giovedì 30 luglio 2015

Non capisco - 2

(Non capisco)

Questa vita è strutturalmente sana. Luce, sole, un'estate comunque temperata e ventilata, nonostante i calori merdafricani., inverni più miti.
L'alimentazione sana e ricca di varietà, prodotti con sapori del solleone, sodi e squisiti.
Ieri sera in trasferta a Diamante osservavo l'età media decisamente bassa. In spiaggia ho visto relativamente numerose giovani madri con tre o quattro figli.
Osservavo molte giovani donne piacevoli o belle. L'estate del sole sulla pelle, negli occhi, seni sodi e sorrisi di avorio bianchissimo su volti abbronzati.
Sarebbe un paradiso.
Notavo molte persone, anche giovani, forse più femmine che maschi, in sovrappeso anche grave. Corpi flacidi e molli e grasso che toglie vigore, energia, carica di peso giovani vite che dovrebbero sprizzare e fare salti e lanciarsi.
Forse un compensare col cibo dispiaceri, malinconie, _lla, cara amica di Lamezia, mi ricordava che la maschera del sorriso cela inquietudini e la cupezza della tragedia, siamo ancora anticamente greci, diceva.
Sarebbe un paradiso.
Passiamo, ogni giorno, un po' di minuti a raccogliere rifiuti, spiaggia, vie, in acqua, tra gli scogli, ovunque. Una madre ha lasciato in spiaggia il pannolino colla merda del figlio. Questo, povero, è già segnato.
Sarebbe un paradiso se questo inferno di plastica di ogni sorte non fosse così diffuso e ormai stratificato. Qui la percentuale di gente con testa inferiore alla plastica che maneggia è ancora più alta.
_uda mi indica colline dove trent'anni fa c'erano boschi di querce e ora, dopo lustri di incendi ogni estate, prati con qualche arbusto qui e là, sembra che solo il merdoso ailanto riesca ad espandersi. Anni di incendi appiccati per colpa o dolo.
Sarebbe un paradiso.
Nel funesto boom del tumore speculativo edilizio tra l'introduzione dell'euro e il 2009, Calabria, Liguria ed Emilia Romagna furono le tre peggiori, in cima alla classifica, per consumo/distruzione del territorio.
Non capisco la crosta cementizio catramitica in crescita da lustri che si stende su tutta la costa, il tumore di orripilante e raccapricciante edilizia dozzinale litoranea.
Come possono aver violato così questa terra di bellezza sconvolgente, fertile, ricca di acqua fresca dolce chiara? Vedo bellezza di genti mischiate da mille invasioni in giovani donne, volti tratti greci, normanni, albanesi, saraceni.
In esercizi e botteghe osservo generosità insolite e cordialità e sorrisi che ho perso da lustri nei nostri nonrapporti atomoindividualizzati di commerci in grande.
L'efficienza ci ha fottuti perché come abbiamo deturpato la terra che ora è costipazione padana qui non ci sono (ancora) riusciti, anche la devastazione ha un ché di sgarrupato, di casuale, caotico, non ancora industriale. Devastazioni più inefficienti.
In tardo pomeriggio saliremo in montagna.
Là c'è un residuo di Calabria più selvatica, più schiva.
Dall'alto vedremo tutto, saluto al sole che tramonterà nel Tirreno.
Sarebbe  un paradiso.
Non capisco.

43 commenti:

  1. C'è da dire che non pochi di coloro che contribuiscono allo sfacelo padano hanno origini meridionali. Tolti i forestieri d'ogni provenienza, la pianura padana sarebbe assai meno "costipata" e, conseguentemente, devastata. Certo, rimarrebbe la questione "industrializzazione" e le sue conseguenze ambientali, ma come ben sai non c'è consumo senza acquirenti, e senza consumo c'è anche molto meno produzione (quindi meno industria). Occorrerebbe poi mettere in conto la questione idrica, che non è cosa da poco ed è direttamente e pesantemente toccata dal fattore numerico. Mi fermo, ma ci sarebbe altro.

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    1. Le zone "economicamente ricche" attirano mmigraxione.
      Certamente.
      Anche il metabolismo economico esibisce caratteristiche e dinamica di un tumore: come la demografia un fenomeno che alimenta se stesso.
      Se si osserva cosa sta succedendo a Calais e Regno Unito in questi.mesi è evidente.
      Direi che tutto ciò è MOLTO preoccupante.

