lunedì 12 settembre 2016

USA stato canaglia: 11 settembre - 13



(USA stato canaglia - 12)

Mi sono trattenuto. Io faccio fatica con 'ste cose formali però mi sono trattenuto, per una volta, stiamo in silenzio fino a domani, mi sono detto ieri.
Ma a distanza di quindici anni io sono di quelli che non hanno alcun senso di afflizione per la lezione dell'11 settembre. Anzi, tutto sommato mi compiaccio per la morte di quella gentaglia che ha ancora le sue basi sulla nostra terra. Sentivo tutto il servile e viscido codazzo di celebrazioni: lacchè a salameccare coloro che tengono tacchi e suole sulla tua testa. _mlero ridacchiava: a ogni trombonata sui mezzi di manipolazione di massa (radio) io imitavo dei goffi appecorinati a salameccare servilmente.
Gli Stati Uniti sono lo stato nella storia dell'umanità il più grande distruttore di culture, di ambienti, di vite umane, gli inventori, con il Regno Unito, dei più efferati crimini di guerra come gli stermini di massa di civili con i bombardamenti. Non inizio neppure a scrivere delle mattanze che lo Stato Canaglia (si può andare a ritroso in questa minicolonna per alcune chicche). Probabilmente non migliori di imperi di altri tempi, ma l'impero di questo tempo con la tecnologia che ha garantito la più alta capacità di distruzione della storia.
Sono essi che stanno destabilizzando l'Europa tutto intorno ad essa (dall'Ucraina, ai Balcani, dalla Siria alla Libia).
Sostanzialmente: per una volta hanno ricevuto una buona lezione, hanno capito cosa hanno fatto in centinaia di migliaia di occasioni. Purtroppo 10^0  rispetto a 10^5 o 10^6 non è ancora nulla.

12 commenti:

  1. Leggere anche le parole di questo figuro, forse l'apologeta, il mandante principale della distruzione della società libica.
    Ecco, io leggo le parole di Bernard-Henry Levy e mi chiedo se egli pensi ciò che dice e se pensi che siamo tutti degli idioti che possano attribuire qualche ragionevolezza e sincerità alla roba che butta fuori.
    E questo sarebbe uno degli intellettuali ai vertici.

    Siamo all'assurdo, al peggior incubo kafkiano, al kitsch intellettuale non plus ultra.

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  2. Uomo..io penso solo che se nel dopoguerra non ci fossero arrivati i loro dollaroni sonanti a tirarci su ora saremmo ancora a pascolare pecore...ma magari chi lo sa, saremmo piú felici visto che sto consumismo alla fine ce lo siamo un pó futti presi in quel posto ma finché é durato ci abbiamo sguazzato dentro.
    A me dell'11 settrmbre ha fatto soprattutto schifo la falsissima faccia di Bush, noto amico di affari della famiglia Bin Laden.

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    1. > io penso solo che se nel dopoguerra non ci fossero arrivati i loro dollaroni sonanti a tirarci su

      1) la dignità non si compra e men che meno si vende
      2) la Spagna non ha avuto un piano Marshall e se l'è cavata da sola.
      3) Forse l'unica cosa positiva raltiva al dominuio USA dell'Italia è che non finimmo nell'area degli stalinisti/comunisti.
      4) Il consumismo è una di quelle cose massimamente nefaste che gli Stati Uniti hanno inventato ed esportato in tutto il mondo.

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  3. UCoso, ennesima tua incongruenza. Chissa perché per certe cose la possibilità della famosa "infinita complessità" non è contemplata.

    Io lo so perché, era una domanda retorica.

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    1. Dai UCoso, esci dalla Festa dell'Unità.

      Accantoniamo momentaneamente la retorica anti-capitalista, anti-imperialista degli anni '70, che in realtà promuoveva un altro imperialismo e, come puoi vedere ai giorni nostri, alla fine la stessa aristocrazia sotto altre spoglie.

      Considera il fatto elementare che gli USA sono quello che saremo noi in un prossimo futuro. Sono il laboratorio dove le famose "elite occulte & apolidi" provano il loro Piano prima di attuarlo altrove.

      Quando dici "... lo stato nella storia dell'umanità il più grande distruttore di culture" esprimi un concetto falso, quello che esista uno Stato, negli USA la gente si arma CONTRO il Governo proprio perché manca il patto fondativo e manca la Nazione e mancano perché non esiste un Popolo americano. Gli USA sono una grande menzogna che si regge sulla disinformazione. Sono iper-nazionalisti per mascherare il fatto che non sono Popolo e quindi non possono essere Nazione.

