mercoledì 15 ottobre 2014

Per scelta, non per caso

"Ma c'è ancora un'altra sfida: trovare i contraccettivi. Moltissimi luoghi remoti sono raggiungibili solo su strade sterrate e quasi la metà delle strutture sanitarie sono in mano a gruppi religiosi di cui [tra cui, NdUUiC] la chiesa cattolica e queste strutture si rifiutano anche solo di tenere i contraccettivi nei loro magazzini. [...] Ci sono donne che camminano per 20 km fino alla clinica per poi scoprire che non ci sono contraccettivi."

Poi noti ancora una volta il pattern dell'inversione...
Anche in Uganda.

68 commenti:

  1. I sacerdoti bianchi del male (come la ghenga dei favoritori dei sostenitori, dei supporter della violenza della migraziono di massa), gli inquinatori dell'africa, grandi artefici "sì antibiotici no profilattici" del teratoma, nelle chiese, nelle moschee a fomentare, ad alimentare il grande male.

    Poi scopri le persone, le donne eroine della Vita.
    Come marie Stopes e il suo lascito.

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  2. I contraccettivi vanno bene quando si vive in una casa di cemento con strutture sanitarie accessibili in ogni senso: perchè non parlare apertamente di sterilizzazione (facoltativa) dopo il primo figlio in cambio di bonus di vario tipo ? Cmq Ebola non scherza: sembrerebbe attivo nei liquidi sessuali fino a 2 mesi dopo la guarigione, e sembrerebbe molto difficile da contenere nelle strutture sanitarie occidentali: urge una quarantena obbligatoria per chi proviene da quelle zone, occidentale od africano che sia..E se Ebola affossasse mare nostrum e soprattutto i suoi sostenitori ?

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    1. Non sarebbe difficoltoso contenerlo. Non si vuole fare per la stessa ragione per cui non si è voluto contenere l'HIV. Siccome per contenere la malattia bisogna contenere certe persone e siccome queste persone sono strumentali al nostro annientamento etnico e culturale, ben vengano le epidemie. Del resto fino ad oggi si sono ben guardati da comunicare i dati epidemiologici sottesi alla immigrazione.

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    2. A me se sono fortunato restano ancora una trentina di anni di vita. Mi dispiace per i miei nipoti che sono appena venuti al mondo e gli si prospetta uno scenario da Day After.

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    3. Ai tuoi nipoti insegnerei che è nobile imbracciare una balestra, attrezzo che si può detenre legalmente.

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    4. Troppo tardi. Qui non è questione di balestra, è questione di lavaggio del cervello. Le gente viene martellata ventiquattro ore al giorno con evitenti assurdità, per esempio che con tutte le rogne che ci piovono addosso la priorità è fare sposare i gay o abolire le frontiere e il concetto di cittadinanza.

      La balestra i miei nipoti la dovrebbero puntare sul vicino di casa, cosa che rende superflua la balestra.

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    5. > apertamente di sterilizzazione (facoltativa) dopo il primo figlio in cambio di bonus di vario tipo

      Nel video viene citato, e'una delle opportunita' offerte.

      > E se Ebola affossasse mare nostrum e soprattutto i suoi sostenitor

      Ebola, nel caso dovesse far calare la popolazione di homo sensibilmente , sarebbe uno degli eventi ecologiccamente piu' fausto

      L'uso a scopo difensivo di balestre dalle scorrerie prossime sarà una delle forme di auotodifesa. Gia' ora gli strati piu' deboli della popolazione vengono esposti a violenze terribili. (v. qui).

      x Lorenzo:
      Diciamo che gli europei si stanno riprendendo con gli interessi la violenza che fecero con le loro migrazioni.

      > La balestra i miei nipoti la dovrebbero puntare sul vicino di casa, cosa che rende superflua la balestra.

      Ahahha, belllizzima questa.
      Ma io saro' ancora piu' cinico.
      Perche' usaral con il vicino e non con il clandestino alloctono, a parita' di fastidio?

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    6. Perché è peggio il nemico che hai in casa di quello che hai davanti le mura.

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  3. OT: lo sapevate qual è la principale fonte calorica del biota umano in Africa ? Il riso. (Naturalmente coltivato nel sud est asiatico) Ebola e HIV condividono una causa ambientale : l'espnasione dell'homo nella (ex) foresta pluviale centraficana, dove l'uomo non dovrebbe esister se non come sparuti gruppi di cacciatori raccoglitori perchè non tutti i suoli, specialmente alle basse latitudini, possono sopportare le attività agricole già nel medio periodo.Quindi sovrapopolazione ed Ebola sono temi piuttosto interconnessi.

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  4. ... e poi qualcuno continua a domandarsi come si è potuti arrivare al nazismo e come mai la storia non insegna niente...

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    1. Puoi dare del nazista ai virus , all'erosione dei suoli deforestati all'equatore, e al biota umano che scimmiotta i batteri su una piastra di Petri : sì. ecco, una piastra di Petri è il tuo posto mia cara,però per favore non trascinarci chi rivendica il diritto ad una visione stereoscopica.

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    2. Eh, cara Alahmbra, e di che ti meravigli ? E' così e pare proprio che la storia non insegni mai niente...

      Molti dei nazisti, di fronte all'immane disastro, negavano, sai?

      Leggendo la Storia non mi rendevo conto di come certe cose fossero potute accadere. Oggi, tristemente, conosco di più gli uomini e inizio a capire...

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    3. Certo Fra, perchè notoriamente le balestre servono per uccidere i virus. Per cortesia...
      Non mi meraviglio Nottebuia, mi limito a sottolineare l'evidenza e prendere atto della medesima dalla mia personale piastra di Petri.

