mercoledì 17 agosto 2016

Giorni sereni

Qualche giorno felice con _mlero, UnBipedinone, mio fratello, la sua fidanzata, su nell'ameno paesello del Tremtino.
_mlero si sta rivelando una donna fantastica, che spazia dalla letteratura all'escursionismo, da lavare il paiolo della polenta alla cultura, dal teatro al far legna, dalle organizzazioni colla sua manageressa (? *) a parlare con contadini sgarrupati, praticamente perfetta.
Ridiamo un sacco, a volte ci sentono pure gli altri e ha catturato le simpatie anche di UnBipedinone: i spiarietti nei quali le due birbe si alleano contro l'orsone sono stati esilaranti. Ella ha catturato anche la simpatia di mio fratello e relativa morosa.
Però... però io non sono innamorato.
Nel nostro duettare, a volte assai buffo e che ci porta a grandi risate, è come se regredissimo ad una fase fanciullesca. Stiamo bene come amici cari spassandocela un sacco. Come bambini che giocano a tutto ma che ignorano che esiste ed esisterà il proprio sesso e la sessualità.
Sui vecchi letti liberty della stanza abbiamo riso come due scemi per il cigolio delle vecchie reti quando andavo ad abbracciarla: allora io spingevo e muovevo, abbracciati con un cigolio sempre più ritmato e forte e ridevamo. Ecco, ridiamo anche del sesso, del sesso che non c'è.
Forse sono io che ho meno testosterone, forse è la nostra regressione bambinesca che pratichiamo per ridere come matti, forse che è una donna quadrata e pratica (per dirla alla Alahambra) , oltre che colta, raffinata, forse è il nostro giocare, il nostro ridere, il nostro essere impegnati in molte cose pratiche della vita, ma io ho non ho, ora, un trasporto libidico verso di lei. Forse che non è così bella come certe femmine che mi fanno sangue. Forse perché non lo curo proprio, non condivido con lei fantasie, non la stuzzico come facevo con A-Woman, non alimento il sesso, non sobillo l'eros che già così mi vien da guardare e desiderare sessualmente altre anche troppo.
In questi giorni ha avuto le mestruazioni e io sono stato sereno di non dover fare l'amore con lei visto che fare sesso, chiavare proprio non c'è.
Sono stati giorni felici senza sesso, come due amici o due persone da lunghissimo tempo in coppia. Credo che questo creerà problemi, visto che ella mi dà segnali espliciti che invece, vorrebbe un po' di fuochi d'artificio.
Vabbè. a decoro metto un'immagine che mi porta ancora turbamento e destabilizzazione sessuale. Ah, quei fianchi e quella vita sottile...
Giorni sereni. Anche troppo.



55 commenti:

  1. Avete già smesso di trombare?

    A posto....

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    1. Beh. quasi smesso.
      In questi giorni ci sono state le mestruazioni.
      Io mi ero dimenticato di portare i profilattici...

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  2. In italiano probabilmente si potrebbe usare il termine organizzatrice.

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    1. Medaglia dei giovani esploratori comunisti per lo sforzo con il nuovo italiano ma si dice "manàgero" e "manàgera". Cosa sono questi atavismi borghesi che finiscono in "trice" o "essa"?

      Comunque in italiano si dovrebbe tradurre in "maneggiatrice" perché il verbo inglese viene, come quasi sempre, dal latino.
      Il dizionario Merriam-Webster dice:
      "Italian maneggiare, from mano hand, from Latin manus - First Known Use: 1579"
      Sospetto che sia collegato all'italiano "maneggio", inteso come conduzione dei cavalli.

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    2. Maneggiatrice... in certe zone della Lombardia si dice "avere o fare dei manini" per indicare l'essere coinvolti in attività diversamente corrette. ;)
      Arrangiatrice, organizzatrice forse sono più comprensibili.

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    3. In italiano sindacale si dice "dirigente".

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    4. Non c'è un rapporto gerarchico tra _mlero la sua organizzatrice visto che la seconda è una libera professionista della quale la prima è cliente (mentre esiste un rapporto gerarchico tra i dirigenti di un'azienda e il personale che essi "dirigono").

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    5. In inglese "manager" presuppone un rapporto gerarchico esattamente uguale a "dirigente" in italiano.

      Il "self employed" o il "consultant" non può essere "manager", si è "manager" dentro una organizzazione. Il "manager" è un "officer", come in CEO.

