martedì 9 febbraio 2016

Quaranta!

Amo le milonga pomeridiane, permettono di vivere il tango in orari decenti e di non stravolgere i ritmi. Insomma, complice anche il merdoso tempo arido, caldo, nuvoloso, stitico di due gocce di pioggia me ne sono andato a quella milonga sciccosa elegantosa e pure 'na macchina fabbrica soldi (quando la dimensione affaristica è così rilevante, ingombrante le cose se non peggiorano decisamente non sono certo eccellenti ma è altro discorso).
C'era un tema, ovvero quello degli anni Quaranta (quella decade del secolo scorso viene considerata la decade d'oro del tango) e l'invito di aderire a quel codice stilistico.
Beh, diciamo che pure io mi sono tirato in tema (nonostante le temperature da bagno turco, come al solito) con pantaloni neri in fresco di lana gessati proprio quelli tangheri della più classica delle iconografie e camicia nera, insomma, mi hanno pure fatto i complimenti una dell'organizzazione ma io tendo a variare e una semplice t'-shirt sarebbe stata assai più consona alle temperature persanpancrazio!
Devo dire che ho osservato con meraviglia, stupore e ammirazione: molte donne si sono proprio immedesimate negli anni Quaranta ed erano bellissime, con vestiti, accessori, trucco e acconciature meravigliose, in tema. E alcune di loro, come _ara di Ravenna, oltretutto, con una grazie, un'arte, la sesta, nel corpo A che meraviglia! Sembrava, a tratti, proprio di essere negli anni Quaranta, in quel salone liberty.
Per caso sono capitato nel filmato sotto: quelli sono gli anni Venti e Trenta, sempre ruggenti nel tango, Montevideo e BuenosAires avevano più telefoni di Parigi, l'Argentina sembrava il nuovo Eldorado (si consideri, a confronto, che Redivivo è una storia degli anni Venti).
Comunque:
  1. Nel tango sappiate che è un tabù ballare Carlos Gardel.
  2. Il tango nel cinema è, quasi sempre, scadente e/o orribile o stravolto per renderlo baroccamente scenografico (escenarioso in gergo).
  3. Le donne ballano senza calze perché esse riducono l'attrito tra piede e sandali, rendendolo difficoltoso (a meno che non si tratti di livello elementare).
Nel cinema ci sono molti trucchi per sostituire, ad esempio, gli attori con suonatori veri con inquadrature e primi piani specifici. Nel tango non è possibile: ecco che in qualche modo gli attori lo devono ballare e, data la difficoltà - immaginatevi, come parallelo, che gli stessi attori inizino a strimpellare un piano - con risultati sconcertanti: il fatto che gli attori siano molto famosi, non cambia i risultati.
Il brano (da Un Matrimonio all'Inglese, nota) a corredo di questa pagina è ancora decente. Basta però cambiare contesto e il tango diventa una esagerazione, diventa il "tango" standard cubistico-meccanico (confrontare, prego, con questo splendido cortometraggio).
La connessione intima, la fluidità, gli aspetti fini e incredibilmente energici ed energetici del tango (non servono aggettivi come argentino, c'è il tango e poi altre robe), la fluidità, morbidezza e gli incredibili spazi di creatività, interpretazione sono poco appariscenti.
Beh, ci sono i martelli pneumatici e poi le sonate di Chopin, anche se il mondo è bello perché vario non sono esattamente la stessa cosa. Comunque c'era (anche) una grande bellezza anni Quaranta, domenica. Ah che meraviglia!

13 commenti:

  1. Wow, Uomo. Davvero favolosa l`atmosfera anni 40. Vestito tutto in nero. ..anche la brillantina nei capelli? E magari il baffetto impomatato? Haha scherzo. :)
    Comunque mi é piaciuta la descrizione del luogo e delle persone. Immagino queste tanghere con i capelli obdulati e i rossetti scarlatti. Un`epoca in cui l`uomo era davvero maschio e la donna femmina. Oggi, non si capisce piu un c...o. Tempi andati. ..

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    1. Per alcune persone, in alcuni angoli, l'atmosfera (compresa quella del salone) era simile a quella del video sopra.
      :)

      > l`uomo era davvero maschio e la donna femmina

      Penso che uno delle fascinazioni che il tango esercita sia anche il ri-sessaulizzare, il de-desessualizzare, il degendercosificare le persone, per dirla alla Renaud Camus. Almeno per lo spazio di una manciata di quarti d'ora.

      La cosa che mi ha colpito di più è stata la qualità delle acconciature e il trucco. A volte pensavo di essere finito in una milonga a Montevideo del 1944. :)

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  2. In questo estratto, un po' più lungo, si può notare come Larita, la protagonista, emancipata donna statunitense, scombussoli la compassata e formale atmosfera inglese e il ricevimento che essa animava.
    Il finale, in cui la suocera Veronica Whittaker di Larita, apostrofa lei e il ballerino con un sarcastico Modest! Modest! presentando la nuora Larita come "venuta dai bordelli di Buenos Aires" fornisce un'idea dell'ostracismo con cui venne considerato per lungo tempo il tango.

    Lo sdoganamento parigino del tango, degli anni Venti, in cui la borghesia e nobiltà letteralmente impazzirono per questo ballo lascivo, postribolare evidentemente non aveva ancora riguardato l'Inghilterra profonda, conservatrice.

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    1. Mi piacciono entrambi i video! Musica. ..atmosfere. .. nel secondo poi. ..quando lei quasi supplica il giovane ballerino `Please, dance with me`..intenso!
      CUriosità. ..ma il ballerino del primo video é lo stesso attoreche interpreta Mr.Darcy nel Diario di Bridget Jones? Perché gli somiglia molto. :)

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    2. Il brano a corredo della pagina e quello citato qui sopra sono tratti dalla stessa pellicola, Matrimonio all'Inglese, di Stephan Elliot anche se con diversi durata, inizio e fine. Sono entrambi centrati sulla cosiddetta "scena del tango".
      In quello a corredo di questa pagina la parte audio originale è stata sostituita con una versione di Por Una Cabeza di Carlos Gardel (dovrei studiare e ascoltare attentamente il brano suonato nella pellicola per capire se anche quello è Por Una Cabeza).

      Quindi anche gli attori, i ballerini sono gli stessi, primo o secondo video non cambia.
      Comunque non ti sono rispondere masticando poco di cinema e non avendo visto Mr. Darcy (dovrei andare a cercare in rete).

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    3. Il film é il Diario di Bridget Johnes. . Darcy é il protagonista maschile. Cmq tranquillo, era solo una curiosità vista la somiglianza:)

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    4. Si', anche a me sembra Colin Firth (l'attore).
      Probabilmente lo e'...
      Gran bel pezzo d'uomo! :)

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    5. Non è che sembra Colin Firth, ma è proprio lui.

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  3. io comunque gradirei vedere una tua foto con look anni '40

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  4. dai, Man, posta una foto anni 40 ...

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  5. Francesco e NotteCoso, l'anno prossimo siete invitati a San Remo?

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  6. x Francesco:
    x nottebuia:
    Diciamo che per essere veramente Quaranta mi mancavano: cravatta e giacca. Ma considerata la temperatura, manco per il pippero mi sarei messo una giacca in quel bagno turco!
    Comunque NON sono stato immortalato, penso.

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