giovedì 23 ottobre 2014

Lavorano per...

  • E' difficile far capire qualcosa ad un uomo il cui stipendio dipende dal fatto che non la capisca.
    Upton Sinclair
Come lavorare per aumentare, favorire, incrementare il problema dell'immigrazione di massa e  camparci sopra.
Per i ringraziamenti ai problemi vostri per i quali stanno lavorando, rivolgersi alle indicate associazioni di scafisti in colletto bianco:
  • chiesa dell'inquinamento cattolico, suonare Bergoglio
  • nuovo centro destra, suonare Alfano
  • fortezza loro in europa, suonare Del Grande
  • sinistra, antiecologià e libertà loro, suonare Vendola
  • partito democristiano suonare Renzi
  • unione dei cristiani di centro, suonare Casini, 
  • federsolidarietà coi soldi e la pazienza tua, suonare Guerini
  • federazione dei verdastri, 6 suonare Zanella o Bonelli
  • caritas che noi ci campiamo e poi faremo la carità pure a te e aumentiamo il fatturato, suonare Feroci
  • partito dei ladri, suonare Berlusconi, 
  • meltingpot, promozione dei diritti di tutti gli altri e dei tuoi doveri, suonare Sciurba, Pedonese, Fachile, ...
  • l'altra euroafrica, suonare Tsipras (se è in grecia attendere che torni)
  • ...
Pensa quanta gente che lavora per te, che ti vuole bene. Prima di essere buttato fuori di casa ricordati di ringraziarli.

25 commenti:

  1. So che potrò risultare ripetuta Uomo...ma prova ogni tanto a fare il gioco "se fossi al loro posto". Cosa faresti senza lavoro e prospettive e l'unica alternativa salire su un barcone ecc. Chiaramente la situazione attuale è insostenibile e va cambiata. Comunque l'Europa colonialista di mmerda ha le sue colpe in tutto ciò.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho scritto più volte che quella di poter accogliere tutti nella scialuppa è una pia illusione.
      In realtà non è una pia illusione ma è una posizione ideologica che contiene una serie molto lunga di posizioni molto gravi e di scopi speculativi di vario tipo.
      Il primo falso ideologico è che migranti siano miseri e in inedia: il grosso dei migranti appartiene alla media borghesia dei paesi di origine che vuole migliorare il proprio tenore di vita.
      Senza lavoro e senza prospettive che... scaricano e portano il loro problema scaricandolo su altri. Posizione nobile e moralmente ineccepibile, eh!?
      Attenzione con il terzomondista masochista: se è vero che i paesi consumisti hanno delle colpe, è altrettanto vero che i paesi in esplosione demografica hanno colpe addirittura maggiori.
      Ricordiamoci storia, sociologia e antropologia che studiano da sempre la violenza delle migrazioni.
      Insomma,
      Non è possibile in alcun modo sostenere anche solo ideologicamente un processo così violento senza essere corresponsabili.

      Elimina
    2. Infine, per essere realisti.
      Alcune domande semplici.

      1)
      Decidi a tuo piacere quanti ne possono arrivare. Quale numero?
      2) Cosa succederà quando esso sarà raggiunto? (indicazioni pratiche, per cortesia).
      3) Come pensi possano sostenersi queste persone?
      4) Cosa succede alle persone che non troveranno un lavoro?

      Elimina
    3. UomoCoso, se tu fossi realista non sprecheresti caratteri per argomentare, sapendo quali sono le premesse e il contesto di certi commenti.

      Elimina
    4. Io non ho alcun potere che non sia quello dell'indagine, della persuasione, della mia ricerca di un'etica e di volerla argomentare e dimostrare, di portare, anche solo una persona, alla consapevolezza - per dirla alla palestinese - alla consapevolezza de La Grande Catastrofe.

      Infine destare le persone dal masochismo e dalle credenze assurde nelle quali credono.
      Come è possibile credere, con i dati che abbiamo a disposizione, con scienza e conoscenza, che non solo si debba rimanere passivi rispetto a questo assalto alla scialuppa ma che lo si possa favorire o che si cerchi di negare evidenze clamorose, le si ignori o si possa criticare o attaccare coloro che indicano la luna?

      Portare le persone a rendersi conto che ci sono 1000 persone che vogliono salire sul mini autobus che ne dovrebbe portare 12 e già ne porta oltre 60, forse 70.

