martedì 1 dicembre 2015

La resistenza in cucina

Tra i consigli più interessanti ci sono ad esempio quelli legati alla distribuzione del cibo in tavola: [l'autrice cita Petronilla nome d'arte di Amalia Moretti Foggia, prima donna pediatra d'Italia] - "nella distribuzione siate pure larghissime con il vostro giovanotto e larghe con voi e il marito, parche però con la nonna e parchissime con il bimbo." P. 35


Sabato sera guardando un pezzo de L'ultimo lupo osservavo la boria tecnoprogressista di un funzionario del partito/apparato comunista che voleva insegnare ai Mongoli come tenere al meglio l'ecosistema della steppa (ovviamente con risultati fallimentari a breve termine).

Questa lavoro di Roberta Pieraccioli avrebbe dovuto chiamarsi "Cucina povera in tempo di guerra (e razionali istruzioni del regime fascista per migliorare e superare l'emergenza)".
Il patrocinatore, Slow Food, non avrebbe mai accettato questo fatto oggettivo da cui il titolo sinistrorso che non c'entra un cazzo coi contenuti del libro.

Madre Natura è maestra di vita: quando c'è scarsità di cibo saltano gli estri e le gravidanze o i cuccioli vengono soppressi. E' del tutto ovvio: gli adulti forti e sani hanno la precedenza, dà essi dipende la prosecuzione della comunità, vecchi, piccoli, ammalati, inetti soccombono.
Quando mia madre ostetrica e con un buon senso di femminismo calato nella realtà mi raccontava che il diritto canonico (misogino) prevede che in caso di parto difficile sia la madre a dover soccombere io non capivo. Come fa il piccolo e fratelli a sopravvivere senza madre? In un'ottica patriarcale di zootecnia umana intensiva quella fattrice di tua proprietà ti potrà produrre altri figli: se distruggi il "mezzo di produzione"?

Ancora una volta emergono le assurdità di una morale marcia cattolica (monoteista) e comunista basata sull'apologia senza se e senza ma di deboli, proletari, migranti, incapaci (gli scarti secondo la demagogia di Bergoglio), sfigati, minorati e relativo razzismo positività (e.g poveri migliori a prescindere dei non poveri). I problemi vanno sempre a braccetto e questo si sostiene con la credenza per idioti che le risorse siano illimitate (v. poi incultura del deficit/debito). Ricordate il giudice dirittista pesarese che aveva imposto la prosecuzione del metodo Stamina - Vannoni a favore di un* piccol* paziente terminale? Se sostengo il presunto diritto a sperperare denari pubblici di fatto sottraggono risorse al necessario / utile (v.altri pazienti o lo sfascio del sistema ferroviario implementato con l'AV).
Ora andate in strada e dite che in tempi di difficoltà bisogna assegnare le risorse come descritto in apertura di questa pagina: rischierete il linciaggio (da sempre i koglioni sono in maggioranza e il_bobbbolo non va per il sottile quando è immandriato).

Leggevo le cose sensate divulgate dal regime fascista e la involontaria, indiretta apologia per buon senso che emerge dalla lettura. L'autrice non è stupida e mantiene qualche distanza rispetto alla demonizzazione di quell'epoca fascista.
Come quando andai a Cuba, non posso non notare che c'era, durante il fascismo, un tentativo di morale che, per quanto discutibile, non è l'insieme di antivalori e ciarpame (far soldi, crescitismo, frenesia, nuovismo, dirittismi, demagogie, consumismo, età.) che sono alla base della liquidità e la caratterizzano.
Quel che ho trovato interessante di questo libretto regalatomi da una tanghera è proprio la descrizione di ciò che in tempi grami era il problema di trovare qualcosa da mangiare e metterlo in tavola in modo decente (*).
La necessità aguzza l'ingegno. Sempre.
Anche in questo caso le ricette propongono una cucina povera ma che può essere molto interessante (non sempre, l'autrice segnala che certe preparazioni, senza questo e senza quello, avevano risultato mediocre).
Buffi i numerosi toscanismi (farinata per polenta, ramerino per rosmarino, baccelli per fave etc.).
Interessante la ricca bibliografia tematica e il lavoro majeutico di recupero di saperi poveri eseguito da Roberta Pieraccioli.
Le ricette richiedono un minimo di conoscenze di cucina e gastronomia.


La resistenza in cucina
Ricette del tempo di guerra per resistere al tempo di crisi
Roberta Pieraccioli
Ouverture Edizioni


63 commenti:

  1. Avevo già paragonato il tenore di vita mio con quello di mia madre.
    Il racconto della fame e delle difficoltà per trovare del cibo in tempi nei quali c'era un tentativo di una qualche (sacrosanta!!) autarchia fascista evidenzia come già a quel tempo, una popolazione di circa la metà di quella attuale, a tenori di vita decisamente inferiori, se non grami, la vita era durissima per ampi strati della popolazione.
    L'aberrante sovrappopolazione e relativa impronta ecologica italiane attuali emergono ancora una volta in tutta la loro gravità: siamo dipendenti dall'estero in modo spropositato e lo siamo sempre più e per questioni vitali come energia e cibo.
    Però la crescita e l'accoglienza senza se e senza ma di milioni di invasori.
    Intelligente, eh!?

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    1. > Avevo già paragonato il tenore di vita mio con quello di mia madre.

      Ho dimenticato di specificare il collegamento alla pagina Quanto peso?

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    2. una popolazione di circa la metà di quella attuale, a tenori di vita decisamente inferiori, se non grami, la vita era durissima per ampi strati della popolazione.
      a tal proposito:

      io penso sempre che ci sia stata e c'è mal distribuzione.
      i ricchi e i potenti c'erano e ci sono. anche semplicemente mangiare dipende da loro.

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    3. Pensa l'ape Maia.

      Mangiare dipende dal fatto che:
      a. ci sia qualcosa di commestibile
      b. le cose commestibili siano disponibili

      Qui dove vivo per la maggior parte dell'anno la natura non produce niente di commestibile, quindi bisogna industriarsi accantonando riserve. Tipicamente semi e frutta secca, formaggio, carne salata.

      L'accantonamento richiede la capacità di produrre e conservare un surplus, cioè molto di più di quanto si consuma.

      Inoltre, l'accantonamento richiede la capacità di difendere le scorte che sono una "ricchezza" che vale la pena di rubare.

      Quindi alla base della disponibilità di cibo c'è la capacità di organizzarsi in una società strutturata, che necessariamente prevede "classi" i cui membri hanno un "valore" diverso, cioè una ora del loro tempo viene retribuita con più o meno beni. Una giornata di lavoro del bracciante viene pagata con quanto basta per il suo pasto, una giornata dello scriba viene pagata dieci volte tanto per la semplice ragione che c'è uno scriba ogni dieci braccianti.

