domenica 12 luglio 2015

Primo, secondo

  •  Prima cosa deve abbandonare il sistema clientelare. Per farlo bisogna mettere leggi sul tavolo e non certo per realizzare i Suoi interessi. Qualche settimana fa il Suo governo ha assunto 13 dirigenti al ministero dell’Istruzione e guarda caso 12 erano di Syriza e l’ultimo non ha una chiara posizione politica. Questa è la realtà. Lei sta sfruttando il sistema. Sta cadendo nella trappola in cui è caduto Pasok, che doveva essere il leader del Partito del grande cambiamento per la Grecia dopo i Colonnelli. E invece hanno usato per anni e anni il sistema clientelare per il loro interesse. (qui la traduzione completa)
    Guy Verhofstadt 

Guy Verhofstadt non può citare le resposabilità della intera società greca, se la prende con la dirigenza del paese (che in teoria, in effetti, dovrebbe avere maggiori resposabilità), non può entrare nella verità così politicamente scorretta.
Esistono finlandesi, olandesi, tedeschi, belgi etc. che non ci stanno al teatrino falso e ipocrita, una delle cose che hanno portato il marcio dei paesi mediterranei ad un suo aumento senza limiti, sostenuto e alimentato dall'esterno. Forse c'è speranza per una qualche terapia, per una chirurgia della guarigione.
Primo: prendere atto del male; secondo intervenire invece di alimentarlo con il pietismo assistenziale.



49 commenti:

  1. Benvenuto, Mr. Tsipras. Come vede non deve aver paura del Parlamento Europeo. Non deve temere il dibattito. Lo dicevo prima, un democratico come Lei non può certo temere un dibattito, non avrebbe senso. Quindi sono felice di averLa qui e avere per la prima volta la possibilità di discutere la situazione della Grecia in questa sede con Lei presente. Non si può trovare una soluzione per la Grecia e per l’Europa in generale senza discuterne prima in questa sede; ed è quello che stiamo facendo oggi. Lei ha detto che il popolo greco ha fatto molti sforzi. Ha ragione, infatti non sono loro il problema. Il problema è che la classe politica non ha fatto abbastanza. Quello è il problema oggi. E sono arrabbiato, lo devo dire, perché Lei continua a parlare di riforme ma non abbiamo mai visto delle proposte concrete di riforme. E sono arrabbiato. Sono arrabbiato perché stiamo incamminando verso l’uscita della Grecia come dei sonnambuli. Stiamo camminando da sonnambuli da ormai cinque anni. E non solo ci stiamo incamminando come sonnambuli, negli ultimi mesi mi pare che stiamo correndo verso la Grexit, ma non siete Voi e non siamo noi a pagare l’uscita della Grecia. Sono i cittadini che si troveranno a dover pagare il conto della Grexit, col 30 o 40 per cento del loro reddito. E quindi Le devo dire che se vogliamo evitare che succeda c’è solo un modo, e questo modo Lei lo conosce bene. Deve farsi avanti nei prossimi giorni, nelle prossime 48, con un pacchetto di riforme credibile e questo vuol dire che proporrà un calendario di riforma vero e proprio. Non bastano le intenzioni.
    (continua)

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    1. E lasci che le dica le cinque cose che deve fare. Sono anche disposto a venire ad Atene e discuterne con Lei faccia a faccia. Prima cosa deve abbandonare il sistema clientelare. Per farlo bisogna mettere leggi sul tavolo e non certo per realizzare i Suoi interessi. Qualche settimana fa il Suo governo ha assunto 13 dirigenti al ministero dell’Istruzione e guarda caso 12 erano di Syriza e l’ultimo non ha una chiara posizione politica. Questa è la realtà. Lei sta sfruttando il sistema. Sta cadendo nella trappola in cui è caduto Pasok, che doveva essere il leader del Partito del grande cambiamento per la Grecia dopo i Colonnelli. E invece hanno usato per anni e anni il sistema clientelare per il loro interesse. Seconda cosa, deve ridimensionare drasticamente il settore pubblico. Lo so che è difficile per un uomo di sinistra ma deve essere fatto. Mr. Tsipras deve trasformare il sistema bancario pubblico e renderlo privato. Deve aprire i mercati e le professioni per i giovani. Non avete leggi per quello? Create leggi che aprano almeno dieci professioni ai cittadini giovani. E infine, poniamo una fine ai privilegi per gli armatori, i militari, la chiesa ortodossa, le isole greche. E non dimentichiamoci dei privilegi dei partiti politici. Vi piacciono questi privilegi, va bene. Vi piacciono tantissimo, ma a me no. Ogni giorno i partiti politici ricevono soldi dalle banche che se si trovano in una situazione di crisi devono dare la colpa a Voi che ricevete queste somme di denaro. Metta tutto questo insieme in un bel pacchetto da presentare nei prossimi giorni e sono sicuro che noi tutti saremo disposti a trovare una soluzione.