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    4. A me piace che, come sempre, in questo blog la gente si faccia un sacco di pugnette sui massimi sistemi e non consideri le questioni immediatamente pratiche.

      Se esiste una epidemia è da pazzi favorirne la diffusione.

      A meno che non si voglia usare l'epidemia come arma biologica. Cosa che nella storia è stata spesso la prassi, dal gettare i cadaveri addosso ai nemici con la catapulta a regalare coperte cosparse delle croste dei malati di vaiolo.

      A me importa nulla se l'Ebole viene dai pipistrelli e perché in quelle regioni la gente da la caccia ai pipistrelli, cosi come l'HIV con le scimmie.

      A me importa che le nostre cosiddette "autorità" non prendono nessuna misura atta a proteggere me e i miei familiari dal contagio.

      E mi domando perché.
      Poi mi domando perché nessuno si domanda perché.

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    5. Quando uno parla di rispetto delle leggi e delle norme, qualcuno qui ti dice parli dei massimi sistemi.
      Quando invece parli di comportamenti dal basso, di rispetto, di comportamenti singoli, allora ti dicono che le autorità latitano, le normative sono carenti e burocratizzate. Che c'è un Piano.

      Ho qualche difficoltà, perdonate i miei limiti.

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    6. Non te l'ho detto che ce li hai?

      Le leggi esistono solo in due condizioni:
      1. la legge corrisponde al concetto di giusto e di sbagliato della popolazione su cui vige la legge.
      2. esiste la capacità e la volontà di obbligare il rispetto della legge tramite adeguato uso della forza.

      Non si tratta di massimi sistemi, le leggi sono antiche quanto le comunità umane.

      Mai detto "comportamenti dal basso". La condizione che si deve verificare non è il "comportamento" (altra parola che evidenzia un certo modo di pensare) ma la capacità di pensiero autonomo. Uno Stato esiste solo se esiste la Nazione sottostante e la Nazione esiste se un popolo sottoscrive liberamente un patto si associazione. Una Nazione è composta di uomini liberi, non di servi o di schiavi. Ed essere liberi non significa fare la cacca dove ci pare, significa essere in condizione di pensare con la propria testa e quindi di decidere.

      Questa è la ragione per cui io mi aspetto che la gente si chieda il perché delle cose. Quando constato che nessuno se lo chiede, considero che sono incapaci di pensare e sono schiavi.

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    7. "La condizione che si deve verificare non è il "comportamento" (altra parola che evidenzia un certo modo di pensare) ma la capacità di pensiero autonomo"

      Perdonami: quindi poi un eventuale autorità giudiziaria non verifica il tuo comportamento ma il tuo pensiero?

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    8. (posto che poi il comportamento discende dal pensiero, ammesso che ci sia, naturalmente. E guai ai processi alle intenzioni, ovviamente)

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    9. > domandarsi come si è potuti arrivare al nazismo

      Minchia, un'altra Reduction ad Hitlerum.
      Slogan reboanti.
      Peraltro usati abbondantemente dai nazisti.
      Il collasso della ragione. Infatti, poi si arriva alle violenze totali.

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    10. > Se esiste una epidemia è da pazzi favorirne la diffusione.

      Qui siamo alla pazzia di favorire, supportare e apologizzare l'immigrazione di massa.
      Non c'e' limite alla follia.

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    11. 1.La legge corrisponde al concetto di giusto e di sbagliato della popolazione su cui vige la legge.

      2.
      Esiste la capacità e la volontà di obbligare il rispetto della legge tramite adeguato uso della forza.


      Da scrivere a caratteri cubitali su lastre di granito e poi applicare a ripetizione sulle crape di moltitudini di egoici scadenti, furbastri esuberanti insofferebnti ai patti del convivere civile e, quindi, nocivi.

      Grazie Lorenzo!

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    12. Guai a chi tocca Lorenzo !

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    13. NotteCoso,
      io non nutro nessun rispetto particolare per la autorità giudiziaria, nel senso che non sono degli dei incaricati di vegliare sull'umanità.

      Sono persone, qualcuno ammirevole, qualcuno spregevole, come tutti.

      E fanno un lavoro per conto mio/tuo/nostro, in linea di principio applicano la Legge. Te lo riscrivo, lavorano per noi, non siamo noi i loro servi, come invece veniamo considerati da chiunque abbia una veste di "pubblico ufficiale".

      Io mi aspetto che facciano ne più ne meno il loro lavoro e come ho detto che bisogna mettere ai lavori forzati i dirigenti della Amministrazione, locale o statale, che mancano ai propri doveri e bisogna licenziare i dipenenti pubblici che non se la sentono di rispondere all'adunata quando è l'ora del bisogno, perché hanno le emorroidi o perché non è la loro mansione come da accordo sindacale, allo stesso modo bisognerebbe trattare i Magistrati, in quanto dipendenti pubblici con un incarico di grande responsabilità.

      Detto questo, ribadisco quanto sopra e cioè che la legge che non corrisponde al pubblico sentire è lettera morta. La legge che lo Stato non ha il coraggio o l'interesse ad applicare è lettera morta.

      Poi ci sono gli abusi arbitrari, per esempio si decide che se uno spaccia denaro falso si merita 15 anni di galera e se uno entra in Italia senza documenti e senza permesso invece bisogna servirlo e riverirlo.

      UomoCoso, vedi bene che quanto scritto sopra è coerente sia con la mia idea di democrazia che con quella di cittadino. La democrazia non è una istituzione e non è una cosa che si può imporre dall'alto. La natura della democrazia è la assemblea di uomini liberi. Che si assumono gli onori e gli oneri che questa libertà comporta. La democrazia non è un asilo infantile con la maestra che pulisce il naso agli infanti e non è una caserma.