      La menzogna marxista consiste nel raccontare al bracciante la favola secondo cui un'ora del suo lavoro "vale" tanto quanto un'ora dello scriba. Cosa che è meccanicamente impossibile, infatti non ha mai funzionato, ne sulla carta ne nella pratica.

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    4. Se invece di vendere armi per il petrolio vendessimo cibo già tutto sarebbe diverso.
      È un piccolo esempio già questo. Non mi va di aprire l'argomento del cibo che si butta al cassonetto e dove vivi tu la natura è arida.
      Per me è volere e potere.
      E poi si può vendere istruzione al posto di meno natalità che non sarebbe male, in considerazione delle basse riserva che spesso citi tu e a cui io non credo.

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    5. A quanto pare non hai compreso il significato del verbo "vendere", che si rifà all'esistenza di un contratto, di un accordo tra due parti.

      Non è che tu puoi IMPORRE a qualcuno un contratto, per esempio di comprare focaccia invece di pizza all'atto della vendita. Se questa imposizione esiste, avviene a priori, determinando il famoso "mercato", riducendo o eliminando la libertà dei possibili acquirenti, in generale.

      Quindi in concreto non puoi obbligare qualcuno a comprare cibo invece che armi, tralasciando il fatto che con le armi ti procuri qualsiasi cosa, compreso il cibo, rubandolo a qualcun altro che ha meno armi.

      Bella la parola "credo". La sua qualità più importante è che ti libera dai limiti della realtà. Puoi credere agli unicorni alati, a Babbo Natale, alla signora Boldrini, eccetera.

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    6. x Magnoli@:
      > io penso sempre che ci sia stata e c'è mal distribuzione.
      i ricchi e i potenti c'erano e ci sono. anche semplicemente mangiare dipende da loro.
      Questo aspetto (la differenza nelle risorse pro capite) si può cercare di contenerlo un po' ma non si può eliminarlo (vedi disastri dei paesi comunisti) né è opportuno che venga massimizzata (sistemi tecnoglobalizzati).

      Siai turboliberisti che la sinistra sono alleati nello scopo della globalizzazione anche se per motivi apparentemente antitetici.
      Il risultato è che in molti paesi, Italia compresa, la concentrazione di risorse in mano ad un numero sempre minore di persone aumenta.
      Ci sono dati oggettivi che dicono che la situazione sta peggiorando (classici parametri: quanta popolazione detiene l'80% della "ricchezza" oppure quanta ricchezza detiene il 10 o il 5% della popolazione più "ricca").

      ho già scrito che i ricchi sfondati sono una barriera decisiva all'aumento dell'impronta ecologica: l'ecologia è antiegalitaria!

      Diciamo che i religiosi tradizionali e quelli nuovi (marxisti) si rifiutano di considerare la scala e la globalizzazione come fattori di sperequazione perché scale e globalizzazione sono nel loro DNA. sarebbe un suicidio ideologico, di paradigma.
      Infatti sia gli uni che gli altri sono Il Problema, ora.

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    7. già contenerlo è una cosa fottersene è un'altra.

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    8. condivido in pieno Lorenzo che non si puo' imporre una vendita.
      ma di sicuro si impone di andare a sventrare un paese e prendersi tutto con la forza e le armi.
      c'è qualcosa che non torna in merito al concetto di imposizioni ...ma secondo me eh!!

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    9. Non ci siamo capiti. Quando si dice "non si può" non significa che esiste un impedimento morale ma che non è meccanicamente, materialmente possibile. Non puoi materialmente obbligare qualcuno a comprare una cosa al posto di un'altra, altrimenti non si chiama "vendita".

      Invece invadere un paese per prendersi tutto non solo si può fare, funziona perfettamente, infatti è cosi che è stato definito il mondo che conosciamo. Per dire, gli Arabi di Crozza fino al VII secolo erano confinati nella Penisola Arabica. Dopo la diffusione dell'Islam partirono alla conquista del Medio Oriente e del Nord Africa, per poi invadere la Spagna. La Regina di Spagna oggi è l'unica regina autorizzata a vestire di bianco quando incontra il Papa in riconoscimento della Riconquista che i monarchi castigliani completarono appena prima che Colombo partisse verso le Indie. Colombo parte le Indie veleggiando verso Ovest non perché fosse un tipo strambo ma per aggirare gli Arabi che bloccavano le vie commerciali ad Est.

      Quello che non funziona oggi come oggi non è l'etica, è che le elite apolidi che governano il mondo hanno tutto il vantaggio a imporre un divide et impera generalizzato.

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    10. Più che corrette le osservazioni di Lorenzo: ci sono relazioni come quelle di compravendita che richiedono sia un venditore che un acquirente e che senza il secondo (o il primo) semplicemente non sussisterebbero.
      E' come il diritto (?) al tenore di vita poi sono brutti cattivi i tedeschi che ti hanno venduto la loro merce: e italiani e greci etc. che l'hanno acquistata a deficit/debito?
      No, era semplicemente un diritto, i cattivi erano i magnacrauti.
      Ihihhi

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  2. La accoglienza è una menzogna che mira alla distruzione dell'Europa come la conosciamo. Punto.

    Riguardo le ragioni per cui un europeo (più o meno) sano di mente possa desiderare la distruzione dell'Europa, sovente con un fanatismo sconcertante, bisognerebbe chiedere ad un sociologo o ad uno psicologo, a trovarne uno che non sia della stessa idea, perché si tratta di un progetto palesemente masochista, autolesionista, distruttivo e paradossale.

    Per quanto riguarda il parto, che io sappia storicamente i bimbi soffrivano di un tasso di mortalità cosi elevato che non gli veniva assegnato un nome vero prima della adolescenza. Questo significa che non gli veniva assegnata la massima priorità.

    Per quanto riguarda il parto, credo che dipenda dal concetto di "difficile". Per quello che ne so ci sono delle condizioni per cui, a meno di non intervenire chirurgicamente, non c'è modo di estrarre il bimbo dalla madre senza provocare delle lacerazioni e quindi delle emorragie fatali. In quella condizione non si tratta di scegliere, c'è una sola alternativa perché la madre morirebbe in ogni caso. Ancora oggi, pur con tutti gli strumenti disponibili, i medici spesso preferiscono il taglio cesareo al "parto naturale" perché aggira quel tipo di complicazioni.

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    1. Prego notare che il taglio cesareo una volta non era una opzione, non solo perché richiede una sala operatoria ma perché non c'erano antibiotici. Ho visto un modello in cera usato per gli studenti che mostrava un taglio cesareo dell'ottocento, credo che allora fosse una misura estrema per salvare il feto a scapito della madre, la quale veniva legata mani e piedi e subiva l'intervento praticamente senza anestesia.