      Ma bisogna iniziare in questo modo. E Lei può farlo perché non c’è mai stato nessuno in Grecia con dei poteri come i suoi. Nessuno ha mai avuto un mandato più forte, Lei ne ha persino due. Lei è stato eletto e ha vinto il referendum. Lei è l’unico che può sistemare questa situazione. E lo dico, abbiamo tutti la nostra responsabilità. Secondo me dobbiamo creare un fondo di rimborso del debito per tutti e dobbiamo farlo presto. Ma prima tocca a Lei. Non è una situazione da “iene prima l’uovo o la gallina”. La decisione che Lei ha davanti è molto semplice. Come vuole essere ricordato? Come un incidente elettorale che ha reso la sua gente più povera? O vuole essere ricordato Mr. Tsipras come un vero riformatore rivoluzionario? Segua le orme di Venizelos, il grande liberale che tra un conflitto mondiale e l’altro ha portato la modernità in Grecia. Questa è la scelta che Lei deve fare. E io so cosa vogliono i Suoi cittadini. L’80% di essi vuole restare in Europa e nell’Eurozona. Questo è il momento per dimostrare di essere un vero leader, non un falso profeta. Lo faccia

      Guy Verhofstadt
      (via l'intraprendente)

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  2. Nulla da obiettare e peraltro conoscevo l'ottimo intervento di verhofstadt. Solo una cosa. Tu sai quanto ha preso la lista a lui riferibile alle ultime elezioni europee in Italia?

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    1. Verhofstadt e' un liberale.
      Quale sarebbe stata la lista liberale alle ultime europee in Italia, Francesco?

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    2. Ahi ahi grave dimenticanza. Scelta europea, che era poi scelta civica di fatto

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    3. Tempo addietro sottolineai che Scelta Civica, col PD, era uno dei partiti favorevoli al pareggio di bilancio.
      Come ecologista ho sempre apprezzato la scelta del rigore e pro austerita' fatta da Monti.

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  3. Quanta inutile retorica, un parlamentare europeo che fa parte della cricca responsabile del casino che si è venuto a creare che fa il predicozzo a un altro criminale perché il suo paese è responsabile di aver seguito le stesse ricette proposte dalla codesta cricca. SVEGLIA NON AVETE CAPITO CHE E' TUTTA UNA RECITA CREATA A TAVOLINO

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  4. Sistema clientelare e altre cazzate sono tutte parole vuote senza senso nel momento che stai nel sistema criminale dell'euro, i criminali sono tutti dentro non esiste il criminale buono e quello cattivo, le patenti di moralità le lasciamo al popolino che si comporta come gli ultras nel calcio.

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    1. > altre cazzate sono tutte parole vuote

      Insomma, ben altri i problemi,vero !?
      Non sono i privilegi, l'insostenibilita', le pensioni bebe', l'evasione, la corruzione, ilconsumismo di beni posizionali, di sottomarini importati, il dirittismo.
      Non sono la mancanza di un senso civico, non sono l'essere levantini, il pretendere servizi ed evadere le tasse, non sono le clientele, il familismo amorale, non sono i tenori di vita esagerati, non i posti di stipendio creati a centinaia di migliaia.
      No, i problemi sono ben altri. Sono i barbari del nord i problemi.
      'spetta che mi sta chiamando la concessionaria, ho acquistato la nuova BMW che e' arrivata.

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  5. non hai capito nulla io ho semplicemente detto che chi sta dentro al sistema è vittima e carnefice alla stessa maniera.

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  6. Loro fanno affari greci e tedeschi che siano e tu perdi tempo a parlare di levantini come se il nord italia non fosse anch'esso meridione, aveva ragione Bagnai.

