martedì 6 giugno 2017

Il debito cresce

Molto discutere sulla legge elettorale di questi tempi. La macchina del potere (spesso parassitaria e inefficiente a queste latitudini) dedica una parte cospicua di tempo e risorse al proprio funzionamento (non ha certo bisogno di aumentare la propria inefficienza). Passato, ancora una volta, inosservato il pessimo e peggiore che mai, aumento del debito, considerati il costo del denaro tenuto artificiosamente basso e MAI così basso dalla banca centrale, dopaggio  propinato alle genti con il solito miscuglione di parole ronzanti (buzzwords) i soliti triti e ritriti crescita, quontativ ising, no deflescion etc.).
Visco ha affermato che bisogna ridurre il... debito (*); attenzione, il debito, non la turlupinata di ridurre il deficit, cosa che AUMENTA comunque il debito. Dai partiti della demagogia democratica (o democrazia demagogica) si è alzato immediatamente un coro di no: incidere sulla greppia del consenso  "più  zucchero per diabetici" è quanto essi temono di più.
Prego notare, nel frattempo, il grave deficit della bilancia dei pagamenti con la Germania (proprio il segno dell'efficacia della "cura" demagogica che produciamo acquisti sempre più pesanti di beni di consumo (auto) tedeschi), come nel periodo B. e i costi folli, aberranti per sostenere lo tsunami migratorio, la sinistra è oggettivamente peggio anche in questo).
R. e il PD inizialmente dettero qualche importanza alla questione dei conti in ordine, della sostenibilità dei bilanci pubblici (che significa solo una cosa, molti decenni di bilanci con un nero sensibile e, appunto, RIDUZIONE del debito) sono riusciti a superare in peggio B. anche in questo. Il sinistrare il Paese procede meglio che mai.
Il concetto di sostenibilità dei  bilanci pubblici ha la massima importanza politica, etica, ecologica e filosofica.
Rappresenta lo stare nella realtà, usare l'aritmetica per discernere (politicamente e non solo), per scegliere, prendere atto dei limiti.
Mentre osservo queste evidenze mi rendo conto come tutto ciò sia semplicemente incompatibile con inquinamento, follia e ciarpame che permeano la società dalla base fino ai vertici della quale essi sono espressione.


(*)
Dissento su quasi tutte le altre posizioni di Visco.


46 commenti:

  1. Intanto, a Metropolis...
    Il terzo massacratore di Londra è un "italiano", ennesimo mutante partorito da donna italiana convertita all'Islam. Una che ha accolto e incluso, gli di dovrebbe fare un monumento in piazza o almeno intitolarle una via.

    Un gentile omaggio dei Franceschi italiani ai Francis inglesi, anche se dobbiamo dire che i Franceschi italiani dovrebbero impegnarsi di più, che a Milano abbiamo solo il sindaco Sala secondo cui il crimine non ha niente a che fare con l'immigrazione e l'assessore Majorino, che sposa gli omosessuali, a Londra invece un sindaco "anglo-pakistano" tutto tea e moschea, il quale mentre si raccolgono i poveri resti afferma che i massacratori sono solo dei poveri squilibrati, non hanno niente a che fare con l'Islam.

    Vorrei che fosse vero che chi semina vento raccoglie tempesta. Purtroppo chi semina e chi raccoglie sono due gruppi non coincidenti.

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    1. A proposito del "debito", stiamo ancora cercando lo Tsipras italiano. Come diceva il Caro Leader Sua Eccellenza Renzi? Ah si "i soldi ci sono".

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    2. I soldi ci sono.

      basta fare più deficit e debito, no!?
      Capisci come siamo messi.

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    3. Eh no.
      Secondo i nostri "demo-progressisti" il Debito è una finzione creata ad arte dal "fascismo sociale", perché se lo Stato spende 10 ottiene 11 o di più dall'aumento del PIL che consegue inevitabilmente alla Spesa Pubblica.

      E' un misto tra la parabola dei pani e dei pesci, in cui il Messia crea dal nulla il cibo per sfamare la folla e l'idea del moto perpetuo, come il mio amico S. che pensava di ricaricare la batteria dell'auto recuperando l'energia della frenata e quindi l'auto sarebbe andata per sempre. (MrCoso, questo ha un diploma di liceo scientifico della Scuola Pubblica, tanto per dire).