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    2. A voler partire lungo la china delle atrocità del passato, del presente e, certamente, del futuro si rischia di consumare la propria intera esistenza prima d'essere arrivati anche solo a metà dell'elenco.

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    3. Off Topic: qualcuno dica a quella faccia di tolla di Crozza che nel Presepio non ci sono "Arabi" (Salvini, guarda che nel presepio sono tutti arabi!).

      Maria, Giuseppe e Gesu erano Israeliti, Ebrei, le lingue parlate in Palestina (che altro non era che la parte meridionale della Siria) erano l'aramaico e il greco, qualcuno parlava anche il latino. La Diaspora fu la cacciata degli Ebrei da Gerusalemme ad opera dei Romani al termine delle Guerre Giudaiche, intorno al 135 Dopo Cristo.

      Gli Arabi, cioè genti provenienti dalla Penisola Arabica, raccolti sotto le insegne dei discendenti di Maometto, invasero la Siria e la Palestina approfittando del fatto che l'impero bizantino, ovvero l'impero romano d'oriente, era sfiancato dalla guerra incessante con i Persiani Sassanidi. Conquistarono la Palestina attorno all'anno 630 Dopo Cristo, cioè dopo l'evento ricordato dal presepio.

      Per i successivi 400 anni l'Occidente fu impegnato nello sforzo di uscire dal caos del collassi dell'impero romano e resistere alla invasione araba che veniva dalla penisola iberica. Nel 1095 il Papa fece il famoso appello alla nobiltà germanica, principalmente franca, e cominciò il periodo delle "crociate" (che allora non si chiamavano cosi), che avevano in teoria lo scopo di riconquistare i Luoghi Santi.

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    4. sintetico e conciso Lorenzo.

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    5. Non erano sicuramente musulmani, dato che Maometto nasce attorno all'anno 570 Dopo Cristo.

      Pare che fossero degli astrologi del culto di Zoroastro provenienti appunto dalla Persia (la Persia con cui si scontrano in seguito i Romani). Il termine "mago" viene dalla tradizione greca che associa alla parola i sacerdoti dei Medi (cioè i Persiani).

      Io mi domando e chiedo: ma tutta questa propaganda spudorata, che fa leva nemmeno sulla ignoranza, perché anche l'ultimo dei pirla sa che Gesu era ebreo, quanto sulla follia... possibile che tocchi a me contrastarla, che quando Crozza straparla in TV tutti i compagnucci ridono e nessuno alza la manina?

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    6. Quante volte ho scritto che il sistema di fanfaluche catto comunista, quello islamico, etc. stanno compiendo la più colossale operazione di oscurantismo? L'illuminismo stesso, nel momento che ha negato la biologia nella sua hybris culturalista ha fatto un passo verso l'oscurantismo che avrebbe voluto combattere.

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    7. x Lorenzo:
      > allora fosse una misura estrema per salvare il feto a scapito della madre,
      > la quale veniva legata mani e piedi e subiva l'intervento praticamente senza anestesia

      Quelle immagini sono un incubo che mi è pogato in testa più volte in questi giorni.
      Osservazioni ragionevoli.
      C'è comunque soprattutto un problema ideologico: la dottrina cattolica vieta aborto terapeutico : è la madre a dover soccombere.

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    8. UomoCoso, io non so se ci hai pensato abbastanza.

      Fino a poco tempo fa non esistevano strumenti diagnostici che potevano anticipare eventuali problemi per la salute della madre, quindi i i problemi si manifestavano durante o addirittura dopo il parto.

      A quel punto, per la natura meccanica del parto che rappresenta un trauma in una zona non particolarmente solida del corpo femminile e per la impossibilità di praticare chirurgia di emergenza, se il problema non era facilmente risolvibile si dava per scontato che la madre morisse e l'alternativa era se fare morire anche il nascituro oppure no.

      Non si tratta di dottrina cattolica, si tratta di banale pragmatismo di contadini.

      Aggiungo che l'aborto consiste o nel procurare l'espulsione del feto con un qualche veleno, oppure nel frammentare il feto ed estrarlo dalla madre. In assenza di strumenti moderni, si faceva con uncini metallici e affini. L'operazione è già molto pericolosa se il feto è di piccole dimensioni, in condizioni ideali. Figurarsi fare la stessa cosa con un feto più grande e in presenza di una qualsiasi anomalia morfologica di un interno che in quelle condizioni era completamente ignoto e inaccessibile se non attraverso il canale vaginale.

      Anche te, UomoCoso, manifesti preconcetti un po' fanatici e poco realistici.

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    9. Prima di commentare ho riflettuto arrivando a considerazioni simili.
      Diciamo che da tempi "moderni", diciamo gli ultimi 50 anni chirurgia e sistemi diagnostici ci sono, la morale è rimasta sempre quella: sia la madre a soccombere: sono proprio i fanatici che... non contestualizzano.

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    10. Non ti capisco.

      Se si parla del parto, un problema che si verifica in quella situazione è sempre e comunque una grave emergenza che minaccia sia la madre che il nascituro. In ogni caso il bimbo deve uscire dalla madre, si fa il possibile per farlo uscire vivo. Che io sappia comunque i medici negli ospedali danno sempre la priorità alla vita della madre su quella del bimbo.

      Ma qui non si parla di aborto.
      L'aborto è una procedura che si può effettuare solo molto in anticipo rispetto al parto e quindi non avviene MAI in condizioni di emergenza.
      Esiste in due forme, quello "di opportunità" e quello "terapeutico".

      Il primo caso è quello in cui la madre non ritiene opportuno partorire un figlio e quindi lo sopprime. Per convenzione obbligata (e illogica) si stabilisce un limite oltre il quale il feto è considerato "persona" e quindi non può essere soppresso per opportunità.

      Il secondo caso è quello in cui viene diagnosticata una grave alterazione del feto o una malattia della madre tale per cui la vita di entrambi o di uno dei due risulta minacciata. Di norma si procede alla rimozione del feto, salvo il caso un cui la madre decida, come ogni tanto capita, di portare a termine la gravidanza nonostante l'eventualità di morte durante o dopo il parto.

      Un caso limite che non c'entra è quello della madre in coma irreversibile che viene tenuta in vita per completare la gravidanza. In quel caso ovviamente si opta per il male minore, cioè infliggere alla madre accanimento terapeutico in cambio della possibilità che il feto sopravviva.

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    11. Ancora, la dottrina cattolica c'entra come il cavolo a merenda, si tratta di calcolo economico. Potendo salvare solo la madre, lo fai perché rappresenta un migliore "investimento" (vedi mucca contro vitello). Se però la madre non ha possibilità, porti a casa il più possibile, quindi cerchi di salvare il figlio (meglio vitello che niente).

