giovedì 18 agosto 2016

Distrazione, reazione


Ieri _mlero affermava che la polemica sul burkini (v. qui) è una distrazione di massa. Perché il problema non è il burkini ma il burka. Ovviamente le ho fatto presente che ha solamente spostato lo sguardo di un poco, è rimasta nello spazio della distrazione.
Noi siamo passati da Oriana Fallaci, femminista che si tolse il velo con fierezza davanti a Khomeini (cosa sulla quale potremmo discutere, visto che ella era in Persia e non in Italia) e la femminista di plastica autoantagonista Laura Boldrini che si vela e va omaggiare il tempio della misoginia.
Distrazione comunque in cui il burkini e il femminismo di plastica, la mistica, la catechesi e l'apologia "ricchezze, doni, opportunità, gioiosi fratelli, pagatori di pensione, modelli di vita per voi 'gnoranti razzisti, piccoli borghesi locali e inferiori" sono solo tessere di un mosaico.
Perché il problema è l'islamizzazione in atto.
Semplicemente qui non dovrebbero esistere che pochi lavoratori ospiti islamici, con il divieto assoluto di culto in pubblico, senza alcuna possibilità di ricongiungimento, con il divieto, per le donne islamiche, di avere figli pena il rimpatrio immediato. Sei qui per lavorare a tempo, se c'è richiesta e non per insediare una comunità ostile. I lavoratori ospiti dovrebbero firmare un patto civile in cui accettano, esplicitamente i nostri valori e, rinunciano a qualsiasi forma egemonica culturale, nelle forme, procedure, segni, simboli altrettanto esplicitamente elencate e vietate.
Il problema non è il burkini o la macellazione halal o la poligamia, il nijab: il problema è che questi segni vengono imposti alle comunità invase come segno di egemonia, di presa di potere progressiva, di marcatura del territorio, sono sintomi del problema, non il problema.
Ovviamente per i problemi gravi e complessi, bisogna reagire radicalmente, su più fronti, a breve, medio e lungo termine: la polmonite non si affronta solo limitandosi a controllare il pallore o la febbre.

Ancora, ieri, dicevo che quando la feccia (i vari Lerner, Boldrini, Vendola, i collaborazionisti di medio livello) quelli della catechesi al pensiero unico, quella che omette molte mezze verità spiacevoli (qui, qui, ad esempio) vivrà negli inferni - banlieue che hanno creato, farà la coda in sale di aspetto di ambulatori sovraccarichi dalla massa di nuovi gioiosi fratelli, viaggerà la notte sui bus delle fantastiche periferie multiculturali che hanno creato, allora potrei studiare i loro comportamenti.

Per il momento abbiamo l'interessante cartina tornasole della reazione dei kompagni milionari di Capalbio, che fanno gli accoglientisti con le vite degli altri. A questi merdical chic è scappata qualche reazione anche solo un po' meno ipocrita.
tornando dal Trentino, lunedì sera, a Rai Radio3, GR delle 18:45, solito passaggio del papa cattocomunista che sbrodolava, a Lecce, se ricordo bene, la solita catechesi dei "ponti, di ricchezze, doni, opportunità, gioiosi fratelli, crescite" (io mi chiedo a che livello di dissociazione dalla realtà questi siano arrivati, siamo alla demenza completa) e la macchiettistica , in pochi secondi, di ridurre Salvini e un suo punto politico al folklore di una divisa "rubata" alla Polizia.
La propaganda è talmente smaccata da essere cretina per cretini.

20 commenti:

  1. Eppure, gente in fila, allineata e coperta, ce l'hai anche qui.

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    1. Oggi sarò più tonto del solito ma... mi sfugge il senso.
      Con "gente in fila, allineata" intendi le code, nei paesi ex comunisti, per i beni di prima necessità dsitribuita dagli organi della castalia, i vari Partito Comunista? Ma non capisco il "coperta", le code erano all'aperto.
      Forse non ho capito proprio un tubo.

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    2. Allineato e coperto è un modo di dire militare, significa disporsi in fila (linea) in modo che il soldato davanti ti "copra" con la sua sagoma.

      Metafora per descrivere il comportamento del comunista post-comunista altrimenti noto come "[...] di sinistra", cioè ingoiare qualsiasi enormità emani dalle "dirigenze" e quindi ripeterla come slogan, in maniera per lo più acritica oppure esprimendo un timido dissenso che comunque si conclude sempre con la famosa "disciplina di partito", altrimenti detta "centralismo democratico".