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  5. Caro Lorenzo, un pò di buon senso, cioè instaurare una quarentena per le persone provenienti dall'Africa centrooccidentale in loco, cooperanti occidentali in primis, andrebbe contro il buonismo.Paracadutare aiuti invece che medici ed infermieri che si possono permettere di andare in Africa ad essere "utili e buoni" sarebbe più asettico e meno degno di plauso da parte dei buonisti.Vedi infermiera italiana volontaria in sierra Leone appena tornata che millantava l'assenza di rischi seguendo le procedure di sicurezza...Da arrestare subito e sospendere gli stipendi dei dipendenti pubblici coivolti in tale operazione di disinformazione...Purtroppo tutti i buonisti credo si arrenderanno abreve di fronte alla evidenza dei fatti ed alla paura delle masse occidentali che non vogliono pagare il fio anche solo economico di una espansione anche contenibile dell'ebola alle medie latitudini...L'unica salvezza sono le class action verso i dipendenti pubblici responsabili; genova insegnerà.

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    1. Infermiera intervistato nello studio del tg3 ieri dopo pranzo.

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    2. Non mi dici niente di nuovo.

      Io peròaggiungo due cose ovvie:
      1. quello che sappiamo è quello che ci viene proponato dai "media", non necessariamente quello che succede davvero.
      2. i "buonisti" sono pazzi, scemi o delinquenti ma alla fine non sono loro che decidono. Le cose che succedono sopra le nostre teste sono decise nelle segrete stanze, a livello globale.

      In linea teorica chiunque può andare e venire in Africa purche si adottino le stesse precauzioni che hanno adottato per gli astronauti del programma Apollo. E cioè chi entra a contatto con il virus, non importa con che precauzioni, deve rimanere in isolamento per un periodo di quarantena.

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    3. Ma la verità è un'altra, le stessa dell'HIV e cioè che non si vuole creare le "barriere" allo spostamento di determinate persone. A qualsiasi prezzo.

      Siccome io non conto nulla, se il prezzo è la mia vita, non importa.

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    4. Il buonismo sdilinquito fa parte dello stupidame che sostiene anche la crescita senza se e senza ma, la rimozione massima e piu' veloce possibile di barriere economiche, socali, logistiche nella neoreligione del globalismo.

      Ricordo ancora una volta che questo e' massimamente folle per il livello di rischio e di instabilita' strutturale e di possibilita' di collasso in strutture complesse.

      Non guardaimo all'ingegneria e alla teoria dei sistemi questa volta. Guardiamo alla storia, alla sociologia.
      Jared Diamond in Collasso, considera (p. 17e poi nei 12 capitoli/casi di collassi di culture che esamina) il problema delle (inter)dipendenze, delle relazioni, delle connessioni come uno dei 5 fattori principali di crisi e collasso.

      Per tornare a tema, il primo, il piu' grave (p. 16) e' il danno che i popoli causano all'ambiente in cui vivono.
      E il danno e' piu' che proporzionale alla dimensione numerica di quelle comunita'.

      I buonisti sono genia varia raggruppati nelle tue tre categorie, Lorenzo.

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    5. Io, però, indipendentemente da possibili semplificazioni, da atteggiamenti da chiunque tacciabili come buonismo, reductio ad quodlibet, prendo le distanze e condanno qualsiasi forma di violenza (e da qualsiasi parte essa provenga). Questo, a prescindere.

      Poi non mi dire che son "crescista" e causo violenza, perché sai anche tu che non faccio del "crescismo" la mia bandiera. Credo casomai nel sudore, nel lavoro e nella creazione di valore (intelligentemente inteso).

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    6. Quindi una quarentena in loco è violenza per te ?

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    7. @Fra

      Scusami, Fra, mi rivolgevo a Uomo.

      Riguardo a Ebola, bisognerebbe parlare con qualche scienziato epidemiologo. Francamente non ho le competenze necessarie a dirti come si diffonda Ebola e quali siano le soluzioni più giuste da approntare in questo momento.

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    8. x nottebuia:
      C'è una ontologia della violenza.
      Una sua struttura, il fatto di essere una delle fasi di un processo più ampio.
      Se tu mi sali su un piede, questo comunemente non è considerato violento.
      Allora cambiamo un po', andiamo un po' al contorno: sul mio piede ci sei salito con intenzione.
      Molte persone ancora non lo considerano un atto violento.
      Rimani sul mio piede.
      Allora io ti do una gomitata o un pugno.
      Ahhh, eccooo! Che reazione violenta. Vergogna!

      Esiste una caratterizzazione cognitiva degli homo per cui non sono capaci di capire e comprendere il rischio e i pericoli che non siano di breve termine. Questo vale anche per il diritto storto, come ho scritto piu'volte (nel classico esempio di scarsa considerazione dei reati ambientali molto piu' gravi di quelli contro la persona anche in un giudizio antropocentrico).

      E' ovvio che esiste un'esistenza di un processo violento che si manifesta prima delle sue espressioni esplicite.

      Il classico caso è quello della violenza massima, pazzesca dei coloni ebrei a danno dei poracci palestinesi (v. Margine di sicurezza) e poi associare la violenza ai palestinesi che hanno fatto fuori tre ragazzi coloni.

      Un altro caso di violenza straordinaria e che nessuno considera tale e' la violenza (una delle massime) della crescita demografica.
      Nina Paley infatti dice cicogna uccello di guerra ovvero quello che e' noto in storia, antropologia e sociologia che la demografia e' una delle forme piu' violente e nei confronti di Gaia e di altre comunita'.

