giovedì 14 aprile 2016

Fritto misto

  1. A proposito, io sono povero.
    La prima versione dell'articolo appariva in prima pagina col solo riferimento alla scatola degli inquinamenti di massa. Mi chiedo quale mente marcia possa concepire il televisore come uno dei requisiti fondamentali per una vita dignitosa.
  2. I collaborazionisti, a partire dal loro presidente Scafistarella che predica da mane a sera, ridacchiavano per le previsioni degli austriaci di un raddoppio dell'invasione. In base a quali dati? Questa sarebbe l'intelligence austriaca eccetera eccetera. Insomma, nei primi mesi del 2016 l'invasione dell'Italia è raddoppiata. Però essi (gli austriaci) sono scemi cattivi eccetera eccetera.
    Non fanno bene, fanno benisssimo a chiudere. Noi italiani siamo sempre i furbi che facciamo gli accoglienti con le invasioni degli altri oltre che la nostra. Ma quelli non sono mica scemi. Io vomito di odio per ogni operazione di Mare Lorum che sbarca migliaia di invasori al giorno.
    Io non partecipo all'antigermanesimo anche destroide (come in questo quotidiano, deportazioni, parlano come i scafisti bianchi e rossi, si chiamano rimpatri) che scambia coloro da cui prendere esempio, da quelli che sono sempre stati i babbei da fottere chiagnendo (in un certo senso col mondo germanico si ripete il pattern interno italiano tra sud e nord) quando i nemici sono i collaborazionisti, gli scafisti e sostituzioni cattolici e comunisti.
  3. Dall'ufficio non riesco più ad aprire il diario forse un paio di volte al giorno. Ho alcune idee sul perché e una sensazione ovvero, al fatto che io nazifascioleghista non appartenga alla loro setta (v. punto precedente). Oggi sono riuscito a lasciare un solo commento (uno solo) da Marco (pagina sui migranti, ora non riesco ad aprire il suo diario).
  4. Ho chiamato _rroli ieri. Venerdì uscirò con _dralia ma io ho la testa verso _rroli. Ecco, una telefonata brillante sì ma di seduttivo un cazzo. A me non piace telefonare e meno per sedurre. Io amo il viso a viso, occhi a occhi ma quando l'interlocutrice è lontana... Proprio una telefonata seduzione zero. Mah. Del resto è saputo che a noi maschi quando piace uno perdiamo capacità intellettive. Veramente una telefonata brillante priva di senso.
  5. Il traffico è impazzito, fino a ieri in questo edificio il riscaldamento era acceso, una pendolare in treno si lamentava della mancanza di aria condizionata il tredici di aprile che mi viene da bestemmiare. Più energia significa più idioti che la sprecano e la usano per fare le peggiori cose. Affamare il leviatano! Uno solo dei mei sì la cui somma è superiore ai mei no sul come rapportarmi al referendum no triv,


10 commenti:

  1. Premessa, ritornando al discorso della Globalizzazione come "dato di fatto" e al "vino del contadino":
    Fare il pane col cemento

    Per l'Ufficio, ti abbecchi un portatile con la sua chiavetta USB (oppure un piano dati del furbofono col tethering) e aggiri qualsiasi blocco fottuto. Oppure, ti abbecchi Tails e fai come quelli che vivono sotto una dittatura, inserisci la chiavetta e riavvii.

    Per le donne, puntare a quelle che non te la smollano invece di quelle che te la smollerebbero sarà anche romantico ma come diceva il povero babbo, non si mette fieno in cascina.

    Chiudo dicendo che la produzione di idioti non è connessa alla produzione di energia. Costa infinitamente meno. Basta dare ragione a tutti.

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    1. Riguardo l'immigrazione/invasione, arriveremo alle armi, non c'è niente da fare. La cosa che più mi rattrista è che è un processo non reversibile.

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    2. Dimenticavo, mi sono informato sul referendum e non capisco che scopo si prefiggono i promotori.

      Il referendum non interviene sulla possibilità di approvare nuove concessioni, che sono vietate da un'altra legge ma solo entro le 12 miglia, da cui a 12.5 non c'è restrizione.

      Abolendo la legge che stabilisce la facoltà del concessionario di continuare ad operare indefinitamente si ricade nel regime delle proroghe. Una concessione originariamente durava 30 anni, prorogabile per 10 e poi per 5 e ancora per 5, totale 50 anni. Le uniche piattaforme che dovrebbero chiudere sono quelle partite intorno al 1966. Una che è partita del 1970 può prorogare per altri 5 anni, ad esempio.

      A parte che la maggior parte di questi impianti estraggono gas, mettere una scadenza alla concessione non fa nessunissima differenza rispetto alla "sicurezza" degli impianti in essere ne in quelli futuri, non introduce nessuna misura di salvaguardia e nessuna restrizione.

      Intanto, per "dare un segnale politico" senza alcuna conseguenza pratica, spendiamo altri milioni del bilancio dello Stato.

      Ultima nota: per chi si domandasse se le piattaforme sono visibili dalla costa, la formula per calcolare la distanza dell'orizzonte approssimativa è (3.5 per radice quadrata della altezza dell'osservatore), da cui si ricava che in piedi sulla spiaggia si vede più o meno tra i 3.5 e i 5 km di distanza, per vedere 30 km bisogna essere su una collina o una torre alta circa 100 metri.

