domenica 4 ottobre 2015

Sentimento Profondo - 2

(Sentimento Profondo)

Laura è sparita. Il suo diario è stato rimosso.
Le ho mandato un paio di messaggi e un paio di mail, prima per saluti poi per capire cosa fosse successo ma non ho ottenuto alcuna risposta. Ho aspettato una settimana. Ho alcune intuizioni ma nessuna certezza.
Come le ho scritto, le auguro una buona vita.

43 commenti:

  1. E' incredibile come si possa sparire nel nulla. Un po' meno come si voglia, invece..

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    1. Si sparisce nel nulla quando si tratta di una esistenza fittizia.

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    2. x franco battaglia:
      Direi che il virtuale è proprio il luogo dove le sparizioni possono essere tanto subitanee quanto le apparizioni.

      x Lorenzo:
      No so se fittizia o finalizzata a qualcosa che ... si è rivelato impossibile, ad esempio.
      Siamo sempre nel novero delle mie supposizioni.

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    3. Parlando seriamente.

      La legge italiana fino a poco tempo fa esigeva che ogni connessione Internet fosse associata ad una persona fisica. Era la ragione per cui non si potevano mettere a disposizione del "pubblico" degli accessi Wi-Fi anonimi. La logica è la medesima per cui noi, per legge, dobbiamo possedere un documento che attesta la nostra identità e lo dobbiamo avere sempre con noi. Volendo risalire più indietro, è anche la ragione per cui per tradizione noi abbiamo un nome ed un cognome che ci identificano non tanto come individui ma come appartenenti ad un clan familiare.

      Il "mondo nuovo", la dove i nomi si inventano, non ti chiami Maria o Giuseppe come il bisnonno, ti chiami Pippolino oppure Badabam e il cognome lo puoi cambiare compilando un modulo. Non esiste documento di identità, nessun obbligo di portarlo appresso, nessuno ha il diritto di chiedertelo (ma possono spararti a vista). Infine, Internet non solo garantisce lo "anonimato" ma serve a creare un numero qualsiasi di personalità fittizie. Non a caso gli "utenti finti" sono il problema principale di tutte le community.

      Le cose sono tutte collegate, non capita niente per caso.




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    4. Per accedere alla rete
      o - utilizzi un dispositivo radiomobile la cui SIM è registrata con un Nome Cognome
      o - utilizzi un punto di accesso fisso il cui IP è registrato.
      Non dovrebbe essere così?

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    5. Ovviamente no.

      Sia i furbofoni che gli altri dispositivi si possono connettere ad Internet attraverso una rete locale, sia wireless che ethernet. Il router di questa rete locale ha un IP address (che sia statico o dinamico non fa differenza perché il provider comunque sa a chi lo ha assegnato). Per quello che dicevo sopra, fino a quando esisteva l'obbligo di identificare ogni utenza, non esistevano accessi Internet "aperti", tranne quelli aperti per sbaglio o per incoscienza. Adesso credo che questo divieto sia stato abolito quindi tu puoi andare in piazza e collegati col tuo dispositivo e tutti quelli che sono collegati dallo stesso punto verso Internet hanno tutti l'IP del router.
      All'interno della rete locale puoi essere identificato tramite il MAC address ma questo si può mascherare, quindi a meno che la rete non sia gestita dalla NSA, sei sostanzialmente irrintracciabile. In misura minore vale lo stesso se ti colleghi da una rete non aperta ma che ha molti utenti, per esempio da dentro una azienda. Li sanno che qualcuno si è collegato ma se non usi una postazione fissa, non sanno chi sia.

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    6. Quando ti connettivo a una rete senza fili il tuo dispositivo dovrá comunque fornire un codice che lo identifichi.
      Se é un furono ed esso è in rete UMTS è associato a una SIM. Non so se altri dispositivi mobili come le tavolette richiedano di fornire una identità al momento dell'acquisto.Una tavoletta si può usare senza SIM?
      Per le reti fisse c'è un indirizzo IP interno e, in quasi tutte le aziende devi essere collegato con una certa identità.
      Essere anonimi, in rete, è molto meno facile di quanto sembri.
      Essi sanno benissimo cosa scrivi, quando, dove.