      La violenza esiste e quindi non si può demonizzarla in quanto ciò comporta che essa aumenti e scoppi in forme ancora piu' gravi.
      Il nostro pensiero deve essere razionale, capire come prevenirla, risalendo alle cause nella filiera della violenza, a discernere tra causa ed effetto, a giudicare con maggiore severita' la violenza causale rispetto a quella reattiva.

      Io condanno le cause della violenza, la violenza di cui essa e' risultato, per nulla quella con cui ci si difende, con cui si reagisce alla prima
      Anzi, non usare una violenza difensiva significa favorire la violenza causale e quindi diventarne correi.
      Equiparare le due forme è essere moralmente corresponsabili del processo violento.

      x Fra:
      Tipicamente da questa massa di idioti buonisti, viene considerato giusto l'assalto alla scialuppa e violento reagire ad esso.
      C'e' una completa e totale sovversione etica.
      La stessa per cui misure coercitive nell'ottica di un interesse collettivo (e.g. la quarantena, i respingimenti, le espulsioni, la repressione dei reati, etc.) sono demonizzate.

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    9. Non si inventa niente.
      A proposito della violenza, ci siamo già trovati in passato nella necessità di dargli uno scopo, un fine. Il risultato fu grossomodo questo:

      Wikipedia:
      "Dal secolo XI si assistette, anche per effetto della generale ricostituzione della società europea, ad un ingentilimento dei costumi dei cadetti, che si professavano protettori dei deboli, delle vedove e degli orfani, devoti ad una domina (da cui il nostro donna) alla quale prestavano giuramento di fedeltà e in nome della quale compivano le proprie gesta.In generale il codice cavalleresco, cosa che poi ha contraddistinto il concetto di "cavaliere" nell'immaginario collettivo, ruotava intorno ad alcuni valori e norme di comportamento, come la virtù, la difesa dei deboli e dei bisognosi, la verità, la lotta contro coloro che venivano giudicati malvagi e gli oppressori, l'onore, il coraggio, la lealtà, la fedeltà, la clemenza e il rispetto verso le donne"

      La cosa interessante è che grossomodo in tutte le civiltà si è seguita una simile strada, tanto che nei principi del Karate si leggono cose analoghe.

      Quindi io non sono contrario alla violenza di persè. E' tutta questione di scopo.

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    10. A proposito dei "dati epidemiologici", una malattia infettiva che ha esiti letali anche su una percentuale minima dei contagiati (e in questo caso si parla di circa la metà in condizioni ideali), richiede di essere confinata come una invasione aliena, quindi con scafandri, docce di decontaminazione e un centro di ricerca in mezzo al deserto. Solo un pirla porta una malattia del genere dentro un ospedale convenzionale, dentro una città, passando per luoghi popolati. Solo un emerito pirla fa in modo che chi opera con questo virus si toglie il camice e poi torna a casa, invece di rimanere confinato in quarantena anche lui.

      Siccome io non credo che queste cose capitino perché sono tutti imbecilli, significa che capitano perché qualcuno ha deciso di trattare l'ebola come l'epatite (che di suo richiederebbe ben altre precauzioni).

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  6. Iniziate pure il conto alla rovescia:
    Brescia, scatta l’allarme Ebola

    Vedete bene che le autorità lo sanno. Sanno cosa potrebbe succedere e gli va bene cosi. Se viviamo o moriamo in importa. Il tizio africano DEVE scendere dall'ereo col suo carico di malattie, qualsiasi esse siano.

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  8. Nottebuia: "[...] bisognerebbe parlare con qualche scienziato epidemiologo. Francamente non ho le competenze necessarie [...]"

    Notizia bomba: gli scienziati sono fallibili e, peggio ancora, corruttibili. Ergo, gli scienziati sono inaffidabili. Attenzione, perché gli scienziati, nell'immaginario collettivo, sono tra i sacerdoti delle Nuove Religioni.

    Lorenzo: "Solo un emerito pirla fa in modo che chi opera con questo virus si toglie il camice e poi torna a casa, invece di rimanere confinato in quarantena anche lui."

    Dato che il dirigente (in misura crescente col crescere della posizione) è caratterizzato da ottime capacità e pessime intenzioni, direi che le probabilità che si tratti di pirlaggine sono irrisorie. Il che ci riporta alle pessime intenzioni, ovvero alla tua ipotesi in merito a Il Piano, quale che sia (non necessariamente quello che a noi pare di cogliere). In queste condizioni preferisco dare credito alle mie personali osservazioni che alle parole di un qualsiasi (inattendibile) luminare.

    Non commento oltre perché quel che avrei da dire è già stato detto da UUIC e Lorenzo (che questa volta e finora ho trovato particolarmente lucido).

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    1. Key, eddai...sembra che ogni cosa che si dica qua dentro si debba fare una polemica infinita.
      Qui nessuno dice che uno scienziato sia un totem.

      C'è un problema, c'è l'ebola. Che faccio? A chi chiedo? Chiedo al giardiniere sotto casa? Chiedo a un geometra?
      Non so, a me verrebbe spontaneo provare a sentire cosa dice un pirla (ti piace di più così?) che ha studiato tutta una vita come si trasmettono le malattie, come si sviluppano i focolai, eccetera...

      Anch'io penso che un esperto in qualche cosa non sia infallibile però, se permetti, quando mi viene un infarto non vado da un dermatologo. E manco da un dentista...

      Fatta questa premessa, poi concordo anch'io che sia pazzesco il fatto che in 2 casi su 2 (primo caso in America e primo caso in Europa) l'infermiera sia stata contagiata.
      Se questi son gli esperti e se queste son le task forces, cominciamo bene...(poi, da qui in avanti ognuno fa i ragionamenti che vuole, ma entriamo nell'ambito delle ipotesi)

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    2. Chiedere agli altri quello che devi pensare è un concetto molto interessante.

