venerdì 10 ottobre 2014

Toccami

Mi ha fatto sorridere, come loro alla fine.
E là in fondo sento come se scorresse un torrente, un rio, c'è acqua ancora, qualche suono arriva ancora.
Quel mercoledì, al termine dell'operazione, l'assistente mi stava pulendo il viso. Mi godevo, sudato e un po' stravolto, di quel toccare minuto, lieve e che portava seco nostalgia e ricordi, evocando dolcezze e ludio smarriti. E' un po' che non succede.
Buoni giorni a voi.


100 commenti:

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    1. Ps due notizie che fanno ben sperare, qui e qui!

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    2. (ti avevo linkato il video perché da cell non avevo visto che l'avevi postato!)

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    3. AHAH!!! Grande, Wannabe...sull'evirazione hai superato il maestro (UomoCoso)!

      Dichiaro aperto il flame.

      Lorenzooooo!!!

      crunc...crunc...

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    4. Shhhh, non nominarlo invano nottecosa :-))

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    5. Boom.

      Ecco, arriva Capitan Apocalisse. Se non è la Fine del Mondo, è la Castrazione degli Stupratori. Senti, cosa ne dici del taglio della mano ai ladri, già che ci siamo? Poi io rivendicherei la legge del taglione per i casi come Grillo. Si potrebbe metterlo in una auto e buttarlo giù da una scarpata.

      Mah e io che sto anche qui a scrivere.

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    6. >taglio della mano ai ladri

      E' una cazzata pazzesca che solo delle menti bacate come quella del merdame islamico possono concepire, visto che cosi' facendo impedisci, in parte, al ladro di guadagnarsi da vivere.

      La castrazione chirurgica invece impedisce la reiterazione del crimine, visto che e' noto che gran parte degli stupratori tornano a iterare il crimine una volta usciti, essendo spesso le loro pulsioni di natura ormonale.
      E cio' e' noto anche per coloro che sono sottoposti alla castrazione chimica, con casi di terapia sospesi per vario motivo e con gli stupratori che hanno ripreso a delinquere.

      Usare l'etica, non la morale, Lorenzo!

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    7. Non è come dici. Nei tempi antichi era prassi comune tagliare delle dita della mano ai prigionieri di guerra per poi liberarli. Per esempio agli arcieri si tagliavano l'indice e il medio della mano destra. Non impediva loro di procurarsi da vivere in qualche modo.

      La questione della "pulsione di natura ormonale" mi fa abbastanza ridere ma discutere con te è abbastanza privo di senso e poi altri simpatici avventori della locanda mi accusano di spaccare l'atomo.

      Io non uso ne etica ne morale.
      Proprio perché non sono un Apocalittico come te ti suggerisco che avrebbe molto più senso per quasi tutti i reati sostituire la pena detentiva con i lavori forzati.
      Non discuto nemmeno delle pene corporali perché sono ovviamente incompatibili con la Costituzione e con il nostro sistema giuridico.

      Per semplificare tieni comunque conto che mentre una pena detentiva è in qualche maniera un evento reversibile (chiaramente il tempo lo puoi solo risarcire), la pena corporale non è reversibile. Con tutti i corollari.

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    9. Oh.
      Da sempre d'accordo sulla rieducazione del reo, rieducazione che necessariamente deve passare attraverso un periodo di lavoro.
      Ma non quello distribuito nel circuito penitenziario italico, a menu e a discrezione di chi, commettendo un reato, ha leso la comunità in cui ha vissuto con differente grado di gravità del danno arrecato.
      =
      Lavoro obbligatorio ( detto anche lavoro forzato ).

      Ci sarebbero tanti lavori da eseguire, anche in funzione preventiva dei disastri cosiddetti naturali ( che proprio naturali non sono, essendo stati indotti e/o agevolati dalle azioni o dalla pigrizia di Homo ) ...

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    10. E poi cosa gli facciamo fare a quelli che "fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare" e che "pagheranno le nostre pensioni"?

      Aspetta, gli paghiamo la laurea e poi li assumiamo nelle ASL o li facciamo ministro.

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    11. A proposito, se volete vedere cosa sia l'Italia vera, fate una ricerca con "malpensa pronti ebola" e "fiumicino pronti ebola".

      Troverete nel primo caso una galleria di foto che mostrano una stanzetta con un tavolo due sedie e un medico obeso. Nel secondo caso una ambulanza con un nano e un panzone che indossano due tute da verniciatore.
      E prego notare che questo non è stato fatto con vena sarcastica, è proprio serio, secondo loro siamo "pronti" per ogni evenienza.

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    12. Già.
      C'è da spendere un sorriso triste.

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    13. L'amputazione agli arcieri di indice e medio della mano destra era ovviamente una misura per.. disarmarli.
      Lorenzo, porti acqua al mio mulino.
      La castrazione fisica degli stupratori ha esattamente l'intento di evitare che essi iterino il crimine cosa che, peraltro, è nota in criminologia.

