lunedì 7 dicembre 2015

Corbezzoli!




Erano anni che... desideravo provare 'sto panino al lampredotto e oggi, a Firenze, è successo. Slurp! Gnam!
Ieri, invece, nei giri tra campi boschi e poderi, ho sbaffato per le prima volta, alcuni corbezzoli maturi, buoni, un sapore proprio nuovo.
Beh, ci sono ancori molti cibi e sapori da scoprire. :) La sera, invece, _zia ci ha condotti da un macellaio che ha anche una trattoria storica sulle colline verso Faenza. Prima volta anche per la lepre che è un animale molto buono specie se accompagnato con delle pappardelle. Il fratello meno nobile, il coniglio arrostito con farcitura, non è stato da meno, nonostante il lignaggio un po' plebeo. Ma noi siamo magnanimi e sono i risultati che contano, non il lignaggio!


40 commenti:

  1. Godi ora, che tra un po' tutta quella roba te la scordi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ieri l'altro, per questioni che non sto a spiegarti e che avrei volentieri evitato, ho dovuto percorrere l'autostrada che passando per Piacenza prosegue fino a Brescia, poi verso il Lago di Garda per giungere infine a Treviso. L'ultima volta che percorsi lo stesso tratto risale a otto anni fa, e già allora la situazione che mi ritrovai sotto agli occhi era drammatica. Le cose sono molto peggiorate. Dunque, temo che tu abbia ragione da vendere -- per molti "quella roba" è già qualcosa fuori dall'esperienza, per tanti altri è già anche fuori dai ricordi, per alcuni è concretamente "non alla portata". Gli "alcuni" sono destinati a aumentare rapidamente di numero, perché come dei cretini stiamo collettivamente segando il ramo sul quale stiamo seduti e sul quale crescono le mele. Ad aggiungere idiozia all'idiozia, amiamo raccontarci che è la cosa migliore da farsi.

      Elimina
    2. x Lorenzo:
      > che tra un po' tutta quella roba te la scordi

      Cosa intendi? Degrado ecologico e distruzione della campagna? probelmi di salute? o altro?

      Elimina
    3. x MrKeySmasher:
      Il "fornaio" del GAS, un originale misto di comunismo, radicamento in campagna, contadinita', restauro agricolo, transizione, ora contadino - quello che andava a strapazzare gli anarchici con robusti lavate di capo sul fatto che il cibo sia un atto politico - li aveva beccati a far la spesa da Metro - osserva spesso che semplicemente le persone hanno perso la memoria del cibo sano, buono visto che esse sono abituate - sempre parole sue - al cibo tossico-industriale.
      Il mondo del Belpaese è gia' estraneo dalla vita di decine di milioni di persone che, semplicemente, sono vissute nell'artificiale squallido e degradato.
      Non solo, questo sradicamento è peggiorato dall'invasione di milioni di xeno che oggettivamente non possono avere memoria dell'unicum italiano e quindi neppure rispettarlo (se non sono ad esso esplicitamente ostili come nel caso degli islamici e del loro progetto egemonico).

      > Ad aggiungere idiozia all'idiozia
      Guarda, da medo, in petrolitico è arrivato un mentecatto tecnoteista fondamentalista, Gaporion, quelli del progresso a prescindere, senza se e senza ma, talmente dissociati dalla realta' e dalle conseguenze del paradigma attuale, che non posso non osservare che l'idiozia cresca con la quantita', probabilmente maggiormente.
      Sappiamo, dall'etologia, che il degrado attira degrado, quindi le cose possono solo peggiorare.

      Elimina
    4. Il nostro futuro è il modo di vivere degli Americani dei ghetti.

      Il primo passo è strappare tutte le connessioni col nostro passato.

      I passi successivi consistono nella rimozione fisica del contesto tradizionale a cui eravamo abituati per sostituirlo con quello dove vivo io o peggio. Usciremo dal complesso residenziale in auto per guidare dentro un tubo ed entrare nel parcheggio del centro commerciale dove acquisteremo prodotti industriali ingegnerizzati e sintetizzati, uguali in tutti i centri commerciali del pianeta.

      Ci sono una infinità di film e di racconti che profetizzano il nostro immediato futuro.

      Elimina
    5. Il fatto e'che masse sterminate di persone anestetizzate da consumismo e servizismo aleatori sono gia' dentro la distopia alienante,dentro il tubo e nn avendo nessuna cognizione di cio'che sia esterno ad esso non ne sono consapevoli,vivono anestetizzati e giulivi la medocrita' sempre peggiore.