      Una cosa da considerare è che il dizionario che sto usando adesso dice che "manager" è italiano, come "computer".

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    6. Allora manageressa è proprio sbagliato.
      Organizzatrice ovvero una consulente/professionista che organizza le attività della sua cliente.
      Grazie.

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  3. Ben tornato Uomo...forse il sesso viene spesso mitizzato e si pensa che solo due che scopano sempre come ricci possano dirsi innamorati... non é cosi.
    Tu mon sei innamorato e il sessso non c'entra.
    Con A Woman era una cosa, con mlero un'altra...i paragoni servono a poco perché con ogni persona abbiamo rappirti diversi e mai uguali. E meno male aggiungo io, se no sai che noia... _
    E anche da innamorati, comunque, ci sono momenti in cui si privilegia altro all'eros.
    É prezioso avere accanto una peesona che sa godere del tempo passato insieme, con o senza sesso.
    Io ad esempio che ho sempre tanta libidine con A. mi ritrovo imprigionata in questa dimensione...ok é fantastico avere sempre tanta voglia ma a volte mi manca fare solo la scema e ridere a letto. Insomma, se vogliaamo trovare il pelo nell'uovo.. alla fine nessuno é mai contento di quello che ha. :)

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    1. Un po' di sano sesso è il fondamento di una coppia.
      Potremmo tentare di misurare e definire la locuzione "un po'".

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    2. Direi che ogni tanto una piccola pausa dai rapporti dovuta a stanchezza o ciclo ci sta benissimo....se peró ogni volta che vi vedete non scatta piú niente allora é il caso di interrogarsi.
      Forse il tuo calo di desiderio, piú che all'etá é forse dovuto alla consapevolezza che siete diversamente coinvolti.

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  4. Io non commento di solito queste faccende ma quando scrivevi della "luna di miele" sull'Isola Che Non C'è, mi era balenata l'idea che tanto maggiore l'esagerazione, il volo pindarico di allora, tanto peggiore il tonfo del ritorno sulla Terra o sulla terra.

    A questo aggiungo che fai tutto te, crei e distruggi, sei auto contenuto. Sembra quasi che l'altro non esista in quanto tale ma in quanto tua emanazione. Ovviamente qui deve essere cosi perché sei sempre tu che scrivi quindi sei tu in tutte le parti della commedia.

    Io faccio fatica a capire come si possa passare dall'alfa all'omega, sono una lumachina, non una supernova.

    Certo che, detto da te:
    "Però... però io non sono innamorato."
    Suona un po' come la campana a morto.

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    1. Io sono passato da tutto a niente.
      Mah, io mi meraviglio (non certo positivamente) di me stesso. Io passo da un eccesso all'altro, pare anche questa volta.

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    2. Si, lo vedo, sei il mio opposto. Essendo io fondamentalmente introverso, tendo al controllo tramite la soppressione, tipo un vulcaniano. Per me è impensabile sia la vetta che l'abisso, infatti uno dei miei temi ricorrenti è la conservazione, come sai.

      Se fossi nella tua situazione o avrei spento tutto all'inizio oppure avrei costruito una fortezza che resistesse nei secoli.

      Siamo tutti diversi. Meglio cosi.

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  5. Mi verrebbe da dire: ma non vorrai mica trombare sempre a quei livelli che dicevi!?! Mica hai 20 anni!
    Per come la vedo io, a 40 si sta bene anche ad andare a letto la sera con la copertina e la borsa dell'acqua calda, a leggersi un libro o semplicemente ronfare... sarà che sono sfigata e vecchia dentro. :)

    Forse che non è così bella come certe femmine che mi fanno sangue.
    Ah, ecco!
    Un consiglio: non glielo dire mai.
    Che è intelligente quindi magari se ne fa una ragione, ma sentirselo dire non fa stare per niente bene. Tipo: tutte le volte che mi hanno detto robe del genere non mi è piaciuto per niente.

    Forse perché non lo curo proprio, non condivido con lei fantasie, non la stuzzico come facevo con A-Woman, non alimento il sesso, non sobillo l'eros che già così mi vien da guardare e desiderare sessualmente altre anche troppo.
    Queste sono cose tra voi. Ma, se io avessi uno con cui trombo che mi racconta le sue fantasie sul trombare altre, ecco, a me non piacerebbe per niente. Sono molto noiosa in tal senso. Certo, comunque, è normale vedere un tipo/a particolarmente bello/a e pensare "Però, me lo/a tromberei!"

