martedì 6 settembre 2016

Isola della perdizione

Il mio bipede è andato, con la madre e la nuova famiglia lato materno, a Ibiza. Ha inviato a _mlero uotsappata (a differenza del papà orsone) immagini varie (compreso lo scatto sotto) e persino un video di un raduno di afrochic in una sessione di percussioni sulla spiaggia. Beh, ritmo ed energia e un sacco di belle figliole bella gente non posso certo dire di no!
I figli di genitori separati fanno un fracasso di vacanze, direi il doppio. Io non sono mai stato in quell'isola della perdizione. Però ci fu un tempo, quando ero appassionato di house, della prima techno, di locali modaiol-gai-tendenzioso-creativi, in cui sarei andato volentieri in certi posti eccessivi. Mi ero limitato a quelli italiani confidando che un giorno...
UnBipedinone mi aveva detto che gli sarebbe piaciuto visitare un paio di disco nelle quali avrebbero suonato DJ che gli piacciono ma che l'ingresso è vietato ai minori. Oltre a coloro che non possono spendere cinquanta o sessanta pleuri per una serata.
Avrà fatto più mare che disco. Comunque, musica e danza sulla spiaggia sono sempre esperienze indimenticabili e sono contento che le possa vivere.


(via _mlero)

29 commenti:

  1. Avrei dei dubbi sul potenziale di "educazione alla sobrietà e al vivere ecologico" di un luogo come Ibiza. Magari perché non ci sono mai stato e sono vittima del pregiudizio.

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    1. Non posso non dirti che non ci ho pensato pure io.
      Mio figlio nella Ibiza consumista!?!
      Mah.
      Molte considerazioni, qui.

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    2. Non posso dirti che non ci ho pensato pure io.
      Ogni tanto mi incarto sulle negazioni multiple.

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    3. E' che io mi sto imborghesendo sia con mio figlio che con _mlero. Piano piano i miei pochi paletti ecologici, spartani, si consumano e spariscono.
      Purtroppo.

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    4. Due possibilità, qui: o 1. non sei mai stato davvero convinto dei tuoi principi, o 2. sei deluso/amareggiato dal vedere che, per quanto ci provi, non cambia poi molto.
      Nel mio caso vale 2., solo che tendo a reagire alla delusione con l'integralismo. Non siamo tutti uguali.

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    5. Secondo me non è che ti si consumano i paletti, è che dentro di te tu sei incoerente.

      Hai dentro un principio e il suo contrario e vivi lo "stato" di conformità ad un principio come qualcosa di transeunte (ha ha, questa la devi cercare sul dizionario).

      L'ecologia non c'entra, il termine appropriato è "sobrietà", ovvero rifuggere gli eccessi.

      Mi pare che sia improbabile che UCoso insegni a UCosino la sobrietà, essendo egli una persona che ama eccedere in tutte le direzioni, che associa il godimento all'eccesso. Al massimo, esiste la sobrietà che si accede e si spegne con un interruttore, più o meno illogico, quando non si pone l'alternativa del godimento.

      Gli antichi avevano l'idea del "semel in anno licet insanire" cioè che fosse necessario un momento di follia liberatoria in una vita di rigida conformità a leggi e doveri. Un conto è se Ibiza è chiaramente percepita come "insania", un altro se invece è vista come un modello edonistico a cui uniformarsi, cosa che ribalterebbe l'intero sistema di riferimento.

      Ma la "perdizione" non la fabbricano sull'isola, te la porti dietro da casa e poi la metti in scena li.

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    6. Ci sono delle volte che ti abbraccerei Lorenzo!

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    7. @ Uomo : Io penso che sia molto bello mantenere il vuoto e il pieno e il contrasto che li distingue e ce li fa apprezzare.

      Succede, succede ... e non è ''incoerenza''.

      @ Lorenzo : Gli antichi avevano l'idea del "semel in anno licet insanire" cioè che fosse necessario un momento di follia liberatoria in una vita di rigida conformità a leggi e doveri.

      M'hai fatto ricordare il pon farr dei vulcaniani :

      Periodicamente (tipicamente ogni 7 anni) i Vulcaniani subiscono un'irresistibile spinta all'accoppiamento nota nella loro lingua come pon farr. Durante questo periodo, il maschio è spinto da un'intensa passione: il plak-tow, la febbre del sangue. Sotto l'effetto di questa febbre, il maschio vulcaniano perde tutta la sua capacità logica: il suo unico, intenso desiderio è quello di trovare una compagna. Si tratta di un'esperienza talmente violenta che se un partner non è disponibile deve essere placata attraverso la meditazione o il combattimento rituale.

      Nella nostra civiltà e nel nostro tempo terrestre occidentale, capita( va ) 1 volta alla settimana, non 1 volta ogni 7 anni.