      Queste persone si illudono che si possa avere una soluzione e che essa non sia cruenta.
      Ma la soluzione sarà molto cruenta comunque.
      E con l'insensatezza del filomassimigrazionismo non solo andranno a picco gli assalitori ma pure gli occupanti della scialuppa.
      E' il peggior scenario quello che si realizza ed è estremamente grave esserne corresponsabili in primis ideologicamente.

      Elimina
    5. Leggo e mi deludi.

      Prima cosa, queste persone "credono", quindi non usano la ragione, quindi non ha alcuno scopo argomentare.

      Seconda cosa, queste persone non rimangono affatto "passivi", tutto il contrario, sono parte attiva del famoso Piano.

      Terza cosa, chiaramente siamo in presenza di un sistema di riferimento ribaltato, dove quello che per me è "sopra" per loro è "sotto", eccetera. Questo significa che non ci sono le convenzioni necessarie per comunicare e significa anche che di fronte ad uno stesso fenomeno, stando in due sistemi di riferimento diversi, osserviamo eventi diversi.

      Quarta cosa, queste persone non si illudono che si possa avere una soluzione. La soluzione l'hanno già messa in pratica e come ti dicevo è un genocidio etnico e culturale. Il "nostro".

      Quinta cosa, collusione col nemico.

      Elimina
    6. Sai Lorenzo tu hai una fortuna qui, ovvero quella di parlare con persone (vedi il signor sfasciatasti, vedi l'uomo, vedi spesso anche me) che non hanno realmente voglia di leggersi tutti i papiri che metti giù e ne fanno lettura trasversale.
      Mi son presa la briga di rileggerti e ho realizzato che in effetti fai semplicemente uso di arte retorica: i tuoi sillogismi sono formalmente ineccepibili, dal punto di vista logico sono perfetti, uno segue l'altro a cascata con una fluidità encomiabile e degna di nota. Solo che le premesse da cui parti non sono sempre vere a prescindere, per cui a partire da quello anche la catena del ragionamento non arriva alla fine portando seco la verità incontrastabile.
      In più fai utlizzo del medesimo sistema dell'Uomo nel costruirti un linguaggio ad hoc (vedi Il Piano come esempio su tutti) per sostenere ed esporre la tua tesi. L'Uomo utlizza "teratoma umano" per esempio, e "il_bobbolo" e "filtro passamerda". E' il medesimo sistema da sempre utilizzato da religioni e sette. Trovo particolarmente interessante che provengano da chi invece afferma di volersi affrancare da sistemi che sostiene facciano solamente il lavaggio del cervello a tutti.
      Perchè sai Lorenzo, io mi faccio un sacco di domande da sempre, così tante da aver voluto imparare a leggere e scrivere a 3 anni (ed esserci riuscita senza grande sforzo), e ogni tanto, dopo aver osservato, le risposte le trovo... Con buona pace del tuo logico menefreghismo per il mio pensiero o quello di chiunque altro non ti dia ragione *_*

      Elimina
    7. Correzione, non mi importa nulla se mi dai ragione oppure non mi dai ragione.

      Mi importerebbe solo se tu sostenessi una tesi diversa dalla mia con qualche argomento valido, cosa che mi obbligherebbe a rivedere la mia tesi.

      Siccome invece hai sprecato 6.02*10^23 parole per dirmi che sono un pirla, continuo a fregarmene.

      Una cosa esilerante però è questa:
      "i tuoi sillogismi sono formalmente ineccepibili, dal punto di vista logico sono perfetti, uno segue l'altro a cascata con una fluidità encomiabile e degna di nota. Solo che le premesse da cui parti non sono sempre vere a prescindere, per cui a partire da quello anche la catena del ragionamento non arriva alla fine portando seco la verità incontrastabile."
      Quindi? Dove sarebbe la falla? Secondo te dovrei partire da affermazioni false per procedere con un ragionamento illogico e arrivare a conclusioni contestabili?
      Guarda se Crozza ha bisogno di una spalla, va....

      Elimina
    8. E poi, in nome di Wotan, perché mi dovrebbe interessare cosa facevi a tre anni, se ti fai o non ti fai le domande, se trovi o non trovi le risposte, eccetera.

      Qui siamo nel campo dei disturbi mentali e io al massimo posso fare il paziente, non il medico.

      Elimina
    9. Sei tu quello che vuole che ci si domandi il perché.
      E ancora, da premesse false qualora la concatenazione logica sia corretta non può che discendere una tesi falsa. Viceversa invece...
      Proprio perché non ti ritengo pirla penso sia inutile continuare.