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  2. io sono fortunato vivo in una città ancora a misura umana e la sera, dopo aver passato una piacevole giornata al sole dell'Adriatico è piacevole passeggiare in città col fresco e sostare sulle panchine alla Villa comunale di Chiati

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    1. La mia impressione è che la Calabriia, proprio per il fatto di essere ancora relativamente scarsamente popolata, abbia ancora dei margini.
      Rispetto alla follia del tumore antropico di altre costipazioni, si pensi alla degenerazione NA-CE, a quella del turismificio romagnolo, alla conurbazione FI-PO-PT(-LU), al mostro antropico capitolino, etc., qui sono ancora a misura d'uomo.
      La mia impressione é che la scala, i numeri, siano decisamente peggio degli usi, per quanto barbari.
      L'Abruzzo è una regione che ha ancora zone vive (biologicamente) in quanto scarsamente abitate, meravigliose.

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  3. allora vai, se non sei già andato, a Scalea. Diamante sembra Stintino a confronto.

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    1. _uda mi dice che il posto (veramente) bello é Maratea e la sua costa alta.
      Diamante ha un centro storico gradevole contornato da una...
      Preferisco non usare metafore scatologiche.

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    2. Ecco, hai presente l'acropoli ateniese e Atene?!

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    3. per quello che ricordo, Diamante è il posto più bello. all'interno vai ad Aieta. a te che piace la montagna non piò non piacere.

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  4. Per chi ha occhi per osservare, vedere l'avanzata del tumore "cementizio-catramitico" come la chiami te, è raccapricciante. Sembra inesorabile, mosso com'è da forze oscure e prepotenti, fra le quali emerge sopra tutti il dio denaro.
    Nelle campagne dove vivo, il cemento si è mangiato in pochissimo tempo distese di fertile terreno per far spazio a stazioni di servizio, parcheggi per camper, supermercati, nuove strade per collegarle ad altre strade e così via. Temo che la follia collettiva si fermerà solo quando questo "Leviatano" avrà mangiato ogni cm2 di terreno... e noi insieme.

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    1. In Effetto Cassandra, Ugo Bardi e la sua squadra, anche di recente, hanno affrontato la questione del "principio.di potenza": ogni specie - umana compresa - tende ad utilizzare tutta la biocapacità a sua disposizione. Poi succedono cose "non molto gradevoli".
      Come osservato più volte da alcuni lettori, la natura, la biologia, non ha alcun concetto di gradevole/terribile, giusto/ingiusto, di "diritti" e altre astrazioni e (strampalati) concetti della.morale (storta) umana.Ci sono zone d'Italia nelle quali l'orografia ovvero l'assenza di orografia ovvero rilievi ha fortemente peggiorato il tumore artificial(izzant)e antropico.
      In qualche modo le montagne aembrano essere una barriera per il leviatano.

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  5. Quando abbiamo finito il viaggio neoromantico, alla ricerca della colonna col capitello in mezzo al prato dove pascolano le pecore e sonnecchia il pastorello scalzo, magari ci potremmo interessare di cose più volgari e prosaiche come questa:
    Colpa della Merkel delle banche e del neoliberismo

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    1. Certo, perchè tra gli innumerevoli problemi esistenti, quello della moneta è piuttosto grosso, e diverrà sempre più insostenibile.

      Il punto è sempre lo stesso: o hai il livello di efficienza produttiva della Germania, oppure non ti puoi permettere la moneta della Germania.

      E' tutta l'Europa a non riuscire a tenere il passo: è in crisi pure la Finlandia. Non si salverà nessuno e, con il passare del tempo, la forbice sarà destinata ad ampliarsi. Sono destinati a cadere in ordine: Grecia, Portogallo, Spagna, Italia, Francia, e tutti gli altri.

      Accantonato questo discorso, finora la ricetta è stata quella di pensare che la moneta è solo un dettaglio per cui si procede a tagliare sprechi, aumentare efficienza, privatizzare, e balle varie.
      Si continuerà così e tu vedrai che i problemi non si risolveranno.

      Io rispetto le opinioni di tutti e può darsi che dica cazzate. Il tempo giudicherà, e poi vedremo.

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    2. Tra l'altro, se non ci fosse una razionalità economica, allora non si capisce perché il Madagascar non adotti il franco svizzero come moneta nazionale. Tanto la moneta è solo un dettaglio, no?

      Sul perchè siano state prese decisioni economiche non-razionali e sul perché si vada avanti così è inutile che io mi ripeta.

      E' di ieri la notizia del taglio di 2 miliardi e mezzo sulla sanità pubblica (capisco se tagliassero gli sprechi per investire in nuove macchine diagnostiche, tanto per dire. Ma si taglia per rifinanziare le banche, robe da pazzi).

      Non potendo svalutare la moneta (artificialmente alta per tutta Europa e artificialmente bassa per la Germania), si devono svalutare stipendi e ricchezza nazionale.


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    3. La moneta deve essere più locale possibile.
      Questo, però, è incompatibile con globalizzazione/crescitismo/capitalismo in grande e i loro corollari quali dirittismo, servizismo e consumismo.
      Minsky e Frenkel ovvero voglio subito tutti i "diritti della triade differendo a dopo la "responsabilità" / lato oscuro.
      E' un problema etologico e filosofico molto prima che economico.
      La metafora "torre di Babele" è decisamente più antica di quella dell'euro.

