domenica 15 febbraio 2015

Secondoterzoquartomondiani

Ho girato due centri specializzati in elettrodomestici.
Su una ventisettina di modelli di asciugacapelli, uno (in cifre 1) era Made in Italy. Il resto tutta roba Made in PRC. L'unico modello italiano era semiprofessionale, troppo potente per le mie necessità.
Su una stufetta elettrica, neppure a parlarne, tutta roba ciaina. Nomi italiani ed europei di produttori ora... ex produttori e commercianti.
Con la capa reparto del secondo centro mi metto a parlare.
Sono trent'anni che lavora in questo settore... prima nel negozio XYZ della concorrenza che poi ha chiuso..
Cosa vuole? I prezzi, il costo della manodopera. Qui il proprietario mi dice che costo un'enormità per i miei 1560 euri al mese. Sa... quando lavoravo nell'azienda precedente... col passaggio all'euro.
Una lavatrice da 199000Lit l'abbiamo messa subito a 199€. Poi quel ferro da stiro gli mettono solo il coperchio e lo vendono come Made in Italy, le fabbriche Tale e Talaltra, la prima è andata a fuoco parte dello stabilimento e poi ha fatto come la seconda, sono andati subito in Cina. Qui è roba cinese con componentistica mediocre cinese. Se si rompe un pezzo ti cambiano tutto il prodotto.
Ecco, una caporetto per la mia intenzione di acquistare prodotto italiani. Semplicemente, non esistono più.
Una caporetto anche ecologica. La capa reparto poi dice che smaltire tutta 'sta roba è un problema.
Con UnBipedinone siamo riusciti a trovare un paio di scarpe da calcio che gli piacevano (Adidas UnCertoTipo, non erano le Puma TalDeiTali, 180€ in sconto a 89€. Made in Indonesia). Manineicapelli.

Questa antieconomia speculativa di prezzi europei per prodotti ciaini, indonesiani secondoterzoquartomondiani di prezzi raddoppiati rispetto a quelli in lire, che possibilità ha? E il mondo saccheggiato?
Nessuna.
Nessun persona con una emorragia permanente ha alcuna possibilità di salvarsi. Nessuna persona che produce della roba di merda di qualità scadente a prezzi superiori a quella di prodotti di qualità.
Ah, già... il progresso.


161 commenti:

  1. Io ti faccio l'esempio di mio fratello, ingegnere o del mio amico S. programmatore, entrambi pensano sia una figata spaziale comprare roba cinese da due soldi che quando si rompe ne compri dell'altra. Entrambi comprano cose che non gli servono per il gusto di comprare, entrambi si battono le pacche sulle spalle da soli perché hanno trovato la torcia elettrica tal dei tali a 19,99 euro o il tablet con l'aggeggio vattelapesca a 299.99 euro sul sito Pincopalla cinese.

    Qualsiasi obiezione tu gli faccia si scontra con lo sguardo vacuo che corrisponde a qualche errore del sistema operativo.

    Io invece sono uno che quando si rompe il carburatore dello scooter (prego notare che al giorno d'oggi sono tutti iniezione elettronica) chiede al meccanico se ci può mettere una pezza e il meccanico aggeggia con un perno preso da chissa dove, rimonta il tutto e dice "vai, può durare altri 20 anni". Da quando io ho comprato lo scooter mio fratello ha cambiato due moto e due scooter.

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    1. Ci sono delle ricadute interessanti, per esempio pochi sanno che tutti i computer del mondo sono progettati e costruiti da poche aziende site in Taiwan con stabilimenti nella Cina continentale. Tutti i grandi marchi dell'informatica non fanno altro che commissionare i prodotti a queste aziende "fantasma" e poi ci appiccicano sopra i propri marchi.

      Come scrivevo sul mio blog questo non solo significa che in Europa non abbiamo nessun "know how" specifico ma non abbiamo nemmeno nessuna capacità produttiva, siamo importatori dipendenti al 100%.

      Non solo da un punto di vista tecnico ed economico ma anche da un punto di vista "politico", per esempio chi lo sa cosa c'è dentro il computer o il telefono della Merkel, chè è interamente concepito, prodotto, assemblato e caricato con software prodotto da chi sa chi, chi sa dove e chi sa con che scopi.

      Sempre sul mio blog facevo l'esempio dei chipset Intel che contengono un chip pre-programmato in fabbrica con un software che apre una backdoor che permette di accedere il computer da una connessione di rete e accedere a tutto l'hardware presente. Nessuno lo sa, a nessuno importa.

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    2. Non fa una piega la questione dello scooter.
      Ma quando vedi che una casa giappo stranota per l'affidabilità, toglie le linee di produzione in Italia e usa gli stabilimenti solo per attaccare adesivi, allora riconsideri l'idea di comprare il primo aggeggio taiwanese, e sticazzi la durata.

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    3. Non è quello, è che la gente comprato un aggeggio ne vuole un altro. Io sto scrivendo questo commento con un portatile comprato nell'Anno di Grazia 2004, quindi 11 anni fa. A quel tempo il ciclo di vita di un portatile convenzionalmente era di 3 anni. Oggi la gente compra dei dispositivi il cui ciclo di vita è 1 anno. Non solo, io su questo computer ho installato diversi sistemi operativi con tutto un corredo di software. Nei dispositivi attuali non puoi cambiare niente a parte le "app" che scarichi dallo "store" e che sono sincronizzate con il corredo software pre-installato alla origine e che non puoi aggiornare se l'aggiornamento non è distribuito dal produttore, cosa che ovviamente non capita con un ciclo di vita di 1 anno.

      La spirale "lavora-guadagna-paga-pretendi" su cui ridevo negli anni '90 adesso non solo è la norma ma è diventata parossistica.

      E questo parossismo fisicamente richiede produzioni a getto continuo e sempre più "stupidificate". Qualsiasi cosa ormai è concepita come "usa e getta" a prescindere dal prezzo.

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    4. A questo aggiungi il fatto che la gente robotizzata non è consapevole che l'iPhone non è fabbricato da Apple ma da una ditta che si chiama "Staminkiasoft" esattamente come lo smartphone cinese che costa un terzo. Sono entrambi prodotti usa e getta, cambia il prezzo e la differenza rende possibile alla Apple commercializzare prodotti che se non fosse per la percezione falsata del consumatori, non avrebbero mercato.

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    5. Io mi diverto a vedere ragazze che si prostituiscono oppure gente che s'indebita per un oggetto che non vale un decimo del suo prezzo. E i musi gialli se la ridono ingrassandosi sempre più.

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    6. @Lorenzo

      Eh, lo so dove vuoi andare a parare, Lorenzo.

      Tu vorresti che il mezzo miliardo di acquirenti europei fosse talmente intelligente e istruito da rifiutare i prodotti scarsi usa e getta, così da condizionare la produzione industriale.

      Ma siccome questo non potrà mai accadere perché la gente è mediamente superficiale, allora tu ti deprimi e pensi di essere nel mondo sbagliato.

      Che possiamo fare? Fermiamo il mondo e scendiamo ?

      --

      A margine, una cosa però te la dico: se domattina diranno che si può vendere anche in Europa la liquerizia fatta con il catrame e il produttore fosse un monopolista (perché sopravvivono solo le grandi multinazionali globali), tu dovrai mangiare la liquerizia al catrame, perché quella vegetale o non la troverai o i monopolisti /oligopolisti te la faranno pagare 10 volte di più.

      Dice: eh, ma noi abbiamo abbattuto regole e frontiere per liberalizzare il mercato frenato da norme e vincoli. Ma che, tu veramente credevi che il mercatone globbbale de-regolamentato fosse stato fatto per aiutare il piccolo produttore locale della Valle Brembana?

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    7. C'è un'alternativa semplice semplice: rinunciare alla liquirizia. Non è un bene di prima necessità. Deprimere il mercato, chiudersi a riccio, schifare tutto. Se costretti, deviare verso comportamenti poco limpidi (scegliendo con cura, in modo "etico", i propri obiettivi).

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    8. Si Key, ma qui il problema non è la liquerizia. Qui il problema a brevissimo è il pane...

      Tu hai uno stipendio, perché produci qualcosa. Nel momento in cui questo qualcosa è prodotto all'estero tu smetti di prendere lo stipendio.
      Quindi o provi a produrre la stessa cosa a uno stipendio più basso oppure, se ti chiudi a riccio, il tuo orto deve produrre abbastanza per riempire il tuo piatto.

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    9. Lorenzo e MKS hanno pronunciato una delle parole più tabù nelle compulsioni consumiste: rinuncia.
      Io avevo riparato con le mie mani qualche mese fa quell'asciugacapelli Made in Italy che aveva 30 anni. Solo che ha ceduto un'altro pezzettino, un condensatorino (penso, era un cilindretto, potrei aver scritto 'na cazzata) di protezione all'interruttore che si era surriscaldato fondendo una piccola parte del manico.
      Solo che... con la mia vita spartana con quasi zero riscaldamento, devo asciugarmi i capelli se non voglio pigliarmi delle tuonate di raffreddore ogni volta.

      Deprimere il mercato del consumismo sociale e del capitalismo parassitario è un'azione massimamente ecologica.

      Perché è proprio la terna
      o - consumismo sociale (
      presunti, esilaranti diritti al...)
      o - capitalismo parassitario
      o - globalizzazione senza se e senza ma

      che produce questi effetti ovviamente patologici.
      Non ci vuole un... economista per capire che questa antipolitica è suicida.
      Il modernista produci - consuma - krepa è diventato, nella liquidità postmodernista, indebitati - consuma – krepa!.

      Marco Pie, sempre garbato rispetto alle mie provocazioni radicali, non mediate, in una discussione recente diceva che la specie non ha alcuna intelligenza collettiva. L'individualismo più ottuso insieme all'agio tecnologico rincitrullente portano alla stupidità collettiva peraltro celebrata come superiore valore, come democrazia, come dirittismo.
      Qui si torna al dilemma e alla mistificazione del democratismo che ho osservato come critica nel lavoro di Bagnai.

      "Tu vorresti che il mezzo miliardo di acquirenti europei fosse talmente intelligente e istruito da rifiutare i prodotti scarsi usa e getta, così da condizionare la produzione industriale."

      Queste masse, hanno potere e responsabilità o no?
      Esse devono dirigere e determinare la politica?
      Con quali risultati?
      Oppure deve esistere una qualche nicchia, una qualche oligarchia che determina le politiche. Quali? Una democrazia a conduzione oligarchica? (peraltro quello che succede già da vari decenni, anche questo fatto osservare da Bagnai nel suo lavoro). I poteritici rispondono alle corporazioni (lobby) invece che agli elettori, si considerino le aberrazioni del mercato elettrico (peraltro con la rimozione dell'ecologia della tariffa progressiva sostanzialmente un'altra tassa natalista sulle famiglie leggere) oppure l'antipolitica filo massmigrazionista.
      L'economia viene fatta dall'alto? o dal basso?
      E in genere i cambiamenti?
      Beh, sapete che io come gasista attivo ho una mia posizione particolare.
      Snobistica, spartana ed edonista nei risultati e quindi... paradossalmente elitaria.
      Il_bobbolo non ne può più di libero arbitrio, di respons-abilità, di qualità.

      La__ggente gente s'indebita per un oggetto che non vale un decimo del suo prezzo.
      Peraltro programmata al consumismo ma ufficialmente libera. Un consumismo sociale e altamente democratico. A servizio dei pastori del gregge, ricorsivamente ai vari strati superiori della piramide.