      Poi c'è sempre la teca con scritto "in caso di default fare una patrimoniale". Quando Sua Eccellenza il Caro Leader diceva "i soldi ci sono" intendeva dire che basta spostare la pressione fiscale da una parte all'altra col gioco delle tre tavolette. Se poi l'aumento delle imposte causa una spirale di deflazione, ancora, la colpa è del fascismo sociale.

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    4. Ricordo come fosse ieri il duo Berlusconi-Tremonti affermare in risposta alle "richieste" europee che l'Italia poteva garantire il suo debito perché gli Italiani avevano mediamente un consistente risparmio privato. Direi che il significato è piuttosto chiaro e che anche se la frase non è attribuibile a Monti/Letta/Renzi/Gentiloni e al Napolitanpensiero retrostante la zuppa rimane quella. Ovvero, la testa del pesce puzza sempre (ah! il filtro passamerda, che potenza!).

      Sono abbastanza certo che se avessi una macchina del tempo che mi portasse indietro o avanti di una qualsivoglia quantità di tempo entro la scala dell'esistenza di homo sapiens sapiens troverei sempre gli stessi meccanismi (adattati alle circostanze, ovviamente).

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    5. La affermazione berlusconiana è fondata su un fatto reale. Gli Italiani, avendo fino a tempi recenti la memoria di guerre ed invasioni, per tradizione sono risparmiatori e il loro risparmio è generazionale, ovvero viene trasferito da una generazione all'altra. Infatti spesso gli stranieri non si capacitavano di quanto gli Italiani sacrificassero la propria indipendenza individuale in funzione della "protezione" del clan familiare (e in misura minore, amicale). Gli Italiani erano abituati a nascere, vivere e morire sul cucuzzolo della collina dove erano nati, vissuti e morti i loro congiunti e dove vivono i loro amici.

      Il Piano ha dovuto scardinare anche questo, tra le altre cose. Il sistema bancario, il risparmio, la casa, gli spostamenti per varie ragioni, piano piano stanno cancellando la struttura sociale atavica di cui sopra. Come ha dichiarato la signora Boldrini, i "migranti" sono l'avanguardia di quello che DEVE essere il nostro stile di vita.

      DEVE.

      Torniamo a bomba. E' chiaro che tutto quello che vediamo in questo momento è la parte visibile di un macchinario molto più grande e che si è messo in movimento molto tempo fa.

      Fino ad un certo punto il Deficit e il Debito potevano avere un senso, cosi come in una famiglia si può rientrare da una certa spesa facendosi i conti in tasca e ridefinendo le priorità. Ma il Debito non è accidentale, è qualcosa di studiato, esistono dei meccanismi del "sociale" che sono stati progettati apposta per essere insostenibili e più tempo passa più ci si allontana dal "punto di non ritorno" che dipende dalle risorse disponibili, quelle detenute dalle famiglie.

      Facciamo un esempio: le banche compagne falliscono. In teoria potrebbero chiedere indietro i prestiti. Ci sono i soldi nel "territorio"? Probabilmente si ma significherebbe togliere improvvisamente la "liquidità" a famiglie e aziende, le prime avvierebbero la deflazione smettendo di consumare, le seconde dovrebbero cessare l'attività (perché il meccanismo non prevedeva scorte).

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    6. Il fatto è che il ragionamento al quale facevo riferimento viene inteso in modo leggermente diverso, ovvero io risparmiatore sono creditore nei confronti altrui, ma vengo chiamato (stupida formichina) a rispondere delle nefandezze cicalesche di quegli altrui che pretendono di attingere al mio granaio come se fosse roba loro. E lo faranno, stanne certo, perché hanno i mezzi violenti per farlo (non è violenza solo farsi esplodere per la via... anche quello, ma non solo quello... ci sono forme di violenza più "sottili" e perfino legali).

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    7. Vieni "chiamato" perché sei suddito, sei servo della gleba e ti tocca la corvee.

      Vedi, il fatto è che la libertà ha un prezzo. Non solo, la libertà non è nemmeno un diritto universale, non si attaglia a chiunque.

      Il risultato è che la maggioranza degli Italiani da sempre, come dice Francesco, è ben disposta a dare via il culo in cambio di una scodella di minestra o anche per togliere la scodella di minestra al vicino di casa.

      L'alternativa esiste ma fa paura. Gli Italiani hanno paura della libertà perché dentro di loro pensano di non essere in grado di viverla. Hanno anche paura di chi gliela propone perché è una minaccia.