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    4. Lorenzo, ieri sera leggevo quell'articolo e pensavo che ... siamo proprio fottuti.
      Vorrei scrivere "non ho mai letto tante cazzate e idiozie di fondamentalismo crescitista messe insieme" ma... la realtà è che quelle litanie da invasati, quella demenza apologetica del tumore, sono la quasi totalità del farneticante flusso (pseudo) informativo che dilava, inquina, programma le menti della massa.

      Non vorrei spendere molte parole sul tuo sarcasmo "filomodernista". Tu vai in montagna (media) a goderti pascoli, alpeggi, campanacci e profumi di peccio, o a cercare refrigerio sotto alcuni alberi (veri, non quel abominevole "robo per idioti" di plastica o alluminio o ... che c'è in mezzo al Merdexpo, il "coso della morte") non alla raffineria di Mantova o su uno degli svincoli delle tangenziali milanesi.
      Mah, ti fai prendere, non di rado, dalla vis polemica.

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    5. C'è da dire che parte della ricchezza del Sud (che c'è, l'ho vista e toccata con mano) è invisibile a qualsiasi sondaggio perché "non registrata". Per fare un parallelo: se uno dovesse valutare l'entità della mia dieta estiva analizzando i dati registrati sulla "tessera fedeltà" del supermercato xyz potrebbe pensare che sto morendo di fame; in effetti mangio come un bufalo, ma mangio roba che ufficialmente "non esiste" perché passa direttamente dalla terra al mio stomaco, senza essere registrata in alcun luogo.
      Analogamente, certe aree del Sud appaiono "povere" perché gran parte delle attività in loco non sono registrate -- il meccanico apparentemente non lavora, il dentista pure, il contadino anche, le case non esistono, le compagnie assicurative sono ornamentali, domestiche e badanti sono amiche che scambiano favori, l'operaio è part-time anche se sta in fabbrica dieci ore al giorno, e così via.
      Intendiamoci, al punto in cui siamo fanno bene, si chiama autodifesa. Dovremmo attrezzarci anche dalle nostre parti (in effetti, molti stanno iniziando a capirlo anche ai piani bassi, solo che è più difficile perché qui i controlli ci sono e sono pure virulenti, e la gente è più chiacchierona di quello che dovrebbero suggerire le circostanze).

      P.S. Ho osservato un fenomeno simile in Valle D'Aosta e, in misura minore, in aree circoscritte della Liguria che non sono propriamente meridione. Evidentemente quando si parla di capacità d'autodifesa tipo quelle che ho descritto l'omogeneità e la coesione culturali hanno il loro peso più della collocazione geografica.

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    6. UomoCoso, c'è una differenza. Io vado in montagna ma non sogno futuri utopistici e passati che non sono mai esistiti. Come ti ho detto tante volte, qui non si tratta di fare a chi le spara più grosse, si tratta di trovare il migliore compromesso e sopravvivere, oppure andare avanti con l'arte di arrangiarsi da una parte e con le ideologie dall'altra e morire. Dove per morire si intende un altro medioevo.

      NotteCoso, l'hai fatta ancora fuori dal vaso.
      La famosa "questione meridionale" è li da vedere da un secolo e mezzo. Consideriamo solo la storia repubblicana, settant'anni di nulla. Settant'anni di governi inetti e cialtroni fondati sul "consociativismo", sulla "lottizzazione" e su ideologie ammannite ad un popolo di Arlecchini e di Pulcinella.

      Le rogne dell'Italia repubblicana non sono di oggi e nemmeno di ieri. Sono li da sempre E NESSUNO HA MAI FATTO UN CAZZO se non aggravarle. Adesso mi vieni a dire che il mondo è cambiato, non c'è più la Cortina, non ci sono più blocchi e frontiere, la posizione economica e politica dell'Italia è diventata ancora più periferica di quanto non fosse. Nonostante le scemenze di cui si riempono la bocca i demagoghi, essere al centro del Mediterraneo non conta una fava, anzi,, è come essere al centro di una latrina.

      Quindi si, parliamo di aria fritta, di "moneta", di "finanza", di "banche", eccetera. Il trucchetto palese, che tutto sommato rappresenta abbastanza sia NotteCoso che questo blog, è che tutti questi discorsi sono comodi perché non richiedono nessuna azione. Non solo da parte mia o di un'altra formica, non serve nessuna azione da parte di nessuno.

      Infatti da una parte diciamo che non solo abbiamo smantellato le produzioni italiane dove c'erano, diciamo che va bene cosi, va bene che al Sud come in Grecia ci sia il DESERTO, tanto per vivere basta rigirare qualche artificio contabile, secondo il principio "economico" che si può creare materia dal nulla.