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    10. Io contesto il contenuto di questa affermazione:

      "Ma siccome questo non potrà mai accadere perché la gente è mediamente superficiale, allora tu ti deprimi e pensi di essere nel mondo sbagliato."

      Siamo d'accordo che la gente si adagia sul minimo comune denominatore ma gli Italiani dei primi del '900 erano quasi tutti contadini analfabeti che tra l'altro parlavano lingue diverse. Il NotteCoso di quel tempo mi avrebbe detto "non potrà mai accadere" che in Italia [qualsiasi cosa correlata con la "modernità"].

      Se nelle scuole invece di insegnare i "valori" del PD, [il lettore introduca qui una bestemmia], insegnassero altre cose, il minimo comune denominatore degli Italiani sarebbe diverso. Se i giornali non fossero ormai tutti allineati sul gossip e sui "valori" del PD [prego inserire altra bestemmia] Il minimo comune denominatore degli Italiani sarebbe diverso. E via via.

      Allo stato attuale solo un pazzo o un cretino può non essere generalmente depresso. Ma ognuno poi sceglie come mettersi, se farsi portare dell'onda oppure no.

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    11. @Lorenzo

      Dunque perlomeno ci ho preso, interpretando il tuo pensiero: se i cittadini fossero maggiormente consapevoli, rifiuterebbero di acquistare certi prodotti facendo pressione sui produttori.

      Il produttore,però se ne fotterebbe dicendoti: c'è la globalizzazione, quindi ti mangi la liquirizia al catrame oppure paghi la liquerizia vegetale 10 volte di più.

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    12. > paghi la liquerizia vegetale 10 volte di più

      Infatti.
      Questa storia del prezzo (apparentemente) basso è una delle grandi inculate.
      Io ho pagalto la stufetta DeLonghi 40€ (anche se ne varrebbe 15€). Un prodotto italiano, se ci fosse stato, mi sarebbe costato diciamo 100€. Però con una durata di tre o quattro volte tanto.
      Quindi alla fine io spenderà, diciamo, 3 x 40 che è > 100€
      In più
      o - sarò costretto a stare alcune volte senza stufetta quando mi sarebbe servita
      o - avrò intasato le discariche oppure mi sarò respirato due plasticami in più via inceneritore
      o - avrò dovuto passare altre due volte un pomeriggio in orribile, schifosi, degradanti non-luoghi del consumismo e della immobilità su giomma
      o - avrò perso la percezione di un prodotto di qualità
      o - etc etc

      Ah, il progresso...!

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    13. @Uomo

      Man, NON è il progresso. Sono le condizioni del Mercato.
      Questa è la de-regolamentazione del mercato e dei vincoli.
      Ripeto: se hai la possibilità di delocalizzare e hai l'euro forte in deflazione IMPORTI.

      Il tuo piccolo produttore soccombe. Punto e basta.

      Lorenzo ne fa un problema di cultura: il problema è invece che la ricca Europa è il pollo da spennare. Infatti viene spennato, dalla Sicilia alla Normandia.

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    14. "Il produttore,però se ne fotterebbe dicendoti: c'è la globalizzazione, quindi ti mangi la liquirizia al catrame oppure paghi la liquerizia vegetale 10 volte di più."

      Prima cosa, in teoria il produttore sta alle leggi che facciamo noi. Se la legge dice che nella bibita ci deve essere minimo tot% di succo d'arancia, ce lo deve mettere. Quindi allo stesso modo se facciamo una legge che vieta la commercializzazione di liquerizia al catrame, il produttore può scegliere tra non vendere o vendere liquerizia conforme. Ci sarà sempre qualcuno che sceglie di vendere a prezzi accessibili.

      Un'altra cosa ovvia è che un "governo" serio dovrebbe intervenire prontamente sulla costituzione dei cartelli.

      Riguardo la "rinuncia" che viene dalla consapevolezza, confermo che è questione di educazione. Certo non è il tipo di educazione che ha in mente il PD [inserire bestemmia], tra i loro "valori" non c'è niente che sia funzionale al perfezionamento dell'individuo.

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    15. Il lettore frettoloso potrebbe confondere la mia idea di "governo" con quella dello Stato socialista onnipresente. Esattamente il contrario. Lo Stato deve intervenire il meno possibile ma quando interviene lo deve fare con uno scopo e con efficacia.

      Torno sempre al settore delle comunicazioni e della tecnologia, che secondo me è "paradigmatico". Noi abbiamo delle "authority" inutili e inette, abbiamo leggi inapplicabili e inapplicate, abbiamo legislatori che non hanno idea della materia, abbiamo i "valori" del PD che sono "mettere un bambino nero in ogni banco, fare comprare ad ogni genitore uno smartphone".

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    16. ( @ Lorenzo : il tuo pezzo sull'AMT l'ho letto e apprezzato, anche se non l'ho ancóra commentato ).

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    17. @Lorenzo

      Occhio Lorenzo, il libero mercato in concorrenza perfetta di fatto non esiste perché ci sono le economie di scala.

      Un'azienda che produce 1 milione di telefoni, riesce a venderli a prezzi inferiori rispetto a te che ne produci 20.
      Puoi, al massimo, se proprio ti va bene, aspirare a un mercato di nicchia.

      Il punto è: tu togli le regolamentazioni per rompere i cartelli, ma poi i consumatori si rivolgono al prodotto più conveniente in rapporto qualità/prezzo.
      All'inizio la grossa impresa vende sottocosto per ammazzare i concorrenti ma, una volta acquisito il mercato alza i prezzi e abbassa la qualità.

      Cosa mi proponi? Di tornare a regolamentare il mercato per favorire la piccola / media impresa contro la multinazionale?

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    18. Per cominciare, sto scrivendo con un netbook che tutti considerano obsoleto (per ampliare la RAM il negoziante ha dovuto contattare tutti i suoi fornitori in cerca d'un rimasuglio, quindi mi ha fatto attendere dieci giorni per la consegna di quello che ha chiamato "pezzo d'antiquariato") collegato a un monitor che un mio collega mi ha regalato "tanto lo butto via" e che ho fatto riparare da un tecnico ultrasessantenne per 40 euro. Ora, 40 euro sono senza dubbio una cifretta, per sostituire giusto due condensatori da tre euro in tutto, ma in questo modo ho aiutato l'eroico manutentore d'una botteguccia di periferia a tenere aperta l'attività, mi son fatto una sana chiacchierata dai contenuti interessanti con lo stesso e ho intessuto un rapporto umano che potrà essermi utile almeno per un'altra decina d'anni (mi son fatto lasciare il numero di telefono del tecnico), non ho intasato la "oasi ecologica" della mia città con l'ennesimo RAEE, per 40 euro ho un monitor a 19' LCD con audio hi-fi integrato che a listino nel 2006 andava via per 600 e rotti euro (ho controllato). "Consumo" intelligente? E allora come chiamiamo il mio collega che buttava via un apparecchiatura perfettamente recuperabile?

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  3. Per il ferro da stiro consiglio il philips, il mio ha 10 anni.

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    1. Ho ancora quello crucco regalatomi in occasione delle nozze. Uno degli oggetti che venne con me.
      Non lo uso molto (solo per le camicie in alcune occasioni più importanti in milonga).
      Grazie per la dritta, Sara.

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    2. Sara guarda che ho visto che hai scritto "a" invece di "ha"... :)

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    3. Ma LOL !!!...Sara, questa è la tristissima fine che fa chi critica di fare accademia... :-P

      Che destino... :-)))))))

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    4. (ma no, tranquilla Sara...non mi riferivo a te...)

      Scherziamo tra ragazzi...siam fatti così... :-)))

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  4. Vabbe', Man, ma hai scoperto l'acqua calda?
    E' risaputo che questo è un sistema fatto su misura per grandi industrie e multinazionali, a discapito di lavoro e piccola / media impresa locali.

    Abbattimento delle barriere e eurone forte consentono alla grande industria di delocalizzare a basso prezzo e realizzare alti profitti ripagati in moneta pesante.

    Un po' di inflazione di solito favorisce il mondo del lavoro, mentre la deflazione favorisce chi vive di rendita.

    Chi vince e chi perde in questo gioco?

    A te piace la deflazione e, come vedi, tutto non si può avere. O botte piena, o moglie ubriaca. Scegli.

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    1. Non è esattamente in questi termini. Non lontano da casa mia c'era la ultima fabbrica dei televisori italiani, la MIVAR. Ha smesso di funzionare quando siamo passati dagli schermi CRT a quelli al Plasma e LCD, dato che anche li ci sono pochissimi produttori che hanno il monopolio della produzione mondiale dei componenti, nessuno sito in Europa.

      Non è solo una questione di costi/prezzi è anche una questione di bisogni/consumi. Gli Italiani vogliono lo smartphone, nessuno smartphone può essere fabbricato in Europa, tanto che anche la Nokia ha cessato di esistere. Io lo smartphone non ce l'ho.

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    2. Poi sulla inflazione stenderei un velo pietoso visto che io c'ero quando c'era la scala mobile, la banca d'italia stampava carta straccia e quando al supermercato ti davano il resto in gettoni, caramelle e francobolli.

      E mi ricordo una vacanza in Yugoslavia dove alla frontiera ho cambiato 50 mila lire e mi hanno dato una busta della spesa piena di dinari yugoslavi, tipo qualche miliardo di dinari. Dopo poco c'è stata la guerra civile.

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    3. Ma si, diciamo che le tecnologie cambiano quindi è normale che alcune aziende chiudano e poi ne sorgano di nuove. Il punto è che non è più conveniente produrre e fare impresa in Europa, proprio per le ragioni che ti accennavo sopra (e non solo)

      Tra l'altro per quanto riguarda la delocalizzazione, se tu non produci una cosa, finisci inevitabilmente per non essere più padrone del processo produttivo e perdi prima le tue capacità e poi il controllo. Come tu giustamente dici, non sai più quello che c'è dentro a una cosa. E' verissimo.

      ---

      Inflazione /deflazione

      Lorenzo, beffardamente oggi la Banca Centrale sta "stampando moneta" (quantitative easing) per cercare di uscire dalla deflazione, quindi la situazione torna a essere brutta come quella con alta inflazione...

      Diciamo che sia l'inflazione che la deflazione sono un problema. Una lieve inflazione, sotto controllo, è la condizione migliore per evitare di arrivare a vedere scorrere il sangue per le strade.

      Poi c'è a chi piace la deflazione, ma questo in genere succede sino a quando non si perde il lavoro senza la possibilità di trovarne un altro. Poi, di fronte al piatto vuoto, si cambia tutti idea.

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    4. > E' risaputo che questo è un sistema fatto su misura per grandi industrie e multinazionali,
      > a discapito di lavoro e piccola / media impresa locali.

      Senza dubbio.

      > Gli Italiani vogliono lo smartphone, nessuno smartphone può essere fabbricato in Europa

      Senza dubbio.

      Nottebuia pone l'attenzione al parassitismo capitalista
      Lorenzo pone l'attenzione sul consumismo sociale.
      Due lati della stessa merdaglia.

      L'inflazione pone, in alcuni casi, il vantaggio su chi ha debiti.
      La deflazione pone, in alcuni casi, il vantaggio su chi NON ha debiti.
      In una società che pompa sul consumismo e servizismo sociali come motore per la (ri)crescita si cerca di aizzare di nuovo l'inflazione.
      Come dicono alcuni anarchici al GAS (c'è un tasso di persone intelligenti e brillanti molto alto in questo GAS di duri e puri) lo stato vuole indurti a spendere, cerca di rubarti i tuoi risparmi, penalizza i sobri sostiene dissipatori e consumisti.