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    3. Sei un grande, Lorenzo ! Non scherzo...

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  9. Ecco, ci siamo arrivati e con i piedi ben saldi in terra, ma impotenti di fronte ai prepotenti...quella chiesa cattolica non Cristiana nè Francescana; pienamente integrata nella globalità - per dirla con Francesco - nello sterco del diavolo. Oppure con Michele Serra "il Nuovo che avanza"

    Buona giornata A-Men

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    1. chiesa cattolica e credenze religiose in generale.
      Ricordiamoci che in Uganda ma anche in moltissimi culture patriarcali la donna viene degradata a fattrice sfornapargoli.
      Famiglie numerose come segno di prestigio, viene citato in questo documentario.

      La chiesa cattolica vive una morale semitica natalista che ha origini alcune migliaia di anni fa quando le tribù semitiche erano a rischio di estinzione.
      Solo che ora siamo aumentati di 10^7 o 10^8 volte e quella morale si sta rivelando la più eccellente forma di annientazione dell'ambiente e quindi degli stessi homo.

      Cristo... persino nei vangeli ufficiali che non sono né gli unici né, probabilmente, veritieri, mi risulta che non affronti mai la questione del sesso o della riproduzione.
      O il fatto che tu devi somministrare a queste popolazioni gli antibiotici ma assolutamente non i profilattici.
      Sono inquinamenti e derive religiose (= sociologiche) che non hanno nulla a che fare con la spiritualità di gesù di Nazareth o di altri illuminati.

      Qui le organizzazioni religiose si oppongono al controllo della riproduzione ostacolando la distribuzione di contraccettivi.
      La cacca del diavolo, appunto.
      Guarda, questa robaccia tanto più blatera di essere religiosa, tanto più è pericolosa e questa è una delle mille mila conferme.

      Mandare i milioni di homo che essi hanno prodotto negli stabilimenti zootecnici umani che auspicano e apologizzza, nelle canoniche, nelle moschee, nelle sinagoghe.
      Ripagarli con la moneta (sterco del demonio) che hanno creato.

      Buondì, Daoist

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    2. L'anticlericalismo è vecchio e ammuffito come la Chiesa. Se ci sforziamo possiamo pensare cose più furbe. Per esempio, lo ribadisco, che la natalità è proporzionale alla povertà. Quello che serve in Africa non sono ne antibiotici (che se usati a capocchia non fanno che sviluppare batteri resistenti) ne goldoni, servono scuole, servono strade, servono economie che diano da vivere alla gente. Altrimenti facciamo prima a dargli un veleno.

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    3. Se tu aumenti con tecnica e tecnologia ed energia le possibilità di vita E NON diminuisci la prolificità ottieni l'aumento del tumore umano (v. esplosione demografica dell'antropocene).

      Qui ci sono donne e famiglie che vogliono utilizzare profilattici e le istituzioni religiose si oppongono.
      cattoliche ma non solo.
      Anche le credenze locali sono concausa.

      Inutile dare da vivere alla gente che non ne ha o creerebbe disastri nell'averlo.
      E' molto più semplice non mettere al mondo 'na baraccata di figli per donna.
      Andare alle cause del problema, non lasciarlo sviluppare e poi gestirlo con problemi su problemi.

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    4. profilattici e altri strumenti di controllo delle nascite...

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    5. UomoCoso la tua posizione è evidentemente estremista e paradossale. Non puoi pensare di risolvere i problemi del mondo distribuendo profilattici, è una semplificazione infantile.

      Secondo me invece devi dare alla gente delle opportunità, di vivere e di imparare.

      Non è un caso, lo ripeto, che i posti dove c'è l'ortodossia religiosa e il problema demografico sono anche i posti dove la gente i tenuta nell'ignoranza e di conseguenza è anche povera perché non sa dove sbattere la testa.

      Quindi io invece dei profilattici distribuirei i libri.

      Capisco che nella tua testa sia più semplice distribuire i profilattici e con questo pensi di avere chiuso la faccenda. Ma secondo me ti sbagli.

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    6. Ovviamente non intendo libri al posto dei profilattici, non ho alcun problema con la contracezione. Intendo che va bene i profilattici ma non risolvono nulla, mentre i libri risolvono.

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    7. Il video parla chiaro.
      Le donne non hanno possibilità di vivere meglio, di istruirsi se vengono ingravidate ancora da bambine e sono tante. La loro vita degrada.
      Anche in Italia, per le famiglie povere fino a tutta la prima metà del secolo scorso,l'andare a scuola era un privilegio a volte neppure per il/la primogenit*.

      Ma tu hai presente cosa significa tirare su un figlio? temo di no. ,)
      Ecco, metticene sei, sette, otto.

      Rompere il ciclo vizioso più figli più miseria più figli.

      Giustamente, poi, lavorare sull'istruzione.
      Prima i contraccettivi così poi potrai avere i denari e il tempo per andare alla bibiloteca e prenderne alcuni da leggere.
      Come osservi nei posti dove c'è l'ortodossia religiosa la prima cosa che fanno è tenere il_bobbolo nello stadio più ignorante possibile.
      Come era quella tua frase?
      Persone che odiano i libri e ne leggono uno solo.

      Una volta Gaia aveva citato uno studio in cui le donne keniote non vogliono avere più di tot figli e ne devono subire di tutti i colori da parte degli uomini che
      1) vogliono scaricarsi i testicoli in quelle vulve con attaccato qualcosa
      2) si tirano su i pantaloni e se ne vanno
      3) (e siamo alla beffa) non vogliono che le donne prendano contraccettivi, perché altrimenti non rimarrebbero incinte.