      MrCoso, anche il tuo è un artificio retorico. E' vero che la situazione al Sud in concreto è meno drammatica della "versione ufficiale", stante il fatto che lo Stato non ha fisicamente il controllo del territorio e quindi molte cose sono "occulte". Ma quanta gente può campare nel 2015 con gli ulivi, i conigli e le galline? Siamo sempre alla situazione Grecia, dove una intera Nazione vive di importazioni e non ha niente da dare in cambio. Una economia di sussistenza è insostenibile, perché quando hai vent'anni non hai nessun problema ma quando invecchi ti servono tante cose che non si trovano in natura e che hanno un costo.

      Stringi stringi, se tuo nonno ha bisogno di una TAC qualcuno deve metterci i soldi per costruire l'ospedale, installare e testare tutti gli impianti, assumere e pagare il personale e pagare la gestione. Quante olive, quanti conigli e galline pensi di potere allevare nell'orto per scambiarli con la TAC?

      Lo ripeto, sono 70 anni che facciamo finta che questo meccanismo elementare non esista perché [metti qui un concetto di aria fritta qualsiasi]. Le TAC che abbiamo fatto in questi 70 anni le abbiamo pagate con quei duemila miliardi di euro di debito che abbiamo sul groppone, che tanto non esiste e che comunque serve a fare crescere il PIL.

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    7. Rigiro la frittata: si potrebbe anche riassumere dicendo che il famoso "boom economico" che ha trasformato l'Italia da una terra di contadini poveri e analfabeti in una potenza industriale in realtà è stato un bluff, una truffa, una sceneggiata. Il motivo è che non sono MAI state gettate le fondamenta.

      Ora, il guaio è, come per tante altre cose, che nessuno sa come dire agli Italiani che la situazione non è di "crisi" di una potenza industriale, da cui si può uscire applicando qualche correttivo, è invece la situazione tipo quando cade lo scenario fasullo di un set cinematografico e dietro c'è il deserto.

      Prego notare anche il non-tanto-sottile meccanismo psicologico per cui da una parte si cerca disperatamente il capro espiatorio e/o il nemico esterno a cui attribuire le nostre sfighe, esattamente come fanno in tutte le altre fogne del mondo, dove ci sono le "primavere", dall'altra si immagina una "comunità degli oppressi", che ovviamente non sono nella merda per colpa loro ma sono invece pieni di "cultura", di "orgoglio" e di tante cose belle e buone. Che culo sentirsi affratellati con la Grecia, il Portogallo, i "mediterranei". Noi siamo buoni e per quello non abbiamo fatto il culo ai "germanici" tramite le banche e la finanza. Non perché non siamo capaci nemmeno di allacciarci le scarpe.

      Comunque, in concreto, il Sud è un peso che ci tira a fondo, non una risorsa. O troviamo il modo di rallentare, fermare e invertire l'affondamento oppure inutile stare qui a perdere tempo in chiacchiere, dobbiamo rimettere in scena la diaspora, emigrare.

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    8. Le TAC et similia le pagano i trasferimenti unidirezionali di soldini da Nord a Sud, per altro simmetrici ai trasferimenti unidirezionali di pressione antropica dal Sud al Nord. Ah, non dimentichiamo che trasferimenti unidirezionali di pressione antropica tutt'altro che irrilevanti hanno anche seguito la direttrice da Est a Ovest. E non parlo di stranieri (quelli sono l'ultimo capitolo, quello nel quale la tragedia giunge alla sua conclusione).

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    9. Secondo me non ci capiamo. Se in Italia ci sono risorse per X e spendiamo per Y dove X>Y, significa che l'unico modo per sostenere un tenore di vita da ricchi l'unica possibilità è indebitarsi.

      L'indebitamento però non può andare avanti all'infinito e il risultato è la Grecia, cioè un meccanismo che non risolve nulla diviso tra tirare la cinghia, tornano mano a mano indietro a modi di vivere dei padri, dei nonni e dei bisnonni e il tentativo di spostare il problema a monte, cioè trovare altre fonti di finanziamento del debito, leggi accollare il costo della vita a qualcun altro o secondo il mantra cretinista, ridistribuire la ricchezza.

      Semplifichiamo ulteriormente: qui si tratta della famosa "economia reale", cioè l'economia delle cose tangibili e non l'economia delle teorie e dei magheggi finanziari.

      Quando sento il famoso discorso della "politica" che deve riprendere il primato sopra i "tecnocrati", mi viene da ridere, come se questi "tecnocrati" fossero gente con un mano una chiave inglese o una matita e un righello. I "tecnocrati" di cui parliamo sono gente che non sa FARE niente e che con l'economia delle cose non ha nulla a che fare.