      Infine, la Costituzione per quanto ben fatta è stata fatta in un contesto specifico, con intento morale e come tale, spesso ostile o incompatibile con l'etica.

      Cosa funziona qui e ora?

      tagliare le mani ai ladri è una stupidata colossale perché va proprio nella direzione di renderli meno o per nulla abili al lavoro.
      Invece quelle persone devono lavorare, duramente come tu e Marco sottolineate, e per mantenere se stesse e per ripagare il danno inflitto con il loro crimine alla società.

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    14. Il ladro, esattamente come lo stupratore, reitera il reato. Sono balle quelle degli ormoni. Chi ruba o stupra lo fa perché gli conviene e perché ha buonissime possibilità di farla franca, circa 8 su 10.

      Ma tu, siccome la logica non sai nemmeno cosa sia, invece di dire "alziamo il rendimento della repressione dei reati, portiamo il rateo da 8 su 10 a che ne so 5 su 10", dici "castrazione".

      A parte il discorso che dicevo sul fatto che si tratta di una condanna non reversibile, cosa che non va nello stesso insieme con "giustizia penale italiana come quella afgana", vai a castrare quei 2 su 10 che hai identificato, processato e condannato. Gli altri 8 sono ancora in giro.

      E sai perché fai questo discorso sulla "castrazione"? Perché è una posa, come molte delle cose che scrivi qui.

      Ci sarebbero altre mille cose da dire sui delitti e sulle pene ma sarebbe un'altra discussione circolare.

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    15. Ne dico solo una: ci sono persone che dopo avere sterminato la famiglia in maniera efferata scontano una decina di anni di prigione o anche meno e poi sono liberati. Tale Fabrizio Corona, per avere spacciato soldi falsi e avere "ricattato" (che è opinabile) dei personaggi noti, ha preso quindici anni di reclusione. E ripeto, quindici anni.

      Inevitabilmente se uno stupratore viene condannato alla castrazione, un omicida deve essere condannato alla pena di morte.

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    16. Da sempre qui dentro dico che è PIU' importante la certezza della pena che la sua gravità.
      Qui in Italia invece siamo ostili all'etica della responsabilità e quindi anche alla certezza della pena.

      > Sono balle quelle degli ormoni.

      ora non ho tempo di recuperare i collegamenti alla letteratura.
      Gli stupratori sono quasi sempre seriali e gli stupratori che sono sottoposti a castrazione chimica (in vigore in alcuni paesi) tornano a stuprare una volta che essa cessa.

      Scusa ma altrimenti non riesco più con le nuove pagine.

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    17. La certezza della pena significa che una volta condannato a quindici anni li sconti tutti e quindici. Da noi c'è la tradizione della redenzione e del perdono (cattoliche) più la tradizione del povero alienato e sfruttato che si ribella alla società borghese (comunista).

      Ma qui oltre il problema della certezza della pena c'è il problema della certezza delle indagini, della certezza dei processi e della certezza della condanna. Per esempio i tre tizi accusati di avere ucciso al studentessa inglese a Perugia sono stati uno condannato a 30 anni e buonanotte, gli altri due prima condannati a oltre vent'anni, poi assolti e poi la Cassazione ha ordinato di rifare il processo. Capisci che io posso anche pensare di chiudere qualcuno in prigione anche nel dubbio che sia innocente ma come faccio a tagliare via parti del corpo se non sono certo che gli elementi di prova sono inoppugnabili, che il processo è stato svolto correttamente, che la condanna è motivata?

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    18. La "letteratura" che tu citi non è scienza.

      Tutte le cose che si fondano sullo studio del comportamento sono discipline su base empirica, alle quali non si applica il metodo sperimentale. In sostanza è una questione di statistica e di medie. Su Y persone c'è una probabilità X che si osservi un dato comportamento.

      Quanto a stabilire il rapporto tra la biochimica del cervello e il pensiero o il comportamento, siamo nell'iperspazio della doppia statistica.

      Ovviamente se non ti addrizza il bigolo difficilmente violenterai qualcuno. Tante grazie, aggiungerei. Anche se ti cavo gli occhi difficilmente violenterai qualcuno. Ma allora non si fa prima a dare una botta sul coppino, a scanso di equivoci? Problema risolto una volta per tutte.

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    1. Now you're touching Nacho :-)

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    2. LOL... guess what, I'm the cool one starring in the clip! ;-)

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    3. WF, ma Nacho è quel Nacho ? troppo scarso....pollice verso.

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    4. non basta avere il cazzo grosso per essere un buon scopatore. nel mondo del porno non piace.

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    5. Fra' non conosco così bene il mondo del porno :-)))

      E mi fermo qua!

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    6. non ci credo, secondo me lo conosci benissimo

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  3. Chi di cazzo stuprisce, di cazzo perisce.

