martedì 27 ottobre 2015

M.te Acuto - Libro Aperto - 1

Eravamo in quattro in questo giro per una traversata di due giorni in parte preponderante su Sentiero Italia / Grande Escursione Appenninica / Alta via dei Parchi. Io scalpitavo e per molti tratti me ne sono stato da solo: essi seguivano lo 00 che tagliava sotto le cime, io me le sono fatte tutte. Ma non voglio parlare ora, ho ancora in testa la musica delle acque e del silenzio; aggiungerò altro in seguito. Parola alle immagini, non so se esse riusciranno a indurvi un sospetto della fantasmagoria estetica autunnale.

La mattina abbiamo lasciato un'auto al punto di arrivo della traversata, Taburri.

A Taburri la giornata autunnale già si manifestava.

Dopo due ore e venti eccoci tornati al punto di partenza.
Pubblicarla o no questa?
Sì perché dà un senso dell'intreccio tra natura e presenza umana.
Il sentiero passava dietro le ultime case, tetto in coppi, due comignoli storti di pietra, i monti.
Sono scappati tutti da questa bellezza: da 1.100 abitanti a una dozzina.




(tre immagini sopra)
In alcuni decenni il bosco si è rimangiato l'opera dell'uomo.
Ciò dà il senso della precarietà della vita, delle azioni, delle opere.
A tutti gli effetti era bio-edilizia, ovvero edilizia... biodegradabile.

La luce d'autunno entra di traverso nel bosco in parte già defogliato.
L'effetto è dato non solo dai colori ma anche da direzione e intensità della luce solare.



(due immagini sopra)
In questo tratto l'esposizione dei versanti, la posizione del sole, la flora, tutto ricordava la base delle pendici sud e sud-ovest del Pizzo Mottac, Val Gabbio, in Val Grande,

nel tratto tra In la Piana e il bivacco Val Gabbio (v. immagini 17 - 21 qui).

Giardino botanico appenninico.

Monte Gennaio

Corno alle Scale, parete nord-est

Corno alle Scale e Monte Nuda

Giochi di luce autunnale.

Orsigna e conurbazione PT-PO-FI sullo sfondo.

Due schiere di pini neri a guardia dei giochi di luce sui versanti dell'Orsigna.

Nei pressi del rifugio Porta Franca, sul crinale, a nord, nell'ombra, era rimasta la brina.
Erano le quattro di pomeriggio già passate e la temperatura non era salita in tutta la (fresca) giornata.

Appennino modenese e la pianura Padana.
Impressionante lo strato scuro di inquinamento.
Sullo sfondo c'erano le Alpi innevate (Monte Baldo, gruppo dell'Adamello),
Definizione e qualità di questa immagine non le rappresentano.

Oltre i monti, il Sole si rispecchiava sul Tirreno settentrionale.
Nell'immagine in definizione originale si vede una grossa nave in navigazione.

Crinale sul Monte Gennaio.
I cippi in pietra serena del 1793 segnavano il confine.
In questo tratto a sinistra/ponente il Granducato di Toscana.
A destra/occidente lo Stato Pontificio.

La Toscana. Sullo sfondo emerge il Monte Amiata.


Tirreno e Apuane meridionali (Pania della Croce)

Il sentiero Italia, in crinale, dalla vetta del Monte Gennaio.
Passo del Cancellino, passo dello Strofinatoio, Corno alle Scale, Nuda.

Ancora lo spesso strato plumbeo (nanopolveri e altri inquinanti) sopra/dentro la pianura Padana.
Alcuni di noi ci vivono sono lì dentro, lì sotto gran parte dei giorni dell'anno.

A fatica si vedono (forse non con questa risoluzione/qualità) i tre che erano passati sotto la vetta, rimanendo sullo 00.


Iniziano le prime velature, il sole si abbassa, si approssima il crepuscolo.
Ancora il sentiero e un cippo segnaconfine.

Monte Cupolino dal passo dello Strofinatoio.

Non solo sopra, a volte anche indietro. Ecco due del gruppo un po' più avanti.
La luce è già quella del tramonto.

E col tramonto la Luna inizia a spiccare al punto che riesco a fotografarla col furbofono antidiluviano.

Sì, proprio un furbofono antidiluviano.
I toni rosa e fucsia non è che siano venuti granché.

Due scarpinatrici. questa volta le ho anticipate.

