quello che vedi è il risultato delle cose che i padri insegnano ai figli, gli ideali di un Popolo.

    L'altro giorno il mio amico Giuseppe mi ha mostrato delle fotografie della festa del santo patrono al suo paese natale. Il mio commento è stato "sembra il Messico". Poi mi ha mostrato una foto di un suo compaesano, in una stanza a torso nudo con in braccio un quadro raffigurante la Madonna e io gli ho scritto "e questo sembra un collega di El Chapo".

    Giuseppe mi ha detto "quando ero li non di facevo caso, adesso mi sembra evidente, hai ragione".

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    1. L'essere vacanti della vacanza ti porta in nuovi.mondi.
      Lasci il noto per avventurarti nel meno noto o nell'ignoto.
      Molto importante e proficuo!
      Il Chapa o la Mongolia o i templi del Kerala ci incuriosiscono o scuotono più di.viale Monza o le rive dell'Adda.
      Il diverso per misurare il sé e la bontà del proprio radicamento.

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    2. A me non incuriosisce per niente la Salmonella, comunque fai te.

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    3. Il rapportarsi con quanto alieno, distante, aborrito o anche solo remoto - argomento della pagina odierna - può essere un esercizio spirituale. Se vuoi, su un piano più concreto, di radicamento.

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  3. Prendi i bimbi che poetano e molla il resto. Per una volta, almeno.

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    1. Amcora una volta di fronte all' "o tutto o niente", Franco.

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