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    12. Siamo alla stessa "coerenza" cattolica per cui antibiotici sì e pillola contraccettiva no.
      Anacronismi di una morale sradicata dalla realtà.
      Anzi, la stampa ogni tanto ancora osanna delle madri che si fanno morire pur di non abortire. Nel 2015.
      Follia.

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    13. La Chiesa propone la dottrina per cui il feto è una persona quindi sopprimerlo è un crimine. Da un punto di vista logico, ha senso, mentre non ha senso la distinzione arbitraria che viene fatta nella Legge per cui il feto acquisisce lo stato di persona solo dopo un certo periodo di gestazione. Prego notare che praticare l'aborto dopo quel limite temporale si configura come un reato, mentre praticarlo prima del limite, nelle condizioni previste, è perfettamente legale. Si tratta di una di quelle "zone grigie" in cui si definisce l'essenza della persona più per necessità pratiche che per principio, ci sono altri casi, per esempio l'uso degli embrioni per produrre impianti, la dichiarazione di morte formale per espiantare gli organi, eccetera.

      Detto questo, la dottrina della Chiesa non antepone affatto la vita del figlio a quella della madre, questa è una tua convinzione. La Chiesa lascia decidere ai medici e alla persona in questione per quanto riguarda le terapie necessarie alle diverse condizioni patologiche, perché si tratta di stato di necessità.

      invece interviene nel caso dell'aborto "di opportunità", in quanto in quel caso si mette sui due piatti della bilancia da una parte una vita umana e dall'altra problematiche economiche o sociali. Possiamo non essere d'accordo ma è questa nello specifico è una linea di pensiero perfettamente coerente.

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    14. La contraccezione è legata alla morale sessuale. E' qualcosa che si risolve nel confessionale. Non è nello stesso piano.

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    15. Quando c'è un gioco a somma zero tra madre e figlio (vive solo uno dei due) comunque deve morire una persona.
      Viene deciso che viva il figlio e soccomba la madre (che è una idiozia completa, anche pensando ai problemi per il resto della prole).
      La morale è misogina anche se a te non piace osservarlo.

      Il metodo di fisici e ingegneri di studiare il comportamento dei sistemi al contorno è un metodo che rivela caratteristiche importanti e le rende evidenti, specie quando nella parte di dominio che corrisponde "al funzionamento a regime" sono non evidenti/non osservabili (i termini, in campi sociologico sono mascoste / occultate).

      No, la morale sessuale non si risolve nel confessionale: anzi, è proprio la demonizzazione e nell'ostacolare in tutti i modi possibili della contraccezione che è la chiave di volta del disegno natalista dei religiosi.

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    16. Ripeto NON E' VERO.
      Non so come funzionasse quando si partoriva in casa con la levatrice cent'anni fa ma oggi come oggi se si deve scegliere si sceglie la madre.

      Riguardo la morale sessuale, capisci come funziona quando vai la prima volta a confessarti. Mi spiace che tu abbia subito dei traumi.

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  3. Te lo devo dire: quando ho letto il titolo, la resistenza in cucina, pensavo al forno elettrico e alle resistenze necessarie per farlo funzionare.
    (Anche i forni sono un bel sistema, una bella invenzione. W gli inventori e i riparatori di forni, frigoriferi, lavatrici, senza cui la nostra vita sarebbe molto più difficile)

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    1. Ahaha, le resistenze elettriche in cucina!
      Muoro!
      :))

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  4. Sul fascismo, mmm, allora, sicuramente Mussolini fece bene a risanare le zone paludose, diede nuovo slancio all agricoltura. ..ma perchè ci voleva più cibo per sfamare le famiglie numerose, che erano fortemente incoraggiate anche con premi e sovvenzioni. Motivi: servivano più soldati.
    Esisteva addiritturavuna tassa sul celibato.
    Le donne non avevano il diritto di voto ma erano celebrate come fattrici. Probabilmebte anche nel fascismo si tendeva a salvare il bambino piuttostovdella madre. Un soldato in più.
    Oggi che per fortuna non ci sono eserciti da sfamare, il mondo occidentale spreca 30% di quel che produce. La cosa singolare è che nonostante l`abbondanza e la varietà molti occidentali risultato malnutriti, benchè in sovrappeso. Perchè si sono privilegiati zuccheri e farine raffinate e grassi animali a discapito dei cereali integrali e degli ottimi legumi, che sono eccellenti fonti proteichevalternative. Io non sono vegetariana ma capisco che gli allevamenti intensivi di bestiane da carne sono insostenibili per il pianeta. Per avere una fettina da 200 grammi nel piatto si consumano ettari di terra e migliaia di litri d`acqua. Bisogna cambiare stile di vita, decisamente.

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    1. Questa faccenda dei soldati è risibile.

      Sia la Germania che l'Italia sapevano benissimo di non potere sostenere una guerra prolungata. La ragione dello scoppio delle ostilità era banalmente che le potenze coloniali dell'epoca impedivano alle altre Nazioni di accedere ai mercati e alle materie prime (da cui la famosa autarchia). La stessa causa della guerra era anche la ragione per cui la guerra era insostenibile per quelle Nazioni che non avevano accesso ai mercati e alle materie prime. Quindi l'idea era di occupare rapidamente dei territori fino a minacciare gli equilibri della spartizione del mondo del tempo, per mettere le potenze coloniali di cui sopra davanti al fatto compiuto e costringerle ad un armistizio a condizioni favorevoli. Fu ovviamente un calcolo troppo ottimistico. L'unico risultato che ottenne fu di rimpiazzare gli imperi di allora con due nuovi imperi, capitali Washington e Mosca.

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    2. Sai che spesso mi trovo daccordo ma stavolta ti devo contraddire Lorenzo ...non so che studi hai fatto tu, io ho studiato Scienze Politiche e nell `esame di Storia Contemporanea ho approfondito in particolare i totalirismi XX secolo, quindi, posso dire che qualcosa ne so. A Mussolini servivano eccome tanti soldati perchè nella prima fase del regime, quella espansionistica e coloniale, bisognava conquistare terre straniere per essere alla pari aglltri paesi in termini di potenza e prestigio e credibilità. E siccome l`Italia, come tu stesso hai giustamente rilevato, non possedeva grandi risorse e nemmeno armamenti all `avanguardia, l`unico modo per impressionare un potenziale nemico era un grande esercito, e in un `ottica di lungo periodo bisogna avere semlre carne giovane per rimpiazzare le perdite. Hitler stesso era molto impressionato da Mussolini e dalla sua prosopopea cinquistatrice, addirittura arrivò a temerlo, e a volerlo come alleato. Tutto faceva brodo alla propaganda. Quindi si a famiglie numerose, perchè un paese vitale e prolifico incute timore. Ricordiamo anche come i bambini, sin dalla più tenera età erano simbolicamente militarizzati come balilla, con tanto di divese, gradi ecc. Saluti.

