sabato 12 dicembre 2015

Così nascono gli affetti

Sento il bipede che ascolta gli audio di amici e amiche uozzap, là dietro c'è ancora il fuoco che scoppietta. Non sono in gran forma: basta un raffreddore cattivo e la forma fisica va a ramengo.
Oggi ho lavorato mezza giornata per il GAS. Sono sceso dove inizia la pianura a prendere oltre tre quintali di prodotti risicoli. Scrivo lavoro ma dovrei scrivere che me la sono goduta per mezza giornata. Sole caldo, un po' di lavoro fisico a caricare e a scaricare poi... poi là a quel piccolo mercato contadino mi sono preso mezzora (anche se ero di fretta terribile, quelli del coordinamento mi stavano aspettando per la suddivisione fra i vari gruppi) e ho fatto la spesa: alcune cose bio altre semplicemente a km quasi zero. L'atmosfera dei mercati, i volti dei piccoli contadini, osservi quanto può stupire la terra, anche in questo tempo: questo autunno infinito nei campi aiuta: se penso solo ai cavoli, oggi ne ho presi cinque tipi : nero, cappuccio, broccoli, viola, romano (poi bietole, radici, ravanelli, radicchio di campo...) devo dire che adoro quell'atmosfera. Sentivo la mia vecchia e bentenuta carriola che portava bene il carico, il sole forte che sono arrivato col carico a mezzogiorno. Sì questo raffreddore cattivo è solo una virgola di una frase molto piacevole.
Continuo a pensare che se il mondo usasse la testa, fosse meno assurdo, più razionale la decrescita felice sarebbe, al giorno d'oggi, con le nostre possibilità una passo formidabile nella qualità ed ecologia della vita e dell'esistenza umana.
Per la prima volta ho abbracciato forte il contadino di cui sono referente: è venuto spontaneo, ormai è il quarto anno che vado sempre da lui a prendere dei cariconi. Mani strette forti e sorrisi grandi e abbracci vigorosi, senza parole che aveva la bancarella carica. Così nascono gli affetti.
Non certo quella astrusa e moralistoide finzione sesquipedale dell'amicizia tra i popoli, le solidarietà industrializzate di massa, le fratellanze universali, le invasioni camuffate da accoglienze coercitive e altro merda predicata da mane a sera. I rapporti fraterni, le amicizie, sono reali, di persone in carne ed ossa, che si frequentano e hanno affinità. Il grado di sofisticazione e adulterazione della realtà, in queste catechesi cattocomuniste, riesce a sorprendermi di nuovi peggio di volta in volta.
Ma non è di questa paccottiglia che volevo parlare. Ho il sapore del tango di questa settimana, del lavoro e del mercato di oggi, la buona cena ancora, sulle labbra, sono molestato dal raffreddore e felice.



28 commenti:

  1. Vorrei poterle mangiare quelle verdure.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vieni a pranzo o a cena!
      Purtroppo anche noi siamo lontani.

      Elimina
    2. Forse con te Marco sarebbe più facile una sbaffata insieme.

      Elimina
  2. Risposte
    1. Ieri mi sono fatto anche due cofanate di misticanza, a pranzo e poi a cena.
      Preso anche spinacini, porro, rape.
      In marmitta già pronto il minestrone per stasera e da congelare a porzioni. Non solo cavoli.

      Elimina
  3. Sicuramente. ..gli affetti solidi maturano nel tempo con la costanza di scambi veri e costruttivi. Un do ut des onesto e reciproco, come appunto tra te e il contadino. A volte un abbraccio vigoroso può dire più di mille parole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Do ut des scandalizza i moralisti. E' fumo negli occhi pure per i dirittisti perché per prendere devi dare, la realtà è incompatibile col presunto diritto a prendere (nota che i dirittisti come tutti i coglioni religiosi invasati omettono sempre la metà scomoda della verità ovvero che se essi avessero i diritti tu e altri si pipperebbero i corrispondenti doveri).
      Strutturalmente onesto ed ecologicamente reciproco. Brava Spirita!

      Elimina
    2. INatti. ..il dare per il dare non ha senso e se fai così trovi solo chi se ne approfitta. :) si dà e si riceve. Reciprocità, piacere condiviso.
      Il dare a chi non ha e il volontariato vanno bene nei contesti appropriati, non nei rapporti interpersonali:)

      Elimina
    3. INatti. ..il dare per il dare non ha senso e se fai così trovi solo chi se ne approfitta. :) si dà e si riceve. Reciprocità, piacere condiviso.
      Il dare a chi non ha e il volontariato vanno bene nei contesti appropriati, non nei rapporti interpersonali:)

      Elimina
    4. Ritengo che il volontariato "sociale" abbia e comporti non pochi problemi: non si capisce perché dovrebbe essere diverso da tutte le cose del mondo e avere solo pro e nessun contro.

      Elimina
  4. Io direi usare il cuore più che la testa.
    Notte U.

    RispondiElimina
  5. Io direi usare il cuore più che la testa.
    Notte U.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il cuore viene dopo, Magnolia. Prima il corpo!
      Il cuore, sede del quarto chakra, in sanscrito è detto Anahata il non colpito.
      Vedi, i cristiani non sono completamente degenerati: nella loro iconografia e teologia c'è ancora il cuore sacro.
      L'amore del cuore va oltre le contingenze, i limiti del quotidiano, è universale e imperturbabile.
      Solo che gli ugualisti (tra i quali i cristiani) non accettano il processo
      o - raro,
      o - personale,
      o - spesso lungo, difficile se non estremo,
      o - aleatorio,
      o - non di rado impossibile
      che porta alcuni (pochi) alla comprensione del cuore.
      Questi inquinatori di massa cosa fanno? le bergogliate misericordiose: prendi il pecorame e gli dici: blablablablabla misericordia blablablablablo blablablablabla.
      'na capatina in chiesa,due preghiere e volemosebene.
      Questa è cacca, pura merda.
      Il cuore non può essere industrializzato, omologato, ugualizzato, democratizzato.
      Si torna al loro falso dell'uguaglianza pecoreccia eccetera eccetera.
      Prima il corpo. Poi dopo, molto dopo e FORSE, per alcuni,arriva il Cuore.
      (Nietzsche aveva ragione) solo alcuni superuomini hanno il cuore sacro.