      Ed eccoci ai giorni nostri, mentre usciamo di casa alla mattina come il fante che esce dalla trincea, ci dicono che dobbiamo dormire preoccupati per la omofobia. Sentivo stamattina su Radio Radicale uno che diceva "Macron ha incontrato Putin e gli ha chiesto ragione dei diritti violati della comunità LGBT in Cecenia". Voglio dire, la Cecenia dove i tagliatori di teste sgozzano e le "speznaz" fanno tabula rasa a cannonate.

      Ecco.
      Il fatto che una famiglia abbia delle risorse proprie deve finire. Noi dobbiamo diventare come gli USA, vivere costantemente indebitati e con l'ansia di consumare. Il "futuro" della signora Boldrini non è mica quello del villaggio africano, è quello del topo di laboratorio.

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    8. > e con l'ansia di consumare. Il "futuro"

      La quesrtione etica e spirituale e' che il ciarpame che questi propongono e spacciano come "valori" consiste anche nel furto intergenerazionale, l'annichilamento intergenerazionale (la barbarie islamica imposta, innestata come tumore) e la distruzione ecologica.

      Con l'ansia di consumare il futuro.
      Va bene anche senza il punto.

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  2. in quel caso è colpa dell'italiana che ama il cazzo negro. d'altro canto se sei tu l'esempio della virilità italiana caro Lorenzo devi ammettere che un pò di giustificazione c'è

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    1. Verissimo ma vedi...
      Anche se io fossi come il nostro UomoCoso, che vanta prestazioni siffrediane, e cunei e esibizionismo e vai a sapere cos'altro, non sarei comunque MAI abbastanza "negro".

      Le Francesche, il tuo equivalente femminile, anche note come "compagne", sono uno dei mille mila esempi di pazzia, gente che in pubblico si sbrodola di parole sulla "parità di genere" e "la presidenta", poi nel privato gli piace il troglodita che non si lava, con il bigolo ai quattro formaggi e che prima le mena e poi le chiava e quando ha finito gli prende i soldi dalla borsa.

      Se poi veniamo a te e ai tuoi omologhi, mi devi spiegare due cose.

      Primo, un conto è affermare (non entro nel merito) che è impossibile intervenire sulla immigrazione, un altro è immaginare che un miliardo di Africani si trasferiscano in Europa (se fai uno su dieci diventano 100 milioni). Siamo a livello del test che si faceva una volta per vedere se eri cretino, di infilare i solidi dentro i buchi della forma corrispondente.

      Secondo, mi dovresti spiegare il gusto masochista di godere nel vedere le proprie madri, mogli, sorelle e figlie venire menate e poi chiavate dal troglodita ai quattro formaggi per poi dire a me che non sono abbastanza virile.

      Chiudo con questa citazione:
      "Quando fu fermato, all’operatore che lo controllò disse che voleva fare il terrorista. Poi si corresse. Gli fu sequestrato l’apparecchio, ma non c’erano, secondo il tribunale del riesame, i presupposti per ravvisare la sussistenza di un reato e ne ordinò la restituzione, e non si è potuto esaminare integralmente il contenuto di questo apparecchio informatico", dice il procuratore di Bologna, Giuseppe Amato, parlando con Radio 24. "Fu segnalato a Londra come possibile sospetto. In un anno e mezzo, è venuto 10 giorni in Italia ed è stato sempre seguito dalla Digos di Bologna. Abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare - rassicura il procuratore - ma non c’erano gli elementi di prova che lui fosse un terrorista, era un soggetto sospettato per alcune modalità di comportamento"

      Dormi tranquillo sapendo che 5 rapine su 100 trovano un colpevole e che se un tagliatore di teste non viene sorpreso con la testa in mano, è solo "sospettato" e, in quanto tale, può fare quel cazzo che gli pare. Se io passo col rosso mi arriva a casa la fotografia ed è li pronto l'ufficiale giudiziario.

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    2. D'altra parte, per tornare al post di UCoso, qui parliamo di gente che si racconta la barzelletta per cui il problema dela Finanza Pubblica sarebbe la "evasione fiscale", in quanto la Spesa è il motore della Economia e fa crescere il PIL.

      Un po' come dire che la gente è scema ad avere pura di uscire di casa, perché il troglodita ai quattro formaggi è qui per pagare le pensioni ai vecchi mentre siamo tanto afflitti dal "cyberbullismo" e dalla "omofobia".

      Dai, quand'è la prossima marcia coi pifferi e i tamburelli?

