lunedì 26 ottobre 2015

Saranno i resti di una festa



Uaahahh,
Muoro!
Ahaha, quante risate che mi sono fatto leggendo questo.
Non so mica se vada bene metterla in pinzillacchere.
Ci sarebbe un trattato di filosofia ed estetica. E pure di scienza e conoscenza. Di sociologia.
In realtà la signora è stata una filosofa inconsapevole, una dissacratrice inconsapevole.
Non è possibile non osservare i limiti di ciò che viene definito arte e un conflitto tra pensiero razionale e "superfetazioni" intellettual(oid)i (*).
Quanto ho riso, oggi!

49 commenti:

  1. "Altro caso celebre è del 2014 ed è accaduto a Ravenna al museo del Mar dove un muratore ha stuccato un buco contenuto nell’installazione di Eron (pseudonimo dell’artista Davide Salvadei)"
    (corriere.it)

    Un razionalista (in questo caso il muratore) ha risolto un (apparente) problema - il buco nel muro - secondo una logica razionale ovvero non-artistica.

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  2. l'arte moderna spesso non è arte. c'è da dire che non dico tutto ma molto è stato già detto (o meglio, fatto), e quindi aggiungere altro.....

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  3. Boh, comunque adesso sfruttano il tutto come trovata pubblicitaria per l'"opera d'arte" in questione.

    Anch'io avrei fatto come la solerte donna delle pulizie.

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  4. dico sempre: le maniache delle pulizie sono pericolose :))

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    1. Beh, anche le persone che fanno certe robe non è che siano da meno.
      ;)

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  5. Io non riderei. Se non erro Van Ghogh (un tale di passaggio), pare sia riuscito a vendere uno solo dei suoi quadri, in vita. E pare anche sia morto suicida in un campo di grano.
    Adesso c'è la coda per andare a vedere le sue tele.

    E' anche vero che gli artisti veri sono pochi. Io non mi pronuncio, perchè non sono in grado di giudicare.

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    1. Il fatto che ci sia coda per fare qualcosa non significa che questo qualcosa abbia dei meriti. Lo devo anche scrivere perché pare che il concetto non sia chiaro.

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    2. http://m.youtube.com/watch?v=naBOnkXWYP0

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    3. I napoletani a me non insegnano niente.
      Il termine "arte" in origine indicava un mestiere. Da cui "artigiano", uno che sa fare un mestiere. Per cui è ovvio che se prendi un Michelangelo che ti tira fuori un David a martellate da un blocco di marmo, quella è arte. Se invece prendi un Lorenzo che ti tira fuori un blocco di marmo dal David di Michelangelo, quello è vandalismo, da Vandali, popolazione germanica che la leggenda vuole facesse scempio di Roma ma che pare invece si fosse limitata a rubare gli ori senza infierire ne sulle persone ne sulle cose.

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    4. Oppure potrei citare il motto "ars sine scientia nihil est".

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    5. x Alahambra:
      Ahahah, sono morto un'altra volta.
      Filosofia dal basso!
      :)

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    6. Ars sine scientia nihil est
      Mi piace molto.
      Di recente fu la corrente - non per nulla originatasi nella culla recente della cultura europea, la Germania - del Bauhaus a ribadire una Gestalt estetica ovvero il coincidere essenziale di recente bellezza e funzione.

      Grazie per il motto, Lorenzo.

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    7. http://www.jstor.org/stable/3047224?seq=1#page_scan_tab_contents

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  6. Tutta pubblicita'!penserei quasi male....

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    1. Se noti non ho citato le "responsabili" di quella roba.
      Mah, diciamo che nelle dimensioni in grande della mediocrità di massa pure la_pubblicità e ciò che essa dovrebbe rendere di pubblica conoscenza sollevano molti interrogativi.

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  7. Che poi, a me, tutta 'sta retorica del dagli al socialista ! 20+ anni dopo ha rotto il cazzo.
    Credete pure che questo Paese sia stato affossato dal Pentapartito.
    Credeteci.
    Le due ''artiste'' ci fanno ancóra scarpetta ... ma l'arte non dovrebbe essere ricerca, laboratorio di nuove forme di linguaggio ed espressione ?

