sabato 26 dicembre 2015

Sottomissione

Il capitolo da pag. 205 a pag. 222 nel dialogo tra Rediger, facoltoso intellettuale belga convertito all'islam da tempo, con harem e tanto di sposa quindicenne (la pedofilia è una tradizione ben viva nel mondo islamico) e l'edonista letterato docente universitario senza infamia e senza lode esperto di Huysmans, che vagola nelle sue incertezza è centrale in questo romanzo :- "Ero un uomo di una normalità assoluta" afferma questi dopo uno dei suoi non successi in campo erotico. L'autore è un osservatore preciso del fallimento europeo progressista ("l'islamosinistrismo [...] tentativo disperato dei marxisti decomposti, putrefatti, in stato di morte clinica, di tirarsi fuori dalle pattumiere della storia aggrappandosi alle forze crescenti dell'islam") e le sue previsioni distopiche sono già state superate dagli eventi (Hebdo, la strage recente a Parigi). L'inettitudine europea, la perdita di una morale (collettiva potrebbe essere pleonastico), l'arma demografica degli islamici non possono in alcun modo venir affrontati dagli sbilenchi debosciati persi tra tiraracamparismo, inconsistenza ideologica e utilitarismo coprofilo (ingoio qualsiasi merda ma se posso trarre qualche vantaggio personale mi converto all'islam).
La critica di Nietzsche al modernismo ugualista, al dirittismo cristiano non può non emergere come analisi delle cause della sottomissione europea.
Houellebecq fa un errore, rimane nell'olimpo intellettuale e a tale olimpo appartengono i vertici del partito islamico (il nuovo presidente "francese", Mohammed Ben Abbes ha in mente una riedizione di un impero mediterraneo, desidera realizzare il cosmopolitismo dell'impero romano con un nuovo impero mediterraneo arabo-islamico. Houellebecq non osserva la stragrande maggioranza del mediocre o pessimo di massa islamico, non ambienta i suoi personaggi nel non minus ultra di qualche merdosa banlieue, ma ha professori islamici , magioni liberty da essi acquistate e aule universitarie come piano e orizzonte. L'analisi è lucida ("ultimi sessantottini, mummie progressiste moribonde [...]. Paralizzata dal suo antirazzismo [razzismo positivista masochistico, NdUUiC] la sinistra era stata sin dall'inizio incapace di combatterlo e anche solo di menzionarlo" - mi vengono in mente le rimozioni della Boldrini sulle efferatezze di ampie parti delle teocrazie islamiche e i tragicomici giri di parole per non nominare il termine "islam", tecnica peraltro usata, nel romanzo, dalla sinistra di governo francese che censura con metodo ogni notizia relative agli scontri con gli islamici per mantenere le masse ignoranti e sedate) ma, come dicevo, olimpica.
Sottomissione è interessante nella sua forma di... saggio giornalistico e di cronaca a qualche semestre di futuro.
L'autore arriva quindi alla psicologia, dopo l'ugualismo cristiano all'apologia della sottomissione che è successo della metastasi islamica. "Per me è una felicità vivere nella casa dove Dominique  Aury ha scritto Histoire d'O [...] È la sottomissione. ~ disse piano Rediger [il  belga islamizzatosi rettore della Sorbona ormai islamica, NdUUiC] - L'idea sconvolgente e semplice, mai espressa con tanta forza prima di allora, che il culmine della felicità  umana consista nella sottomissione più assoluta. [...] la sottomissione della donna all'uomo come la descrive Histoire d'O e la sottomissione dell'uomo a Dio come la contempla l'islam".
Come anarcoide libertario non posso che osservare disgustato questo merda ma ho pochi argomenti per confutare l'industrializzazione alla mediocrità, la prostrazione ad alcuni e il fatto che ciò funzioni. Mi chiedo sempre per quale motivo le "mummie progressiste" e cattoliche sostengono con tale foga ciò che viola brutalmente parti estese delle loro fondamenta valoriali (qui si torna alla psicologia patologica).
Houellebecq è troppo intelligente per essere fazioso, non può non osservare come non poche istanze antimoderniste dell'islam siano le stesse di movimenti identitari che si oppongono a esso. La biologia insegna che la competizione è massima per specie simili che competono per lo stesso, nello stesso biotopo.
Sottomissione è un saggio molto brillante, sia pur parziale e... olimpico, sulla putrefazione europea e sull'invasione islamica che ne accelera il processo. E' la prima opera di questo autore per me, autore che conoscevo per critica alle religioni, in particolare all'islam, "la più stupida [e rozza, NdUUiC] tra esse".
Sottomissione
Michel Houellebecq
Bompiani

55 commenti:

  1. L'ho letto quando uscì

    Pur trovandolo dotato di spunti interessanti mi è parso un pò strampalato anche nella Visionarieta'

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    1. Francesco, non c'è molto di più strampalato del masochismo nichilismo di cattolici e sinistra nel lavorare al'autodistruzione.
      Per lunghi tratti ho letto un pezzo di buon giornalismo, la realtà ha già superato abbondantemente la fantasia. Si pensi che Houellebecq ipotizza gli identitari del FN al 23% quando esso è già al 46%, con l'ammucchiata per tenerli fuori o l'agire del fondamentakismo politicamente corretto / razzista positivista e la censura implacabile (Modo in petrolitico da anni sottolinea che la legge francese impedisce di riportare nazionalità o cultura dei criminali).
      In quanto ad assurdità siamo oltre ogni limite. Infatti ho scritto di psicologia patologica.

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  2. UomoCoso, se non l'Islam non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Lo scopo di tutta la manfrina l'ho già citato numerose volte, consiste nell'annientamento etnico e culturale dei Popoli europei attraverso la realizzazione di un miscuglio di genti meticce senza radici e senza coesione.