      Beh, tutto sommato per essi è molto facile.
      Se non va bene, un po' di smandrapponi o di botte e vedrai che aprirà le gambe e smetterà con quelle robe.

      Sostenere le donne per diminuire la crescita demografica.

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  10. Rimando al commento di Fra sopra che mi sembra sottolineare ancora una volta la pericolosità della crescita demografica in certi tipi di ambiente.

    Lo stesso Diamond in Armi Acciaio e Malattie prende atto di molte evidenze epidemiologiche per cui è la promiscuità homo - altri animali e varie mutazioni ad aver creato virus e batteri altamente pericolosi.

    La promiscuità dovuta all'aumento di popolazione dovuto all'agricoltura e all'aumento della disponibilità di cibo,, all'allevamento, alla promiscuità con altre specie animali.

    Fare figli per scelta, non per caso.

    Questa è la prima profilassi del pianeta, ancora una volta.

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  11. Nottebuia: "C'è un problema, c'è l'ebola. Che faccio? A chi chiedo?"

    Cerchi i dati (facile), ti procuri una calcolatrice (ancor più facile), fai due conti "della serva" per farti un'idea spannometrica di cosa si sta parlando (non certo una cosa da "scienziati") quindi trai le tue conclusioni. Io l'ho fatto e mi son fatto l'idea che 'sta storia di ebola puzza di bidone da qualsiasi parte la si guardi. A mio avviso è solo l'ennesimo cavallo di Troia, l'ennesimo cacciavite da infilare nelle crepe dell'opinione pubblica per far leva e ottenere chissà quali risultati. Sicuramente non il dramma che ci vogliono vendere, e altrettanto sicuramente le operazioni "salvifiche" che ci impongono e ci imporranno non sono salvifiche per nulla, anzi sono foriere di ulteriori danni.

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    1. Invece non serve nessuna calcolatrice. Se una malattia non è endemica in Italia allora bisogna evitare ad ogni costo che lo diventi. Le persone che vengono da luoghi dove la malattia è endemica o dove c'è una epidemia in corso devono essere isolate in ogni modo necessario e sufficiente per essere certi che non possano trasmettere la malattia.

      Facciamo un esempio.
      Domani si scopre che in Nuova Zelanda c'è un virus che causa la crescita di un fiore in mezzo alla fronte. Le persone che vengono dalla Nuova Zelanda, CHIUNQUE siano, vengono isolate in un opportuno lazzaretto, meglio se posto su un'isola per il tempo necessario a escludere che siano contagiose. Se non si può escludere, vengono espulse.

      Ci sono "n" casi concreti, dalla TBC resistente agli antibiotici alla lebbra e adesso abbiamo il caso dell'Ebola.

      Quello che invece succede, lo ripeto, è che le "autorità" subordinano la mia/nostra vita a determinate strategie di ingegneria sociale, per cui piuttosto che limitare la circolazione delle persone infette preferiscono che la malattia si diffonda.

      Io però vi dico che se qualcuno dei miei cari dovesse pagare il prezzo di queste strategie di ingegneria sociale, i pazzoidi americani in mimetica confronto a me diventano i boy scout.

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  12. Lorenzo, quello che dici è sacrosanto. Personalmente sbarrerei le porte a tutto st'andirivieni di persone dall'ggi al domani (turismo incluso). Ma non specificamente per ebola, chè il caso ebola è una truffa. Molto più opportunamente citi la tubercolosi che, guarda caso sta già facendo numerose vittime. Forse per quello si parla più di ebola che della tubercolosi.

    Torno alla mia esperienza diretta: tra i 240 ragazzini circa coi quali ho a che fare quest'anno, tre sono colpiti da ceppi batterici resistenti, ospedalizzati, sottoposti a interventi chirurgiciinvalidanti. Uno è in attesa di trapianto cardiaco in conseguenza dei danni arrecati dall'infezione. Forse che si fa tanto can-can per le conseguenze dell'uso idiota degli antibiotici? No, perché anche quello, a differenza di ebola, è un problema serio che richiederebbe interventi seri e richiederebbe di individuare e perseguire dei responsabili. Non sia mai!

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    1. Non fare confusione.
      Gestire una epidemia, cioè una emergenza, è diverso da gestire una malattia endemica come la Epatite o la Tubercolosi. E diverso ancora è il problema dell'uso e abuso dei farmaci, che poi va di pari passo con le falle sia nella educazione delle persone che nel comportamento dei medici.

      Il discorso sulla salute diventa molto complesso se consideriamo che ogni cosa viene valutata in un rapporto di costi e benefici. In altre parole si tratta di fare morire tot persone perché impedirne la morte avrebbe dei costi che sono giudicati troppo alti. Chiaro che è un calcolo necessariamente cinico.

      Pensa ad esempio alla questione dell'inquinamento. L'altro giorno guardando le arance selvatiche del parco mi sono reso conto che la parte inferiore era gialla brillante, quella superiore era grigia. Ho provato a lavarne un paio, anche strofinando, niente da fare, la polvere grigia fa parte della buccia. Quindi mi immagino che la stessa roba la respirano tutti, bambini inclusi e questo ha un costo in termini di malattie, invalidità e morte. Però scegliamo di vivere cosi perché l'alternativa a quanto pare non la consideriamo economicamente accettabile.

      Chiudo dicendo che il "caso Ebola" è una truffa finché non si presenta uno con l'Ebola al pronto soccorso vicino casa tua. Allora comincia ad essere un problema reale.

      Visto che le be anime belle pensano che gli immigrati si alzino la mattina e paghino un camion per portarli sulle coste della Libia, quindi è tutto un fenomeno facile e spontaneo, allora per lo stesso motivo bastano un paio di passaggi e facilmente in uno dei carichi che la nostra Marina raccoglie in mare ci può essere un portatore. Se non sbaglio il tempo di incubazione è di due o tre settimane, quindi potrebbe iniziare ad essere contagioso in Stazione Centrale a Milano.

