lunedì 14 dicembre 2015

Ambaradan ampollosi pesanti come 'na Mercedes



Ieri ho trovato mio figlio molto maturo per la sua età. La storiella con la sua amica _lde è finita. Mi ha detto che... le ha raccontato troppe cose troppo serie ma che... dopo un po' si era accorto che non aveva più voglia di stare con lei.
Tutto normale - gli ho detto - all'inizio non può che essere così, dovete giocare per capire come funziona. Non raccontare cose importanti che non senti: le femmine la mettono più sul sentimentale e negano o reprimono altri aspetti della sessualità, i maschi i sentimenti tendono a negarli o li trascurano: si crea una sorta di finzione-convenzione per cui i secondi poi usano i sentimenti anche se non ci sono per conquistarle. Non va bene. Sii sincero e dille: sto bene se andiamo una volta al cinema, è bello se facciamo un giro in centro, mi piaci, etc. senza tutto l'ambaradan sentimentale promissorio, che, all'inizio non può esistere, è innaturale, ingombrante. Non puoi promettere nulla all'inizio perché non c'è nulla. Alla vostra età è bello giocare per capire come funziona. Basta essere sinceri e puliti, franchi. Se passa dopo anche poco, va bene: mi preoccuperei del contrario. Il  bipedinone annuiva.

Di fatto il mio bipede ha capito tutto.
Invece la madre e il co-padre hanno imbastito tutto un pippone formalone, che non si fa, che deve raccontare a _lde, che i genitori di lei, che non è giusto (?) che esca con un'altra... Ieri telefonatone multiple da venti minuti alla volta, una palla micidiale che neppure un polpettone televisivo...
Vuoi che parli con la mamma e [...]? No, questa me la vedo io.
Mi era piaciuta anche questa: autonomo, non ha bisogno di un tutore.
Che diavolo di baroccheria è questa? Alla fine esce che sua madre e il co-padre avevano stretto amicizia (?) con i genitori di _lde e sentivo mio figlio che, giustamente, diceva che questi sono cazzi loro e che non è che se avete fatto amicizia (poi, che amicizia in poche settimane?) io devo o non devo fare questoquello con la loro figlia.
Le projezioni degli adulti vanno a impattare sulla vita dei figli senza c'entrare un cazzo.
Era molto arrabbiato con la madre e col co-padre, specie con questo. Gli ho detto che se vivesse con me sarebbe arrabbiato con me, in adolescenza è giusto che i ragazzi inizino a sviluppare un senso di sé e un principio di indipendenza che passa per un fisiologico antagonismo, con i primi bisticci.
Anche se sono pesi non significa che non gli vogliano bene, anche diventare genitori è difficile, si fanno errori. Mi ha detto, confidenzialmente che il co-padre gli sta lì non poche volte, che preferisce il fratellastro. Ma anche su questo, bipedinone, forse tu sei arrabbiato, non sei obiettivo e allora i suoi no te lo fanno apparire come imparziale, [...] ha fatto molto per te, è stato generoso, io non mi sono preso delle donne con figli a carico (pensavo a _ela la cattolica garbata, un po' pensavo anche a _tra).

Con me, mio figlio ha la percezione di una vita libera e con i costi che questo comporta (scherziamo sempre sul fatto che io non faccio grovigli con delle femmine da un bel po'). Io percepisco che già ora egli non vuole tutto quel baroccame relazionale pesante convenzionale e formale. Ma stiamo a scherzare, non ancora sedici anni? Conoscevo sua madre e la sua famiglia in cui le relazioni erano spesso ambaradan ampollosi pesanti come 'na Mercedes.
Gli ho detto che da sedici anni in avanti avrà margine per scegliere dove passare qualche giorno, se dalla mamma o dal papà. Col tempo tutto arriva. Ora è bene che abbia tante storielline, faccia tanti giochi.

24 commenti:

  1. Tutto giusto tranne la generalizzazione su donne uomini e sentimenti.
    Quella è stereotipata e piuttosto becera. Da estirpare.