    Delle tre categorie della "pseudo-sinistra", frutto di falsificazione della Storia, gli idioti assistiti credono di garantirsi i "diritti" allargando il più possibile la quantità di idioti e di problemi, secondo una variante del "mal comune". Quelli affetti da regressione infantile e ribellismo adolescenziale sguazzano nella violazione masochistica delle convenzioni rimanendo ben dentro il paradosso del massimo conformismo. I furbastri fanno carriera sulle disgrazie altrui nella consapevolezza di potersi sempre ricavare una nicchia di privilegio.

    Riguardo il Cristianesimo, non è sullo stesso piano, al massimo ci può essere un rapporto di causa-effetto, nella sequenza degli eventi storici, per cui la "pseudo-sinistra", cioè il Comunismo, ha radici "giudaico-cristiane", è una aberrazione di un insieme di paradossi.

    Ma non è nello stesso insieme perché non si può paragonare il Cristianesimo medievale con quello contemporaneo.

    Certi meccanismi, certi automatismi, sono cosi semplici ed ovvi da fare male. Chi prova a contrastare il meccanismo di annientamento di cui sopra viene automaticamente inserito nel quadretto della falsificazione storica, tra le forze del "male", da cui tutta una serie di simboli e parole astratti, stereotipi. Viceversa, qualsiasi persona, cosa, idea, che si muove nel flusso della corrente del progressivo annientamento, viene inserito tra le forze del "bene", i cui simboli e parole sono rassicuranti solo grazie al lavaggio del cervello, perché storicamente avrebbero il senso contrario. Cito un esempio banale, ai bimbi una volta si faceva paura con "l'uomo nero", non con il Gesu biondo.

    Ma UomoCoso, ormai siamo ben dentro la tramoggia, superato da lunga pezza il punto di non ritorno. Non solo, non tanto perché ci mettono davanti al fatto compiuto da un punto di vista quantitativo, nella disgregazione etnica e culturale ma sopratutto per la estensione e la profondità del controllo delle menti, del lavaggio del cervello e programmazione.

    Se qualcuno mi dice che è fisicamente impossibile rimpatriare milioni di immigrati, meno ancora fattibile sarebbe il ricondizionamento della stragrande maggioranza degli Europei, centinaia di milioni di persone ridotti all'idiozia e alla regressione infantile. Prima di potere ripulire il mio quartiere bisognerebbe ripulire le scuole dagli insegnanti "Bella Ciao". Eccetera.

    Per cui siamo qui a contemplare la Fine con la F maiuscola.

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    1. A margine, cosi come contesto il termine "sinistra" perché falsifica la Storia, cosi contesto il termine "modernità" per la stessa ragione.

      Non esiste nessuna "modernità" e nessuna "anti-modernità" nel vuoto cosmico, è solo una parola che indica il tempo presente.

      L'Islam non rifiuta la "modernità" in astratto, si rifiuta invece di copiarci. Potrebbe benissimo esistere una società "moderna" dove le donne o i neri sono equiparate ad animali da cortile. E' solo la nostra "modernità" che è incompatibile con questi concetti.

      La ragione per cui l'Islam si rifiuta di copiarci è duplice, la prima è che ovviamente la nostra "modernità" relega il credo religioso e la "spiritualità" in genere alla sfera del "privato", essendo fortemente sbilanciata a favore della Politica, cioè della vita coi diritti e doveri del cittadino della Polis. Per inciso, anche il Cristianesimo è incompatibile con la nostra "modernità".
      La seconda ragione, molto più pragmatica, è che per potere adottare una "modernità" del genere gli islamici dovrebbero prima assorbire l'idea che le loro società funzionano male o malissimo per colpa loro e di nessun altro. Cosa che presenta la stessa difficoltà che abbiamo noi con la "pseudo-sinistra". Però moltiplicata per cento. Infatti da noi ci si limita a dire che lo Stato va in bancarotta per colpa degli evasori fiscali, da loro si invoca la Apocalisse.

      A me piacerebbe che si smettesse di usare parole che hanno un significato ambiguo e ridefinito di volta in volta come fa più comodo.

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    2. Dovremmo definire modernismo e le sue varianti come il tecnoteismo e il progressismo.
      Nietzsche è feroce con l'ugualismo dirittista cristiano. Marx era ebreo e il riferimento salariale di cattolici e marxisti è quello ebraico e cristiano. Il marxismo è, di fatto, una setta formatasi dalle duae religioni tradizionali.
      Come mostri a casa tua con la croce rossa su sfondo bianco, difendi il cristianesimo come uno dei baluardi per difendersi dall'islamizzazione ma è opinabile (è sempre discutibile usare una causa della malattia contro la malattia). Sul piano dei valori solo un neo paganesimo permette di affrancarsi da questa morale suicida qui cattolica e poi marxista ma non come antagonismo (l'antagonismo è eterodiretto e SEMPRE perdente a medio lungo termine) ma proprio come nuova base etica/valoriale autonoma e robusta.

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    3. @Lorenzi: a mio avviso dovremmo capire cosa significa modernità per il nostro mondo occidentale, il quale, che ci piaccia o meno é il nostro mondo ed é un mondo avanti anni luce al loro. Modernità significa che non siamo più nel medioevo, come loro. Significa che la nostra società ha compiuto dei progressi civili nel corso dei secoli, siamo passati dal processare scienziati come Galileo, bruciare i cosiddetti eretici come Giorno Bruno e donne libere definendole streghe ad avere scienziati atei e liberi e donne che dirigono nazioni.
      Loro le donne le lapidano ancora.
      Sicuramente é un mondo il nostro pieni di storture e contraddizioni ma posso vestirmi come voglio, fare il lavoro che voglio, scopare con chi voglio, guidarevla macchia, e nessuno mi lapida.
      Storicamente noi occidentali abbiano avuti un evoluzione del pensiero che dal Rinascimento ci ha portati all`illumibismo e ai filisofi che come John Stuart Mill hanno teorizzato la libertà di pensiero come cardine della civiltà, loro sono ancora col culo in aria davanti a un Dio che impone leggi e dettami.
      In questo senso, la parola modernità per noi occidentali del cazzo che loro vogliono distruggere non é affatto un concetto vuoto, anzi.