      Come è necessaria la decrescita per rientrare nell'alveo della sostenibilità, dopo decenni della più becera e speculativa inflazione un inizio di deflazione non può che essere un segno di un principio di rinsavimento , per quanto timido e tardivo.
      In un sistema eco-nomico sano, stabile, ciclico, sostenibile, dovrebbero esserci cicli di leggera inflazione e di leggera deflazione. Sempre l'ecologia della simmetria e della ciclicità.

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    5. Però UomoCoso, io non sono "capitalista", sono "consumatore" e dal mio punto di vista, se non posso agire sul "capitalismo", posso invece agire sul "consumo".

      Chiaro che se io mi presento a Mediaworld e dico "da domani voglio vedere prodotti europei, meglio se italiani, sui vostri scaffali", questi mi ridono in faccia e mi buttano fuori a calci in culo.

      Ma se io fossi il "Caro Leader" del PD [inserire bestemmia], potrei incontrare la Merkel e fare una simpatica normativa comunitaria per cui esistono dei bandi di gara per le forniture alla Pubblica Amministrazione di tutta l'Europa che guarda caso prevedono la fabbricazione in Europa e magari anche l'obbligo di uso di software con il famoso "codice aperto".

      A questo punto chiediamoci perché gli elettori del PD [bestemmia] non includono questa cosa relativamente semplice nei loro "valori" [bestemmia].

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    6. Secondo te se lo Stato fa un bando per la realizzazione di 500 mila PC portatili da distribuire gratis agli studenti (uno a testa), quanto costa il singolo pezzo?

      E se questa operazione viene moltiplicata per tutta la UE, quanto costa?

      Eccetera.

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    7. Certo, Lorenzo: l'Europa aveva un senso perchè avrebbe potuto fare un mercato comune che aveva i numeri per "isolarsi" dall'Asia.

      Purtroppo le condizioni del Mercatone Europeo NON sono di cooperazione, ma sono basate sulla liberissima concorrenza interna ed esterna del tutti contro tutti.

      Perché ? Ma perché le multinazionali europee non ragionano per Stati e hanno convenienza a de-localizzare e vendere in europa a prezzi alti e moneta pesante.

      E' l'Europa del Libbbbero Mercato. Questo è quello che abbiamo fatto.

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    8. Non capisco cosa vieti comunque all'Italia di fare un regolamento per la PA che obblighi l'uso di software "libero" e un bando di gara che dica "vogliamo 500 mila PC portatili fatti cosi e cosi" (le specifiche sono fatte in modo che l'hardware funzioni con un firmware "libero").

      Oltre la questione dell'investimento nel distribuire PC agli studenti, significherebbe che l'hardware e il software in uso nella PA è teoricamente ispezionabile e modificabile a volontà, senza vincoli contrattuali, backdoor, eccetera.

      Sul fatto di fabbricarli in Europa, questione di masochismo. Però anche li ripeto, vedo cortei pro-Tsipras, basta "austerità" eccetera, mi aspetterei che un Landini o un Camusso si ponessero la questione. [inserire bestemmia]

      Se "abbiamo fatto" un debito astronomico e qualcuno pensa che si possa annullare con un tratto di penna, non vedo perché "abbiamo fatto" il "libero mercato masochistico" e non possiamo invertire, almeno parzialmente, il processo.

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    9. @Lorenzo

      Vogliamo fare un esempio specifico, allora facciamolo, dai. Siamo sempre davanti a questioni di concretezza e realismo.
      Sull'opensource puoi sfondare una porta aperta. Ma guarda al Mercato: puoi ottenere Linux gratuitamente e funziona in maniera eccellente. A quanto corrisponde la sua quota nel mercato PC? 2% ? (correggimi se sbaglio, eh, non ho sott'occhio i dati veri)

      Ma come è possibile?? Certo, fondamentalmente perché la gente non usa un briciolo di testa: non dico tanto, ma solo un briciolo.
      Si, d'accordo, ma non è che tutti possano essere esperti e passare le nottate a risolvere un problema di un driver non perfettamente compatibile.

      E' solo un problema italiano? Ma no, dai, anche se all'estero molte sono le città migrate all'opensource, le quote del pinguino sui PC sono più o meno sempre quelle.

      Si, viviamo nel mondo sbagliato. Tu vuoi cambiarlo bottom-up (dal basso, come dicevi tempo fa), ma io credo che non riusciremmo a fare usare Linux nemmeno al nostro giro dei parenti, siamo realisti. La metà ti vuole bene, lo installa e dopo un mese ti chiede di tornare a quello che avevano prima perché sta già impazzendo con un documento elettronico con 2 macro che gli hanno girato dall'ufficio.

      Devi, casomai, imporlo dall'alto: università e PA in primis, per iniziare a creare massa critica, rendere conveniente l'adattamento dei driver, eccetera eccetera.
      Epperò, non è più "libero mercato"...

      ;-)

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    10. Perdindirindina, ma tu leggi quello che scrivo oppure stai facendo sia la tua che la mia parte?

      Ho iniziato dicendo che dovrebbe esistere una normativa nazionale e possibilmente europea che obblighi l'uso di software libero e di hardware con firmware libero per la PA e possibilmente per le scuole.

      Se Landini, Camusso e compagnia comunista cantante non fossero un bluff colossale, pretenderebbero anche una normativa per cui queste commesse pubbliche siano sottese all'obbligo di produzione in Italia o nella UE, sia per il software che per l'hardware. E non per la banalità di "creare posti di lavoro", che quelli li sanno creare anche loro come in Grecia, assumendo tutti nel "pubblico". Piuttosto per creare quella "massa critica" che poi implica tutto l'indotto di know how e strumenti.

      Il discorso "bottom up" è un'altra paio di maniche. Io non accetto di dare per scontato che l'uomo è una bestia che deve essere governata da una elite di accademici e che la prima cosa (il bruto) sia inevitabile, naturale quanto la seconda (il cervello accademico).

      Entrambe le cose sono un male che va limitato per quanto possibile allo scopo ultimo di perfezionare OGNI singolo essere umano.

      Lo scopo della scuola non è creare una massa di lavoratori specializzati come le formiche e un numero di eccellenze che regolano la vita delle formiche. Lo scopo della scuola è creare uomini liberi e per essere liberi bisogna essere capaci di pensare.

      Il fatto che il PD sia egemone in Italia è insieme causa e effetto dell'evidenza che la scuola è pensata esattamente al contrario di come dovrebbe essere secondo me.

      Tutto il resto è in discesa.

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    11. @Lorenzo

      Si, d'accordo ma se tu "obblighi qualcuno a usare qualcosa" invece che far "concorrre" i prodotti, stai di fatto falsando Mercato.

      Ti provoco ragionando da mercatista: ma tu mi vuoi mettere il software di Stato? (è una provocazione, e non sono d'accordo nemmeno io, eh! Però un liberista doc te lo sottolinea a penna rossa e blu)

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    12. L'espressione "falsare il mercato" è come dire che puoi andare a Napoli a vendere scatole vuote con dentro il mattone ai Napoletani. Cosa c'è di più falso del cosiddetto "mercato" e di quelli che ne parlano e straparlano in continuazione?

      Non ho detto "software di Stato", ho detto che l'Italia e la UE dovrebbero fare semplicemente come fa la NASA, cioè pubblica un bando con le specifiche di un certo oggetto/progetto e poi esamina le proposte della industria nazionale. Facilita anche la formazione di cordate di industrie che si associano per produrre una offerta.

      Sono solo due gli elementi:
      1. pubblicare il bando sapendo dove si vuole andare a parare
      2. prevedere o l'obbligo di produrre in UE o la preferenza (chi produce nella UE ha la precedenza su altre offerte a prescindere dal ribasso).

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    13. Che poi sarà mica una novità. Invece di comprare 300 carri armati Leopard 2A dalla Germania a prezzo di saldo abbiamo preferito comprare gli Ariete dal consorzio Iveco-Oto, anche se erano tecnicamente inferiori.

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    14. @Lorenzo

      ...cioè pubblica un bando con le specifiche di un certo oggetto/progetto e poi esamina le proposte della industria nazionale

      Ti premetto che io sono d'accordo con te, ma tra i due dovrei essere io qui il "comunista" (per modo di dire, naturalmente).

      Esamina i prodotti dell'industria Nazionale e favorisce le cordate ????? ...chi produce nella UE ha la precedenza su altre offerte a prescindere dal ribasso ???

      Il Mercatista ti dice: se la tua industria nazionale fa cagare, è bene che subisca la concorrenza di quella estera. Il governo prende il prodotto migliore. Col cazzo che favorisce le cordate, non deve favorire nessuno, altrimenti il consumatore non beneficia delle aziende che si scornano per servici il prodotto migliore che compriamo con l'eurone forte-forte che ci fa battere i cuori. Eh!

      Così, ti dicono, Lorenzo...è trent'anni che fracassano i marroni...adesso piangono, e ancora non hanno visto niente...

      PS: le grandi potenze il liberismo lo esportano a casa degli altri. Liberisti si, ma a casa tua (ma è un discorso che avevamo già fatto)

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    15. Non ho capito come hai determinato che l'industria nazionale fa cagare. Fa cagare a priori?

      Comunque, facciamo un esempio, domani Lorenzo diventa Imperatore.

      Lorenzo che non è dotto in niente, prende un esempio e dice "uè, mi serve un PC fatto cosi [specifiche dettagliate] e me ne servono 500 mila pezzi, mandatemi un prototipo e fatemi sapere il costo per unità. Inoltre sappiate che chi nella proposta include la produzione in Italia (o in Europa) avrà la priorità a parità di offerta".

      A quel punto a me non importa se il PC che voglio me lo propone Mario, Hans o Yoshiro o Chen. Quello che voglio è ottenere un prodotto che abbia le mie specifiche e che preferibilmente sia prodotto qui. Mi si dirà "cosa significa prodotto?" Allora io rispondo che la ipotesi minima significa "assemblato qui con componenti fabbricati altrove" l'ipotesi massima significa "assemblato qui con componenti fabbricati interamente qui" e poi ci sono gli stati intermedi. Qualcosa è meglio di niente.

      Le specifiche dell'hardware includono il fatto che questo PC sia 100% compatibile con software "libero", per esempio prendiamo come riferimento Debian Linux o FreeBSD. Se Microsoft vuole proporre un suo ecosistema deve ottemperare alle medesime specifiche in termini di codice sorgente e licenze.

      A quel punto faccio un altro annuncio "uè, mi serve il software per il mio PC, mi serve questo, quello e quell'altro e mi servono questi servizi uno due e tre. Sappiate che lo sviluppo di questi software e la fornitura dei servizi da uffici con sede in Italia (o in Europa) avrà la priorità a parità di offerta".

      Non vedo come quanto descritto sopra vada a ledere il "libero mercato", tanto più in uno scenario dove industrie IT europee praticamente non esistono.

      Poi la cosa si può incasinare a volontà. Per esempio si potrebbe trovare un modo per cui le università invece di essere dei diplomifici diventino come negli USA degli incubatori di spin off imprenditoriali.

      Al limite si potrebbe anche pensare che lo Stato diventi azionista di aziende strategiche. Se compriamo Terni e Montepaschi, che non ci servono a una minkia biquadrata, potremmo anche finanziare una software house e/o un centro di R&D per l'hardware. Ma la prima parte di quello che ho scritto (bando di gara, specifiche) basta e avanza.