    =

    Una velina politica in 3D, fuori tempo massimo.

    ===

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    1. > L’opera [...] intitolata “Dove andiamo a ballare stasera?” rappresentava i festini della politica degli anni Ottanta

      I kompagni socialisti non erano molto socialisti, direi.
      Stavo pensando a Jeff Koons per rappresentava le orge della politica degli anni zero (prima decade del secolo).
      Ma io non mi scandalizzo per il sesso barocco di B. & c.
      E' del tutto ovvio, naturale.
      Penso che un liberale autentico sarebbe stato meno ipocrita.
      E che non avrebbe messo Minetti e altre belle fiche in luoghi pubblici a spese dei contribuenti.
      E neppure leggi ipocrite, moraliste "contro la prostituzione".
      Vabbe', tutto ciarpame noto e stranoto.

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    2. L'unica differenza tra "compagni "socialisti e non socialisti sta nel fatto che i primi ad un certo punto non erano più tanto amici dei magistrati e dei giornalisti, per ragioni che non sapremo mai.

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    3. I primi erano amici di tycoon di stazza locale ( nazionale ), i secondi erano e sono dipendenti di tycoon di stazza globale.
      Attraverso il fottuto pool Mani Pulite la grande Finanza internazionale ha iniziato lo smembramento di questo Paese.
      Perché, semplicemente, non serviva più : crollato il Muro di Berlino, crollata l'URSS.
      E questo Paese, s'è visto, non ha avuto né la forza né l'intelligenza di camminare sulle sue gambe.

      ===

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    4. Chiaro. Tutta colpa di Berlusconi. Prima di lui solo giardini fioriti e lupi che pascolano con agnelli.

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    5. Se la Finanza Internazionale ha potuto smembrare questo Paese è perché questo paese era costruito con la pietra pomice invece che col granito.

      A riprova di quanto dico, prego ascoltare discorsi di D'Alema e Boldrini.

      Non è strano che in Polonia vincano le elezioni partiti conservatori e/o nazionalisti, la cosa strana è che in Italia D'Alema e Boldrini non solo possano circolare liberamente ma che anzi assurgano al ruolo di "statista".

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    6. Ai tempi l'Italia confinava con la Jugoslavia, oggi il confine si è spostato a est. La polonia confina con Bielorussia e Ucraina. Mi pare che in Ucraina ci siano già delle tensioni, se non erro...
      Da quale parte della barricata vogliamo che stiano i polacchi?

      Esattamente come all'epoca era meglio far star bene gli italiani piuttosto che farli passare alla concorrenza.

      Se il confine si spostasse ancora più a est, vedresti che anche in Polonia la pietra pomice non manca.

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    7. Non cambia nulla rispetto a D'Alema e Boldrini o se vuoi al simpatico Erri De Luca.

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    8. x Alahambra:
      > Tutta colpa di Berlusconi.

      Chi ha scritto questa stupidaggine?
      Poi ci sono altre stupidate simmetriche, tipo "l'unto non ha nessuna colpa" etc. .

      Mi chiedo come mai uno stato come la Germania, che ha una storia secolare di piccoli stati, simile a quella dell'Italia, abbia - o forse aveva, purtroppo il panmixismo sì global fa danno enormi anche in Germania - una identità nazionale (assai smorzata dopo la batosta della seconda guerra mondiale) e uno spirito comunitario decisamente più forti di quelli dello Stivale.

      Erri De Luca sul cancro TAV si è espresso benissimo.
      Anche se condivido molto poco della sua cultura questo non toglie nulla alla giustezza del sostenere l'azione di resistenza ecocivica.

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    9. UomoCoso, prima di stabilire la "resistenza" bisognerebbe definire a cosa è necessario resistere. Onestamente, solo un pazzo può credere che delle n+1 rogne che abbiamo da grattare la TAV sia in cima alla lista. Poi uno si dovrebbe chiedere come mai certe persone convergono in certi posti a fare certe cose invece che in altri posti a fare altre cose. Quando verrai in Valtellina poi mi dirai cosa ne pensi.