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    4. Secondo me il punto dove non ci accordiamo è che tu fai la associazione "moderntità"="male" mentre io faccio la associazione "molti cretini"="male".

      Da un punto di vista logico la "modernità" non ha alternative, essendo per definizione lo stato dell'arte in un dato momento. Non esiste la "anti-modernità" per la stessa ragione, appena introduci un cambiamento nello stato delle cose, diventa parte della "modernità".

      La "modernità" evidentemente non è sinonimo di "incremento", ne quantitativo ne, ovviamente e a maggior ragione, qualitativo. Se domani cadesse il proverbiale asteroide, la "modernità" di dopodomani sarebbe molto diversa da quella di oggi e caratterizzata da un marcato decremento, sia quantitativo che qualitativo.

      Altro esempio, se non importassimo gli immigrati, la "modernità" italiana sarebbe contraddistinta da un decremento demografico e da un incremento qualitativo dell'ambiente, posto che fossimo abbastanza intelligenti da gestire la divergenza tra quantità di forza lavoro disponibile e qualità della vita.

      Invece la espressione "molti cretini" è indipendente dal flusso del tempo, in qualsiasi tempo e luogo la moltitudine di cretini porta comportamenti controproducenti e/o autolesionisti, almeno per l'interesse generale.

      Ora, il fatto è che le "ideologie", cioè quelli che tu chiami "ismi", sono costruzioni studiate apposta per aggregare i cretini. Viceversa, cercare di mettere le persone in condizione di pensare è una azione contraria alle ideologie. Prego notare che fa parte della ideologia il dogma che essa contenga la "verità" e di conseguenza chi si aggrega nella ideologia sia depositario del "bene", non solo da un punto di vista morale ma da ogni possibile punto di vista. Se tu sei panettiere, il tuo pane sarà migliore, se sei uomo avrai il bigolo piu grosso, eccetera. Viceversa, chi non si aggrega, contiene tutti gli attributi del male, è brutto, è cattivo, è ignorante, ecc.

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    5. La bandiera nel mio blog non è un simbolo religioso per me, dato che io non vivo nel lontano passato in cui si innalzavano le croci sui campi di battaglia. E' un simbolo di identità etnica e culturale.

      Che la mia eredità etnica e culturale contenga una parte notevole di cristianesimo è un fatto storico, ovviamente non lo rinnego, anzi, lo preservo come tutto il resto. I Lombardi che parteciparono alle prime spedizioni in Palestina avevano una fede profonda e superstiziosa che io non posso condividere ma del resto io non so nemmeno usare la spada e l'ascia come loro.

      Definiamo il "cretino". Ne esistono di due tipi, quelli che scontano un difetto meccanico, sono la piccolissima minoranza e quelli che sono ridotti allo stato di minorati dalla educazione che ricevono e sono la grandissima maggioranza.
      In passato la ragione prevalente per essere cretino era l'ignoranza, mancavano le possibilità pratiche di trasmettere alle persone le informazioni e i modi per elaborarle. Col tempo sono stati sviluppati gli strumenti per cui tutti possono accedere alle informazioni e ai metodi, quindi non è più un problema di ignoranza quanto di manipolazione perché gli stessi strumenti di "informazione" possono essere usati come strumenti di "formazione".

      Quindi sono esistiti tre tipi di cretino, il minorato, l'ignorante e il programmato. La nostra "modernità" è popolata prevalentemente di "programmati", cioè gente che è stata formata dall'apparato per essere esattamente cosi come è, dire e agire esattamente come fa.

      L'ulteriore imbroglio, che ripeto spesso, è quello dello "spontaneismo", cioè inculcare nella gente l'idea che la "modernità" sia cosi come la vediamo perché è il frutto di leggi universali e immutabili, frutto insieme del caso e della necessità. Invece no, al netto dei fenomeni naturali, tutto il resto è il risultato, più o meno auspicato, di un procedimento meccanico studiato a tavolino, pianificato.

      Per tutto quello che ho detto, il termine "modernità" andrebbe usato solo nella accezione "lo stato delle cose al giorno d'oggi". Che lo stato delle cose non sia quello che tu vorresti non dipende dal fatto che sia "moderno".

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    6. @SpiritoCosa:
      Ripeto, la "modernità" non ha niente a che fare col "progresso", è una MENZOGNA, una manipolazione che origina dalle elite che ti vogliono inculcare il concetto che se tu ti aggreghi alla loro ideologie e ne applichi i precetti, NECESSARIAMENTE procederai verso un futuro MIGLIORE (sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo).

      L'esempio ovvio è il marxismo e la variante leninista. Per un certo numero di decenni hanno venduto l'idea che applicando il Comunismo si costruiva il "Paradiso del Popolo" e che questa costruzione non poteva che incrementare il benessere materiale e spirituale delle persone che ci stavano dentro.

      Ad un certo punto la menzogna non si è potuta più mimetizzare con la propaganda e le leggi draconiane, era evidente che nel "Paradiso del Popolo" le gente viveva peggio che all'esterno del "Paradiso" e che, mentre alla partenza all'interno e all'esterno del "Paradiso" le condizioni erano assimilabili, dopo i decenni di "progresso" inevitabile e necessario, dentro il Paradiso il "progresso" era comparabile con l'esterno solo per una elite ristretta di nuovi aristocratici, cosa non solo poco pratica ma anche in evidente contraddizione coi dogmi fondamentali.

      Ogni volta che sento o leggo la parola "illuminismo" mi viene il rigurgito. Ricordo che l'idea che mi propinavano del "Secolo dei Lumi" mi sembrava affascinante da ragazzo adolescente. Ma anche allora mi sembrava cosi magnificata e cosi stridente col contesto materiale a cui era sovrapposta da farmi dubitare che si trattasse di manipolazione. Come infatti era e continua ad essere. Una grande balla. Che mi veniva raccontata in quegli anni perché era propedeutica a vendermi il prodotto, cioè ancora il destino di progresso che mi sarebbe appartenuto se mi fossi aggregato al fantastico Partito Comunista Italiano, con tutta la faccenda della "rivoluzione", delle "classi", eccetera eccetera.