    ;)

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  4. Ma è NotteCoso o NotteCosa?
    Guardate che io non sono per l'unificazione dei generi.

    Comunque non sono d'accordo ne con la mannaia in mano alla folla inferocita ne con una legge che contraddice un'altra legge che contraddice un'altra legge che contraddice un'altra legge.

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    1. sono stupito dal dovere dare ragione a Lorenzo

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    2. LOL ...mi sa che per te è notte buia, amico mio... ;-)

      ps: joking as usual, of course. Anyway, I'm a dude, bud

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    3. Boh, allora ti chiamerò NotteX.

      Quale "dude" si auto-battezza con una parola di genere femminile?
      Come se io mi chiamassi che ne so Orecchiette Alle Cime Di Rapa.
      Che poi Notte Buia è una tautologia, di notte è buio per definizione.

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    4. Io direi NotteXXX per restare in tema col video...

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    5. D'accordissimo con Lorenzo, specie sulle sentenze.

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    6. Raga, ormai ho capito che date sempre il meglio quando io giungo a spegnere pure lo smart e annego in piscina.

      @Lorenzo
      Era più o meno dai tempi della Terza Media che non sentivo questo genere di battute. T'apprezzo sempre, non deludi quasi mai. Se poi hai pure fatto il classico, ti autorizzo anche a chiamarmi come cazzo ti pare (chiaramente entro i limiti della denuncia).

      @Wannabe
      Assunta subito alla Direzione del Marketing.

      @Alahambra
      Dai sempre ragione a Lorenzo, ma con cautela (o con riserva). Potresti poi pentirtene amaramente.

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    7. Comunque X è interessante che tu attribuisca apparentemente cosi tanta importanza alla approvazione tua e degli altri, chi approva chi.

      Mentre è ovvio che a me non importa nulla se tu mi apprezzi o se AlaCosa mi da ragione oppure no. Se mi importasse, scriverei in modo da prendere pacche sulle spalle da tutti.

      Il discorso della "denuncia".., a pare che vorrei vedere su che basi una entità fittizia può denunciare una persona vera, ti rimanderei a questo link:
      I litigi su internet
      Che offre degli spunti di riflessione anche se io non mi riconosco per nulla nell'autore.

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    8. Aspè, capisco ora che il problema della approvazione è generalizzato, ecco perché ci sono in giro quei bottoni con scritto "mi piace" e perché esiste il concetto di chiedere/concedere "amicizia".

      A proposito della terza media... Colpa mia, non ho nessuna esperienza di "socialCosi".

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    9. x Lorenzo:

      > Che poi Notte Buia è una tautologia, di notte è buio per definizione

      Eh!?!?
      Ma tu dove vivi?

      o - Le ore oscure
      o - Ogni popolo c'ha l'Enel che si merita
      o - Tiroler Dunkelheit
      o - ...

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    10. Illogico, le luminarie esistono proprio perché la notte è buia, altrimenti sarebbero superflue.

      Che poi ce ne siano poche, abbastanza, tante, troppe, questione relativa. Da un punto di vista energetico, visto che le centrali elettriche non si possono spegnere, la corrente elettrica che non viene consumata di notte viene buttata via.

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    11. Dunque il signor Lorenzo non ha mai sentito parlare di inquinamento luminoso notturno e del fatto che in molte zone, ad esempio la costipazione padana, il cielo NON e' nero ma lattiginoso, la notte non e' buia ma di una scadente luciognola nella quale, a volte, si puo' anche leggere.
      Poi siamo a quello che mi dice che sono metafisico... ;)
      Vuoi la misura fisica in lumen?

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    12. Ma si, dai, roba trita e ritrita. Io continuo a dirtelo che non sono il tuo vicino di casa.

      La notte rimane buia per definizione. E' il concetto di notte che include il concetto di buio, indipendentemente da quante lampadine tu accendi.

      E' come il concetto di matrimonio che include il concetto di madre che genera figli, ragione per cui non può esistere il famoso "matrimonio gay".

      In entrambi i casi dovresti usare un neologismo, per esempio "periodo durante il quale i raggi del sole non illuminano l'area in cui mi trovo che però è illuminata con delle macchine" e "unione formale tra due esseri umani qualsiasi".

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    13. Ah, scusa, il neologismo potrebbe essere "norno" o "giotte" nel primo caso e "neutromonio" nel secondo.

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    14. @Lorenzo: la notte è il lasso temporale tra il tramonto e la successiva alba.

      Di notte, manca l'illuminazione del sole. E' buio se viene anche a mancare l'illuminazione della luna e delle stelle (luna calante, oscuramento delle nubi)

      Te se propri malcunsciàt !!! ;-)

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    15. Si si, come no.

      Capisci bene che il concetto di "buio" è relativo dato che dipende dal tuo occhio.