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    10. > delle n+1 rogne che abbiamo da grattare la TAV sia in cima alla lista

      Le n+1 rogne sono costituite da m (m molto grande) opere la cui utilità sta solo nel sistema clientelare/partitico alla Perotti Incalza etc.
      Ora da queste parti vogliono fare il Passante Nord, un'altra distruzione catramitica ambientale, economica, trasportistica. Sono migliaia di opere nefaste, uno dei fattori che hanno portato a questo non-dicibile debito del Paese.

      Solo che in Val Susa hanno trovato qualcuno che non ha messo la testa all'ammasso pecoreccio del crescitismo tecnoprogressista distruttivo.

      Ne abbiamo già parlato, Lorenzo.

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    11. Se la faccenda TAV non fosse stata strumentalizzata dai compagnucci nessuno farebbe un fiato.

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    12. Io sono ferocemente contrario a uteri in affitto, fecondazioni artificiali, etc.
      Paradossalmente, in una brutale semplificazione mi trovo su questi argomenti sulle stesse posizioni del vaticancro/ chiesa cattolica. Ma lo sono per motivi così diversi, anzi, quasi antitetici a quelli dei cattolici.
      Io ho una mia linea, non posso allora mettermi a dire sì al dirittismo riproduttivo (a spese di 'sti poveri bimbi) solo per essere contro i cattolici e ai sinistri radical chic dirittisti.

      Direi che la prima colossale mancanza è proprio quella dell'unico partito che ha qualche idea localista che è la Lega.
      Ma quelle idee sono immerse in una quantità colossale di cialtronate, di antagonismi (agli antagonisti) etc. .

      La resistenza ecocivica in Val Susa è
      - destra nel senso di conservazione della terra nel senso che tu hai sottolineato più volte di destra - sinistra tradizionali.
      - ecologica perché ricorda i limiti
      - razionale perché contro il tecnoteismo progressista senza se e senza ma
      - localista in quanto ricorda la sovranità di una comunità sulla sua terra
      - etica perché ricorda che l'unica democrazia possibile è quella locale, sul territorio
      - civica perché si oppone allo sperpero citrocapitalistico Sì TAX di quantità di risorse colossali prelavate con un fisco ladro ai servi del fiscoglepainps
      - politica perché ha una visione
      - scientifica perché ha smentito punto per punto la dottrina Sì TAV/TAC/TAX e i suoi dogmi positivisti
      Eccetera eccetera.

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    13. Poi uno si dovrebbe chiedere come mai certe persone convergono in certi posti a fare certe cose invece che in altri posti a fare altre cose.

      Eh.
      La Resistenza in Val di Susa è utile al Sistema, che ha chiuso in un piccolo recinto periferico nella geografia complessiva molte delle teste e cuori caldi che avrebbero potuto rompere il cazzo altro, in luoghi nevralgici del Paese ( come quella valle non è ... anche se a qualcuno - ehm - piace idealmente che lo sia ).
      Io farei una bella scansione ai capi dell'azione di opposizione alla conclusione dei lavori, scommetto che tra di loro ci sono non pochi infiltrati a libro-paga dello Stato.

      ===

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    14. "La resistenza ecocivica in Val Susa è..."

      Priva di senso logico.
      Per due ragioni: primo, anche se non fossimo bene avviati dentro il Piano, una Nazione si fonda sul patto tra gli abitanti e come risultato sulla necessità di provvedere al minimo indispensabile del bene comune. La sede dove si decide il minimo indispensabile è la assemblea, nel nostro caso dei rappresentanti (teoricamente eletti). Come ho già detto in passato, composti tutti gli interessi particolari, poi ognuno porta il peso delle deliberazioni della assemblea. Se io devo accettare che ci sia una autostrada a 50 metri da casa mia o l'inceneritore entro tre chilometri, lo stesso vale per OGNI singolo italiano, inclusi quelli della Valsusa (al netto dei compagnucci sociali in gita).
      Secondo, la TAV è solo una linea ferroviaria, non stiamo parlando di tre centrali nucleari o di un complesso petrolchimico. L'unico inquinamento serio prodotto dalla ferrovia è il rumore. La protesta "non fate passare la ferrovia di qui" è senza senso, potrebbe avere senso invece "proponete una soluzione per ridurre il rumore sotto la soglia dei X decibel a 100 metri".

