martedì 3 febbraio 2015

Mumble mumble - 6



(Mumble mumble - 5)


Il bipede suonava piuttosto tossitico-marcio-catarroso domenica mattina.
Ma vuoi proprio andare (alla partita della pedata)?


E' rientrato cotto, domenica. Diceva che gli si chiudevano gli occhi mentre pranzava. Poi subito a riposare (da quando fa orari (pesanti) da pendolare per il liceo_importante_in_città arriva abbastanza piallato e cede, anch'egli, al piacere del pisolinone pomeridiano).
La sera 37°.
Ieri mattina mi dava segnali contraddittori: da una parte che si sentiva bene, dall'altro che voleva essere portato in stazione in auto.
Se non ti senti di andare in stazione a piedi (ca. 7' a piedi nel percorso breve via sentiero, una dozzina lungo la strada) significa che non ha senso andare a scuola - gli ho risposto.

Ieri sera non sono riuscito a parlargli: aveva avuto 40° di febbre ed era a letto a dormire, mi ha detto il nuovo marito della madre.
Per tutta la giornata mi ero chiesto con vari sensi di colpa se avessi fatto bene a farlo scendere a piedi. Uff, è stato dura vederlo scendere al freddo (molto), al buio. E' così strano perché considero "duro" ciò che per me è assolutamente ordinario. Educare ad un minimo di spartanità non è facile. E anche io vaccillo non di rado. Pensi, rifletti. Mumble mumble!

Anche sua madre ora è ammalata. E pure io non sono in gran forma, anche se, per il momento, sto resistendo bene. Spero che i virus che mi ha passato il catorcetto vengano randellati per bene dal mio sistema immunitario. Stamane mi sono misurato la febbre ma non ne avevo. Vado al lavoro e vediamo. Pare che stia andando meglio col passare della giornata. Ecco, a volte prendere per i capelli i malesseri è spartano e fruttifero.
Quando hai però i tuoi bipedini diventi mollo e tutto tenderebbe a volte, a voler dare anche l'anima, agio e protezione massima. Ma questo è un grosso danno a medio e lungo termine.
E' dura non essere mollo.

23 commenti:

  1. ecco, sensi di colpa o no, con tuo figlio hai fatto una minchiata. ma te proprio da questo orecchio testone appenninico non ci senti. poi dici di tua moglie.....

    occhio, che per te sarebbe la seconda influenza, e non è normalissimo....

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    1. ma porcamiseria!
      non mi esprimo, partirebbero insulti a raffica.

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  2. Non potevi immaginare, poi non saranno stati i 7 minuti di camminate a mazzarlo. ..se stava incubando il virus la febbre gli sarebbe venuta a prescindere. Penso sia stata più deletria la partita...ma aveva voluto andarci lui, no? Non mi farei tutti questi sensi di colpa. ..sono malanni di stagione.

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    1. A volte io lo sopravvaluto, gli parlo come se fosse maturo per decidere.
      Così infojato di calcio è andato lo stesso.
      C'è anche da dire che a quell'età c'è poca consapevolezza del corpo: non capisci che ti sta arrivando l'influenza.
      Io stamani ho capito che ero parecchio raffreddato ma non influenzato.

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  3. ...
    e poi si dice che è sua madre a sbagliare a non volerlo lasciare da te per più tempo...

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  4. La prossima volta, quando vedi che alla sera ha 37°, provagli la febbre anche il mattino, quando si sveglia. Così sai se si tratta di un innalzamento di temperatura estemporaneo o segnale di febbre vera e propria in arrivo. (anche il fatto che non se la sentisse di andare a piedi era un segnale). Su, la prossima volta andrà meglio : )

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    1. > anche il fatto che non se la sentisse di andare a piedi era un segnale
      Il problema e' che il mio bipedino molto spesso non se la sente e non ha voglia di venire/andare a piedi.

      Abbiamo provato la febbre il mattino ma... ora non ricordo se era la sera che aveva 36.8 e la mattina 37 o viceversa.