    :)

    Fate a modino, vai!

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    1. > Un consiglio: non glielo dire mai.

      Sempre nel nostro modo buffo in cui discutiamo e diciamo cose importanti, gravi, acuminate, etc. ridendo, le ho detto che se uno mangia sempre parmigiana di melanzane, dopo un po' gli passa la voglia e apprezza grandemente anche un grissino con un'alice.
      Mi ha risposto :- Orsone donnaiolo, tu puoi anche fare purché io non sappia assolutamente nulla.

      > , se io avessi uno con cui trombo che mi racconta le sue fantasie sul trombare altre

      No, non è che voglio raccontarle come tromberei altre, ma come tromberei facendo cosa. Il fatto che ci siano altre è sentimentalmente, relazionalmente null, sono femmine per la mia lussuria, io per la loro, null'altro.
      Dal punto di vista dell'onestà intellettuale, per me è chiaro che nella sua fantasia ci saranno degli uomini come nelle mie delle donne.

      Ma comunque non c'ho stimolo, per il momento, neppure per forme non canoniche di sesso.

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  6. ... e menomale che speravo tu fossi uscito dalla tua adolescenza di cinquantenne...

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    1. Non so mica se ho voglia di fare il cinquantenne con la testa a posto. Nel senso che lo posso anche fare ma a certi costi.

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    2. Ecco AlaCosa, inevitabile come il Tristo Mietitore.

      Non sono d'accordo con la faccenda dell'adolescente. Io non considero le donne come "amici" nemmeno ora che sono vecchio, figurarsi quando ero ragazzo. Un adolescente avrebbe scritto questo post esattamente al contrario di UomoCoso.

      Secondo me UomoCoso non è adolescente, è solo un po' manieristico, cioè scrive questo post in modo che ci sia un equilibrio tra la parte "positiva" e la parte "negativa".

      Però sa che in realtà si trova in una traiettoria balistica che, a prescindere dal fatto che _Cosa lavi le pentole, ha avuto la fase ascendente e li, durante qualche pausa, UCoso ha capito che la velocità di fuga era insufficiente a librarsi nello spazio, adesso si trova all'apogeo e si prepara alla fase di caduta.

      "Sono stati giorni felici senza sesso, come due amici ... Credo che questo creerà problemi"

      Ma va? :)

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    3. Voglio dire, AlaCosa, gli adolescenti non passano dal film di Rocco ai due vecchi sulla panchina che danno il pane ai piccioni nel giro di un mese. Sarebbe da adolescenti un post tipo "quella zoccola / quel bastardo va col mio migliore amico / con la mia migliore amica" o l'immagine speculare "vado con il suo migliore amico / la sua migliore amica".

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    4. Infatti lui non è un adolescente, ma un adolescente di 50 anni. Il che consiste nel volere tutto a costo zero (o ad un costo che siano gli altri a sostenere), nel non accettare forme di flessibilità nei rapporti, nela totale mancanza di elasticità e contemporaneamente avere tutte le comodità che una vita alle spalle ha comportato.
      Insomma, il.cambiamento nel giro di un mese dipende dal fatto che ha bruciato la passione ed ora che rimarrebbe la sostanza, la cosa che tiene insieme una coppia, lui vuole ancora la passione e praticamente solo quella. Il che va benissimo a 18 anni quando saltapicchi in giro e fai le tue esperienze; a 50 anni molto meno.

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    5. Dimenticavo: "testa a posto" non vuol dire matrimonio, figli, noia e routine. Vuol dire consapevolezza ed equilibrio, stabilità emotiva, coerenza, solidità. Tutte caratteristiche proprie dell'età adulta con la conseguente maturità che Uomo non sa dove stiano di casa. (Per inciso uno può avere la "testa a posto" e trombare come un riccio con una diversa per sera).

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    6. Alahambra, io mi limito ad osservarmi.
      Comunque non è una cosa che si decide, si programma sul piano oggettivo. Come ho scritto sopra, io posso mettere la testa a posto ma questo può avere un costo.
      Il costo è che la libido non c'è oppure è scarsa.
      Forse è ancora presto per dirlo, ma io non posso non osservare che non ho voglia di grovigli.
      MI sembra di essere passato in un paio di mesi dalla novità ad essere con la compagna perfetta, che stimo e alla quale voglio bene ma per la quale non esiste una tensione, una novità.
      La questione è che sono troppo sincero per non accorgermi che sono io senza malizia, non c'è provocazione, cura della scintilla, in fin dei conti il partner, in coppia, è solo uno specchio.