      Se facessimo una sezione di Internet, ricaveremmo che il 99% della gente è appiattito sulla propaganda, manca perfino la percezione che di propaganda si tratti.

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    3. Te li ricordi i link che avevo messo tempo fa al mausoleo di Lenin e ai funerali di Berlinguer. Ecco, la attualità non è diversa dal passato, cambia solo che una volta venivano in casa a portarti il giornalino "lotta comunista" e adesso c'è la radio, la tv, Internet.

      In compenso, come dicevo altrove, la maledetta RAI una volta si permetteva di produrre uno sceneggiato sulla Odissea e adesso ci sono solo quiz e isole dei famosi.

      Perché una volta esisteva la percezione della ignoranza come difetto, adesso è diventato un merito come tratto culturale "pop", oppure si perde nel rumore di fondo, come "assessora".

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    4. Tornando al tema del post.

      L'ospite giapponese che vuole praticare lo Shinto può benissimo avere il suo tempio a Milano, cosi come c'è la Sinagoga o la sede di Rifondazione Comunista.

      Fintanto che tutti riconoscono a Cesare quello che è di Cesare, cioè capiscono che un conto sono le regole della convivenza, tradotte nella Nazione e nello Stato e un altro conto è la fede, tutto bene.

      Ma qui siamo in presenza di due errori catastrofici.

      Il primo consiste nel concedere la cittadinanza Italiana a chiunque metta piede in Itlia, immediatamente, a priori. Cioè entrare in Italia e risiedervi è un "diritto umano inalienabile". Come ho detto in passato, questo nega il concetto di Nazione e di Stato, quindi chi propugna questo "diritto" è nemico dell'Italia e degli Italiani.

      Il secondo consiste nel legittimare una religione che come primo postulato ha la supremazia della Scrittura su qualsiasi altra legge, comprese ovviamente le leggi dello Stato. Chi professa questa religione afferma apertamente che riconosce solo il Corano e di conseguenza la "umma dei fedeli" e non riconosce lo Stato (ovviamente non riconosce la Nazione, essendo straniero), oppure dissimula, mente e afferma di adeguarsi alle leggi italiane ma poi appena può ricade nella condizione precedente.

      Nessuno ha mai sollevato il problema di una donna giapponese che vuole farsi il bagno in mare indossando un kimono. Esistono luoghi apposito dove si può fare il bagno nudi e comunque si può fare anche di straforo come dimostra UCoso.

      Questa faccenda è strumentale perché ancora si tratta di simboli della conquista della nostra terra da parte degli invasori e della nostra remissione, sudditanza, anzi collaborazione entusiasta.

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    5. > oppure dissimula, mente e afferma di adeguarsi alle leggi italiane

      Leggevo, tempo fa, in un sito identitario di divulgazione di corano e summa (divulgazione nel miglior senso ovvero quello che se conosci ciò che c'è scritto non puoi che divenire critico e quindi consapevole del problema) che è esplicitamente previsto, da uno di quelle due scritture, che gli islamici possano dissimulare e pure allentare e violare temporaneamente alcune disposizioni e usi islamici se questo può essere utile a "bucare le difese", e quindi alla sottomissione e all'islamizzazione dì territori e conunità non (ancora) islamici.

      In altre parole corano o summa prevedono l'ambiguità come sistema per eludere o allentare o inibire le difese delle comunità da sottomettere.

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    6. Risaputo.

      Comunque anche se non ci fosse scritto e io non andrei a verificare per principio, è semplicemente la realtà dei fatti.

      A chiacchiere sono tutti cittadini modello ma nei fatti se avessero campo libero ci sgozzerebbero tutti nel sonno. Almeno quelli che non si appecorano.

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    7. che è esplicitamente previsto, da uno di quelle due scritture, che gli islamici possano dissimulare e pure allentare e violare temporaneamente alcune disposizioni e usi islamici se questo può essere utile a "bucare le difese": il cosiddetto kitman.

      Totalmente, inesorabilmente vero.

      Un libro che devo leggermi a riguardo è questo: The Captive Mind di Czesław Miłosz.

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    8. Grazie Nuvoletta per la citazione del cosiddetto Kitman.
      Leggendo la pagina di critiche e obiezioni a quella pagina, mi pare di capire che esistono usi e procedure correlate o simili, come la Taqiya.

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  2. "...gente in fila, allineata e coperta..."

