venerdì 16 ottobre 2015

E il diamante? - 2

(E il diamante?)

Si dice che è bene quando un allievo supera il maestro. Beh.. bene... dipende.
Stamani al giornale radio ascoltavo la più ributtante demagogia di R. sull'abbassare le tasse di qui, abbassare le tasse di là, di una manovra a deficit. Che a me viene da bestemmiare che siamo in deficit da sempre e siamo nella merda per decenni di deficit. Sentire l'intervento assai critico di Brunetta (((8/ che criticava la mancanza di una qualsiasi menzione alle coperture mi fa fatto capire quanto sia farsesco questo orribile teatrino partitico.
Zio marcio, se abbassi le tasse devi abbassare le spese. dove cazzo sono i tagli di spesa porcoddio!?!?
R. è riuscito a superare la più becera demagogia di B.
Apro il corriere e leggo Condono in Campania e ponte  sullo Stretto: l’agenda Verdini. La merda attira sempre altra merda.
E proprio ieri, al GAS, ho avuto una discussione pesante coi "compagni" infuriati contro le nuove disposizioni contro la bulimia diagnostica. Il diritto a questo il diritto a quello. Io sono diventato allergico al dirittismo. Non ci sono infiniti esami, infiniti antibiotici. Se tu che non ne hai bisogno ne prendo due e io che ne ho bisogno rimango senza, il problema è il tuo abuso, la tua appropriazione indebita, no!? Si sono incazzati come vipere pestate.
Dove è finito il pareggio bilancio del PD?
E il diamante? Sopra c'è stato scaricato un camion di merda demagogica.

(pv)

12 commenti:

  1. UomoCoso, certi modi di pensare sono condizionati nella tenera infanzia.

    Io sono portato a pensare che lo Stato debba occuparsi delle cose strettamente necessarie e tutto il resto debba essere lasciato alla iniziativa e alla responsabilità individuale.

    Altre persone sono portate a pensare che lo Stato debba occuparsi di quante più cose possibile allo scopo di non lasciare niente alla iniziativa e alla responsabilità individuale.

    Le persone di questo tipo attribuiscono allo Stato le migliori virtù, la funzione di realizzare il Regno dei Cieli sulla terra e contemporaneamente credono fermamente che tutto quello che viene lasciato alla iniziativa e alla responsabilità individuale suscita odio e paura. Odio per il "nemico di classe" e paura di non essere in grado di assumersi iniziativa e responsabilità, la famosa espressione del "lasciare indietro i deboli".

    Il risultato è che, essendo l'Italia fondata sul cattocomunismo, cioè essendo la maggioranza degli Italiani condizionata a pensare in termini di "Stato sociale", non esiste nessun servizio pubblico universale per gli indigenti, non esiste nessun servizio pubblico universale per i disoccupati, in compenso abbiamo un sistema pensionistico concepito per scaricare il deficit su un futuro imprecisato e "ammortizzatori sociali" locali a discrezione di politici e sindacati. Spendiamo centinaia di milioni per gli immigrati ma a nessuno importa degli Italiani che frugano nei cassonetti. Eccetera.

    Sopratutto, lo Stato sociale è evidentemente concepito con la logica delle "risorse infinite". Quindi è concepito per fallire, per autodistruggersi. Per evitare il semplice concetto che il "buon padre di famiglia" non spende più di quanto guadagna o se è costretto, fa meno debiti possibile, alla gente si propalano due concetti demenziali:
    1. la colpa del deficit non è di chi decide la Spesa ma degli evasori fiscali.
    Ovviamente non ha senso perché l'evasione riduce le entrate, non incrementa la spesa.
    2. il deficit produce incremento del PIL, quindi non importa quanto si spende, importa il rapporto tra deficit e PIL.
    Ovviamente assurdo perché non esiste nessuna correlazione inversa tra deficit e PIL, se il PIL diminuisce non diminuisce anche il deficit, anzi aumenta.

    La demagogia.
    E' possibile quando il "demos" è acefalo. Il paradosso è che lo stesso "demos", quello che ti dice che bisogna imparare le lingue degli immigrati e che tanto l'Italiano può fare a meno dei congiuntivi, viene nello stesso momento condizionato in modo da ritenersi "superiore", non solo moralmente ma anche culturalmente.

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    1. Lorenzo, mani nei capelli.
      Oscurantismo che dilaga, ignoranza, totale incapacità di osservare i limiti (anche delle proprie conoscenze - io non mi metto a pontificare di calcio!), sradicamento dalla terra e dalla natura, hybris tecnoprogressista, demagogie e fanfaluche, moralismi campati per aria, waltdisneyzzazioni della realtà, una miriade di feticci, di nuove religioni che si aggiungojno all'inquinamento delle tradionali, globalizzazione del peggio.
      L'ecocidio non è solo il biocidio, è filosico, culturale, etc. .
      Siamo fottuti.

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    2. Scommetto che di lavoro non fai il commerciale.

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    3. L'Olanda non aveva il budget per il padiglione, e non l'ha costruito : [ corriere ].

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    4. Invece gli USA l'hanno costruito e adesso ci sono i fornitori che lamentano il mancato pagamento di un 20 milioni di fatture.

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  2. Ecco, oggi altri due tromboni a evacuare la cazzata sesquipedale del diritto (?) al cibo per tutti (?).

    Come se il cibo fosse 'na roba che si produce magicamente, illimitatamente, 7 miliardi, 12 miliari, 100 miliardi, più cibo per tutti, per più tutti.
    I campi sono quelli che sono? l'acqua per irrigare è sempre di meno e sempre più inquinata? la perdita della fertilit°? la distruzione di decine di milioni di ettari di campi cementificati per sempre?
    Dettagli irrilevanti. Essi hanno deciso che il diritto al cibo per tutti. Senza se e senza ma.
    Ecco, dopo la bojata del Merdpo ecco che la mistificazione dirittista, della realtà inesistente, illimitata, continua.
    E questi due scemi sono ai vertici dell'Italia e delle Nazioni Unite.
    Siamo proprio fottuti.

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    1. La logica infantile è che il "diritto" discende dalla somma di tutto il cibo complessivamente disponibile diviso per il numero di persone. Non tiene il conto di due considerazioni, la prima è la evidente contraddizione tra l'economia che produce e consuma sempre di più come presupposto per la "crescita" e l'idea di togliere a chi ha di più per dare a chi ha di meno, la seconda è l'impossibilità pratica di portare il cibo dove non c'è causa i limiti della logistica, per la stessa ragione per cui da noi si cerca di ridurre le spese sanitarie superflue e in altri posti del mondo non hanno nemmeno l'aspirina.

      Ma la ragione per cui siamo fottuti non è che "questi" sono ai vertici, piuttosto siamo rovinati perché la gente si adegua al lavaggio del cervello e non percepisce il problema.

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    1. ...però forse no... (citandoti) ;-)

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    2. Ci si sa arrangiare. Sono contento ad esempio che expo sia andato benissimo

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    3. Ha avuto tanti visitatori.
      Però per dire che sia andato benissimo bisognerebbe sapere quale fosse lo scopo dell'EXPO. Io non l'ho capito. Non ho nemmeno capito cosa pensano di fare con l'area in questione una volta esaurito l'evento.

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