      E non è che ti metti lì e con la volontà te la fai venire. Nel senso che forse arrivi ad un'erezione, a un rapporto ma non c'è il trasporto.
      Puoi avere la testa molto a posto e pure il cazzo molto a posto. Sì sì.

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    7. Ma va. Questa faccenda di trombare una diversa ogni sera è fantascienza. Sono pochissimi gli uomini con la fila di volontarie davanti alla porta.

      Ha ragione UCoso, se uno la voglia non ce l'ha, non se la può fare venire.

      Sono perplesso per la repentinità e la ampiezza dei cambiamenti UCosici.

      Sono perplesso per la faccenda della "novità", che messa cosi sembra più come uno che esce di prigione e ogni donna è miss universo.

      Sono anche perplesso sulla faccenda dello "specchio", che è un ragionamento sospetto perché rimanda ovviamente alla storia di Narciso.

      Un'altra cosa che mi lascia perplesso è la faccenda dello "coppia condensata", ovvero il "viaggio di nozze", la vita familiare, la vecchiaia, tutto condensato, compresso. Ho detto sopra della repentinità e della ampiezza, aggiungo la densità. Come se non ci fosse un domani.

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    8. Chiaro che è fantascienza. Enfatizzavo il concetto.
      Tutto quello che tu descrivi e che ti lascia perplesso è quello che attiene a quello che a mia esperienza è proprio dell'adolescenza.
      Per altro, mia nonna diceva spesso "per forza nemmeno il fiele" intendendo che se non ce n'è non ce n'è, poco sa fare. Quello che è da sottolineare è che non è il sesso che tiene assieme una coppia e che le relazioni basate sulla passione sono a tempo finito. Che va benissimo, basta poi non far finta di non saperlo.

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    9. Non so, si vede che abbiamo vissuto due adolescenze diverse. La mia era come nella canzone di Elio&Storie Tese.

      Non c'era nessuna "ampiezza", passettini, toccatine, bacettini, eccetera. Era tutto una "novità", quindi non c'era un prima e un dopo. Invece dello "specchio" c'era la sottile ansia della insicurezza.

      Sulle "coppie" non saprei dire. Alla mia età ancora non ho capito come funziona. Presuppongo che alla fine si tratti di compromessi e quindi non può essere tutto (e di dimensioni astronomiche) o niente, come per UCoso, deve essere qualcosa di intermedio, tendente al poco.

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    10. Infatti esiste il detto "chi si contenta gode". Ecco, si tratta di accontentarsi. Perché UCoso non si accontenta?

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    11. Tendente al molto invece, altrimenti chi te lo fa fare?
      Chiaro, parlo di rapporti solidi e felici che sono pochi.

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    12. I rapporti forse sono solidi ma ho qualche dubbio sul "felici". Se io parto avendo come compagna una bella ragazza e poi il tempo passa e mi trovo a vivere con mia nonna... posso volergli bene lo stesso ma le cose sono cambiate. Ovviamente vale anche l'opposto. E aggiungi il peso di tutte le cose della vita, che si accumula, tutto è un obbligo, un impegno e tutto è regolato con cadenza meccanica.

      Non so, fatico a trovare un senso in parecchie cose, questa è una.

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    13. Beh Lorenzo ti parlo di situazioni concrete che vivo in prima persona, non di fantasticherie ipotetiche. Fidati dell'esperienza :)

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    14. Non è perché non mi fido, è una questione statistica. Se tu sei una su un milione, sei vicina allo zero.

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    15. Ma no Lorenzo, è solo che ci si adatta al modello Hollywood + Disney e si danno per buone stronzate come quelle "se mi amasse lo capirebbe" o "quando si è innamorati non si vede nessun altro" tanto per citarne due dei più classici. Come se l'amore per qualcuno cambiasse l'intima essenza degli individui. O come Uomo che vuole la grande passione, i grandi gesti, la copia dei suoi pensieri, uno speculare di sé al femminile.
      Non è che in coppia ciascuno dei due si mortifica, è che nel venirsi incontro ci si amplia. In coppia si cresce assieme ma contemporaneamente si cresce come entità singole.
      Serve che dica che questo accade nelle relazioni che funzionano o lo diamo per assodato?