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    2. 4500 morti e'... poco.
      Una epidemia di influenza in Italia provoca, ogni anni, migliaia di morti.
      Poco in assoluta, molto in relativo?

      La perdita di efficacia degl antibiotici sara' un sistema di diminuzione della popolazione di homo. Uno dei molti.


      Aggiungo inoltre che soffriamo di onnipotenza da sbornia da tecnologia: pensiamo che con qualche misura sia possibile gestire negli ospedali con certi protocolli che si sono manifestati insufficienti.
      Ma noi abbiamo la tecnotecnologia....

      PPrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

      E quando si capira' che sarebbe stato opportuno adottare sistemi draconiani sara' troppo tardi.
      Interessante leggere di cio' che successe durante le epidemia di peste in euripa.
      Va tutto a patrasso, detto come va detto.

      Sì Global...
      Prego.

      La Boldrini e' (peggio di) una scafista in camice bianco, sfrutta le migrazioni per i suoi scopi.
      Categoria numero 3: rimestatori e fomentatori di problemi con catechizzazione delle masse a doverli subire.

      Da prendere e far vivere nei ghetti-banlieue che contribuisce a creare.
      Non con la scorta, etc. ma come vive la signora Zanini, pensionata.

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    3. Riguardo Ebola vs Influenza, ogni volta rimango stupito dalla stupidità del ragionamento. Infatti le due malattie non sono alternative O influenza O ebola, sono concomitanti, quindi ci saranno i morti per influenza PIU i morti per ebola.

      Direi che solo un idiota, consapevole delle sfighe che ha, si vuole tirare addosso ulteriori sfighe che potrebbe evitare.

      Io per esempio vado in motoretta e so bene che il rischio di farsi male è elevatissimo. Non per questo allora bevo, mi drogo e faccio a botte perché tanto rischio di morire in motoretta.

      Trattasi come dicevo di scuse a posteriori che servono a giustificare il fatto che non si vuole fare niente. E la ragione è che, parafrasando il Papa-venditore, "nessuno deve essere escluso", non importa quanto ci verrà a costare.

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  13. @KeySmasher

    Key, visto che anche tu qua dentro sembreresti un esperto di sistemi complessi, risolvimi questo semplice problemino, supponendo di trovarci in una situazione in cui siano presenti persone infettive e voler fare 2 conti con la tua calcolatrice (o anche senza).

    Nell'istante di tempo t, indichiamo con x1(t) e x2(t) il numero di persone infettabili e quello di quelli infettivi che non sono ancora stati messi in isolamento.

    Supponiamo, per esempio che la dinamica della popolazione sana vari in questo modo:

    dx1(t)/dt = x1(t) - kx1(t)x2(t)

    Supponiamo poi che la dinamica della popolazione infettiva prima che venga messa in isolamento vari in quest'altro modo:

    dx2(t)/dt = kx1(t)x2(t) - wx2(t)

    Ecco, adesso hai un banalissimo sistemino non lineare del secondo ordine. Tu saresti in grado di darci una stima dei coefficienti k e w in uno scenario reale e poi fornirci una stima della dinamica della malattia con questo banale modello ? Così, tanto per capire che ne sai tu (o anche UomoInCammino) di modelli e complessità, visto che ne parlate dalla mattina alla sera.

    Poi, se lo sapete, vi chiederei di ricavarmi un modello reale sulla situazione di Ebola, perché io NON ne sono capace.

    Ah, no ma tutto questo non serve. Basta mettere 5 o 6 nazioni in quarantena. E che ce vò...

    Grazie :-)

    PS: Non so voi, ma io mi diverto come un pazzo a stare al bar...Bevo il caffè, mangio i popcorn, chiacchiero del più e del meno...
    Oggi parlo di Ebola, domani di capacità portante della terra. Affronto i problemi del mondo. Tra poco inizia la partita e do anche la formazione di calcio: 4 3 3

    ;-)

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  14. Esattamente, tutto questo non serve.
    Infatti il risultato dei tuoi sistemi di equazioni e delle chiacchiere del bar è identico: non si fa una ceppa entrambi i casi.

    Visto che parliamo di una di quelle sculture degli anni '70 che sembravano dei macchinari di infinita complessità che rombavano e muovevano parti ma senza alcun costrutto, non fa differenza se la macchina è composta da uno i dieci milioni di parti e se compie uno o dieci milioni di movimenti, non fa differenza nemmeno la natura delle parti e dei movimenti. Tanto lo scopo ultimo è quello di non fare nulla.

    E poi un'altra cosa, ciccio, certi espedienti retorici hanno tremila anni.

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  15. Bravo Nottebuia, sei istruito! Ora vedi se riesci anche a essere ragionevole. Perché, sai, nei sottopassi di Napoli ci sono esperti che con due mossette ti svuotano il portafogli che è una meraviglia, l'unica differenza rispetto a chi si nasconde dietro a formule "esoteriche" per gabbare il prossimo è che quelli usano anche le mani per spostare bussolotti e palline, oppure carte da gioco. I sacerdoti della scienza invece preferiscono i numeri. La sostanza è la stessa.

    Io so che se vuoi evitare un'epidemia non imbarchi xMila persone alla volta verso il tuo porto più vicino per poi smistarli ovunque capiti in città a piacere (ovviamente perdendone intenzionalmente il controllo in una frazione di secondo). Siccome chi dovrebbe controllare costoro e afferma di non poterlo fare pare sia perfettamente in grado di controllare ME perfino quando mi metto le dita nel naso, direi che non è credibile che il fenomeno dell'invasione migratoria non sia controllabile.

