venerdì 26 febbraio 2016

Il letto tra incudine e martello (manineicapelli)


La questione della fedeltà genitale (al tempo dei miei tentativi scambisti avevo dedicato non pochi incazzamenti a questo orribile e anacronistico feticcio, come in Cacca Rota) è ancora un fantasma nella testa degli zeloti religiosi e pure quelli nuovi, i progressisti razzisti che si scannano pro e contro senza ordine rispetto alla decisione di eliminare il vincolo di fedeltà nelle unioni civili. L'hanno tolta dalle unioni civili per differenziarla dal matrimonio (manineicapelli).

In Il governo nel letto, leggo la premessa di Vittorio Zucconi e osservo quanto successo in questi giorni a proposito delle unioni civili, allibito più che mai ora che leggo tutto e il contrario di tutto.
Alla radio, da Cruciani, qualche giorno fa tre robosessuali, due maschi più o meno ex omosessuali che vogliono ingravidare una femmina ex robolesbica per produrre un figlio erano incazzati come bisce con la legge Cirinnà perché  vogliono essere registrati come tre genitori e poi contro l'essere in coppia che loro sono un trio eccetera.
E' aberrante che lo stato regoli gli affari di letto e di relazione delle persone, un vero e proprio abominio senza limiti nello spazio e nel tempo. Sono cazzi, fighe e ani delle persone. Ora passo dagli applausi sinistro-progressisti-dirittisti a insulti e all'azione squadrista quando aggiungo la seconda parte mancante: senza coinvolgere in alcun modo piccoli oppure macchine di produzione organiche subumane (e.g. l'eccellente modello K.R.R. Pure, ad esempio) o comunque terze persone.

senza coinvolgere in alcun modo
piccoli oppure
macchine di produzione organiche subumane o comunque
terze persone

E' molto chiaro e semplice (un po' come per la decrescita) e quindi non si vorrà capirlo.

Come ecoanarcolibertario non possono non tener conto delle mutate condizioni sociali e del fatto che lo tsunami migratorio islamico, con le dimensioni e obiettivi egemonici razzisti, pedofili, di sottomissione e delle donne e dei pari, degni, liberi, crea condizioni nelle quali non solo non saranno possibili accordi tra pari con scrittura privata funzionali alla realizzazione di una orribile teocrazia nei quali nel letto e nella vita delle persone entrerà la legge islamica. Dall'altra il razzismo positivista, l'ingegneria umana del progressismo regressivo, neoschiavistico, dirittista (solo per gli Übermeschen, esclusi gli Untermenschen solo per i Superiori, gli inferiori (fattrici) escluse essendo esse funzionali alla produzione di diritti per le elite marxista, l'elite della razza Superiore (sarebbe corretto usare un gergo stalinista piuttosto che nazista che ho cassato).
E quindi?
Lo stato che esce dalla porta rientra dalla finestra nella protezione di terzi che subiscono senza scelta i superiori "diritti" dei Superiori?
Basta anche solo questa orribile conclusione per capire la gravità della corruzione in atto.




24 commenti:

  1. UomoCoso, perdonami ma nella tua prosa ci sono due difetti, uno di stile, troppi aggettivi e neologismi, uno concettuale, legato alla tua incoerenza.

    La nostra decadenza attuale ha tante manifestazioni, dalla "sostituzione" con gli immigrati all'anteporre la faccenda degli omosessuali a problemi più urgenti tipo l'acqua nel rubinetto e la borsa che prede 30% in un mese.

    Ma ha una radice insieme semplice e drammatica, al contrario della solita musichetta della "infinita complessità". Ad un certo punto della storia invece di accettare la "società" cosi com'era degli acuti pensatori (mi rimane il dubbio se per pazzia o per bieco tornaconto personale) hanno costruito delle metafisiche che postulavano la possibilità di garantire la "felicità" a tutti attraverso la distruzione dell'esistente e la negazione del passato, prima da un punto di vista ideale e poi da un punto di vista concreto, cioè facendo impugnare la falce e il martello alla plebaglia ignara.