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  7. D'altro canto anche la tua teoria del decrescitismo è stata propinata dalle stesse elite che fino a qualche tempo fa parlavano di crescita come liberazione dalla povertà. La teorie del decrescitismo la devi poter misurare e contestualizzare senno è l'altra faccia del crescitismo , la parte malvagia. Non puoi ridurre il decrescitismo a una operazione contabile. Il decrescitismo deve collimare con la sostenibilità senno ha altrettanti effetti devastanti come il crescitismo Tali teorie mi sembrano ispirate dalla morale cattolica dell'aldilà come liberazione dei mali del mondo e dalla dottrina islamica delle vergini che hanno l'obiettivo di far accettare la povertà come male ineliminabile.

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    1. Morale un cazzo.
      La morale cattolica e monoteistica, quella islamica dell'andate riproducetevi e soggiogate modella il comportamento di specie che, nel corso di migliaia di generazioni, ha selezionato chi si riproduceva di piu.
      Solo che siamo in un mondo
      1 - finito
      2 - in esplosione demografica che aggiunge una Germania (80M homo) ogni anno alla scatola di sardine planetaria
      3 - sempre piu' inquinato dai rifiuti (non biodegradabili)
      4 - in cui il 99% degli esemplari vuole consumare piu' velocemente piu' oggetti di miglior qualita', un 80% vuole fare piu' figli, un 95% vuole piu' servizi a meno prezzo

      L'etica e' solo una: esiste una torta che, di anno in anno e' piu' piccola.
      L'arimetica dice che, supposto che le fette siano uguali e anche questo non e' vero, la dimensione della fetta si ottiene dividento la torta per il numero di mangiatori di fette di torta.

      Il risultato e' del tutto incompatibile con la "morale" del piu' fetta di torta per piu' tutti.
      Il numero di mangiatori cresce senza limite, in modo esponenziale.
      La Grecia che importa quasi tutto ci insegna che nella storia e' passata per emigrazioni di ogni tipo e pure carestie. con centinaia di migliaia di morti.
      Se importi devi pagare. Se non hai risorse con cui pagare, vai a debito.
      Questo non e' sostenibile.
      Ma non lo volete ammettere. Ci si arrampica su mille mila specchi, compresa la mistica no-euro si-euro.
      Invece l'unica cosa che conta e' la sostenibilita' di cui quella finanziaria e di bilancio sono solu due aspetti.

      Tutto il resto e' fuffa.

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    2. Il problema è chi inizierà il decrescitismo tu Uomo o i musulmani, qui invece il decrescitismo lo stiamo iniziando noi europei

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    3. e lo finiremo noi europei, Un musulmano se ne frega delle teorie

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    4. Fosse per me io rimpatrierei tutti i mussulmani.
      Volete crescere senza limite? Siete decuplicati in poco tempo in zone desertiche? Fate pure, a casa vostra. Non avete da mangiare? Andate da papi e mami, togliete loro il telecomando spegnete il televisore e chidedete perche' cazzo vi hanno messo al mondo in dodici quando la bottega da calzolaio del papa'era una.

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    5. non basta rimpatriarli, bisogna invaderli nei loro paesi, e ridurli di numero nei loro paesi stessi.

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    6. > ridurli di numero nei loro paesi stessi
      In Iraq, Libia, Yemen, Siria (come successe in Ruanda) lo fanno molto bene da soli. In Egitto, Pachistan, Indonesia, Bangladesh questione di poco.

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    7. A questo punta la guerra globale, come ha detto di recente un miliardario vicino a soros il mondo deve perdere 3 miliardi di bocche per essere sostenibile e bisogna iniziare dai paesi musulmani anche se i fini del miliardario sono poco nobili

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    8. La popolazione sostenibile senza petrolio (sfruttabile economicamente]) e' in [1, 2]G homo.

      Leggere con attenzione le conclusioni di Paul Chefurka.

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    9. bene quindi dobbiamo ridurci di quasi 5/7, sono curioso di sapere come faranno, levata l'europa, il giappone e la cina vorrei capire come faranno per il resto dell'umanità

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    10. Come osservato da alcuni commentatori, la natura fara' il suo corso.
      Entro la seconda meta' di questo secolo ci dovrenno ridurre di 7/9 se non di 9/11. Siamo alla decimazione.
      La lista delle carestie nella storia e' nota, le questioni di portanza pure, ma cio' nonostante, come osserva Vandana Shiva, noi abbiamo i crescitisti che sostengono il paradigmo dell'ecocidio e del genocidio, i pseudo esperti, pseudo economicisti che trombonano da mane a sera piu' crescita (anche demografica) per tutti.