      - destra nel senso di conservazione della terra nel senso che tu hai sottolineato più volte di destra - sinistra tradizionali.

      Quel treno è partito da... quattro o cinquecento anni. La Destra in Italia NON ESISTE.

      - ecologica perché ricorda i limiti

      Ancora, illogico. Invece di protestare in Valsusa se vuoi alzare la bandiera dei limiti vieni a vedere cosa c'è ogni mattina sulla tangenziale di Milano.

      - razionale perché contro il tecnoteismo progressista senza se e senza ma

      Se per te il treno è "tecnoteismo progressista" allora mi sa che ti sei perso qualche passaggio, oltre ad essere in una delle tante tue contraddizioni rispetto alle lamentele riguardo i pochi investimenti per le ferrovie in favore delle strade.

      - localista in quanto ricorda la sovranità di una comunità sulla sua terra

      Assurdo, la sovranità o ce l'hanno tutti o non ce l'ha nessuno. Mi piacerebbe sapere perché io non ce l'ho e uno in Valsusa invece si. A parte il fatto evidente che questa sovranità è possibile solo se si smonta l'Italia Nazione e si costituisce uno Stato federale tipo la Svizzera, con i referendum consultivi su qualsiasi cosa. Epperò anche in quel caso difficilmente la decisione sarebbe possibile ad un livello cosi "locale".

      - etica perché ricorda che l'unica democrazia possibile è quella locale, sul territorio

      Possibile dove, possibile quando?
      Stai raccontando una fiaba con gli unicorni e le fatine alate oppure parliamo del mondo reale?

      - civica perché si oppone allo sperpero citrocapitalistico Sì TAX di quantità di risorse colossali prelavate con un fisco ladro ai servi del fiscoglepainps

      Qui torniamo alla faccenda delle altre rogne da grattare. Ripeto, la TAV è una linea ferroviaria. Sui binari si muove il treno avanti e indietro. Non c'è altro. Vai a vedere quanto costa rimettere in sesto il sistema stradale della Sicilia e poi riparliamo di "risorse colossali".

      - politica perché ha una visione

      ALLARME!
      Questa è una affermazione folle. La politica è semplicemente la amministrazione della Cosa Pubblica. Tu non pensi che ci voglia la visione per amministrare un condominio, quindi non serve una visione nemmeno per amministrare l'Italia. SI può sbagliare a fare i calcoli, progetti, previsioni ma le decisioni vanno prese sulla base di un ragionamento RAZIONALE non sulla base di una visione, dove per razionale si intende non-metafisico, quindi sperimentabile, falsificabile in senso popperiano.

      UomoCoso, scusa ma a tratti diventa palese da che direzione arrivi.

      - scientifica perché ha smentito punto per punto la dottrina Sì TAV/TAC/TAX e i suoi dogmi positivisti
      Eccetera eccetera.

      Si eccetera eccetera hai appena contraddetto il punto immediatamente sopra l'ultimo. Sarebbe divertente se tu stessi scherzando.

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    15. Esempio di situazione simile dentro ad un contesto di estremo localismo:
      Nuovo tunnel Gottardo - Svizzera

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    16. "Negli anni Sessanta e Settanta il governo della Confederazione creò alcune commissioni che analizzarono la fattibilità tecnica del progetto, ma il punto di svolta non arrivò che nel 1992, quando il popolo svizzero approvò per referendum, con il 64% dei voti favorevoli, lo sviluppo della Nuova trasversale ferroviaria alpina (Ntfa) grazie a cui si poté avviare la progettazione di nuovi tunnel ferroviari in varie parti del Paese."

      Prego notare che hanno chiesto al popolo sovrano di decidere ma non hanno chiesto ad ogni valligiano se potevano scavare davanti o sotto casa sua.