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    7. Spirita, anche io ho una intolleranza acuta all'illuminismo, da qualche tempo. Ho scritto "illuminismo oscurantista" perché nel suo tentativo di contrasto alle credenze religiose tradizionali è diventato, prima esso poi la sua derivazione marxista, oppio delle menti, una stupida religione che ha oscurato parti estese della realtà, delle sue leggi, di scienza e conoscenza. La rivoluzione si è proprio compiuta, nel senso preciso del termine, tornando al punto di partenza.
      Si arriva al masochismo oscurantista autodistruttivo dell'egalité, fraternité che porta a sostenere la teocratizzazione della conquista islamica e l'invasione che ne è dispositivo.
      Diciamo che a furia di andare avanti si è fatto un bel paio di passi oltre il limite della forra, del burrone e questi ancora urlano, mentre stanno precipitando, giulivi e invasati "fin qui tutto bene, vedete?!?! Sempre più avanti, progresso sensazioni se e senza ma!!"
      Sì sì, in effetti stanno progredendo molto bene verso quei massi sul fondo. >;)

      Essi se la ridacchiano di modernismo sì o modernismo no: ti conquistano, ti sottomettono e letteralmente distruggono con la dinamite ciò che è cultura precedente, diversa.
      Molti progressisti alla Boldrini, alla Galatea gongolano perché è "progresso".
      Basta gugglare e cercare nei loro posti per trovare TIR di farneticazioni in tal senso.
      Per dirla alla Houellebecq questi sono in avanzato stato di putrefazione.

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    8. Attenzione all'equivoco di fondo dei principi illuministi di libertà, uguaglianza e fratellanza così come sono spacciati da molto tempo dal sistema dell'istruzione (revisionista). Leggendo libri dell'epoca da LiberLiber ho colto tra le righe un fatto che di solito viene occultato: libertà, uguaglianza e fratellanza erano per tutti gli uomini, dando per implicitamente scontato che tutti gli uomini fossero gli Europei -- i non Europei non erano uomini, non avevano un'anima, tant'è che non erano rari gli Illuministi che possedevano schiavi nelle colonie senza porsi molti problemi.

      Penso che spacciare l'Illuminismo così come viene spacciato nel sistema d'istruzione faccia il paio con (ad esempio) il modo in cui viene strumentalmente dipinta la falsa figura di Garibaldi, eroe dei due mondi da assumere a modello in quanto "costruttore della Patria", del quale però occorre a tacere il feroce e perfino violento anticlericalismo affinché i "formandi" non seguano quel modello indesiderato, colpevolmente e bassamente rimosso dalla consapevolezza comune mistificando la storia. Un po' come gli "effetti indesiderati" dei farmaci, scritti in piccolo e in linguaggio incomprensibili sul retro di pag. 27 d'un oscuro foglietto illustrativo che nessuno, in realtà, si cura di leggere o è in grado di capire fino in fondo...

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    9. Insomma, MKS, sei d'accordo con Elisabetta Addis : [ l'Huffington Post ].

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    10. La tendenza all'universalismo è una delle connotazioni assurde di morali/religioni come l'illuminismo da tempo oscurantismo.
      Rimando sempre a quel capolavoro che è Una"Genealogia della morale" di Nietzsche.

      x Marco Poli:
      Con questo vecchio furbofono leggo il papero solo per la parte iniziale (si ingombra di robaccia reti sociali e non vedo più il testo).
      A proposito di progresso repressivo...

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    11. UomoCoso, lo "univesalismo" è un trucco, il gioco delle tre tavolette, diretto alle prime due categorie.

      Infatti in tutti gli "ismi" c'è una stratificazione sociale, la "base", i "quadri intermedi", la "dirigenza", i "leader" e infine il "capo supremo".

      Siccome il potere è funzione della dimensione della "base", ovviamente lo "ismo" ha la tendenza ad includere quanta più "base" possibile. Inoltre, l'inganno necessita prima all'interno e poi all'esterno, del proselitismo, fondato sul concetto che lo "ismo" possiede la "verità" e quindi la "missione".

      Non c'entra niente la "morale", la "religione", è una cosa puramente meccanica, uno schema tipo truffa Ponzi.

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    12. Marco, non conosco Addis, ma nell'articolo mi pare di cogliere qualcosa di piuttosto diverso da quel che ho inteso scrivere. Io non parlavo di superiorità di questo o di quello, parlavo delle mistificazioni dei personaggi e dei fatti storici per adattarli alle esigenze ideologiche del momento. In effetti, i fatti storici sono una cosa (in gran parte sconosciuta), la storia narrata e insegnata a "beneficio" delle masse (noi) è altra cosa. Dal momento che nessun cane muove la coda per niente, è evidente che se qualcuno spende tante energie per indirizzare la... ehm... corretta interpretazione dei fatti storici lo fa per dei fini che tornano a proprio vantaggio. Se consideriamo che ad avere i mezzi per mettere in campo uno sforzo tanto immane sono le dirigenze, è ovvio che la lettura della "storia" che ci si propone/impone è funzionale agli scopi delle dirigenze e non a quelli dei sottoposti.

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    13. Io vedo un nesso stretto tra i princìpi illuministi che tu stigmatizzi e il ragionamento della Addis.
      Allargando, certo, hai ragione sulla Storia ( parte della narrazione complessiva corrente ) piegata alle finalità pratiche della classe dirigente, e grande fiaba per i sottoposti.

      ...

      @ UUIC : progresso repressivo è una bella espressione.

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  3. Il secondo commento di Lorenzo è sacrosanto

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  4. Rispondo qui a Lorenzo e Francesco.