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    7. Ingenuotto. Te l'ho detto, in teoria l'identificativo è associato alla scheda di rete, il MAC address, ma si può mascherare con un identificativo fasullo.

      No, il furbofono può usare la rete "mobile" OPPURE una connessione wireless OPPURE una connessione via cavo. Il furbofono è un computer con dei cosi per fare le telefonate.

      La tavoletta non ha nemmeno la SIM, quindi si collega via wireless o via cavo.

      L'IP interno non è collegato a nessuna identità a meno che la rete non sia costruita per negare l'accesso a qualsiasi dispositivo tranne quelli predefiniti (sempre tramite il loro MAC address), cosa che di solito non succede perché ogni volta che si cambia un dispositivo l'amministratore dovrebbe aggiornare la lista.

      Sei un illuso, fattelo dire.

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    8. L'anonimato è difficile se uno pretende che gli cali dall'alto come la manna ma lavorandoci un po' è abbastanza facile ottenere un livello di "anonimato" che è al disopra delle possibilità di chiunque in Italia.

      Ovviamente, se consideri che dentro ogni chip con un firmware ci possono mettere delle backdoor o dei software che "telefonano a casa", lo "anonimato" è difficile o impossibile quando hai a che fare con organizzazioni che sono dotate di mezzi illimitati, come NSA eccetera.

      Chi si occupa di spionaggio e controspionaggio di solito compra un dispositivo in un negozio a caso, lo usa appunto da un accesso pubblico e poi lo butta. Quelli che non si possono buttare, che contengono informazioni, non possono essere collegati a nessuna rete che non sia interna al servizio segreto in questione e a nessun altro dispositivo. Per cancellare i dati tritano tutto in pezzetti di pochi millimetri.

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    9. Per inciso, in Italia erano vietate anche le SIM anonime ma all'estero sono cosa comune, si compra un telefono con dentro una scheda prepagata di tot dollari senza dare nessun dato anagrafico.

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  2. E' una cosa ben strana però Uomo, ne convieni...

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    1. Ho qualche intuizione, nessuna certezza. Gente che sparisce ne conosco parecchia e non parlo del virtuale.

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  3. E questo dovrebbe darti ulteriore prova di quello che ti si diceva a riguardo.

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    1. Scrivevi che non credevi a quanto scritto. Non so come la sparizione sia correlata alla veridicità o falsità di quanto ella scrisse.
      La mia intuizione va in altra direzione.

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    2. La mia intuizione è che tipa si sia sentita scoperta e che se ne sia filata di conseguenza. Altra intuizione è che soprassedere di ricavare qualcosa e che le sia andata male.
      Intuisco anche che sdilinquirsi in "ohhhh ma quanto sei forte" "ohhhh con la vita che hai avuto sei meglio degli altri" "ohhhh piverina" sia parecchio ingenuo. E mi fermo che è meglio.

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    3. Sperasse, non soprassedere. Maledetto correttore.
      Dimenticavo: la tua intuizione qual è?

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    4. Ahah, linguaccia di una Alahambra! :)
      Mie sensazioni:
      1 - incontro seduttivo insoddisfacente;
      2 - timore che questa sua uscita venisse scoperta dal fidanzato;
      3 - alcuni commenti qui le hanno fatto capire che la diariosfera può essere un luogo duro, non così amichevole.

      Contro queste sensazioni queste rispettive osservazioni:
      1' - durante quelle ore ha parlato frequentemente del fidanzato (non mi sembra il massimo nell'ipotesi di voler sedurre); io non sono stato seduttivo, proprio per nulla vista la differenza di età;
      2' - un'uscita di una quasi intera domenica, che gli racconti? i suoi orari e vita, d'altra parte come raccontava, per questioni di turni ed altro, sono molto variabili e indipendente; in coppia è noviziato difficile tenere il/la partner all'oscuro di un diario (qualche mail e messaggio sì ma non certo un diario acceduto, manutenuto, commentato età.);
      3' - Laura non è novizia per quanto riguarda la rete.