      Potresti avere un fondo dell'occhio che riflette la luce come quello dei gatti per aumentare la visione notturna. Potresti anche avere la vista su frequenze diverse.

      Rimane il fatto che i nostri antenati di notte si rintanavano in qualche buco perché di notte è buio e l'essere umano medio non è equipaggiato per l'attività notturna.

      Che poi è la ragione per cui di notte si dorme. E la ragione per cui la notte è il regno del "pauroso" (il predatore) e del "mistero" (quello che non vedi).

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    16. A meno che non vogliamo dire "notte un po' buia", "notte più buia della media", "notte decisamente buia", eccetera.

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    17. Ti te dormet ma el prestinè... Lu el dorm minga... :-)

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    18. Ironia della storia. In origine il pane si faceva una volta alla settimana o anche una volta al mese. Ogni famiglia si faceva il suo. Poi il mondo moderno ha introdotto l'idea del "pane fresco" e il prestine che lavora di notte. Adesso la gente compra il pane industriale e lo mette nel surgelatore e il prestine deve inventarsi qualcos'altro.

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    19. No, adesso ci sono gli ipermercati aperti alle 3 del mattino, perché se c'è uno che vuole andare a comprare il telefonino nuovo alle 4 a.m. deve poterlo fare. E che, scherziamo?

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    20. Quello è un altro discorso, anche se collegato. Noi siamo servi, coloniali di un impero. I "trend" li prendiamo o ci vengono imposti, dagli USA.

      Il trend di cui parli è quello del "consumatore bambino". Il consumatore bambino quando vuole una cosa non sente ragioni. La cosa deve essere grande e rutilante di colori, suoni, sapori. Bisogna che sia tutto predisposto perché il consumatore bambino se la ficchi in un orifizio senza sbagliare e senza fatica. Oltre il negozio aperto 24 ore al giorno, il negozio vende solo pesce sfilettato, tuorlo d'uovo, pomodori affettati della dimensione giusta per il panino, il panino già tagliato, il finto prosciutto e il finto formaggio in fette della dimensione standard, eccetera.

      D'altra parte il "consumatore bambino" conosce solo due funzioni interdipendenti, lavorare e consumare. Il lavoro che ti succhia via tutta la vita tranne le pause di soddisfacimento parossistico di qualsiasi "pulsione" edonistica. Tutto il resto è irrilevante, non devi sapere niente che non sia funzione del lavoro e del consumo parossistico.

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    21. Ebbravo Lorenzo. E così hai capito che l'establishment finanziario ti vuol creare un bel mercatone che va dall'Europa al Nord-America...

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    22. Non l'ho capito adesso, lo so da quando ho la ragione ma il mercatone in realtà copre l'orbe terracqueo.

      Rimane il fatto che la risposta non può essere di tipo ne finanziario ne politico, cioè "top-down".

      L'unica risposta possibile è di tipo "culturale", cioè "down-top". Purtroppo è una battaglia persa e strapersa e proprio quello che leggo sui blog me lo conferma.

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    23. Eh, no: la risposta è polica, Top-Down.

      Tutto questo casino era già successo nel '29 ed è poi costato anche una guerra mondiale.

      Sai che han fatto i nostri nonni? Hanno messo delle belle regolamentazioni ai mercati e tante belle Costituzioni nazionali che impedivano certi comportamenti avventati. Perché si erano scottati, e di brutto.

      Due cose han poi fregato i loro nipoti, che son cresciuti dando per scontato il benessere:

      - la Deregulation finanziaria che dagli anni 80 in avanti ha iniziato a rimuovere i vecchi vincoli finanziari (dall'epoca Thatcher in poi, per capirci)

      - L'Unione Europea, che consiste in una serie di trattati e regole economiche di stampo liberista (e fatte su misura per i Mercati) che aggirano sistematicamente la Costituzione Italiana

      Tutta Europa ha ceduto in deroga sovranità monetaria e fiscale. Mi sembra che i risultati si vedano. Poi, certo: gli Italiani cadono prima dei tedeschi e dei finlandesi (ma stan cadendo pure loro, e lo puoi già vedere)

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    24. Io contesto che sia un '29.
      Errore catastrofico.

      L'Europa non ha ceduto in deroga una cosa che non ha mai avuto dal '44.

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    25. Riguardo al "top-down": non esiste finanza o politica che possa impedire alla gente di bere il "pincopalla latte" di StarBucks o di mangiare il kebab invece di un panino con la mortadella.

      Quella è una idea sovietica del mondo che si traduce nel filo spinato e inevitabilmente fallisce.

      La gente mangia la mortadella se da bambino gli insegnano l'amore per le proprie tradizioni. Se invece gli insegnano il disprezzo per le proprie tradizioni ecco che diventa "cittadino del mondo", da cui il mercatone.

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    26. Ma no, Lorenzo, non è così.