Ecco il rifugio. Ancora una decina di minuti.

Arrivati alle 1840 circa, a sera iniziata da poco.
Arrivare in rifugio la sera è sempre un'esperienza emozionante.

25 commenti:

  1. è un incanto, grazie di aver condiviso.
    ^_^

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  2. Ti confesso che le foto dell'autunno, con quella luce e quei colori, mi mettono un po' malinconia... ma appunto, e' autunno.
    Comuqnue sono bellissime. Particolarmente suggestive quelle della luna, e del rifugio.
    Chissa' che bella giornata, e che bello arrivare in rifugio la sera... immagino che ci sia stato un bel calduccio...

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    1. > foto dell'autunno, con quella luce e quei colori, mi mettono un po' malinconia... ma appunto, e' autunno

      Direi che le foto rappresentano anche una dinamica estetica della giornata. All'inizio sole, cielo blu, colori netti poi, coll'inoltrarsi nel pomeriggio, cambiano, si vira verso luce meno intensa, più vicina all'azimut che allo zenit, cambiano i colori, le ombre si fanno più estese.

      > bello arrivare in rifugio la sera
      Sì, quello è sempre emozionante.
      Primo perché nel tempo precedente ti trovi in luoghi che sono tornati (più) deserti e il contatto intimo con la natura è più intenso.
      Secondo perché entri in un periodo della giornata, la sera, in cui, normalmente, NON si è in natura o, meglio, in natura a quel livello di integrità. E' lo stesso motivo per cui l'alba è più emozionante del tramonto, proprio perché vissuta assai più di rado.

      > bel calduccio
      Io ho grato tutta la giornata in pantaloni tecnici accorciati a braghini e magliettina. Una delle cose decisamente migliori dell'autunno rispetto all'estate, per quanto riguarda l'aspetto fisico, è che perdi la fatica - rilevante se non preponderante! - del raffreddamento del corpo.

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  3. Spettacolo di immagini e colori, luci e trasparenze. Un pò di tristezza per la cappa di grigio sullabpianura. Vidi qualcosa di simile anni fa in Altopiano. Ero su con il Montanarii. ..c`era il sole e si stava benissimo anche se era gennaio. ..ma guardando giù da Lusiana si vedeva questa nebbia grigiastra infame che ricopriva tutto. Tornare giù fu una vera sofferenza....conservo ancora delle foto .

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  4. Spettacolo di immagini e colori, luci e trasparenze. Un pò di tristezza per la cappa di grigio sullabpianura. Vidi qualcosa di simile anni fa in Altopiano. Ero su con il Montanarii. ..c`era il sole e si stava benissimo anche se era gennaio. ..ma guardando giù da Lusiana si vedeva questa nebbia grigiastra infame che ricopriva tutto. Tornare giù fu una vera sofferenza....conservo ancora delle foto .

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    1. L'effetto stalla è noto.
      Qui c'è la componente visiva dell'effetto "pianura padana inquinata" (molto peggio delle stalle).
      Si vede proprio l'inquinamento e capisci che un terzo della popolazione italiana vive in quel miscuglione chimico e fisico (nanopolveri) infernale.

      Stavo pensando che bisognerebbe portare ogni italiano che vive nella costipazione padana e quella toscana settentrionale a vedere gli effetti antropici ovvero l'inquinamento. Beh, sai che ti dico? Non servirebbe a un cazzo.

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    2. Non servirebbe un cazzo.

      Probabile.
      Questa gente pseudo-tecnologica ( ma solo tecnologizzata a livello rozzo, tipo clava ) sta ancóra sui binari.
      A causa delle difficoltà indotte dalla Crisi, qualcuno ha alzato la testa e perlomeno è confuso ...
      ma le limitazioni intellettuali indotte dalla trinità Produci - Consuma - Crepa sono guasti endemici palesi.

      ===

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    1. Intuisco che tu non sia arrivato alle ultime foto.

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  6. Grazie a voi per l'apprezzamento.
    :)

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  7. Man, son belle le foto, bella la montagna ma volevo dirti una cosa: pare che in Cina abbiano abbandonato la politica del figlio unico.

    Com'è possibile... l'avevano introdotta nel 1979 e adesso, dopo tutti i tuoi avvisi e i tuoi calcoli con le curve esponenziali, la tolgono?