      Cosa propongono alla Grecia? Il suo male, la crescita, per curare cio che ha prodotto, ovvero l'insostenibilita', a partire da quella finanziaria.

      Un mondo di dementi, folli e pazzi che delirano insieme.

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  8. Michele, la tua retorica del "benaltrismo" e del "tuttugualismo" si infrange contro un semplice dato di fatto: Tispras dopo la cagnara dello "orgoglio greco" torna a chiedere altri soldi in "prestito".

    Le virgolette del "prestito" dipendono dal fatto che nello stesso momento in cui si chiede il "prestito" si dice che il "debito" deve essere cancellato. In pratica è una supercazzola stile "amici miei".

    Mettiamo che il debito venga cancellato. La cosa che continuiamo a non volere capire che anche senza gli interessi sul debito, la Grecia non vive perché il PIL è un terzo di quello della Lombardia e questa è la ragione del debito.

    Non si tratta ne di crescita ne di decrescita, si tratta di addizioni e sottrazioni. Come nel caso dell'Italia, dove lo "stato sociale" sta collassando perché non ci sono abbastanza "occupati" per pagare sanità, pensioni e stipendi del pubblico impiego, allo stesso modo in Grecia non ci sono abbastanza "occupati" che producono reddito che possa poi essere ridistribuito.

    La scelta è tra fare fallire la Grecia e poi mandare "aiuti umanitari", oppure non fare fallire la Grecia e poi mandare "prestiti". L'unica differenza è che nel secondo caso il pensionato o il dipendente pubblico ritirano un po' di soldi dallo sportello e quindi mantengono lo "orgoglio", mentre se andassero a ritirare l'aiuto umanitario gli sembrerebbe di non essere in Europa.

    La cricca... bisognerebbe ripercorrere gli ultimi 70 di storia ma visto che in Italia governa il PD, mi sembra un esercizio futile.

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  9. @Lorenzo Non hai capito la Grecia non la vogliono far uscire, di quello che pensano il pensionato greco o la casalinga di mikonos alle classi dirigenti non gliene frega un cazzo. Ci sono interessi geopolitici, militari, economici da parte delle elite che in maniera folle non fanno staccare la spina che lega la grecia al resto dell'Europa Tsipras sapendo ciò in maniera altrettanto criminale si gioca le sue carte nei limitati spazi di manovra che gli vengono concessi. Per il pensionato e il dipendente pubblico che raglia, come la storia recente della grecia insegna ci sono i militari e alba dorata. Tsipras è un uomo delle stesse elite che lui dice di voler combattere.

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    1. In una situazione di pre-collasso (se non e' sufficiente osservare al collasso yemenita, quello iracheno o quello siriano) e' difficile, nel groviglio di mali e problema autoalimentantesi, dire "e' colpa di questo, sarebbe stato merito di quello".
      Quando i predatori si nutrono della preda che hanno catturato perche'malaticcia, si avventano sul suo corpo.
      Ehnno', ha addentato la preda prima il leone num 234 e poi il num. 16, qundi e' arrivato la jena 231/B.
      La Grecia e' in una situazione problematica per problemi,mancate scelte e scelte sbagliate di decenni, secoli e millenni di storia.

      Ma...

      La necessita' aguzza l'ingegno (da ricordare a quelli de "piu' diritti e agio e consumismo e servizismo per piu' tutti") e ora, la Grecia guarda a oriente, alla Russia. Finalmente fanno una cosa giusta mentre l'Europa e' ancora zerbino per gli Stati Uniti.
      Questo a livello geopolitico.
      Ma il fatto che si sia arrivati ad una situazione di crisi cosi' grave (finalmente sentono sulle chiappe il calore delle fiamme accese sotto la sedia) e' dovuta a lustri e decenni di scelleratezze.
      Per quello la Grecia e' solo un paese un po' piu' avanti, il primo in Europa, verso la Grande Crisi.

      Peraltro, aggiungo, una Europa che non ha capito un cazzo dalla "bella" esperienza di Srebrenica e che sostiene, oltre al collasso economico ed ecologico crescitista, anche la balcanizzazione.
      Dovrei scrivere una pagjna su Srebrenica. Rischierei di essere politicamente talmente scorretto da attirarmi ogni tipo di peggiore reazione.
      Io dico che ogni islamico in meno in Europa e' un grande male futuro in meno.
      Ma anche questo... ecco, in genere Cassandra non solo non viene ascoltata ma viene anche cazziata pesantemente.
      Poi, appunto si arriva alla demagogia di Tsipras, delle destre, sinistre sociali, alle fanfaluche pro e contro euro, tutto fuorche' osservare come si sono evoluti i problemi e adottare rimedi che non sia le loro cause.