      Se tu porti i soldi in banca e loro li possono "giocare" in borsa speculando, secondo te li prestano a te che vorresti aprire un'attività che magari fallisce? Così era prima del 29, e così è adesso.

      Vai a vederti la separazione tra banche d'affari e banche di investimento che avevano fatto i nostri nonni...Queste erano le regole top-down che avevamo, tanto per dirti...

      Stiamo perdendo, ragazzi, perché non sapete un cazzo...

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    27. Non è cosi cosa?
      Io trovo divertente che tu dica "non è cosi" solo perché vuoi vendere la tua idea del '29.
      Se io dicessi "domani è lunedi" tu diresti "non è cosi, le banche bla bla".

      Non è il 1929 per diecimila ragioni. Una su tutte, il mondo è "globalizzato" per cui mentre nel '29 mio nonno mangiava le castagne col latte, entrambe le cose prodotte entro 10km da casa sua, io mangio roba in scatola prodotta chissa dove con materie prime coltivate dall'altra parte del mondo.

      E con questo la faccenda della speculazione finanziaria non c'entra una beata fava.

      Cosi cone non c'entra col fatto che come dicevo altrove in Italia non si produce tecnologia ma borse di pelle, rubinetti e le ferrari. Se vogliamo installare dei generatori eolici li dobbiamo importare dalla Danimarca.

      Cosi come non c'entra una fava nemmeno il fatto che abbiamo 12 studenti per insegnante (media europea 15) e il record di abbandono scolastico e gli studenti tra i più ciucci del mondo, tuttavia assumiamo 150 mila insegnanti.

      Eccetera eccetera.

      Banche d'affari e banche d'investimento... si si. Come scriveva UomoCoso se anche facessero le banche filantropiche rimarrebbe sempre il problema che se vuoi mettere su un allevamento di trote devi accumulare dieci tonnellate di documenti e permessi da consegnare a ventisette uffici e agenzie.

      E poi sopra tutto: in Italia non fai niente se non conosci qualcuno.

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    28. Però se vuoi dico che non apro l'allevamento di trote per colpa della Merkel. E che per aprire gli allevamenti di trote serve una vigorosa politica keynesiana dello Stato. Anche se io aprirei una fabbrica di carta a quel punto.

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    29. Sei uno spasso, Lorenzo. Io naturalmente ti rispondo perché ogni tanto nutro la speranza che qualcun altro legga e forse non siamo ancora completamente fottuti...

      La globalizzazione sono solo regole finanziarie e commerciali, nulla di più.

      La fabbrica di trote non la apri semplicemente perché non conviene aprirla in europa: l'eurone forte serve per rendere più conveniente l'importazione e spennare tutta la ricchezza accumulata dagli europei.
      Stai tranquillo, che quando c'è da guadagnare soldi, la burocrazia non è più un problema.

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    30. Quindi se la Regione X mi chiede le coordinate GPS di un tombino per potere istruire la pratica che serve a spostare una conduttura di tre metri, oppure se la Agenzia delle Entrate mi manda una lettera in cui mi dice che la mia dichiarazione dei redditi è mendace secondo i loro studi di settore e ch devo pagare una multa, poi fare ricorso, avere ragione ma pagare le spese legali, è colpa della finanza speculativa, delle banche e della Merkel.

      Sono contento di essere uno spasso. Almeno servo a qualcosa.

      Per quanto mi riguarda la lista degli Apocalittici si allunga ma dovrei dividerla in categorie.

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    31. Poi mi piacerebbe sapere come facciamo ad accumulare ricchezza ed essere spennati senza produrre nulla. Si vede che abbiamo scoperto il segreto della trasmutazione, da piombo in oro.

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    32. Due generazioni di lavoro, dal 1945 in poi. Imprese e annesso Know How (studio, investimenti). Gli stessi italiani hanno ancora case di proprietà da tassare e da vendere. Hai voglia se c'è da spremere ricchezza accumulata...

      Una curiosità: ma in India, Thailandia, Bangladesh, la corruzione e la burocrazia non ci sono, vero? Così, tanto per sapere...

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    33. Vedi, almeno io non me la tiro assumendo l'aria dell'economista.

      Secondo te, quanto vale una casa quando tutti cercano di venderne una? E chi la compra la casa? Anche i ricchi e le banche ne possono comprare un tot e poi basta.

      Secondo te come le paghi le tasse sulla proprietà se non hai reddito?

      L'unica cosa che si può tassare efficacemente (e attenzione TASSARE già è indice di una certa mentalità) sono i depositi bancari.

      Hai voglia un paio di balle perché appena si supera un certo livello di idiozia impositiva i depositi bancari svaniscono. E' una mossa molto intelligente fare scappare i capitali all'estero.