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    16. Poi l'Europa fa anche cose interessanti che la gente non conosce. L'ESA sviluppa veicoli spaziali di tutto rispetto, per esempio lo ATV che è stato accantonato e che dovrebbe diventare il modulo di servizio del veicolo della NASA Orion (cioè Orion è il coso a forma di cono davanti e ATV diventa il coso a forma di tamburo dietro con dentro gli apparati, serbatoi e propulsione). O la sonda che ha incontrato la cometa dopo 10 anni di volo libero. L'ESA ha anche sviluppato una famiglia di CPU per l'uso su questi veicoli spaziali eccetera.

      L'Europa ancora oggi secondo me ha il più grande potenziale tecnologico e scientifico del pianeta, solo che siamo una colonia. Se poi trovassimo il modo di integrare anche i Russi, saremmo a cavallo.

      E siccome la lunga marcia comincia con un piccolo passo, tutto sta nel volere fare questo passo.

      Intanto Renzi pensa a tutt'altro.

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    17. E io poi ho fatto solo l'esempio della informatica ma OGNI cosa potrebbe funzionare più o meno cosi.

      Certo non succederà mai fintanto che la gente non tirerà fuori la testa dal culo.

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    18. Mi sembra che stiate osservando lo stesso problema da due versanti della montagna.

      In ogni caso la guerra (demografica e islamista) più cruenta si avvicina alla corruzione del nostro sistema sofisticato, gaantista, marcio, globalmente dipendente, alle congetture non di rado campate per aria.

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    19. Dai diciamo le cose come stanno, quello che ci frega è l'esistenza, l'onnipresenza e l'egemonia della cosiddetta "sinistra", che Dio li maledica.

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    20. La montagna è la terna
      o - capitalismo parassitario
      o - consumismo sociale
      o - globalizzazione.

      Ho capito che tu stai salendo dal versante "consumismo sociale" che ha anche dirittismo, equalizzazione, tecnoteismo etc. ma... non c'è solo quello.
      I capitalisti che delocalizzano a costi cinesi/indonesiani e a prezzi europei non sono esattamente i sottoproletari poracci di sinistra.
      E pure la filiera del commercio in grande fino a quello "finale" non è nelle mani di scalcagnati e "sinistri".
      Il sistema è completamente andato, sopra e sotto.
      Può essere forse consolatorio che pensare che sia solo ad essere il problema ma se ti limiti a riparare quello e vai per mare con lo scafo marcio potrebbe anche essere più pericoloso.
      Oh che bello, ora il timone è riparato, posso uscire anche se il mare sta diventando grosso...
      ;)

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    21. Torno a dire, tu non puoi controllare il tempo ma puoi decidere se uscire in maglietta o in giacca a vento. Noi cittadini-filosofi-soldati, come dovrebbe essere ognuno, non possiamo controllare il "capitalista" da sopra, essendo lui apolide e privo di vincoli e anzi, capace di imporci le cose. Ma possiamo regolare ognuno il suo pezzo di mondo, mettendo insieme i pezzi di mondo si fa un mosaico di una certa dimensione.

      E' il solito discorso tutto o niente. Non mi illudo di vedere un mondo senza capitalisti che delocalizzano eccetera. Mi pongo l'obbiettivo di immunizzare la gente il più possibile in modo che riesca a fare resistenza al male. Con una certa efficacia che è sempre meglio che mettersi a pelle di leone e farsi camminare sopra.

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    22. @Lorenzo, Uomo

      Scusate, ma io insisto nel volervi riportare sulle regole di mercato, che sono il primo ostacolo che continuate incredibilmente a ignorare.

      Stanti le condizioni di mercato Europeo che sapete (euro forte, libertà sfrenata di movimentazione di merci e capitali,...), al primo bando di gara pubblica sulla proposta di Lorenzo, qualsiasi industria asiatica vi porta la fornitura a un prezzo 10 volte inferiore a quello di qualsiasi industria europea.
      Primo perché in Asia hanno un costo della vita e stipendi inferiori, e secondo perché nessuno sa se per l'assemblaggio i produttori asiatici inquinano fiumi (risparmiando sui depuratori), sfruttano manodopera infantile, fanno lavorare con turni di 18 ore in strutture fatiscenti, eccetera eccetera.

      Non funziona, e lo vedete già. Se poi diamo ai produttori europei anche la possibilità di produrre laggiù e poi rivendere qui, siamo al masochismo vero.

      Oh, però il mercato è assolutamente Libero e fornisce all'imprenditore (quello grosso, non quello piccolo) tutte le migliori condizioni operative per far arrivare a noi "consumatori" il top del top della produzione e della scelta.
      Anzi, se poi ci indottrinano davanti alla TV trasformandoci da cittadini a "consumatori", ci spennano anche meglio.

      Lorenzo, le regole sulla movimentazione di capitali c'erano già e per 50 anni abbiamo vissuto in pace.
      Vuoi portare i capitali in Asia? Ok, qui non vendi: vendi ai cinesi, a meno che qui tu ci porti il teletrasporto, il PC quantistico o il farmaco anticancro. Le biciclette possiamo farle a Busto Arsizio, grazie.

      Chiudo: o mettete delle regole per fate i vostri interessi (vostri dei cittadini europei, non delle multinazionali europee) oppure siete fottuti.

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    23. Ma perdincibacco, ho scritto chiaro che a me non importa se l'azienda asiatica fa una offerta economicamente vincente che ottempera alle specifiche del mio bando.

      Ho anche spiegato che il bando può mirare ad un minimo o ad un massimo.

      L'obbiettivo minimo è introdurre nella pubblica amministrazione e nella scuola tecnologia "libera". Questo tipo di tecnologia non ci sottrae alla dipendenza dai fabbricanti, nella configurazione minima ma ci permette di controllare cosa fa e come lo fa, che è già un enorme passo avanti rispetto alla "scatola chiusa" che abbiamo adesso.
      Poi dimentichi la parte di sviluppo di software e servizi, attività che per loro natura non possono essere delocalizzate oltre un certo punto.

      L'obbiettivo massimo è quello di portare l'azienda asiatica ad assemblare e/o produrre i componenti in loco. Che è l'inverso di quello che abbiamo fatto noi con loro. Il mercato continua ad essere "libero" dato che io non regolo niente altro che le forniture alla Pubblica Amministrazione e alla Scuola, esattamente come si fa in altri campi, ho fatto l'esempio delle forniture militari ma ci sono anche le ferrovie eccetera.

      Poi oh, per qualche motivo ti diverti a fare il gioco delle tre scimmiette e a ripetere all'infinito "il mercato, il mercato", accomodati.

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    24. @Lorenzo

      Il mio discorso verteva essenzialmente su come continuare a mangiare 3 pasti al giorno in Europa.
      Sostanzialmente, produrre qui quello che ci serve e vivere in pace qui, evitando di dover emigrare in Thailandia o provare a sopravvivere a casa nostra abbassandoci la paga allo stipendio medio del Bangladesh.

      --
      Poi, ok, il discorso che fai sul Software va benissimo: pensavo fosse solo un piccolo esempio, ma se entriamo su questo tema, credo potremmo aprire un Blog dedicato solo a quello (e neanche basterebbe).

      OT, i miei 2 cent, al riguardo: farei direttamente dei bandi a livello europeo ma che coinvolgessero Università e imprese solamente sul nostro continente.
      Significherebbe pagare nostri dottorati di ricerca per sviluppare innovazione per le PA (per esempio sulla sicurezza digitale, i servizi al cittadino, ecc) e coinvolgere direttamente le imprese, gli incubatori e le startup.
      Se un progetto universitario del genere viene portato avanti da Paesi come Germania, Italia, Francia e Inghilterra credo tu abbia già creato e dettato gli standard continentali.
      A quel punto puoi benissimo allargare il discorso opensource e porre basi più ampie e solide per sviluppare diritto digitale, utilizzi maggiormente consapevoli, e via discorrendo.

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    25. Troppi spunti, ne raccolgo solo uno.

      Lorenzo ha citato Mediaworld e prima ancora ha accennato al fatto di trovare un'offerta limitata ed uniforme di prodotti.

      Proprio la cara Intel è stata multata dall'antitrust perché dava "mazzette", a Mediaworld e, se ricordate, in quel periodo si AMD se ne vedevano pochini in giro.

      Questo per dire che, se vogliamo analizzare la questione a fondo, sul perché tra i nostri prodotti ci sia molto made in china, bisogna parlare di politica monetaria, di scelte aziendali interne, di politiche di concorrenza più o meno corrette, di pressioni contrattuali esercitate da un certo produttore, di politica...

      Troppo lungo...

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    26. Stiamo più o meno implicitamente osservando 3e assumendo che le masse siano sostanzialmente incapaci di un acquisto critico, di un discernimento.
      Per tornare ad un'immagine efficace, l'ingegnere della Lancia che compra la nuova auto (quando la vecchia va ancora benissimo, con la giusta manutenzione), un Subaru perché costa meno o la Golf perché è di moda.

      Da questa masse pecorecce, ondivaghe, manipolate e programmate, dovrebbe venire la democrazia economica? quella monetaria invocata da Bagnai?
      Io sono - eufemisticamente - perplesso.
      Se non le masse, quale oligarchia? Quelle dei vertici di Intel? o i capitalisti cosmopoliti? qualche oligarchia politica? quale?

      > come continuare a mangiare 3 pasti al giorno in Europa

      Questa metafora è abbastanza stringente.
      Come possiamo non solo mantenere ma - i crescitisti lo trombonano da mane a sera - aumentare ulteriormente l'impronta ecologica in un contesto che è localmente -- nazionalmente (con l'eccezione delle Francia e di alcuni paesi scandinavi) - continentalmente e mondialmente già ora in grave deficit di risorse?

      E qui si torna ai famigerati sistemi 5 che sono il problema.

      Come si fa a responsabilizzare il_bobbolo? l'ingegnere della Lancia? il politicastro?

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    27. @Uomo

      Eh, no Uomo, dissento fortemente.

      L'ingegnere compra l'auto tedesca perchè, in rapporto qualità prezzo è migliore, non è solo questione di moda.

      Il cambio fisso altera il meccanismo dei prezzi di mercato. Normalmente, se c'è tanta richiesta di prodotti tedeschi, il prezzo del marco salirebbe e l'auto tedesca costerebbe di più. A quel punto, l'ingegnere italiano a un certo punto smetterebbe di comprare auto tedesche perché costerebbero troppo.

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    28. > l'ingegnere italiano a un certo punto smetterebbe di comprare auto tedesche perché costerebbero troppo

      nottebuia, sfondi una porta aperta.
      Come ho già scritto, sì n° 2 e il sì n° 7 qui.

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    29. A me fa ridere quando leggo che il sistema è troppo complesso anche solo per parlare, figurarsi per fare.

      Quindi non facciamo un cazzo.

      E non solo noi, o io, che non conto nulla (ma io faccio anche troppo nel mio intorno), nessuno fa un cazzo, a partire dai vertici.

      Sedute fiume in Parlamento a discutere di riforme sull'aria fritta ma sulle cose concrete, zero.

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    30. Oh, però siamo pieni di "valori".

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    31. Per quanto possibile tu fai molto.
      Ad esempio tenendoti un buono scooter e riparandotelo.
      L'esempio è sia educativo che devastante.
      Educativo perché mostra una direzione, una modalità.
      Devastante perché toglie ogni alibi. L'esempio è reale, non sono parole.
      Avere stili di vita semplici, spartani, edonisti, resilienti, maggiormente autonomi (o meno dipendenti) è fondamentale.
      Quelli del parlamento sono nel loro mondo dorato completamente avulso dalla realtà.
      Io riesumerei Mao e lo manderei lì dentro.
      Rieducazione alla realtà.