      Elimina
    2. La misericordia è l,unico concetto che davvero lega un modo di agire al cuore.
      Ma molti vi danno solo un significato semplicistico cristiano.
      E siamo sempre punto e a capo.
      Dovrei commentare anche l,idea della testa prima e del cuore dopo, ma si scatenerebbe qualcuno con l,idea primordiale che viene addirittura prima la pancia e il discorso devierebbe totalmente in altro.

      Buona domenica U.

      Elimina
    3. Veramente bisognerebbe sottolineare che il cuore è solo un sistema di muscoli che pompano il sangue nel sistema circolatorio.

      Se vogliamo trovare una sede alla emotività, questa risiede negli strati primordiali del cervello. Se vogliamo trovare una sede alla razionalità, questa risiede negli strati più recenti evolutivamente parlando, del cervello.

      Il cuore ha una sua autonomia nervosa, tanto che le persone col cervello gravemente danneggiato continuano a vivere per un po' di tempo. Ma in generale il ritmo con cui il cuore pulsa è controllato dal cervello, che in base alla situazione comanda al corpo determinate funzioni.

      La pancia contiene organi vari, il grosso è deputato alla digestione. Una cattiva digestione provoca il cattivo umore, quindi di sicuro per determinare i "sentimenti" conta di più la pancia del cuore.

      Veniamo alla "misericordia".
      La parola significa "la vista della miseria altrui mi fa stare male". Il problema di questo concetto è la famosa questione se sia meglio dare un pesce all'affamato o insegnargli a pescare. La Chiesa predica la distribuzione dei pani e dei pesci (degli altri) da duemila anni ma ha fatto pochissimo per insegnare alla gente a pescare.

      Per cui la misericordia va bene ma in concreto non ha mai risolto nulla.

      Elimina
    4. Secondo me Lorenzo la misericordia può ben essere entrambe le cose distribuire, ma poi Anche insegnare.

      Elimina
    5. Per insegnare bisogna sapere qualcosa.

      Elimina
    6. > Veramente bisognerebbe sottolineare che il cuore è solo un sistema di muscoli che pompano il sangue nel sistema circolatorio.

      La visione meccanicistica del cuore di Lorenzo è del tutto insufficiente.
      Come osservano correttamente gli Zadra, persino il linguaggio popolare, comune, è ricco di riferimenti "tantrici" ai chakra.
      Morire di crepacuore...
      In caso di dolori esistenziali, il cuore viene danneggiato e può avere notevoli problemi.
      Perché il cuore e non gli occhi o non i reni?
      Perché gli organi non sono solo meccanici e sono legati a dimensioni della vita specifiche.

      Elimina
    7. UomoCoso, il chakra è una puttanata new age.

      In caso di dolore esistenziali il cuore non viene danneggiato, è una balla.

      Il cuore reagisce come tutti gli organi agli ormoni che vengono secreti dalle giandole preposte quando il cervello comanda una azione di emergenza.

      Ovviamente se lo stimolo di emergenza di protrae, si crea il famoso "stress", come una macchina che viaggia in prima e va fuori giri.

      Si danneggia tutto, incluso il cervello. Anzi, il cervello si danneggia prima del resto, prova a non dormire per qualche giorno e poi vedi.

      Le "dimensioni della vita specifiche"... pfft, guarda, a Natale ti regalo in ciclostile cosi rimettiamo in scena gli anni '70.

      :)

      Elimina
    8. Ah, qualora non fosse chiaro, il cuore pompa il sangue. Se smette di pompare, la prima cosa che muore per mancanza di ossigeno è il cervello. Si muore quando viene meno la coscienza, non quando smette di battere il cuore.

      Infatti si può benissimo "spegnere il cuore", come fanno in certe procedure chirurgiche, per poi "riaccenderlo" e si continua a vivere. Non si può invece "spegnere il cervello", quando capita ti espiantano gli organi perché ti considerano morto.

      Elimina
  6. Su come alimentarsi potrei dire di trovarmici in simbiosi; sugli affetti paterni...ho lasciato ai miei figli la piena autonomia a scegliere il proprio modello di vita, spiegando loro che di qualsiasi accadimento,ne sarebbero stati direttamente responsabili; tuttavia devo sottolineare, senza mai distrarmi da essi sempre in lontananza, dal percorso quotidiano.

    Sul discorso del cuore, mi limito a dire che bisogna andare oltre quel delicato muscolo installato nel petto, per concentrarsi fattivamente sulla capacità di discernimento, su come si vive la quotidianità per se e verso il prossimo; sapendo che nè una o più divinità c'entrano...basandosi viceversa su come pratichiamo il libero arbitrio. Il resto è discussione da salotto.

    Buona domenica UUIC

    RispondiElimina
  7. Adoro i mercati dei contadini!

    RispondiElimina
  8. Mi piace. Che tu sia felice :)

    RispondiElimina
  9. Ah, buonissime le verdure di stagione... e buonissima la zuppa di cavolfiore!
    Il cavolfiore io lo mangio in tutte le salse. Il modo che preferisco pero' e' bollito con l'acqua (salata) e poi condito con olio e limone... divino!

    RispondiElimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.