    La leva elementare è la paura degli altri e quindi l'odio, la "libertà" individuale è una minaccia quindi deve essere sostituita con la "libertà" sociale, cioè la "libertà dalla libertà individuale", ovverosia si elimina la il dolore dell'esistenza riducendo l'esistenza al nulla tra la macchina e l'animale da cortile.

    Arriviamo quindi ai giorni nostri in cui tutto quello che è stato e che è viene sgretolato di proposito, come se fosse qualcosa di aberrante, sbagliato, insopportabile. Invece di essere il lascito delle generazioni che ci hanno preceduto. Siccome nel frattempo la metafisiche "forti" con cui si è dato il via al procedimento sono crollate sotto il loro stesso peso, non c'è rimasto niente con cui riempire il vuoto se non il caos, prima ideale e poi concreto. Menzogne e paradossi, in un fluido viscoso dove si confondono le cose, tutto è uguale, tutto è diverso, tutto è singolare, tutto è plurale, tutto nello stesso momento, tutto in momenti diversi, tutto nello stesso luogo, tutto frammentato in infiniti luoghi, tutto è giusto e sbagliato.

    Siccome i presupposti sono quelli della pazzia o del bieco tornaconto, quello che vediamo è pazzia e grettezza. La punta dell'iceberg però. Sotto la superficie c'è la grande massa della plebaglia tutt'ora inconsapevole, che si svena per pagare abbonamenti e comprare gadget con cui essere intrattenuta e istruita ma poi dice di non avere tempo e possibilità di informarsi e capire sulle cose.

    E generazione dopo generazione viene condizionata a certi riflessi automatici, certi stereotipi, certi luoghi comuni. La montagna di rifiuti umani cresce e cresce e sopra i pazzi e i furbetti ingrassano.

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    1. Ah si, no ho spiegato la questione della incoerenza. E' ovvio, UomoCoso. Se noi fossimo meno "sofisticati", meno "possibilisti", per essere concreti, se non postulassimo che è cosa buona e giusta infilare parti del corpo qualsiasi dentro orifizi qualsiasi di chiunque, di conseguenza non saremmo qui a lamentarci della follia di considerare gli esseri umani prodotti da fabbricare e commerciare, della riduzione delle persone a cose, ad oggetti.

      Se tu ammetti per principio che non ci devono essere regole, il boomerang torna indietro e lo prendi sul muso.

      Ovvero, se la "trasgressione", cioè scavalcare la linea tra l'ammissibile e l'inammissibile, diventa il comportamento abituale, non c'è più "trasgressione" perché non c'è più nessuna linea che segna il limite.

      La nostra situazione sta precipitando proprio perché abbiamo accettato il postulato che non ci sono linee di confine, non ci sono limiti, tutto è giusto, ammissibile e contemporaneamente sbagliato, da cui ognuno è un "ultrauomo" e si inventa le regole istante per istante, secondo la regola generale che non ci sono regole.

      Devo essere più specifico o si capisce cosi?

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    2. E per prevenire i nipoti di nonno Marx, quando si dice "regole" non significa "le regole imposte dal Partito-Stato nell'interesse della classe lavoratrice (le altre sono state eliminate)". Le "regole" sono quelle del famoso "jus gentium", non stiamo qui a fare sofismi inutili.

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  2. Una società che impedisce non è una società liberale

    Io mi ritengo liberale

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    1. Francesco, faccio lo sforzo di essere nato adesso, di non ricordare da dove vieni, da dove veniamo.

      Il termine "liberale" come sai ha molti significati, AL SOLITO e si prende quello che fa comodo a seconda della circostanza.

      Per esempio, negli USA "liberale" è praticamente sinonimo del nostro termine "sinistra".

      In Italia invece esisteva un Partito Liberale che in sostanza sosteneva posizioni affini a quello che nei Paesi di tradizione anglosassone si dice "conservatore".

      Giriamo sempre attorno agli equivoci semantici. Cominciamo a dire che la "società" si può vedere in due modi, come libera associazione di individui oppure nel senso marxista-leninista delle Classi e del Partito.

