sabato 23 luglio 2022

Mare vuoto, mare pieno

Mercoledì 20, nel corso del trasferimento dal Sulcis all'Ogliastra, passati Villasimius, abbiamo ceduto, il martello penumatico del sole, della temperatura, hanno frantumato la nostra resistenza.
Sulla strada, quando la costa si è fatta di nuovo alta, abbiamo visto una cala sotto e... abbiamo interrotto il viaggio. Con una mezz'oretta di cammino siamo arrivati alla serie di blu. In questi casi, il bagno, passare dalla cinquantina di gradi al sole ai trenta dell'acqua, procura un grande sollievo immediato.

Ho notato, come in passato (ad esempio Giannutri) la differenza tra il mare vuoto e il mare pieno. Questa cala, ancora compresa nella riserva marina di Capo Carbonara, era ricca di pesci (branzini, monachelle, occhiate, saraghi, orate, granchi) anche di grandi dimensioni, pesce di taglia inesistente nelle altre cale.

Purtroppo anche questo conferma la pessima realtà dell'aver svuotato i mari con la pesca: troppi mangiatori per le possibilità del Mediterraneo. Così le aree marine protette hanno la funzione di aree di riproduzione, purtroppo sono l'eccezione che conferma la regola.
In questa vacanza abbiamo deciso di fare solo tre pasti con cibo di mare: inutile e forse anche controproducente tentativo, visto che, più alcuni rinunciano, più altri si trovano un calo dei prezzi e quindi aumentano il loro consumo, cosa ampiamente nota come paradosso di Jevons.




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