lunedì 6 ottobre 2014

Neoreligioni

Ieri ci sono stati scontri in centro tra integralisti cattolici ed esponenti di alcune destre contro l'introduzione del reato di omofobia e attivisti proomo e militanti di alcune sinistre dei centri sociali. A Bergamo uno scenario più creativo.
Essere omofobi è una cagata pazzesca.
Il realto di omofobia è una cagata pazzesca.
Se osserviamo però i sistemi nazifascisti sui quali questi sclerano (peraltro con asimmetrie grottesche visto che non si cita l'omofobia di molte culture nelle quali vigevano regimi comunisti) quei erano efficienti proprio sul definire reati di opinione e poi nella repressione basata su di essi. Non puoi energumenizzarti e cercare di menare quelli urlando a squarciagola fascisti di merda etc. Nel loro linguaggio bislacco, rozzo e fazioso questi comportamenti vengono proprio definiti fascisti.
Una merdina infermiera antiqualcosa respinge a Voghera a due giovani che volevano la "pillola del giorno dopo". Ecco una che fa la cattolica colle vite degli altri e coi soldi pubblici. A proposito di irresponsabilità.

Scontri tra ideologie incongruenti, tentativi di (neo)catechesi di massa, le mie morali che applico su di te.
Cosa c'è di più incongruente delle religioni, vecchie e nuove?
Su Effetto Cassandra articolo interessante di Antonio Turiel sulla neoreligione del (neo)liberismo: vedo con piacere che altri utilizzano questa definizione, utilizzata qui dozzine di volte almeno (6 + 13 + 38 + ...).
Leggo un'originale critica psicoanalitica di Aldo Mercanti di islam e ebraismo.
Peraltro la rozza brutalità del fondamentalismo islamico affascina le masse islamiche perché le irregimenta e questo smentisce i fedeli del democratismo, una delle neoreligioni in voga.
Massimo Fini ha affrontato più volte la questione della metastasi islamica, un successo dovuto ad un quadro di valori, precetti e divieti tanto anacronistico e rozzo quanto affascinante per la massa di piccole menti scadenti. Qui abbiamo la prostrazione ad altri sfruttatori.
Se Massimo Fini ha, da destra, un po' di ammirazione per i combattenti, la guerra come valore, allora io osservo che una comandante curda, piuttosto di essere schiavizzata, violentata e ingravidata da un barbuto islamico sunnita ha combattuto fino alla morte. Mi piace molto di più questo, ecco un'eroina. Probabile che il giudizio sia di parte, io considero l'islam uno dei cinque primi pericoli globali, nella corona di sfighe planetarie al cui centro c'è la crescita demografica e la violenza delle migrazioni di massa.
Cacca islamica, merda neoliberista, diarrea socilaconsumista sono solo in compagnia nella cloaca massima: repressione delle idee, filomassmigrazionismo e terzomondismo d'accatto, omofobia, etc.
Inquinamenti di massa per le crape continui.
La lista è lunga.



(blr_vfx)

86 commenti:

  1. Nuovo post !!! Vai, Lorenzo: scatenati ! ;-)

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  2. Uomo, credimi. All'infermiera avrei messo le mani addosso, a costo di prendermi una denuncia penale.
    E all'imbecille è andata bene che le due povere ragazzine hanno girato i tacchi.

    Io avrei fatto un casino della madonna, visto che si parla di "religione".

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  3. x nottebuia:
    Lorenzo è già duro nelle sue modalità di intervento, proprio un karateka, eh!? Non buttar benzina sul foco.

    x Wannabe Figa:
    Fosse per me quella oggi avrebbe perso il lavoro.
    Nella lettera di licenziamento immediato una raccomandazione: cerchi posto negli ospedali cattolici pagati dai cattolici.

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  4. Lorenzo non è mica un cane, tipo "attacca, Lorenzo".

    Piuttosto è come Batman, tu proietti una "L" nel cielo quando c'è una minaccia epocale e Lorenzo si palesa.

    UomoCoso, ti fai strumento inconsapevole di propaganda, anzi, di lavaggio del cervello. Ti fai pezzo della Macchina.

    Non solo non viene data la nuda cronaca dei fatti ma una sua "coloritura" tesa a portare il lettore in una certa direzione ma gli "pseudo-fatti" sono selezionati apposta per programmare la gente su certi argomenti invece che altri.

    Mi rifiuto di stare a questo gioco.

    Però osservo che tanto i fenomeni da baraccone che vincono gli Eurofestival che i fenomeni da baraccone che inneggiano a ideologie di cui sanno poco o nulla, sono entrambi strumenti.

    Gli argomenti che dovrebbero essere discussi qui sono mortalmente seri e non mi va di associarli a questo post, per come è architettato. Se UomoCoso ne scrivesse un altro, con premesse differenti, se ne riparlerà.

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    1. Gli argomenti da discutere sono:
      Abbiamo una nostra "cultura"?
      Se si, in cosa consiste?
      Quali sono i fenomeni in atto che mirano a cambiare la nostra "cultura" (posto che esista?).

      Poi possiamo andare nello specifico dei trecento argomenti diversi di cui sopra, dall'Islam all'aborto. Posto che qui ve la sentiate.

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  5. Caro Man, guai a chi mi tocca Lorenzo, che a me è personalmente simpatico. Con Lorenzo, caro Man, hai trovato pane per i tuoi denti ;-)

    Qualsiasi -ismo serve quasi sempre a coprire ipocrisie, debolezze, contraddizioni.
    Stesso dicasi per certe forme di ambientalismi, decrescismi (ed anche crescismi, ovviamente!).

    Ciascuno ha bisogno dei propri credo e dei propri totem, e bisognerebbe essere pronti a dare spazio a tutti. Certo, poi ci sono gli estremi, e certe cose diventano intollerabili. Concordo con te e con Wannabe.

    Il grande problema è poi che tutti son convinti di aver ragione e che gli altri abbiano le fette di salame davanti agli occhi.

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  6. sulla prima parte sono d'accordo con te, poi mi citi Fini e come i bambini inizio a fare versacci, che quello lì è un coglione integrale.

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  7. x Lorenzo:
    > tu proietti una "L" nel cielo quando c'è una minaccia epocale e Lorenzo si palesa

    :)

    Non ho capito il resto del commento.
    Eurofestival? cos'è? (considera che io non possiedo il televisore e che non di rado mi vengono citate cose/situazioni/programmi che io ignoro in quanto televisivi).

    Io ero partito dalla rissa omofobi - antiomofobi ma poi mi sono reso conto che è solo un episodio di un approccio religioso generale, descritto bene nell'articolo di Antonio Maria Turiel
    o - linguaggio egemonico
    o - linguaggio totalitario
    o - linguaggio dottrinale
    o - linguaggio dogmatico
    o - linguaggio esoterico
    o - linguaggio esoterico
    o - negazione della realtà
    o - fanatismo

    Altri fatti contingenti confermano appieno il dilagare dei religiosismi tradizionali e di quelli nuovi.
    Stavo pensando che... nella ex lista civica c'era un tale che era un fedele della religione della scie chimiche. Col suo ossessivo martellamento era riuscito ad allontanare un curioso agnostico come me.

    > abbiamo una nostra cultura
    Difficile rispondere in un paese così eterogeneo come l'Italia (ho appena lasciato da te un commento in questa pagina che non è stato ancora rilasciato dalla lista di moderazione e quindi non posso collegare).

    Io vorrei astrarre e osservare questo approccio (neo)religioso che dilaga.

    x nottebuia:
    Lorenzo è un combattente e questo è una dote rara, oggi. Specie in un mondo (e qui non voglio citare il tizio di Arcore che gli sta simpatico che ne è campione) della morale del disonore, per dirla alla Alain De Benoist, antitesi della sua etica dell'onore, in cui tutto cambia e si fa cambiare per tornaconto immediato,.

    In quanto ad ambientalismi e decrescitismi, io invito sempre ad argomentare.
    Parte degli sostenitori non sono certo esenti da visioni acritiche e religiose.
    Io stesso - e lo devi riconoscere - ho sempre detto che ecologia e decrescita, per quanto razionali, logici e scientifici (al contrario di altre religioni come il neoliberismo, il tecnoteismo, il progressismo, l'accrescitivismo) sono utopia che si raffonta alla distopia di questi ultimi.

    Allora, l'unico modo è la discussione sui fatti: quantità misurate, leggi scientifiche.
    L'affermazione "la crescita (esponenziale) infinita in un mondo finito non è possibile" è matematicamente vera. No!?