      In entrambi i casi la "società" esiste perché esistono dei LIMITI, cioè non solo delle regole ma un confine tra la società e la non-società. Come tutte le cose, anche Francesco esiste se si può distinguere dallo sfondo. Francesco non può essere contemporaneamente erba, cemento, cielo, acqua, Lorenzo, altrimenti non esiste.

      Quindi, contrariamente a quello che scrivi, una "società" DEVE impedire per esistere. Ovviamente nel caso marxista-leninista, tutto avviene come "necessità", quindi può anche essere un male.
      Invece nella "società" come libera associazione, deve esserci un vantaggio per chi ne fa parte. Da cui la "società" qualcosa permette e qualcosa impedisce e il bilancio deve essere positivo.

      Faccio un esempio banale: la "società" non permette l'omicidio. Di conseguenza si pone il problema di tutelare la vita delle persone. Di conseguenza si pone il problema di definire cosa sia una persona. Di conseguenza una persona non può essere ridotta a cosa.

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  3. Quando la religione e la politica entrano nel letto delle persone é sempre una cosa fastidiosa.
    Tra un pó ci allineeremo alla morale sessuale islamica che regola pure i giorni e le ore in cui due possono trombare.

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    1. Equivoco. In questi giorni non si discute se sia lecito trombare alla pecorina, non si discute nemmeno se sia lecito estendere la normativa che regola il matrimonio ad unioni qualsiasi di individui qualsiasi.

      Si discute invece della riduzione delle persone ad oggetti che si possono fabbricare e commerciare liberamente.

      Si discute di un paradosso e cioè si afferma la massima "libertà" personale (io sono quello che voglio essere, donna, finestra, triangolo, pinguino) e nello stesso momento si afferma che la persona non esiste (io sono l'esito dell'atto di volontà di qualcun altro).

      Questo commento direi che illustra l'errore fondamentale implicito nella posizione incongruente di UomoCoso, il quale inconsapevolmente nega mentre afferma.

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    2. La mia battuta era un`iperbole. E comunque il discorso del non obbligo di fedeltà nelle unioni civili (o anche il suo contrario, se lo avessero inserito) cosa é se non entrare nel letto della gente. ..ma deve essere essere una kegge a dire se devi essere fedele o no a un partner .? Sarnno pure cazzi delle persone. Che comunque é una norma che non ha piu alcun senso visto che nelle cause di divorzio l`infedelra eventuale non é più condiserata una condizione di colpa.
      Ma che vadano a impiccarsi tutti.

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    3. Le "unioni civili" sono il classico prodotto del modo di pensare cattocomunista, cioè menzogna e paradosso.

      Il "matrimonio", parola che significa "i doveri della madre", da sempre è una istituzione che non serve a regolare la sessualità, serve invece a definire uno "status" e i diritti e i doveri conseguenti, che sono privati ma sopratutto PUBBLICI.

      In origine il matrimonio non era, come nessuna altra cosa per altro, una decisione personale, era invece un contratto commerciale e un trattato diplomatico tra due clan, che prevedeva tutti i criteri del caso, scambio di risorse, sottoscrizione di documenti, patti giurati davanti a testimoni e alle divinità, eccetera.

      Lo stato di "padre", da cui "patrimonio" non significa andare a comprare un bambino e farselo intestare come si fa con un'automobile, ne più ne meno. Significa invece assumere i diritti di vita e di morte sui familiari e i doveri che ne sono l'immagine speculare, cioè quelli di dovere in ogni momento essere il "patriarca", il pilastro portante.

      Continuiamo a fare finta di non sapere che in passato la sessualità era completamente separata dallo status familiare, al netto dei famosi "doveri coniugali". Si trattava appunto di DOVERI mentre i piaceri si cercavano nelle alcove, nei lupanari o nei fienili. Tra l'altro la sessualità era anche abbastanza diversa in funzione della posizione sociale, chi più aveva, più poteva scegliere.

      Oggi rimane solo menzogna e paradosso perché si parla e si straparla di "diritti" sul presupposto fondamentale che tutti gli esseri umani e in potenza tutti gli esseri viventi, sono UGUALI, cosa palesemente FALSA.