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    3. Anche questa storia degli "studi" è risibile, anzi, triste.

      Per due ragioni, la prima è che qui non servono particolari abilità, basta sapere leggere e scrivere. La seconda è che proprio la sede degli "studi" è il luogo dove si compie la propaganda più abbietta e il lavaggio del cervello. Il risultato è quello che vediamo, ormai la gente sopporta con indifferenza i paradossi più colossali.

      I soldati che servivano a Mussolini erano gli stessi che servivano alla Francia o all'Inghilterra, anzi meno, visto che queste avevano imperi coloniali sterminati da gestire.

      Il nemico non lo "impressioni", ciccia, lo sottometti a colpi di ascia. Cosa che per inciso ha anche funzionato, nei primi tempi di guerra le Nazioni dell'Asse riuscirono a conseguire gli obbiettivi che si erano proposti.

      Il guaio è che la scommessa, cioè che i successi dei primi giorni di guerra avrebbero indotto le potenze coloniali a fare concessioni in cambio della fine delle ostilità, era troppo azzardata. Infatti, cosi come gli strateghi dell'Asse sapevano che una guerra prolungata sarebbe stata sicuramente persa, gli strateghi Alleati sapevano che avrebbero prevalso. Dalla parte degli Alleati ci fu un altro calcolo sbagliato e cioè che i costi della guerra avrebbero determinato sul lungo periodo il collasso delle loro economie e quindi l'emergenza delle due nuove potenze imperiali sopra citate.

      Hitler non era "impressionato" dal numero di soldati di Mussolini, era impressionato dalla retorica neo-classica e neo-imperiale, avendo egli l'idea, tipicamente germanica, di rifondare l'Impero Romano come Carlo Magno, il terzo Reich. Hitler da Mussolini copiò tutta la iconografia con aquile delle legioni eccetera, aggiungendo qualche tocco nibelungo per rimanere in tema.

      Torno a dire, una delle catastrofi evidenti nell'Italia contemporanea è la Scuola, che ormai è meramente una fabbrica di posti di lavoro e centro di propaganda ideologica.

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    4. Aggiungo: in altra sede ho descritto come il Fascismo non sia affatto "destra" ma appartenga alla "sinistra" e che contestò al socialismo e al comunismo il medesimo spazio politico e sociale.

      Il regime fascista fu sostanzialmente analogo al regime sovietico. In entrambi i casi il regime aveva la necessità di dare una scodella di pappone a tutti e di tenerli occupati facendogli scavare un buco per poi farglielo riempire.

      Quindi tutte le adunate oceaniche, le parate, la iscrizione a questa o quella milizia, insomma la gestione da parte del regime di tutta la vita degli individui, era una conseguenza meccanica della natura del regime, non era finalizzata a conquiste militari.

      Il Muro di Berlino nella propaganda serviva a difendere la Germania Est dai Fascisti-Imperialisti-Capitalisti dell'altro lato ma in realtà serviva a tenere dentro i Tedeschi dell'est, cosi come le guardie armate e la STASI.

      I regimi totalitari hanno come primo nemico i propri cittadini e tutto quello che fanno ha come scopo principale, come priorità, quella di tenerli sotto controllo.

      E' un riflesso condizionato. Invece di pensare alle baionette di Mussolini, pensiamo al fatto che un ex-assessore di Livorno del PD non vede niente di strano nel fare entrare in Italia milioni di stranieri senza permesso, poi questi campano di furti e si coglie la palla al balzo per obbligare tutti a registrare presso opportuno ufficio statale le biciclette, cosi non te le rubano. Perché tutti sanno che le auto, registratissime, nessuno le ruba.

      Demenziale.

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    5. Spirita, ho citato le posizioni ragionevoli in fatto di economia domestica, quelle sull'autarchia.
      Vedi, i sinistri demonizzano tutto (sono dei koglioni anche loro e con la presunzione di essere intelligenti/intellighenzia con il loro appoccio manicheo ) e invece bisogna distinguere, discernere.

      La politica natalista e quella bellica sono stati una totale idiozia.
      Infatti Franco fece benissimo a rimanere fuori dalla guerra.
      Il potere rincoglionisce la_gggente e Mussolini e Hitler non fecero eccezione.

      Come scrivevo alla tanghera regalatrice, i regimi (catto)comunisti sono comunque molto più pericolosi perché sono falsi e subdoli: hanno capito come sopprimere il sistema immunitario cognitivo delle masse e ora il_bobbbolo ha la testa farcita delle più assurde credenze.

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    6. Come scrivevo alla tanghera regalatrice, i regimi (catto)comunisti sono comunque molto più pericolosi perché sono falsi e subdoli: hanno capito come sopprimere il sistema immunitario cognitivo delle masse e ora il_bobbbolo ha la testa farcita delle più assurde credenze.

      Eh.
      Basta vedere come sta messa 0039 : il_bobbolo è partito come uno Sputnik ... e non ha più messo i piedi a terra.
      =
      Frangente drammatico, sarà quando il_bobbolo intero capirà che sta precipitando a piombo.

      ...

      Ci sarà da ridere, parecchio.

      ^_____^

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    7. Il_bobbbolo ha subito decenni di religione ugualista-maerxista e secoli di inquinamento cattolico e ora che ce lo stavamo togliendo dai piedi siamo invasi da questa merdaglia mussulmana con la testa farcita di idiozie maomettane e prolifici come le termiti.

      Sono e saranno cazzi amari.

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  5. Spirito Libero: "Esisteva addiritturavuna tassa sul celibato."

    Esiste ancora, solo che è mascherata in modo da non apparire. Pensaci, è lì da vedere.

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    1. MrCoso, non farmi ridere. Esiste una tassa per QUALSIASI COSA. Pensaci, è li da vedere.

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    2. Ah, be', direi che è piuttosto palese. Per dire, vogliamo farci un giretto in bici finché è ancora gratuito? Dài, una bella gitarella relax in tangenziale a Milano...

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  6. Minchia quanti commenti a questo post

    Io non saprei che dire invece

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    1. Io ho trovato proprio interessante il documentare le dure ristrettezze di quei tempi e i tentativi di risolvere, sia dal punto di vista della cucina che politico.
      In questo contesto emerge una ragionevolezza della politica fascista (che dall'altra era assolutamente strampalata, mettersi in guerra in quelle condizioni e peggio spingere sulla natalità in modo aberrante quando non c'era letteralmente da mangiare per gli esistenti).