    Almeno la sboldrina e c. hanno la "scusante" di professare il buonismo e l'accoglientismo a oltranza perchè hanno un certo tipo di tornaconto, mentre questi lo fanno o perchè sono dei coglioni che aderiscono alla moda creata dalla kasta sinistroide o perchè devono aumentare il numero dei "like" e dei "follower", mentono sistematicamente dicendo quello che non pensano solo per ricevere i commenti di approvazione dai loro amichetti e riempirsi la bocca di belle parole. Tutti ipocriti e imbecilli con una vita tristissima.

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    1. Mah, io vivo in una città, o meglio in un'area, che è una specie di Stalingrado. Quindi ho osservato la fauna della "sinistra" (io rifiuto il termine, lo ripeto) per tutta la vita.

      Nella maggior parte dei casi sono semplicemente condizionati dalla nascita.

      Non hanno le informazioni e non ci vanno a sbattere contro nemmeno per sbaglio perché rimangono sempre tra di loro e in luoghi protetti. Un ambiente chiuso che diventa sempre più chiuso mano a mano che la propaganda aumenta di volume e si estende ovunque, basta vedere cosa è diventato il Corriere.

      Non sono capaci di elaborare le informazioni, perché non gli è mai stato insegnato, al contrario, gli è stato insegnato a conformarsi alle direttive. Quando c'è una contraddizione, semplicemente si riscrive la Storia all'indietro, si ritoccano le fotografie, eccetera. Per loro è cosi normale che non se ne accorgono nemmeno.

      Sono condizionati anche alla menzogna sistematica, sia come mentitori che come oggetto di menzogne e sono incapaci di riconoscere il paradossi, più precisamente considerano il paradosso come il normale funzionamento dell'universo, come parte della "realtà".

      Sopra questo aggiungiamo che gli è sempre stato detto e ripetuto che sono il Popolo Eletto, che possiedono la Verità, che sono i discendenti di una stirpe di Eroi e di Profeti. Quindi oltre ad essere incapaci di critica, la vivono anche come una bestemmia.

      La ipocrisia e la stupidità sono conseguenze del condizionamento e per loro sono la normalità, come respirare. Non sono in grado di riconoscerle come tali perché non hanno niente di diverso con cui confrontarsi e comunque, come detto sopra, sarebbe una bestemmia rispetto al loro essere Popolo Eletto.

      Nella massa, ci sono poi i furbastri che fanno carriera. Questi nascono e subiscono lo stesso condizionamento ma ad un certo punto gli scatta la molla di una fame di potere e di un cinismo criminale che li rende capaci di qualsiasi infamia. Si nascondono dietro il paravento del Popolo Eletto proponendosi come Profeti e approfittano della dabbenaggine della "base" per il proprio tornaconto. Parliamo di gente che, quando è stato il caso, ha compiuto genocidi, più e più volte nel corso della Storia, per poi riscrivere tutto e vendersi come Eroi e Martiri.

      Il guaio è che la massa fornisce una invincibile inerzia, i leader criminali sono pronti a tutto e quindi è facile per le famose "elite apolidi" usarli tutti per i loro fini di Dominio Globale.

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    2. Purtroppo oggi sono quasi arrivato all'alterco con un pirla che ha tirato in ballo ancora la questione delle suore. Come se tutte le donne cristiane avessero dato i voti...

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    3. Non direi proprio, come dimostra:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Cecilia_Gallerani

      Circa le "suore", che significa "sorelle", non tutte portano l'abito religioso e non vanno confuse con le "monache". Le seconde fanno vita contemplativa mentre le prime insegnano o assistono i malati. Bisogna ricordare che prima del S.S.N., gli ospedali pubblici di solito erano gestiti dalle suore e, tanto per fare un esempio, io da bambino andai all'asilo dalla suore (si mangiava pastina).

      Il masochismo ignorante dei "sinistri", convinti di saperne più di tutti, sarebbe spassoso se si potesse osservare da Alpha Centauri.

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    4. Comunque, paradossalmente, la faccenda delle suore contiene una verità.

      Come scrivevo altrove, nessuno ha mai pensato di vietare alle donne di mostrarsi in pubblico con un kimono giapponese.

      Il fatto nudo e crudo è i musulmani non sono ne "amici" ne tanto meno "fratelli", sono nemici. E nel retrobottega di tutti, compresi molti "sinistri", c'è sempre la domanda "perché ci portiamo il nemico in casa?".

      Quindi non ne sopportiamo la vista. In questo hanno ragione, in effetti è cosi. Non vogliamo che esibiscano i simboli della loro "cultura" perché non gli vogliamo tra i piedi e perché ne abbiamo timore.