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  5. Di rotture di coglioni e smadonnamenti legati al pendolarismo ne ho collezionati a migliaia. Dall'età del liceo viaggio quotidianamente e, quando posso, approfitto volentieri dei passaggi in auto dei miei.

    Sii leggermente più tenero, sai quante ne dovrà sopportare il povero Bipede?

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    1. E' il prezzo per vivere in un - forse non paradiso ma certamente splendido - angolo di Appennino in un contesto di abitato a dimensione umana.
      Io sono tenerissimo e soave ma anche severo, austero, vorrei mantenere questo equilibrio ampio.

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  6. Man, ma lui lo sa che tu lo chiami Bipede e c'hai un blog?

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    1. Azzardo risposta negativa :)

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    2. Certamente sa che lo chiamo bipede.
      Ogni tanto ha visto questo luogo e alla sua domanda gli ho risposto "E' un diario che leggo di frequente".
      Comunque molto poco che c'è qui dentro non è a sua conoscenza.

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    3. Il sesso di gruppo è compreso in quel poco?

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    4. Sì.
      Più volte gli ho detto che esistono molte forme di sesso e che quella di gruppo mi piace.

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  7. No no, fai benissimo.
    A scuola vedo tutti gli effetti di quel tenere nella bambagia, di quel proteggere indefessamente.
    La febbre, se deve venire, viene comunque.
    Ci sono mille diversi modi di dare, e tu gli dai tanto.

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    1. Grazie gioia.
      Mi sostiene il tuo sprone.
      Per quanto diluita, questa scelta di minima spartanità non è facile e la tua testimonianza conferma il mio pensiero.
      :)

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  8. Comunque UomoCoso, anche se una volta fai una eccezione, non muore nessuno.

    A margine, io andavo nel dojo di una città vicina e tornavo da Milano (università, lavoro, ecc), prendevo la bicicletta e alle 21 mi facevo tutto il viale andata e ritorno, tutto l'inverno. Quando ero li, stavo una o due ore a piedi scalzi sul pavimento della palestra di una scuola media, freddo come fuori. E il più delle volte la doccia la facevo a casa, perché non c'era acqua calda.

    Non sono quelle cose che minano il fisico, anzi, il contrario.

    Poi se una volta lo accompagni in macchina...

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    1. Se osservi, io avevo lasciato aperto un varco molto più ampio; se non te la senti, semplicemente, non andare a scuola (in questo caso lo avrei accompagnato a casa in auto).
      Quando va alle partite della pedata, almeno metà delle volte se non i due terzi l'accompagno in auto.

      Scopro ora il significato del termine giapponese dojo.
      Hai iniziato presto con le arti marziali / karate.
      Ah, quella è una disciplina meravigliosa palestra di vita.
      :)

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    2. Non farti idee romantiche.
      In tutte le cose ci sono pro e contro e la prassi dipende dalla "qualità" delle persone coinvolte. Non esistono "discipline meravigliose", ogni cosa è come la fai, la fanno, la fate. Il tamarro rimane tamarro anche se gli metti in mano un clavicembalo e gli fai suonare Vivaldi.

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    3. Pensa come sarebbe il tamarro se non fosse passato neppure per il clavicembalo. ;)

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    4. Sarebbe uguale. Il tamarro tamarrifica qualsiasi cosa con cui entra in contatto, non ne viene civilizzato. Certo, ipoteticamente un maestro dotato di motivazione e talenti sovrumani potrebbe modificare il tamarro. Ma nella pratica succede il contrario.

      Sono balle letterarie quelle per cui il ragazzo di strada entra nella palestra di box e li viene formato in modo che diventi uomo e cittadino. Quello che succede in pratica è che il ragazzo di strada va in palestra dove fa le stesse cose che fa in strada con gli stessi. Se è più grosso o più cattivo fa carriera in posti simili con gente simile. Rimane tutto confinato in quell'ambito. Gli viene solo data una forma apparentemente "rispettabile" che però rimane tale finché la guardi da una certa distanza.

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    5. Boxe, non box, ovviamente.

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