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    2. Tsipras ha usato la carta della Russia solo come leva di ricatto per ottenere l'appoggio Usa per avere la tangente dalla Germania per continuare il gioco crudele che stiamo assistendo. Tsipras non guarda alla Russia perché sa che se si volesse sganciare dal dominio Usa il suo paese farebbe la fine dell'Ucraina e sarebbe invaso dalla Turchia. La Turchia non accetterebbe di essere circondata da paesi filo-russi. Ti ripeto è tutta una montatura. L'iran,la Turchia e compagnia bella sanno che ci sarà una guerra, puntano sull'incremento demografico per avere voce in capitolo dopo la guerra stessa. L'incremento demografico è la prima forma di aggressione verso un altro paese, poi si passano alle armi economiche e militari

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    3. Cassandra è stata isolata dai troiani e stuprata dai greci, per fortuna la dea si è vendicata

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  10. Le tattiche raffinate psicologiche sull'"orgoglio" un giorno finiranno, poi si finirà come storia insegna con massacri e dittature

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  11. Ripeto, sono tutte chiacchiere a vuoto, contano le addizioni e le sottrazioni. Il problema della Grecia è che ha un PIL troppo basso per sostenere gli undici milioni circa di abitanti con uno standard di vita "europeo". Da questa semplice verità non si scappa.

    Sopra questo problema fondamentale c'è il fatto che per raggiungere un tenore di vita "europeo" la Grecia si è indebitata. Quando dice "il popolo non ha ricevuto i finanziamenti" è come dire che in Italia "il popolo non ha ricevuto" i duemila miliardi del nostro debito pubblico.

    Non solo c'è l'interesse sul debito da pagare e ci sono le rate dei prestiti da restituire alle scadenze concordate. Secondo i "dotti economisti", la Grecia per incrementare il PIL deve necessariamente fare ricorso ad altro debito. Quindi siamo davanti ad un paradosso, cioè la Grecia non può sostenere il debito ma deve fare altro debito per sostenere il debito.

    Al debito si potrebbe rimediare con la "cancellazione", cioè accollando i debiti ai creditori e buonanotte. Al PIL insufficiente invece non c'è rimedio e appunto questa è la verità ultima.

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  12. il problema è che il pil cresce meno del debito. A tale situazione si ovvia o diminuendo il debito o aumentando il pil, ma con tassazione alta indiscriminata e col taglio di servizi pubblici essenziali che comprendono anche manutenzione e costruzione di infrastrutture il paese diventa meno appetibile quindi meno investimenti. Si crea un circolo decrescista come direbbe Uomo al contrario tra debito e pil,, opposto alla crescita, che comporta oltre a una schiavitu' del debito anche alla distruzione di un popolo. Poi quando parliamo di debito come dice il buon BAGNAI parliamo di debito estero perché quell'interno si può controllare come succede in Giappone dove il debito è 250% del pil e nessuno dice nulla. Il debito estero lo puoi sfanculare o tagliandolo o con flessibilità cambio. L'euro è una moneta straniera ergo stranieri comandano la Grecia.

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  13. una quota del debito pubblico è estero e fa parte di sottoscrizioni del debito da parte di stranieri

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    1. Eppure a me sembra di avere espresso un concetto elementare. Il problema NON è il rapporto tra PIL e debito, come ci raccontano i "dotti economisti", il problema è che il PIL della Grecia è troppo basso. Se il debito fosse ZERO sarebbe ancora troppo basso. Dipende dal fatto banale che su X greci che consumano risorse ce ne sono Y che le producono e Y è troppo piccolo. Quando fui bimbo, lo stipendio del capofamiglia bastava e avanzava per sfamare, vestire e alloggiare tutti. Oggi non bastano due stipendi. Ecco, la Grecia è come una famiglia con tante bocche da sfamare e uno solo che lavora. Il problema non è il rapporto tra lo stipendio e il debito della famiglia, il problema è che lo stipendio non basta per tutti.