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    3. Purtroppo i segni di dissociazione dalla realtà sono in continua crescita.
      Questo èSEMPRE stato Il Problema dei moralisti e i(post)comunisti/progressisti sono moralisti da sempre.
      Predica una cosa e faccio il contrario.
      La dissociazione si autoalimenta: più divieti e precetti sono artificiosi e innaturali più bisogna ribadirli con trombonamenti sempre più barocchi e più li si viola.
      I blocchi neri che fanno i kompagni anarcomunisti al caviale tirando le molotov alla multinazionale bruttacattiva con Rolex al polso e Nike ai piedi. Eccetera eccetera.
      Basterebbe un po' di ecologia della repressione per ricondurre questi dissociati alla realtà e anche al fatto che essere dissociati non è un diritto (?) che possa essere scaricato su altri a meno di gravi conseguenze se stessi.

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    4. UCoso, come vedi non solo Francesco percepisce lo stato delle cose come "naturale" ma non pensa di avere alcuna responsabilità.

      Quando Francesco vedrà i cadaveri maciullati per le strade di Milano non avrà nemmeno un nanosecondo di sensi di colpa. Perché quello è solo il sintomo della malattia "ingiustizia sociale" e lui è tutta la vita che sostiene le "politiche di eguaglianza ed inclusione".

      Lo stesso pari pari per il Debito. Lo Stato ha già buttato centinaia di milioni nell'Unità. Nessuno a detto beh, perché è "il quotidiano fondato da Antonio Gramsci". Se l'Italia va in bancarotta è per le "politiche del rigore", non so se è chiara la somma ironia.

      Siamo finiti, UCoso.

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    5. Ecco, manco farlo apposta, il "fascismo sociale".

      Anche qui, una persona "normale", normalmente ragionante, si dovrebbe domandare "ma che differenza c'è tra "fascismo" e "fascismo sociale"? Ma questa ipotetica persona se l'era già domandato all'epoca de "società civile".

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    6. La cosa della quale i (post)comunisti/marxisti, catto e miscugli vari delle due cose è che con la loro incultura lassista, perdonista, buonista sono i principali artefici della violenza diffusa nella quale bruti, criminali, deliquenti proliferano incentivati dalla (incultura della) certezza dell'impunità.
      E' la nuova giungla in cui la violenza, la nocenza cresce continuamente, con l'arrivo di milioni di alloctoni senz'arte ne parte, senza reddito e con un rancore e odio, un livore secolare se non millenario nei confronti degli invasi.

      Se non fosse che tale "intellettuale altermondialista" portoghese viene tenuto in considerazione per i suoi sproloqui, direi "Ecco un altro malato, completamente dissociato dalla realtà".

      Egli poi usa i giochetti da intellettuale per cretini, concetti come la rimozione della giustizia e della repressione edulcorata in "depolarizzare le contraddizioni tra gli oppressi" ma è un lessico arzigogolato che può affascinare degli sciocchi.

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    7. Tu la metti troppo sul letterario. Questi sono da sempre preoccupati dei loro stipendietti, pensioncine, piccoli privilegi, vantaggi immeritati, rivalse contro parenti, vicini di casa, colleghi. Votavano PCI perché pensavano che gli garantisse queste cose, come prima osannavano Mussolini per la stessa identica ragione (ma Mussolini era paradossalmente meno delinquente e cialtrone dei dirigenti del PCI). Adesso votano ed osannano chiunque pensano gli garantisca la continuità col vecchio sistema.

      Tempo fa parlavo con un signore che conosco, brava persona. Gli dico si ma lei ha versato (o meglio, gli è stato trattenuto dal salario) 10 di contributi, la sua pensione costa 50, la differenza è stata accollata a quelli che sono venuti dopo di lei. Significa che suo nipote dovrà pagare la sua pensione, quella di suo padre e di suo nonno. Il signore mi ha risposto "pazienza, in qualche maniera si arrangeranno".

      Ecco, in quel "in qualche modo si arrangeranno" c'è tutta l'Italia degli ultimi duemila anni. Da Arlecchino e Pulcinella all'Impero, dalla X MAS alle BR.

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    8. Guarda che è la stessa cosa di quando Francesco dice che secondo lui io e chiunque altro qui presente ci venderemmo per 10 euro. Perché nel suo mondo, di suo babbo, suo nonno, suoi bisnonno indietro fino a Enea, è sempre stato cosi.

      Avendo Francesco la consapevolezza che tutte le fanfaluche ideali che vende sono in realtà un sipario dietro il quale ci sono le meschinità di cui sopra, allora riduce tutto alla regola ultima che è tutto merda uguale. Con certi trucchetti retorici vecchi come la Bibbia, tipo "chi è senza lavoretto e pensioncina scagli la prima pietra".