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    17. Siamo finiti fuori argomento e su cose importanti.
      Il fatto è che io non ho tempo, in questi giorni.
      Dovrei anche solo recuperare qualche pagina in No tav.
      Ad esempio partire dal dogma che sia necessaria una linea che non si sa neppure come chiamarla (prima TAV, poi TAC, io la chiamo TAX e qualcuno capirà anche il perchè).
      Ad esempio il grafico in questa che spiega tutto ovvero va alla radice del problema.
      Semplicemente non c'è alcun bisogno di una linea TAX.
      Vi volete mettere a discutere come migliorare la buccia, chi abbia il diritto di tagliare la mela, se usare il nuovo coltello ad alta tecnologia o chi debba pagarlo, se sia corretto dire di no, etc. quando essa è marcia.
      Sviluppare una teoria da assiomi palesemente insani, irreali!? Mah.

      Noto che il positivismo tecnoprogressista miete vittime anche qui dentro.

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    18. Invece io noto che non si fa differenza tra l'inferno e due binari. Un giorno bisognerebbe fare un giro all'inferno per capire la differenza.

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    19. L'inferno lo conosco bene (ci vivo) anche se è nominalmente collocato in un altro posto rispetto al tuo (che conosco comunque, anche se di passaggio). Ormai ho un'età sufficiente per aver notato che "gli inferni" cominciano pressoché sempre con l'apertura d'una via di comunicazione. Poi prendono piede a velocità crescente.

      Mio nonno mi ha insegnato che la malerba va estirpata dall'orto appena spunta, perché se no va in semenza e non te ne liberi più.

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    20. Bubbole. La verità è che è molto più facile concentrarsi su una cosa piccola, secondaria e scorporata da tutto il resto, piuttosto che guardare il resto. Al netto della strumentalizzazione ridicola da parte dei "sociali", la faccenda della TAV è un esercizio di stile, accademia.

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    21. Il caso specifico è un caso specifico, e come tale va preso. La mia affermazione secondo la quale "gli inferni" cominciano pressoché sempre con l'apertura d'una via di comunicazione e poi prendono piede a velocità crescente è invece un dato di fatto generale che non può essere declassato da quel "bubbole". Non me l'ha raccontato qualcuno, non l'ho letto su un libro... l'ho visto coi miei occhi più e più volte, verificando anche il caso contrario (ovvero che dove non arrivano vie di comunicazione le cose si mantengono inalterate per decenni). La "testa di ponte" è pressoché invariabilmente una via di comunicazione. Nel mondo malato in cui ci troviamo l'isolamento salvaguarda dal contagio.

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    22. Storicamente le strade si costruivano solo nelle retrovie, in territori pacificati e questo per il semplice motivo, come dimostra la TAV, che il cantiere di costruzione, con la sua logistica, è estremamente vulnerabile.

      Invece la testa di ponte, come dice la parola stessa, è di solito una fortificazione, un campo trincerato che si posiziona alla estremità avanzata dell'esercito. Lo scopo della testa di ponte è resistere ai contrattacchi nemici, quindi al concetto della estirpazione della malapianta.

      Quindi ti sbagli.

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    23. Tornando alla TAV, la cosa che mi fa ridere è che da una parte ci si lamenta perché le tratte ferroviarie vengono dismesse e dall'altra si critica la costruzione di una linea ferroviaria. Non basta, si cita come esempio di "positivismo tecno-progressista" quando se c'è una tecnologia antica, che risale alle prime macchine a vapore, sono le locomotive e i binari.

      Poi, certo, probabilmente si poteva investire in qualcosa d'altro. Ma da li a dire che si tratta della apocalisse ce ne corre.

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    24. Lorenzo, in questo caso ti rispondo scherzosamente secondo il tuo stile: "Ma piantala!". Nel senso che 1. stare a sottilizzare sulla terminologia non cambia la sostanza delle cose e 2. le vie di comunicazione, nel contesto, nascondono davvero qualcosa di "bellico" nella guerra che l'espansione umana senza senso che abbiamo vissuto e che continuiamo a vivere sta conducendo contro ogni spazio non antropizzato o ragionevolmente antropizzato. E' da quelle che comincia l'inferno al quale giustamente fai spesso cenno.