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    16. Non capisco cosa vuoi dire.

      Dal mio punto di vista non importa cosa succede a Tizio e Caia, importa quale sia il comportamento più frequente e probabile.

      Sopra abbiamo citato due variabili, la "solidità" e la "felicità", che ovviamente sono disgiunte.

      Per la prima, l'unica fonte di informazione a cui posso pensare sono i dati statistici (es. ISTAT) sulla incidenza di separazioni e divorzi.

      Per la seconda invece non saprei come fare a determinare quante persone convivono "felicemente" e quante invece convivono per diverse ragioni di opportunità.

      Guardando questo blog, mi sa che c'è una netta prevalenza di persone che non è coinvolto in una convivenza di lungo periodo o in un matrimonio.

      Possiamo ipotizzare che qui attorno a UCoso si raccolgono gli stramboidi, oppure che sia una sezione relativamente significativa della popolazione.

      Detto questo, diciamo che prendo il tuo concetto di "insieme ci si amplia" per buono. Esistono due opzioni o questo ampliamento continua all'infinito, magari tendendo a zero, oppure è discontinuo, ovvero, c'è, non c'è o assume valore negativo. Inoltre, possiamo assumere che lo ampliamento sia trasversale ogni aspetto dell'esistenza oppure che anche li sia discontinuo, nullo o negativo in ambiti diversi. Come dire, l'aspirina ti abbassa la febbre ma ti provoca l'ulcera gastrica, perché non ci sono pasti gratis.

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    17. Oggi uno o una possono pensare di fare "speed dating" con tutta l'umanità e, provando e riprovando, incontrare la "anima gemella", magari che esistano X "anime gemelle" su Y persone.

      In origine però la faccenda era molto più semplice. O ci si affidava al sensale che combinava i matrimoni in base all'età dei possibili candidati in un certo circondario e al loro status sociale, oppure banalmente ci si accoppiava tra i giovani di un certo villaggio e villaggi limitrofi quando i numeri erano esigui.

      Si trattava di "prendere moglie" pescando dal "pool" di donne adatte e farsela piacere perché comunque non c'era alternativa.

      Per i poveri esistevano le corna nei pagliai, per i meno poveri esisteva il casino, per i ricchi c'erano le servette o le concubine, a seconda.

      Il matrimonio come "sacramento" cioè come parte del disegno divino, emanazione della Sua volontà, è un concetto paradossale, ovviamente.
      Ci andiamo a fracassare contro l'evidenza che o esiste il Libero Arbitrio, oppure Dio è responsabile del Bene e anche del Male, cioè è (come minimo) duale.

      E' abbastanza evidente la ragione di "controllo sociale" collegata al concetto del matrimonio indissolubile, serve alla economia del clan e non ha niente a che fare con gli individui.

      Oggi, saltati tutta la rete di intrecci economici della società arcaica, il matrimonio (o la convivenza) non hanno più senso.

      Questo mi pare.

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    18. Oggi, saltati tutta la rete di intrecci economici della società arcaica, il matrimonio (o la convivenza) non hanno più senso
      : può essere. Comunque serve regolamentare l'entità della "famiglia", il matrimonio è comunque un patto in cui i contraenti (si dice così?) si assumono certi obblighi l'uno verso l'altro e verso gli eventuali figli.

      Per quanto riguarda come la vedo io: nel matrimonio ci vuole anche una buona dose di compromessi. Come in ogni cosa del resto. Certo c'e' spazio anche per la "crescita insieme". Però (per la mia esperienza di moglie e madre lavoratrice) spesso il tempo non basta per tante cose e allora giù rinunce e altri compromessi. Leggendo le storie di coppie "solide e felici" di lunga data senza figli, penso che è tutto molto lontano dalla mia realtà. Penso di solito "loro hanno tempo" ma anche devono avere volontà di stare insieme, qualcosa di davvero profondo che li unisce. E penso anche "beati loro!" :)

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    19. Io leggevo l'Iliade ma mica pensavo che fossero fatti di cronaca.