      Elimina
  2. Devo ammettere che l'ho gradito anch'io il panino al lampredotto, che non amo molto la carne.

    Siamo desincronizzati, io a Firenze due giorni x lavoro la prossima settimana...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una sorta di trippa piu' delicata...
      Io sono molto affascinato dalla cucina povera, ora assolutamente la piu' ricca per varieta', panorami estetici, possibilita'.

      Elimina
  3. Lampredotto, mai mangiato, ma mi incuriosisce assai!

    Il coniglio come lo preparava mia nonna era squisito!
    La lepre, non ricordo di averla mai mangiata, forse da piccola in montagna, ma non ricordo davvero nulla.

    Il corbezzolo... devo provarlo! In inglese mi risulta sia strawberry tree, che e' tutto un programma riguardo la dolcezza dei frutti!

    Ah, peccato abbia iniziato a stare un po' a dieta...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ascoltando La Zanzara di Cruciani sono venuto a sapere del nuovo delirio, ovvero un ddl che vorrebbe vietare la carne di coniglio perché "animnale da compagnia".
      Vedi, lo sradicamento dalla terra produce queste generazioni di dementi artificializzati che non solo non hanno piu' rapporto con la Natura ma che sono addirittura ostili ad essa con le loro hybris di incultura dell'artificiale urbano.

      A casa ho un mele di corbezzolo, sabato li ho provati cogliendoli dai relativi cespugli.
      Comunque, frutta e carne di coniglio e lepre sono cibi sani e "magri", direi che ci starebbero perfino bene in una dieta ipocalorica.

      Elimina
    2. ...e si torna al discorso del perché il maiale sì e il cane no?. Allo stesso modo, perché il pollo sì e il coniglio no? Quando la subcultura si mescola al pregiudizio passando per l'assenza di raziocinio e senso critico nascono mostri concettuali come quello espresso dal pirla invasato di turno che hai testè citato (che magari poi si scopre che ha pure dei figli, aggiungendo incoerenza all'incoerenza).

      Elimina
    3. > la subcultura si mescola al pregiudizio passando per l'assenza di raziocinio e senso critico

      La perdita del razionale, del contatto con la realta', i suoi limiti, le sue leggi, di scienza e conoscenza fa parte dell'oscurantismo di ritorno.
      La cacca del progredire verso il peggio senza se e senza ma.

      Elimina
  4. La lepre e le pappardelle le ho provate ma non furono di mio gradimento.
    I corbezzoli mi ricordano Tirana non vi erano angoli di strada dove non li vendessero.

    buona giornata U

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sapevo che il corbezzolo fosse un frutto così diffuso in Albania.
      MI sembra strano,comunque: per essere gustato al meglio esso deve essere tolto-colto dal cespuglio quando,praticamente, si distacca senza sforzo, ovvero è pronto per cascare per terra. Questo non si concilia con trasporto, conservazione, etc. men che meno nella scala della Grande Distr(ib)uzione Organizzata.

      Elimina
  5. La lepre e le pappardelle le ho provate ma non furono di mio gradimento.
    I corbezzoli mi ricordano Tirana non vi erano angoli di strada dove non li vendessero.

    buona giornata U

    RispondiElimina
  6. Tutto buono...per chi ha goduto di sapori che oltre ad essere goduriosi, sono segnati dalla genuinità.

    Detto questo non rimane che riconoscere il tuo statu epicureo in fatto di culinaria...mi chiedo com si concilia l'amore per la natura fatta di impallinamento di animali allo stato libero...

    Va bene cosi con il consumo di animali selvatici fatti in salmì o altro modo ???
    Ma va bebe cosi, visto che la società moderna si affanna a spigarci come attuare il controllo delle nascite (degli animali allo stato libero).

    Senza alcun rancore UUIC, a me Epicuro aggrada per altro.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi chiedo com si concilia l'amore per la natura fatta di impallinamento di animali allo stato libero

      Io invece mi chiedo che senso abbia cibarsi di animali che sono cresciuti in gabbie in cui non riescono nemmeno a muoversi e che vengono riempiti di antibiotici per farli sopravvivere alle epidemie che in quelle condizioni si sviluppano come niente.