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    2. L'entrata in guerra dell'Italia avviene a rimorchio della Germania, sempre con la idea che la "guerra lampo" avrebbe condotto ad un armistizio dopo poche settimane o mesi. Non c'era tanto bisogno di "spingere" la natalità, mio nonno materno, anarchico non so quanto consapevole, ebbe sette figli, di cui due morirono in giovane età, uno di difterite e l'altro schiacciato da un muro pericolante. Era semplicemente la norma, per tutta una serie di ragioni. L'entrata in guerra non fu un capriccio ma la conseguenza delle sanzioni che strangolavano l'economia italiana. Dall'altro lato fecero un calcolo ugualmente sbagliato perché le potenze coloniali vinsero la guerra ma persero la pace che segui, diventando a loro volta delle colonie.

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    3. Minchia quanti commenti a questo post.

      Il nostro Uomo cucina quasi sempre piatti sfiziosi.

      ^_____^

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    4. L'entrata in guerra dell'Italia avviene a rimorchio della Germania, sempre con la idea che la "guerra lampo" avrebbe condotto ad un armistizio dopo poche settimane o mesi.

      La solita mentalità da straccioni ... pari-pari.
      C'è da dire anche che il Fascismo italiano, nonostante alcuni marchiani errori, tentò d'intessere un comune sentire nazionale ... poi, il fango.

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    5. In realtà il "comune sentire" non fu invenzione fascista ma del Regio Esercito dopo la disfatta di Caporetto. Fino a quel momento gli Italiani erano trattati come servi della gleba da una elite nobiliare scollegata dalla realtà. Dopo Caporetto si cominciò a capire che non era produttivo pungolare gli Italiani a frustate e decimazioni ma era meglio convincerli di un fine superiore per i loro sacrifici e cominciò la propaganda "littoria" che recuperava a sua volta la retorica neoclassica della borghesia risorgimentale, la quale a sua volta si ispirava a quella della Francia napoleonica.

      Il Fascismo fu una conseguenza della Grande Guerra, del rimescolamento etnico, economico e culturale che aveva creato un nuovo tipo di Italiani nelle trincee. Infatti nasce come "movimento" di reduci, con tutta la retorica conseguente.

      La modernizzazione fascista dell'Italia fu l'esempio che le dittature militari funzionano relativamente bene nel terzo mondo, dove l'esercito è l'unica cosa che unifica e mette in riga le spinte tribali che altrimenti sarebbero centrifughe rispetto alla Nazione.

      Prego notare che il Fascismo prende il posto di un regime monarchico costituzionale che traeva la sua ragione di essere nel medioevo mercantile, non prende il posto di una democrazia.

      La democrazia, come dimostra la attualità contemporanea, non si adatta a tutti i contesti, richiede un substrato culturale ed economico di un certo tipo.

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  7. Ho linkato questo post sul mio Faccialibro ... replico la risposta di un amico :

    Per me invece sia il Fascismo che il Comunismo, in quanto regimi, siano andati a farsi benedire. Ne consegue che le ideologie esistenti che si ispirino ad essi, non possono che trovarsi nell'anacronismo se considerino di ripristinarli nella Società. Diverso ragionamento è per le categorie "Sinistra" e "Destra", che esistono eccome. Detto questo, questo libro è sicuramente di "Sinistra" e difatti io penso che il blogger sia un nostalgico del Fascismo Sansepolcrino, quello della prima ora, quello Rivoluzionario e a Socialisteggiante autoreferenziale (che sia chiaro, per me il Fascismo è assolutamente di Destra, senza nessun dubbio).

    ...

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    1. Come ho fatto notare altre volte, il termine "sinistra" storicamente indica i rappresentanti della borghesia mercantile francese che sedevano nell'ala sinistra della assemblea. Il termine "destra" indica invece la nobiltà terriera, quella che nella storia romana era la aristocrazia senatoria. Nella tradizione anglosassone, la Camera dei Comuni (cioè della gente senza blasone) è la "sinistra" mentre la Camera del Lord è la "destra".

      Il Fascismo era una variante della "sinistra" storica e infatti si auto definiva come movimento rivoluzionario e Mussolini aveva un passato di socialista.

      La "destra" in Italia era rappresentata dalla monarchia sabauda e dai suo collegati. Il Fascismo prese il potere proprio spodestando la monarchia.

      La attribuzione del Fascismo alla "destra" è una invenzione post-bellica del Comunismo italiano contestuale alla invenzione del mito della Resistenza e del ruolo di "padre della Patria" reclamato dal PCI (in contraddizione con il suo statuto che prevedeva la sostituzione della democrazia con la dittatura del proletariato che strappa il potere alla borghesia con la forza).

      In realtà il Comunismo e il Fascismo occupavano più o meno lo stesso spazio politico, con la differenza che il Fascismo voleva rappresentare tutte le "classi sociali" e quindi ovviamente era più rassicurate per la borghesia (la borghesia siede a sinistra nella assemblea francese) del Comunismo che invece vuole rappresentare solo il proletariato.

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    2. Quindi il malinteso non è solo nel dire che il Fascismo è "destra" ma che la borghesia è "destra". Storicamente è falso. La borghesia è quella che realizza la Rivoluzione Francese a cui si ispira il PDS quando Occhetto alla Bolognina rinuncia alla Rivoluzione Russa. La borghesia non è "destra", è "sinistra". Si definisce "destra" solo nella riscrittura marxista.

      Oggi se volessimo identificare un movimento di "destra", l'unica cosa che si avvicina sono i "conservatori" americani e inglesi. Diciamo che la politica anglosassone è più vicina a come era la situazione politica prima che fossimo tutti inondanti dalla propaganda comunista.

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    3. Ah che ridere la faccenda del "titolo di studio".

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    4. Ho riferito.
      Li ho invitati a venire a discutere qui, ma sono timorosi ...

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    5. La risposta :

      Riccardo Paccosi Senti, ma se ti dicessi che queste cose le ho sentite un miliardo di volte, mi hanno terribilmente stancato e dunque non ho interesse a discuterne ti offendi? Comunque, per buona educazione, ti rispondo comunque dicendoti che questa tesi la ritengo sbagliata per due ragioni, una riguardante la composizione di classe, l'altra le scelte strategiche. Per quanto riguarda la composizione: il movimento operaio, nelle sue articolazioni socialista e comunista, è stato per l'appunto operaio (dunque citare la rivoluzione francese e poi l'attualità significa saltare a pie' pari 150 anni). Sia il fascismo che il nazismo - come rileva, per esempio, uno storico decisamente anticomunista come Joachim Fest - nascono e si sviluppano, invece, nell'ambito della crescita esponenziale della piccola borghesia urbana. Per quanto riguarda le scelte storiche e strategiche: ci sono state fasi storiche di conflitto violentissimo tra operai e ceto padronale. Non una sola volta, me ben due volte - negli anni '20 e negli anni '70 - il fascismo si è incuneato in questo conflitto schierandosi col secondo dei due contendenti. Quindi, i proclami socialisteggianti, le enunciazioni dei sansepolcristi e tutte 'ste menate qua, ritengo siano totalmente vanificate dal peso di quelle scelte strategiche e politiche. Detto questo, stare qua a trastullarci su fascismo e comunismo ribadisco di non trovarlo interessante e penso, invece, più utile e urgente ragionare sull'unica ideologia che ancora esprime un modello sociale e istituzionale vigente, ovvero il liberismo-capitalismo.