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    32. @Uomo

      Uomo, non fare il furbetto, dai.

      Continuate a insistere, tu e Lorenzo, sui comportamenti, l'uomo probo che decresce e tutte queste cazzate.

      Lorenzo terrà anche il motorino riaggiustandolo per altri 20 anni e fa anche bene, ma se domattina gli dicono che deve usarne uno a gasolio viola secondo le nuove normative UE, lui o va a piedi o va a comprare un motorino a gasolio viola (made in china) con la marmitta viola.

      Sei un idealista: se pensi che tutta l'Europa faccia una protesta e non vada a comprare la benzina di venerdi per far vedere quanto siamo tosti ai produttori, stai fresco.

      Sati passando un messaggio "politico", Uomo. Se ti pagano per farlo, fai bene. Se non ti pagano per farlo, stai fottendo la tua gente illudendoli.

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    33. scusamelo:

      Stai passando un messaggio "politico", Uomo. Se ti pagano per farlo, fai bene. Se non ti pagano per farlo, stai fottendo la tua gente illudendoli.

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    34. > l'uomo probo che decresce e tutte queste cazzate

      veramente a me_mi sembra che l'uomo consumista che cresce sia la realtà e che sia una realtà assai peggio che da cazzate.

      In quanto all'utopia della decrescita intelligente, puoi sempre scegliere la distopia della crescita consumistica.

      Guarda che è difficile essere più cinici di me, eh!?
      La_ggente sono anni che sa di questo e quello e non vuole sapere.
      Giulivi idioti campati per aria.
      Per me potrebbe andare a farsi fottere se io avessi un pianeta di riserva. Li lascerei ben volentieri felice di osservare le loro cazzate di massa.

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    35. NotteCoso, fermati un attimo.

      IF
      Noi votiamo ed eleggiamo dei rappresentati affinché questi formulino le leggi.

      THEN
      Spiegami perché io dovrei votare uno che domani fa una legge che mi obbliga a rottamare un motorino e comprarne uno fatto in Cina e portato qui per nave, invece di farmi usare il motorino finché dura e invece fare una legge che obbliga i fabbricanti di motorini a farli secondo certe specifiche tecniche e a montarli in Europa e poi fare una legge che favorisce l'uso del motorino invece dell'auto e posteggi per le moto, eccetera.

      ELSE
      Siamo schiavi e tutto il mondo in cui viviamo è artefatto come la realtà onirica di Matrix, quindi tutto quello che diciamo e facciamo è futile tanto siamo stesi in un sarcofago con un cavo piantato in testa.

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    36. Questa idea del "non c'è niente da fare, moriremo tutti" caro NotteCoso è speculare al motto di UomoCoso "facciamo troppo, dobbiamo morire tutti".

      Ma se ognuno di noi si assume le sue fottute responsabilità, cosa che include anche prendere a calci in culo quelli che stanno intorno e invece di aspettare la morte (propria) o invocare la morte (degli altri), cerchiamo di mettere una pezza dove possibile?

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    37. Uomo, non fare quello che ragiona on / off

      Non ti sto dicendo che è sbagliato scegliere prodotti di qualità, risparmiare, impegnarsi e tutto il resto. NON BASTA !!!

      Il tempo è una risorsa scarsa: fai prima a convincere e a spiegare a tutta la popolazione che fumare fa male, a istruirli a partire dalla prima elementare o a mettere un divieto di fumo nei locali e vaffanculo?

      E su, dai.

      Se poi io adesso io iniziassi a dirti che tutti dovremmo essere educati e non fumare nei locali pubblci, gli italiani sono maleducati, e bla-bla....se tutti fossimo intelligenti...bla-bla...non ti starei prendendo per il culo evitando di dirti che bisogna mettere un cazzo di divieto con una regola chiara ??


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    38. Un ricercatore cattolico sui gas mandò ad alcuni gruppi il suo lavoro di tesi nel quale, una delle conclusioni era qualcosa come

      se l'economia fosse solo quella dei GAS/DES etc. le multinazionali semplicemente non esisterebbero.

      Mah va!?

      Il_bobbolo ha l'economia e le leggi che si merita.
      Questo è uno degli effetti della (pseudo) democrazia.

      Non lo devi dire a me, ma ad Alberto Bagnai che tra le sue critiche più ricorrenti c'era quello di mancanza di democrazia nelle decisioni attinenti all'euro e non solo.

      I divieti, in Italia, sono il massimo godimento per le masse la cui aspirazione è "io che sono così furbo, come posso fottere la legge"?

      Francamente non vedo molte possibilità.
      Il sistema è ridondante, troppi vincoli.
      Soluzione: nulla.

      Lorenzo, prendere a calci in culo...
      Mah, rimmarremmo in 600k o 6M, alla fine.

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    39. Ma va...
      Tu non neghi delle "comodità" a tuo figlio?
      Non riprendi i viaggiatori in treno coi piedi sul sedile?
      Non mantieni questo blog?

      Ognuno di noi in ogni momento fa delle scelte, la sommatoria delle nostre scelte diventa il mondo in cui viviamo.

      NotteCoso fa un esempio veramente assurdo sopra. Infatti non solo il modo migliore per risolvere il problema del fumo sarebbe vietare la vendita delle sigarette ma lo Stato dal commercio delle sigarette si prende la sua bella mazzetta, per cui ha la convenienza diametralmente opposta, cioè venderne il più possibile.

      Poi un'altra cosa ovvia è che il rapporto tra "libertà" e "divieti" in questo mondo sta diventando veramente folle. Tu vieti il fumo perché fa male ma poi liberalizzi l'uso della droga e perché no, fai in modo che lo Stato incassi la mazzetta anche su quel commercio.

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  5. UUIC, ricordi quando quel pirla di Arbore ci assillava col suo "Meditate, gente, medidate...? Be', aggiornando i tempi, oltre alla meditazione abbiamo un'altra arma non meno potente: Rinunciate, gente, rinunciate...

    Come di tante altre cose, dell'asciugacapelli si può fare agevolmente a meno ricorrendo a un taglio raso-terra. Sono almeno quindici anni che non uso un asciugacapelli, mi basta l'asciugamani. E l'asciugacapelli è solo un esempio.

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    1. Ottima cosa il risparmio. Ottima cosa l'uso intelligente delle risorse.

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    2. In queste due ultime settimana sono stato senza asciugacapelli, asciugatura a... salvietta.
      Come dicevo, il fatto che viva senza o con poco riscaldamento comporta che
      o - della lana autoprodotta sulla crapa sia un ottimo coibentante termico :)
      o - che sia opportuno asciugarla per non prendersi delle tuonate di raffreddamento.

      D'estate tengo zazzera più corta e tendo ad evitare l'uso dell'asciugacapelli. :)

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    3. Io mi auto-taglio i capelli con apposita macchinetta ma non vado a zero, 3mm sopra, 1 ai lati e dietro.

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    4. Non vado a zero ma...
      3mm sopra e 1 ai lati

      Ahahahah
      :)

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    5. E allora Man, lo vedi che c'è il problema della ri-crescita? ;-))

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    6. @nottebuia tutto torna alla ricrescita :)

      @Lorenzo hai fatto/sei un militare?

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    7. Ho fatto il militare si, Brigata Alpina Tridentina. Ma il taglio di capelli dipende solo dal fatto che è la soluzione che meglio si conforma alla mia pigrizia e braccino corto. Il problema del look viene meno con l'avanzare degli anni.

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    8. Io feci il servizio civile e lo feci bene (facendomi un mazzo e una bella esperienza come cuoco, di fatto),
      Ma se ora potessi scegliere fare l'alpino in uno dei battaglioni operativi, tosti.
      Come il mio fratellone. :)

      Chissà se il giorno in cui dovranno formarsi delle brigate di resistenza antiislamiche io potrò dare ancora una mano.

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    9. Guarda caso il reclutamento regionale degli Alpini è stato abolito. Chissà come mai.

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  6. quindi che fai, non ti asciughi i capelli ? così boicottiamo la produzione estera ? o tuo figlio rinuncia a giocare a pallone ? nel lungo periodo tutti si equilibra tanto, anche se quando ciò avverrà noi non ci saremo

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    1. che poi, non rimpiango mica quando nell'84 i miei compravano un tv color Salora (finlandese) al prezzo di uno stipendio o quando usavo le scarpe da calcio Tepa (italiane) che solo la voglia di giocare del diciottenne poteva permettermi di calzarle. guarda, sulla qualità e sul giisto prezzo di quegli anni potremmo parlare fino a pasqua. ma direi che è un falso mito. buon inizio settimana man

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    2. > nel lungo periodo tutti si equilibra tanto

      Filosoficamente, sul lungo periodo hai ragione.
      Però questa è una visione che può essere massimamente nichilista e suicida sul breve, medio e non così lungo termine.

      Quando i saperi e le competenze sono andate, sono andate per sempre.
      In una visita ad una centrale idroelettrica un paio di anni fa, l'ingegnere disse che NON esiste più una industria meccanica italiana che era la MIGLIORE al MONDO.
      Hanno cambiato una turbina e... hanno dovuto importarne una mediocre dalla... Argentina.
      In effetti il fatto che non ci sia più neppure un settore industriale "idroelettrico" italiano non è ... un problema.
      Se non per il xy% di disoccupati, per l'impoverimento del paese, per il fatto che esso è ancora più dipendente dall'estero.
      Insomma, come dire ad un tossico che tutto si riequilibra. Digli però che in genere avviene con il suo decesso.

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    3. > da calcio Tepa (italiane)

      89€ per le adidas nonricordoqualmodello sono 180000Lit.

      Secondo me le Tepa costavano decisamente di meno rispetto agli stipendi dell'epoca.
      Mauro Bonaiuti, economista della decrescita, più volte ha osservato che il massimo potere d'acquisto per le classi medie e basse è stato nella seconda metà degli anni 70.

      La globalizzazione è venuta con la delocalizzazione, l'impoverimento, la programmazione a consumismo e servizismo compulsivi, agli stipendi stellari per i pedatori (come rastrello risorse dalla massa e concentro ai vertici) agli stipendi per i direttori del marketing, per i direttori delle TV per la programmazione delle menti popolari etc.

      Io che sono sempre spartano anche col mio bipede ho voluto andargli incontro per una volta, facendo violenza a me stesso.
      Non c'è alcun bisogno di giocare con delle Adidas Made In Indonesia a prezzi Made in Italy/Germany di una volta.

      Ti avrei risposto con un'altra cosa qui ma poi è diventata una pagina.

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    4. Comunque come al solito non abbiamo capito il problema. Comprare scarpe da calcio fatte con la pelle dello squalo giapponese conservata sotto aceto in un monastero tibetano può avere senso quando uno considera l'acquisto di un prodotto "specialistico". Per giocare a palla in strada come facevo io da ragazzo, andavano bene anche le finte-Clark con la punta scucita che si vedevano i diti (attraverso il buco nel calzino).

      A me piace un certo prodotto estero, oppure mi serve per lavoro o per passione, ci sta che io lo compri.

      Quello che non ci sta è che sugli scaffali ci sia SOLO una certa categoria di prodotti, che io non possa scegliere (a meno di non essere Briatore).

      Il ragionamento è AL CONTRARIO, si tratta del fatto che, nonostante l'apparente opulenza dei centri commerciali, la scelta è estremamente ridotta.