      Esprimi un concetto vero a proposito delle CULTURE ma sorvoli sul fatto che per prime hanno distrutto le loro. Il pre-requisito per essere americano è di cancellare la tua cultura nativa. Non importa se sei pellerossa o irlandese. In tutti i casi si tratta di una cancellazione violenta della cultura. ESATTAMENTE quello che stanno facendo in Europa, la signora Boldrini sa benissimo che per costruire la Europa come entità amministrativa sovra-nazionale deve distruggere tutte le culture e sotto-culture locali, tutte le specificità, tradizioni, lingue, eccetera.

      Non a caso uno dei mantra ripetuti dai "media" è quello degli Stati Uniti d'Europa. Non si tratta di un modello di organizzazione, si tratta esattamente di quello che ho scritto sopra, cancellazione dei Popoli, delle Nazioni e degli Stati. Ripetere l'esperimento.

      Per cui, adesso ripensaci, sono più colpevoli gli abitanti del New Jersey che sono nati in un contesto dove è assolutamente normale non avere Popolo, Nazione e Stato, oppure i compagnucci che il Popolo, la Nazione e lo Stato ce li avevano e adesso li stanno demolendo di proposito?

      E' più colpevole uno che non sa perché non conosce altro o uno che sa e consapevolmente vende se stesso e la sua razza in cambio di posticino e pensioncina (o posticione e pensionciona)?

      UCoso, io suono l'adunata. Tu pensi di scendere dalla branda oppure no?

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    2. Se avessi fatto un'analisi sulle possibili cause interne al problema SUA avrei scritto 'na pagina lunga così.
      Il fatto che in quel paese ci sia una frantumazione sociale che porta ad una società a scoppio è oggettivo.
      Lo ha ribadito anche Obama, nel discorso in occasione dell'11 settembre: ha fatto di questo miscuglione di tutto e del contrario di tutto un fattore di forza,invece che un problema.
      In ogni caso, possiamo anche osserrvare il fenomeno dall'esterni, a scatola nera, e osservare cosa fece, cosa ha fatto e cosa fa questo "miscuglione" in giro per il mondo.

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    3. E' importante UCoso che tu capisca cosa hai davanti, chi è il "nemico".

      Le "cause" sono solo UNA, il Piano delle famose "elite occulte & apolidi".

      Invece il "nemico", a parte le sopracitate elite, è il tuo vicino di casa. Non fa nessuna differenza se questo vicino di casa vive nel New Jersey o a Ferrara.

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    4. Voglio dire, vedi un po' se la Francia è nella merda per colpa degli USA.

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    5. I francesi stanno sperimentando sulla loro pelle il marcio ideologico ugualista prima illuminista e poi marxista.
      Il fatto che ci sia una vicinanza ideologica tra SUA e Francia (che è antico, non solo la distruzione della società libica apologizzata da Bernard Henry Levy, la merd-de-la-merd dei pseudo intellettuali francesi ma indietro fino alla Statua della Libertà - a spede dei nativi americani) non è un caso.
      E non è un caso neppure che i francesi, in Libia, abbiamo fatto una guerra di procura all'Italia.
      In ogni caso i problemi e le cause dei problemi gravi, purtroppo, non sono mai unici.
      Gli SUA sono il problema mondiale n. 2 dopo il problema n. 1, le migrazioni di massa e il problema n. 0 che è l'esplosione demografica.

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    6. Te l'ho detto, esci dalla Festa dell'Unità. Non esistono "migrazioni di massa", sono una impossibilità logistica.

      Bisognerebbe sempre conoscere un po' la Storia ma nasconderla e travisarla è una delle funzioni primarie della Scuola italiana. Quindi non te ne faccio una colpa.

      La cosa che mi fa ridere è "i problemi e le cause non sono mai unici". Una frase che non ha nessun senso.

      Vabe, qui sto mettendo in discussione la tua religione anti-americana. Ne potresti inventare una più esotica ma a me non importa.

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    7. Forse sono stato poco chiaro allora paleso: le "migrazioni di massa" nella Storia sono operazioni di invasione pianificate ed organizzate da potenze economiche e militari.

      Facciamo l'esempio dell'Australia, c'è voluta la potenza coloniale e navale dell'Inghilterra per deportare migliaia, centinaia di migliaia di poveri dai quattro angoli della Britannia all'Oceania. Non sono usciti di casa e si sono pagati il viaggio sul "camioncino" o sul "barcone", erano radunati, stivati, più o meno rifocillati e trasportati dalla Marina reale, con tutte le lobby dell'epoca che mangiavano sopra l'import-export prima di carne umana e poi di materie prime e prodotti finiti.

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