      Alla fine la cosa drammatica non è questa ma che è un ciclo chiuso, che si auto-alimenta.

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  3. Sui temi legati sulla migrazione non rispondo, diciamo sempre le stesse cose e mi sto mortalmente annoiando

    Sulla passione per il cazzo esotico le mie statistiche assolutamente prive di scientificita' dicono che ci sono tante destre (per dire, una mia ex fascistissima a cui piaceva tanto il cazzo il senegalese a casa se l'è portato). Se si guarda ai maschietti, li è trionfo totale della destra.

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    1. C'è un'epoca della vita in cui tutti quanti siamo piuttosto amanti della destra, poi passa con l'affievolirsi dei pruriti. Sempre meglio che zompare in groppa alle ragazzine di passaggio anche se non consenzienti, come c'è chi narra sia in voga in certi ambiti "culturali". Ultimamente pare circolino voci che, sempre negli stessi ambiti culturali, ci sia chi zompa in groppa perfino alle ultrasettantenni. Sarà un fenomeno evolutivo, chissà.

      Come giustamente osserva Lorenzo, basta non passare col rosso o superare una telecamera a velocità pari a limite+x dove x tende a 0, ché diversamente scende dal cielo la folgore divina nella forma di sanzioni d'entità biblica. Perché è vero, i soldi ci sono: sono i nostri. Basta prelevarli.

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    2. Francesco, hai la capacità di superare ogni volta il tuo record precedente di scemenza.

      La differenza tra le "compagne" e "fascistissime" (faccio finta di dare un valore alla tua opinione sull'essere "fascista") è che le prime fanno di tutto per importare "cazzi esotici" e pretendono anche di metterli in casa mia, mentre le seconde vanno a cercare i "cazzi esotici" la dove sono autoctoni.

      A me non interessa niente se una va con i "cazzi esitici" o va con te o va con le bestie o con i robot, mi interessa solo che ad un certo punto i suoi vizi diventano una colpa che devo espiare io. E qui non stiamo parlando del precedente "compagno" che sfasciava l'Italia a colpi di lavoretti garantiti, pensioncine a 40 anni, vacanze termali a carico della mutua, case popolari regalate, eccetera. Qui stiamo parlando di gente che va a prendere i tagliatori di teste con le navi per poi piazzarmeli fuori dalla porta, con tanto di "cittadinanza". Parliamo di gente che gode all'idea di costruire la moschea più grande d'Europa as un chilometro da qui, eccetera eccetera.

      Vedi bene che la tematica del Debito e della Spesa insiste sulle stesse cause e la stessa gentaccia su cui insite la tematica della immigrazione. Quelli che invocano le politiche keynesiane sono gli stessi che invocano le navi.traghetto per i "rifugiati".

      La ragione è ovvia per chiunque abbia due neuroni ma se hai due neuroni non puoi essere compagno.

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    3. Ah, forse lo dovevo esplicitare: quelli che godono all'idea della moschea sono nominalmente feroci anticlericali. Ovvero, emancipazione dalla dottrina oscurantista, misogina, liberticida e classista della Chiesa cattolica, velo in testa e occhi bassi quando si tratta dell'Ilsam delle donne animali domestici.

      Ma lo scemo sono io che lo scrivo anche.

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    4. Lorenzo, buona giornata, io devo lavorare, tu ammazzati pure di solipsismo

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    5. Guarda che il "lavoro" è tale solo se si fa nei campi e nelle officine. Da cui il profitto del lavoro a chi il lavoro fa. Te mi sai che per "lavoro" intendi lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, ovvero che approfitti del lavoro di altri. Il fascismo sociale.

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    6. Problema immigrazione di massa: Francesco, ovviamente puoi non rispondere.
      Anche in passato tu evitasti di rispondere o rispondesti con degli slogan a questioni precise, elementari, oggettive che evidenziano la follia dell'immigrazione di massa.

      Se avessi tempo potrei analizzare gli aspetti (anti)razzisti del(l'attenzione) al sesso tra persone di colore diverso (bianchi e neri, ad esempio).

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    7. non rispondo perchè nel frattempo sono stato impegnato nella mia attività di sfruttamento dell'uomo. continua a dibattere con Lorenzo, che non ha un cazzo da fare se non vivere H24 qui dentro. lui non si vende, ma campa grazia a quelli che pagano le tasse come me e te, cosa che gli permette di dare virtuali schiaffazzi a destra e manca

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    8. A me non importa se rispondi, quindi concentrati pure sul fatturato. Quando scrivo "Francesco" uso una figura retorica, come dire "il signor Rossi". Tanto visto un compagno visti tutti, facciamo prima a dare una occhiata alla homepage di Repubbica e sappiamo già tutto.