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    5. le Tepa costicchiavano, non parliamo delle pantofola d'oro di Ascoli Piceno. o delle Rutilius. ce le dovevamo "far bastare", anche se giocava in un campionato come facevo io.

      comunque le pantofola d'oro oggi sono questo

      http://www.pantofoladorostore.com/lists/mens-pantofola-d-oro-half-boots.aspx

      prodotto italiano di alta qualità e carissimo. se esiste (e non fa più scarpe da calcio) avrà un suo mercato. alla faccia della Cina

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    6. Sono andato a leggermi la storia della Tepa Sport.
      Ecco uno dei molteplici sfasci del paese.

      Pantofola d'oro, interessante. Facevano anche scarpini da calcio?
      Comunque, se la qualità delle scarpe è alta, sono prezzi abbordabili.
      Ancora, prendo un oggetto di qualità e NON lo getto perché la moda idiota mi dice che il tango non va più curvo ma va dritto.
      Se io spendo 400€ per una scarpa che mi dura 10 anni, invece di prenderne 5 da 100€ che mi durano 2 anni ciascuna, io ho risparmiato anche sul quel fronte.
      C'erano le interessanti note di Gaia Baracetti sulle orribilità indotta dalle mode.
      Anche dal punto di vista stilistico, estetico, l'obsolescenza indotta porta a risultati scandenti, al brutto di massa.

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    7. Insisto, il nocciolo è la possibilità di scegliere contro la uniformità e la limitatezza della offerta.

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    8. http://www.prodirectsoccer.com/lists/pantofola-doro-football-boots.aspx

      le fanno anche adesso, ma costano e non sono nike

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  7. = o. t. =

    Strano, questo nuovo formato della lista degli ultimi commenti, qui a lato.
    Boh, non mi ci trovo.

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    1. OT

      Sarà Man che spippola con l'HTML... Secondo me andava bene con l'iconcino a inizio riga, poi non stiamo a fare sottigliezze. Se servissero anche le birre, però...

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    2. Ah, pensavo fosse il mio browser il "problema". Nemmeno a me garba tanto questa visualizzazione...

      :)

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    3. Man, il distributore di birre nostrane e decresitiste, per favore...ah, anche il negroni... :))

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    4. Sì, le iconcine sono carine.
      E anche le birre decrescitiste ... !

      :)

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    5. Le birre decre.. che??

      Io ero rimasta alla tripla fermentazione...

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    6. mentre state a parlare di Cina e cineserie, vi segnalo che nel 2014 la bilancia commerciale dei paesi dell'UE è in attivo.....

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    7. Letto, anche qui, ad esempio, per l'Italia.

      Spiegazione
      Calato il deficit per la bolletta energetica fossile.
      L'overdose inizia a funzionare.

      Inoltre, cosa diceva - giustamente - Monti?
      Dopo la follia consumistica alla Berlusconi in cui il paese era arrivato a importare pure gli italiani dall'estero, la domanda interna è stata "distrutta".
      Quindi, calo delle importazioni consumistiche e è tornato, dopo anni, un attivo nel dare-avere sull'estero.

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    8. Si ma come in tutte le cose ci vuole equilibrio. Se esiste un surplus commerciale e le aziende italiane chiudono, significa che solo quelle che vendono all'estero sopravvivono, quelle che vendono sul mercato interno no e questo a sua volta significa che i consumi interni si sono contratti in maniera considerevole.

      Non è che alzarsi la mattina aprire la finestra e vedere la Corea del Nord sia una bella cosa, cosi, per dire...

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    9. si, di base il motivo è (anche) che la domanda interna è crollata. ma magari noi abbiamo tutto in casa no? non è che dobbiamo per forma ammazzarci di consumismo, giusto? non sei tu che sostieni questa cosa uomo ?

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    10. Una persona sensata potrebbe pensare ad un'economia intelligente e sostenibile nazionale, no?
      L'intelligente è incompatibile con i consumismi, i dirittismi, le compulsioni, le mode, l'esterofilia.
      Il sostenibile con la dimensione attuale, con le obsolescenza programmate e indotte, con la crescita demografica e di altri tipi.

      Io non so se i paesaggi della corea settentrionale siano meglio o peggio dei non-paesaggi orribili cementizio-infrastrutturali dei quali abbiamo ricoperto l'ex Bel-paese.
      Temo che peggio delle nostre conurbazioni liquido-postmoderniste ci sia poco.
      Forse neppure la Corea del Nord è riuscita in tanto.
      Anzi, quasi certamente no.

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    11. Ma chissenefrega dei paesaggi, miseria, gente affamata. Te hai in mente i villaggi della Norvegia ma invece dovresti guardare le foto in bianco e nero del primo dopoguerra.

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    12. Toh, mentre Francesco ha puntualizza le esportazioni, leggetevi questo simpatico articolo:

      http://www.corriere.it/economia/15_febbraio_17/arriva-tassa-contanti-pagamenti-oltre-200-euro-fe1e26c2-b694-11e4-a17f-176fb2d476c2.shtml

      Ora, il comunista mentecatto penserà "bene, lotta agli evasori". Peccato, caro il mio mentecatto, che le transazioni che sono occultate ovviamente non sono soggette a imposta.

      Ma quanto vi odio.

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    13. @Lorenzo -- pagamento cash

      Ma appunto, lo vedi come fanno?? Ti girano un messaggio del cazzo, "tutti devono pagare le tasse" (giustissimo, per carità), e lo usano per illudere la gente.
      Concordo anche sul fatto che i danni più gravi in questo senso sono stati fatti dalle sinistre, i cui elettori sono assolutamente inconsapevoli di certi meccanismi, ma hanno la presunzione che gli altri siano tutti ignoranti. Una tragedia.

      Ma è quello che provo a dirvi: chi comanda usa un messaggio che piace per poi andare in direzione diametralmente opposta.

      Vi riducono alla fame, ma Uomo è contento perchè decresciamo.

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    14. e non stiamo decrescendo e vedendo un mondo di fattorie e latte appena munto. Decresciamo con il latte importato dalla cina e le biciclette costruite con l'acciaio radioattivo smontato di notte a Chernobyl.

      Arriva la merda e Uomo applaude.

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    15. Chi comanda, comanda perché glielo lasciamo fare.

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    16. O meglio ancora, scusa.

      Uomo applaude alle condizioni favorevoli a far entrare la merda perchè pensa che arrivi l'oro. Invece arriva la merda e li aiuta a spalancare il portone.

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    17. Infatti, NON stiamo decrescendo.
      Quello che avviene attualmente è la diminuzione delle quantità a parità di paradigma, quella che i crescitisti indicano con "crescita negativa"
      L'ho spiegato più volte (v. qui, ad esempio).

      > e vedendo un mondo di fattorie e latte appena munto

      Io vedo che la distruzione cementizia e infrastrutturale è un po' diminuita.
      I conti sull'estero non sono più da emorragia.
      Il consumismo e il presunto diritto al consumismo in qualche crapa iniziano a vacillare come dogmi.

      > il latte importato dalla cina e le biciclette costruite
      > con l'acciaio radioattivo smontato di notte a Chernobyl.

      Come eco-localista non dovrei rispondere a questa provocazione banale.

      > lotta agli evasori
      Questo è uno stato che manganella i resistenti ecocivici e va a prendere le orde di centinaia di migliaia di invasori, tagliando sulle manutenzioni delle strutture, che torna alle peggiori antipolitiche.
      Fornire risorse ad un criminale che le usa contro di te?

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    18. @Uomo

      Uomo, così facendo ti chiudi in un'idealismo che poi ti farà vivere da eremita.

      Se tu fai lo scultore e hai in mano il gesso, devi lavorare con il gesso e non puoi pretendere che si trasformi in marmo di Carrara.

      Il mondo è questo. La corruzione e la cattiva politica c'è dai tempi del papato, da prima di Giulio Cesare.
      C'è oggi, c'era ieri e ci sarà domani e non è quello che ti fa stare peggio di ieri.
      Il popolo bue c'era quando si girava con il cavallo, c'è oggi e ci sarà domani. E non è quello che oggi ti fa stare peggio di ieri.

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    19. per gli accademici è un idealismo, ma non posso guidare e correggere il furbofono che mi pre-imposta le parole ;-)

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    20. ovvio plaudo al pagamento elettronico. ma tranquilli, non avverrà.

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    21. @Francesco

      E vuoi vedere che quando metterai il pagamento elettronico la mala pagherà in dollari e avrai pure il mercato nero?
      Se pensate di fare i furbi, vi condannate, Francesco.

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    22. "Se tu fai lo scultore e hai in mano il gesso, devi lavorare con il gesso e non puoi pretendere che si trasformi in marmo di Carrara."

      Ok, ma in questa frase le parole "gesso-marmo" sono irrilevanti rispetto alle parole "scultore-lavorare".

      Che è diverso da dire "siccome ho il gesso non faccio nulla" o anche "siccome ho il gesso invece di fare lo scultore mi metto a vendere cose fatte di gesso come se fossero fatte di marmo".

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    23. Bisognerebbe trovare un modo di espiantare il chip dalla testa di Francesco.

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    24. Già mi vedo i vecchietti al mercato con i dollari in tasca. Avrete il Sud America, ragazzi...

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    25. Qualcuno preferiva/preferisce il capitalismo anglosassone a quello tedesco.
      Nonostante l'aver osservato che tutti i cicli di Frenkel extra europei fossero proprio causati da capitalisti anglofoni.

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    26. ...con la differenza che gli inglesi sono pratici. Quando è il caso cambiano idea, si adattano facendo di necessità virtù e nominano baronetti anche i peggiori pirati dei sette mari, facendoli lavorare allo scopo.

      I tedeschi sono idealisti e vanno avanti fine alla fine, non fermandosi neanche di fronte all'evidenza di una realtà che non corrisponde all'idea che si sono messi in testa.

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    27. > I tedeschi sono idealisti e vanno avanti fine alla fine

      Questo è vero.
      In ogni caso puoi sempre preferire le catastrofi del capitalismo anglofono.
      Essi sono pratici.
      Sì sì.
      Prima fanno i disastri, poi cambiano vittime, vanno altrove.
      Se non assecondi i loro disastri, te li bombardano con il manualetto di democrazia.
      Però i magnacrauti sono più cattivi.

      Allora: i tedeschi hanno capito che c'è qualche problemuccio strutturalmente nei sistemi 5 anglofoni.
      Che in Europa non abbiamo certo risorse, spazi, energia etc. per quel tipo di sistemi.
      E una certa austerità ha un senso di resilienza o, se vogliamo essere cinici, di mitigare il resto suicida.
      Lessi tempo addietro una intervista non so a quale economista tedesco. Egli diceva che il modello "sistema 5" che gli anglofoni esportano non ha senso in europa.
      Poi, tra la teoria e il fare c'è di mezzo il mare.
      Ma questa sinistra orribile che è passata da sbandierare ipocritamente (ora lo possiamo sottolineare ancor più) l'austerità berlingueriana a pestare i pentastellati che la ricordavano ad una festa dellì'unità per il consumismo (a loro volta i pentastellati poi convertitisi alla demagogia pro consumismo e servizismo) a sbraitare istericamente contro ogni manitestarsi dei limiti, della follia del ho diritto a tutto e certamente anche a debito, questa sinistra si rivela sempre più una banda di saprofiti che rimestano ideologie per babbei, ti tengo buoni quelli e intanto campo su di essi, li sfrutto.
      Non citerò Massimo Fini, ma nottebuia.
      Stare sulla testa de Il_bobbolo con il suo consenso. E se di bobbolo non ce n'è a sufficienza, lo importiamo a milioni dall'estero.