      Elimina
    10. Be' il farsi le domande è sempre una cosa buona, il problema è che per pensare servono due cose, le informazioni e i metodi per elaborarle. Quindi farsi le domande di persè è condizione necessaria ma non sufficiente.

      Se noi fossimo tutti nello stesso sistema di riferimento le premesse sarebbero vere per definizione, dato che si tratterebbe di semplice descrizione dei fenomeni osservabili.

      Putroppo, come dicevo sopra, oltre il problema di quelli che fanno uso di "fede" invece che di ragione, c'è il problema che abbiamo sistemi di riferimento differenti, quindi quando guardiamo uno stesso fenomeno, vediamo cose differenti.

      Non è un concetto difficile, provo e semplificare (solvolando la questione del Piano "orwelliano" di cui sopra). Per esempio, io posso interpretare il fenomeno della immigrazione alla luce del fatto che per me esiste una koine europea, una koine italiana, una koine lombarda, eccetera e che sono "valori" che devono essere preservati. Un'altra persona può interpretare la immigrazione alla luce del fatto che non esiste una "identità" cristallizzata e che la "società" è un fenomeno in divenire, quindi non c'è niente da preservare, anzi, la "staticità" è un elemento negativo mentre la "dinamicità", il "cambiamento/progresso" è un elemento positivo. Infatti queste persone non usano nemmeno la parola in-migrare" cioè migrare da "fuori" a "dentro" ma usano la parola "migrare" che significa "andare di qui e di la".

      Allo stesso modo, se per me la "cittadinanza", prima di essere una questione burocratica di carte e bolli è una questione di identità e quindi topografica, legata ad un luogo e ad una genealogia, chi nega l'esistenza di questa identià non può che considerare la "cittadinanza" solo come l'insieme di carte e bolli che regolano la permanenza temporanea e facoltativa in un luogo invece che un'altro, indifferentemente. Un luogo astratto, dato che gli stessi carte e bolli definiscono tanto la cittadinanza "ideale" quanto quella "fisica".

      Detto questo, accettando per ipotesi l'idea che le premesse non siano la descrizione del fenomeno e non dipendano dal sistema di riferimento, comunque per dire che sono "false" devi DIMOSTRARLO, non basta semplicemente dirlo.

      Quindi dimostrami che le mie premesse sono false. Altrimenti non scrivere nulla.

      Il fatto che tu non porti una tesi alternativa alla/e mia/e ma semplicemente dici che" bla bla retorica bla bla premesse false bla bla e io a tre anni componevo concerti per viola e clavicembalo", è abbastanza vicino alla mia definzione di pirla.

      Se ti può consolare, io sono consapevole di essere uno sfigato dato che perdo tempo coi blog.

      Elimina
    11. Ah, forse non è chiaro: per quelli che considerano la "cittadinanza" un insieme di carte e di bolli, chiaro che italiani SI DIVENTA, uno si alza la mattina e dice "domani voglio diventare italiano", va, si fa dare le opportune carte bollate, diventa italiano ipso facto e lo rimane finché non decide di diventare qualcos'altro.

      Mentre per chi come me pensa che la cittadinanza è questione identitaria, topografica e genealogica, italiani SI NASCE e non serve nessuna carta bollata che certifichi un diritto naturale. Allo stesso modo essere italiani, cosi come i parenti, non è una cosa che puoi scegliere.

      Elimina
    12. > L'Uomo utilizza "teratoma umano" per esempio,

      Il termine "teratoma umano" l'ho appreso da Fra (e.g. qui) e connota, con precisione, la dinamica numerica della specie che ha la stesso andamento dei tumori.

      > e "il_bobbolo" e "filtro passamerda".
      > E' il medesimo sistema da sempre utilizzato da religioni e sette.

      Alahambra, nella comunicazione l'emittente ha la responsabilità di adottare modalità, registri, gergo (paraverbale e corporale ma qui non ci sono) utili al ricevente per la comprensione. Un altro principio è che la comunicazione ha qualche possibilità in più di attuarsi se è emotiva (dovrebbe essere razionale, ma questa è una connotazione etica se non quasi sempre molto spesso assente).
      Poiché si deve parlare ai fedeli delle varie (neo)religioni è necessario adottare un linguaggio opportuno per loro.
      Il linguaggio preciso, asettico degli scienziati (qui seguo quotidianamente quelli del Club di Roma e Ugo Bardi e la sua squadra) non se lo fila nessuno.
      Poiché anche io ho la mia morale e credo che problemi sono nella parte grande del ghiaccione (iceberg) e lì sarebbero anche le soluzioni (mah, utopia...) , è bene adottare un approccio divulgativo.