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    25. Sul rapporto tra costruzione del TAV (o altra opera analoga non ancora esistente) e la dismissione delle ferrovie (o altra opera analoga già esistente)... UUIC ha più volte sottolineato, e son d'accordo con lui, che manutenere le opere ferroviarie esistenti e ottimizzarne il servizio con interventi non di costruzione ma di buona manutenzione e gestione è altamente desiderabile, e che la costruzione di "grandi opere" in aggiunta non fa altro che cannibalizzare l'esistente e condannarlo alla rovina.
      Tornando all'inferno, lo stesso fenomeno (insieme all'aumento numerico della popolazione) è all'origine dell'espansione acefala delle conurbazioni, che avviene parallelamente all'abbandono o alla museizzazione dei centri. Si costruiscono opere sostanzialmente inutili distruggendo le aree sulle quali dovremmo basare il nostro sostentamento (e la nostra esigenza di ambienti umanamente vivibili) e si condannano opere già esistenti alla "paralisi"/museizzazione o alla decadenza/abbandono invece di renderle funzionali o ricostruirle sul sedime già urbanizzato e, quindi, biologicamente già "morto" e sostanzialmente irrecuperabile in tempi misurabili su scala umana.
      Questo meccanismo di espansione, del quale il progetto TAV è parte (per quanto non particolarmente significativa), andrebbe fermato. Ovviamente, non sarà fermato.
      Sulla buona fede degli attivisti anti-TAV non mi esprimo perché non ho dati di prima mano sufficienti, solo cose per sentito dire. Certo è che, stante quel che ho appena scritto, trovo pernicioso il concetto della costruzione di un TAV, o di un ponte sullo Stretto di Messina, o di un'area fieristica, o di un centro commerciale in grande stile, o di un parco eolico, o di una centrale fotovoltaica con pannelli a terra, o di qualsiasi altra cosa (in quanto nuove costruzioni in sè), a meno che avvenga su aree già interamente edificate (si noti, interamente) e riadattate allo scopo.

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    26. "Nel senso che 1. stare a sottilizzare sulla terminologia non cambia la sostanza delle cose e"

      Falsissimo. Dato che qui esistiamo solo come parole scritte, la "terminologia" coincide non solo con la sostanza delle cose, coincide anche con la nostra esistenza. Ribadisco quanto scritto sopra e cioè che le vie di comunicazione non si mettono davanti ad una conquista ma si mettono dietro. La ferrovia non precede i conquistatori, li segue.

      2. le vie di comunicazione, nel contesto, nascondono davvero qualcosa di "bellico" nella guerra che l'espansione umana senza senso che abbiamo vissuto e che continuiamo a vivere"

      Continuiamo a fare confusione tra cose diverse come la qualità e la quantità. Esempio, sono bastate poche centinaia di Spagnoli e Portoghesi per eliminare le culture americane native. Contrariamente alla vulgata che li vuole intenti a fare strage di indigeni con le armi, il collasso dei nativi fu causato dalle epidemie che questi invasori non solo portavano involontariamente che che diffondevano di proposito. Inoltre bastò applicare il vecchio motto del "divide et impera" mettendo insieme e disfacendo alleanze tra tribu contro altre tribu a seconda dei casi.

      Nel caso nostro la TAV per me è altrettanto rilevante della linea ferroviaria che porta UomoCoso a Bologna. Io posso fare a meno di entrambe. Quindi io dovrei protestare perché entrambe esistono quando per me sarebbe meglio se lo Stato spendesse i soldi per qualcosa che mi interessa.

      A questo punto bisognerebbe che esistesse un luogo dove si considerano le cose da fare e da non fare.