    Houellebecq è abbastanza preciso o meglio acuminato, entra in profondità nelle degenerazioni che portano all'autodistruzione attuale.
    Qui non posso riportare centinaia di osservazioni che compongono un mosaico piuttosto chiaro.
    Prendi ad esempio il femminismo: è modernità? è progressista? è tantrico? è antagonista ovvero antipatriarcale? è libertario? anarchista? antisessista?
    Potremmo stare ore a discutere.
    Poi vai e vedi leggi le stupidaggini e il dimenarsi antagonista "tutto e il contrario di tutto" di tutto di Eretica. La metafora distruttiva dell'abbattere i muri è chiara sulla patologia di 'sta roba, dopo che hai abbattuto cosa fai? nulla, mi rendo conto che senza muri qui non si vive, poi avendo il "diritto alla casa" (?) faccio le okkupazioni...
    Erotica è una femminista di plastica, come la Boldrini, come Galatea e altre "strampalate" per dirla alla Francesco o dementi o schizofreniche o psicocaotiche o invasate... che nelle loro psicopatologie contorte sono le prime zelante sostenitrici del brutale patriarcato all'islamica e dell'invasione che lo attua.
    Queste femministe di plastica sono marce dentro e quindi non possono che avere condotte, strategie fallimentari e autodistruttive.
    Non ha molto senso dilungarsi in approfondite analisi su questi "femminismo", "modernismo", "sinistrismo", "progressismo", "comunismo", "illuminismo (oscurantista)" etc. quando il sistema sta già collassando.
    Per dirla alla Galileo, prima il come poi il perché.

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    1. Ma UomoCoso, cosa c'è da discutere sul "femminismo"? E' semplicemente un'altra MENZOGNA.

      Leggevo giorni fa un aforisma di un giudice americano nero (conservatore, credo) che diceva di non credere nelle "quote", cioè nelle leggi che garantiscono determinate facilitazioni a individui che si raggruppano dentro un certo gruppo, perché gli USA sono fondati sui "diritti individuali" e non sui "diritti collettivi" (o diritti di classe).

      Tu sai come la penso sulla libertà, che se esiste, esiste solo come attributo dell'individuo e che la collettività o è una libera associazione di individui oppure equivale ad asservimento, riduzione dell'individuo a schiavo.

      Quindi nel momento in cui si raggruppano le donne in una "classe" e si crea una ideologia che pretende di avere la ricetta per il "progresso", quello che si sta facendo è ridurre le donne e di conseguenza anche gli uomini, a schiavi, col solito meccanismo.

      Una donna è un individuo. Se gli individui si associano liberamente e si danno delle leggi, queste leggi saranno inevitabilmente uguali per tutti gli individui. Non c'è necessità del "femminismo" cosi come non c'è necessità del "grassismo" per le persone grasse o del "altismo" per le persone alte.

      Ovviamente questo si legge anche nell'altra direzione e cioè, la donna dotata di talento e di volontà potrà compiere cetre imprese e la donna meno dotata potrà compiere altre cose. Se partiamo dal presupposto che bisogna "equalizzare" tutte le donne, allora il "famminismo" e il "progresso" concepiscono il movimento in "avanti" attraverso la lente della equalizzazione, cioè fintanto che ci sono due individui diversi per una qualsiasi ragione, il "progresso" non è compiuto.

      Spero che da quanto ho scritto sia facile concludere le ovvie convergenze di tutti gli "ismi".

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    2. Uomo, certi blog come quello di Eretica rappresentano la massima espressione dell'imbecillità femminista, dove per femminismo si intende fare a gara con gli uomini a chi ce l'ha piu' lungo ma solo dove fa comodo a loro (ovviamente....)

      Hanno passato gli ultimi anni a rompere le palle martellando chiunque con i diritti delle donne manco fossero dei panda in via di estinzione, e poi si professano amanti e praticanti del BDSM da slave, leggono cinquanta sfumature di grigio bagnandosi al pensiero di farsi frustare e ,cigliegina sulla torta, prendono le difese dei fratelli musulmani auspicando l'integrazione con gente che, quando gli girano, incendiano le donne perche vestono "all'occidentale". Tutte robe da circo per ritardate...

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    3. Portare il potere e la gerarchia nel sesso è antico come il mondo, non c'è nulla di nuovo e quindi da scandalizzarsi.
      La questione che è demenziale è l'operazione inversa ovvero quella di credere che il chaos (dell'eros) possa essere regola per il mondo. Da cui tutto e il contrario di tutto.
      Anche la schizofrenia e la dissociazione sono vecchi come il.mondo ma queste sciocche lo apologizzano come massimo. Sono talmente di plastica e antagoniste che rivendicherebbero il diritto al burqa che alla fine otterranno.
      L'islam ha un lato positivo ovvero che metterà 'sta cianfrusagli, 'sta paccottiglia nella pattumiera della storia, per dirla alla Houellebecq.

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    4. Il sesso è una cosa amplissimamente sopravvalutata. Contrariamente a quello che si può pensare, l'universo non ruota attorno al sesso.

      Io non criticherei le donne che invocano la "parità di genere" e che poi si sottomettono ai fratelli musulmani che le prendono per i capelli e le chiavano. Non è li l'incoerenza che genera lo sfriso.

      Piuttosto criticherei le donne che, come individui, vogliano una qualsiasi cosa che non gli spetti, per esempio di ricevere un incarico che non sono capaci di assolvere.

      Se una donna vuole fare il neurochirurgo o il navy seal deve sottostare alle stesse prove di un qualsiasi individuo, indipendentemente dal genere. Se la donna deve generare e badare ai figli, oppure se non riesce a sollevare un certo peso, vorrà dire che non potrà fare quei mestieri dove certe cose sono un ostacolo. Quello che succede invece è che si invoca lo "aiuto" a rimuovere l'ostacolo, cioè il "doppio standard". Il navy seal uomo deve sollevare 200 kg ma se è donna bastano 50. La donna vuole essere madre quindi gli si deve garantire la "maternità" e il danno di una assenza retribuita deve essere ripartito altrove.

      Il meccanismo non è ovviamente limitato al "femminismo", ci sono "n" ismi. Vogliamo parlare dei diplomifici del Sud da cui poi la gente accede ai postodilavorifici con cui lo Stato garantisce una carriera a gente che non sa fare nulla?