      Non so, se uno si cacciasse la propria carne credo che alla fine ne mangeremmo di meno e sarebbe anche più buona. Inoltre, invece che essere dei buoni a nulla, almeno le persone avrebbero la capacita' di cacciare.

      Anche per me senza rancore, e scusate l'intromissione.

      Elimina
    2. > com si concilia l'amore per la natura fatta di impallinamento di animali allo stato libero

      La Natura non è il pastrocchio edulcorato artificializzato che hanno in testa con i relativi sdilinquimenti le nuove generazioni di sradicato-artificiali incubati e vissuti nella plastica-cemento urbana.
      Nell'ecologia esistono i predatori - e homo lo è - esiste la caccia, la selezione naturale etc. .
      Il problema non è la caccia ma se essa è sostenibile. Si torna sempre alla pressione antropica, al numero di homo, alla artificializzazione di aree sempre più estese, alla frammmentazione del selvatico/non artificiale residuale.
      Io cerco di mangiare poca carne anche se mi garba e la digerisco bene, cerco anche di variarne i tipi.

      Come osserva Bulutn, cio su cui interrogarsi è proprio la zootecnia intensiva e i danni che essa fa. Ancora: cosa serve la zootecnia intesiva? A sostenere l'aumento del teratoma umano.
      Avevo gia' scritto sul problema:

      o - Il salame senza soluzione - 2;
      o - Il salame senza soluzione.

      Se non si incide sul numero di homo che è la radice di tutti i piu' gravi problemi, sia sul piano ecologico che su quello antropocentrico, non solo non si risolvera' un tubo ma si peggioreranno solo le cose.

      Elimina
  7. Van bene la lepre e il coniglio, ma anche la gallina ha il suo perché, sia letterale, sia metaforico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ha citato anche Salvini intervistato da Cruciani a La Zanzara di ieri.
      Anche le galline ruspanti sono animali molto buoni! ;)

      Elimina
    2. A costo di suonare hitlerjugend, secondo me bisognerebbe mettere i ragazzi in un posto isolato e fargli produrre il cibo con le loro mani.

      Viene tutto messo in prospettiva.

      Elimina
    3. Usare le mani piu' che mai tabù.
      Agricoltura idem.
      Il cucinare vacilla, non so quanto resistera'.

      Elimina
    4. Non solo usare le mani nel senso della fatica, anche usare le mani nel senso che se non prendi il coniglio, non lo accoppi, non lo spelli e evisceri e non lo cuoci, non mangi.

      Elimina
    5. "Usare le mani", misurare il frutto del lavoro rapportandolo allo sforzo e al tempo richiesto, valutare le concrete possibilità fisiche dei mezzi impiegati... tutto ciò è indispensabile per costruire un realistico senso del limite. Non per niente tutto ciò è precluso (anche con vincoli normativi, oltre che implementando meccanismi organizzativi che lo rendono impossibile) al sistema della formazione "moderno". Ovviamente, le scuse addotte puntualizzano che tanta preclusione è a beneficio di chi, nei fatti, la subisce. La cosa divertente è che in massima parte chi subisce le preclusioni crede alla validità di quelle scuse e ne gradisce le conseguenze.

      Elimina
    6. > La cosa divertente è che in massima parte chi subisce le preclusioni crede alla validità di quelle scuse e ne gradisce le conseguenze

      Sindrome di Stoccolma.

      Elimina
    7. Ma no. Quando si parlava del "fascismo" (minuscolo, termine generico) dicevo che tutto il racconto sulla "società" e i suoi meccanismi non è la semplice descrizione delle cose, è invece uno scenario di cartapesta disegnato a tavolino e costruito in modo che nella scena ci fossero i personaggi previsti e che si comportassero nella maniera voluta.

      Se tu arrivi ad inventare le "Classi Sociali" per poi spiegare l'universo in termini di "Lotta di Classe", creando cosi il "Violento Conflitto", puoi dire e fare qualsiasi cosa perché prima crei i presupposti di cui è una conseguenza. Con lo stesso meccanismo e cioè creare un mondo artefatto, fasullo e poi venderlo come se si trattasse di qualcosa di spontaneo, naturale e ineluttabile.

      Lo stesso si fa con la "migrazione", che è evidentemente sollecitata, reclutata, istruita, organizzata, diretta, sfruttata da vari livelli di "potere occulto" ma che viene presentata come un "fenomeno naturale", piove e la gente si muove da un continente all'altro.

