domenica 25 settembre 2016

Sarò lì

_nni, il mio maestro "dei colli" mi ha "precettato" stasera. Vuole che _aria (la mia vicina di casa) ed io facciamo una esibizione di milonga in un certo hotel della zona per una serata di tango. Questa volta una vera esibizione, da soli, ella e io, su un brano di milonga.
Se io fossi rigido come alcuni affermano gli avrei mandato dei cari saluti. Io ho SEMPRE odiato e disprezzato quelle penose esibizioni di mediocri, non cambia nulla se alunni delle elementari o delle medie a giugno o improbabili artisti alla fine di corsi amatoriali in qualche disciplina.
Sono umile perché superbo: per esibirsi bisogna arrivare all'eccellenza. Io sono un tanghero tra il discreto e il buono, nulla a che fare, ancora, con l'eccellenza.  Però non sono così rigido e, per ringraziamento e gratitudine al suo apostolato artistico (anch'egli ha il suo ego e la soddisfazione di esibire alcuni allievi della sua scuola), al limite del gratuito, io sarò lì.
Da domani tornerò a studiare, ho trovato una ballerina per il lunedì, visto che per il corso quattordicinale di milonga ho già una barava ballerina, _ica, con cui studio bene e ballo meglio. Con _nni seguirò il corso del giovedì con _mlero, in qualche modo la devo infilare nel mio mondo (dello studio) del tango.
Sento che questo percorso artistico è,ora, la mia anima, ciò che mi dà la scintilla, la mia fiamma interiore.
Purtroppo il video di Roberto Herrera e Silvana Capra nell'esibizione a Genova del 2007 non è incorporabile. Cliccate sull'immagine e guardate sul VoiTubo cosa significa essere degni di un'esibizione.

(robertoherrera, silvanacapra)

15 commenti:

  1. [ ... ] ho SEMPRE odiato e disprezzato quelle penose esibizioni di mediocri, non cambia nulla se alunni delle elementari o delle medie a giugno o improbabili artisti alla fine di corsi amatoriali in qualche disciplina.
    Sono umile perché superbo: per esibirsi bisogna arrivare all'eccellenza.


    Ti capisco molto bene;
    ed elogio l'elasticità di accondiscendere la richiesta del maestro di tango : per vivere assieme agli altri, bisogna anche accettare compromessi ...
    non frequenti, magari, ma bene ''dosati'' ... e poi, chissà, magari l'esperienza ti darà qualcosa.

    ;)

    ===

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    1. Infattti.
      Prima o poi sarebbe dovuto capitare.
      A questo punto, mettiamo da parte i pregiudizi ideologici e iniziamo a imparare anche quello.

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  2. Quindi il succo del discorso è che non è vero che sei "rigido" ma è vero che sei ipocrita perché dici/scrivi una cosa e poi fai il contrario? E ti aspetti anche i complimenti? Vivi in un mondo confuso, UCoso.

    :)
    Dai, dall'alto della mia sedia di plastica pieghevole da campeggio, ti perdono perché non sai cosa scrivi.

    Comunque ti spiego l'arcano. Di solito chi gestisce corsi di qualsiasi cosa ha il problema/scopo di invogliare i neofiti ad iscriversi. L'esibizione della "eccellenza" non è molto utile perché uno conclude "non ci arriverò mai, lasciamo perdere". Invece l'esibizione di una onesta e dilettantesca mediocrità induce il neofita a pensare "però che bravi, magari potrei farcela anche io, va, domani mi iscrivo". Devi parlare la lingua di chi vuoi che ti capisca.

    Il video fa venire il mal di mare, da cui il concetto paradossale del video pessimo che (in teoria) contiene l'eccellenza. Seguendo la tua logica, non dovrebbe esistere, solo un video eccellente è degno di contenere la rappresentazione dell'eccellenza.

    Vorrei potere apprezzare la tua arte ma mio malgrado mi lascia indifferente. Nella migliore delle ipotesi.

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    1. Io non sono un ente matematico che vive in un mondo ideale astratto.
      Sono una persona che, per quanto schiva e amante dei propri spazi, ha una rete di relazioni sociali. Queste relazioni portano varie cose, anche quelle che non ti garbano o che vorresti evitare.
      Ci sono mille mila situazioni in cui ci sono conflitti tra criteri diversi.
      Una persona valuta come risolvere i conflitti mediando. Mediare significa che violi dei tuoi vincoli ideali o idelogici e scegli quale criterio violare (in parte) per soddisfare in parte un altro criterio.
      Qui c'è la mia ostilità alle esibizioni da una parte e un senso di dovere di ringraziare uno dei miei maestri per ciò che ha fatto e che fa.
      Mi sembra strano che dalla mia poltroncina in vimini ti debba informare sull'esistenza dell'acqua calda. ;)
      Per la precisione non parlavo certo della qualità del video ma di ciò che in esso è ritratto.

      Lorenzo, io sono quasi insensibile ad apprezzamenti e deprezzamenti del 98% delle persone. Nel tango ci sono alcuni maestri che mi possono fare delle critiche "entrando". Per il resto sono già severo a sufficienza con me stesso per potermela prendere per giudici anche critici.

      Buon pomeriggio

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    2. Parliamo di cose diverse.

      Tu dici del fatto che quando hai a che fare con altre persone devi tenere conto dei loro movimenti, in senso lato.

      Io invece dico che ognuno di noi prima che con gli altri deve fare i conto con se stesso. Il "conflitto" con i movimenti delle altre persone è un falso problema, diverso il caso del "conflitto" dentro di noi, tra impulsi e freni, tra idee contrastanti, tra azione e parola o anche tra maschera e io.