      La stessa definizione di "politica" non ha più senso, in origine era la amministrazione della città, che inevitabilmente è il dare e avere, le cose concrete, l'acqua nel rubinetto, la pattumiera che viene portata via, l'autobus alla fermata. Invece oggi significa qualcosa di "sacro", cioè l'idea che il "fare", anzi, lo esistere, deve essere subordinato a dei fantomatici "principi" di livello superiore.

      Quindi stiamo dicendo che il clero delle chiese ideologiche deve ri-prendere il sopravvento sugli azzeccagarbugli della finanza, come se questo risolvesse qualcosa.

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    10. Uff, X<Y, cioè spendiamo più di quanto possiamo spendere. Putroppo non ci vedo.

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    11. E' questo il punto. Partendo dalla tua ipotesi, io dovrei vedere che lo Stato spende più di quanto incassa, in termini di "economia reale".

      Ma torniamo a un discorso già fatto, quello del famoso saldo primario.

      A questo punto, visto che io di default non credo a nessuno, vado a controllare come, dove e quando si è originato il debito e, anche qui trovo che si è originato a inizio anni '80 per problemi finanziari e non per comprare servizi e far vivere gli italiani sopra la loro capacità produttiva complessiva.

      Non voglio riaprire flambate perché sono stanco e il caldo mi ammazza. Comunque, ripeto: può darsi che io mi sbagli (anche se in questo caso risulterebbero errate tutte le varie banche dati di statistica nazionale e internazionale). Il tempo giudicherà e a me, fondamentalmente, interessa capire e non convincere nessuno.

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    12. Curioso che ti interessi capire ma scrivi dimostrando di non avere capito.

      Primo, non so a cosa ti serve sapere come, dove e perché si è originata l'incudine che ti sta candendo in testa dal ventesimo piano, a naso direi che sarebbe meglio spostarsi di lato. Perché l'evento che ha originato l'incudine sta nel passato mentre l'evento della incudine che ti schiaccia sta nel futuro immediato e delle due cose, solo la seconda richiede azione. Ma appunto, il tuo scopo è la inazione, cioè non fare un cazzo.

      Secondo, se vuoi fare la STORIA del Debito devi fare la storia dell'Italia e per fare la storia dell'Italia non bastano "tutte le banche dati di statistica", con le quali tra parentesi mi faccio il bidet per questo tipo di ragione:
      Sono analfabeti eppure prendono la lode

      Terzo, la "economia reale" non è quella delle "banche dati", è quella di chi spacca la legna e la scambia con un pezzo di stoffa. Cioè l'atto di spaccare la legna, l'atto di portare la legna, l'atto di vendere la legna e lo stesso per la stoffa. Davanti al fatto che bisogna FARE abbastanza per garantire il benessere a cinquanta milioni e passa di Italiani, tutte le chiacchiere del mondo non servono a nulla. Meno FACCIAMO e più la situazione si aggrava, perché nello stesso momento continuiamo a consumare anzi consumiamo sempre di più. E' come la storia del blackout dovuto al condizionamento. Per pagare i condizionatori e tutta la infrastruttura che li rende possibili dobbiamo avere qualcosa da scambiare. Se in Italia non c'è il petrolio o i diamanti, ne consegue che scambiamo le cose con dei pezzi di carta e/o delle chiacchiere.


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    13. Poi se vogliamo andare sui tecnicismi, la Spesa dagli anni '60 agli anni '90 è raddoppiata (al netto degli interessi).

      Nello stesso tempo quando la Banca d'Italia stampava carta straccia per sostenere il fabbisogno dei governi, il debito non aumentava ma aumentava vertiginosamente l'inflazione, tipo che negli anni '70 avevamo l'inflazione al 20-25%, prego controllare "tutte le banche dati".

      Infine, se è vero che reperire denaro "sul mercato" implica alti tassi di interesse, ci sono due ovvie domande:
      1. perché lo Stato si è fatto prestare i soldi (la risposta può essere solo che a. non voleva imporre le tasse oppure b. voleva spendere più soldi di quanto possibile incassare con le tasse)
      2. dove sono stati messi questi soldi. La risposta è ovvia, in assistenzialismo.

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    14. Troppo lungo e complesso per una risposta scritta da furbofono in una mattina che mi son svegliato prima delle sei per il merdoso caldo.
      Nelle pagine del lubro di Bagnai c'è un grafico molto chiaro sulle partite correnti e come si è "generata" riccjezza privata a suon di debito e deficit pubblici e come, a questo, sia seguito uno sbilancio pesamtissimo dovuto ad aberranti importazioni di robi posizionali dalla Teteschia.
      Quei robi che vedevo aggirarsi anche ieri tra rifiuti ovunque e terreni inceneriti.
      Ma tanto è colpa del pareggio di bilancio e di Schaeuble brutto cattivo.

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    15. Chrome mi ha mangiato due commenti.