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    1. UomoCoso ma dove vivi. Ok, capisco che non è la cronaca di ieri ma:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Conchita_Wurst

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    2. Ah, Il "tizio di Arcore" non mi è ne simpatico ne campione o io il suo. Mai votato, in quegli ambienti non mi fanno entrare nemmeno dalla porta sul retro.

      Mi limito a sottolineare l'uso strumentale e infantile del Capro Espiatorio. L'Italia è popolata di 50 milioni di "tizi di Arcore", solo che non tutti hanno le stesse abilità.

      Il "sinistro" di turno adesso mi da del qualunquista, perché a sinistra sono tutti probi e animati da filantropia. Si si, come no. Ho già detto che nelle situazioni estreme è meglio il ladro matricolato che chi si uniforma.

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  8. x Francesco:
    Qui lo cito e lo critico.
    Massimo Fini ha una simpatia destra per i combattenti, anche per i Talebani (peraltro lo stesso Fini si distacca dai combattenti islamici arabi) e io ho scritto qui che io detesto 'sta roba islamica e preferisco la comandante curda combattente che si è battuta fino a perdere la vita.

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  9. Mi ha evocato lui, come col Demonio, adesso se ne pente.

    "Ciascuno ha bisogno dei propri credo e dei propri totem, e bisognerebbe essere pronti a dare spazio a tutti."

    Contesto.
    Il concetto di "credo" implica la sospensione del giudizio, quindi chi "crede" non esprime un concetto razionale ma un dogma. Torniamo a battere il tasto della metafisica che UomoCoso di solito fa finta di non capire. La differenza è che mentre se io dico "oggi piove" tu puoi aprire la finestra e dire "no guarda c'è il sole", se io dico "dio vive 15 km sotto il monte Pincopalla ed ha la forma di un ornitorinco con una stella di mare al posto della testa" tu puoi solo dire "ti credo" oppure "non ti credo" e morta li. Anche perché se costruisci una trivella da Viaggio al Centro della Terra e vai sotto il monte Pincopalla a vedere, io ti posso sempre dire "non hai trovato il dio ornitorinco perché sei andato li armato di poca fede e lui non si è manifestato.

    Il concetto di dare spazio a tutti può essere condivisibile come "ognuno a casa sua fa come gli pare". Quando però si tratta di cooperare all'interno di una comunità, bisogna mettersi d'accordo sulle premesse e sulle conseguenze di tali premesse. If, then, else. Invece se il concetto si traduce "vale tutto, in qualsiasi momento e ovunque", questo principio è incompatibile con il concetto di comunità.

    Veniamo al concetto di "tutti sono convinti". Questo dipende solo da due cose:
    1. ignoranza.
    Chi non sa nulla non ha la percezione che possa esistere niente altro. Non solo non ha le informazioni, non ha i metodi per elaborarle. In sostanza è un minorato.
    2. metafisica.
    Chi fa metafisica è necessariamente "convinto" dato che sospende il giudizio. Non ha e non può avere altra funzione che "credere" ciecamente nei suoi dogmi.

    Nel mio caso posso sembrare "convinto", qualcuno ha scritto "sbruffone" ma dipende solo dal fatto che io enuncio una tesi e cerco in tutti i modi di sostenerla, demolendo nel contempo le altre tesi. Direi che è un procedimento abbastanza scientifico, cioè assumo la mia tesi per "vera" fintato che qualcuno non mi dimostra che è "falsa". Se la mia tesi è "vera" allora tutte le altre sono "false" (tranne ovviamente quelle che la includono come caso speciale).

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    1. Noo, che ho fatto !!! Mi sono pentito !!! Chiedo perdono, fermati qui Lorenzo !!!!
      Sei un software che genera stringhe di testo, confessalo...non puoi essere reale...!!!!!!!

      Uomo, tu non ce la puoi fare a tener botta a Lorenzo, neanche se rinunci al tango e ti chiudi in casa davanti alla tastiera!!!

      :-)

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  10. > Il concetto di dare spazio a tutti può essere condivisibile come "ognuno a casa sua fa come gli pare".
    > Quando però si tratta di cooperare all'interno di una comunità, bisogna mettersi d'accordo sulle premesse e sulle conseguenze di tali premesse. If, then, else.
    > Invece se il concetto si traduce "vale tutto, in qualsiasi momento e ovunque", questo principio è incompatibile con il concetto di comunità.

    Ti voglio bene.
    Ora salgo sulla scrivania e ti applaudo per dieci minuti.
    :)
    Sai chi esprimeva questo pensero: _rio, compagno anarcomunista, tesoriere del GAS:
    L'unico modo per mantenere un possibile modo di convivenza è attenersi ai dati, ai fatti oggettivi, a norme, principi, regole dimostrabili e verificabili qui e ora.

    Diciamo che _rio, per la sua formazione, ha i suoi credi e è allergico al "a casa sua" a parte sostenere i val susini. Io gli dico sempre che le imposizioni in val di susa sono come quelle di Israele sui palesinesi, come quella qui dello tsunami migratorio.

    Sostenere demolire tesi.
    Il problema è che alcune dimensioni della realtà non sono dimostrabili anche se sono osservabili e misurabili; in alcuni casi si può guardare alla storia.

    Come faccio io a dimostrarti la mia tesi secondo la quale il teratoma umano (crescita esponenziale demografica) e la violenza delle migrazioni di massa con cui si manifesta è risultato di molteplici fattori e non solo (o principalmente) per quello che tu chiami "Il Piano"?
    Viceversa tu stesso scrissi che non puoi dimostrare che si tratta effettivamente di un complotto.

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    1. Il Marxismo ha la pretesa di occuparsi di cose materiali con un metodo scientifico. Io la penso come Popper.

      Comunque l'errore fondamentale secondo me in questa sede è che non si distingue lo "universo" da "Bologna".

      Secondo me è inutile, velleitario e controproducente volere definire delle leggi universali per poi applicarle a Bologna. Quando semplicemente a Bologna esiste un dato contesto di comunità, che si è evoluto in un certo modo nel corso dei secoli e che già include tutte le regole, dato che fanno parte della "identià" che definisce l'appartenenza al contesto di Bologna.

      Il problema è quando Bologna deve trattare con Milano (vedi la storia delle Polis) oppure quando un milanese va in visita a Bologna. Ma il problema è facilmente risolvibile dato che i contesti di Milano e Bologna sono contigui e il Milanese o si comporta come i Bolognesi quando in Bologna oppure si merita qualche calcio in culo.

      Ma cosa succede se io ritengo che Bologna sia una aberrazione e che tutti i contesti specifici debbano essere cancellati per sostituirli con la "legge universale"? Succede esattamente quello che vediamo oggi intorno a noi.

      UomoCoso, io non conosco nessuna "dimensione della realtà" che non sia osservabile e misurabile. Tu ne stai postulando l'esistenza come un dogma. D'altra parte se si tratta di "dimensioni" non percepibili non sono nemmeno comunicabili, quindi non stai dicendo nulla.

      Ma tra il Piano di cui parlo io e il tuo "teratocoso" c'è una differenza sostanziale. Mentre il Piano SAREBBE DIMOSTRABILE se io mi introducessi con una videocamera in una delle riunioni delle elite sovranazionali dove si discutono questi argomenti, posto che poi vivessi abbastanza per divulgare il video, il tuo "teratocoso" si manifesterà nel futuro e se anche non si manifestasse tu potrai sempre dire che l'evento è solo rimandato. Un po' come l'apocalisse dei Testimoni di Geova.



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  11. La pillola del giorno dopo non è una pillola abortiva, serve solo a impedire la fecondazione dell'ovulo provocando una falsa mestruazione..per questo non penso c'entri con il fatto che l'infermiera fosse cattolica e per questo l'abbia rifiutata...tra l'altro non è un infermiera ma sempr e un medico o un ginecologo a prescriverla..
    Forse, l'ha rifiutata perché molte ragaze ne fanno uso indiscriminato per proteggersi da rapporti a rischio...e non si tratta di un farmaco innocuo ma una massiccia dose di ormoni, come prendere 10 scatole di pillole in un colpo e può avere forti e gravi effetti collaterali...io lo so perché l'ho presa una voltra e sono stata davvero male per un paio di giorni.
    Non condivido i medici beghini sia inteso...ma nemmeno la facilità con cui alcune ragazzine superficiali ricorrono a certi metodi.