      Non ho capito cosa c'entrano le cose che ho scritto sopra col Bangladesh. Io ho scritto che non c'entra nulla la finanza speculativa ne con il fatto che l'Italia fabbrichi borse di pelle invece che generatori eolici e non c'entra nulla col fatto che se devo spostare un tombino il Comune mi chiede le coordinate GPS (in triplice copia, firmata da un ingegnere) e non c'entra nulla col fatto che la Agenzia delle Entrate apre migliaia di contenziosi arbitrari che la vedono soccombente pur di vincerne un po' e fare vedere che opera il "recupero dell'evasione".

      Del resto, non è nemmeno colpa della finanza speculativa se ogni anno Genova viene allagata. E non c'entra nulla col Bangladesh.

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    34. Che poi nessuno nega che ci sia ANCHE il problema di regolare la Finanza e il settore bancario.

      Ma volere sempre ragionare in termini di massimi sistemi e di teorie significa essere solo dei chiacchieroni e non fare nulla. Ripeto, FARE NULLA.
      FARE
      NULLA

      A parte che ho buttato la TV anni fa, quando mi capita di guardarla e vedo un Landini che a fronte della de-industrializzazione, al netto delle deficienze del sindacato, propone come soluzione quella che lo Stato recuperi risorse con la "patrimoniale" per poi finanziare lo sviluppo di auto elettriche, dando ovviamente la commessa alla FIAT, è chiaro cosa si intende per "politiche keynesiane".

      Pagliacci.

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    35. Ma secondo te...quando vai in Asia ad aprire la fabbrichetta, non devi pagare mazzette e burocrazia? Vai e apri?
      Arrivi in Bangladesh e produci ?

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    36. Rimane il fatto che la risposta non può essere di tipo ne finanziario ne politico, cioè "top-down".

      L'unica risposta possibile è di tipo "culturale", cioè "down-top". Purtroppo è una battaglia persa e strapersa e proprio quello che leggo sui blog me lo conferma.


      Assolutamente d'accordo con Lorenzo.
      Credere che 1 - il nostro comportamento individuale e collettivo sia slegato dai risultati macro-economici e ricadute sul territorio, e che 2 - lassù c'è qualcuno che pensa a noi, e siccome è stato là introdotto dal meccanismo della Sacra Democrazia ...
      è degno di chi - per convenienza furbina ma dalle orecchie d'asino ( disimpegno, fuga dai problemi concreti ) e/o per limiti personali - ha staccato i piedi da terra.
      E vivendo a 051 - purtroppo - di gente così ne ho conosciuta fino alla nausea definitiva.

      ...

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    37. Condivido il pessimismo sulla possibile reazione down-top, siccome la globalizzazione è dilagata come fenomeno culturale di rincoglionimento delle masse vedi vari no-global, arcobaleni, politically correct ... tutti frutti delle utopie adolescenziali del '68 ) simultaneamente all'aspetto economico.
      Attenzione : sono favorevole ai laboratori culturali e sociali, ma se periodicamente si procede a verifiche di qualità e fattibilità.
      In assenza di tali verifiche, la faccenda diventa ridicola e tutti hanno ragione.
      Come nei manicomi.

      ...

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    38. X qui se c'è uno spassoso sei te.

      Apple non va in Asia e apre la "fabbrichetta". Apple va dalla azienda SaDioSoft e gli dice "mi servono tot milioni di un gadget con queste specifiche". La SaDioSoft mette al lavoro diecimila ingegneri (collaudati da decenni di reverse engineering) produce un prototipo, Apple lo valuta e lo accetta, la SaDioSoft lo assegna a dieci fabbriconi nascosti nella Cina continentale, pieni di contadini deportati dalle campagne, che producono i componenti per Apple e tutti gli altri marchi e assemblano i prodotti finiti.

      Gli Italiani che dovessero produrre in Asia fanno lo stesso, contattano un referente locale e gli dicono "mi servono tot pezzi fatti cosi e cosa", questi fanno un prototipo e poi mandano in produzione.

      Significa che un "marchio" è solo un contenitore vuoto, se proprio proprio contiene il marketing, distribuzione e vendite, più l'ufficio tecnico che passa le specifiche ai fornitori.

      Poi continuo a non capire cosa c'entra andare in Bangladesh e pagare mazzette e la fabbrichetta con la nostra simpatica Agenzia delle Entrate o con l'Ufficio Tecnico del Comune di Bologna.

      Ma si va se non sono teorie macroeconomiche di 100 anni fa o più buttiamo tutto sulla macchietta va...

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    39. Tanto, l'Italia si risolleva con la patrimoniale e lo Stato che rilancia le partecipazioni statali stile IRI e finanzia la FIAT.

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    40. @Marco

      No, Marco.

      La Globalizzazione non è un fenomeno culturale. La globalizzazione consiste in una serie di accordi e normative che permettono un certo andazzo

      Mi spiace, ma se non fai delle regole serie (e le fai rispettare), è poi ovvio che scoppi un casino.

