martedì 29 dicembre 2015

I sì che aiutano a crescere

Ho trascinato mio figlio (e mio fratello) al concerto di Natale nella piccola chiesina di frazione oltre il campo. Il bipede ha opposto resistenza e allora a convincerlo su una cultura radicata qui. Non voleva e alla fine mi sono imposto: vieni ascolti due canti poi, se vorrai, tornerai a casa. Era stanco e vedevo, sul bancone, che gli si chiudevano gli occhi. Si è fermato fino oltre il terzo poi è andato. Io ho ottenuto il mio scopo, esporre i suoi corpo, mente, anima all'eccellenza; per utilizzare una metafora "di moda" politicamente corretta al contrario, per "contaminarlo" con qualità, eccellenza, con l'arte "delle radici". Se avessi dato retta ai suoi no, non conoscerebbe il 90% di alimenti e cibi dei quali ora è ghiotto. Me ne frego di certe resistenze.
Gli ho detto che anche i pedatori di palla se vogliono eccellere devono apprendere, allenarsi, sbattersi,anche se "non c'hanno voglia". Non sapeva come continuare ad arrampicarsi sui vetri.
Egli ha un gusto musicale piuttosto fine, merito anche del fatto che la madre lo pungola sul piano, che a casa mia e della madre ascolta musica e buona e varia. Così ora egli riesce a selezionare delle cose interessanti anche tra le tamarrate afroamericane oppure del reggae nuovo o danze elettroniche o pop con una certa ricerca, tessitura. Roba buona. E io sono felice, molto, per questo suo discernimento e lo abbraccio, lo sbaciucchio e lo incoraggio! :)
Il giorno dopo ha riconosciuto che il coro meritava.
CVD.

17 commenti:

  1. Bravissimo!

    La tradizione trentina (e delle montagne) in fatto di cori e' notabilissima!

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    1. E' un coro di amatori ad un livello molto alto. Del resto non possono che essere appassionati gratuitamente visto che, grazie a Dio, con quell'arte non si fanno soldi.

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  2. tuo figlio non so. a me neanche in cambio di una trombata con Belen mi trascinavi :-)

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    1. See, faresti ben di peggio per la trombata. A chi la racconti...

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    2. Seee ..
      Poi non capisco: se scrivono gospel la_gggente corre perché di moda, se la tradizione è antica e locale allora neppure Belen.
      Mah.

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    3. vabbè, mi avete beccato. per Belen sarei disposto a votare casa pound

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    4. Ah, ecco!
      Le cose bbone van sempre insieme! ;)

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  3. La bravura del coro sarà indubbia, ma adoro non essere più alle dipendenze dei miei genitori.
    Posso permettermi di dire che lavoro sempre e durante le vacanze non voglio rotture, se voglio fare la pigra fino alle 12 in pigiama lo faccio.

    Sappi che tuo figlio crescerà. E si riprenderà i suoi modi "comodi" :)

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    1. Ieri gli ho detto che quando sarà autonomo economicamente e vivrà in una propria abitazione deciderà cosa fare o non fare.
      E' molto semplice.

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  4. Proporre stimoli nuovi per aprire la mente di un figlio é una buona cosa. Hai poi fatto bene a lasciarlo libero di restare o meno. Altrimenti finiva come Fantozzi e la Corazzata Potionkin (il filmone aziendale imposto ai dipndenti) . Anche mio oadre, quando ero ragazzina (ma anche da adulta) mi ha spessi proposto libri, film, eventi che lì per lì non mi interessavno, ma tante volte avega ragione e lo ringrazio di averlo fatto. Ora faccio lo stesso con mio figlio. Se insisto un pò ai suoi mugugni poi dopo é contento. Altre volte si annoia, e allora quella cosa non la propongo più e ci vado da sola.

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  5. Molto opportuni i commenti che ho letto fin qui: proporre, quindi imporre l'assaggio ma assolutamente non l'abbuffata. Inoltre, aggiungo, è molto importante accettare le eventuali critiche negative che dovessero venire dalla parte dell'assaggiatore coatto, tutt'al più stimolando l'interlocutore affinché esprima motivazioni critiche (ovvero non preconcette) per la propria disapprovazione. E' riflettendo sui propri punti di vista, positivi o negativi che siano, e condividendoli con qualcuno che si forma il cosiddetto gusto.

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  6. x Spirita Libera:
    x MKS:
    Sì proporre l'assaggio e poi lasciar decidere.
    Non voglio ottenere risultati controproducenti.
    Nel cibo come nella cultura, nell'arte.
    Sta a noi avere forza e costanza affinché i frutti vengano. La foresta cresce in silenzio.

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  7. Secondo me hai fatto bene, fosse solo per una questione di conoscenza

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    1. In questi giorni ho provato una seconda volta a leggere il tuo diario da furbofono ma non ci sono riuscito. Buondì Magnolia.

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