      Dicevo, a me non serve Bagnai, io c'ero. C'ero quando ti davano il resto in caramelle oppure con dei dischi di plastica con dentro un francobollo. C'ero quando si andava all'estero con in tasca i marchi tedeschi perché nessuno voleva la liretta e poi quando tornavi valeva la metà. C'ero al tempo del "paniere" e della "scala mobile". C'ero quando lo Stato dava da lavorare a tre quarti degli Italiani, in modo diretto o indiretto e quindi la "politica" aveva potere di vita e di morte, soviet style.

      Venendo al Sud, Saviano pone la domanda retorica "cosa succederebbe se crollasse un viadotto al Nord". La sua risposta sarebbe che lo Stato ha figli e figliastri. Invece la mia risposta è che al Nord il crollo del viadotto sarebbe una rottura di coglioni e la gente si aspetta che il "politico ladro" faccia comunque funzionare le cose. Invece al Sud il crollo del viadotto, cosi come gli incendi, le discariche, qualsiasi "emergenza", sono altrettanti trogoli dove c'è da mangiare per tutti e la gente si aspetta che "chiunque sia", le cose comunque non funzionino. Quelli a cui la cosa non va bene sono emigrati ed emigrano.

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  6. Caro Man, una volta solo andato in campeggio con amici sulla Sila. Fantastico.

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    1. _uda ci ha portati, ieri, in montagna.
      In pochi km siamo "precipitati" nella Calabria che si sta inselvatichendo.
      Solo primi lembi del Pollino ma, strade che stanno (fortunatamente) disfacendosi e selve via via più lontane dagli attacchi incendiari della specie ecocida, erano segni di speranza: dove gli homo se ne vanno, la vita torna, morte, distruzione, regrediscono, se ne vanno.
      Fantastico sì!!

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    2. _uda, tagliente, al vetriolo coi suoi "conterranei" diceva "fantastico nonostante i calabresi".
      Intorno a un piccolo laghetto abbiamo raccattato, _uda, _zzz e io, tre sportoni di rifiuti.
      Io mi chiedo sempre che senso abbia deturpare un luogo in cui ci vai proprio perché ancora non deturpato, bello perché ancora "integro".
      Qui ci si affaccia sugli orridi della psiche della specie infernale, altro che specie fatta ad immagine e somiglianza di un qualche dio fatto ad immagine e somiglianza del Grande Distruttore Ecocida.
      Poi i religiosi mi diranno che sono "blasfemo".

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    3. Da qui in giù è tutta discesa:
      http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/07/30/news/ama-120109113/?ref=HREC1-19

      Te vai pure in giro a raccogliere le tre sporte. Qui dove abito il condominio riceve multe di continuo dal comune, a botte da 500 euro per volta, perché qualcuno mette del vetro nel sacco dell'indifferenziato e cose del genere. A Roma danno il premio produttività ad un dipendente che si presenta al lavoro almeno metà delle giornate previste.

      E' sempre la stessa solfa, no INVALSI e nel frattempo nelle scuole del Centro Sud piovono voti con lode e sono tutti dei fenomeni agli Esami di Stato, da cui poi accedono alle professioni, eccetera.

      Ma il problema è la Merkel.

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    4. A proposito di "strutture" (v. mio commento sotto).
      Il fatto., da molti trascurato, - cosa vuoi che sia, sono ben altre le cose importanti! - di come tratti ambienti e spazi comuni e' un indicatore straordinario di come sia il tuo rapportarti con il prossimo.
      Il problema che peggiora andando a sud e' propri il rapporto con la comunita' e l'ambiente in cui vivi come archetipo di problemi ecologici, esistenziali, culturali, economici, enormi.
      Il fatto che le strade in Campania e in Calabria siano discariche diffuse, il fatto che in Campania e in Calabria abbia visto decine di incendi appicati, etc. non sono affatto casuali coincidenze.
      Il fato che in quelle regioni non ci sia riuso, raccolta differenziata, etc. non e' affatto casuale.
      Sono tessere di un mosaico che dà un immagine di un organismo deblitato, con molteplici e gravi malattie concomitanti.
      Roma e' sporca perche' sono sporchi e incivili troppi romani.
      Io pagherei oro per capire le cause di questa incultura ostile tutto cio' che e' comune e pagherei platino per applicare un sistema di rimedi, terapie e chirurgie.

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    5. Allora mi devi del platino.