      Peccato che non solo il luogo non esista ma che la gente abbia le pigne in testa, infatti i compagnucci che vanno a sabotare i cantieri della TAV non vanno a sabotare i fabbriconi sovietici tipo le ex acciaierie IRI. Perché no? Forse ammazzare tot persone e rendere inabitabili tot chilometri quadrati è meglio che costruire una linea ferroviaria più o meno inutile? Forse agli operai del fabbricone bisogna garantire occupazione ad ogni costo e agli operai della TAV no? Bisognerebbe chiedere al simpatico Erri De Luca, un intellettuale.

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    27. Se dovessimo applicare la logica lorenziana "sono due binari, non è l'inferno" alle migrazioni di massa, diremmo che sono sempre gruppetti di "tre o quattro migranti, mica un inferno".

      Ho pubblicato in no tav e immobilita molti dati, evidenze e fatti concernenti il fatto ovvio che se in un sistema ferroviario asfittico a cui si dedica una fetta piccola degli investimenti in infrastrutture per la (im)mobilità del paese si prendono 24G€ e li si mette nell'edilizia (ferroviaria) è del tutto ovvio che, considerando la limitatezza delle risorse (qui si torna a ciò che il 99% de il_bobbbolo odia ovvero il pareggio di bilancio e i limiti della realtà) li si deve togliere al sistema ferroviario. Vedi smantellamento e sfascio della rete anoressica (Moretti la indicava come "snella", l'inquinamento inizia dal linguaggio).

      Infine, le vie di comunicazione sono il primo e più efficace sistema di distruzione dei sistemi naturali ancora non o poco artificializzati / distrutti come osserva MrKeySmasher e di espansione del teratoma antropico.

      Nel caso della Val Susa si aggiunge la assoluta e lampante inutilità visto che la ferrovia esistente e potenziata di recente non solo lavora che per il 25% delle sue possibilità ma è in ulteriore diminuzione.
      Diminuzione del traffico merci causata dallo... smantellamento sistematico di scali ferroviari merci perchè... non ci sono i soldi.
      Ahahah, questi pensano che siano tutti dei koglioni rimbambiti.

      Eccetera eccetera e mille dati contro questa bojata assoluta.

      Se ti metti a fare l'antagonista degli antagonisti sei un antagonista, Lorenzo e ti fai menare in giro da loro.

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    28. Se gli immigrati arrivassero a blocchi di due o tre all'anno la logica sarebbe perfettamente coerente.

      A proposito di logica, a me sembra di avere espresso un concetto elementare: la ferrovia TAV a me serve tanto quanto (se non di più) di quella che porta UomCoso a Bologna. Quindi io dovrei chiedere di non spendere un centesimo in nessuna delle due. Poi potrei anche chiedere di prendere un inceneritore dei tre che ho attorno casa e piantarlo vicino a UomoCoso e un altro vicino a MrCoso.

      Non vedo dove sia l'antagonismo. Invece vedo come sopra che si oscilla tra posizioni paradossali per cui il fabbricone che fa terra bruciata tutto attorno per chilometri va bene perché mantiene il modello "operaista" del mondo, oppure si esibisce un certo snobismo di maniera in funzione di un supposto "ecologismo" del tutto incorente.

      Ma da un punto di vista pratico il problema concreto è che non esiste una ragione, un progetto, le cose "capitano".

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    29. Se poi vogliamo andare in ValSusa, io ho l'esempio ovvio delle valli lombarde che si sono autodistrutte non perché ci hanno portato il male con una via di comunicazione ma perché i valligiani non volevano vivere come i loro nonni. D'altra parte esiste sempre una sola alternativa, di cui abbiamo già parlato ai tempi del "cubo" veneziano e cioè mettere in piedi il teatro del "museo" e della gente che vive facendo il figurante. La valle alpina può benissimo essere la Venezia "culturalmente-immaginaria" a patto che lo Stato paghi stipendi e pensioni e che costruisca dietro il museo un posto dove la gente viva nel mondo reale invece che in una rappresentazione.