      Vale per qualsiasi cosa, che ne so, il fatto che la gente compri un fuoristrada predisposto per trasportare il surf sul tetto come se invece di andare a lavorare a Vimercate andasse a fare il bagnino a Malibu.

      Elimina
  8. ma lo sai che sono dovuto andare su Wikipedia per capire che cosa fosse 'sto lampredotto???? beh, letta la descrizione, direi che comprendo benissimo le ragioni per cui hai apprezzato! bravo uomo, alla faccia degli animalisti !!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo lo stesso fenomeno che ha creato l'uomo asservito alla macchina ha anche causato il distacco da alcune abitudini ancestrali, tra le prime il collegamento col cibo. Fino ad un certo punto in tutta Europa si mangiavano più o meno le stesse cose. Poi si è cominciato a produrre con procedimenti industriali e a commercializzare i prodotti su scala sempre più ampia, cosi che in tutta Europa la gente non ha idea di cosa mangiassero i propri antenati.

      Lo dico spesso, gli Italiani sono spesso criticati per essere estremamente tradizionalisti. Nel lavaggio del cervello a cui viene sottoposta la gente c'è anche il concetto che sia meglio mangiare "strano", in qualsiasi posto, in qualsiasi modo, a qualsiasi ora, piuttosto che seguire delle abitudini tradizionali.

      Elimina
    2. Un caro amico vive a Cambridge e mi racconta del grado di spaventosa regressione e abrutimento che caratterizza le masse del Regno Unito in termini di cibo.
      Una olta andai a trovare degli amici danesi della madre di mio figlio e ... non riuscii a mangiare danese, cucina travolta dalle cucine pseudoetniche a km 10k.

      Molta parte dell'Europa tecnoprogressizzata mangia cibo scadente e gli standard europei vanno spesso in quella direzione.
      Oni cosa che vada contro il modernismo anche in agricoltura, in cucina è massimamente positiva.
      Io, per esempio, trovo veramente oorribile e stupida questa mania per il cibo giapponese. Una delle solite mode scimmiottate da milioni in modo assolutamente acritico.

      Elimina
    3. Non è tanto la cucina giapponese, il disastro consiste nello scollegare la gente dalla terra dove abita. La gente non sa più che piante crescono o crescerebbero intorno casa sua, non sa che animali ci vivono o ci vivrebbero. Guardano il mondo in uno schermo TV per cui mangiare un gambero pescato sulle coste della Nuova Zelanda o un vegetale coltivato in Perù mentre si è seduti in un loculo di Rozzano sembra del tutto naturale. Perché no? La TV insegna che trovi lo stesso identico gambero e il vegetale a Rozzano come a Oslo o Tucson.

      Elimina
    4. Wendel Berry da tempo ha indicato lo sradicamento dalla Terra come uno tra i Problemi del modernismo e, aggiungo, del figlioccio tecnoprogressista.

      Elimina
    5. Su questo non siamo d'accordo. Cioè sul fatto che la sconnessione delle persone dal passato, incluso il legame con la terra, sia una conseguenza del "modernismo".

      Secondo me invece è un'altra di quelle cose studiate a tavolino che servono per togliere alle persone i riferimenti e quindi la personalità, riducendole allo stato infantile e quindi facilmente manipolabile.

      Torno a dire, ci sono due possibilità, tu guardi il mondo e osservi che ci sono certi gruppi di persone, oppure guardi il mondo e osservi che per te sarebbe meglio se ci fossero certi gruppi di persone.

      Per esempio, io potrei pensare che il "proletariato" è un gruppo da ridurre al minimo, come quello dei diabetici. Un altra persona può pensare invece che tutta l'umanità deve essere condotta nello stato di "proletario".

      Elimina
    6. Potrei anche abbracciare l'ipotesi dello sradicamento intenzionale dalla "terra" se lo intendessimo come mezzo per allontanare le persone da ogni possibile forma di autosufficienza d'emergenza, rendendole di fatto dipendenti al massimo grado dalla propria greppia (che, guarda caso, è nelle mani delle dirigenze). Se per "stato infantile" intendi anche questo, la dipendenza dalla "tetta" materna, sono d'accordo.

      Elimina
    7. No MrCoso, lo sradicamento serve ad interrompere la concatenazione "causa-effetto", sai quella della canzoncina "per fare il tavolo, ci vuole il legno, per fare il legno, ci vuole l'albero, per fare l'albero ci vuole il seme".