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  2. > Riguardo l'immigrazione/invasione, arriveremo alle armi

    Appena avranno la forza e il numero sottometteranno gli europei prima e poi elimineranno tutti quelli che non si convertiranno e ciò avverrà nel corso di qualche secolo (la pulizia non etnica ma religiosa è avvenuta o sta avvenendo in gran parte dei territori islamici).
    Ma osservare la storia è nazifascioleghista e non si può.

    Il processo si concludera' con la pulizia etnica a danno degli europei (vedi la fine che hanno fatto i serbi in Kosovo, ad esempio) oppure, come spero, con quella a danno degli invasori. In ogni caso sara' una sirianizzazione, una neobalcanizzazione dell'intero continente, a parte i paesi che si svglieranno prima, come Austria e paese dell'est.
    Quelli hanno gia' subito per decenni la "democrazia" delle oligarchie del partito comunista e le loro "politiche" da esse imposte coercitivamente dall'alto e hanno sviluppato un sistema immunitario.

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    1. Non esistono "territori islamici".
      O meglio, non esistevano prima del 700 Dopo Cristo. Tempo fa una insegnante compagna citava un "imperatore arabo", in realtà era siriano e a quel tempo in Siria si parlava greco e aramaico, la stessa lingua che parlava Gesu, che di suo era ebreo. Sant'Agostino era di origine cartaginese o berbera e viveva in Algeria, per fare un altro esempio (parentesi curiosa, venne a Milano per insegnare e conobbe il vescovo Ambrogio, di famiglia senatoria originario di Treviri in Gallia).

      Quelli che sono chiamati "paesi arabi" sono terre conquistate dall'Islam nel corso dei 1400 anni di guerra ininterrotta e convertiti a forza. Certi storici prezzolati diranno che le genti dei territori sottratti ai Visigoti o ai Bizantini benedicevano gli Islamici perché erano più "liberali". Come no, Dracula l'impalatore era un mostro invece che un eroe della resistenza balcanica.

      La "pulizia etnica" è un problema secondario rispetto al fatto che prima di arrivare li dovremmo passare da una guerra civile. Inter nos. Tu sai bene chi e perché.

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    2. L'impatto dello tsunami migratorio sulla qualità della vita in Europa è già evidente da anni.
      Si pensi, ad esempio, alle fratture con l'Austria, ad esempio e a quella interna tra Tirolo meridionale, settentrionale e orientale, terra che mi sta a cuore.

      La guerra è già dentro di noi e produce, giorno dopo giorno, effetti più gravi.
      Dal punto di vista etico, il piano nichiolista, distruttivo, di europicidio, di realizzazione di una shoah europea da parte di cattolici, comunisti e cattocomunisti è un tradimento.
      I traditori sono peggio dei nemici e più pericolosi in quanto nemici interni.

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  3. > Dimenticavo, mi sono informato sul referendum e non capisco che scopo si prefiggono i promotori.

    Io invece ho capito benissimo che scopo si prefiggono i trivellatori.
    Basta osservare le franchigie aberranti e le royalties da quarto mondo.

    > spendiamo altri milioni del bilancio dello Stato.
    Io bestemmio ogni volta che i referendum vengono scorporati da altre votazioni.
    Comunque io, come assertore della democrazia diretta, risolvere in due secondi il problema: abolito il quorum: vedresti, come primo effetto, che i politicastri li accorperebbero ad altre votazioni.
    Fine del problema.

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    1. UomoCoso, perché fai cosi? Sei del tutto irrazionale.

      Il referendum si limita a proporre l'abolizione della legge che proroga indefinitamente le concessioni in essere, ripristinando la legge precedente che consentiva di prorogarle per cinquanta (50) anni.

      FINE.
      Il referendum non fa altro. Non obbliga il Parlamento (organo che in teoria dovrebbe legiferare) ne il Governo (organo che attualmente legifera dopo una specie di colpo di stato soffice) a fare nulla.

      Una legge diversa che non viene toccata dal referendum vieta le nuove concessioni entro le 12 miglia e le autorizza oltre quel limite.

      Rimane in vigore la normativa corrente sulle specifiche e il funzionamento delle installazioni (ergo, controlli o assenza dei).

      L'unico effetto pratico del SI sarebbe la chiusura forzata degli impianti risalenti al 1966 e dintorni, cioè quelli la cui concessione è stata prorogata per i 50 anni di cui sopra.

      Che differenza fa? Nessuna.
      Cosa c'entrano le "royalties" e le "franchigie"? Nulla.

      Il punto non è se l'istituto del referendum abrogativo abbia senso (comunque, no, non ha senso) ma il fatto che QUESTO referendum non ha alcuno scopo concreto se non quello di "rompere i maroni alla dirigenza".

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    2. Aggiungo una cosa a lato: nelle argomentazioni FASULLE sul referendum c'è la faccenda delle "rinnovabili".

      A parte che il referendum abroga una legge che non c'entra una fava.

      Leggevo che in Italia il fotovoltaico del tuo amico col papillon dal compagno Fazio produce 8% dell'energia. Bene.

      Adesso però vorrei vedere i conti e cioè quanto è costato allo Stato l'installazione dei pannelli. E poi vorrei che qualcuno facesse la conta della manutenzione, sostituzione e smaltimento a fine vita dei pannelli medesimi.

      Perché sennò è tal quale a quei conti sull'energia nucleare che considerano il costo al kW senza imputare manutenzione, smaltimento delle scorie, demolizione e bonifica a fine vita della centrale (e ovviamente senza l'eventuale disastro).

      Sarebbe ora di smetterla di fare i bambini.

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