      Nello stesso momento si afferma l'uguaglianza si afferma anche la "diversità" da cui affermazione-nagazione. L'impossibilità di essere contemporaneamente una cosa e il suo contrario.

      Può esistere un padre e una madre. Non può esistere una persona che è contemporaneamente le due cose, non possono esistere due madri o due padri, non solo dal punto di vista biologico ma anche da quello del "matrimonio" - "patrimonio".

      Vabe ma parliamo di gente che per motivare le "unioni civili" citava Dio, Giuseppe e Maria come esempio o altri casi di profeti che si uniscono alle serve per dare un figlio a mogli sterili. Un giorno qualcuno ci ricorderà la lupa capitolina che allatta Romolo e Remo, oppure Tarzan allevato dalle scimmie.

      Tanto, ormai vale tutto.

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    4. Quello che ho capito di questa legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso é che si differenziano dal matrimonio per due cose:
      1) Non puoi adottare il figlio/a del partner (anche se te preendi cura e lo mantieni meglio di un genitore naturale) perché mamma mamma e papà papà non si fa, non é etico, non é naturale e minkiate varie.
      2) Sei libero di fare e prendere le corna come meglio credi.
      Come al solito una robba all`italiana maniera fatta per accontentare tutti e frutto di ipocrisie e pregiudizi vecchi come il cucco.

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    5. Al punto 1) dovresti dirmi come "compare dal nulla" il "figlio del partner", cioè come ha fatto Elton John ad "avere un figlio". La differenza ovvia con le coppie eterosessuali è che se io faccio un bambino con una donna, a prescindere dal matrimonio, questo bambino ha dei legami di sangue non solo con me e con la madre ma con i rispettivi parenti, legami che non dipendono dalle carte bollate e non si possono rescindere. Mentre il "figlio" di Elton John non ha nessun altro legame che non sia la carta bollata che, per sua sfortuna, lo assegna al cantante inglese come una automobile.

      Al punto 2) non interessa a nessuno delle corna, interessa invece che l'INPS paghi la pensioncina, che l'azienda estenda l'assicurazione al "coniuge", eccetera eccetera. Dato che tutta la faccenda delle "unioni" si basa sulla "auto certificazione", è per sua natura una faccenda transitoria e strumentale, di comodo. Si, l'amore.

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    6. Caro Lorenzo, la tua domanda mi fa sorridere. Si puó avere un figlio in mille modi e non c`entra nulla con l`orientamento sessuale. Tuttavia, io sono contraria agli uteri in affitto, casistica nella quale credo rientri Elton John che tu citi.

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    7. Ecco, ne hai sparata un'altra di renza/iperbole.
      Non ci sono "mille modi" si "avere un figlio", non ce ne sono nemmeno dieci.

      1. metodo classico, pene dentro vagina.
      Non si presta agli "allegri" per ovvie ragioni.

      2. metodo strumentale classico, pene in bicchiere - siringa dentro vagina/utero.
      Questo significa che o il padre o la madre sono dei "prestatori d'opera" per conto degli "allegri". E' l'unico caso in cui l'allegro di turno può vantare un qualche legame con il "figlio".

      3. metodo strumentale eterogeneo, pene in bicchiere, ovulo in provetta, siringa in provetta, agitare, pipetta in vagina/utero.
      Utilizzando sorgenti eterogenee, permette di produrre embrioni a piacere e di manipolarli come conviene, per esempio conservarli, rivenderli, selezionarli.
      Non si tratta solo degli "uteri in affitto", si tratta come ho scritto sopra del fatto che i bambini cosi FABBRICATI non hanno alcun legame di sangue con chi se li va poi ad intestare.
      Senza contare tutte le inimmaginabili complicazioni dovute alla circolazione di embrioni umani e al loro utilizzo.

      Facciamo una ipotesi per assurdo: domani si fa il test del DNA ai "figli" di Elton John e se risulta che non sono figlio suoi glieli togliamo dalle grinfie? Oppure glieli lasciamo perché dopotutto li ha pagati?