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  12. x Lorenzo:
    Io non conosco 'sto Conchita Wurst.
    Me lo sono visto-ascoltato per qualche secondo ora gira sotto in audio.
    E' un personaggio dello spettacolo che canta e fa musica poppoide, cantando in inglese.
    Una persona che ha capito come fare fama e/o soldi cercando di stupire. Un prodotto in-grande, sì-global dello spettacolo.
    A me pare grottesco però... devo dire anche come come persona "omo" o di genere non definito probabilmente non si riprodurrà.
    Le persone che non si riproducono, in un mondo stipato, hanno un valore ecologico, etico.
    Così, per esprimere qualche giudizio che non vada oltre l'estetico o l'evocologia della decrescita demografica dovrei avere altre info.

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    1. Irrilevante IL MIO E ILTUO giudizio.

      Qui il punto è un altro e cioè perché la TV sceglie quel MODELLO invece di un altro modello tra mille.

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  13. x Spirito Libero:
    La pillola "del giorno dopo" infatti, come osservi, NON è un farmaco abortivo ma un farmaco contraccettivo.

    > Forse, l'ha rifiutata perché molte ragaze ne fanno uso indiscriminato per proteggersi da rapporti a rischio...

    Una infermiera NON è una educatrice non richiesta di coloro che l'avevano richiesta.
    Altrimenti iniziamo a pensare che qualcuno decide che tu non possa vedere certi siti, poi inizieranno a toglierti la pancetta steccata perché ci sono persone che soffrono di colesterolemia, poi arriva la censura su certi libri che è bene che tu non legga.

    Sai che abortimmo con A-Woman. E passammo anche per una pillola del giorno dopo.
    Una volta che stai male poi impari.
    Ricorda che Siddhartha lasciò andare suo figlio proprio perché non aveva alcun senso di prevenirne gli sbagli, non ha senso mettere le persone sotto la campana di vetro.
    Un atteggiamento corretto sarebbe stato: allora io vi informo, 5' o 10' ti spiego questo e quello.
    Volete voi utilizzare la pillola del giorno dopo?

    Eccovela

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    1. Non è esattamente come dici, infatti:

      Wikipedia:
      "L'uovo, avvolto dalla zona pellucida e dal cumulo ooforo, dopo essere stato rilasciato dall'ovaio entra nella tuba di Falloppio (ovidotto) e la percorre, grazie alle cellule cigliate che ricoprono le tube, Lo spermatozoo, che ha subito la maturazione spermatica e la capacitazione (sono circa 300-500) durante il transito lungo le vie genitali femminili, incontra l'uovo nella porzione ampollare delle tube."

      In sostanza qui l'ovulo viene fecondato dallo spermatozoo durante il coito e non si è ancora insediato nell'utero.

      Se non viene fecondato viene eliminato dalla mestruazione...
      Wikipedia:
      "... se invece viene fecondato, l'ovulo discende nell'utero dove si forma lo zigote."

      La pillola del giorno dopo impedisce all'ovulo fecondato di insediarsi nell'utero. Esiste anche un effetto secondario che ostacola la fecondazione ma non è quello lo scopo del farmaco.

      Quindi, se la Chiesa stabilisce che la vita umana inizia appena l'ovulo viene fecondato, è chiaro che la pillola ha un effetto abortivo.

      Il discorso della infermiera in qualche maniera è affine a quello della obiezione di coscienza. Come sai c'è un dibattito anche su quello perché esiste la difficoltà di trovare medici non-obbiettori.

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  14. x Lorenzo:
    > Ma cosa succede se io ritengo che Bologna sia una aberrazione e che tutti i contesti specifici debbano essere cancellati
    > per sostituirli con la "legge universale"? Succede esattamente quello che vediamo oggi intorno a noi.

    Certamente. Le (neo)relilgioni hanno pretesa di essere imperiture (sempre valide nel tempo) e universalil (sempre valide nello spazio).

    > UomoCoso, io non conosco nessuna "dimensione della realtà" che non sia osservabile e misurabile.

    Tu parlavi di voler dimostrare.
    Io dico che ci sono cose che sono osservabili e misurabili ma non dimostrabili scientificamente.

    > il tuo "teratocoso" si manifesterà nel futuro
    Il teratoma umano ha questo grafico (in fondo pagina).
    Si chiama anche deficit ecologico e ha espressione

    DE = Impronta Ecologica - Biocapacità

    Per quanto riguarda la definizione di aborto o contraccezione dipende molto dalla religioni e varia anche all'interno delle confessioni cristiane.
    Mi ricordavo dell'effetto antiimpianto.
    La Chiesa legiferi per i suoi adepti e non rompa il cazzo e le ovaie a coloro che non sono cattolici.

    Allora, facciamo un esperimento: da domani si assumono solo medici non obbiettori e misuriamo un po'.
    Senza le furbastrerie all'italiana (ovvero se entri e poi ti dichiari obbiettore sei fuori al giorno dopo.
    Voglio vedere quanti cialtroni pseudiocattolici testimonierebbero con la perdita del posto di lavoro le proprie "ferree" convinzioni.

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    1. "Io dico che ci sono cose che sono osservabili e misurabili ma non dimostrabili scientificamente."

      Esempio?

      La Chiesa ha tutto il diritto di dire ai "fedeli" come vivere. Quella è la sua missione. Magari non ha il diritto di imporre la stessa cosa ai "non-fedeli". Ma capisci che le due cose hanno una intersezione.

      Asimov ha formalizzato le tre leggi della robotica e poi ha scritto un sacco di racconti che esaminano le possibili implicazioni di queste leggi.

      Il discorso della obiezione di coscienza è molto meno semplice di come la stai mettendo tu. Non puoi mettere nella Costituzione che lo stato garantisce la libertà e poi discriminare quelli che la esercitano.

      Trovo questa discussione sull'aborto abbastanza risaputa e oziosa, tu no?

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    2. Fai un post dove ognuno dice la sua quella questione dell'aborto.

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  15. L'innamoramento è un fenomeno osservabile ma non dimostrabile.
    Puoi osservare che esistono cuochi ma non puoi definire alcun algoritmo per diventare un buon cuoco.
    A livello più semplice puoi osservare che esistono persone che se la cavano bene nell'orto ma non c'è alcuna "ricetta" per diventare bravo orticoltore, non c'è un teorema del buon orticoltore. se queste sono le premesse, per il teorema unico dell'agricoltura, per il volume del pollice verde, allora questo è un buon orticoltore.

    Certo che la chiesa ha diritto di dire ai suoi fedeli che esistono queste e quelle regole.
    Io sono contrario all'endobuonismo cattolico: se sei cattolico non fai la comunione perché quelli sono i suoi valori etc etc. e non si può essere cattolici per due robe e no per altre tre.
    Non è un sistema razionale.
    E' un sistema di credenze prendi tutto o lasci.

    Non ha senso che ciò si estenda a coloro che non ne sono seguaci.

    >discriminare quelli che la esercitano
    Sempre alla responsabilità.
    Sei responsabilie delle tue scelte cattoliche? Esse valgono per te? Quanto sei disposto a pagare per testimoniarle?
    Altrimenti diventa un diritto a essere cattolici con gli uteri degli altri e, beffa oltre al danno, a spese loro.

    Se vogliamo metterla semplice: se vuoi testimoniare la tua religione esso avrà un costo.
    Altrimenti è ipocrisia, è roba di valore nullo, è inquinamento.
    Hai la libertà di fare il cattolico negli ospedali cattolici.
    I cattolici vogliono sostenere i loro ospedali? Allora si aggiunge due caselle di testo nella dichiarazione dei redditi: sostengo gli ospedali cattolici / sostengo gli ospedali laici / sostengo gli ospedali islamici (per caritàdidio...)
    I cattolici pagano tot, ci saranno tot ospedali cattolici, tot personale cattolico in essi che non farà alcunché per contraccezione e aborto.
    Molto semplice. Quindi molto infattibile.
    Le religioni sono contrarie, ostili alla realtà e al misurare la realtà.

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    1. Stai facendo della eristica e quindi mi obblighi a diventare sofista. E tu sai che è un invito a nozze.

      Quando dici "innamoramento" cosa intendi? Prego dare definizione.

      Il discorso da cuochi in giù invece è una scarica di assurdità.

      La cucina è rigidamente normata infatti ci sono libri e scuole che formano i cuochi cosi come formano i fisici.

