Allora, infojati da Salvatores, domenica sera ci siamo visti Mediterraneo. Bah.
Francamente, non capisco come potè ricevere un Oscar come miglior pellicola in lingua straniera.
Io non no un buon rapporto con le storie farsesche. Ad esempio nella esalogia tolkeniana Il signore degli anelli + Gli hobbit, già il primo poi maggiormente nel secondo e nel terzo hobbit, il pathos de Il Signore degli Anelli e il suo essere coinvolgente perché verosimile, era stato rimpiazzato da una connotazione generale tra il farsesco, appunto e il buffonesco.
Insomma, girare una storia alla fine del secondo conflitto mondiale, con linguaggio e modi anni ottanta, l'ha resa abbastanza patetica, una pellicola di quelle che tra qualche mese non ricordò via via più nulla. Meglio così.
Rosa Canina dice che Salvatores è proprio l'emblema del politicamente corretto progressista (io non sono così d'accordo, alcuni temi che ho visto trattare da Salvatores sono politicamente scorretti): il fatto che abbia voluto fare dell'ironia piuttosto sbracata, rozzetta sul fascismo parrebbe darle ragione.