      ===

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    8. In latino significa "una volta all'anno è lecito fare pazzie". Nel medioevo divenne un proverbio associato al carnevale.

      Nota, essendo il latino vecchio di duemila anni, ne esistono diverse varianti. Attualmente se ne usano due, quello della "pronuncia classica o ricostruita", per cui tutte le "c" si pronunciano "k", tutti i dittonghi si pronunciano come si leggono e non si contraggono "ae" e "oe" NON si dicono "e", la "g" è sempre dura, la "v" si pronuncia "u", eccetera. Poi c'è la pronuncia scolastica o ecclesiastica, che si pronuncia come l'italiano, tranne i dittonghi che sono contratti in "e".

      Il fine settimana è una invenzione moderna e viene dalla anglosfera. In origine non si festeggiava il sabato, che corrisponde allo Shabbat ebraico. Il sabato in latino era "Saturni dies", il giorno di Saturno, da cui il Saturday inglese. La domenica in tutta Europa tranne appunto la anglosfera è considerato l'ultimo giorno della settimana (per loro invece il primo della seguente), si chiama "il giorno del Signore" ma in latino era "dies Solis" "il giorno del sole invitto", da cui "Sunday" in inglese. Siccome era festivo per i Romani, i primi Cristiani fecero come per il Natale, semplicemente cristianizzarono una festività pre-esistente cambiandone il significato.

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    9. Potrei sbagliare la il sabato festivo, cioè che non si lavora DOPO PRANZO, fu introdotto dal Fascismo.

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    10. x MrKeySmasher:
      > Due possibilità, qui: o
      > 1. non sei mai stato davvero convinto dei tuoi principi, o
      > 2. sei deluso/amareggiato dal vedere che, per quanto ci provi, non cambia poi molto.

      No, c'è anche la possibilità

      3. il fatto di non aver più la forza e costanza per combattere delle battaglie quotidiane usuranti e logoranti che poi portano a solitudine e isolamento via via più grandi.
      Per me è facile, è sempre stata la via di fuga la solitudine, starsene felicemente per i cazzi propri senza dover convincere nessuno, comportandosi coerentemente senza dover scontentare nessuno.

      Stavo conversando con _zia, la tanghera fiorentina che voleva stare con me e che a me non garbava, che i padri separati non possono essere severi, non più di tanto, altrimenti, semplicemente perdono il figlio.
      Essere dei rompicoglioni ogni volta significa far scappare il figlio.
      Ricordate quanta fatica e dover lavorare col cesello e in punta di piedi per far camminare mio figlio un po'? (colonna Mumble mumble)
      Si arriverebbe al paradosso che a essere padri severi non ci sarebbe più il figlio.

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    11. UCoso, la faccenda dei padri separati è diversa da "e io mi sto imborghesendo sia con mio figlio che con _mlero".

      L'argomento non mi appassiona ma a tempo perso ho letto qualcosa riguardo i "tipi psicologici", cioè una rappresentazione schematica che include tutte le persone in un certo numero di definizioni come combinazione di elementi dominanti e remissivi.
      Approfondimento e Dettagli qui

      Ovviamente per tanti versi lascia il tempo che trova ma è interessante perché per altri versi ti spiega la propensione che hai rispetto a certi comportamenti piuttosto che altri. In altre parole, le cose a cui non dai importanza, quelle che invece sono importanti, quelle su cui sei disposto al compromesso, quelle a proposito delle quali sei inflessibile.

      Qui c'è una descrizione dei "tipi" (non prenderla troppo sul serio, ripeto). In base ai test io per esempio risulto essere del tipo INTP.

      Cito
      "Gli INTP sono persone estremamente logiche e analitiche. Essendo appartenenti al gruppo degli INTx, si trovano meglio a lavorare da soli piuttosto che in una squadra e non sono socievoli. Gli INTP disprezzano l'ordine e ogni forma di struttura rigorosa, tendono ad essere eccessivamente astratti e difficilmente riescono a sentirsi emozionalmente connessi alle altre persone. Caratteristiche che distinguono gli INTP dalla maggior parte delle altre personalità includono il forte pensiero indipendente, la creatività e l'originalità del loro complesso pensiero. Sono molto curiosi riguardo tutto ciò che riguarda teorie e pensieri astratti, infatti l'INTP è uno dei tipi di personalità maggiormente trovati negli ambiti scientifici-tecnici, ma spesso gli INTP potrebbero riconoscere anche un interesse per la politica, la storia, l'architettura e la legge. Gli INTP sono attratti e affascinati dalla ragione, dai principi che regolano l'universo perchè sono interessati a capire, attraverso il loro raziocinio, il modo in cui tutto funziona."

      Vedi un po' se la cosa ti può interessare.

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    12. Ah, una cosa che ho imparato è che le mazzate della vita cambiano un po' la personalità. A vent'anni non sei la stessa persona che a cinquanta. L'effetto più evidente è che si smussano gli angoli.