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    9. ecco Lorenzo come passa le giornate :-)

      https://www.youtube.com/watch?v=MRi2lU1q6s4

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    10. ohi ma oggi mi ha risposto dopo 16 minuti! :))) minchia, ma ci rendiamo conto????

      https://www.youtube.com/watch?v=0lce0aMq5Pw

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    11. Io mi rendo conto che tu hai scritto DUE commenti assolutamente privi di contenuto.

      Perché, prego notare, non hai fatto altro che ripetere uno stereotipo del compagno Crozza, il quale a sua volta è un attore che interpreta lo show che gli preparano i suoi autori.

      Sei una cosa triste, Francesco. Quando dico che di te non mi interessa nulla, dico sul serio. Sei rilevante solo come valore statistico, come figura retorica, perché come te ce ne sono milioni.

      E la cosa peggiore è che UCoso continua ad aspettarsi che tu scriva dei commenti sensati nel suo blog.

      Un giorno, quando sarai grande, ti spiego come funziona Internet, ciccio, adesso non ho voglia.

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    12. Ciao lorenzo io sono sveglio dalle 5.30 per provare a fatturare. Tu oggi quanti post scrivi?

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    13. Francesco, in questa discussione non ne esci bene.
      Fuori argomento, slogan, banalita', alcune posizioini retoriche lise.
      Anche gli attacchi personali non so quanto motivati...

      Nel senso che puoi attaccare Lorenzo argomentando duramente.
      Scrivere che ha la zia mllionaria, che ha il vitalizio, che non lavora... supposto che cio' sia vero, cosa porta alla discussione?

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    14. Premesso che nessuno della mia famiglia gode di vitalizio, devo andare ad un cugino che abita in toscana e che non vedo da trent'anni.

      Con la faccenda del "io fatturo e tu non fai nulla" Francesco vuole invertire una delle mie solite argomentazioni sulle Tre Categorie. Ovvio no? Lo stesso fa quando dice che ci venderemmo tutti il culo per 10 euro.

      E' una ripetizione ennesima del "chi è senza peccato scagli la prima pietra", che era un giretto retorico di duemila anni fa mirato a gente semplice, poco avvezza ai sofismi.

      Come appunto la gente che circonda Francesco, a cui è aduso. Usa gli strumenti retorici che di solito gli bastano.

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    15. Nota il discorso sulla immigrazione. Non solo siamo tutti uguali, se tu gli citi il tagliatore di teste o lo stupratore stranieri lui ti dice "e allora Pasquale 'o Animale?" ma il giretto successivo è quello dei peccati degli avi, ovvero che noi siamo carichi di colpe coloniali ed imperialistiche, siamo la fogna del creato, quindi l'immigrato, per quanto sia brutto, sarà sempre migliore di noi.

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  4. I commenti vertono più sul problema islamico che sulla questione debito.
    In realtà c'è un correlazione abbastanza forte: come in Siria la siccità fece esplodere la rivolta in una situazione di immiserimento grave e diffuso dovuto alla SOVRAPPOPOLAZIONE così quando stato e società italiane non troveranno più creditori a causa del debito In esplosione autoalimentante, la polveriera multietnica giulivamente apologizzata e masosadicamente realizzata esporrà.

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    1. ... e masosadicamente realizzata esploderà.

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  5. La gran parte delle persone giulivamente non ha alcuna cognizione della gravità del problema debito.
    Non si rendono conto che se facessero un incidente con la loro Mini Cooperazione su strada del terzo mondo e i vigili del fuoco non riescono a intervenire per il mezzo guasto perché non ci sono i denari per la riparazione/pezzo di ricambio, nella loro Mini tedesca fighettosa-modaiola ci rimangono.
    Oppure fanno ragionamenti cretini tipo :- i vigili del fuoco non avranno tagli (il che è già falso), tagliano la... polizia (fascista blablabla). Poi troveranno il gioioso fratello che comunicherà loro l'esuberante affetto perché sono troppi e i poliziotti brutticattivifascisti non ci saranno.
    C'è un mondo di stupidi condizionati da credenze assurde come il dirittismo convinti che tutto, nel mondo, fruisca e funzioni perfettamente, a prescindere, per la soddisfazione delle loro Mini"esigenze".
    Paesi e continenti che vivono in una sorta di megadutopia distopica per lobotomizzati non possono avere buone prospettive.