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    1. Alahambra, nel campo degli homo non esiste alcuna regola valida universalmente che non sia quella che un homo nato poi morirà.
      Non puoi dire neppure che un esemplare di homo ha cinque dita per mano: infatti esistono pochi esemplari che hanno sei o sette dita su una mano.
      Allora diciamo che le dita delle mani non sono cinque perché esistono noti controesempi?
      Usiamo la statistica ed essa ti permette di entrare in alcuni negozi nei quali vengono venduti guanti per mani a cinque dita.

      E' noto che maschi e femmine hanno sessualità con alcune caratteristiche differenti: una di queste è che le femmine hanno una maggior sensibilità attenzione per i sentimenti.
      Che non significa né che i maschi ne sono sprovvisti e neppure che sia per tutti così.
      Potrai trovare numerosi maschi molto sentimentali e numerose femmine poco sentimentali.
      Statisticamente però...

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    2. Ti sto dicendo che questo è uno stereotipo o se preferisci una impostazione culturale. Si dà per scontato che sia così, ma è aprioristico e non si adegua alla realtà che è ben differente.

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    3. AlaCosa, UomoCoso è un po' tonto e non riesce a girarti attorno. Ci provo io:

      Quando si parla di comportamenti, non esistono leggi meccaniche, esiste l'osservazione della "media statistica", cioè come si distribuiscono le persone. La maggior parte tenderà a rimanere vicino il centro della campana gaussiana, cioè a comportarsi nello stesso modo, poi un numero decrescente di persone si discosterà da questa media fino ad arrivare a pochi casi estremi di persone che si discostano moltissimo dalla media.

      Quindi, esistono femmine che si comportano in maniera differente dalla media? Si, poche, quanto più differente il comportamento, meno sono le femmine. Idem per gli uomini, ovviamente.

      Riguardo i "sentimenti", faccio presente l'ennesima osservazione storica: nella nostra specie esiste una specializzazione di genere, i maschi sono spendibili, ne basta uno per propagare la specie. Il loro compito è buttarsi contro la tigre, quindi sono programmati per l'azione, l'azione rischiosa. Le femmine portano e accudiscono le prole, quindi non sono spendibili. Il loro compito di conseguenza è quello di accudire e di evitare il più possibile l'azione, tanto più se rischiosa.

      In funzione di questa specializzazione maschi e femmine hanno elaborato due modi di pensare diversi, l'uomo si focalizza sulle priorità immediate, tipo freddo, fame, tigre. Siccome deve agire, tutte le informazioni non relative al benessere fisico e alla tattica da mettere in atto con l'azione, sono considerate un disturbo da sopprimere. Quando l'uomo si butta contro la tigre non sta li a rimuginare sul fatto che non si sente appagato.

      Viceversa, siccome le donne sono programmate per accudire e per evitare l'azione, fanno esattamente il contrario. Le informazioni circostanti l'azione sono quelle su cui si concentrano maggiormente, con lo scopo di gestire situazioni e relazioni proiettate in un futuro remoto.

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    4. Alahambra, ti sto dicendo che è statistica...

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  2. Bah... è tutto molto soggettivo. Quanto avevo quell'età ero letteralmente travolto da sentimenti e emozioni nei confronti di alcune ragazze (tranquilli: una alla volta :) ). Non che fosse una bella cosa, anzi mi ha procurato un sacco di dispiaceri, però l'idea dell'adolescenza come di un'età spensierata e "leggera" non è sempre realistica. Magari lo è nel caso di tuoi figlio, non so, ma sicuramente non è sempre realistica.

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    1. I drammi della adolescenza cambiano consistenza quando si incontrano i drammi veri. E' tutto li. L'adolescenza non è spensierata perché non avendo un problema serio che sia uno, il giovine con estrema serietà cose che in realtà sono di nessuna importanza.