      Poi varie altre sensazioni e contro osservazioni.

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    5. Non rispondere a te può dipendere da te.
      Cancellare il blog... eh...
      Che poi veramente, faccio un riassunto delle cose ha scritto lì tanto per chiarire:
      - picchiata dal padre
      - famiglia infelice
      - incinta a 14 anni
      - picchiata dal compagno a casa del quale viveva
      - compagno adottato che menava pure i genitori adottivi
      - madre sparita
      - figlia neonata malata ma diagnosticata tardi
      - intervento chirurgico alla figlia di un mese
      - tutti spariti
      - nuovo compagno che prima la prende a casa e poi la caccia
      - zia incendiata dal marito
      - cugina in fin di vita per incidente di macchina nel quale ha ammazzato un'altra
      - casa presa in affitto a 500 € al mese con 3 camere salotto e cucina e alcuni dei vani ammobiliati in palazzina di 3 anni.
      Per la parte delle sfighe: neanche se fosse la reincarnazione di Hitler.
      Per la casa: neanche se la dà ripetutamente all'agente immobiliare.

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    6. Beh, io conosco le storie di alcuni parenti, emigrazioni e mille cose nel dopoguerra, non è che siano molto più noiose, eh!? Succedevano cose incredibili e che io fatico ancora a credere.
      Vedi, anche i 500 euri al mese... se vai in provincia, in alcuni paesini, con quei denari prendi veramente delle magioni. Non posso dire che non sia verosimile.

      Raccontare una serie di difficoltà e tribolazioni superate che scopo avrebbe?
      Se avesse millantato essere una campionessa asiatica di questo o una vincitrice continentale di quello etc. potrei anche capire, una sorta di marketing.

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  4. Meno male che quei blog li rifugge come la peste. Chissà che squinternata totale doveva essere. E come ti piacciono le squinternate! :-)

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    1. Mi hai fatto venire in mente questo episodio, dei tanti che mi sono capitati essendo io anziano.

      Un giorno mi scrive qualcuno via messenger. Non ricordo su quale messenger. Mi fa "sono una studentessa inglese, studio per diventare infermiera, bla bla". SI si ok. "ti mando la foto". Manda. Arriva una foto di una porno star del genere "latino" con mini top che strizza il silicone e leggings. Non so se lo sapete ma se voi fate upload di una immagine dentro Google, il motore di ricerca vi trova tutte le ricorrenze di quella immagine e tutte le immagini simili. Al che gli rispondo, scusa ma come mai Google mi dice che questa è la foto di una modella colombiana invece di una studentessa inglese? Dai anche te, almeno manda una foto tipo "catholic school girl", il genere non combacia.

      Poi il tizio/tizia ha interrotto. Me ne sono successe altre, certi tizi mi hanno mandato dei primi piani, non so se mi spiego. Ma non so, mi dicono che una gang di nigeriani ricattava un medico minacciando di pubblicare su facebook dei fotomontaggi (a suo dire).

      Squinternati/e non so che senso abbia, tutto considerato.

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    2. Se per squinternata intendi stravagante non lo era. Se per squinternata intendi singolare, non comune, la storia narrata lo era. Ma non più di quella di molte persone che hanno superato il conflitto di radici in culture radicalmente diverse rispetto a quella (?) liquida in cui ora vicino. A me sembrava come fosse una donna nata nel 1938 rurale e poi catapultata nel 1968, se dovessi fare un'analogia.

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    3. E' quindi possibile cercare immagini simili o identiche a una data? Come si fa Lorenzo? Caricare dove? Intendi Google Drive? o altro? Se altro, cosa?