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    6. Il "non ho interesse a discuterne" è la ragione per cui siamo qui invece che di la. Come ho detto a UomoCoso altre volte, è velleitario cercare di discutere con chi ha una fede.

      Prova provata del fatto che la Scuola italiana, oltre che come postodilavorificio per meridionali, esiste come organo di propaganda marxista.

      Una delle caratteristiche più divertenti è la Storia riscritta all'indietro in maniera paradossale.

      Ho cominciato sopra dicendo che il termine "sinistra" NON è sinonimo di "classe operaia" ma che quella è una mistificazione operata dai marxisti, con un artificio retorico. In realtà la "sinistra" è il termine con cui si indicava la borghesia nella Francia pre-rivoluzionaria che si contrapponeva alla "destra" aristocratica.

      La stessa cosa vale per il termine "progressista". La borghesia, se vogliamo risalire fino alla democrazia ateniese, ci contrappone alla aristocrazia proprio nel fatto che la sua prosperità deriva dalla trasformazione e dalla mobilità economica e sociale.

      A questo punto abbiamo detto che:
      1. la rivoluzione francese (annesso illuminismo, annesso progressismo e positivismo) sono una invenzione della borghesia.
      2. il termine "sinistra" indicava originariamente la borghesia

      Aggiungiamo ora quanto già desso sopra:
      3. il Fascismo è un movimento "rivoluzionario" di reduci che riutilizza la propaganda e la retorica militarista sviluppata nell'ultima parte della Grande Guerra.
      4. Il Fascismo vuole rappresentare tutte le classi sociali e questo viene tradotto dallo scrivente para-marxista sopra con la solita terminologia tipica, "conflitto violentissimo tra operai e ceto pradonale".
      5. quanto detto sopra spiega la ragione per cui il Fascismo prese il potere CONTRO i Comunisti. Infatti invece di promettere il "conflitto violentissimo" prometteva il suo contrario e cioè la composizione dei conflitti in una logica "progressista e positivista", che come abbiamo detto risale alla Rivoluzione Francese e non è inventata dal Fascismo, allo stesso modo della retorica littoria.

      Chiudiamo con la parte tragicomica:
      "stare qua a trastullarci su fascismo e comunismo"
      Questa frase non sarebbe mai stata scritta prima del 1989, l'anno zero del PCI, quando Occhetto annunciò che il Dio sovietico non esisteva, che il Comunismo era una grande beffa e che da li in avanti i Comunisti erano "Democratici di Sinistra" e dovevano fare riferimento, ironicamente, ai borghesi della Rivoluzione Francese.

      I marxisti sono impermeabili ai paradossi e alle menzogne. Questo è insieme un paradosso e una menzogna.

      Finisco dicendo che Il "liberismo-capitalismo" non è una ideologia, è una prassi. Infatti vedi bene che la Cina può essere ancora "comunista" pur avendo una economia capitalista. La ragione è che al capitalismo non frega niente del comunismo mentre il secondo nasce col programma di abolire il primo.

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    7. Le "scelte stratetiche" dello scrivente sopra sono in sostanza l'avere rappresentato gli interessi della borghesia nel supposto "conflitto violentissimo" che contrapponeva la borghesia alla classe operaia.

      Prego notare la menzogna e l'artificio retorico che può funzionare con le menti deboli. Il "conflitto violentissimo" non era connaturato alla dinamica della società, nel vuoto ma era provocato a bella posta dai comunisti i quali si proponevano come rappresentanti della sola classe operaia e che vedevano nella lotta di classe lo strumento con cui demolire il mondo coevo per ricostruire un Mondo Nuovo fondato sui loro specifici valori di giustizia e libertà.

      La stessa identica menzogna viene usata anche oggi che i Comunisti si chiamano "democratici" o "pincopalla". La differenza è che hanno abbandonato l'idea della classe operaia per abbracciare quella del terzomondismo, ovvero dell'alieno, ovvero "i diritti umani".

      I Comunisti contemporanei si propongono come rappresentanti dei "migranti" o dei "profughi" e vedono in una nuova forma di lotta di classe lo strumento con cui abbattere il mondo contemporaneo per costruire un Mondo Nuovo fondato sui loro propri valori di giustizia e libertà.

      Ma discutere delle cose è stancante e poi non interessa.

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    8. Molto interessante questo scambio.
      Grazie a Marco e Lorenzo per il contributo di pregio.
      Io non ho simpatie fasciste o per regimi che non siano quelle che mi fanno venire gli invasati fondamentalisti cattocomunisti (perche' in quell'area si racchiude il peggio del nuovo inquinamento religioso).
      Chiarisco che per religioso potete leggere neoreligioso o acritiico.
      Pocihe' il disegno dei marxisti - ben pensato da Gramsci - e' quello di formare le masse e l'implementazione del progetto di rincoglionimento e lobotimozzizazione di massa prosegue a gonfie vele, ogni volta che ...

      Allora, dovrei trovare quella pagina in cui scrissi che, in assensa di informazioni, se
      o - la chiesa
      o - gli USA
      stabiliscono una direzione giusta, allora, e' altamente probabile che la strategia migliore sia seguire quella direzione ma in verso opposto.
      A questo due e' necesasrio aggiungere
      - quella roba che indico con i sinistri

      Se i sinistri stabiliscono una direzione "giusta", quasi sempre, e' la stessa direzione e con verso opposto dove bsogna andare.
      Ti smarugano da mane a sera con la ricchezza della multiculturalita' => e' una colossale perdita di valori e ricchezza
      La litania è l'accoglienza senza se e senza ma? => prima si va in direzione di respingimenti e rimpatri senza se e senza ma meglio e'

      eccetera eccetera

      Scrissi, in occasione dell'alluvione di Genova, della criminale e farneticante cementificazione e devastazione edilizia operata dai fascisti nella citta' della Lanterna.
      E la stessa politica natalista era del tutto incompatibile con l'invbito alla parsimonia e alla massima efficienza nell'economia domestica.
      Solo un mentecatto che sa di avere una dispensa striminzita e un podere gia' gravemente insufficiente si mette a far figli come conigli.
      Il kio riferimento ideologico è quello di una anarchismo ecologico libertario su base locale, piccole patrie spartane e autarchiche, sostenbli colizzate in una forte rete,altro che regimi totalitari sociali(sti).
      In realta' c'era un contesto storico e culturale specifico in cu si formo' il fascismo e la storia e il giudizio va contestualizzato.
      Ma i sinistri talmente presi dalla loro faziosita' tutto cio' che non e'marxista e' nemico "fascista" (la rozzezza fondamentalista e' ovvia, non per niente sono alleati di altri fanatici ugualisti come gli islamici) non riescono ne' vogliono dare un giudizio critico, contestuale.
      I ragionamenti scientifici, rigorosi, contestualizzati sono incompatibili con una visione psicopatologica basata su una morale tanto lontana dalla realta' ed ostile ad essa quanto fanatica.