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    2. Be', di adolescenti con problemi seri ce ne sono eccome, pur essendo (fortunatamente) una minoranza. Fatta la tara di quelli, la tua osservazione puntualizza quel che intendevo: soggettivamente, l'adolescenza è tutt'altro che spensierata. Andiamo indietro con la memoria, senza confrontare il peso reale dei drammi di allora con quello dei drammi di adesso, ma ricordando qual era il peso che sentivamo di fronte a quei drammi. Penso sia importante, specie per un genitore, per valutare al meglio gli accadimenti dei giovanotti che abbiamo attorno e, quelle poche volte che è il caso, prendere le misure prima di intervenire (il meno possibile).

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    3. L'agio in cui viviamo a modificato anche i piani e i tipi di problemi che affrontiamo.
      Francamente i problemi degli adolescenti sono... giustamente i problemi degli adolescenti: sarebbe innaturale che un adolescente avesse problemi di poppanti o di persone molto anziane.

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  3. Completamente daccirdo, Uomo. A 16 anni si dev scoprire un pò alla volta l `altrobsesso con sincerità e semplicità. Hai fatto bene a dire a tuo figlio di non esporsi con parole troppo grosse se non prova dei sentimenti veri.
    Ci sono uomini che questa regola elementare di rispetto non la applicano nemmeno a 40 anni e oltre.
    Trovo assurdo che la madre del bipede si sia incazzata con luu. ..e ridicolo che abbia stretto pure un`amicizia con i genitori della ragazza. ..ma cosa pensavano. ..di fidanzarli in casa? Mi immagino già le telefonate piccipucciose tra le duemamme....orrore. A quell `età è normalissimo che le storie durino poco. Magari possono esserci delle eccezioni, ma non sono la regola i genotiri non devono ficcarci il becco. È corretto come hai fatto tu.

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    1. > Ci sono uomini che questa regola elementare di rispetto non la applicano nemmeno a 40 anni e oltre.

      Scrivevo di convenzione / finzione.
      Alcuni maschi usano questa strategia per aprire letteralmente le femmine e infilarsi tra le loro gambe o i loro glutei.
      Non dico neppure che sia sbagliato visto che, come tutte le convenzioni, le relazioni, sono strutture caratterizzati come dipolo, bisogna sempre essere in due a lavorare con quel / in quel paradigma.

      Diciamo che madre e co-padre erano all'unisono.
      Per me è una cosa veramente pesante e patologica.

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  4. Che ansia. Quella finzione-convenzione di sentimenti che non ci sono, ma che si millantano, è una delle cose che trovo più repellenti in assoluto in una persona. Mi piace la tua posizione. Sarebbe bello trovare compagni di giochi spensierati, senza trucchi e senza inganni, anche più in là con gli anni...

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    1. Non esiste, se non in alcune fasi, l'eros spensierato.
      Anzi, le relazioni erotiche sono tra le relazioni che portano più pensieri, difficoltà, attriti.
      Io dico che è bene osservare tutti i pensieri, tutte le emozioni, comprese quelle che ti dicono che con quella ti piace, con quello non ti piace più, etc. .
      Essere osservatori precisi ed essere franchi, con se stessi e cogli altri.

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  5. ma tu sei sicuro che la tua ex moglie sia di Monaco di baviera e non di Crotone? comunque questa cosa delle relazioni tra genitori delle coppiette adolescenziali è una roba pietosa, qualcosa del genere (non certo però come l'hai evidenziato tu....) credo stia succedendo a mia figlia e al suo fidanzato. ma almeno nel loro caso ci sono già diversi mesi alla spalle e una certa tendenza a frequentare le rispettive case. e comunque hanno un più di tuo figlio, che a quell'età è una enormità.....
    io non capisco come si sia potuta rincoglionire la nostra generazione raggiunta una certa età.
    vomito, solo vomito.....

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    1. un anno in più di tuo figlio, scusa....

      minchia, mi ha mandato in bestia questo tuo post, più di quando scrivi di islam, per la miseria !

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    2. questa cosa delle relazioni tra genitori delle coppiette adolescenziali è una roba pietosa

      pietosa e inutile. conosco una poveraccia che ne sta uscendo distrutta....