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    1. Il distorsore del furbofono si è superato, questa volta.
      Anche la modifica congiuntivo -> indicativo, oltre il resto, questa volta.

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    2. Scusa se te lo fico ma il tuo amico NotteCoso sosteneva che il Debito è una finta perché quello pubblico sarebbe "sostenibile" ed invece il problema è il debito privato.

      Poi facciamo finta di non sapere di chi sono amici gli amministratori di Monte Paschi, per esempio.

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    3. La chiusura demagogica del cerchio è proprio il creare debito pubblico
      o - mantenendo servizi e assistenzialismo
      o - evitando di farne pagare i costi a paesani e cittadini
      o - che possono destinare il loro reddito privato a consumismo e servizismo beceri.

      I non marxisti illudono con il "meno tasse per tutti",
      i sinistranti illudono con il "diritto di più tutto per più tutti".
      Ma è la stessa cacca.
      Quella sinistra ricoperta da una glassa di "politicamente corretto" profumata alla menta artificiale.

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    4. No, ti sbagli. I "liberisti" che non fanno riferimento alle solite elite apolidi ti direbbero "meno tasse e meno servizi per tutti", ovvero i servizi te li paghi (se li vuoi) col lavoro che ottieni grazie alla diminuita pressione fiscale.

      Facciamo l'esempio ovvio della Sanità. Negli USA (o in Giappone) si basa essenzialmente su una assicurazione che puoi o pagare di tasca tua (la minoranza) oppure ti viene pagata dal datore di lavoro come parte del contratto. Quando una azienda ti propone l'assunzione, partendo dal principio che tu sei un "asset" che l'azienda richiede, ti viene sottoposta una offerta che include dei "benefit", tra cui appunto diversi piani sanitari. Mettiamo che i pompieri abbiano l'assicurazione sanitaria più conveniente degli infermieri, chi potrà sceglierà di fare il pompiere. La contrattazione avviene o tra l'azienda e il singolo dipendente o al massimo tra l'azienda e il sindacato locale dei pompieri, non esiste ne sindacato nazionale ne delega governativa o peggio parlamentare al sindacato.

      In Italia ci sono i famosi "diritti", che per loro natura sono "universali". Significa che in teoria io e Briatore dobbiamo avere le stesse opportunità nella Sanità. La conseguenza è che è tutta una enorme finzione, perché la offerta di cure è inferiore alla domanda e che questa finzione ha dei costi esorbitanti perché a nessuno viene detto che deve scegliere tra la TV a 120 pollici e una serie di esami, quindi nessuno paga (se non col meccanismo della Spesa e del Debito). Inoltre, dato che la funzione dello Stato è "garantire i diritti" a qualsiasi costo, questo qualsiasi costo è quello più alto possibile, non tanto per ottenere la famosa "eccellenza" ma per distribuire quanti più lavoretti e pensioncine possibile.

      Teniamo presente che molti capoccioni "progressisti" si vantano da sempre che l'Italia ridistribuisce il reddito. Non dicono "a cazzo", ovviamente.

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    5. Non ero io a sostenerlo, quanto i banchieri centrali, Lorè. In effetti, anni di cura del debbbito bubblico (quindi tagli dei servizi, tasse, austerità, deflazione, decrescita) e di disinteresse verso il debito privato hanno portato a perdita di produttività (e quindi capacità di ripagare il debito) oltre a conclamata crisi bancaria. Diciamo che sono alla canna del gas.

      Per continuare a deflazionare serve importare immigrati che tengano bassi i salari, e alto il tasso di disoccupazione, in modo che sia più facile convincersi a lavorare per un piatto di lenticchie.

      Ma sono discorsi già fatti e quindi tempo sprecato.

      Buona fortuna, comunque.

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    6. Questo commento è delirante, dal mio punto di vista.

      Mi sfugge perché i "banchieri centrali" dovrebbero dire o fare qualcosa che spiace a chi li incarica.

      Non capisco in cosa consista la "cura" del Debito o cosa sia la "austerità" visto che la Spesa aumenta sempre ed aumenta anche il Debito.

      La "perdita di produttività" è un concetto strano considerato che siamo vestiti da capo a piedi con abbigliamento fabbricato in Asia e che mangiamo verdure coltivate in Sud America. Che stiamo usando gadget elettronici di cui l'Europa non ha nemmeno il know how, per non dire le fabbriche, che usano software e che sono collegati a servizi che sono sviluppati ovunque tranne che qui.