      La concatenazione logica deve essere estirpata ovunque e comunque per essere sostituita da quello che io chiamo lo "spontaneismo", cioè le cose appaiono dal nulla, gli eventi accadono per caso.

      In questa maniera la persona è sospesa in un eterno istante presente, senza passato, senza futuro e può solo reagire agli stimoli, non è in grado di pensare, ne di interpretare. Non esiste passato QUINDI non esiste futuro.

      Una delle cose che hanno fatto il successo della nostra specie è stata la capacità di vedere una impronta nel fango e fare il collegamento "è passato di qui il cervo, se domani mi nascondo dietro quei massi, forse ripasserà e lo potrò catturare".

      Ma questo ti rende autonomo, indipendente. Adesso quindi diventiamo macchine attaccate ad altre macchine, il cervo si trova al supermercato, sfilettato. Nessuno si DEVE porre il problema del come, quando, dove e perché.

      L'infantilismo non è solo questione di dipendere da altri, è questione invece di capacità ridotta o nulla di intendere e volere al disopra degli istinti primari. vuoto - mangio, pieno - caco. La riduzione a comportamenti meccanici, previsti, prevedibili, controllati, controllabili.

      Elimina
    8. Non vedo contraddizione tra la tua spiegazione e quel che ho scritto poco fa. Direi che le due cose si possono integrare alla grande, sono complementari.

      Visto che ami le cose che arrivano dal mondo della "sinistra" (nota le virgolette e non scaldarti, per favore), metti da parte un paio di minuti e leggi il testo di questa vecchia canzone degli Area (1976), gruppo assai tinto di rosso che scriveva musica in un momento storico in cui o eri tinto di rosso o potevi andare per margherite. Ci ritrovo tanti, ma tanti, dei punti sui quali ci ritroviamo a conversare. Bizzaro, eh?

      GERONTOCRAZIA

      Col potere delle cose posso avere
      la tua vita controllata e si chiama libertà.
      L'esperienza quotidiana del terrore
      ti lascia soltanto me.
      La violenza consumata nell'amore
      ti spinge incontro a me.

      Se tu guardi nel passato
      troverai tutto quanto stabilito
      e si chiama verità.
      Senza storia né memoria
      lascia che io scriva i passi tuoi.
      Vivi in pace la tua vita,
      non pensare, e sogna felicità.

      Guarda nel passato,
      troverai tutto quanto stabilito
      e si chiama libertà.
      Senza storia né memoria
      lascia che io scriva i passi tuoi.
      Vivi in pace la tua vita,
      non pensare, e sogna felicità.

      Elimina
    9. Ovviamente no. Per la ragione che scrivevo altrove. Il "sinistro", oltre a fare un uso parossistico della re-invenzione del passato pro domo sua, perché tutto ciò che esiste nell'universo non procede da Dio ma dalla Lotta di Classe, vede nel passato il male, una minaccia, qualcosa che deve essere distrutto, seppellito, su cui bisogna innalzare strati alternati di acciaio e di cemento armato.

      Nella canzoncina che dicevo del "per fare il tavolo", il "sinistro" sente solo la parola "fare", lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, il Lavoro, il Plusvalore, ancora Lotta di Classe. Gli è del tutto indifferente se si sta parlando di legno o di melammina, non gli importa nulla della "sapienza majorum" perché tanto è una cosa che domani sarà riscritta diversamente da oggi.

      Io non ho un atteggiamento neo-romantico verso il passato e nemmeno verso la "natura". Ho un atteggiamento arcaico, quello del culto degli antenati. Io li venero per quello che hanno fatto in modo che io potessi essere qui. Abbastanza il contrario.

      Elimina
    10. > non ho un atteggiamento neo-romantico verso il passato

      Abbiamo approccio critici verso il progressismo che seguono vie diverse, Lorenzo.

      Elimina
    11. A quanto pare. Io rimango convinto che l'uso o l'abuso di qualsiasi cosa dipenda dalle persone, non dalla cosa in se. Con una padella puoi cucinare o accoppare la moglie, rimane una padella.

      A quanto pare. Io rimango convinto che l'uso o l'abuso di qualsiasi cosa dipenda dalle persone, non dalla cosa in se. Con una padella puoi cucinare o accoppare la moglie, rimane una padella.

      Elimina
  9. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.