      Idem per l'orticultura, esistono facoltà universitarie dove si insegna a coltivare le piante e c'è tutta una industria collegata, comprese la bio-ingegneria.

      Ovviamente siamo soggetti ad eventi che non controlliamo quindi se un anno piove di più e in un altro meno, il raccolto sarà differente. E con questo?

      Non hai fatto nessun esempio di "dimensioni" che siano misurabili ma non dimostrabili scientificamente.

      NOTA IMPORTANTE:
      Se parliamo di "scienza" non dovremmo usare il termine "dimostrazione" ma "metodo sperimentale". Sono due cose diverse.

      Funziona cosi: partiamo da un fenomeno osservabile. Tutto quello che non è osservabile non può essere indagato scientificamente. Dalla osservazione del fenomeno io deduco una teoria poi la devo verificare con un esperimento riproducibile. La mia teoria si assume come "vera" se concorda con la osservazione del fenomeno e se tutti gli esperimenti la confermano. La teoria diventa "falsa" se una ulteriore osservazione mostra un fenomeno che la teoria non spiega oppure se un esperimento non la conferma. In questo caso possono succedere due cose, o si trova una teoria alternativa che include la precedente come caso speciale oppure si trova una teoria alternativa differente, che la nega.

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    2. Riguardo al Piano, io sono nella condizione dei fisici che deducono l'esistenza di una particella subatomica dalle equazioni che hanno introdotto per spiegare il comportamento delle particelle note.
      La particella "Piano" deve esistere perché questo si accorda con tutte le osservazioni e con la teoria che ho elaborato.
      Per "dimostrare" che la particella esiste effettivamente dovrei catturare una certa scena con una videocamera. Che è una difficoltà strumentale, non teorica.

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    3. Se io sono un operaio e non posso essere discriminato per la mia fede o perché mi vesto da donna o perché sono di una certa etnia o perché sono iscritto ad un partito...

      ALLORA

      Non puoi discriminare i medici e gli infermieri per una qualsiasi di queste ragioni.

      Se devi permettere ad un muratore o ad un operaio di rispettare il Ramadan...

      ALLORA

      Devi permettere ad un medico o ad un infermiere di rispettare la Vita per come la intende il Cattolicesimo.

      E te lo devo anche scrivere. Non è strano che io te lo debba scrivere? Direi di si, è strano.

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  16. Risposte
    1. Sono un ex agente della CIA che collabora con uno scienziato per risolvere complicati casi di criminalità e complotti internazionali.

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    2. Ahi fai il reticente.... scatenero i miei Ascari sestri ... quelli di viale Matteotti sono cani da tartufo ! :-)

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    3. I cani da tartufo sentono l'odore di piedi sporchi del tartufo sotto terra.

      Mica scovano gli ex-agenti della CIA.

      Prova invece con una agente top-model disposta a tutto. Quella potrebbe funzionare.

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    4. Chiamalo scemo, il Lorenzo

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  17. x Lorenzo:
    eristica... la conoscevo come sofistica
    Così imparo un nuovo temine, Grazie,.

    innamoramento: è come il sapore del culatello, e la libertà... non è definibile.
    Il fatto che non sia definibile in astratto non significa che non esiste.
    Io sono stato molto innamorato, completamente innamorato due volte nella vita.

    Ogni persona che non sa cucinare o che non se la cava bene ai fornelli sa benissimo che non è affatto sufficiente seguire ricette anche minuziosamente spiegate per fare piatti buoni o eccellenti.
    Come non diventi un eccellente cardiocirurgo solo per esserti preso la specializzazione a pieni voti con lode in cardiochirurgia.

    > Se io sono un operaio e non posso essere discriminato per la mia fede o perché mi vesto da donna o perché sono di una certa etnia o perché sono iscritto ad un partito...

    Come operaio, avvocata o manovale devi essere valutato per cose quali competenza, precisione negli orari, affidabilità negli appuntamenti, precisione nei pagamenti, qualità della comunicazione su questioni inerenti il rapporto economico - professionale, non certo perché tifi l'Inter piuttosto che la Samp, perché nella vita privata ti piace più la pallamano della pallavolo o perché fasi sesso di martedì in tre piuttosto che la domenica in due.

    > Se devi permettere ad un muratore o ad un operaio di rispettare il Ramadan...

    Falso
    Questa è una citrullagine del politicamente corretto.
    Tu islamico sai che vieni in Italia e in italia i festivi sono la domenica.
    Quindi di venerdì lavori come gli altri.
    Non ti va bene?
    nessuno ti obbliga a venire qui, puoi scegliere come paesei in cui emigrare un paese islamico.
    Qui il fatto di rispettare il ramadam incide sul rapporto, sulla relazione, non è irrilevante per esso.

    Quindi il medico o l'infermiere possono andare a messa, trombare solo alla missionaria ma
    1 - non possono decidere come, quanto io possa debba trombare, con quali metodi, come se in quale misura io possa non possa contraccetire,, abortire etc.
    2 - viceversa se tu cattolico fai sedici figli e io devo pagare con le tasse la tua continenza, io potrò dirti che non puoi farlo e importelo.
    La tua decisione ha effetti su di me? Io sono parte in causa.
    La tua decisione non ha effetti su di me? Io non ho parola su di essa.
    Per questo io propongo la separatezza dei cattolici come extrema ratio: si gestiscono da sé, comprese strutture sanitarie antiabortive.
    Ma non con i miei soldi. Coi loro soldi.

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    1. "innamoramento: è come il sapore del culatello, e la libertà... non è definibile."

      Quindi se non sei in grado di definirlo, è inutile che tu lo introduca come esempio.

      "Io sono stato molto innamorato, completamente innamorato due volte nella vita."

      Io stamattina ho fatto la cacca un po' duretta... Direi che interessa uguale ai fini di questa discussione.

      "Ogni persona che non sa cucinare o che non se la cava bene ai fornelli sa..."

      Altro dogma di fede, per altro contraddetto dalla prova sperimentale. Chiunque può cucinare come chiunque può suonare il piano, posto di investire il tempo necessario per imparare. Quello che non succede è che uno "nasca imparato", come si dice in volgare oppure che la applicazione trasformi tutti in maestri. Che però ancora esula dalla discussione.

      "eccellente cardiocirurgo solo per esserti preso la specializzazione a pieni voti con lode in cardiochirurgia."

      E quando abbiamo introdotto il concetto che per essere "scientificamente dimostrabile" una certa affermazione debba essere collegata al concetto di "eccellente"? La definizione di "!cardiochirurgo" è quella di uno che si è diplomato in "cardiochirurgia", punto. Senza nemmeno la lode, basta il minimo.

      UomoCoso, sei una pippa come sofista. Lasciatelo dire. Dovresti usare strumenti molto pià acuminati invece tu ci dai col randello. Inefficace.

      "Come operaio, avvocata o manovale devi essere valutato per cose quali..."

      Ancora, chi ha parlato di "valutazione"? Ho detto che se tu non puoi discriminare, cioè trattare in maniera differente, un operaio rispetto ad un altro per via della sue fede (tra le altre cose) non puoi farlo nemmeno per i medici e le infermiere.

      "Falso. Questa è una citrullagine del politicamente corretto. Tu islamico sai che vieni in Italia e in italia...."

      Non ci hai pensato abbastanza. Lo Stato italiano stipula degli accordi con le confessioni religiose che si propongono come interlocutore dotato di certe specifiche. Quindi viene stabilito che determinate ricorrenze vengano riconosciute come "festive", che certi servizi vengano erogati (per esempio la circoncisione negli ospedali pubblici), eccetera.

      "1 - non possono decidere come, quanto io possa debba trombare, con quali metodi, come se in quale misura io possa non possa contraccetire,, abortire etc."

      Infatti lo decide il Parlamento, che è l'organo istituzionale che ha il compito di legiferare. I medici e gli infermieri si limitano a non prestare la loro opera quando questo va contro la loro coscienza. Tra parentesi la Costituzione garantisce questo diritto anche ai Parlamentari, quando esclude il vincolo di mandato. Quindi è impossibile che il Parlamento legiferi in senso contrario.

      "2 - viceversa se tu cattolico fai sedici figli e io devo pagare con le tasse la tua continenza, io potrò dirti che non puoi farlo e importelo."

      Ti ho già detto che come sofista sei una pippa? Sappiamo bene che in Italia abbiamo una crescita negativa nonostante il cattolicesimo quindi la tua considerazione è un esercizio scolastico inutile.