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    13. Uff, perso un pezzo:
      Qui c'è una descrizione dei "tipi"
      Nota: a seconda del redattore, la descrizione può essere più o meno "mirata" a fare contento il lettore che appartiene a quel tipo. Gli Americani tendono a fingere "entusiasmo" in qualsiasi cosa facciano. Facci la tara.

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    14. Sicuramente interessante. L'indicatore di Myers - Brigg richiede uno studio e poi automisure.
      Nella 2a pagina, "16 personalità" c'è anche un test da fare di automisura.

      Grazie!

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    15. x Marco Poli:
      Vulcaniani? Intendi questi, suppongo.
      :)
      Devo dire che il pelo di fica che tira più di una pariglia di buoi vale anche sul pianeta Vulcano.

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    16. > Gli Americani tendono a fingere "entusiasmo" in qualsiasi cosa facciano.

      Pensa che io non riesco a simulare neppure un briciolo di entusiasmo quando mi fanno un regalo che non mi piace, non riesco a stare zitto quando sento alcune affermazioni "per la maggiore/omologate" etc.
      In realtà esistono questioni (ad esempio quelle sportive che mi lasciano del tutto algido). Quindi, probabilmente, dipende dagli ambiti.

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  2. Se il Bipede uozzappa con _mlero, siete stati bravi. Prima della separazione non avevo mai pensato che nella scelta del coniuge bisognerebbe valutare anche la sua intelligenza nel gestire la fine del matrimonio. Cosa che non ho considerato. E ne ho viste, ahimè, le conseguenze.

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    1. La vedo esattamente al contrario. Lei non è sua parente, non è una sua amica, non è una coetanea con cui scambiarsi pensieri e foto. Lei è la forse compagna del padre e un minimo di distacco, almeno fino a che permane il forse, andrebbe mantenuto.
      Del resto non sono affatto concorde nel coinvolgere i figli anche se non più piccoli, nei primi stadi di conoscenza con eventuali partner. Avrei evitato anche le vacanze assieme per dirla tutta.

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    2. A meno che UCoso e UCosino siano d'accordo di mandare foto e messaggi ognuno alle fidanzate dell'altro.

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    3. IO sto il 95% del tempo senza furbofono e quindi non ho uotsapp.
      Questo è abbastanza escludente (anche se qui ci sono alcuni maestri che danno voti di coerenza, ihiihih e mi diranno che non sono coerente a sufficienza).
      Io non mando foto, men che meno via whatsapp. Non posso impedire che altri uotsappisti se le mandino.
      Fine delle elucubrazioni.

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  3. Io una volta ho provato la disco e mi sono depressa. Il mare e decisamente migliore.
    Ibiza l'han sempre tenuta sulla bocca molte persone che conosco sfigate, andavano lì dopo esser stati lasciati :p
    Ciao uomo :) ed hai ragione su figli separati, questo si

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    1. Ci sono disco e disco. Possono essere locali estremamente diversi. In tutte le possibili sfumature e declinazioni.

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  4. Io una volta ho provato la disco e mi sono depressa. Il mare e decisamente migliore.
    Ibiza l'han sempre tenuta sulla bocca molte persone che conosco sfigate, andavano lì dopo esser stati lasciati :p
    Ciao uomo :) ed hai ragione su figli separati, questo si

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  5. ma sei fuori????????????????????? non c'è niente di più commerciale ed artificiale di Ibiza, è persino meglio Rimini

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    1. Direi che non ho possibilità di decidere e stabilire le vacanze della madre di mio figlio e relativa nuova famiglia.
      Teoricamente avrei potuto riaprire una causa giudiziale ponendo il veto, rivolgendomi ad un avvocato, facendo intervenire un perito di parte che...
      Tra qualche anno forse avrei potuto avere una sentenza.

      Io non conosco Ibiza, non sono mai stato a Rimini (anche se in posti vicini, Cattolica, Gabicce, o simili, Marina di Ravenna etc.).
      Dalle immagini gugglate non c'è confronto, almeno dal punto di vista estetico: la capitale del turismificio romagnolo soccombe.
      Anche da qualche immagine che mi ha mandato mio figlio, compresa quella sopra, a decoro di questa pagina, quell'isola delle Baleari mi sembra molto meglio.
      Ecco, la "profondità" del mio giudizio arriva qui.

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    2. No no andassero dove vogliono.....era per dire

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    3. Come ho detto, non è quello che trovi, è quello che ti porti dietro che fa la differenza.

      Io sono stato a Rimini per lavoro, in casa di gente che ci vive, era come stare a Paderno.

      Sono stato un paio di volte alla "Fiera del Fitness" di Rimini e la potrebbero fare a Bologna, sarebbe uguale.

      Dubito che senza le discoteche Ibiza possa sostenere la vita.

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