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    3. > sei sicuro che la tua ex moglie sia di Monaco di baviera e non di Crotone?

      Ella si diceva terrona, per provocazione ma neppure tanto.
      In realtà, su alcune cose, mette insieme il peggio dei magnacrauti col peggio dei terroni.
      Ovviamente è una donna che ha anche dei pregi, altrimenti non avrei vissuto con lei dieci anni della mia vita.

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  6. Quoto Spirito Libero.

    ...

    Mi sembri un papà in gamba, Uomo.

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  7. Le persone come la tua ex e co- padre mi sanno di arretrati come le palle del toro si dice da me. Tuo figlio e anche tuo e si vede. Buoni i consigli che dai. Con tanta stima ti esorto a non cambiare. Ciao U.

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  9. Pensa che invece in altre culture (tipo India, Pachistan, paesi del medio oriente, etc) i matrimoni sono combinati.
    Ovvero non e' che il matrimonio e' matrimonio d'amore etc etc etc, ma un contratto tra famiglie/clan (che ovviamente si scelgono in qualche modo e che hanno, dall'unione, ulteriori garanzie di stabilita'/ritorni economici/etc).
    Ovviamente in teoria i ragazzi/e devono rimanere scevri da rapporti pre-matrimoniali (almeno, così deve accadere per le donne).
    Mi dicono che, in teoria, le famiglie più illuminate tengono anche conto delle preferenze dei figli/e (ma sempre nell'ambito delle famiglie partner considerate... mica uno puo' fare un matrimonio che non convenga al clan.)

    Insomma, una bella differenza.

    Io penso che, anche se questo modo non e' romantico etc, almeno e' pratico. Certo, mica si puo' forzare qualcuno a sposare un altro/a, io per esempio non forzerei mai i miei figli a farlo (e soprattutto, 16 anni sono troppo giovani, se ne riparla dopo i 23-24 anni (a mio avviso) per qualcosa che possa essere serio).

    Pero' quello che cercherò di fare io con i miei figli, oltre a dire di prenderle con leggerezza, le relazioni adolescenziali, e soprattutto di stare attenti, essere coscienti dei metodi anticoncezionali, delle malattie a trasmissione sessuale e prendere le dovute precauzioni, e' anche metterli dell'avviso che, se vogliono costruire una relazione seria, devono davvero guardare bene chi gli sta davanti.
    E se vogliono mettere al mondo a loro volta dei figli, beh, saro' terra-terra, ma le persone pratiche e volenterose e solide sono anni luce avanti ai caratteri belli e dannati. Su questo so già che non mi ascolteranno, ma almeno si renderanno conto poi che avevo ragione (perché ho ragione :) )

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    1. Il tuo commento è molto importante e testimonia che al di fuori del mondo modernista lo scopo del matrimonio non è l'amore (quale?) ma è patrimoniale e riproduttivo.
      In realtà il matrimonio d'amore (quale?) è quasi una stranezza in etologia e in sociologia.
      Anche qui, diciamo fino al sessantotto, usiamo questo riferimento, per molte persone il matrimonio era un contratto di interessi, sinergico.
      E' un buon partito? era la questione molto spesso che regolava il formare una coppia.

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  10. Ma poi, tra l'altro, mi sembra che qui tu sia l'unica a trattare tuo figlio col dovuto rispetto (per lui/i suoi sentimenti/le sue decisioni). Cos'è: finché fa comodo sono grande e quando non fa più comodo piccolo? (o viceversa). Brutta uscita la mamma. Meno male che lui pare solido - per quanto lo si possa essere a 15-16 anni.

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    1. La madre di mio figlio era spesso un panzer esuberante e affettuosamente invasivo.
      => non puoi (e neppure ella lo può) essere esuberante solo per le cose "positive".
      Sì, mio figlio con la separazione e vicende varie si è irrobustito mentalmente, caratterialmente, spiritualmente, psicologicamente.
      Diciamo che in questa occasione mio figlio è stato molto scocciato/arrabbiato anche col co-padre.

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