      "La tua decisione ha effetti su di me? Io sono parte in causa."

      Assolutamente no. Come sopra a proposito del Parlamento. La Costituzione stabilisce che le decisioni possono essere prese senza renderti conto di nulla.

      "Per questo io propongo la separatezza dei cattolici come extrema ratio: si gestiscono da sé, comprese strutture sanitarie antiabortive."

      Tu puoi proporre qualsiasi cosa. Siccome non ha senso, la tua proposta viene abortita.

      Sui soldi stendiamo un velo pietoso. Stiamo pagando la cassa integrazione di gente che è entrata in cassa 15 anni fa, la pensione a gente che è andata in pensione a 45 anni, eccetera eccetera.

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  18. La pillola del giorno dopo è abortiva eccome. Grave che si pensi il contrario.

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    1. No..va presa entro 72 ore dal rapporto a rischio, ovvero prima di un'eventuale fecondazione, la quale può avvenire solo dopo 2-3 giorni dal rapporto a rischio e solo se la donna è in fase ovulatoria. Se si prende dopo le 72 ore e la fecondazione e' nel frattempo avvenuta non interromope la gravidanza in corso, ecco perché va presa tempestivamente. Lo so perché mi sono ampiamente documentata. Ciao

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    2. In due parile: La pillola del giorno dopo impedisce la possibilità di restare incinta, non interrompe una gravidanza già iniziata. La sua efficacia è massima se assunta entro 24'ore, se la prendi dopo il tischiobdibtestare incinta aumenta e a quel punto anche se l'hai presa puoi restare incinta li stesso. Ecco perché NON è abortiva, bensì preventiva. Spero di essermi spiegata. Purtroppo c'è una certa disinformazione in merito. E comunque non va usata a scopo contraccettivo ma solo in casi estremi.

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    4. In teoria sì, sarebbe un contraccettivo d'emergenza.
      Che poi venga minacciosamente chiamata "abortiva", col patetico tentativo di inibirne l'uso a me non frega una beata mazza.
      Il risultato finale è che chi la chiede NON vuole ritrovarsi con un figlio. Punto.

      E nessuno, dico nessuno, può violare questa libertà di scelta.

      Protetta dall'anonimato posso dire che fortunatamente non tutti agiscono come l'infermiera (da arresto) in questione, ma che comunque si guardano bene dall'usare tatto e delicatezza in materia. Magari te la danno 'sta cazzo di pillola, ma ci provano a farti sentire in soggezione e/o in difetto. E se non hai un carattere abbastanza forte o sei spaventata e terrorizzata, tutto ciò può anche avere presa.

      Vado volutamente off topic, ma gli obiettori di coscienza andrebbero radiati dagli ordini.
      E ribadisco che se ci fossi stata io in quella situazione i titoli sui giornali sarebbero stati molti diversi.

      (detesto quando da cellulare faccio errori di battitura. è irrefrenabile l'istinto di canc e ripostare)

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    5. Il dibattito gira attorno ad un tecnicismo e cioè se la pillola si limita ad impedire che ovulo e spermatozoo si incontrino, quindi non avviene fecondazione, oppure impedisce anche l'annidamento dell'ovulo fecondato nell'utero.

      Per non sbagliare, lo OMS dichiara che la gravidanza non avviene se l'ovulo non si impianta nell'utero, quindi dichiara che la pillola non è "abortiva" a prescindere.

      I ricercatori sostengono che "recenti studi" dimostrano che la pillola non impedisce l'impianto di un ovulo fecondato. Questa affermazione potrebbe essere vera ma in qualche maniera è in contraddizione con l'efficacia del 95% e oltre nell'impedire la gravidanza. Infatti se l'ovulo è in posizione nella tuba e incontra lo spermatozoo durante il coito o prima della assunzione della pillola, ovviamente l'ovulo sarà fecondato.

      La pillola agisce sulla ovulazione ma a posteriori. Quindi IN TEORIA impedisce all'ovulo di mettersi in posizione mentre è presente dello sperma nell'apparato genitale femminile. Sempre IN TEORIA non funziona se l'ovulo era già in posizione.

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    6. La Chiesa, oltre la generica disapprovazione di qualsiasi metodo anticoncezionale, sostiene che la pillola impedirebbe l'annidamento dell'ovulo fecondato e non accettando la convenzione dell'OMS sull'inizio della gravidanza, ovviamente sostiene che si tratta di una procedura abortiva.

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    7. Del resto vale lo stesso per la definizione convenzionale per cui si intende l'inizio della "vita umana" solo a partire da una data settimana.

      Questa definizione convenzionale sta alla base della legge sull'aborto, perché altrimenti l'aborto sarebbe un omicidio.

      L'aborto è consentito per via di questo artificio convenzionale per cui fino ad una certa settimana non si tratta di un essere umano ma di una escrescenza, dopo quel termine l'aborto diventa illegale perché l'escrescenza nel frattempo è diventata una persona.

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    8. Lorenzo, grazie per le precisazioni, ma quello che mi preme sottolineare è quello che a tutti gli effetti è un abuso di potere compiuto dall'infermiera. Trentenne, cazzo. Che vuole salvare "vite umane".

      Portatemela 'sta tipa, va.

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    9. A parte che la notizia è evidentemente strumentale, come quasi tutto quello che viene pubblicato, la questione è molto più complessa del caso della "infermiera" e questo era quanto cercavo di dire.

      Non so perché sentite la necessità di ricondurla alla sceneggiata napoletana.

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    10. Nel mio caso straparlo, per esperienza personale e diretta.

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    11. Va bene anche io ce l'ho coi meccanici di moto per esperienze passate ma mica penso di discutere della termodinamica dei motori a scoppio su questa base.

      Parecchi dottori sono degli infami, molti sono anche incompetenti. Capita con tutte le professioni e in particolare con quelle che si costituiscono in ordine/mafia. Sugli infermieri ho meno esperienza e non so dire.

      Ma questo non c'entra nulla con le questioni etiche e la legislazione italiana. Non si può buttarla in caciara.

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    12. Infatti io stavo guardando al caso specifico. È un argomento che mi sta a cuore, avrò diritto di incazzarmi?

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    13. Non so se hai diritto, io non ne capisco il senso. Leggi una pseudo-notizia sul giornale e ti incazzi? Per cosa esattamente? Cosa sei, il big jim col bottone sulla schiena?

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    14. Ehm... Stavo per darti una risposta poco seria, ma probabilmente non avresti apprezzato.

      Mi incazzo perché mi sono figurata esattamente la scena. Che già è pesante di suo e non serve qualcuno che peggiori la situazione. Capita, sai.

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    15. Boh, capita?
      Ma scusa, segui il mio ragionamento:
      Partiamo dal presupposto che la parola "media" non sta per "comunicazione" ma per "controllo delle masse".
      Io pubblico una pseudo-notizia con lo scopo di suscitare clamore e tu abbocchi e ti incazzi?
      Capisci che non è esattamente una cosa auspicabile, che tu reagisca meccanicamente ad uno stimolo creato ad arte proprio per provocare quella data reazione.

      Poi sulle situazioni pensanti, prima o poi tutti dobbiamo morire. Siccome si muore un po' alla volta, tutti abbiamo le nostre situazioni pesanti e tutti ci imbattiamo nel comportamento poco professionale e/o antipatico di chi ci dovrebbe venire in aiuto.

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    16. Vuoi che ti racconti come è morto mio padre?

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    17. Ehm, preferisco di no. Tendo a non confrontarmi con situazioni dolorose se non è proprio necessario. Ma farò tesoro della risposta di cui sopra.

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  19. Qui sul'aborto nelle varie religioni.
    L'aborto, oggi, è un atto con un certo valore ecologico.
    Come lo è, di valore, l'amputazione per una cancrena o l'asportazione di parte di un organo in metastasi, per quanto cruente siano queste operazioni chirurgiche.

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    1. BOOOM....

      UomoCoso, attento che paragonare un feto ad una cancrena o una metastasi è abbastanza al limite della terapia coatta.

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    2. Si, a me stanno sulle palle quelli che si nascondono dietro uno pseudonimo, tanto peggio se ci vuole una settimana per scriverlo tutto e ad abbreviarlo viene fuori una sigla sindacale, tipo U.U.I.C.

      Quindi lo chiamo UomoCoso, come per dire Uomobla bla bla, tutto quello che ti pare.

      Poi a margine, secondo te cosa posso pensare di tutta quella ferraglia di Hesse, Siddarta eccetera? Tristezza.