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    4. Google ti trova la stessa immagine ovunque sia stata pubblicata sul Web, quindi le ricorrenze della stessa immagine e poi ti trova le immagini che secondo il loro algoritmo assomigliano a quella che cerchi.

      Dovrebbe funzionare cosi: dato il file sul tuo disco, fai copia&incolla (trascinando col cursore) dentro il campo di ricerca di Google, avendo cura di posizionarti alla voce "immagini". Praticamente è una ricerca che invece di una parola chiave usa un file.

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    5. E' ciò che cercavo (senza molto impegno, devo dire) da tempo.
      Diciamo che per le proposte ai gruppi o in certe mail personali è bene evitare di usare immagini che ho pubblicato qui.

      Grazie Lorenzo.

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    6. Sette o otto anni fa stavo perdendo tempo chattando per puro intrattenimento con sconosciuti via Skype. A un certo punto inizio una cordiale e piacevole discussione sul nulla con un certo "ingegnere nigeriano" (si parlava di panorami, di campagna, e cose del genere). Dopo una mezz'ora questo comincia a tirare in ballo la sua intenzione di mettere in piedi un'attività in Italia. "Bravo, racconta". Eh, doveva essere un'attività in grande stile, che avrebbe mosso un "giro" di tutto rispetto, e bla bla bla. Tutto molto interessante, ma già cominciavo a sorridere perché avevo capito esattamente dove voleva arrivare. Per questo gli ho dato corda (bastardo che sono!). Tempo un altro quarto d'ora ed è arrivato quel che sapevo sarebbe arrivato: "Avrei bisogno di qualcuno che movimentasse per me i primi capitali". Ha, ha, il gonzo! Gli ho dato corda, fingendo entusiasmo e divertendomi come un riccio, per un altro quarto d'ora, recitando la parte di quello che già fantasticava sull'opportunità offerta. Quello si lancia che è una meraviglia e va avanti in crescendo finché, quando mi propone un incontro, gli butto lì un "I contacted our local police station half an hour ago, our conversation has been tracked and recorded". Non so come mai, ma è caduta la connessione. Anch'io son caduto. Dalla sedia, dal gran ridere. So divertirmi con poco.

      Se penso che c'è gente che ci casca...
      Per questi personaggi non basta la galera, ci vorrebbe la sedia a rotelle.

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    7. In quel caso lo scopo era chiaro, spennarti. Ma qui? La seduzione? v. osservazioni sopra in risposta ad Alahambra.
      Non hanno avuto le tue penne, messer Pigiatasti! ;)

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  5. Mi viene in mente una canzone di Nek...Laura non c'e', e'andata via...

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  6. Uomo, quella volta che ci prendiamo a cuore la vicenda di una persona di origine extraUE, questa cerca di fotterci millantando di essere chi non è.
    Ribadiamo a gran voce che fanno bene a tirar su i muri.

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    1. E vabbè. Non che non siete in grado di subodorare un possibile inganno. Nono, chiarissimo che il problema è l'assenza dei muri.
      Chissà come mai non mi era venuto in mente.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Vorrei evitare di dover mettere le faccine da bimbiminkia nei commenti

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    4. Quello che non capisco è l'eventuale scopo. Fotterci? per quale utilità?
      Ma io sono mapiano, razionale, lineare e le venusiane non le capisco. Questo è altrettanto certo.

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    5. Mah, forse sarà che nella vita mi è capitato di conoscere persone che sembravano il ricettacolo di tutte le sfighe del mondo, per cui la storia di laura non mi è sembrata poi così inverosimile... a me è sembrato un blog scritto troppo di getto per essere un racconto di fantasia o "pompato", come in molti diari scritti da donne piene di autocommiserazione e in cerca di commenti pietosi, poi se nella realtà fosse tutto frutto della sua immaginazione, questo non lo sapro' mai.

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    6. > a me è sembrato un blog scritto troppo di getto per [...]


      Ecco, direi che mi hai rubato le parole dalla tastiera.