    Le dirigenze, lo ripeto, ottime capacità, pessime intenzioni (qualcuno richiami alla mente il concetto di filtro passamerda). Valutarle col metro che si usa per le persone "comuni" è ingenuo e fuorviante, è un po' che non lo faccio più. Poco poco, mica sarai tra i dirigenti? Sicuramente sembri averne l'inclinazione. Il filtro ti ha scartato perché ti mancano le ottime capacità? Magari ne hai solo di buone? Come stai a intenzioni?

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    1. Correzione, se vuoi evitare l'epidemia non imbarchi nemmeno UNO. Infatti UNO è tutto quello che serve.

      Sul mio blog ho rimbalzato un articolo di Repubblica, dove con la solita autoironia involontaria si diceva che nel solo areoporto di Fiumicino spariscono circa mille persona OGNI ANNO, gente che scende dall'aereo e semplicemente scappa via per non passare dal controllo documenti.

      Poi su Radio Radicale sento il conduttore che pieno di sussiego cita il ministro, "possono portare l'ebola i migranti sui barconi? - poco probabile, fanno un lungo viaggio e quindi dovrebbero manifestare i sintomi, poi all'arrivo sono controllati e vengono tenuti nei centri di accoglienza, più facile che un malato arrivi con l'aereo, faremo controlli".

      Ormai siamo alle comiche si dicono tante e tali corbellerie, come se si enunciassero delle formule matematiche (vedi sopra) che io mi sono convinto di vivere in un mondo di mostri e di pazzi. Oppure mostri pazzi.

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    2. E a proposito di mostri, come non inorridire davanti alle foto di Boldrini in moschea, islam religione di pace e dei finti-matrimoni gay con tanto di bimbi-fabbricati chissa dove esibiti a mo di trofei.

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  16. Lorenzo: "Correzione, se vuoi evitare l'epidemia non imbarchi nemmeno UNO. Infatti UNO è tutto quello che serve."

    Infatti. Poco sopra, se ben ricordi, mi sono anche espresso contro l'andirivieni dovuto al turismo, perché dal punto di vista della trasmissione di malattie varie conta anche quello. Vogliamo aggiungere che anche il viavai di merci proprio sicuro non è? (come dimostrano i sempre più invasivi parassiti esotici che circolano in ogni dove sul nostro territorio facendo disastri su disastri sia alla flora/fauna domestica sia alla flora/fauna selvatica e, in prospettiva, anche alla fauna umana - basta aspettare)

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    1. Esiste una differenza ovvia ed evidente tra il parassita e il controllo delle migrazioni umane e delle malattie.

      Nel primo caso si tratta di incuria. E' la stessa ragione per cui la fabbrichetta butta i solventi nel tombino in coritle. L'allevatore di gamberi americani non si sbatte più di tanto per evitarne la diffusione fuori dalle sue vasche e le "autorità preposte" preferiscono giocare a solitario.

      Nel secondo caso invece c'è la scopo definito A PRIORI di non fare niente, se non di favorire il fenomeno, perché esiste il Piano. Tutte le spiegazioni servono a trovare A POSTERIORI una scusa per lo scopo. E come ho detto la nuda verità è che le nostre vite sono irrilevanti, siamo insetti confronto al Piano.

      Prego notare che se entri in macchina in una corsia preferenziale ti mandano immediatamente la multa a casa. Se arrivi a Fiumicino con l'aereo e te la dai a gambe invece nessuno fa niente perché alla fine, come dice l'articolo di Repubblica, sono poveri ragazzi che scappano col cuore in gola e carogna nazista il poliziotto che li insegue. Se poi uno di questi dovesse essere un tagliatore di teste o un portatore di peste polmonare, pazienza, cosa vuoi che sia qualche morto in più in meno se ogni anno centinaia di migliaia di persone vengono massacrate da errori dei medici e degli infermieri.

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    2. > invasivi parassiti esotici che circolano in ogni dove sul nostro territorio

      "Banane con sorpresa: ragni simpatici

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  17. Però siete strani. Siamo troppi, bisogna che ci riduciamo di numero per evitare il collasso del pianeta, l'essere umano deve scomparire e ora che abbiamo una potenziale bella epidemia sterminapopoli la volete fermare?
    Mah.

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    1. Io non sono affatto d'accordo con le teorie degli Apocalittici di questo blog. Per me il controllo demografico è una conseguenza desiderabile del miglioramento complessivo delle condizioni economiche e sopratutto di scolarità della popolazione mondiale. Io non mi pongo come UomoCoso l'obbiettivo dello sterminio ma quello del miglioramento della consapevolezza.

      Il guaio è che per arrivarci bisogna passare da "mors tua vita mea" a "vita tua vita mea".

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    2. Io sarei per un rientrodolce ma questo e' del tutto incompatibile con il comportamento delle masse di homo definito in migliaia di generazioni nel corso delle quali sono... sopravvissuti coloro che si sono riprodotti di piu', caratterizzando cosi' il comportamento di specie e la sua crescita esponenziale che in un mondo finito - Alhambra, tu sai come funziona l'esponenziale! - portera' ad patatrac.

      Alacosa, e' come se tu stessi dicendo ad uno che dice "occhio che se non frenate vi andate a schiantare sul muro" che vuole andare a schiantarsi sul muro.

      In ogni caso, se ci fosse una pandemia di ebola che eliminasse diciamo alcuni miliardi di homo, sarebbe l'evento ecologicamente piu' fausto.
      Il fatto che a nessuno di noi non piacerebbe affatto dare il contributo non conta una cippa.

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    3. Conta eccome se prendiamo in considerazione la tua sanità mentale.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.