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    20. Non è una questione di tempo, né di figli secondo quello che vedo attorno a me. È proprio che se ciascuno prende la sua strada senza l'altro il matrimonio è destinato a fallire o ad essere fonte di perenne frustrazione. E ancora: la profonda volontà di stare assieme si manifesta proprio nei cosiddetti compromessi che sono manifestazione concreta della voglia di far star bene chi vive accanto, ricavandone altrettanto benessere.
      Il che comporta una conoscenza puntuale di quello che hai sposato con particolare attenzione ai difetti ed agli angoli bui, sapendo che le persone non cambiano e che quindi quei difetti con ogni probabilità saranno lì anche tra 50 anni. Quindi secondo me le domande da farsi molto pragmaticamente al momento di scegliere il compagno della propria vita sono "sono certa di conoscerlo bene nelle sue sfaccettature" e "sono certa di non recriminare quando i suoi difetti si manifesteranno" e "abbiamo delle basi concrete di condivisione (intendendo il modo di intendere la vita e di trascorrerla)".
      È facile? No, specie nei primi tempi del matrimonio in cui è necessario riorganizzarsi nel pensare in due anche e soprattutto nelle piccole cose.
      Solo che tutte e dico tutte le coppie "solide e felici" che conosco sono partite da questo e procedono con equilibrio e serenità. Non solo coetanei, ma anche matrimoni giunti a festeggiare 28 anni assieme, o famiglie con 5 figli.
      Quando parlo di crescere assieme intendo il fatto che rimanga integra la condivisione dei principi fondanti, che il motivo per cui si sta assieme non sia la pigrizia o le cure parentali. Per questo non è una questione di tempo o di svaghi comuni o di denaro. E lo stare assieme è una scelta che si compie ogni mattina al risveglio perché deve essere consapevole. Altrimenti è solo frustrazione.

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    21. AlaCosa la tua logica è fallata per cento ragioni.

      Provo a citarne alcune:

      Una delle frasi più ricorrenti che sento dire è "pensavo che (lui) fosse diverso".
      Ergo, qualcuno alla domanda "sono certa di conoscerlo?" si era risposto "si" ma era una fiducia immotivata.

      Cito il Vangelo di Marco:
      "Allora Pietro gli disse: «Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò».
      Gesù gli disse: «In verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte».
      Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano anche tutti gli altri."
      Significa che la gente si giudica dalle azioni, non da quello che dice PRIMA. E siccome noi non siamo il Padreterno, conviene non mettere nessuno alla prova.

      Esiste un detto: "l'occasione fa l'umo ladro". Significa che esiste una tendenza latente ad essere ladri in ognuno di noi, che si manifesta quando ci imbattiamo nella opportunità. Sempre rimanendo in abito religioso, non a caso nel Padre Nostro si chiede a Dio di proteggerci dalle tentazioni (non di non tentarci come molti pensano), perché l'uomo è debole.

      Poi dici "quando i difetti si manifesteranno". Se lo conosci, vuol dire che i difetti si sono gia manifestati, altrimenti non lo conosci.

      La parte facile è quella delle "basi comuni", basta fingere, funziona fintanto che non interviene un evento esterno a modificare il moto rettilineo uniforme.

      Boh, da qui sembra un tentativo disperato di razionalizzare a posteriori una cosa palesemente irrazionale.

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    22. Aggiungo: siccome la gente si giudica dalle azioni, la "conoscenza" è una approssimazione tanto migliore tanto più estreme sono le condizioni in cui avvengono le azioni.

      Cioè, se tu incontri qualcuno in una situazione controllata, la probabilità che questo qualcuno ti presenti una maschera è molto elevata. Se invece lo incontri durante l'affondamento del Titanic, la probabilità è molto ridotta. Non a caso si dice "in vino veritas", il presupposto è che l'ubriaco non è capace di fingere, di dissimulare.

      Ergo, prima di sposare un uomo dovresti naufragare su un'isola deserta o precipitare nell'Amazzonia. Allora si che potresti avere una ragionevole certezza di conoscerlo per quello che è.

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    23. Farlo ubriacare non serve a molto perché anche se non finge, opera in una modalità molto inferiore al normale.

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    24. Va bene Lorenzo. Fatto sta che spartendo da quelle domande sono 16 anni che sto con mio marito e sono felice, che tutte le coppie felici che conosco sono partite da questo e che i nostri matrimoni funzionano alla grande mentre tutti gli altri qui (o quasi) arrancano.
      Sarà pure che sbaglio ma i fatti danno ragione a me. -sisi comma 22-

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    25. Eppure a me sembra di essere stato chiaro.
      Non vedo in cosa tu abbia ragione perché non vedo che tesi stai proponendo, tranne dire "nel mio caso funziona cosi".

      Capisci che potresti dire "io ho una palma da datteri che mi cresce sulla fronte" e io ti risponderei allo stesso modo: bene, quindi?