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  20. Lorenzo: "Gli argomenti da discutere sono:
    Abbiamo una nostra 'cultura'?"


    Se per "nostra" intendi "di noi Italiani", la mia risposta è no. Piuttosto, dovremmo dire "abbiamo le nostre culture", perché non esiste una cultura italiana, ma una pluralità di culture molto, ma molto variegate (e non solo da Nord a Sud, perché ad esempio niente lega la cultura d'un Vercellese secondo tradizione della piana con quella d'un montanaro secondo tradizione della Val Cervo - una cinquantina di km, due modi assai diversi di interpretare la realtà).

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    1. Vabe ma questa tua considerazione è opinabile. Io potrei ribattere che non solo esiste una "koine" italiana ma esiste una "koine" europea.

      I Greci antichi erano divisi in città stato sempre in guerra. Non parlavano nemmeno la stessa lingua, greco attico, laconico, eccetera. Più o meno come l'Italia.

      Eppure si riconoscevano come "Elleni". La loro prima confederazione se non ricordo male fu la Lega Panellenica, cioè la lega di tutti gli Elleni. Che non era concettualmente diversa dalle leghe cristiane che si opposero in varie riprese all'espansionismo arabo/ottomano.

      E' vero che la comunità europea è nata come insieme di accordi commerciali ma l'idea della "comunità" europea prescinde dalla burocrazia, è data dal riconoscere le differenze ma anche le similitudini.

      In breve, l'argomento è più complesso e articolato di come l'hai messo tu.

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  21. Le associazioni umane "in grande stile" (quelle che vanno oltre poche centinaia di persone, per intendersi) sono quanto di più "artificiale" si possa concepire. Non nascono da una spontanea condivisione culturale, ma da un progetto delle dirigenze. Non sono rappresentative d'alcuna cultura, sono rappresentative d'una somma di privatissimi interessi coltivati ai danni della collettività.

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    1. Ecco un altro apocalittico. Ma voialtri apocalittici non vi ponete mai il problema del "limite"?

      Nel tuo caso, l'Atene del V secolo era una associazione umana "in grande stile" perché erano decine di migliaia di persone. Anche se poi decidevano in una assemblea dove si votava per alzata di mano o mettendo dei ciottoli dentro una giara.

      Perché poi "poche centinaia" invece di poche decine o poche migliaia. Cosi, hai buttato li una quantità arbitraria tanto per dire.

      Ma la cosa che mi fa ridere è "interessi coltivati ai danni della collettività". Qui siamo al confine tra psicologia e sociologia. Infatti se abbassi il limite della tua "associazione umana" è psicologia, se lo alzi è sociologia. Hai scoperto l'acqua calda dell'uomo fondamentalmente egoista. E con questo? Non c'entra una beata fava con il concetto di "koine" che ho scritto sopra.

      Dai su, o certi argomenti li prendiamo sul serio oppure lasciamo perdere e parliamo di fica.

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  22. Lorenzo: "[...] decidevano in una assemblea dove si votava per alzata di mano o mettendo dei ciottoli dentro una giara."

    Schiavi a parte...

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    1. A parte che ancora non c'entra nulla...

      La schiavitù era conosciuta nel mondo greco ma non era molto praticata per via dei limiti materiali di quella società. Infatti nel mondo antico la principale fonte di schiavi erano le campagne di conquista militare e i Greci non avevano ne i mezzi ne la forma mentale per praticare quel tipo di politica.

      I Romani invece costruirono la loro intera società sulla schiavitù e per mantenerla dovevano mantenere una costante politica di espansionismo. Quando per varie ragioni non furono più in grado di mettere insieme le armate, tutto il mondo romano arrivò al collasso.

      Sia nel mondo greco che in quello romano esistevano però strati di popolazione che non avevano nella pratica diritti civili, pur essendo liberi. Era la logica conseguenza di società fondamentalmente aristocratiche dove la cittadinanza dipendeva dal possesso della terra e dove i mercanti si dovevano comprare una posizione con l'oro. Chi non aveva ne terra ne oro praticamente non esisteva.

      Dopo questa digressione, non abbiamo detto nulla a proposito del concetto di "koine" culturale.

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  23. Lorenzo: "Perché poi "poche centinaia" invece di poche decine o poche migliaia. Cosi, hai buttato li una quantità arbitraria tanto per dire."

    Non è una quantità arbitraria. E' il limite oltre il quale non è possibile un'interazione diretta, dunque il limite oltre il quale comincia la necessità di individuazione di figure-simbolo che incarnino il prototipo astratto della comunità. Il passo successivo è l'appropriazione di quelle figure simbolo da parte dei soliti furbi (i "dirigenti") e il loro impiego strumentale. Non è che ci vada molta fantasia.

    Se la comunità è circoscritta a limiti che permettano interazione e scambio diretto tra tutti i membri, l'identità culturale non necessita di astrazioni o mediazioni, mantiene la sua concretezza ed impedisce il processo di strumentalizzazione. Senza contare che in una piccola comunità ci vuole poco a tirar giù dal letto eventuali furbacchioni e gonfiarli come delle zampogne per ricondurli a più miti consigli, laddove il processo si fa sempre più impraticabile col crescere della comunità e con il consolidarsi dei ruoli dominanti organizzati.

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    1. Scusa ma è una idea risibile. Se tu mi chiedi quale è il limite di interazione diretta con le donne io rispondo che ne so 5. Se tu lo chiedi a Rocco Siffredi ti risponde 500 mila.

      Evidentemente se tutti gli Ateniesi si riconoscevano come Ateniesi e tutti i Greci si riconoscevano come Elleni, esistevano due "koine" culturali, una in Atene e una in Grecia.

      Cosa minkia c'entra questa fuffa para-psicologica dello sfruttato e dello sfruttatore?

      Vabe scusa non ti offendere stiamo parlando di aria fritta.

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  24. No, non mi offendo. Non hai ancora scritto niente di offensivo (faccio la ola!). Però non è per niente aria fritta. E' etologia.

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    1. Wikipedia:
      "Il termine etologia (dal greco ethos e logos che significano rispettivamente «carattere» o «costume» e «discorso») indica la moderna disciplina scientifica che studia il comportamento animale nel suo ambiente naturale."

      Wikipedia:
      "Il termine cultura deriva dal verbo latino colere, "coltivare". L'utilizzo di tale termine è stato poi esteso a quei comportamenti che imponevano una "cura verso gli dei", da cui il termine "culto" e a indicare un insieme di conoscenze."

      Le due cose non stanno nello stesso insieme.

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    2. Comunque io non ho capito il tuo punto.

      Il discorso partiva dalla domanda:
      "Abbiamo una nostra "cultura"?
      Se si, in cosa consiste?
      Quali sono i fenomeni in atto che mirano a cambiare la nostra "cultura" (posto che esista?)."

      Tu mi dici che sopra tot cento persone tutto è architettato e artefatto da elite di sfruttatori per approfittarsi della massa degli sfruttati, quindi la "cultura" in sostanza è propaganda.

      Che è secondo me è una di quelle posizione estreme-apocalittiche che si adatta benissimo al blog di UomoCoso che ne spara anche lui bordate non indifferenti ma che per il mio modo di pensare non ha alcun senso.

      Pretendere di ricondurre tutta l'umanità e tutta la storia alla dicotomia "cento persone" (comunità idilliaca) e "oltre cento persone" (sfruttamento dell'uomo sull'uomo) non solo è semplicistico oltre il limite del ridicolo ma è anche del tutto inutile, cioè non serve a spiegare nessun fenomeno.

      In questo blog mi sembra di avere a che fare con Savonarola e i suoi fratelli.

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  25. Il comportamento animale nel suo ambiente naturale ha assai a che fare col nostro discorso, perché la cultura è un orientamento assai naturale dei comportamenti umani dettato dalle influenze dell'ambiente. Dato che noi umani siamo animali, non vedo contraddizione. Ma questo è uno dei puntini sulle "i" che portano via tempo ed energie senza dare gran che, quindi lasciamo perdere.

    Lorenzo: "Tu mi dici che sopra tot cento persone tutto è architettato e artefatto da elite di sfruttatori per approfittarsi della massa degli sfruttati, quindi la "cultura" in sostanza è propaganda."