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    2. Forse non è chiaro. Se per ipotesi il debito venisse cancellato, il giorno dopo si ricomincia da capo perché lo stipendio di uno ancora non basta per tutti. E la fandonia degli "investimenti" che generano PIL è una fandonia proprio perché gli "investimenti" vengono spesi in bomboloni, non in strumenti di lavoro.

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  14. sul fatto che il pil della grecia è basso questo lo sanno anche i sassi, su come farlo aumentare io non lo so, io so solo che i famosi tagli pubblici indiscriminati peggiorano la situazione invece di farla migliorare, idem alzare l'iva in maniera indiscriminata.

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  15. in verità in grecia non si sa che pesci pigliare, è un paese povero di risorse, con una struttura demografica scadente e con un alto livello di assistenzialismo. Forse può puntare sui porti e la posizione strategica.

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    1. Si i porti, come l'idea del Prof. Prodi di fare diventare il Sud Italia un "hub" per le merci cinesi. Si ripetono sempre le stesse cose.

      Non esiste una soluzione reale per vivere da ricchi in un posto povero. O si vive da poveri o si emigra. Questa verità i Greci antichi la sapevano, infatti andavano a fondare colonie ovunque, tanto che ci sono più templi greci in Italia che in Grecia.

      Certo, è stato uno sbaglio prestare i soldi ai Greci, sapendo che non sarebbero mai stati in grado di restituirli. In quello c'è una truffa evidente. Nello stesso tempo i Greci che chiedono altri soldi sono abbastanza patetici, come un ubriaco alcolizzato che chiede altro vino.

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    2. I tagli non peggiorano la situazione, la rendono sostenibile. Il guaio è che la Grecia non è in grado di sostenere 11 milioni di persone, almeno non con standard di vita contemporanei. Ci sono solo due opzioni o parte dei Greci viene mantenuta dalla beneficienza internazionale, oppure deve lasciare la Grecia.

      Non capisco perché ci sembra cosa buona e giusta ricevere i "migranti" dall'Africa e non dalla Grecia.

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    3. Accordo tra creditori e Tsipras. Tempo perso. Annuncio la mia profezia, tra qui e qualche anno saremo punto a capo, con la Grecia ancora strafallita e il debito inesigibile.

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    4. avevi qualche dubbio sul fatto che finisse così? i greci sono furbissimi, altro che la Merkel e Schauble.....

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    5. I Greci sono "furbi" nel senso di Arlecchino e Pulcinella, cioè la antica furbizia contadina di imbrogliare il prossimo per portare a casa un sacco di farina. E' il tipo di furbizia che sviluppano i popoli decaduti e schiavi. Infatti la "arte di arrangiarsi" è anche il nostro sport nazionale, specie, guarda caso, nella Magna Grecia.

      I Crucchi hanno sbagliato. Hanno sempre questo difetto che una volta che prendono una strada arrivano fino alle estreme conseguenze, non capiscono quando è il momento di darci un taglio. In questo caso l'accordo è minato alle fondamenta dal fatto, come scrivevo sopra, che la Grecia non può produrre abbastanza risorse per rimanere a galle, figurarsi se deve anche restituire i prestiti e ripianare il debito. Quindi sappiamo già che questo accordo serve a procrastinare di qualche anno il redde rationem.

      Mancanza di coraggio?
      Opportunismo politico?
      Dato che non sappiamo cosa si dicono nelle segrete stanze, non lo sapremo mai.

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    6. Io ritengo che la non uscita dall'euro della Grecia sia il più grosso errore che sia stato fatto, a medio e lungo termine.

      Il furbismo è una forma di stupidità che appare, ad alcuni, come forma di intelligenza a brevissimo termine.
      Sì, l'accordo è minato alle fondamenta. Non si può caricare una Vespa di tre tonnellate di carico.
      I crucchi sono stati vittime delle regole che ... non prevedono l'uscita di un paese dalla moneta unica.

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    7. anche i crucchi hanno bisogno dell'euro..... solo che loro sono meno furbi

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    8. I crucchi con e la politica mercantilistica e la giusta attenzione ai pareggi di bilancio (che dovrebbe essere esteso al pareggio nel dare avere tra paesi (external compact)in area euro si appoggiano sul ramo che stanno segando.
      Ancora, per ridurre le instabilità e i fattori di crisi , ciascun paese deve lavorare verso l'autonomia/autarchia.

      Sono meno furbi e per questo vanno meno peggio.

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  16. Bankitalia, nuovo record per il debito pubblico sfonda i 2.200 miliardi.

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