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    41. Siamo al giro di vite finale.
      Sarà bello vedere le folle inferocite prendere mannaie, mazze da baseball e fucili da caccia.
      Sarà bello guardare a distanza.

      ...

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    42. X
      non
      hai
      capito
      una
      fava

      Ti riveli anche tu come prodotto del meccanismo di lavaggio del cervello, sei solo la variante del terzo tipo, cioè quelli che finiscono direttore di qualcosa, rettore di qualcosa, primario di qualcosa.

      Il mondo viene plasmato dalle normative. Lo sanno tutti. Infatti Dio disse "e sia la luce e luce fu". Quindi tu basta che dici "sia la banana quadrata" e opla, risolto il problema della banana tonda. Ovvio no?

      Basta fare una legge e tutto risolto.

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    43. La Globalizzazione non è un fenomeno culturale.

      Ti sei pers* i mass-media ( mainstream e minori ) e l'associazionismo degli ultimi 30 anni almeno.
      Dove sei vissut* ?
      Su una zattera nel mezzo dell'Oceano Pacifico ?

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    44. @Marco Poli

      No, Marco, non sarà bello. E' quello che infatti è successo dopo la crisi del 29, aprendo strade e avventure abbastanza catastrofiche.

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    45. Marco, ma che mannaie, dai.
      La gente non sa riconoscere uno sfintere dall'altro, basta che ammannisci un po' di pane e un po' di giochi e sono tutti contenti.
      E' proprio questo il guaio.
      il Piano con la P maiuscola prevede la manipolazione delle coscienze fino al punto che un giorno non ci sarà più alto basso destra sinistra sopra sotto davanti dietro, ci sarà un brodo grigio con tutto dentro dove la gente vivrà come le formiche. Hai mai sentito dire che le formiche si ribellino? A parte che non hanno abbastanza cervello, le formiche sono controllate da stimoli chimici. Stimolo-azione, stimolo-azione.

      Spariremo, io, te, X, tutti noi. Ci dissolveremo nella brodaglia grigia.

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    46. E' da 45 anni che ci facciamo le avventure cioè i viaggi mentali ...
      che - come ho già scritto - son tutti perfetti e funzionanti SE mai verificati.
      La Crisi del '29 fu indotta dal comportamento irresponsabile di milioni di risparmiatori ammerigani che compravano titoli-spazzatura in Borsa come oggi gli imbecilli grattano i gratta-e-vinci tutto il giorno.
      Ed è stata la più celebre di una serie di crisi, ma la ggente mica ha imparato ...
      Almeno ci si fermasse, invece di essere sfruttati come lubrificanti della Macchina.
      Magari credendo che tutto si risolverà mettendo alla poltrona della Presidenza del Consiglio il successore di Renzi, ovviamente supportato da una coalizione di maggioranza a prova di crisi.
      Si facesse resistenza passiva, tanto per cominciare.

      ...

      Ah.
      Siccome l'Umanità può farsi delle avventure ( rubricare sotto la voce fobia del fascismo ) ... è bene che l'Umanità sia diretta da un Politburo centrale.
      Lode dell'Unione Sovietica Mondiale !
      Che sarà - SE sarà - in chiave tecnologica.

      ...

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    47. Tutto sommato, la ri-modulazione della sensorialità umana attraverso dispositivi elettronici è all'opposto dell'esempio di contatto diretto postato da UUIC ...
      o no ?

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    48. @Marco
      Abbastanza. Tieni anche conto che mi dicono sia almeno dal 1992 che si parla di realtà virtuale in termini sensazionalistici e un mare infinito di aspettaative. Siamo nel 2014 e yawn...

      Poi, come puoi vedere dalla testimonianza qua sotto di franco, la tradizione millenaria vince sempre...

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    49. "si parla" chi?
      Questo "si parla" è un concetto fenomenale, per esempio alzi la mano chi sapeva che il tempo massimo di permanenza degli immigrati nei CIE è stato ridotto tramite emendamento da un anno e mezzo a novanta giorni.

      Agli inizi del '900 i demagoghi potevano usare le adunate oceaniche, i giornali e la radio per portare la gente a spasso. Adesso possono usare i dispositivi permanentemente connessi ad una rete all'interno della quale "si parla" di qualsiasi cosa, tanto la gente come dicevo non distingue un orifizio dall'altro. Oppure NON "si parla" di certe cose, per la medesima ragione.

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    50. Ma il guaio non è la tecnologia, che al massimo amplifica o silenzia.

      Il guaio è sempre nel meccanismo "down-top" e cioè che la gente non ha alcuna capacità di pensiero autonomo e quindi di reazione. E sarà sempre peggio.

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    51. Molto interessante il confronto.
      Grazie Lorenzo, Marco, NottebuiaXXX.