    Nelle condizioni massificate la cultura è uno strumento di manipolazione a fini di dominio. La propaganda è essa stessa uno strumento di manipolazione a fini di dominio. Quindi sì, in quelle condizioni la cultura è in sostanza propaganda. Non c'è niente di apocalittico, è una semplice descrizione/osservazione dell'esistente.

    Tra l'altro, ricordo d'aver letto questa sera una tua affermazione nella quale sostenevi che non ci sarà alcuna apocalisse, ma solo un declino per consunzione (o qualcosa del genere). Ti sembrerà bizzarro, ma son d'accordo con te. Con una precisazione: non è che ci sarà il declino -- semplicemente, il declino proseguirà. Seguirà una fase di ascesa/costruzione, quindi un ulteriore declino. E così via. Il problema non è questo macro-meccanismo in sè, che è alquanto ovvio. Il problema è che noi individui siamo presi nell'ingranaggio e viviamo sulla nostra concreta pellaccia i micro-effetti del processo. E, a livello individuale, gli effetti delle fasi di declino sono tutt'altro che micro e sono piuttosto irrimediabili.

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    1. Ok siamo in disaccordo su praticamente OGNI COSA che hai scritto sopra. Infatti:

      1. Siamo animali.
      Questa l'avrei scritta anche io a 16 anni. Forse. Parecchia acqua-sotto-il-ponte dopo, direi che la differenza tra uomo e animale è proprio la cultura che noi abbiamo e che gli animali non hanno. Se vogliamo avere un approccio materialista, la cultura è un espediente evolutivo che ha permesso all'uomo di andare oltre i suoi limiti fisici e ambientali.
      Nota:
      L'espressione "la cultura è un orientamento assai naturale dei comportamenti umani dettato dalle influenze dell'ambiente" non ha alcun senso. Per favore, scrivi meno ma cose più pensate.

      2. Quindi sì, in quelle condizioni la cultura è in sostanza propaganda.
      Per il punto 1, questa affermazione non solo non ha senso ma non è pertinente. Si tratta di tutto un altro argomento.

      Il discorso della "apocalisse contro declino" non ce lo stiamo inventando adesso, è vecchio come il mondo. Tanto per fare un esempio, i Futuristi teorizzavano che per migliorare il mondo l'unico strumento era appunto una bella apocalisse catartica. Dopodiché ci furono quelle due simpatiche guerre mondiali. Che in effetti hanno avuto l'effetto previsto ma a quel punto si tratta di vedere se il gioco vale la candela.

      Un corollario della apocalisse è che di solito tutte le "classi dirigenti" vengono sostituite da altre. Quindi le "classi dirigenti" si auto-distruggono con l'apocalisse. Se sono un attimo sveglie, la evitano ad ogni costo e questo è il motivo per cui le elite che secondo me hanno architettato il Piano faranno di tutto per ottenere il declino.

      Comunque non c'entra nulla con la domanda di cui sopra.

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  26. Minchia, cosa mi sono perso !!!!
    Avevo comprato lo scatolone di popcorn apposta, all'inizio del post...solo che poi sono andato in palestra e sono uscito a cena...

    Wannabe, tu quoque?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi io? Ho realizzato solo dopo che avevo di molto oltrepassato il limite di risposte che reputo sensate. :)

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    2. E sempre con grande simpatia, a me Lorenzo ricorda Sheldon Cooper!

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    3. ah-ah...Non avevo pensato a Sheldon !

      Si, ma nella sua vis c'è qualcosa del mitico Dottor Livore !

      Grande, Lorenzo! Proietto una L nel cielo e lui appare come Batman !! Massima stima !

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    4. Guzzanti è romano. Siamo completamente differenti.

      Invece con Sheldon ci sono dei punti di contatto ma io sono molto piu cattivo di lui, non vivo di sola scienza e di star trek, se serve ci do dentro anche con l'ascia.

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  27. Sostenere che la specie homo sapiens sapiens non è un animale è un'assurdità talmente colossale da lasciarmi senza parole. Però, passato un momento di sconcerto, le vado subito a cercare. :)

    Scrivi che "la cultura è un espediente evolutivo che ha permesso all'uomo di andare oltre i suoi limiti fisici e ambientali". Dunque, la cultura è quello che ha reso homo sapiens sapiens una specie animale antiecologica per definizione.

    A parte ciò, la cultura non è altro che l'accumularsi di esperienza (unita a capacità d'analisi e a ricerca di soluzioni) memoria e tradizione (cioè trasmissione di generazione in generazione). Posso fare qualche concessione sulla tradizione, perché non ho contezza di specie animali che abbiano una tradizione nel senso umano, ma accumulo d'esperienza, capacità di analisi, ricerca di soluzioni e memoria sono condivise da tanti animali, ciascuno secondo la scala e le modalità caratteristiche della sua specie.

    Negare l'animalità della nostra specie, davvero, mi pare non avere fondamento.

    RispondiElimina
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    1. Ok torna il giorno che gli animali leggeranno dei libri scritti secoli fa.

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    2. La "animalità" è un insieme. Noi apparteniamo a quell'insieme. Anche le amebe. Però dentro l'insieme ci sono dei sottoinsiemi.

      Secondo il tuo ragionamento "l'uomo è animale" allora io posso dire "l'uomo è minerale".

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    3. Poi se uso la logica mi dicono che spacco il capello in quattro a fini meramente polemici.

      Vi va bene che siete fuori tiro.

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  28. Uomo, a quanto hai affittato lo spazio post?

    RispondiElimina
  29. x Wannabe Figa:
    Abbiamo una formazione diciamo radicale per la quale contraccezione, aborto sono strumenti e non belzebù demonio. Come tutti sanno è necessario usare gli strumenti giusti al momento giusto.

    x Spirito Libero:
    Grazie per le precisazioni tecniche.
    A differenza dell'aborto, procedimento che realmente interrompe una gravidanza conclamata, l'intervento con la pillola del giorno dopo può avere effetti come impedire l'ovulazione (ed è contraccettivo) o impedisce l'impianto dell'ovulo fecondato (e sarebbe abortivo secondo i canoni di alcune religioni cattolici ma non di altre).
    Comunque, tutte sofismi di lana caprina rispetto al concetto di controllare la riproduzione.
    Poiché per le religioni patriarcali la massima funzione della donna è di strumento di produzione di capitale umano, è ovvio che esse considerino come caccadiavolo aborto (e per i cattolici pure la contraccezione).

    x MrKeySmasher:
    La dimensione numerica dei gruppi ne modifica radicalmente comportamento, dinamica, etc.
    E' noto che un homo riesce a controllare e gestire 5±2 interazioni contemporaneamente massimo.
    Vari studiosi affermano che l'unica forma di democrazia (che è un sistema di controlli, contrappesi, articolato e non la buffonata attuale, particolarmente grottesca in Italia) sia quella dell'agorà e questa comporta dimensioni umane sia nel numero della comunità che nella sua estensione geografica perché è l'unica forma in cui sia gli eletti che gli elettori sono responsabilizzati direttamente.
    E' del tutto ovvio che homo sia un animale.
    Grazie per aver avuto la pazienza di sottolineare queste evidenze con stile garbato..
    Schiavi, dominanti, sottomessi: direi che anche questa è una connotazione biologica ed etologica che ha superato ogni tempo, ogni cultura, ogni differenza. I regimi che hanno provato ad imporre una uguaglianza coercitiva sono durati poco e, in essi, ciò che era stato buttato fuori dalla porta è rientrato immediatamente dalla finestra (i ruoli di potere passati dai dominanti tradizionali ai burocrati e alla nomenklatura del partito).
    Il ruolo di guida (carismatica) esiste perfino nelle comuni spirituali, religiose, anche se più o meno mitigato, travisato, anche in quelle anarchiche.

    x nottebuia:
    Erano bboni i pocporn? :)

    x franco battaglia:
    Non riesco più a rispondere commento per commento e, a volte, me ne perdo alcuni che, solo a volte, recupero in ritardo.

    x Francesco:
    x Wannabe Figa:
    Lorenzo mi piace. E' una dimostrazione che fatica ed eccellenza vanno insieme.
    E' brillante, con un certo rigore, radicato nelle sue posizioni e... polemico e faticoso.