      In questo caso, se tu non avessi fatto la premessa in cui dichiari che le esibizioni di chi è meno che eccellente non hanno senso, non ci sarebbe stato problema rispetto alla successiva descrizione del debito di riconoscenza verso il maestro. Non è una questione formale, è un dialogo tra due UCosi, uno che vuole fare sapere al mondo della propria "superbia" (o snobismo, concetto ricorrente), l'altro che ci tiene a sottolineare la necessità della lealtà rispetto alla opportunità dell'evento in se.

      Prego notare che il primo UCoso è inutile, controproducente. Conta solo il secondo UCoso e il problema è che non sopprimi il primo ma lo tieni in vita per qualche ragione a me difficilmente comprensibile.

      Per il tango, volevo dire che io guardo il video ma non vedo l'arte. Sarà cieco, sarò incolto, rozzo, incivile. Un po' me ne dispiaccio ma, non sapendo cosa mi perdo, non ne soffro più di tanto.

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    3. > il caso del "conflitto" dentro di noi, tra impulsi e freni, tra idee contrastanti, tra azione e parola o anche tra maschera e io

      Il duialogo tra due UCosi è un dialogo interno.
      Tra l'ostilità per esibizioni che non siano almeno buone e il senso di dovere e gratitudine per uno dei miei maestri che, invece, ci teneva molto.
      Il primo UCoso sarà pure inutile (e io ritengo che non lo sia affatto, specie in questa incultura dilagante dell'appiattimento ugualista al mediocre) ma esiste. Quindi sarebbe stupido, insensato che io lo ignorassi.
      Ama te stesso e osserva.
      Il comandamneto di Gautama il Budda è, semplicemente, geniale.
      Siamo sempre lì, all'osservazione della realtà anche se non è quella perfetta e ideale.

      Per il tango non preoccuparti, non c'è alcun obbligo di farselo piacere.

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    4. { beh ...
      Uomo ...
      pensavo tu interloquissi con questo bulletto dell'hinterland milanese per eccesso di generosità ...
      ma nel sopportare, tutti i giorni, chi entra in casa tua a darti lezioni su come si deve stare al mondo ( e solo lui sa come fare, ovvio e tipico di questo caso e messia simili ) e a darti dell'''incoerente'', dell'''ipocrita'' e quant'altro in merito ad OGNI faccenda tua personale, c'è non solo una straordinaria pazienza, ma anche un sottofondo di masochismo abbastanza evidente }.

      ===

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    5. Sempre a proposito di buddisti.
      C'è una storiellina che ora mi ricordo solo per la morale: insomma, Budda va in un certo contesto e viene insultato, deriso, etc. . Sereno, non fa una piega e fa qualcosa come ringraziare per avergli permesso di esercitare qualche virtù (pazienza, distacco, imperturbabilità, ...).
      Marco, nel momento in cui c'è la volontà di condividere un proprio diario in rete non puoi non accettare che ci siano commenti duri, impertinenti, casinari, belli, lusinghe, leccaculistici, entusiasti, critici, trollici, benlatristi, graffianti, polemici, timorosi, etc.
      O tutto o niente.
      Lorenzo con la sua durezza può aiutare a cambiare la propria opinione o a rinforzarla.
      In un mondo di politicamente corretto e di persone che si adeguano a quel che va per la maggiore, un'azione come quella di Lorenzo ha molti aspetti ecologici.
      Ci fu un periodo in cui questo diario imperversava una trolla.
      Fu, per me, anche un esercizio di abilità dialettica e di creatività nella polemica. Poi mi venne a noia e esclusi i commenti anonimi.
      Ecco, diciamo che Lorenzo è duro ma tende a stare in tema, a differenza delle cazzate e della cagnara di quella trolla e di altri.

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    6. UCoso, se hai tempo e voglia fai un salto sul mio blog e ti fai una ragione del bruciaculo di bimbo Marco.

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    7. Ho visto che siete tornati a bisticciare...

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    8. { capisco, Uomo, ma la ricorsività dell'evento non è normale, può darsi che tu senta di avere una colpa da espiare ... affari tuoi, la briga è tua, al massimo nostra è la noia ( ma si risolve facile, si passa oltre ).

      Quanto al poverino qua sopra, per il quale tutti coloro che cadono fuori dal campo di Verità = Realtà di Lorenzo ( cioè l'intera umanità - 1 ) sono degli idioti ...

      ah ah ah ah ah ah ah ah !

      Da morire dal ridere ...
      va', Uomo, a casa di quel poverino e divertiti anche tu ...

      Ah.
      Sempre in attesa che il povero represso mi denunci per ''apologia di reato''.

      Resto qui, in attesa.

      :)

      E intanto, il poverino può anche scrivere l'ultima parola, che poi gli danno la medaglia di cioccolata.

      :)

      }.

      ===

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    9. Non direi. Io ho scritto un post sulle iniziative martellanti che promuovono leggi per "liberalizzare/legalizzare" il commercio/consumo delle droghe (per ora "leggere").

      Quello è l'argomento importante.

      Dipoi il Marchino ha iniziato a delirare che secondo lui dobbiamo tutti drogarci, che esiste il "diritto allo sballo" e che bisognerebbe introdurre i "ragazzi" al consumo di droga nella Scuola, cosi da prepararli allo "sballo moderato" consapevole.

      Siccome non ha ricevuto gli applausi che si aspettava, conclude che siamo tutti malati di mente in quanto "bravi ragazzi cattolici".

      Fa un po' di confusione tra l'oratorio e the goodfellas ma cosa vuoi, sono le conseguenze dello sballo.

      Ripeto, l'argomento da discutere è quello che precede l'apparizione della Madonna.

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    10. Pero, prima leggere e poi commentare.

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