      Purché in inglese.
      Prego.

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    28. Ma i tedeschi chi?

      Quelli che nell'ambiente finanziario a stelle e strisce venivano chiamati "gli idioti di Dusseldorff" ??

      Ti faccio un rapido sunto. Prima i tedeschi si sono fatti riempire di subprime americani perché si illudevano di poter assicurare le pensioni della loro demografia declinante e dopo sono andati dai greci con le mazzette a vendere i loro sottomarini, indebitandoli fino al collo.

      Poi, quando gli americani hanno spento la musica, gli idioti di Dusseldorff si sono trovati con il cerino in mano e sono dovuti correre dai greci a chiedere indietro i soldi che avevano prestato loro per farsi comprare i sottomarini e le automobiline.
      Siccome i greci non li avevano, allora i tedeschi hanno chiesto agli italiani di partecipare al Meccanismo Salva Stai e mettere un po' di soldi nel piatto per comprare il debito greco e restituire un po' di soldi ai agli alamanni (faccio notare che oggi se i greci si rifiutano di pagare chi ci rimette quindi siamo noi)

      Questa è l'Europa a trazione tedesca.

      Gli inglesi ne sono stati fuori.

      Vedi tu.

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    29. In effetti, queste generalizzazioni hanno dei limiti evidenti.
      Tedeschi quali?
      Appunto.

      Düsseldorf, Stadt der Millionäre
      Mia piaciuta.
      Me la ricordo come orribilmente opulenta.

      Il mercantilismo tedesco si è creato il problema dei debiti dei paesi ad economia "debole" pascendosi di essi.

      In ogni caso, nottebuia, vogliamo fare la gara dei misfatti?
      Guarda che gli USA vincono 10-2.
      Ad esempio, i subprime dove sono nati?
      Un po' come quelli che si incazzano quando dici che l'emilia è stata corrotta dalla malavita organizzata del sud.
      Si incazzano come vipere.
      Come se la ndrangheta in Emilia l'avessero portata gli islandesi o i frisoni.
      La merda mondiale parte SEMPRE dagli USA.
      Poi anche gli altri (tedeschi compresi) ci mettono la loro.
      In ogni caso noi ci siamo creati 2.2? 2.3 tera euro di debito.
      Non abbiamo molto da fare i galletti.

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    30. Ma si, dai, nemmeno a me piace ragionare On / Off

      Non possiamo certo semplificare in buoni e cattivi, come non è vero che i tedeschi siano "cattivi" come popolo, anzi tutt'altro.

      Ti dirò di più: gli anglosassoni sapevano che il mercatone europeo non poteva funzionare e magari hanno anche lasciato fare ai tedeschi un po' di sano mercantilismo e trarne sfruttare la situazione. Adesso arriveranno con il TTIP e magari ci agganceranno a un altro mercatone Europa - Nord America. Non stiamo a sottilizzare, dai...

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    31. Ecco, il TTIP.
      La Merda definitiva.
      Da dove viene quella? Da Francoforte? Da Vienna? Zurigo?

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    32. Un fatto però mi sembra lampante: per tre volte i tedeschi hanno provato a prendere la leadership del continente e per tre volte siamo deragliati. Qualcosa, nella loro capacità di leadership non va. O no?

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    33. a volte in questo blog i "lor soloni" sono semplici a corrente alternata

      se chi evade il fisco nella quotidianità lo fa facendosi pagare cash anzichè con assegni o strisciate carta di credito e pagobancomat, questa cosa che significa ? no, spiegatemelo voi brillanti economisti che la sapete lunga.....

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    34. Avendo vissuto per molteplici periodi in Germania, conosc(ev)o un po' la cultura (in senso lato) germanica.
      In due parole: hanno ancora un'etica della responsabilità e un'etica pubblica. Questa cultura è sostanzialmente incompatibile con quella mediterranea.
      Potremmo stare due milioni di ore a discuterne.
      Come scrivevo, fai alcuni decine di centinaia di metri e passi dal Trentino mediterraneo al Tirolo meridionale "germanico" e
      cambia il mondo.
      Il problema n° 0 è: c'è bisogno di una guida in europa?
      Il problema n° 1 è: perché ciascun paese non inizia a essere guida di se stesso?

      Dal punto di vista psicologico, evolutivo, passare tempo e impiegare risorse per capire cosa non va in casa d'altri è una scelta strategicamente perdente.
      Si ritorna di nuovo a una delle due cose che muovo il mondo: l'economia.
      Se le masse italiote che comprerebbero pure i pelati mercedes se ci fossero, comprassero prodotti nazionali e si impegnassero in kaizen di vario tipo, il problema semplicemente non sussisterebbe.

      Non alimentare il tuo amico poco simpatico.

      Si capisce?

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    35. Francesco, credo che i Lor Soloni siano quelli che ti stanno tirando la sòla ;-)

      Io ne so quanto te, al massimo posso provare a chiedere a Wannabe che ne sa di gran lunga di più.

      Immagino che non sia comunque possibile far pagare le tasse a tutti, perché i pesci grossi hanno già i conti all'estero.

      Dopodicché se per ricchi si intende la classe media e la si affossa facendola passare per aristocrazia, avremo di nuovo una massa di poveracci.

      Vi state accanendo contro il piccolo commerciante (che non sa più come sopravvivere) e poi la grande distribuzione risparmia con i conti e le Sedi alle Cayman

      (lo dico da dipendente di impresa privata che paga tutte le tasse sino all'ultimo cent, occhio!)

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    36. @Uomo

      A livello personale ho più amici tra i tedeschi che tra gli inglesi (ma credo sia un puro caso, ovviamente) e in Germania mi son sempre trovato da dio.

      Non è questione di voler guardare in casa d'altri o giocare allo scarica barile, è questione di guardarsi con onestà. L'italiano fa il furbo e il tedesco pure, con il tedesco nettamente più forte perchè loro hanno almeno il pregio di fottersi di meno tra loro.

      Il risultato è comunque una catastrofe se non si decide una maniera più logica di convivenza. Che poi, come dici tu, questo implica anche che ognuno alla fine produca il suo latte e beva il suo yogurt senza pretendere di imporlo all'altro.

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    37. http://www.corriere.it/economia/15_febbraio_17/arriva-tassa-contanti-pagamenti-oltre-200-euro-fe1e26c2-b694-11e4-a17f-176fb2d476c2.shtml

      tanto non si farà un cazzo, state sereni...

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    38. @lorenzo se provi odio almeno abbiamo la prova che non sei solo righe di codice :)

      @nottebuia grazie per la stima, ma adesso che sono in studio commerciale vedo delle cose allucinanti. Inenarrabili.

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    39. L'Italia starebbe decrescendo? Mmm... abbaglio interessante, perchè la realtà dei fatti è opposta: l'Italia sta vertiginosamente crescendo, al ritmo di... quante centinaia di migliaia di persone all'anno? Il fatto che le esigenze pro capite vengano compresse non conduce alla decrescita utile, quella per la quale si riduce il peso complessivo pur mantenendo il benessere individuale, semplicemente lasciando che il numero degli individui si contragga (bassa natalità, arresto e inversione dei moti migratori in ingresso).

      Col metodo corrente, invece, si sommano ai danni della perdita di vigore dell'economia nel suo complesso i danni non solo economici ma anche e soprattutto ambientali e sociali della crescita di quello che giustamente UUIC definisce teratoma umano presente sul nostro limitato e degradato territorio. Per di più una crescita programmata e implementata in modo da creare tensioni sociali per via di incompatibilità culturali perseguite ed alimentate ad arte, nonostante i proclami di segno opposto.

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    40. x Francesco:
      x Lorenzo:
      Sul diario di Ugo Bardi uscirono alcuni articoli di uno dei migliori colonnisti, Jacopo Simonetta, sul Leviatano (qui, qui, qui).

      "Ridotto alla fame dalla decadenza quali-quantitativa delle risorse e dall’ipertrofia del suo enorme corpo, divora i suoi stessi componenti per sopravvivere.
      [...]
      le riserve sono in gran parte costituite dai patrimoni dei cittadini, esattamente quel “tessuto adiposo” che il Leviatano ha prodotto e che adesso sta riassorbendo."

      _rio, caro amico e compagno anarcomunista del GAS, senza essere Hobbes, lo dice
      "lo stato (il leviatano) usa le risorse che ottiene tassandoti contro di te".

      A proposito, Lorenzo.
      Tra te e _rio io osservo analogie sempre più stringenti.
      Siete prossimi alla vetta, tu sei salito dal versante libertariano, egli da quello anarchico.

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    41. x WannabeF:
      Allora... sei entrata nel mondo del lavoro?
      Stappiamo una buona boccia, eh! :)
      Cose allucinanti...
      Le leggi diventano vessatorie per gli onesti e scremano via via quantità ridotte di persone che hanno le possibilità di scappare dalla predazione. Salvo poi infilarsi in un ospedale pubblico oppure chiedere l'esonero delle spese per la mensa scolastica per i figli che portano a scuola con il nuovo SUVone bavarese X6 nuovo di trinca.
      Esiste una complessità e un grado complessivo di decadimento del sistema che è... inenarrabile.

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    42. x MrKeySmasher:
      A Radio 24 Economia, ancora, ieri, critiche all'austerità tedesca e plausi al Giappone che è riuscito a crescere del x.y%.

      I crescitisti sono sempre storti.
      Perché, come osservava Jorgen Randers - osservazioni del tutto ovvie e quindi invise ai fondamentalisti delle varie religioni, crescitismo compreso - è la disponibilità procapite di risorse energia e servizi in qualche modo correlata al benessere e NON il valore assoluto.

      Infatti, una delle semplici, elementari osservazioni del Club di Roma, è che se avviene una decrescita demografica più forte della diminuzione del PIL, il benessere medio AUMENTA.
      La diminuzione del PIL serve a RIDURRE l'impronta ecologica ed è la cosa più importante ed urgente.

      Invece noi abbiamo un'economia in diminuzione e una spaventosa crescita demografica di "necessitatori" di risorse dovuto allo tsunami migratorio diretto e secondario, clandestini ex clandestini e immigrati di seconda o terza generazione.
      L'assicurazione certa, aritmetica, per la crescita. Sì, del mal-essere.

      Il termine teratoma umano non è mio ma di Fra.
      Dovrei cercare il primo suo commento in cui tale termine apparse.

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    43. Secondo me il problema è di natura semantica.
      Anarchia e Comunismo sono evidentemente antitetici.

      Quando uno si auto definisce "liberale di sinistra" pronuncia quello che per me è un paradosso, una contraddizione, come scrivere "acqua asciutta". Eppure per altri è una espressione perfettamente coerente.

      Presumo che dipenda dalla diversa definizione di "libertà" e/o dalla diversa percezione dei famosi "valori" della "sinistra".

      Io non vedo come la "equalizzazione" degli esseri umani, l'idea di progresso come "trasformazione" e il concetto dei "diritti" possano essere accostati alla idea di "libertà".

      Nel primo caso la "equalizzazione" significa la riduzione forzata della umanità al minimo comune denominatore, cioè negare il vantaggio competitivo dei migliori per tutelare i peggiori. Nel secondo caso la "trasformazione" per esistere deve essere imposta a tutti indifferentemente, quindi è una forma di aggressione/imposizione. Nel terzo caso il concetto dei "diritti" ancora implica la forzatura di una "media" ma questa volta sulle risorse, cioè significa togliere ad uno per dare ad un altro, a qualsiasi costo perché l'imperativo è di ordine morale e non pratico.