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  30. x Lorenzo:
    Sorrido.
    Primo perché ci sono catastrofisti (la squadra di Ugo Bardi ogni tanto si definisce così con autoironia) che hanno visioni di degrado molto più radicale di quanto non intuisca io.
    Secondo perché qui sopra citi l'impero romano che è uno dei sistemi complessi che ha esibito maggiormente l'effetto Seneca.
    Tu esibisci un tranquillismo che in realtà non ti appartiene anche se, per spirito polemico, ti piace quel ruolo (che ha senso, anima la discussione, i disadeguanti sono importantissimi).
    In realtà sono nominalizzazioni: puoi chiamarle, su un registro, apocalisse, su un altro catastrofe, implosione, effetto Seneca, declino repentino, collasso.
    Una radicale e brutale semplificazione della complessità sociale, dei biotopi (c'è sempre un collasso ecologico perché gli homo prima di schiattare cercano di far fuori tutto pur di salvare la pellaccia così aggravando il deficit per i quali sono entrati in avvitamento (loop) critico.
    Mi piace il concetto di koiné europea: per quanto apparentemente diversi c'è un comunanza culturale e in parte linguistica ed è sufficiente uscire per capire come culture prossime siano così profondamente diversee, aggingo, incompatibili.

    > i Futuristi teorizzavano che per migliorare il mondo l'unico strumento era appunto una bella apocalisse catartica

    Le guerre sono rivestite di uno sottile strato di vernice culturale ma sono sempre guerre per le risorse.
    C'è ampia letteratura.
    Una volta il territorio, ora il petrolio, l'acqua, le risorse minerali (rame, coltan, etc.).
    Sei antropocentrico: credi che siano i futuristi ad aver apologizzato la pulizia del mondo.
    In realtà c'erano tensioni per accesso a risorse mancanti ed essi le hanno catalizzate in un pensiero "antropocentrico".

    UomoCoso me_mi piace. :)

    Diciamo che mi sono accorto, per questioni di tempo, che non riesco a seguire più tutti i commenti e anche a sottolineare/rintuzzare alcune negazioni di ovvietà.
    Ad esempio che homo sia un animale e nonostante si creda un po' divino, obbedisce per la stragrande maggioranza dei suoi comportamenti all'etologia comune ad altri mammiferi.
    Vedi qui e qui. :)

    Comunque sei un eccellente animatore di discussione, non si può non riconoscerlo, perfino con le persone vicine alla tua posizione!
    A proposito...
    Ricordi la discussione su Condominium? Leggi qui

    x tutti:
    Chiedo scusa, avrei dovuto argomentare con un po' di riferimenti alle fonti ma... proprio non ce la faccio per mcancanza di tempo.

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    Risposte
    1. UomoCoso, il fatto è che mentre io sono qui che ti aspetto sul mio terreno, tu non hai nessun posto dove ci possiamo incontrare, le tue tesi sono oltre lo spazio e il tempo.
      Se questo è il mio "tranquillismo", allora d'accordo.

      Se io dico che ci stanno rendendo tutti schiavi tramite il Piano per me questo è un problema tangibile e quotidiano. Me viene sbattuto in faccia appena esco di casa.

      Mentre il tuo "teratocoso" che tra cento o mille o diecimila anni porterà alla estinzione del genere umano è qualcosa che è sul genere del "mille e non più mille".

      Sarebbe interessante approfondire il discorso sulla koine ma a quanto pare è impossibile.

      Per rintuzzare qualcosa bisogna prima capirla e, come spesso fai, non ti sei preso la briga ne di leggere ne di pensarci dieci secondi. Pensi sempre di avere a che fare col tuo vicino di casa. Che però non sono io.

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    2. Lorenzo...
      Tu credi che la mia sia metafisica.
      Ma è assolutamente fisica.
      Condominium: leggi qui)
      Vedi deficit di risorse con aumento esponenziale della domanda 
      o - qui il pianeta
      o -qui per l'Italia
      o - qui per le parti tue

      Il teratoma umano ha lo sviluppo numerico di un tumore e la stessa dinamica. E' tutto molto semplice, matematico prima che fisico

      Koiné: avevo, sia pur concisamente, risposto. E' un concetto interessante, Lorenzo. Un'area culturale paneuropea, estensione di quella panellenica originaria.

      Devo capire come modificare l'interazione in questio diario, ho oggettivamente dei problemi con il metodo precedente

      > Pensi sempre di avere a che fare col tuo vicino di casa.

      Ahaha
      Non fare lo scemo, sai che non è così. :)

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    3. Per conto mio posso commentare meno, se aiuta. Magari cercare di non divagare.

      Detto questo, diciamo che le tue osservazioni sono "fisica", nel senso che descrivi correttamente un fenomeno.

      A questo punto tu derivi una teoria, questa teoria fornisce una spiegazione del fenomeno (che include le conseguenze a lungo termine, come le previsioni del tempo).

      Problema: non puoi operare nessuna verifica sperimentare della teoria.

      Se io, partendo dalle stesse osservazioni del fenomeno teorizzo conseguenze opposte alle tue, la mia teoria non può essere verificata per via sperimentale.

      Quindi siamo nel campo della metafisica.

      Facciamo un esempio: la teoria della evoluzione in teoria non si può verificare per via sperimentale per lo stesso motivo. Infatti questa critica viene mossa dai "creazionisti", cioè quelli che si rifanno alla lettura letterale della Bibbia.
      Però a sostegno della teoria della evoluzione c'è la storia, che nel tuo caso non c'è. Cioè i paleontologi possono fornire una specie di "esperimento all'indietro" grazie ai dati forniti dall'esame delle rocce e dei fossili che contengono.
      Inoltre l'osservazione della vita a dimensioni microscopiche, che procede molto più velocemente della nostra, fornisce una ulteriore verifica sperimentale dei meccanismi evolutivi. Un'altra modalità che a te manca.

      Bada, non sto dicendo che le tue argomentazioni sono sbagliate o che non hanno senso. Sto dicendo che PER ME sono argomenti relativamente oziosi se confrontati con problemi più vicini sia topologicamente che nel tempo.

      Elimina
    4. Allora, quando hai una serie di indicatori sistemici che segnalano un insieme di fattori gravi di possibile crisi riassumibile semplificando in
      o - calo della produzione annuale di risorse
      o - aumento del già grave deficit annuale
      o - aumento esponenziale delle richiesta di risorse e della produzione di rifiuti non biodegradabili
      in un sistema chiuso e finito, è aritmeticamente ovvio che ci si debba preoccupare ed attivare.

      Insomma, sei una famiglia che mangia tot chili di riso alla settimana, ne arrivano tot/5 o tot/6 alla settimana, nei hai in dispensa xyz chili, fai cacca per 10kg/giorno, ma la tua fogna bagno ne porta via solo 4.5kg/giorno, quanto dura?
      E' un problema da terza elementare.
      Poi potremmo aggiungere altri dati come la correlazione tra aumenti del prezzo delle derrate alimentari e instabilità sociali o lo studio sistematico dei collassi nelle culture, ovvero la storia, etc.
      Non possiamo riprodurre l'esperimento vista la complessità del sistema, possiamo però usare estrapolazioni piuttosto semplici.

      > l'osservazione della vita a dimensioni microscopiche, che procede molto più velocemente della nostra,
      > fornisce una ulteriore verifica sperimentale dei meccanismi evolutivi.

      Guarda che qui dentro ho citato più volte il classico esperimento della piastra di Petri o anche il collasso di biotopi per la crescita fuori controllo di popolazioni (dovrei recuperare, forse anche qui dentro, il caso studio dei ungulati nel parco di Villa Galbani nel milanese).

      Oppure dovrei recuperare nel tuo diario pagine e commenti in cui tu descrivi il degrado delle zone in cui vivi e che impatta su di te.

      Uno può anche scriverlo usando i dati sulla artificializzazione della provincia di Milano oppure sul fatto che essa e l'Italia non sono autosufficienti neppure per quanto riguarda la prima primissima cosa che sono le derrate alimentari, etc. .

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    5. Il tuo problema non è affatto elementare, leggevo l'altro giorno il diario di Fogar sulla zattera, sono sopravvissuti in due per 74 giorni, partiti con un po' di zucchero e pancetta, bevendo acqua piovana e raschiando molluschi da sotto la zattera.

      La famiglia non si muove di moto rettilineo uniforme, oltre a variare le abitudini può diminuire di numero, aumentare, mangiare i topi, seminare il riso sul terrazzo, eccetera.

      L'esempio piu ovvio di metafisica che non si accorda coi fatti è il marxismo e tutte le previsioni fatte a suo tempo sulla base della analisi storica.

      Comunque, facciamo che riavviamo tutta la discussione. Qui serve un elenco dei problemi e a fianco le possibili soluzioni.

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