      Infine, la immigrazione. Non mi sembra proprio che quelli che si oppongono alla "austerità" propongano anche il ripristino della "sovranità nazionale", dei confini per cose e persone. Al contrario, quelli che sostengono la necessità che lo Stato intervenga massicciamente nell'economia (per essere chiari bisognerebbe dire "che intervenga molto più massicciamente") sono quelli che sostengono la necessità del Governo Mondiale e della abolizione del concetto di Nazione.

      E' l'ennesimo paradosso perché senza Nazione non c'è Stato, quindi non c'è Legge e non c'è nemmeno una Banca. Ci può essere solo il Mondo, il Governo Mondiale e la Banca Mondiale.

      Ma al Governo Mondiale potrebbe stare bene ridurre l'Italia in un deserto per aumentare il benessere indo-cinese del 1%.

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    7. Ah una cosa: lavorare per un piatto di lenticchie.

      Leggevo l'altro giorno dell'annuncio di chi cercava un ingegnere e offriva 600 euro mensili.

      E' abbastanza ovvio che non si importano immigrati dall'Africa per scalzare gli ingegneri italiani.

      Gli ingegneri italiani sono scalzati dal fatto che in Cina ci sono 100 milioni di ingegneri che magari sono meno bravi ma il cui costo, rispetto alla prestazione, è "n" volte più basso. Gli ingegneri cinesi non hanno bisogno di essere salvati in mare da una ONG, aspettano comodamente in Cina che le aziende di tutto il mondo vadano li a chiedere di fabbricare i loro prodotti.

      Ora, che lavori fanno gli immigrati in Italia? In teoria sono i famosi lavori che gli Italiani non vogliono fare. In pratica però sono lavori che non richiedono alcuna competenza professionale e nemmeno di conoscere la lingua, parlata o scritta.

      Che effetto può avere l'immissione di milioni di analfabeti incompetenti sul "mercato del lavoro"? Se fossimo agli inizi del '900, devastante. Ma siccome siamo nel momento in cui il Caro Leader Sua Eccellenza Renzi va in giro a mostrare le slide del Piano Nazionale Industria 4.0, che si potrebbe riassumere dicendo che bisogna usare più elettronica nelle fabbriche e nella logistica, l'immigrazione ha un impatto minimo sul "mercato del lavoro" e proprio per questo ha invece un impatto catastrofico su tutto il resto, perché mancano le premesse fondamentali perché gli immigrati possano "integrarsi".

      Se tu sei un immigrato analfabeta e per campare fai il lavapiatti o strappi le erbacce nei giardini, in una società decadente che da una parte ti mette sotto il naso i lussi più sfrenati e dall'altra ti dimostra che tu non ce li potrai avere mai, necessariamente finisci nel ghetto dei tuoi pari e li covi sentimenti di rivalsa, di riscatto. Dove per riscatto si intende la "rivoluzione", ovvero il SUV al lavapiatti.

      Chi non può andare avanti, finisce per andare indietro. Siccome la "società moderna" non consente agli immigrati di andare avanti, questi si rivolgono alla "società antica", al loro medioevo glorioso.

      Nel frattempo, gli ingegneri italiani DEVONO andare a lavorare all'estero, semplicemente perché la domanda si trova la. Nel mentre, famiglie ibride, uso ricreativo delle droghe, eccetera, l'Italia si spopola sul lato degli Ingegneri e si ripopola massicciamente sul lato dei lavapiatti e dei giardinieri.

      Alle multinazionali e alla finanza non importa perché non gli importa dell'Italia, se non come una regione del mercato europeo. Il Caos è l'unico scopo perché nel caos ci sono opportunità di arricchimento.

      In tutto questo Keynes c'entra come il gelato al puffo.

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    8. > anni di cura del debbbito bubblico

      ?????

      Non c'e' stato un mese uno di bilancio positivo anche in leggerissimo nero.
      Nonostante i mostruosi risaprmi sul costo del debito dovuti ai tassi inesistenti.

      => la spesa al netto degli interessi e' spaventosamente, ulterioremente aumentata

      In che cosa consisterebbe la "cura del debbbito bubblico"?

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  6. Oggi ho imparato due cose:
    1. l'azienda ATAC, dei trasporti romani, ha 1 miliardo e 300 milioni di debito, per 11 mila e rotti dipendenti il cui tasso di assenteismo è del 12%.
    2. Questo è il futuro dei trasporti, almeno per chi abita in Piazza Gae Aulenti.

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