      Il fatto che tutti gli altri qui "arranchino" dimostra che la faccenda non è "deterministica" come la fai sembrare, che basta "decidere volere" o "volere decidere".

      Hai bisogno che io ti riconosca un qualche merito perché la vostra è una coppia felice?
      Io mi congratulo ma osservo la cosa con distacco, non sono parte in causa.

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    26. Il matrimonio e l'amore sono due dimensioni ortogonali della vita.
      Io penso che i casi straordinari come il matrimonio di Alahambra dovrebbero essere studiati, capire quali ingredienti ha, come sono stati combinati e poi cotti, per ottenere una buona ricetta che dura nel tempo.
      Magari una buona ricetta con melanzane fritte, basilico, mozzarella e pomodoro.
      Poi arriva uno che vuole alici e sarde fritte e non funziona.

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    27. Secondo me ogni persona è un universo a parte, si possono fare delle statistiche per però non servono a predire il comportamento individuale.

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    28. si possono fare delle statistiche per però non servono a predire il comportamento individuale: mi viene in mente Hari Seldon, la Psicostoria e il Mulo.

      Ma anche, banalmente, le equazioni stocastiche.

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    29. Veramente li si parla di "psicostoria" (psychohistory) per via della fissa americana per la "psicologia".

      Bisogna pensare che li considerano normale andare dallo psicologo e prendere psicofarmaci come acqua fresca.

      C'è una grossa differenza rispetto alla statistica nella parte della MANIPOLAZIONE, infatti nel ciclo della Fondazione c'è la Biblioteca di Alessandria (per inciso, bruciata durante la conquista musulmana) a cui è demandata la trasmissione del sapere scientifico e poi c'è questo centro massonico e ovviamente occulto che ha il compito di pilotare i citrulli "tecnici" verso il Mondo Nuovo prefigurato dal profeta di turno.

      Io sopra ho scritto "predire" ma non ho scritto "condizionare", che invece è il fine ultimo e inconfessato della psicologia.

      Una cosa non ho detto, in tutti questi discorsi bisogna tenere presente il Bene e il Male. Davanti alla stessa situazione probabilmente io e UCoso tiriamo la riga tra il Bene e il Male in punti diversi.

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  7. Non è una questione di tempo, né di figli secondo quello che vedo attorno a me.
    Anche io conosco famiglie solide, con figli, e in cui marito e moglie "si scelgono ogni mattina al risveglio" (o almeno così sembra, dall'esterno).

    Però, credimi, tempo e soldi facilitano molto le cose (ovvero: puoi permetterti un aiuto domestico e dedicare più tempo ai figli o al marito/moglie, puoi permetterti di portare i bambini a praticare sport, puoi permetterti cure migliori nel caso in cui uno si ammali e non di un raffreddore).


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    1. Non dico il contrario. Dico solo che non sono i soldi e non è il tempo a rendere un matrimonio felice.

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    2. Io invece conosco famiglie come aggregati di gente che vive insieme ma non so dire riguardo il resto perché conosco anche alcune abitudini più o meno "segrete" dei singoli membri di queste famiglie.

      Devo diffondermi sui dettagli?

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    3. Mai detto che i soldi e il tempo fanno un matrimonio felice.
      Di sicuro la mancanza di soldi prima o poi creerà problemi e renderà il matrimonio più difficile. :)
      Tra non averne e averne, meglio averne!
      Il tempo, sempre meglio averne. Poi però non bisogna sprecarlo.

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    4. Statisticamente i soldi portano al matrimonio lampo, cioè i riccastri tendono a passare facilmente da una relazione all'altra, a riprova del fatto che in molte (non so dire quante) convivenze, le considerazioni di opportunità pratica soffocano tutte le altre considerazioni.

      Quindi direi che c'è una specie di campana di Gauss, a sinistra troppi pochi soldi, i problemi si amplificano, patatrac. A destra tanti soldi, i problemi non esistono, faccio quello che ho voglia in ogni momento, non ho limiti di sorta, patatrac. Al centro, per la maggior parte delle persone, un livello medio porta alla stabilità relativa perché i problemi sono contenuti ma nello stesso tempo il cambiamento ha un costo eccessivo, quindi inerzia.

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  8. ieri e ancora stamattina, poi, è andata bene.
    Forse devo solo rinunciare al barocco, rimanere sulle cose semplici.

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