      La mia provocazione è nella direzione in cui guarda Lorenzo (e in parte Marco): se hai dei mattoni di fango, non farai alcuna cattedrale, nessun grattacielo.
      Sono i comportamenti diffusi, della parte sommersa del ghiaccione che ne determinano forma, direzione, identità e caratteristiche culturali.

      Ha ragione anche Nottebuia-XXX. le classi dirigenti conoscono benissimo le caratteristiche esibite dalle masse, le caratteristiche di specie e le governano per il massimo tornaconto possibile, per drenarle, prendere agli strati inferiori e accumulare nelle proprie mani.

      La sinergia al peggio tra capitalismo parassitario, comportamenti socialconsumisti e democrazia demagogica è stata documentata e analizzata da molti studiosi (in questo diario citai Bauman , Randers, Chomsky e altri).

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    52. Anche qui c'è una falla.
      Il concetto per cui esiste una "entità superiore" che fa la "cattedrale" coi "mattoni".
      Chi pensa di dovere fare la cattedrale e che io sia il mattone, inevitabilmente è mio nemico.
      A me non serve e non conviene essere un mattone nella cattedrale, mi conviene essere un sasso sulla pendice di una montagna, libero di rotolare.

      Io continuo a pensare che fare riferimento a teorie macro è una buona scusa per chiacchierare, serve ad ottenere cattedre e incarichi ma alla fine ha come effetto che non si fa nulla, a parte appunto procacciarsi cattedre e incarichi.

      In altre parole se io avessi come scopo nella vita di diventare professore, giornalista, manager, eccetera allora sarei felice di disquisire di BauCoso e di ChomCoso. Invece io ho lo scopo di essere lasciato in pace dai professori, giornalisti, manager eccetera, quindi vorrei che si facesse qualcosa di concreto.

      Che si potrebbe fare, magari non ai livelli apocalittici di cui sopra ma a me basta molto meno.

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    53. Oh, ma tu non sei quello de Il piano P?

      Allora, Il Piano è quello di avere società sempre più complesse e di volumi enormi e sempre maggiori in cui ciascuna parte deve stare al suo posto e resistere ad alcune sollecitazioni.

      Le parti invece sono di qualità sempre inferiore e ciò comporta gli scricchiolii sempre più evidenti. Come si cerca di ovviare? Appesantendo ulteriormente la struttura importando e montando materiali oggettivamente scadenti e incompatibili con il resto, aumentando ulteriormente la complessità della struttura e il suo dissesto.

      Tu non puoi essere lasciato in pace.
      Il sistema cresce e arriva anche da te.
      Il sistema va in crisi e frammenti della parti che crollano arrivano anche da te.
      Non è apocalissi, è ciò che stiamo osservando e che non ci piace e che interessa tutti.

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    54. Io non posso essere lasciato in pace perché vivo circondato da gente che non ha capacità di pensiero e di reazione. I tuoi "mattoni", sono mattoni perché non sono autocoscienti.

      Il Piano non è niente di cosi sofisticato come l'hai messo, si basa invece su cose vecchie come il mondo, il "divide et impera" e il "shock and awe".

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    55. Io metto il divide et impera e lo shock and awe all'interno del piano di progressiva complessità : i primi due, sono strumenti tattici efficaci sin dall'antichità, mentre la complessità ci è stata spacciata come ineludibile identità di modernità.
      Gli uni non escludono l'altro.
      E' che l'economia dei denari non sta più in piedi, non riesce più a sostenere il peso della complessità, ma tranquilli ( si fa per dire ) : gli Amministratori del Sistema hanno già preparato [ n ] nuove Guerre tra Poveri !

      ^_____^

      Unico escape ?
      Embeddare tutti nella Realtà Virtuale, e vai di yogurt addizionato 3 volte al giorno !

      ^_____^

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  5. Sarebbe terribile non poter toccare ed essere toccati.

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  6. Il contatto fisico e' fondamentale per il benessere fisico e psichico...ci sono persone per cui il senso del tatto e' preponderante sul resto. Io sono una di quelle.

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  7. Guai. Guai se non avessi carezze. Me le cercherei...

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  8. x Mareva:
    Una modalita' di molti giochi BDSM, ad esempio.
    Dall'altra parte c'e' lo stupro, anche.

    x Spirito Libero:
    Cinestesica anche tu?
    Le uniche occasioni di toccare, per persone che non hanno vita sessuale, sono lo sport e la danza oppure... pagare qualcosa tipo massaggi, sessioni di abbracci, cose cosi'...

    x franco battaglia:
    In che senso?

    x gioia:
    Gia'.
    Mi mancano.

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  9. Risposte
    1. Ehi, Phiiiibi, benvenuta!
      :)
      Voi donne avete fatto commenti in tema.
      Questa nota vi fa onore, tu compresa.
      Verrò a leggere a casa tua.
      Grazie per esserti palesata.

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