      Questi sono degli oscurantisti.

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    9. UomoCoso, è peggio di cosi. E' un disegno maligno concepito a tavolino per conseguire il potere attraverso la manipolazione delle coscienze, fornendo una "storia del mondo" artefatta dove certi eventi sono negati, altri sono inventati, altri sono distorti.

      Sopra ho descritto un esempio, la ridefinizione del concetto di "sinistra" in modo che coincida con il Partito Comunista che rappresenta la Classe Operaia, associato al "bene", contro il concetto di "destra" che espelle la Borghesia dalla "sinistra" e la accomuna alla Aristocrazia, associato al concetto di "male".

      Anche tu sei condizionato senza rendertene conto, tanto che non ti sembra strano usare la parola "giudizio" riguardo ad eventi storici o anche ad eventi contemporanei.

      Se discuti con me non serve il "giudizio" anzi, è fastidioso ma se discuti con un fanatico è indispensabile perché non conta se una cosa è lunga o corta, se è sopra o sotto, conta invece che sia "bene" o "male".

      Quando apre bocca uno dei nostri "leader" io rabbrividisco.

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    10. Ancora [ gli amici di là ] rispondono, e io faccio il portalettere :

      Michele Sasso

      Per me invece sia il Fascismo che il Comunismo, in quanto regimi, siano andati a farsi benedire. Ne consegue che le ideologie esistenti che si ispirino ad essi, non possono che trovarsi nell'anacronismo se considerino di ripristinarli nella Società. Diverso ragionamento è per le categorie "Sinistra" e "Destra", che esistono eccome. Detto questo, questo libro è sicuramente di "Sinistra" e difatti io penso che il blogger sia un nostalgico del Fascismo Sansepolcrino, quello della prima ora, quello Rivoluzionario e a Socialisteggiante autoreferenziale (che sia chiaro, per me il Fascismo è assolutamente di Destra, senza nessun dubbio).


      [ ... ]

      Michele Sasso

      Siete fuori strada se ragionate ancora di Fascismo e Comunismo. Leggetevi la Triarticolazione dell'Organismo Sociale e magari anche gli scritti dell'esperienza esoterica cristiana che l'hanno generata.


      ...

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    11. Questa è per Lorenzo, in particolare :

      Riccardo Paccosi

      Marco, i termini del problema sono ben chiari: io - come ben sai, giacché leggi da anni i miei scritti - interpreto le dinamiche storiche e sociali in termini di lotta di classe. Non perché la lotta di classe sia un fondamento ontologicamente onnicomprensivo, ma perché ritengo essa lo strumento più efficace per modificare la realtà e, soprattutto, perché le èlite dominanti elaborano strategie - almeno quelle inerenti alle politiche sociali ed economiche - da un punto di vista esclusivamente di classe. Nel momento in cui il tuo amico Lorenzo, argomenta invece che la lotta di classe è stata una contraffazione storica dei comunisti, lo scambio si è compiuto e si è concluso. Io avverso la sinistra da un punto di vista marxista, quindi lo scambio di vedute sulla storia con fascisti, post-fascisti e con rossobruni più bruni che rosssi, è un dialogo tra sordi e improduttivo. Magari ci si può confrontare sul presente, ma a questo punto - ribadisco e concludo - la discussione ha chiarito ampiamente i punti di vista; cioè ha replicato le stesse, solite contrapposizioni storiche e quindi non mi pare ci sia altro da aggiungere. Per "solite contrapposizioni" non intendo il giudizio storico su fascismo e comunismo, ma quello sulla lotta di classe: l'incomunicabilità per quanto mi riguarda sta tutta lì.


      ...

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    12. Dopo questo:
      " io - come ben sai, giacché leggi da anni i miei scritti - interpreto le dinamiche storiche e sociali in termini di lotta di classe."

      NON C'E' PIU' NIENTE DA DIRE.
      E' come leggere "io come sai credo che il mondo sia appoggiato sul guscio del dio tartaruga BuBù che vive nel lago Bebè che si trova al centro dell'universo."

      Non c'è niente da dire, non c'è dialogo, ci sono dei dogmi di fede che o accetti cosi come sono oppure rifiuti.

      Poi si sconfina nello psichiatrico quando non si distingue causa-effetto o buoi-carro, cioè cosa viene prima e cosa viene dopo, come in:
      "... perché ritengo essa lo strumento più efficace per modificare la realtà... "
      Con le premesse folli che la "realtà" sia determinata spontaneamente dal caso e come se il marxista sia un Dio creatore che ha la facoltà di ri-determinare la realtà standone fuori, cioè esistendo prima, dopo e durante tutti gli eventi mai accaduti.

      Se vuoi, Marco, te lo semplifico: il marxista è un cretino che non solo non si capacita di come il marxismo non funzioni nella pratica ma che non accetta che sia anche fallato nella teoria. Dove per "cretino" si intende uno che ha bisogno di una fede mistica per tirare avanti, contro l'evidenza.

      Le cose che ho scritto sopra riguardo il concetto di "sinistra" non sono delle mie elaborazioni, sono semplici dati di fatto. I dati di fatto non vanno ne "giudicati" ne "interpretati", vanno descritti.

      Quando dico che "sinistra" è una parola che indica la borghesia che sedeva nell'ala sinistra della assemblea degli "stati" nella Francia per-rivoluzionaria, contrapposta alla "destra" dove sedevano gli aristocratici, questo è un fatto e non c'è "lotta di classe" che lo possa trasfigurare.

      Quando dico che la rivoluzione francese (con tutte le premesse e i corollari) è una invenzione della Borghesia, idem.

      Quando dico che se il Fascismo rappresenta (anche) la Borghesia questo è perfettamente coerente col termine "sinistra" e anche col concetto di "rivoluzione", inteso nel senso storico, cioè la borghesia che scalza la aristocrazia, anche questo è un fatto.

      Quando faccio notare che il PCI di Occhetto nel 1989 non cambia solo nome in "Democratici di Sinistra" ma rinnega la rivoluzione russa per assumere come riferimento la rivoluzione francese, questo è un fatto (paradossale).

      La verità banale è che il comunista si incazza perché il Comunismo è un tragico scherzo. Quelcuno si ricicla nel PD e qualcun altro rimane "fedele alla linea", nostalgicamente.

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