      L'atteggiamento che abbiamo è contraddittorio, paradossale e sostenuto con menzogne, da tutte le parti. Quindi tutto normale per il "sinistro".

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  3. Video che vorrebbe sostenere una tesi e invece finisce per dimostrare la tesi opposta:
    Io, 18enne italiana

    Si, "italiana" come i tagliatori di teste di Parigi erano "francesi". Basta guardare.

    Mi sono appena ripreso dalla lettura del discorso di Mattarella, dovrebbero adottarlo nei pronto soccorso al posto della lavanda gastrica.

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    1. Letto.
      Ma scusa, non è chiaramente scritto da qualcuno al soldo del PD che vuole mettere le spalle al muro parte di chi gli mette i bastoni tra le ruote?
      Chi ha scritto una cosa simile (visto che anche si firma) deve essere ben protetto.
      O no?

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    2. Poi dice che gli Italiani devono votare.

      Cerco di illustrare, punto primo:
      "L’ex Pci ha un patrimonio di 3 mila immobili sparsi in tutte le città d’Italia. Sedi del partito, ma anche uffici, ristoranti, bar, e perfino capannoni industriali."

      Domanda: come li ha acquisiti?

      Punto secondo:
      "Sposetti è riuscito miracolosamente a salvarlo. Quando arriva a gestire le finanze del partito ci sono 584 milioni di debiti"

      Domanda: i 584 milioni di "debiti" corrispondono a soldi intascati da qualcuno. Da chi?

      Punto terzo:
      "quasi tutti dell’Unità. Ma sono gli anni in cui i rimborsi elettorali, grazie ad alcune leggine fulmineamente votate in Parlamento, prendono il volo."

      Domande: quali anni? Chi ha votato per ripianare i debiti del PCI con soldi pubblici?

      Punto quarto:
      "E l’abilissimo compagno tesoriere riesce a sistemare le cose senza vendere che pochi mattoncini. Il grosso rimane nella pancia del partito."

      Ovviamente lo "abilissimo tesoriere" è solo il prestanome per operazioni speculative architettate da altri. Il tesoriere non condiziona di perse stesso la funzione legislativa delle due camere del Parlamento.

      Ma non è finita:
      "Un capolavoro completato dalla garanzia dello Stato sui residui debiti, un centinaio di milioni, che vengono così giusto qualche mese fa accollati alla collettività."

      Spalle al muro? Si, di solito si fa cosi, quando vuoi mettere qualcuno con le spalle al muro gli dai cento milioni di euro.

      "Il bello è che quei debiti sono pure la giustificazione per mantenere in vita i Ds."

      Bisogna essere veramente scemi. Infatti tutto questo discorso è INCORPOREO. Si parla di sigle, contenitori, partiti ma non si dicono i nomi e i cognomi. Migliaia di immobili comprati e venduti, centinaia di milioni di euro spesi e poi rimborsati dallo Stato ma non ci sono persone fisiche coinvolte, solo acronimi.

      Tutto questo nell'interesse prima della Classe Lavoratrice e adesso non saprei, degli "ultimi" e dei "profughi".

      Per capire le dimensioni basta questo inciampo, a volte capita di scrivere qualcosa senza rendersene conto:
      "Mentre la Margherita, dal canto suo, dovrebbe versare molte decine di milioni che ha in cassaforte."
      Ora, prego considerare le differenze in gioco, la Margherita, ovvero il peggio della DC, ha in pancia "molte decine" di milioni. Molte decine quanto fa? Sopra abbiamo scritto migliaia di immobili e centinaia di milioni del PCI. Si, due delinquenti ma con una propensione al crimine diversa.

      Ecco la mossa laida, la colpa delle migliaia di immobili e dei centinaia di milioni del PCI è della DC, infatti:

      "In men che non si dica nascono 56 fondazioni nelle quali viene blindato il patrimonio immobiliare."

      "gli statuti affidano i poteri a persone che restano in carica a vita"

      "Di fatto, è il sistema della cooptazione delle vecchie casse di risparmio democristiane."

      Eh mi sa di no, suddividere il patrimonio immobiliare e finanziario del PCI in una cinquantina di fondazioni non è il sistema delle casse di risparmio democristiane.

      Ma ripeto, tutto questo non è ovviamente frutto della mente malvagia del "tesoriere", che compie operazioni a dispetto della dirigenza del PCI e senza che nessuno se ne accorga. Questa è la favoletta per gli scemi.

      Ma si dai, tanto.

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