      Vogliamo parlare di un sistema pensionistico che promette vitalizi in virtù di simpatia? O di un sistema sanitario che porta i pensionati cinquantenni in gita alle terme, sempre in virtù della simpatia?

      A volte mi scappa da ridere, come quando senti uno che dice "ma io ho studiato, voglio un lavoro adeguato". Diritto allo studio, diritto al lavoro, diritto alla pensione, eccetera. Nello stesso momento arriva un nero e dice "anche io ho diritto". Ebbe, i "diritti" sono universali. Inventiamoci qualcosa.

      Eccetera eccetera.

      Eccetera.

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  6. x Lorenzo:
    Condivido gran parte delle osservazioni.
    Non intendevo entrare nel merito del femminismo ma utilizzarlo come esempio di un possibile soggetto di un'analisi genealogia e quindi lessicale, terminologica.
    Come per il modernismo" che tu confuti come accezione e quindi termine.
    L'antimodernismo diventa un modo conciso per "critica, confutazione e quindi contrasto" all'apologia adulante dell'oggi così come è ovvero incensamento del progresso a priori, con rimozione "religiosa" di metà della realtà ovvero della metà dei contro, dei problemi, di ciò che è plastica, diossina.

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    1. UomoCoso, non puoi essere "anti-modernista" se prima non ammetti l'esistenza del "modernismo", gli concedi il ruolo di interlocutore.

      Viceversa, se il "modernismo" è una pirlata, non può esistere un "anti-modernismo" che non sia a sua volta una pirlata.

      Vale lo stesso per tutti gli "ismi".

      Noterai che le persone che si raggruppano in un "ismo" o che passano da un "ismo" all'altro, ti raggruppano volente o nolente nel loro schema delle cose. Adeguarsi al loro schema, seguendo i loro stereotipi di agonismo e antagonismo, significa uscire dagli "ismi" attraverso la porta e rientrarci attraverso la finestra.

      Cerchiamo di essere concreti. Non c'è nessuna ragione per cui la tecnologia debba necessariamente produrre consumo parossistico e auto-distruttivo, cosi come non c'è nessuna ragione per cui l'esistenza di imperativi morali debba coincidere con la riduzione dell'uomo a pezzo meccanico, normato ed equalizzato a forza di legge e manu militari. La "modernità" non coincide con certe visioni futuristiche o di materialismo-scientifico, quello è il sogno o l'incubo di certuni proiettato sul "mondo reale". E' un meccanismo che prende i binari da dietro e li mette davanti per fare avanzare la locomotiva. Che però avanza su quei binari, non si muove liberamente nello spazio. E nemmeno i binari sono "naturali", o frutto della "necessità storica", sono presi appositamente da dietro, proprio quei binari e non altri, messi davanti.

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    2. Non puoi dare un bulldozer ad un demente.

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    3. Ah, il "demente".

      UomoCoso, in Italia la maggior parte della popolazione ha marciato nelle "adunate oceaniche" di un "ismo" o l'altro "ismo".

      Tutti convinti di avere capito tutto, di condividere con altri delle assolute e profondissime "verità" e che quindi chi non marciasse coi "camerati/compagni" fosse un "demente" nella accezione di "creatura malvagia".

      Da questo ricaviamo che la stragrande maggioranza degli Italiani è "demente" convinto di essere "sapiente" e che tu sia "demente".

      Come si traduce questa osservazione rispetto alle leve del bulldozer?

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  7. con harem e tanto di sposa quindicenne (la pedofilia è una tradizione ben viva nel mondo islamico)

    Al volo, si può parlare di pedofilia quando il partner più giovane è in età pre-puberale.
    Nei codici civili che trattano l'argomento, è posto un limite anagrafico al consenso ai rapporti sessuali per proteggere i soggetti più giovani, che varia da 12 a 21+.
    Vedi [ Età del consenso ] in Wikipedia.
    Notare anche, nella stessa scheda, come in alcuni Paesi musulmani ( Libia, Iran, Pakistan, Afghanistan, Yemen, Oman, emirati vari ... ) non esiste l'età minima al rapporto sessuale non c'è ed è sufficiente essere sposati, è possibile sposare bimbe in età pre-puberale, quindi la Legge permette l'abuso pedofilo.

    ===

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    1. Come sei nazifascioleghista a sottolineare il gioioso trattamento di alcune culture di migranti a certe bambine che essi trattano certamente meglio di te borghese capitalista razzista di merda.

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    2. Abbè, ci siamo dimenticati un piccolo particolare: in parecchie di queste bellissime culture esotiche le bambine vengono portate da qualche vecchia che gli asporta il clitoride con una lametta arrugginita. Se sopravvivono alla infezione, vivono il resto della vita con questa mutilazione.

      Potrei anche citare il fatto che ai bambini viene praticata la circoncisione con una procedura analoga. Solo che in questo caso, siccome è una pratica di certi amichetti, ci sono aree del mondo, per esempio gli USA, dove la circoncisione la fanno a tutti, tanto per, a prescindere.

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    3. Sono una Brutta Persona è vero, certificata tale dal gioioso Popolo della Rete già svariati anni - e milioni di battute di tastiera - fa.

      ci sono aree del mondo, per esempio gli USA, dove la circoncisione la fanno a tutti, tanto per, a prescindere.

      Uh.
      Questo non lo sapevo ...

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  8. "l'islamosinistrismo [...] tentativo disperato dei marxisti decomposti, putrefatti, in stato di morte clinica, di tirarsi fuori dalle pattumiere della storia aggrappandosi alle forze crescenti dell'islam"

    Questa è la strategia nota di chi - finto-laico od esplicitamente religioso - si pone in posizione cattedratica-ieratica ed abbisogna ciclicamente di masse brute da formattare ai propri dettami.
    L'errore di calcolo degli imbecilli presuntuosi della Sinistra europea, è stato quello di pensare di potere laicizzare e poi comunistizzare entità che possedevano e posseggono una marcata radice culturale ( islamica ), cui peraltro tali masse importate sono parecchio affezionate.
    E - refrain di questo blog - non è possibile integrare davvero gli stranieri in presenza di un flusso immigratorio massivo.
    Può riuscire con qualche soggetto, con qualche rōnin.
    =
    Percentuale bassa.
    Il grosso, si ri-coagula velocemente in ghetti mono-culturali, che tendono ad essere impermeabili alle sollecitazioni esterne.