      Le cause della "cultura ostile" dipendono semplicemente da questo fatto:
      Nel centro-nord è esistita l'Italia comunale, quindi il fiorentino Mario Rossi si considera prima un Rossi, poi un cittadino della contrada Taldeitali, poi un cittadino di Firenze. Intorno a Firenze ci sono Stati nemici di Firenze.
      Nel centro-sud sono esistiti lo Stato della Chiesa e di volta in volta regni in cui una elite di provenienza estera dominava sugli abitanti locali in funzione di servi della gleba. Per cui il Mario Rossi da Roma in giù considera come Stato nemico tutto quello che si trova appena fuori dalla porta di casa sua. In due varianti, il servo della gleba vive di piccole furberie e di perenne rivolta al "potere" espressa sotto forma di vandalismo notturno. Il "ricco" vive di comportamenti ossequiosi e cortigiani nei confronti del potere e nello stesso tempo di consorterie palesi ed occulte coi suoi pari per regolare la suddivisione dei proventi. Il centro-sud è un po' un eterno Nottingham di Robin Hood, meno germanico e neoromantico.

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    6. _rio, il mio amico anarcomunista, citava spesso la civiltà dei comuni come spiegazione della civiltà e del civismo.
      Però ti devo dell'oro, non del platino.
      Hai scomposto il problema nelle sue cause storiche.
      Ma la terapia qual'è?!
      Autarchia su base provinciale?

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    7. La terapia non esiste, è una di quelle equazioni che non ha soluzione.

      Quando si verifica una "crisi" che mette in discussione il "quotidiano", le persone ricadono nella memoria ancestrale.

      Le persone che ricordano come i loro antenati avessero edificato una "nazione" con le loro braccia, con tanto di strade, gestione delle acque, servizi di ogni genere, saranno portati a pensare che, organizzandosi coi vicini e rimboccandosi le maniche, qualsiasi emergenza può essere affrontata.

      Le persone che ricordano come i propri antenati vivessero di espedienti per aggirare o evitare lavori forzati e vessazioni e che il "mondo" si componesse solo di "famiglia", "notabile" che fa da padre-padrone e da intermediario con la "corte" a cui appartiene tutto, cose e vite, saranno portate a pensare che ogni emergenza è probabilmente destinata a diventare parte della normalità e comunque le decisioni spettano al notabile o alla corte, che imporrà tasse e corvee, per cui l'unica azione concreta necessaria è fare l'abitudine alla emergenza e scansare in ogni modo le eventuali disposizioni dall'alto o fare resistenza passiva finché passa "a nuttata".

      Evidentemente si può vivere in entrambi i modi, il guaio è quando li metti insieme.

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    8. Mi spiego: il problema vero non è che in certe aree di Italia si viva come in Medio Oriente, il problema è aspettarsi che in Italia si viva ovunque nello stesso modo e che sia tutto come in Svizzera.

      In subordine, fare finta che il rimescolamento degli Italiani, cioè in poche parole la "meridionalizzazione" dell'Italia, non abbia implicato conseguenze sul "civismo medio" degli Italiani.

      Aneddoto: ieri ero ai giardinetti coi nipoti e c'era una signora con due bimbi i quali riempivano dei palloncini di acqua e li lanciavano contro gli alberi o altri bersagli qualsiasi. Niente di male se non che a nessuno è venuto in mente di raccogliere i resti di gomma dei palloncini scoppiati.

      Sai la ragione per cui io non ho detto nulla alla signora? Perché, poverina, era una persona per me repellente, sai quelle che a trent'anni pesano 140 kg e sbuffano quando camminano, sarei andato facilmente sopra le righe.

      Non c'è soluzione perché non c'è un interruttore da girare, dovresti cambiare ogni singola testa, riscrivergli la storia degli antenati che per generazioni sono stati in un certo modo.

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    9. > le persone ricadono nella memoria ancestrale

      Un cugino caro di _uda, uno di quei (quasi) eroi civili che cercano di impegnarsi, di resistere allo sfascio generale, sabato sera, ci diceva che la crisi dal 2009 è stata devastante per il sud e per la Calabria.
      Per l'economia? gli ho chiesto.
      No, per la mentalità criminale che stava regredendo e che è riesplosa! - mi ha risposto.

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    10. Si ma ancora, il problema non è l'atto criminale ma aspettarsi che il bandito afghano si comporti come un ragioniere di Pavia.
      La democrazia non la esporti in Afghanistan perché è un concetto ignoto, che non appartiene alla memoria di quella gente e non la esporti nemmeno in Calabria per la stessa ragione.

      Sembra una boutade invece no, infatti tutte le strutture della democrazia rappresentativa, dal consiglio comunale a salire, al Sud palesemente non funzionano e, ad essere tedeschi, dovrebbero essere tutte commissariate.

      Per non commissariarle si usa una buona dose di ipocrisia per cui da un punto di vista nominale, a chiacchiere e sulla carta, il consiglio comunale del Comune calabrese ha le stesse qualità, prerogative ed attributi di quello del Comune pavese ma poi tutti sanno che nella pratica sono due contesti completamente diversi dove nella prassi quotidiana non valgono le stesse leggi.

      Il concetto della "criminalità" non è solo il bandito col fucile che spadroneggia nelle campagne, è molto più permeato nella vita quotidiana, nei comportamenti minimi, nella percezione del "giusto" e dello "sbagliato".