      > da premesse false qualora la concatenazione logica sia corretta non può che discendere una tesi false

      Sì.
      Ora, se tu volessi avere un confronto dialettico razionale, dovresti elencare
      1 - quali sono le premesse (gli assiomi) "sbagliati"
      2 - (più importante e perché sarebbero i tuoi e per un metodo assertivo) quali sarebbero quelli "giusti".

      Elimina
    13. Non e' mio scopo entrare nello specifico.
      Segnalo pero' questo link: Deduzione (logica, e non: fiscale!)

      B.

      Elimina
    14. Inoltre: il mio parere e' che si può' diventare italiani, ma non nel senso "fare le carte per avere il passaporto", ma nel senso: conoscere (e amare) la lingua, la cultura, la storia, le tradizioni, ... italiane.
      Allo stesso modo in cui io sono un po' "della nazionalità' di mio marito" perché' parlo la lingua, conosco la storia, parte della letteratura, delle vicende del suo popolo.
      Anche se non ho il passaporto.

      Lo so, non e' un punto di vista pratico, dare il passaporto su queste basi (amore e sentimento di appartenenza ad un popolo) non e' fattibile.

      B.

      Elimina
    15. Ci sono stranieri che sono molto più italiani di gran parte degli italioti.
      Essi hanno un amore per la cultura, per la bellezza, per l'arte italiana che non ha alcun corrispondente nel sentire comune della massa.
      Il nonno materno di UnRagazzo è una di queste persone. Ne conosco altre, anche vicino a casa. Si fanno un mazzo così con varie iniziative per la cosa comune ottenendo spesso ostilitià, irrisione.

      Sarkozy diceva qualcosa tipo "La Francia a coloro che la amano".
      Qui si tratta di numeri esigui e di una minoranza nella comunità degli stranieri.

      Solo che le leggi non possono essere fatte sul modello di sparute minoranze. Esse devono considerare i comportamenti, l'ethos maggioritario.
      I clandestini non sono meglio degli italici. Come si può pensare che ci siano differenze così?.
      I clandestini migrano (violentemente) non per il bene della comunità che entrano (e, francamente, non capirei neppure perché dovrebbe essere così) ma per propria utilità/tornaconto.
      Insomma, si torna sempre lì, alla insostenibile realtà della realtà e alle varie fedi e credenze che la vorrebbero, la credono moralisticamente diversa.

      Lo spunto potrebbe essere quello anche di un contratto di ospitalità (ovviamente temporanea) per cui puoi ricevere un permesso di soggiorno solo se accetti esplicitamente, firmandola, un contratto etico di rispetto delle regole della comunità che ti ospita.
      Già ora il diritto prevede la possibilità di avere la cittadinanza italiana con un processo che OVVIAMENTE deve essere lungo, proprio perché non si diventa italiani o turchi o paraguagi con delle firme su qualche A4.

      Cerchiamo un'etica della migrazione (quella reciprocamente consensuale dei piccoli numeri è straordinariamente fruttifera) che viene stravolta di male in peggio dalle insensatezze filomassmigrazioniste.

      Elimina
    16. NuvolaCosa, in linea teorica in Italia c'erano due modi per diventare "italiano", ereditando dai genitori e chiedendo la cittadinanza dopo un certo numero di anni di residenza in Italia. La ragione nel primo caso è ovvia, nel secondo caso si suppone che dopo avere vissuto abbastanza a lungo in una Nazione se ne diventi parte.

      MA ATTENZIONE:
      Se uno mi chiede "cos'è l'Ungheria?" Io rispondo "la terra degli Ungari". Se mi chiede "cos'è la Francia?" Io rispondo "la terra dei Franchi".

      Se invece alla domanda "cosa è la Francia" uno risponde "per convenzione dicesi Francia questa regione di superficie terrestre" e aggiunge "i confini sono arbitrari e possono cambiare in ogni momento", ne consegue che la "cittadinanza" è la semplice collocazione geografica di una persona, su base più o meno volontaria. Cioè un "francese" è una persona che decide di vivere in un determinato punto geografico che per convenzione si chiama Francia.