    Facciamo la verifica.

    Ditemi quali sono le opere culturali spurie, frutto della crasi della cultura europea con quella musulmana.
    Io, ho letto parecchi reportage crudi, di storie di integrazione fallita, di incontro-scontro violento, frontiere delle periferie urbane.
    Spine, insomma ...
    i fiori, dopo [ n ] generazioni, li dobbiamo ancóra vedere.

    Ditemi se sbaglio.

    ===

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    1. Solo idioti o criminali possono utilizzare lo stereotipo dell'integrazione di chi non solo non ha alcuna intenzione di essere integrato ma vuole sottomettere.

      > rōnin
      Non l'ho gugglato:, cosa significa in quale lingua?

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    2. Ma fate finta di non capire? Gli immigrati sono un'arma. Tanto più sono distruttivi rispetto alla società dove vengono immessi, tanto meglio per chi li importa.

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    3. Una iniezione limitata e ponderata di agenti esterni, sarebbe stata salutare come l'iniezione di un vaccino ( cioè una quantità limitata di organismi molesti ), per le sonnolente e troppo pasciute messe europee che - come dimostrato quotidianamente dalla dialettica pubblica - hanno quasi spento il cervello, usando l'attività elettrica e biochimica residua per vivere vere-e-proprie allucinazioni ad occhi aperti.

      L'inoculazione di una quantità eccessiva di virus in un organismo, al contrario, anziché aiutarlo a sviluppare gli anti-corpi ( a ''svegliarsi'' e rimettere in moto sani meccanismi di difesa, rinvigorendosi conseguentemente ) lo uccide.

      ===

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    4. Le micro migrazioni basate sul rispetto degli ospiti sono un'occasione di arricchimento, stimolo e miglioramento reciproco, sono cose da amici.
      Le migrazioni di massa sono l'atto storicamente più violento e nefasto per chi le subisce.
      Il falso ideologico per adulterarle in ricchezza, opportunità, multiculturalità e altre panzane del genere non meno grave.

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    5. Sono amici solo quando dopo un po' tornano a casa loro.

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    6. Sì, proprio così. Nessuna persona sana di mente considererebbe amici delle persone intruffolatesiin casa propria, che non se ne vogliano andare e che ti cambino le cose di casa perchê non di loro gradimento.

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    7. Mmm... "intrufolatesi" non rende l'idea. E' più come se un autobus del comune scaricasse davanti casa tua una decina di sconosciuti e il tuo vicino di casa forzasse la tua porta con un piede di porco e li facesse entrare, poi arrivasse un messo comunale ad annunciare che è stato modificato il rogito per includerli nella proprietà.

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  9. L'inettitudine europea, la perdita di una morale (collettiva potrebbe essere pleonastico)

    La ( ri-)costruzione di una morale è mpossibile da realizzarsi, quando l'atteggiamento del singolo europeo ( di tanti, troppi singoli ) è passivo, tutt'altro che propositivo e attivo.
    A cervello spento, non si può costruire nulla.
    =
    Ci aspettano tempi cupi.

    ===

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    1. Passivo.
      L'intellettuale senza infamia e senza lode protagonista dell'opera di.Houellebecq che si converte per ottenere la parte"cadrà" alla Sorbona visualizzata.

      Se spegnimento il cervello, ti sottometti e ti "immandri nel boviname non avrai alcun problema

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    2. per ottenere la "cadrega" alla Sorbona islamizzata

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    3. Quindi non "spegni il cervello", invece sei stato educato a raggiungere i tuoi scopi con qualsiasi mezzo.

      Esiste un re, esiste una corte di funzionari, amanti, buffoni, curatori, generali, esiste un apparato burocratico che regola le vite della moltitudine del "popolo". Si può rendere capillare a piacere, metti il capo scala, il capo caseggiato, il capo quartiere, il capo circoscrizione, eccetera.

      E' l'immagine esattamente speculare a quella che lo "ismo" propaganda. Non è che la gente non percepisca la contraddizione, solo che trova più comodo fare finta di non vederla.

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    4. Quindi non "spegni il cervello", invece sei stato educato a raggiungere i tuoi scopi con qualsiasi mezzo.

      Non tutti vogliono fare carriera, Lorenzo.
      La massa si adegua, come pongo incolore ... tanto ci pensa la Sinistra, a pitturarti di tutti i colori del mondo.

      ===

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    5. Colpa mia, dovrei premettere ogni volta la sacra trinità degli idioti assistiti, degli eterni adolescenti ribelli e dei furbastri.

      E' ovvio che l'ambizione degli idioti assistiti è molto inferiore a quella dei furbastri ma ognuno poi vive nella sua nicchia ecologica. Il capo fabbricato è solo in idiota più faina degli altri idioti. Non arriverà certo ad essere Caro Leader.

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    6. > sei stato educato a raggiungere i tuoi scopi con qualsiasi mezzo

      Questo utilitarismo immorale (sapete che considero la morale una delegato fonti più copiose di gravi problemi e la nemica principale dell'etica ma sono proprio i paladini della morale a essere le canaglie più pericolose) ha gli USA come campione.
      La dottrina comunista oltre a produrre società comunque di egemoni / schiavi e la dissociazione tra teoria e realtà, la riveste di una tensione morale "ugualista", buonista, (vari altri ismità qui) massimamente ipocrita che è molto più pericolosa.
      Dal fumo acre scappi a gambe levate, delle radiazioni neppure ti accorgi e crepi perché quando te ne accorgi per le conseguenze che si manifestano è troppo tardi.
      I cattolici sebbene più masochisti sono altrettanto pericolosi perché la tensione morale ha una ulteriore componente metafisica (e metamasochistica, "porgi l'altra guancia") che manca nei discepoli e fedeli di Marx.
      Poi ci sarebbero i disegni massonici di socioingegneria di massa ai quali accennò Max.
      Ora multietnica limito ad osservare il disegno di sfascio sociale, culturale, economico, ecologico filomassmigrazionista cattolico e comunista che è talmente esplicito, operativo e in attuazione che mi fa riflettere sulla narcosi di massa, sulla mancanza di una qualche reazione immunitaria.
      Sono il risultato di una immunodepressione catechizzata in decenni (dalla quale sono scappato solo di recente pure io, eh!).