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  7. Diamante, Scalea,Maratea, Acquappesa-marina,Cetrara-marina, Capobonifacio...su verso le alture della Sila ecc Che dire? Chi è causa del proprio male, pianga se stesso...capisci? In questi posti ed altri del Sud d'Italia ho lavorato, ho conosciuto, ho amato, ho goduto ecc.Nomn si può usare l'accetta e fare discorsi da taglio netto, sono tante le variabili che regolano la vita del SUD a partire dallo sbarco di Enea sulle coste del Salento...poi il tempo ha corroso le menti, ha modellato comportameti ecc. Dalle mie parti il Salento, c'è un detto a proposito della situazione meridionale: A chiagnere stu mortu suntu lacrime perse. Tutto qui. Quando si fa il bucato gli indumenti si rivoltano per non sciuparli...ma stu mortu chi lo rivolta, la politica, nostrana ? NON SCHERZIAMO !!!

    A dopo UUIC, buona giornata

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    1. Un analisi del passato dovrebbe servire a capire a come si è arrivati a certi problemi e wuindiva escogitare rimedi e metterli in atto.
      Il metaproblema è che si crede di risolvere i problemi (dei "sistemi 5") con maggiori dosi di cause dei problemi.
      Buongiorno Daoist.

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    2. Bisogna però intendersi sul significato di "analisi". La parola significa "scomporre un problema in elementi più semplici". Prego notare che è l'esatto contrario della logica di NotteCoso secondo cui un elemento semplice deve essere riferito ad un insieme di elementi più complessi fino al concetto per cui non si può dire o fare nulla in presenza di un sistema di complessità infinita.

      Inoltre, c'è sempre la questione metafisica per cui da una parte si cerca un rapporto causa-effetto dove una delle due parti non è nel "mondo reale" ma è da qualche parte nel "mondo delle idee". Dall'altra, ci sono le famose "cose che non si possono dire", da cui risposte predefinite ed obbligatorie a tutta una serie di domande, altrimenti sei "fascista" o "razzista" o "qualcosa-ista".

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    3. Nottebuia ha un approccio "top-down", direi derivante da una formazione "marxista", srutturalista, di sinistra.
      Io sono guarito da quella malattia, come lo furono Terzani o lo stesso Bertinotti (l'unica rivoluzione e' quella interiore, dello spirito) e la (non) qualita' dei sistemi, ritengo, e' fatta dalla (non) qualita' delle persone che lo animano, specie ora che praticamente quasi tutti possono aver accesso a quasi tutte le informazioni, conoscenze, esperienze.
      La forza di una catena è limitata superiormente da quella del suo anello piu' debole.

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    4. Io volevo dire che rispetto a:
      "Un analisi del passato dovrebbe servire a capire a come si è arrivati a certi problemi e quindi a escogitare rimedi e metterli in atto"

      Ci sono alcuni ovvi errori di logica.

      Primo, il passato non si può analizzare perché non appartiene al mondo reale ma alla metafisica. In una "analisi" del genere puoi tirare fuori qualsiasi cosa e il suo contrario. Si può affermare con la stessa validità che Giovanna d'Arco parlasse con Dio e che fosse una squilibrata, che sia morta sul rogo o che all'ultimo istante abbiano sostituito il suo corpo con qualcos'altro e che lei sia morta di vecchiaia. Non a caso siamo qui a dire che nessuno ha messo piede sulla Luna e che Elvis è vivo.

      Viceversa, se esiste un problema, prima di analizzarlo devi essere in grado di percepirlo, vederlo, toccarlo, misurarlo. Il problema esiste nel presente. Il guaio è che chi è abituato alla metafisica interpreta tutto in modo che sia l'oggetto della "analisi" che le eventuali conclusioni non siano collocate nel "qui e ora" ma in un futuro condizionato, tipo "se pregherai con sufficiente fede ed intensità avverrà il miracolo". Dove non si dice ne quando avverrà il miracolo ne con quanta fede ed intensità dovrai pregare, quindi se poi il miracolo non accade, basta spostare l'evento in avanti operando sulle variabili "quando" e "quanto". Di conseguenza non abbiamo a che fare con problemi "reali", con analisi che li scompongono in sottoproblemi "reali" e con eventuali soluzioni "reali". Abbiamo a che fare con "mega-ultra problemi" metafisici (tipo "giustizia") che non vengono scomporti ma anzi vengono aggregati a comporre "mega-ultra problemi" di livello superiore" e le cui soluzioni sono condizionata ad un "quando" e "quanto" che variano di continuo.

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    5. E comunque, stringi stringi arriviamo sempre alle tre categorie di chi vuole essere assistito, di chi vuole ribellarsi ai genitori e di chi cerca di farsi una posizione. "giustizia" - "rivoluzione" - "partito/stato".

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.