martedì 21 ottobre 2014

Il tramonto dell'euro - 1

_rio compagno anarcomunista nonché tesoriere del GAS mi ha passato questo libro. E' da tempo che ci becchiamo, egli contrario all'euro (io non vedo come euro o lira che abbracciano lo stesso paradigma possano differire sostanzialmente, ciascuna divisa posiziona i problemi nello spazio e nello scala senza affrontarli), io favorevole all'utile di bilancio. Il libro di Bagnai assume come positive alcune cose che non lo sono: inflazione, consumi(smi), spirali salariali,, crescita, debitismo, antigermanesimo. Lo trovo orribile, nelle prime pagine a partire dal suo livore antitedesco e dall'abuso di Reductio ad Hitlerum.
Bene studiare la religione del nemico. E' interessante e utile avere molteplici fonti di informazioni, meglio se connotate antiteticamente.

9 commenti:

  1. Però, che stomaco... sia per l'anarcoCoso che per il libro.

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  2. Voglio bene a _rio e lo stimo.
    Ora prendo 'sto libro e, come scritto, studio la religione del nemico.

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    1. Anche io voglio bene a dei comuCosi, alcuni ce li ho per parenti. Ma quanto a stimarli, è una contraddizione in termini.

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    2. _rio è una persona che vive abbastanza coerentemente la decrescita, è uno spirito libero, è una mente razionale, ha una intelligenza fuori del comune ed intellettualmente onesto su molte cose.
      Questo della mente razionale è ciò che lo frega, perché pensa un sistema, il sistema come se fosse popolato da gente come lui.
      Ma non è così.
      Su alcune cose siete su posizioni identiche (e.g. importanza della formazione/istruzione).

      Ma non è perfetto. ;)

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    3. Le premesse del Comunismo sono metafisiche, quindi irrazionali. Uno che si professa "comunista" compie un atto di fede, infatti tu correttamente sopra scrivi "religione".

      Il discorso della istruzione è una cosa palese, se ci arrivo io ci arrivano tutti. Ma sono sicuro che, mentre io sostengo che per migliorare l'istruzione bisogna fare diverse cose tra cui anche distribuire calci in culo a chi ci lavora, lui sosterrà inevitabilmente i mitici "diritti dei lavoratori" e che il problema è "ben altro".

      Ho letto da qualche parte che i "diritti" fagogitano la democrazia. Non sono tanto d'accordo, è che i "diritti" sono lo strumento della gente inadeguata per dare alla democrazia la forma adatta a loro stessi.

      Allo stesso modo il Comunsimo è la religione attraverso cui le tre categorie danno un senso al mondo, ognuna attraverso la lente dei propri timori e desideri.

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    4. Sì,il comunismo è una neoreligione che deriva da quella giudaico cristiana.

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    1. Coglione no, neoreligioso missionario sì.

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    2. Continuo a leggere.
      Non è coglione, non lo si può certo dire un coglione.
      Vuole dimostrare la sua tesi crescitista che peraltro emerge in evidenza a pag. 69, ultime due righe

      "La flessibilità del cambio ha semplicemente favorito un bilanciamento della crescita nei due Paesi"
      (crescita come assunto positivo).

      "Potrebbe anche essere che i mezzi del Paese siano finiti al di sotto delle sue necessità", p. 59
      (assunzione che sia giusto nonché ineluttabile, nell'ordine delle cose che le necessità (?) di un paese crescano oltre i propri mezzi.

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