      E ATTENZIONE #2:
      Se la cittadinanza è semplice posizionamento geografico ne consegue anche che non è associata a nessun requisito "identitario" o "culturale" o "linguistico" e nemmeno ad un determinato corpo di leggi. Perché le uniche leggi valide a quel punto non possono essere "locali" ma devono essere "globali" e non essere riferite al sentire di un Popolo-Nazione ma ai famosi "diritti umani".

      Prego valutare le implicazioni.

      Elimina
    17. Penso, alla fine, che gli svizzeri (con tutti i loro limiti) non abbiano tutti i torti.
      Cittadinanza Svizzera

      Elimina
    18. "l'accesso alla cittadinanza svizzera è molto stretto e diverse modifiche sono state proposte nel corso degli anni, per allargare l'accesso. Quelle che sono state votate nei referendum del 1983, 1994 e 2003 sono state tutte respinte."

      A proposito di democrazia o del pateracchio orribile di oligarchia camuffata da pseudo democrazia rappresentativa italica.

      Elimina
  2. Non riesco a trovare parole per commentare
    dovrei partire ammettendo di essere razzista
    Ma ciò andrebbe contro il buonismo che cerca di pervadere la rete....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Piu che altro è un reato.

      Elimina
    2. Per la stessa logica per cui Tizio in galera e Caio eroe.

      Elimina
    3. Charlie, la convizione del tutto impropria che tu saresti "razzista" se non favorevole allo tsunami migratorio è priva di ogni fondamento e fa parte del condizionamento generale sul tema.
      Ritengo che molti degli apologeti del massmigrazionismo si debbano ripetere con la massima frequenza ed intensità posisbile i loro versetti, i loro comandamenti nel tentativo di convincimento proprio e altruii.
      E' una questione di numeri, non di "razze".
      Ma poiché gli (anti)razzisti sono in quel paradigma mentale non concepiscono altro.

      Elimina
  3. Sarebbe lungo argomentare Uomo, io non sono per l'accoglienza indiscriminata ma per una soluzione "in loco", tuttavia nella situazione politca di quei paesi, dialogare su soluzioni non e' semplice. Mi riprometto di scrivere un post sul tema e poi se vorrai potremo discuterne da me. Sul ceto sociale dei migranti...se fossero davvero della media borghesia starebbero bene e potrebbero permettersi altri mezzi di trasporto, non credi? Che senso avrebbe rischiare la vita su una barcarola? Cioe', perché un donna della borghesia mediorientale al 9 mese di gravidanza dovrebbe mettere piede su un barcone? Perché un ragazzo laureato doverbbe farlo? :) Ma se cosi' fosse...non me la sentirei allora di chiamare queste persone degli "invasori". Anche io sono borghese, anche tu lo sei. Me la prenderei piuttosto con i politici/dittatorii/islamisti nonché guerrafondai di mmm del loro paesi che non permettendo una vita democratica provocano quetsi scempi umani. Nessuno se ne va da casa sua se sta davvero bene. Non so, sono riflessioni buttate la'.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. > potrebbero permettersi altri mezzi di trasporto, non credi? Che senso avrebbe rischiare la vita su una barcarola?

      E' estremamente semplice.
      Perché in via legale non ottengono i visti di ingresso.
      Essi sono perfettamente consapevoli della illegalità (nonché illiceità) della loro azione.
      Non posso immaginare che tu non sia arrivata a questa semplice osservazione.

      > se ne va da casa sua se sta davvero bene
      Ho scritto che il grosso dei migranti punta ad aumentare il oroprio tenore di vita ovvero di accedere a consumismo e servizismo,
      Io rimpiango sempre di aver perso il collegamento a quel documento dell'ISTAT nei quali c'erano i dati sulla segmentazione anche economica dei migranti.
      Sarebbe stata un'arma eccezionale contro queste credenze dell'indigenza come causa di migrazione.

      Poi ci sarebbe il discorso sui profughi di guerra.
      Allora, molte delle loro guerre sono l'esito dei loro comportamenti di massa nei paesi in collassso. E qui ci sarebbe da fare un ragionamento.
      I profughi di guerra devono ritornare nei loro paesi al termine del conflitto.
      Ovviamente questo non succede mai, anzi, essi diventano teste di ponte per l'afflusso di massa di compaesani e concittadini.

      Elimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.