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  7. Ho trovato anche delle italiane che si palesano in un determinato modo e poco dopo si rivelano per ben altro, persone che cercano rapporti veri (anche solo di amicizia virtuale) partendo comunque da una serie di menzogne.
    Come diceva mio nonno: la gente è strana

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    1. Ribadisco che io non ho dati oggettivi né per dimostrare che quanto scritto nel suo diario da Laura sia vero, né per sostenere che sia falso.
      Però, possiamo ipotizzare che ella si sia palesata in un certo modo: ma a quale pro?
      In effetti io sono così lineare che certe cose mi sembrano talmente assurde che credo che non possano esistere.
      Quando bazzicavo gli ambienti scambisti e del sesso di gruppo e frequentavo virtualmente e fisicamente la comunità di Le Club Prive, una delle cose più strampalate che osservavo è che certe persone iscritte millantavano una serie di caratteristiche inesistenti.
      Puoi anche affermare che hai 15 anni di meno, ad esempio, o di essere formosa quando sei una stecchina o labbbestia dotato e con un piccolo bacello ma, questa finzione, che senso ha proprio quando... lo scopo è l'incontro reale, senza finzioni, addirittura nudi come mamma ti ha fatt*, vero, per giocare col sesso insieme?
      Succedono le più strane cose.
      La mia impressione, passando qualche ora insieme, è che Laura non mentisse, non c'è alcun senso. Ma, ancora, io non capisco le venusiane e frequenti comportamenti che non hanno alcun senso e che non possono essere in alcun modo celati.
      Ecco, mentre scrivo mi viene in mente quegli studenti che nascondono i loro pessimi risultati oppure certe donne che nascondono la loro gravidanza. Qualche mese e... e poi??
      Molta gente è molto strana,
      Tuo nonno aveva ragione.

      Buongiorno Charlie.

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  8. Vado un po' OT ma si parla di identità fittizie.

    Se serve, ho messo insieme due considerazioni sul tema dello "anonimato", qui:
    http://eldalie.blogspot.it/2015/10/de-anonimato-su-internet.html

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  9. Ma se voleva sparire davvero perche' non farlo per bene?
    Tipo:
    io avrei cancellato il profilo, o almeno lo avrei reso inaccessibile, e non lasciare la foto con tanto di faccia.
    O almeno avrei cancellato i commenti lasciati in qua e in la' sui blog.

    Magari, pero', la sua storia e' davvero vera.
    Nel senso: non e' impensabile che le cose siano andate come lei le descrive.
    Non sapete cosa succede in India, per dire.
    Io nemmeno lo so in prima persona, ma leggete un po' i giornali.
    Di solito, chi emigra e' ancora più soggetto ad essere radicale per conservare le tradizioni del posto da cui viene.
    Si vedono più burqa a Monaco di Baviera che in Turchia.

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    1. Non ho prove né per confutare né per sostenere.
      Solo indizi, sensazioni.
      La mia sensazione è che ella abbia raccontato una storia vera. in paesi così lontani succedono cose che noi "bamboccioni"...
      Aveva raccontato una storia di una transizione, quasi brutale per velocità dei tempi, da una cultura patriarcale indiana alla società liquida italiana.
      Sì, g.li emigrati sono più conservatori: si dice che gli austrialiani siano molto più britannici degli attuali abitanti del Regno Unito.

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  10. Ti chiedi perché sia sparita...torna indietro sul tuo tempo e non su quello delle impressioni, o del web; potresti scoprirne il motivo che forse non è da rendere pubblico, o NO?

    Buona settimana UUIC

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    1. Sì, tra le mie sensazioni anche il timore che divulgare la sua storia potesse crearle dei problemi. Ella scriveva con la propria identità.
      Ella può anche aver temuto che ciò che era stato reso pubblico (e che per me è(ra) molto degno e suscitava ammirazione) potesse essere sconveniente e complicarle la vita.

      Buon pomeriggio caro Daoist! :)

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  11. Vedo ora che del diario precedente c'è ancora qualche traccia.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.