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    8. Se cito Elton John non è perché io sono matto ma perché l'hanno pagato coi soldi nostri per fare propaganda sulla TV di Stato.

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    9. In questo momento ho troppo sonno per leggere e rispondere :) buonanotte! :)

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  4. Non è questione di entrare nel letto. Il normare è preventivo rispetto a possibili (se non probabili) situazioni di conflitti. E siccome a quel punto anche i progressisti invocano poteri superiori è necessario che sia tutto nero su bianco.

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    1. I buoi sono scappati dalla stalla. Se noi siamo tutto e niente, non c'è modo di scrivere nero su bianco qualcosa che abbia senso.

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  5. Io vorrei tanto sapere come si può ammettere una aberrazione come questa:

    "È dunque un maschietto il figlio di Nichi Vendola...
    [...]
    La madre genetica (la proprietaria dell’ ovulo), secondo alcune indiscrezioni, sarebbe californiana...

    mentre l’ utero dovrebbe essere di una donna di origine indonesiana residente negli Stati Uniti.
    [...]
    il padre genetico di Tobia Antonio è Ed"

    Per fabbricare questo bambino ci hanno messo un pezzo tutti, magari ho contribuito anche io senza saperlo, l'unico che non c'entra nulla è Nichi Vendola che adesso se lo vuole intestare come "figlio".

    Questa merda, come tutte le altre merde, ce la ficcano in gola a forza, solo che più loro insistono più io mi rifiuto. Se non fossi ormai troppo vecchio, passerei alle vie di fatto...

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    1. Dalla merda vengono i fiori cantava De Andre'.
      Da 'sta roba qui non so proprio cosa venga.
      Purtroppo il nostro linguaggio, anche quello offensivo, è legato a schemi del passato che sono diventati anacronistici.
      Potrei citare "Inno alla sterco di vacca" di Vandana Shiva o la conoscenza di ogni agricoltore che non sia inquinato dalla tecnologia che sa che il letame rimane sempre il più straordinario , efficace concime.
      Dovremmo scrivere che questa roba è, ad esempio, diossina, è corio (corium) ma non sarebbe efficace.
      Questo, in definitiva, è pure il problema della progressiva e progressista artificializzazione che crea problemi così gravi, così senza soluzione per dirla alla Greenpeace, che semplicemente non abbiamo né il linguaggio né una emotività, un istinto neppure per accorgercene e quindi neppure per poterli contrastare.

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    2. DeAndrè aveva le classiche traveggole comuniste, i fiori vengono dai semi della pianta, non dalla merda.

      Riguardo il linguaggio, dipende dal contesto. Le prime tot mila volte puoi anche usare "scicchezzuole" e poi basta.

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    3. Comunque con "merda" non mi riferivo alle persone ma alle "pseudo-notizie" fatte di menzogne e paradossi che compongono la propaganda incessante.

      Vendola è tanto padre quanto lo sono io se vado fuori dall'asilo e mi porto via un bambino a caso.

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    4. > i fiori vengono dai semi della pianta, non dalla merda.

      La merda e il piscio (per rimanere sullo stesso registro) sono troppo aggressivi e quasi... erbicidi.
      Ma essi, in poco tempo, si trasformano in ciò che anche la nostra agricoltura definisce "burro nero" ovvero il MIGLIOR concime esistente, il letame (non cito testi religiosi questa volta, perché esotici).

      Dal letame vengono fiori, broccoli, farro, coppa, cotechini, mele, albicocche, tarassaco, ortiche. Quanto di meglio ci sia.

      Prego notare l'impoverimento floreale di molti prati dovuto anche alla perdita di fertilità dei terreni dovuta al fatto che la "merda e piscio" non tornano più ai luoghi da dove inizia il ciclo dei quali sono parte (a volte sostituiti da concimi chimici).
      Scrivo anche perché il problema del degrado della qualità dei prati e della loro vegetazione è dovuta a più fattori (ad esempio tagli precoci che impediscono a tutte le specie vegetali che fioriscono più tardi di arrivare a fioritura e quindi al seme e quindi a completare il ciclo di riproduzione).

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