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    7. Negli USA in teoria vige quello che le tre categorie aborriscono, il famoso "darwinismo sociale". Basti pensare al fatto che fino a poco tempo fa non esisteva alcun sistema di Sanità Pubblica.

      Il sistema "cattocomunista" è quello che viene rappresentato in maniera agghiacciante dal discorso del Presidente e di Repubblica che lo commenta. Mentre il presidente americano dei film fa il discorso stile Indipendence Day, il nostro "pensa agli ultimi e a chi non ce la fa".

      Prego notare, la influenza cristiana è la stessa applicata alle regole della cavalleria, anche i cavalieri avevano l'obbligo di prestare soccorso ai deboli e agli indifesi.

      Ma c'è una sostanziale differenza, il cavaliere si misurava sulle sue imprese di ardimento e il resto era un corollario. Invece noi abbiamo messo il bue davanti al carro e idealizzato una società che esiste in funzione degli "ultimi" e di "chi non ce la fa".

      Chiaro che è un abisso di ipocrisia ma nei fatti si traduce nel solito discorso per cui chi "accoglie", chi spezza il pane e lo divide, chi incassa la pensioncina e lo stipendietto statale, è buono, giusto, saggio, sapiente, benedetto dal Signore. Chi non si uniforma, o non finge di uniformarsi come certi finanzieri comunisti, è un deviato, un pazzo, un troglodita rabbioso, da limitare, perseguire, punire, estinguere.

      Risultato, quello che scrivevo nel mio blog, sto scrivendo con un dispositivo che ha mille interruttori, che sono controllati dagli USA e dalla Cina (nelle manifestazioni palesi ed occulte) e io sono servo e ballo alla musichetta dell'organetto che suonano loro.

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    8. Però siamo "faro di civiltà", come dice il Caro Leader.

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  10. [ ... ] Mi chiedo sempre per quale motivo le "mummie progressiste" e cattoliche sostengono con tale foga ciò che viola brutalmente parti estese delle loro fondamenta valoriali (qui si torna alla psicologia patologica).
    Houellebecq è troppo intelligente per essere fazioso, non può non osservare come non poche istanze antimoderniste dell'islam siano le stesse di movimenti identitari che si oppongono a esso. La biologia insegna che la competizione è massima per specie simili che competono per lo stesso, nello stesso biotopo.


    Passaggio-chiave : bravo Uomo.

    ===

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  11. Si sono presentati in circa ottanta davanti i cancelli del Palazzo di Governo di Livorno chiedendo di poter parlare con il prefetto Tiziana Costantino per esporre i loro problemi (nelle foto in pagina scattate mercoledì 23 dicembre da Simone Lanari davanti alla Prefettura). Si tratta di circa 80 profughi richiedenti asilo politico, e ospitati nella struttura di accoglienza in via S. Anna in Venezia, provenienti da Senegal, Guinea, Nigeria, Pakistan e Bangladesh. La loro protesta è stata in primo luogo per il tipo di cibo che ogni giorno viene loro offerto. “Tutti i giorni mangiamo pasta e non fa parte della nostra cultura. Vorremmo diversificare l’offerta alimentare che incontri maggiormente le nostre esigenze culturali”

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    1. Direi che è nel'ordine delle cose essere legati al cibo tradizionale/d'infanzia.
      E' invece patologico che questi invasori ovviamente pretenziosi (invasori gentili ed educati esistono solo nella mistica/ciarpame filo massmigrazionista) non vengano rimpatriati entro 48h ovvero riportati nei luoghi dove avranno la loro cucina.
      Essi se ne approfittano della nostra sinistra dabbenaggine kogliono-masochistica. Direi che fanno bene.

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    2. Io invece direi di no, perché se cominciamo ad ammettere che è giusto infierire sugli imbelli in quanto incapaci di reagire vuol dire che la prima volta che mi capita davanti qualche bambinetto urlante faccio bene a spaccargli la faccia per farlo smettere, e che se quella bella ragazzotta pacialotta che mi sculetta innanzi non è in grado di difendersi faccio bene a zomparle in groppa e prendere quel che mi va di prendere. Per fortuna le cose non funzionano proprio così. Proprio per le stesse basi concettuali per le quali non "faccio bene" a intervenire a gamba tesa sul bimbetto urlante e sulla ragazzetta pacialotta, non "fanno bene" questi energumeni a sbafo che pretendono quel che pretendono.

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    3. Ah, giovani stolti. Quello che non capite, anche perché vi manca l'esperienza, è che nel menu non c'è solo la pasta. Di solito ci sono sempre due primi, due secondi, pane, acqua e qualche volta il dolce. Aggiungiamo che i pasti sono almeno tre, colazione, pranzo e cena.

      Non dico che si tratti di alta cucina, diciamo pure che sia scadente. Questi vengono (in teoria) dai buchi di culo del mondo e non gli piace il vitto? Fosse per me sarebbero sbarcati nottetempo su una spiaggia africana e buonanotte. Ma se leggete i giornaloni saprete che l'Europa è "razzista" perché non vuole accogliere.

      Oggi leggevo un articolo sul giornalino della Coop (costruzioni, assicurazioni, banca, tutto ovviamente fallimentare) e c'era un articolo-cazziatone perché i soci e gli inquilini hanno votato contro la assegnazione di appartamenti della Coop a "famiglie in difficoltà".

      Un giorno farò un reportage su questi stabili e su chi ci abita.

      Comunque, ormai siamo sul fondo.

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