martedì 24 febbraio 2015

Condizioni proibitive - 2

(Condizioni proibitive)

Diciamo una semplice nevicata su fino al passo. In crinale condizioni peggiorate via via proseguendo in cresta verso nord. Il fatto che per pochi metri non ci siamo arrivati in vetta (_zzz aveva problemi agli occhi, non aveva preso gli occhiali e non riusciva più a vedere) fa parte dell'avventura.
Non ho immagini della prossimità della vetta, nell'ultima disponibile, la n° 4 (le successive sono del ritorno) già le condizioni per la fotografia erano impossibili e per scattare la foto, per ripararmi dalla raffiche violente, ero dovuto scendere di un po' di metri dal crinale: troppo freddo, già i guanti di pile non erano sufficienti e le punte di spillo sui polpastrelli della mano destra (esposta al vento) già bruciavano dal freddo, impossibile togliersi i guanti per scattare foto. Così non ho potuto documentare neppure una micro meringa formatasi nella cresta, a tratti già di alcuni metri di altezza come in prossimità del passo (foto 7).

Ritorno alla questione posta da Francesco: che economia ha questo avventurarsi in condizioni più impegnative? Come osservavo ritengo il proibitive assolutamente esagerato (proibitive per il vento riportate anche quella volta) e lo abbiamo scanzonato e seppellito di risate, come riportato nella prima pagina. Direi nessuna economia breve termine. A breve termine è un dispendio di energia, di scomodità, di fatica del tutto irrazionale.
Mettersi alla prova, andare un po' più in là dell'ordinario, ricomprendere, per quanto controllato e governato, rischio e cuore. Direi che è una delle cose, questo del confronto con le asprezze della Natura, in un ambiente non artificializzato, una delle poche possibilità di misurarsi rimaste.












11 commenti:

  1. beh, forse ha ragione Sara....una bella tisana no ? :-)

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  2. Bellissime foto ... i*n*v*i*d*i*a !

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  3. = o. t. =

    Magari sei già a conoscenza del fatto, forse hai ricevuto la missiva anche tu.
    Ma insomma ...
    addio alla Dacos sul blog UUIC.

    [ link ]

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    Risposte
    1. E' il limite di tutti i servizi altrui, che siano gratuiti o a pagamento, il fornitore si riserva sempre l'opzione di modificare gli accordi e le regole a sua discrezione, in ogni momento.

      L'unica opzione consiste nel pagare un servizio di hosting, registrare un dominio e mettere in piedi un sito proprio indipendente.

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    2. Ahahah anch'io ci ho pensato subito alle fighe in bella mostra di Uuic quando ho letto l'avviso di blogger.

      (exWannabe)

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    3. Tranquilli, a breve pubblichiamo qualcosa di rivoluzionario: i baffi di Lorenzo !!!

      :-)))

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    4. eh? ...ma no, non lui, quello che pensi tu... Quell'altro...meglio conosciuto a tutti come il Magnifico...uno scoop incredibile...

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