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    1. > pare che in Cina abbiano abbandonato la politica del figlio unico

      Gli eco-tranquillisti.

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    2. Evidentemente non vogliono decrescere e, anzi, ritengono di avere mezzi e risorse sufficienti anche in prospettiva...

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    3. (Cioè: non posso credere che non abbiano fatto due conti in anticipo, visto che già 35 anni fa si erano dimostrati capaci di pianificare introducendo la politica del figlio unico)

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    4. Ripeto il mio 1 + 1.
      Anni fa, vidi un servizio giornalistico sulle campagne cinesi ...
      l'autore intervistò un rubizzo contadino, e gli chiese : ''Quanti figli hai ?''
      Quello rispose, sorridendo : ''Tre.''
      ''Ma come, quindi paghi una multa salata ...''
      ''No, il secondo e il terzo, mica li ho registrati !''

      ...

      Qualche anno dopo, mi trovo a parlare di Cina e demografia con un giovane barista sveglio, e dall'insolita parlantina.
      Mi fa : ''Quanti siamo, in Cina ? Saremo già 2 miliardi ... le statistiche ufficiali sono false, là lo sanno tutti ...''.

      ^_____^

      ===

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    5. L'ipocrisia e il paradosso sono un copyright comunista.

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    6. > Evidentemente non vogliono decrescere

      Evidentemente la Cina è gravemente sottoppopolata.
      .

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    7. Kowloon Walled City ...
      mommerda ...
      ben oltre la metropoli di ''Blade runner''.

      ===

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  8. L'ipocrisia e il paradosso sono un copyright comunista.

    L'ipocrisia e il paradosso sono un copyright delle religioni che lasciano la spiritualità per la gerarchia, il Potere terreno : Yavhé / Dio / Allah / Popolo ...

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    1. ( il Comunismo è una religione, necessita della sospensione della Realtà per funzionare ).

      ===

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    2. Si ma c'è una differenza. Se per esempio consideriamo il Cristianesimo, il succo del discorso è che tu soffri nella tua vita terrena e se accetti la sofferenza con umiltà, senza ribellarti a Dio che te la impone e con amore per il prossimo, dopo la morte ti viene concessa la vita eterna. Il corollario è che qualsiasi cosa avvenga nel corso della vita ha comunque valore illusorio, secondario, transitorio, perché le cose che contano avvengono nel trascendente.
      Da cui puoi tranquillamente introdurre qualsiasi paradosso e ipocrisia, tanto è tutto uno scherzo, una commedia.

      Invece il Comunismo ha la pretesa di essere "scientifico", un po' come la famosa "economia" dei dotti economisti. Quindi ha la pretesa di realizzare il Regno dei Cieli qui e ora, nel mondo reale. Mentre nel Cristianesimo tu puoi fuggire nell'aldilà davanti a qualsiasi cosa capiti qui, col Comunismo in teoria dovresti avere una teoria che ti permette di risolverlo con strumenti materiali. I paradossi e l'ipocrisia non sono altrettanto facilmente aggirabili quando negano la Verità.

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    3. > il Comunismo ha la pretesa di essere "scientifico"

      Ieri ho mandato una risposta al vetriolo ad un un GAS che sosteneva l'okkupaziojne di uno stabile e sclerava contro lo sgombero avvenuto di recente.
      Ho detto loro che hanno scritto del ciarpame ideologico e che un orribile segno di questa regressione di massa a questo citrullaggini neoreligiose è un problema nel problema in un ambiente che si proclama(va) "critico" e che per cultura dovrebbe essere materialista/scientifico.

      Il comunismo, dal punto di vista religiosologico (? :), è una setta di derivazione dal cristianesimo/ebraismo.

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    4. Uomo ... ti piace il gioco rischioso, ti piace arroventare i ferri con i duri-e-puri dei GAS !

      :D

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    5. Gli piace frequentarli. Sono indeciso se si tratta di sadismo o di masochismo.

      Comunque, oltre il fatto che il Comunismo non è "scientifico", c'è anche la piccola quisquilia che è tecnicamente sbagliato secondo le sue stesse regole. Non è il mio mestiere quindi non mi diffondo ulteriormente ma chi è interessato può facilmente reperire la critica al pensiero marxista.

      Diciamo che il Comunismo è una religione che pretende di essere terrena, immanente. Cosi facendo moltiplica per "n" i paradossi già evidenti in tutte le religioni.

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