      Nello stesso tempo per me "libertà" significa la facoltà di scegliere e i due pre-requisiti sono la consapevolezza/conoscenza e la indipendenza/autonomia. E' chiaro che qualsiasi comportamento che non dipende da una mia scelta ma mi viene imposto da altri è una negazione della mia libertà. Un conto è dire che Lorenzo e UomoCosi stabiliscono un patto per cui ognuno mette 5 euro per comprare una pizza, un altro è dire che Lorenzo deve pagare 5 euro di imposte perché Pippo deve avere la stessa pizza, oppure che Lorenzo non può avere una pizza ma deve mangiare il kebab, oppure che la pizza costa 25 euro perché ci sono 20 euro di accise sulla pizza per pagare i diritti di Mario e di Luigi.

      Per me lo Stato esiste solo come esito di un patto tra liberi individui. Qualsiasi funzione dello stato si determina come scelta dei cittadini. Se non è cosi, se lo Stato esiste a prescindere dai cittadini o addirittura contro i cittadini, io non gli riconosco alcun valore.

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    44. è il percepito che conta Lorenzo, vedi che inizia a inquadrare la fenomenologia ?

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    45. Non inquadro niente, le cose illogiche rimangono illogiche. Ti dico di più, essendo certi concetti di natura "emotiva", come tali sono inesprimibili e incomunicabili, da cui ricavo la conclusione che siano di natura innata, archetipa. Essere di "sinistra" è qualcosa che, se non ci nasci, ci diventi in tenera età.

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    46. Paradossalmente, il lavoro di Lorenzo, quello di una precisione linguistica e semantica, una sorta di razionalismo linguistico o di materialismo scientifico glottologico, sarebbe una dei capisaldi filosofici e concettuali della sinistra.
      Sinistra che, come osservava tempo addietro una pagina critica del manifesto, è crollata perché passata da una tensione verso il razionale, la ragione ad una serie di sconclusionati opinionismi ondivaghi (esempio culminante, la pseudo femminista Boldrini che omaggia un tempo della misoginia, il Niki Vendola che applaude e invoca l'invasione di quelli che essi direbbero fascioislamici).

      Spero che questo aggiunga benzina al fuoco.

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    47. UomoCoso, attenzione a non confondere l'oro con la mica. La "sinistra" è un po' come gli "economisti", millanta una razionalità e una scientificità che in realtà non possiede. Non lo dico io, naturalmente, che sono un pirletta qualsiasi.

      Esempio (cit. Wikipedia):
      "Alcuni, come Karl Popper e altri, hanno anche argomentato che il materialismo storico è una pseudoscienza poiché non è falsificabile. I marxisti rispondono che le scienze sociali in generale sono ampiamente falsificabili, dato che è spesso difficile se non del tutto impossibile metterle alla prova tramite esperimenti (nel modo in cui la scienza pura può essere falsificata). Ciò è vero in particolare quando sono coinvolte molte persone e un lungo lasso di tempo. Popper concordò su questo, ma lo usò come argomentazione contro la pianificazione centralizzata e tutte le ideologie che sostengono di essere in grado di fare predizioni sul futuro."

      Nota: per il solito coglione che si fa venire le convulsioni per Wikipedia invece dei dotti tomi accademici, ripeto il concetto: se io quoto un testo disponibile a tutti, chiunque può andarlo a leggere. Se invece citassi un dotto tomo accademico, solo i pochi o nessuno che ce l'ha sottomano.

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    48. (cit. Wikipedia)
      "Vengono spesso etichettate con il termine scienze molli in quanto, a livello epistemologico, non applicano in toto il metodo scientifico tipico delle cosiddette scienze dure, sebbene a rigore siano a tutti gli effetti definibili come scienze in quanto corpo di conoscenze logicamente organizzate o strutturate."

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    49. Lorenzo di suo aggiunge che una cosa può essere strutturata benissimo eppure essere falsa.

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    50. @Uomo lascio da parte il capitolo lavoro&co. Inutile dire che sono comunque in perenne ricerca di meglio (che er kaizen mica piace solo a te!).

      Cose inenarrabili, che se le scrivessi qua manderebbero gente in galera. E soprattutto costante riprova che siamo un paese che si merita quello che ha, classe politica in primis.

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    51. @Wannabe Noooooo...hai interrotto un Lorenzo in forma strepitosa...ma perché l'hai fatto ???!!!! Ti odio !!!!!!!

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    52. Ahahahah muoio :)

      Chiedo vienia, non lo farò mai più. Metto il cilicio e mi nascondo la nutella per espiare la colpa.

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    53. Certo che però...se uno si presenta con la scienza molle, è ovvio che poi le ragazze si distraggano...

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    54. Perché non c'è la faccina che collassa dal ridere, perché?!!!

      :-D

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    55. Il guaio della scienza molle è che non si indurisce, aumenta solo la puzza. Per esempio la ministra Pincopalla dichiara che il Parlamento ha giustamente ridotto il budget per gli F-35 della metà, contemporaneamente la ministra Vattelapesca dichiara che l'esimio Professor Prodi sarà centrale nella soluzione della "crisi libica" date le sue ben note doti di [qualsiasi cosa] e i suoi contatti in [qualsiasi località nell'universo].

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    56. ...non si indurisce? :)

      Scusa Lorenzo, non ce la faccio a restare seria.

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    57. Ecco, ho preparato 'na paginetta per domani. Qui avete ironia e precisione e una qualche tensione alla ragione.
      Domani vedremo tre casi di milioni mila di ... (difficile trovare termine adeguato). Peraltro peristalsi dei vari espertoni, politiconi, moralizzatoroni importantoni, quelli che si siedono aggratisse a teatro davanti e che voi girate sui vostri autobus e auto da pirla ed essi ci hanno l'auto blu e gli elicotterini.
      Filtro passamerda in massima funzione.

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    58. Perche, WannaCosa, hai anche una modalità "seria"?

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    59. Ebbene sì. La attivo raramente, ma ce l'ho.

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    60. wannabe, ma come 'sta cosa dello studio commerciale ? stai facendo praticantato a gratis da un commercialista perchè non trovi lavoro ?

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    61. Lorenzo, ma che semantica e logica..... te sei quello che se vedi una roba sbagliata "a destra" la apostrofi come una roba sbagliata di "una certa destra", se invece una roba è "di sinistra", può anche essere il verbo incarnato ma sarà comunque sbagliata. altrimenti non daresti ripetutamente del cretino a chi si professa tale.

      poi da buon agente provocatore cerchi di rompere i cabbasisi al prossimo tuo, soprattutto se lontano da logiche fideistiche. costui magari ti risponde a modino, magari mettendola sul personale (cosa molto facile ma non così scontata) e ti parte l'embolo.

      sono però reduce da una riunione, questa sì, tra le più illogiche del mondo del lavoro. anche un pò sfibrante. questo per dire che sono ben altri i problemi

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    62. Altri i problemi ma ognuno ha i suoi.

      Non credo di avere mai scritto la parola "destra" e tanto meno "una certa destra". Infatti in Italia non esiste e non è mai esistita una "destra", ne come elemento culturale ne come rappresentanza politica.

      E' esistito il Fascismo, il cui lader era tale quale a Tsipras e le cui Camicie Nere erano tal quali gli incappucciati dei centri sociali, con la Grande Guerra in mezzo a fare la differenza. Poi è esistita la DC, che guarda caso ai giorni nostri si sta riprendendo il potere passando attraverso la convergenza col PCI e satelliti nel grande "Partito della Nazione", che altro non è che la riedizione ennesima dei film di Fernandel e Gino Cervi.

      Confermo che tutto quello che appartiene alla "sinistra" è intrinsecamente sbagliato. Proprio perché qualcuno pensa che possa essere il "Verbo". Confermo che chi si definisci di "sinistra" è necessariamente un cretino, per i motivi sopra descritti riguardo i "valori - disvalori" della "sinistra".

      La cosa che mi infastidisce non è che qualcuno la pensi in maniera diversa o molto diversa, non sopporto la ripetizione meccanica di stereotipi, idee precostituite.

      L'esempio più ovvio è tutta la questione della immigrazione, del multiculturalismo, del razzismo, eccetera. Ma di esempi assimilabili se ne possono fare a iosa, per dire, la questione dei "diritti" degli omosessuali, il sindacalismo, eccetera. Per me uno che ripete gli slogan tipo "fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare" è un povero idiota. Non solo perché la cosa è palesemente falsa ma perché la faccenda è enormemente più vasta e più complessa.

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    63. Ma ancora, a me non disturba che molti se non la maggior parte, siano degli idioti.

      Quello che mi disturba è che queste persone e devo fare uno sforzo del usare la parola "persona", siccome sono depositari del Verbo e quindi hanno la famosa "superiorità morale", pensano di avere il diritto non solo di obbligarmi a vivere come dicono loro ma anche di cambiarmi tutto il mondo intorno per renderlo conferme ai loro disegni.

      Quello che la "sinistra" e i suoi cloni non capiscono è che i loro "valori" si manifestano in una continua aggressione e sopraffazione del prossimo. Tanto più insopportabile quando viene da gente che si ammanta di "superiorità morale".

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    65. @Francesco se ti dico "stendere un velo pietoso" rendo l'idea?
      Non mi pare il caso di aprire un topic qua sotto...

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  8. Lorenzo peccato che qui tu sia l'unico ad avere certezze in quantità industriale. Il tuo è l'unico verbo che riconosci. Sei la versione nerd di fonzie ti ricordi? Che non riusciva a pronunciare le parole "ho sbagliato".

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    1. Fermo restando che come già detto andrebbe fatta una analisi psicologica della tua persona, della tua vita, della tua storia. Andrebbe, che di base non me ne fotte un cazzo

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    2. Classico caso di auto-ironia involontaria. Ma essendo tu "di sinistra" non sei in grado di accorgertene.

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    3. Nikita Krushev - 24 maggio 1959

      «Il delitto è una deviazione dalla norme di comportamento accettate nella società, spesso causato da una disfunzione psichica dell’Uomo. Possono esserci delle malattie, dei disturbi mentali in una società comunista, tra persone isolate? Chiaramente sì. Se così è, allora ci possono essere dei difetti che sono caratteristici delle persone con una psiche anormale… A loro, che su simili “basi” potrebbero iniziare ad esortare alla lotta contro il comunismo, si può dire che ci sono anche adesso persone che lottano contro il comunismo .. ma queste persone, a quanto pare, chiaramente non si trovano in uno stato mentale normale».

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    4. Nel 1961 entrò in vigore la circolare “Per il ricovero d’urgenza dei malati di mente che rappresentano un pericolo pubblico” approvato dal Ministero della Sanità dell’URSS (del 10 ottobre 1961 04-14/32) e il nuovo codice penale della RSSU, dove il concetto di “atti socialmente pericolosi che rappresentano un grande rischio per la società” si estese in maniera significativa tramite i seguenti quattro articoli:

      articolo 70 – “agitazione e propaganda anti-sovietica”
      articolo 1901 “Diffusione di false dichiarazioni, atte a diffamare lo stato sovietico e il sistema sociale”
      articolo 1902 “Oltraggio all’inno nazionale e alla bandiera”
      articolo 1903 – “Organizzazione e partecipazione attiva ad azioni di gruppo che violano l’ordine”

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    5. Com'era chiamata quella circolare? Per caso, "legge Mancino"?

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