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    30. > la ferrovia TAV

      Poiché voi non sapete a cosa serva, inizialmente fu chiamata AV (alta velocità) poi dimostrata il traffico passeggeri sempre più scarso e la soppressione di un tot di treni passeggeri si decise che si sarebbe chiamata AC (alta capacità) ma non è alta capacità (merci) perché già ora la linea ha una alta capacità ma un traffico merci via via minore.
      Insomma, la ferrovia TAX ovvero che non serve a un cazzo se non al sistema citrocapitalistico e al centralismo parassitario, alle coop edilizie.

      > a me serve tanto quanto (se non di più) di quella che porta UomCoso a Bologna
      [...]
      > perché i valligiani non volevano vivere come i loro nonni

      Sono stupidaggini.
      Ora ci sono 3 tipi di collegamenti sulla francia (due catramitici e uno ferroviario). Si può già andare avanti indietro come vuoi che ora ci passa già il TGV.

      Che, peraltro, NON usa la linea AV TO - MI perché troppo costosa (linea peraltro spaventosamente sottoutilizzata come è noto tra gli appassionati di ferrovia, penso che siano neppure 20 le coppie di trenti AV che la percorrono al giorno).

      Ahahah, siamo alla demenza.
      Inutili strutture mastodontiche che non servono ad un cazzo e non servono neppure a quello che dovrebbero servire perché, appunto, troppo costose.

      La valle alpina è una delle valli più straordinariamente connesse con l'Europa centro/settentrionale occidentale.
      A proposito di mondo reale e rappresentazioni di una fantomatica necessità vitale e urgente di collegamento insoddisfatta.

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    31. Lorenzo: "Poi potrei anche chiedere di prendere un inceneritore dei tre che ho attorno casa e piantarlo vicino a UomoCoso e un altro vicino a MrCoso."

      Ho capito il senso effettivo della frase, ma mi va ugualmente di puntualizzare che nella succursale dell'inferno ove vivo io ho già 1. una discarica consortile a 700 mt da casa, 2. uno stabilimento chimico di levatura internazionale a 2km da casa, 3. uno stabilimento di produzione di pneumatici a 2km da casa (in un'altra direzione). 4. un'autostrada a 500m scarsi, 5. una miriade di allevamenti intensivi di bovini da 200-300 capi ciascuno entro un raggio di un paio di km scarsi, 6. due colorifici, uno dei quali di levatura internazionale, entro un raggio di 5km. Ovviamente il tutto immerso in una sorta di enorme bivacco edilizio/viario/commerciale che pare un frullato di pessime intenzioni trasformate in orride realtà che oscillano tra il mal condotto e il semiabbandonato o il completamente diroccato. Sono certo di essermi parecchio avvicinato a quel che vedi dalla tua finestra, quindi prova per una volta a comprendere il perché di certe mie affermazioni. Nonostante le apparenze e le inevitabili differenze di stile (siamo due individualità distinte) condividiamo più esperienze di quanto sembri, dà retta. Dunque lascia perdere la storia dell'inceneritore, che tanto più o meno a breve arriva anche quello pure dalle mie parti, indipendentemente dal tuo "augurio".

      P.S. Non provo alcun piacere nel sapere che in Italia ci sono, letteralmente, milioni di persone che vivono una vita di merda. In compenso provo una certa "contrarietà" nel verificare che a molti di loro pare non interessi (salvo poi vederli andarsene in giro con sguardi e comportamenti da alienati senza neppure aver coscienza del perché, o comunque senza voler ammettere quel perché del quale sono magari consapevoli).

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    32. Inceneritori che... fanno magicamente "sparire" i resti di una festa.
      Come il deficit debito è la chiave di volta contro la sostenibilità in bilancio, finanziaria, le discariche aeree sono la chiave di volta del consumismo con la camomilla del "tanto i rifiuti spariscono e vengono valorizzati".

      C'è sempre questa pletora di tromboni arroganti e 'gnoranti pro "termovalorizzatori" che sparano delle colossale stupidate (anche uno squallido pseduo prof pseudo scienziato baldracca della UniMo che ha vinto una causa contro Grillo di recente) delle idiozie per creduloni filo nuclerariste e filo inceneritoriste, "dimenticandosi" di alcune scomode leggi della fisica chimica.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.